PALERMO (ITALPRESS) – Continua l’impegno di Poste Italiane nelle strategie di prevenzione e contrasto del contagio da Covid. Prevista per domani mattina, in Sicilia, la consegna di una nuova fornitura di vaccini Moderna. Le dosi saranno recapitate da SDA, il corriere espresso del gruppo Poste Italiane, presso le farmacie ospedaliere e presso i presidi autorizzati di Giarre (12.400), Enna (1.800), Milazzo (7.000), Palermo (13.600), Erice (4.800), Siracusa (4.400), Ragusa (3.500), Agrigento (4.800) e Caltanissetta (3.000).
Con l’occasione, Poste Italiane ricorda che in Sicilia è possibile prenotare l’appuntamento per l’inoculazione del vaccino attraverso i seguenti canali messi a disposizione dall’azienda: la piattaforma web all’indirizzo prenotazioni.vaccinicovid.gov.it; il call center dedicato al numero verde 800.009.966; via SMS al numero 339.9903947; la rete degli sportelli ATM Postamat; attraverso i portalettere in servizio per il recapito sull’Isola. Inoltre, ricorda che è stata implementata, in linea con le direttive governative – e al fine di supportare i cittadini nella campagna di vaccinazione anche durante il periodo vacanziero -, la possibilità di “spostare” in circolarità e in autonomia l’appuntamento per la seconda dose selezionando uno dei centri vaccinali disponibili sull’Isola.
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Sda consegna 50 mila dosi di vaccini Moderna in Sicilia
Emanuele Sesti neo responsabile del Pronto soccorso di Cefalù
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Emanuele Sesti è il nuovo responsabile dell’unità operativa complessa di pronto soccorso della Fondazione Giglio di Cefalù.
Sesti, 48 anni, di Palermo, specializzato in medicina interna, è al Giglio di Cefalù dal 2005 e già da due anni, come facente funzione, dirigeva il pronto soccorso.
“Il dottore Sesti – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – è un medico cresciuto all’interno dell’ospedale di Cefalù con una esperienza di pronto soccorso di oltre 15 anni, che ben rappresenta la mission di questa struttura e che saprà proseguire la sua attività come responsabile e guida di un’area strategica e di grande rilevanza per il territorio”.
La nomina di Sesti è sta ufficializzata nel corso di una riunione a cui hanno preso parte il direttore sanitario, Salvatore Vizzi, e il direttore amministrativo Gianluca Galati.
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A Ortigia la prima “Illimither South Marathon”
SIRACUSA (ITALPRESS) – Al via venerdì prossimo, alle 17.30, l’illimitHER South Marathon, primo grande appuntamento organizzato nel sud Italia del programma illimitHER, nato per promuovere la cultura STEM e ispirare i giovani, soprattutto le ragazze, a intraprendere strade coraggiose e alternative negli studi e nel lavoro.
La splendida Piazza Duomo, nel cuore di Ortigia, sarà la cornice dell’evento co-organizzato insieme a BIP e Fondazione Ortygia Business School con il patrocinio del Comune di Siracusa. Le protagoniste saranno tre giovani donne che, partendo dal sud e con grande ambizione, si sono realizzate nei loro diversi settori: Chiara Spiniello, astrofisica, Giusy Sica, cultural project manager e Roberta Pellegrino, imprenditrice. Tre donne, tre storie per raccontare l’importanza del capitale umano e di come la connessione con la propria Terra d’origine le abbia accompagnate nel loro percorso di crescita e di successi a livello internazionale.
Ciascuna, in modo diverso, ha scelto di guardare oltre e di mettersi in gioco per sbloccare il proprio potenziale. Chiara Spiniello, astrofisica all’Università di Oxford e ricercatrice all’Osservatorio di Napoli, ha già all’attivo 50 pubblicazioni e più di 1500 citazioni che le hanno consentito di ottenere importanti riconoscimenti. Giusy Sica è invece la fondatrice di ReGeneration Youth, think tank di Salerno formato da giovani donne con la passione per l’Europa, la rigenerazione sociale e culturale, la trasformazione digitale e l’empowerment femminile. Infine, Roberta Pellegrino è Co-Founder di Ludwig, startup siciliana che ha sviluppato un motore di ricerca linguistico e che oggi, con milioni di utenti attivi ogni mese, compete con i giganti della Silicon Valley.
A moderare questo nuovo appuntamento ci sarà Silvia Boccardi, un’altra giovane donna nonchè una tra le voci più celebri dell’ormai famosa community Will Media.
L’illimitHER South Marathon è un incontro gratuito. E’ possibile assistere all’evento sia in presenza che in live streaming. La diretta streaming è inoltre disponibile sui canali social di illimity (Facebook e LinkedIn).
Prima dell’evento si terrà dal vivo all’interno della Fondazione Ortygia Business School, Ortigia, un workshop di Design Thinking per aiutare le giovani donne a scoprire il proprio potenziale e valorizzarlo nel mondo del lavoro.
Isabella Falautano, Direttrice Comunicazione e Sostenibilità di illimity, ha commentato: “Dopo un primo anno ricco di appuntamenti, che ci hanno permesso di ispirare già oltre 7 mila ragazze, illimitHER arriva al sud per incoraggiare sempre più giovani donne a sbloccare il proprio potenziale sia negli studi che nel lavoro. Stimolare il confronto con role model under 35 attive nelle discipline STEM, e non solo, è stata fin dall’inizio la nostra missione per aiutare le nuove generazioni a sognare in grande e a seguire le proprie ambizioni. Crediamo fortemente nella forza della contaminazione culturale e della collaborazione e siamo quindi particolarmente felici di poter realizzare questa prima iniziativa a supporto delle giovani donne del territorio”.
Alessia Canfarini, Partner BIP e Responsabile del Centro di Eccellenza Human Capital, ha commentato: “La percentuale di donne che frequenta corsi STEM in Italia è pari a circa il 37%, un gap più che evidente. Per questo motivo, impegnarsi a sostenere e sviluppare competenze, vision, prospettive per le giovani donne è diventato fondamentale. Le ragazze devono essere consapevoli che la strada di una carriera STEM è per loro una possibilità concreta, percorribile. In BIP ci occupiamo proprio di questo: offrire opportunità di crescita personale e professionale, tra gli altri, nell’ambito della CyberSecurity, AI, IT, Technology advisory and Software engineering expertise. L’incontro di role model femminili e l’ascolto della loro storia può fare la differenza: ecco il valore aggiunto dell’evento illimitHER South Marathon”.
Lucrezia Reichlin, Economista e Fondatrice della Fondazione Ortygia Business School, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di dare il via all’illimitHER South Marathon, primo grande appuntamento organizzato nel sud Italia del programma illimitHER, che va nella direzione che la nostra Fondazione persegue da tempo: la valorizzazione dei talenti femminili e l’inclusione di genere. La nostra mission è avvicinare i giovani, in particolare del sud Italia, alle nuove competenze di un futuro che ci auspichiamo più inclusivo, non solo delle donne, ma di tutti. Le attività che realizziamo hanno lo scopo di valorizzare il capitale umano, arrestare il flusso dei ‘cervellì ed attrarre contenuti ed esperienze che possano contribuire allo sviluppo e crescita del territorio”.
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In Sicilia 6252 casi di Covid nell’ultima settimana, il 27,3% in meno
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 6.252, il 27,3% in meno rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrata una diminuzione del 7,6%. E’ diminuito anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 6,6% al 4,8%. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo, evidenziando in una nota i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
“Nella settinana appena conclusa – si legge nella nota – si conferma e rafforza la tendenza al rallentamento della diffusione del Covid-19 in Sicilia, già rilevata la settimana scorsa: sono diminuiti i nuovi positivi, i ricoverati, (ordinari e in terapia intensiva) e i nuovi ingressi in terapia intensiva. Dopo nove settimane è tornato a diminuire anche il numero degli attuali positivi”.
Il numero degli attuali positivi è pari a 26190, 2272 in meno rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 25298, 2199 in meno rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 892, di cui 106 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono diminuiti di 73 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono diminuiti di 14 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 40 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 42% in meno rispetto ai 69 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (255944) è cresciuto di 8392 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’88,7% (87,6% domenica scorsa).
Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 132 (contro le 131 della settimana precedente). A causa di alcuni riconteggi, il numero provvisorio di persone decedute attribuibili alla settimana appena conclusa è però pari a 82.
Complessivamente le persone decedute sono 6577, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,3% (come la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano il 3,4% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,4%).
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Gemelli-Giglio di Cefalù, al via attività di Chirurgia endocrina
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Ha preso il via l’attività di chirurgia endocrina del Gemelli Giglio Medical Partnership di Cefalù con il primo intervento di tiroidectomia trans-ascellare robot-assistito che ha la particolarità di essere effettuato senza lasciare “tracce” sul collo.
L’intervento è stato eseguito dal professore Marco Raffaelli, direttore del centro di malattie endocrine e obesità del Gemelli Giglio Medical Partnership, coadiuvato dal dottore Luca Sessa, su una paziente siciliana di 22 anni dimessa, a due giorni dall’intervento, in ottime condizioni.
“Utilizzando l’approccio trans-ascellare robot-assistito – spiega Marco Raffaelli – la regione del collo resta completamente indenne da cicatrici perchè il chirurgo rimuove la ghiandola passando attraverso un’incisione praticata a livello del cavo ascellare; da qui vengono introdotte le ‘braccià del robot e la telecamera che permette una visione tridimensionale ed ingrandita. Gli strumenti chirurgici vengono guidati in una sorta di ‘tunnel’ sopra il muscolo pettorale fino a raggiungere la regione anteriore del collo, dove si trova la tiroide”.
“Desidero esprimere il mio apprezzamento – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – al professore Raffaelli e al dottor Sessa, unitamente a tutta l’equipe di chirurgia, per l’avvio di un attività che porta nel nostro Istituto innovazione, tecnologie e nuove professionalità proiettandoci sempre più verso alti livelli di eccellenza”.
La tiroidectomia trans-ascellare robot-assistita, effettuabile in casi selezionati, è una tecnica messa a punto nella Corea del Sud che man mano si sta diffondendo anche nel mondo occidentale affiancandosi alla chirurgia tradizionale, che prevede un’incisione alla base del collo, e alla tecnica mini-invasiva endoscopica (MIVAT, Minimally Invasive Video Assisted Thyroidectomy), che esita in una piccolissima cicatrice nella regione anteriore del collo.
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Ismett primo per uso di donatori di fegato in eccedenza da altre regioni
PALERMO (ITALPRESS) – Ismett è il primo centro in Italia per trapianti di fegato eseguiti utilizzando organi provenienti da donatori segnalati come eccedenze maturate in altre regioni che li avevano rifiutati, definiti anche organi marginali. Il dato emerge dal report del Centro Nazionale Trapianti (CNT), nel periodo che va dal 2018 al 220 sono ben 44 i trapianti di fegato eseguiti grazie ad organi marginali sui 230 effettuati nel triennio preso in considerazione.
“L’utilizzo degli organi marginali – sottolinea il professor Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali e dei Trapianti di ISMETT – ci ha consentito di aumentare il bacino dei potenziali donatori di fegato e di ridurre, in questo modo, la mortalità in lista d’attesa”. I dati di sopravvivenza dei pazienti che hanno ricevuto organi marginali sono sovrapponibili a quelli dei pazienti trapiantati con organi provenienti da donatori a rischio standard.
L’utilizzo degli organi marginali può essere considerato merito anche del nuovo studio sull’utilizzo della simvastatina, un farmaco normalmente utilizzato per tenere sotto controllo il colesterolo, nei donatori di fegato a scopo di trapianto che si propone l’obiettivo di indagare l’efficacia del trattamento nel donatore in morte cerebrale per ridurre il danno da ischemia e riperfusione, evenienza che può incorrere quando la circolazione sanguigna torna al tessuto dopo un periodo di assenza e che è una delle principali cause di complicanze dopo il trapianto di fegato. “Questi dati – conferma Giorgio Battaglia, coordinatore regionale del CRT Sicilia – ci danno un’ulteriore conferma delle eccellenze di cui dispone la Rete trapiantologica siciliana. Questo trial è di grande importanza per dare risposta ai tanti pazienti che nella nostra regione attendono un fegato”.
Il trial clinico è stato finanziato dal ministero della Salute attraverso il Bando di ricerca Finalizzata 2013, si tratta di un progetto di studio grazie al lavoro di due gruppi di ricerca che operano in due strutture siciliane di eccellenza: IRCCS-ISMETT-UPMCI e Fondazione Ri.MED. I risultati dello studio verranno illustrati dal Dr. Duilio Pagano, chirurgo di ISMETT e investigatore principale dello studio, come presentazione orale nella sessione Presidenziale Plenaria del Congresso più prestigioso al mondo per le malattie del fegato, “The Liver Meeting” che si svolgerà il prossimo 13 novembre ed è organizzato dall’Associazione Americana per lo studio delle malattie del fegato (AASLD).
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Covid, Sicilia gialla per altri 15 giorni
ROMA (ITALPRESS) – Viene prorogata per altri 15 giorni la zona gialla in Sicilia. Lo prevede l’ordinanza “Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria” emessa dal ministero della Salute il 10 settembre scorso e pubblicata sul sito del dicastero.
“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus
SARS-Cov-2, fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, per la Regione Sicilia l’ordinanza del Ministro della salute 27 agosto 2021, è rinnovata per ulteriori quindici giorni, ferma restando
la possibilità di una nuova classificazione”, si legge nell’ordinanza.
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Blitz contro la famiglia mafiosa di Bagheria, 8 fermi
PALERMO (ITALPRESS) – Otto fermi nella famiglia mafiosa di Bagheria: blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Palermo, che hanno eseguito un provvedimento di fermo – su richiesta della Dda palermitana – nei confronti di 8 persone ritenute, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e vendita di armi clandestine, estorsione, lesioni personali aggravate, reati tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose.
L’indagine, denominata “Persefone” e seguita da un pool di magistrati coordinati dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca, costituisce l’esito di un’articolata manovra investigativa condotta dal Nucleo investigativo di Palermo sulla famiglia mafiosa di Bagheria, che ha consentito di comprovarne “la perdurante operatività”.
L’indagine ha subìto un’improvvisa accelerazione in merito a un progetto omicidiario recentemente pianificato dai vertici della famiglia mafiosa ai danni di un pregiudicato locale, estraneo al clan e ritenuto poco incline al rispetto delle ‘regolè imposte dall’organizzazione.
Le investigazioni, nel loro complesso, hanno permesso di attribuire gravi responsabilità penali ai capi e ai gregari della famiglia mafiosa bagherese. E’ stato accertato che il ruolo di comando, ricoperto in una prima fase da Onofrio Catalano (detto ‘Ginò) con il placet dell’allora capo mandamento Francesco Colletti (poi arrestato nel corso dell’operazione Cupola 2.0 e ora collaboratore di giustizia), era poi stato assunto dal più ‘autorevolè Massimiliano Ficano. Questi, in forza del forte legame con il capomafia ergastolano Onofrio Morreale, indusse Catalano “a ridimensionare il proprio ruolo e lo relegava in posizione subordinata, con compiti esclusivamente connessi alla gestione del traffico di stupefacenti, ma sempre sotto la supervisione del nuovo capo famiglia”.
I due capi famiglia, nonostante il travagliato avvicendamento al vertice, si sono impegnati, sottolineano gli inquirenti, “nel mantenere il controllo del territorio, imponendo la commissione di estorsioni e, soprattutto, assumendo la ferrea direzione delle piazze di spaccio di stupefacenti (nel cui ambito operano solo i soggetti ‘autorizzatì da Cosa Nostra, tenuti a versare periodicamente una quota fissa dei profitti), ritenuta la principale fonte di profitto per le casse del sodalizio. Tali scelte operative sono il frutto di una precisa strategia delineata del capomafia Ficano”. Nel corso di una conversazione intercettata con un suo stretto collaboratore, il capomafia affermava che “in questo momento le attività più remunerative per la famiglia mafiosa di Bagheria erano costituite dalla gestione di centri scommesse e dal traffico di sostanze stupefacenti”. Ficano controllava “direttamente” le attività, “anche se non si esponeva mai in prima persona, delegando i suoi più fidati collaboratori”.
Il provento serviva anche “a provvedere al sostentamento dei familiari dei detenuti, dovere ‘sacrò dei capimafia liberi in quanto, in caso di mancato adempimento di tale delicata incombenza, vacillerebbe il vincolo di omertà interna e, di conseguenza, la graniticità di Cosa Nostra”, osservano i militari.
Nonostante la scelta di puntare su scommesse e stupefacenti, non è comunque venuto del tutto meno “l’impegno estorsivo, declinato sia nella forma della ‘messa a postò delle imprese impegnate nei cantieri locali, sia in quello volto a garantire il controllo del territorio, anche mediante la risoluzione delle controversie tra privati”. Accertata una condotta estorsiva messa in atto da Catalano nei confronti dei titolari di un panificio a Bagheria, “rei di produrre dolci che, considerata la vicinanza dell’attività ad un bar gestito da un soggetto vicino alla famiglia bagherese di Cosa Nostra, danneggiavano economicamente il titolare. Le vittime, conseguentemente, sono state effettivamente costrette a smettere di produrre i dolci oggetto della contestazione mafiosa di ‘concorrenza slealè”.
Nelle indagini è dunque emersa la centralità della figura di Ficano, esperto uomo d’onore della famiglia mafiosa di Bagheria, che, dopo aver espiato una condanna definitiva per associazione mafiosa e approfittando del vuoto di potere generato dalla costante azione repressiva, “ha riacquisito la posizione di vertice del sodalizio criminale bagherese, imponendo le decisioni della famiglia mafiosa anche con metodi violenti”; “poteva contare su una nutrita compagine di sodali (fra i quali gli indagati ‘Ginò Catalano (ex reggente), Bartolomeo Scaduto, Giuseppe Cannata, Salvatore D’Acquisto, Giuseppe Sanzone e Carmelo Fricano) dediti al pervasivo controllo criminale del territorio.
Ficano, inoltre, è da tempo inserito “in qualificatissimi circuiti criminali” e in passato ha gestito una parte della lunga ‘latitanza bagheresè del defunto capomafia corleonese Bernardo Provenzano. Sono emerse anche le responsabilità penali sull’anziano imprenditore edile Carmelo Fricano (detto “Mezzo chilo” e arrestato oggi), ritenuto soggetto vicino alla famiglia mafiosa di Bagheria e, in particolare, allo storico capo mandamento detenuto Leonardo Greco. In passato, infatti, “diversi collaboratori di giustizia hanno indicato Fricano quale prestanome del capo mafia ergastolano”, concludono i carabinieri.
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