PALERMO (ITALPRESS) – Sarà nuovamente aperto a partire dal 1° settembre l’Ambulatorio Medico Universitario (AMU) nato in sinergia tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”.
Dopo l’interruzione delle attività causata dalla pandemia l’AMU torna ad essere operativo per venire incontro alle esigenze degli studenti. Una realtà consolidata dal 2011 regolata da un accordo che è stato rinnovato nei giorni scorsi con un protocollo d’intesa sottoscritto dal Rettore Fabrizio Micari e dal Commissario Straordinario Alessandro Caltagirone.
Si tratta di un servizio di assistenza medica ambulatoriale multidisciplinare di medicina preventiva e supporto psicologico. Nell’ambito dell’implementazione dei servizi offerti agli studenti, AMU costituisce, come già positivamente sperimentato in precedenza, un presidio dedicato ai giovani che ogni giorno frequentano l’Università ed i suoi spazi. L’Ambulatorio fornisce un servizio di supporto psicologico e assistenza in ambito di ginecologia, senologia, medicina dello sport e altre prestazioni specialistiche che potranno essere successivamente individuate in base alle richieste degli studenti.
L’Ambulatorio si trova nell’Edificio 14 del Campus Universitario di Viale delle Scienze presso il DARCH – Dipartimento di Architettura. Il locale è facilmente accessibile dal porticato dello stesso DARCH ed è collegato al piano stradale da una scala e da un ascensore.
L’AMU non è da intendersi come struttura di “pronto soccorso” e non garantisce, in alcun modo, prestazioni di medicina di urgenza, ma può fornire una utile attività di supporto ed indirizzo per coloro che per motivi di studio hanno difficoltà di accesso alle strutture medico-sanitarie territoriali competenti.
L’A.O.U.P. Giaccone metterà a disposizione un infermiere che presterà servizio all’interno dell’ambulatorio e personale medico specialistico, volontario e non, che si alternerà in base alle necessità. La struttura rappresenta una prima importante porta di accesso per ricevere assistenza; nel caso in cui siano necessari ulteriori approfondimenti clinici, attraverso l’ambulatorio sarà favorito un collegamento diretto con le strutture cliniche presenti all’interno del policlinico universitario per agevolare quanto più possibile lo studente nel percorso di assistenza.
Gli studenti UniPa, regolarmente iscritti, potranno usufruire delle prestazioni sanitarie di AMU, previa prenotazione, ed esibendo successivamente al personale addetto la documentazione sanitaria e amministrativa che attesta la propria iscrizione all’Ateneo di Palermo.”La centralità dello studente ha costituito il motivo portante dell’azione di questo mandato – commenta il Rettore, Fabrizio Micari – La riattivazione dell’Ambulatorio negli spazi della più grande delle nostre sedi conferma il continuo miglioramento che stiamo ormai da tempo perseguendo sulla qualità e il valore dei servizi, ponendo al centro il sostegno e l’attenzione ai nostri studenti e ai loro bisogni. E’ inoltre da evidenziare la collaborazione con il nostro Policlinico, parte fondamentale della realtà universitaria, che ci dà il senso della rilevanza di una sinergia che produce obiettivi importantissimi”.
“In una logica di condivisione e sinergia – sottolinea il Commissario Straordinario Alessandro Caltagirone – crediamo che rientri nella nostra mission favorire il benessere e la salute degli studenti che ogni giorno frequentano l’Ateneo e che spesso vivono anche le nostre strutture cliniche come discenti dei corsi di laurea ad indirizzo sanitario. Questo ambulatorio rappresenta un esempio di servizio assistenziale di prossimità pensato per agevolare quanti vivono e frequentano il campus universitario, estendo di fatto alcuni servizi assistenziali offerti dall’AOUP”.
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Ambulatorio Medico Universitario, rinnovata intesa tra Unipa e Aoup
Mafia, 38 anni fa la morte del giudice Rocco Chinnici. Palermo ricorda strage
PALERMO (ITALPRESS) – Corone d’alloro in via Pipitone Federico: così Palermo ha commemorato il 38° anniversario della strage mafiosa in cui persero la vita il giudice Rocco Chinnici, capo dell’Ufficio istruzione del tribunale di Palermo, i carabinieri Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, addetti alla sua sicurezza e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui il magistrato viveva con la famiglia.
Alla commemorazione hanno partecipato cittadini, magistrati, autorità civili e militari e Caterina Chinnici, figlia del giudice.
“La strage di via Pipitone Federico con un’autobomba che segue all’eccidio di Ciaculli del 1963 e precede le terribili stragi del 1992 – ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando presente alla cerimonia -, ha contribuito a manifestare la violenza del sistema di potere politico-affaristico-mafioso. Rocco Chinnici resta nella storia della magistratura italiana ma anche della cultura del diritto. La sua intuizione del lavoro – ha aggiunto – in pool dei magistrati antimafia, nonostante i tanti ostacoli, e la sua frequente presenza nelle scuole costituiscono pietre miliari del cammino di resistenza anche culturale e di liberazione del nostro paese nei riguardi della mafia”.
Le iniziative in memoria del giudice sono proseguite con un convegno, nella Caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa, promosso della Fondazione Rocco Chinnici, sul tema “Dal metodo Rocco Chinnici alla Procura europea”.
Per l’occasione, è stato il ministro della Giustizia Marta Cartabia – con un messaggio inviato alla Fondazione – a sottolineare come “Questa è una preziosa occasione di riflessione su un metodo di lavoro che dalla Sicilia degli anni Ottanta ci porta fino alla istituzione della Procura europea. La mafia si trasforma e resta sempre uguale a se stessa diceva Rocco Chinnici e sempre uguali e sempre diversi devono essere anche i nostri strumenti di contrasto alle mafie. La mafia – ha aggiunto il guardasigilli – è sempre reazione e difesa e accumulazione di ricchezza, diceva ancora Chinnici, prima era il feudo da difendere ora i grandi appalti, riflessioni che restano sempre attuali. Oggi dobbiamo vigilare su altre vie di circolazione della ricchezza comprese quelle percorse dai finanziamenti europei. A questo scopo e’ stata istituita la procura europea alla cui nascita sono orgogliosa di avere contribuito”.
Per il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, “condividere le conoscenze è il modo migliore per combattere le mafie. Costituire un pool – ha aggiunto – è il primo momento in cui l’efficienza dell’ufficio istruzione di Palermo raggiunge il massimo livello. Mettere insieme gli elementi è un passo importante, in qualunque punto si trovino, in qualunque indagine. Chinnici ha insegnato ai magistrati a non essere burocrati e che non si lavora guardando al fascicolo ma alla tendenza”.
“Con quelle innovazioni, n quel momento difficile da comprendere – ha detto Caterina Chinnici – ha dato vita a un percorso che oggi ha portato a creare anche organismi europei”.
Al convegno ha partecipato il procuratore capo europeo, Laura Codrua Kovesi, al suo primo impegno pubblico in Italia dopo l’insediamento al vertice del nuovo ufficio dell’Ue operativo dal primo giugno.
“I criminali – ha sottolineato – sono molto più deboli di quanto non appaiano. I criminali non sono in grado di conquistare i cuori e le menti della gente, mentre Rocco Chinnici ci riuscì.
Non dovremmo mai smettere di lottare, mai piegarci e lasciare campo libero a queste persone. Sono trascorsi molti anni – ha aggiunto – da quando giudizi e agenti di polizia hanno perso la vita. Siamo qui per aiutare. Per molto tempo siete stati lasciati da soli in questa battaglia, ma adesso non siete più soli. Siamo arrivati molti anni dopo, saremmo dovuti arrivare prima, ma adesso siamo qui determinati e pronti ad aiutare”.
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Sovraindebitamento, intesa Comune Palermo-organismi composizione crisi
PALERMO (ITALPRESS) – Nel periodo della pandemia sono aumentati sensibilmente i già molti casi di sovraindebitamento da parte di persone non fallibili, economicamente e socialmente deboli. A questo proposito, a Palermo è stato firmato un protocollo d’intesa che prende il nome di “Palermo aiuta Palermo”, stipulato tra il Comune e cinque Organismi di composizione della Crisi che operano in città: l’Occ dell’associazione nazionale “I diritti del debitore”, l’Ordine degli Avvocati di Palermo, l’Ordine dei dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Palermo, l’Occ Segretariato sociale e Protezione sociale italiana di Palermo. I sottoscrittori erano presenti nella Sala Giunta di Palazzo delle Aquile insieme con l’Istituto per la Coesione Sociale che non era invece presente con un proprio referente. Le finalità del protocollo sono quelle di consentire, tramite l’accordo tra il Comune e i vari Occ cittadini, l’implementazione di una consulenza gratuita per tutti coloro che si trovano in una situazione di sovraindebitamento, ai sensi della Legge 3/2012, detta anche informalmente “legge anti suicidi” per via delle conseguenze alle quali ha spesso portato una grave situazione debitoria. In questo modo, si agevolerà chi si dovesse trovare in una situazione finanziaria particolare, acuita dalla crisi, con la perdita del lavoro, un infortunio sul lavoro o altre motivazioni. Sarà previsto un collegamento tramite link all’interno del sito del Comune di Palermo, che rimanderà dunque l’utente alle rispettive pagine dei vari Occ con un semplice clic. Una fruizione semplice che consentirà di mettersi in contatto con i professionisti che hanno aderito al protocollo e che presteranno una consulenza gratuita. Qualora dovessero ritenere che ci siano i presupposti per attivare la Legge 3/2012, sarà avviata la pratica e il Comune corrisponderà un compenso – ridotto per via delle finalità di assistenzialismo dell’operazione – all’Organismo di composizione della crisi in questione. L’assessore alle Attività economiche e ai Mercati, Cettina Martorana ha sottolineato l’importanza del protocollo. “Sentiamo la necessità – ha detto – di aiutare queste persone fornendo uno strumento che si inserisce nella cosiddetta ‘legge anti suicidì, perchè spesso una situazione di sovraindebitamento porta alla disperazione estrema”. Le fa eco l’assessore alla cittadinanza solidale, Maria Mantegna: “Abbiamo già sostenuto diverse famiglie per la perdita di lavoro con i contributi diretti in questo momento difficile come quello della pandemia e continuiamo a offrire questo tipo di prestazione. Questo nuovo protocollo, però, è una nuova opportunità nell’ottica di una prevenzione di quelle brutte storie conseguenti a un indebitamento”.
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Incendi, 2 canadair e un elicottero per spegnere ultimi focolai a Enna
ENNA (ITALPRESS) – Due canadair e un elicottero ancora in azione per spegnere gli ultimi focolai a Enna, dove nelle scorse ore i residenti hanno vissuto momenti di sconforto legati al vasto incendio che ieri ha interessato la strada provinciale 2 nella zona del bivio Kamut, lambendo diverse abitazioni. In zona mezzi dei vigili del fuoco sono impegnati per domare i roghi e bonificare l’area. Gli accessi al paese, in via precauzionale, sono presidiati dalle forze dell’ordine.
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Droga, traffico Italia-Spagna: tre arresti della finanza di Catania tra Torino e la Sicilia
CATANIA (ITALPRESS) – Tre persone – due uomini di 40 e 45 anni, originari della Repubblica Dominicana e una donna, colombiana, di 36 – sono state arrestate dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito di due simultanei interventi di contrasto del traffico internazionale di droga, avvenuti a Torino e Ragusa,. L’intervento dei finanzieri ha portato al maxi sequestro di 67 chili di cocaina e hashish ad alto potenziale stupefacente. Le indagini sono state avviate dopo alcune operazioni “sospette” che hanno portato gli investigatori a ricostruire l’esistenza di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, provenienti dalla Spagna e diretti al Nord Italia e in Sicilia. In particolare, nel corso del primo intervento a Torino, è stato oggetto di perquisizione un van con targa spagnola, proveniente da Madrid, condotto da M.C., 40 anni, della Repubblica dominicana. L’inizio delle operazioni di controllo, avvenute con la cooperazione dei reparti della Guardia di finanza di Torino, ha fin subito determinato la reazione nervosa dell’uomo, che ha indotto i militari ad approfondire le ricerche. Le conseguenti attività hanno consentito di sequestrare 13 chili di cocaina, contenuti in un doppio fondo. Sempre a Torino, è stata individuata – dopo un movimentato inseguimento nel centro della città – un’auto, condotta da W.H.C., 45 anni, anche lui originario della Repubblica dominicana. In questa circostanza, le attività di perquisizione ha consentito di sequestrare 1,07 kg di cocaina, nascosta in uno zaino contenuto nel vano dell’auto. Gli elementi acquisiti dai controlli a Torino delle pattuglie della Guardia di finanza di Catania hanno consentito di individuare un’abitazione a Comiso, in provincia di Ragusa, di proprietà di K.R., 36 anni, moglie di uno dei due arrestati nel blitz a Torino. La donna nascondeva nel doppio fondo di un’auto parcheggiata nel garage dell’abitazione, 53 chili di hashish ad alto potenziale. I tre sono stati arrestati in flagranza di reato per traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
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Covid, in Sicilia aumentano i casi 627 (+191) e i ricoveri 263 (+29): 6 morti
ROMA (ITALPRESS) – Riprendono quota in Sicilia i casi Covid. Secondo i dati del ministero della Salute, i nuovi contagiati sono 627 (+191), questo però a fronte di un numero superiore di tamponi effettuati, 22.766. Il tasso di positività a questo punto scende al 2,75%. Stabile a 6 il numero dei decessi. I guariti sono 186 mentre gli attualmente positivi crescono di 435 raggiungendo quota 8.943. In salita a 263 i ricoveri nei reparti ordinari (+29); al contrario calano le terapie intensive a 26 con un saldo complessivo pari a -4 e 1 nuovo ingresso. In isolamento domiciliare ci sono 8.654 persone.
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Trasporti, dal 5 agosto “Siciliavola”. Cancelleri “Contro caro voli”
PALERMO (ITALPRESS) – Una misura contro il caro-voli in Sicilia, piaga che si abbatte ormai da anni sugli abitanti dell’isola che per motivi di lavoro o di necessità sono costretti a spendere cifre altissime per gli spostamenti a causa della condizione di insularità della Regione. Nella Sala Mattarella di Palazzo Reale di Palermo, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, è stata presentata oggi la misura “SiciliaVola”, che punta a contrastare il caro-voli per i trasporti aerei e allo stesso tempo vuol favorire la mobilità interna e europea della Sicilia, andando così a contrastare gli effetti intrinseci di un territorio di tipo insulare come quello della regione siciliana. Beneficiari della misura, dunque, saranno in particolar modo le fasce sociali più bisognose, ulteriormente in difficoltà a causa della pandemia di Covid-19. Nel corso della conferenza stampa, alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile, Giancarlo Cancelleri, sono stati illustrati i contenuti di “SiciliaVola” e le modalità attuative del progetto. Quattro le categorie coinvolte, si tratta degli studenti fuorisede, dei lavoratori fuorisede, di chi si va a curare fuori dalla regione e dei disabili gravi e gravissimi. Questi soggetti potranno volare da Palermo verso tutte le destinazioni europee. Si tratta dunque di un modo per aggredire il cosiddetto caro-voli, ma alla base di tutto ci sarà l’adesione volontaria delle compagnie aeree. Fin qui soltanto Alitalia e BlueAir lo hanno fatto, da settembre si aggiungeranno EasyJet e Volotea: “Dal 5 di agosto sarà possibile registrarsi sul sito SiciliaVola.it – spiega il sottosegretario Cancelleri – chi rientra nelle quattro categorie potrà accreditarsi, avere un codice alfanumerico, andare sul sito delle compagnie e immetterlo in un’area dedicata. Il vaucher consentirà di accedere a un prezzo scontato e sarà il ministero a risarcire le compagnie. Speriamo che questa operazione possa fare abbassare i prezzi della concorrenza. Purtroppo come Governo non entriamo all’interno delle scelte commerciali delle aziende. Se loro reputano che non sono remunerative non possiamo farci nulla”. Gli aeroporti maggiori di Catania e Palermo, sotto la lente d’ingrandimento della Commissione Europea per la continuità territoriale, possono dunque usufruire di una direttiva comunitaria aiuterà le quattro categorie sociali. “SiciliaVola” mette a disposizione 75 milioni di euro complessivi, 50 milioni di euro per il 2021 (eventuali fondi che non saranno utilizzati andranno a sbalzo nel 2022) e 25 milioni per il 2022. Ma c’è anche un discorso legato alla mobilità su rotaia. “La condizione di insularità – ha aggiunto Cancelleri – ci costa sei miliardi l’anno. Serve un piano di infrastrutture che ci possa portare fuori dalla situazione di insularità. Dal primo ottobre arriverà il FrecciaBianca in Sicilia, permetterà ai siciliani di avere un biglietto integrato con il Frecciarossa di Reggio Calabria. Il traghetto avrà coincidenze garantite, così come i due treni”. “Dal 2023 arriverà il Frecciarossa: in Italia il treno viaggerà con quattro vagoni uniti – ha concluso l’esponente del Movimento 5 Stelle – a Villa San Giovanni un vagone prende la direzione di Palermo e uno di Catania. Ma sono attività che contemplano ancora un attraversamento di tipo dinamico dello stretto, in estate sarà poi il momento di parlare dell’attraversamento statico”.
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A Messina primi vaccini senza puntura. Per Oms 10% ha paura di ago
MESSINA (ITALPRESS) – Secondo i dati dell’OMS il 10% della popolazione globale soffre di belenofobia o paura dell’ago: da oggi arrivano a Messina i vaccini senza puntura che consentiranno alle persone agofobiche di ricevere la somministrazione attraverso un innovativo strumento. Si tratta della tecnologia NFIT (needlefree injection technology) che inocula ad alta velocità nel braccio, in pochi attimi e senza dolore, il liquido (qualunque tipologia di vaccino): il dispositivo medico denominato Comfort-in, già certificato dall’Unione Europea e utilizzato per altre patologie, è stato presentato stamane in conferenza stampa nell’Hub Fiera di Messina da Alberto Firenze, commissario per l’emergenza covid e da Arturo Maravigna, responsabile dell’azienda Gamastech che ha l’esclusiva per tutta l’Europa (www.gamastech.com). “Messina diventa pioniera di un nuovo sistema di inoculazione delle dosi vaccinali – ha evidenziato Firenze all’incontro – un modo per convincere le persone che temono la puntura ad aderire alla campagna vaccinale che ormai ha raggiunto numeri e traguardi importanti, specialmente nella provincia di Messina e oggi c’è un motivo in più per ricevere il vaccino. Il vaccino senza ago in un primo momento sarà possibile farlo nell’Hub Fiera; poi lo estenderemo anche in altri punti vaccinali; in questo senso mi preme ringraziare il direttore generale dell’Asp Messina Bernardo Alagna e Catena Di Blasi che si sono prodigati per questa iniziativa”. Comfort-in elimina totalmente l’ago e consente una somministrazione intramuscolare con un assorbimento totale della sostanza: Messina è la prima città d’Europa ad applicare il metodo già sperimentato in USA, Australia e India. “Nello specifico il dispositivo si avvale una siringa monouso detta nozzle sterile e senza ago appunto – ha spiegato Maravigna – in grado di lanciare un getto ad alta velocità nel braccio sostituendo la tradizionale puntura attraverso un microforo di 0,15mm che proietta il farmaco nel corpo umano in meno di 100 millisecondi. Comfort-in? è nato per somministrazioni sub-cutanee o intramuscolari di sostanze medicamentose e garantisce semplicità d’uso, sicurezza, velocità ed efficacia”. La prima vaccinata stamane durante l’incontro con la stampa è stata la messinese Anna Aveni: “Non ho sentito assolutamente nulla” il primo commento.
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