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Liberati i pescatori rapiti in Libia

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Sono stati liberati i pescatori di Mazara del Vallo da 108 giorni in un carcere in Libia, sotto la sorveglianza dei militari del generale Haftar. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte è  volato a Bengasi insieme con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per il passo conclusivo che porta alla liberazione.

“Finalmente – dicono i familiari – aspettavamo questo regalo di Natale”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Sicilia 1065 nuovi casi e 29 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Leggero calo dei casi di coronavirus in Sicilia. I nuovi positivi registrati sono 1.065 (ieri erano stati 1.087) e questo nonostante un aumento dei tamponi effettuati, 9.974 contro i 9.086 delle 24 ore precedenti. Il rapporto tamponi/positivi si attesta oggi al 10,6%. Lieve flessione per i decessi, 29 (-2), numero che porta al dato complessivo di 2.059. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Coronavirus, pubblicato dal ministero della Salute. Gli attualmente positivi in Sicilia sono 35.176 (-793),
33.805 dei quali in isolamento domiciliare. I ricoverati con sintomi sono 1.188 (-37), di questi 183(-2) si trovano in terapia intensiva. Sono comunque 18 i nuovi ingressi in terapia intensiva, 4 in più di ieri.
(ITALPRESS).

Le opere di Fondazione Sicilia diventano videoinstallazioni

PALERMO (ITALPRESS) – Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti in collezione permanente che dal 16 dicembre al 4 gennaio 2021 diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione. Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere del progetto “La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza” che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale sede di Fondazione Sicilia resta illuminato per una fruizione ottimale.
Un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste, permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile dal tratto di via Libertà che si trova tra via Di Marzo e via Notarbartolo. La curatela è di Civita Sicilia che ha lavorato a un concept che include una selezione di opere dei più illustri rappresentanti del paesaggio siciliano, dal vedutismo al “ladro del sole” Francesco Lojacono, ad Antonino Leto, pittore dei successi della famiglia Florio, a Ettore De Maria Bergler al crepuscolare Michele Catti, fino ad arrivare al Secolo breve col Novecento siciliano di Pippo Rizzo e Renato Guttuso. L’elaborazione e la digitalizzazione sono invece a cura di Gstudio Adv.
“Abbiamo voluto condividere con la città di Palermo e con le persone che qui sono di passaggio almeno un pò della bellezza custodita nelle sale espositive di Villa Zito che, come tutti gli spazi culturali del mondo, è negato alla fruizione del pubblico a causa dell’episodio pandemico. Abbiamo voluto aprire una finestra reale e metaforica sulla cultura in un momento di particolare difficoltà, di distanza, di solitudine che mai dovrebbe caratterizzare le feste di Natale – commenta Raffaele Bonsignore, Presidente della Fondazione – Nel rispettoso sacrificio che è doveroso affrontare oggi, Fondazione Sicilia ha voluto dare un segnale di resistenza con l’offerta di un piccolo momento di gioia, permettendo all’arte di uscire dai suoi spazi canonici e assottigliare ancora di più quella distanza tra istituzione e pubblico proseguendo un lavoro già avviato”.
“Infatti – continua Bonsignore – questo progetto è una sorta di apripista a un più ampio programma che prevede la fruizione delle opere della collezione permanente presente a Villa Zito e a Palazzo Branciforte da remoto da parte delle scolaresche: anche la cultura si piega nei momenti di emergenza, restando però un faro per gli animi di tutte e tutti e avvalendosi dei nuovi mezzi che l’innovazione ci mette a disposizione”.
Il progetto costituisce il primo passo e l’avvio del progetto “Fondazione Sicilia PER la scuola”, un programma educativo gratuito che nasce con la finalità di dedicare un supporto didattico alle scuole – in particolare le secondarie di secondo grado – di tutto il territorio regionale in questo eccezionale e difficile momento storico.
“L’eccezionale patrimonio d’arte della Fondazione Sicilia rappresenta, ancor più in questo momento storico, una testimonianza a futura memoria perchè la Sicilia rinasca dalla propria bellezza, qui raffigurata nelle sue stagioni più felici, e riparta grazie anche a realtà ed istituzioni come la Fondazione, la cui fervente attività culturale, in collaborazione anche con Civita Sicilia, costituisce ormai un punto di riferimento per tutto il territorio”, è il commento di Renata Sansone, amministratore delegato Civita Sicilia.
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Al porto di Palermo si costruiranno nuove navi, intesa Adsp-Fincantieri

PALERMO (ITALPRESS) – Luce verde a Palermo per il rilancio dell’industria cantieristica. E’ stato firmato, nella sede di Fincantieri a Roma, da Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, l’atto di concessione demaniale in favore di Fincantieri che ha come obiettivo la creazione nello scalo siciliano di uno dei poli navalmeccanici più importanti del Mediterraneo.
L’accordo genererà una vera e propria rivoluzione anche nell’assetto infrastrutturale, oltre che operativo, del porto di Palermo, destinando un’area estesa, oggi composta da un bacino d’acqua e piazzali, a un moderno stabilimento da adibire alla costruzione di navi, accanto alle riparazioni e alle grandi trasformazioni navali, settore nel quale Fincantieri ha maturato notevole esperienza negli ultimi anni. L’accordo rappresenta un’eccezione nel quadro dei rapporti fra impresa e istituzioni, imponendo quel cambio di passo che Palermo attendeva da anni.
“Giungiamo al traguardo di un importantissimo percorso – ha commentato il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti – dato che l’atto di concessione non solo legherà Fincantieri e l’AdSP fino al 2057, ma consentirà, con la costruzione del bacino da 150 mila tonnellate per la cui realizzazione l’Authority ha già assegnato uno stanziamento di 120 milioni di euro, di centrare un vecchio sogno di Palermo: quello di tornare a essere un centro cantieristico anche per la costruzione di nuove navi. Disponiamo oggi di una darsena industriale totalmente liberata da vecchie servitù e completamente affrancata dal degrado in cui versava, stiamo consegnando la cassa di colmata e anche il dragaggio è quasi ultimato. In grande sintesi, abbiamo compiuto tutte le mosse necessarie per industrializzare un’area che potrà finalmente competere a livello internazionale”.
“Ora – ha sottolineato Monti – la sfida contro il tempo, che per me ha riguardato tutto l’assetto del porto, si concentra sul bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate: a termini di concessione, Fincantieri si è impegnata a utilizzarlo in funzione dual use, cioè anche per le nuove costruzioni, e ora spetta a noi mettere a disposizione del gruppo cantieristico la nuova infrastruttura nel più breve tempo possibile: a questo fine auspichiamo, dunque, che il Governo ci dia la possibilità di costruirlo in modo rapido e veloce”.
“Con l’intesa di oggi – ha proseguito Monti – abbiamo collocato un tassello determinante per la realizzazione del più importante asset industriale della Sicilia con una straordinaria ricaduta in termini occupazionali sulla città. La rivoluzione del bacino industriale permetterà la trasformazione di quell’area in ciò per cui è nata, cioè in un cantiere moderno in grado di consentire a Fincantieri di realizzare le tante commesse che sarà chiamata a gestire nei prossimi anni”.
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Camera Commercio, Palmigiano nominato rappresentante negli Emirati Arabi

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo importante traguardo internazionale per l’avvocato Alessandro Palmigiano, nominato rappresentante della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti. Il legale palermitano “debutterà” ufficialmente domani e il 17 dicembre prossimi al Gulf International Congress di Dubai, il tradizionale appuntamento che quest’anno si svolgerà on line ma avrà una doppia valenza anche in vista dell’Expo Dubai in programma nel mese di ottobre 2021.
Come rappresentante della Camera di Commercio italiana negli Emirati, Palmigiano si occuperà di informare, preparare ed affiancare le imprese italiane che vogliono affacciarsi sul mercato mediorientale.
“Sono onorato di poter collaborare con una delle Camere di Commercio italiane più attive all’estero – commenta l’avvocato palermitano -. In un momento storico condizionato da una grave crisi, soprattutto interna, ritengo fondamentale supportare e indirizzare le imprese verso mercati esteri che apprezzano il made in Italy, fornendo una consulenza legale specialistica indispensabile per riuscire a gettare le basi di un nuovo business in un’economia in grande espansione. E’ vero, la pandemia continua a infierire sulle imprese, ma non dobbiamo rassegnarci. Anzi, forse è proprio questo il momento per programmare il futuro”.
Il primo passo sarà il Gulf International Congress di Dubai. L’evento lo scorso anno ha visto la partecipazione di 183 avvocati e commercialisti fra i più conosciuti nei rispettivi settori. Nelle due giornate di workshop e conferenze, i professionisti si confronteranno su questioni giuridiche, fiscali ed esperienze pratiche per gli investimenti negli Emirati Arabi Uniti.
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Operazione antimafia nel trapanese, 13 fermi

TRAPANI (ITALPRESS) – Operazione antimafia nel Trapanese. Oltre un centinaio di agenti della Polizia di Stato appartenenti alle Squadre Mobili di Trapani e Palermo, coordinati e supportati dal Servizio Centrale Operativo, stanno dando esecuzione a 13 provvedimenti di fermo emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti di indagati appartenenti a Cosa nostra, alcuni dei quali particolarmente vicini al boss latitante Matteo Messina Denaro.
Tra i 20 indagati, nei confronti dei quali sono in corso perquisizioni con l’ausilio di unità cinofile e apparecchiature speciali per la ricerca di armi, anche il primo cittadino di un importante comune trapanese, nonchè alcuni imprenditori locali ed un dirigente di un’azienda pubblica di Trapani, anche presidente di una nota cantina sociale, per i quali sono scattate le manette.
Tra i reati contestati quelli di associazione mafiosa, estorsione, incendio, furto, favoreggiamento personale e corruzione elettorale, aggravati dal metodo mafioso.
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A Palermo 481 mln per nuove linee tram, Orlando “opera storica”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ di oltre 480 milioni lo stanziamento del Ministero dei Traporti per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo. A presentare il progetto che di fatto cambierà definitivamente il volto della città in tema di trasporto di massa sono stati in videoconferenza la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, il sindaco, Leoluca Orlando, e l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania.
I 40 nuovi chilometri di rete su cui si snoderanno le nuove quattro tratte, che dovrebbero essere completate entro il 2026, si aggiungeranno a quelle già esistenti e in via di appalto per un totale di 84 chilometri di rete interconnessa con 12 parcheggi complessivi di interscambio che serviranno circa 80 milioni di passeggeri all’anno con una media fra 100 e 120 mila passeggeri al giorno) e, dato molto importante ad una riduzione di emissioni di Co2 di circa 9.500 tonnellate ogni anno.
Il progetto si integrerà con le linee già in esercizio dalla Stazione Centrale a Brancaccio e dalla Stazione Notarbartolo a Borgo Nuovo-Cep e a Corso Calatafimi, nonchè con le linee in fase appalto per cui si andrà in gara nel 2021 con il finanziamento complessivo di 296 milioni fra Patto per il sud, Comune e Regione (Corso Calatafimi – Basile/Orleans, Stazione Centrale-De Gasperi, Notarbartolo – Giachery, Stazione centrale – Croce Rossa/De Gasperi, Stazione Centrale – Basile/Orleans, De Gasperi-Viale Francia).
Le nuove tratte finanziate ora dal MIT, servite da 35 vetture, collegheranno le borgate marinare dell’area nord (Mondello e Sferracavallo), i quartieri di San Filippo Neri e Bonagia, il polo sanitario Civico-Policlinico-Ismett e l’Ismett ed il water front della città con un incremento stimato di circa 35 milioni di passeggeri all’anno.
Naturalmente sono previsti la realizzazione di parcheggi di interscambio (circa 1.400 nuovi posti auto), opere di riqualificazione di strade, spazi urbani e verde e nuove piste ciclabili.
La ministra Paola De Micheli ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra le strutture del Ministero e del Comune: “Abbiamo trovato negli uffici del comune di Palermo la competenza e l’intelligenza per seguire passo dopo passo il progetto delle nuove quattro linee di tram”, ha detto la titolare del Dicastero dei Trasporti. “Abbiamo assegnato – ha aggiunto – 481 milioni di euro sui 504 mln richiesti dal comune, ma fino al 2026 abbiamo un piano sui trasporti molto ambizioso e chiederemo di finanziare il differenziale anche col Recovery fund e nel primo semestre del prossimo anno contiamo di completare il finanziamento”.
“Con queste linee – ha evidenziato -, 120 mila persone, pari al 39% del totale, passeranno dall’auto al tram: un numero impressionante che testimonia l’impatto sulla qualità della vita urbana che questa opera determinerà per Palermo. Certo, avremo anni di disagi con i cantieri, ma una volta conclusi i lavori, ad opera finita, i vantaggi saranno evidenti per tutti”.
La Ministra ha anche sottolineato come “la tranvia di Palermo si inserisce in un disegno complessivo per la Sicilia e per il Meridione, di cui fanno parte gli interventi per il rafforzamento infrastrutturale del sistema ferroviario e quelli per la viabilità provinciale”.
“Siamo di fronte ad un progetto storico, destinato a cambiare il volto di Palermo non solo rispetto alla mobilità ma sicuramente rispetto alla vivibilità di intere zone, dalla periferia nord a quella sud, dalle borgate marinare al waterfront centrale – ha puntualizzato il sindaco Leoluca Orlando -. Un progetto, certamente il più imponente per la rigenerazione urbana mai avviato a Palermo, frutto di una straordinaria collaborazione fra le strutture tecniche del Comune e del Ministero ed una attenta sensibilità da parte della Ministra, che ha creduto fortemente nell’idea proposta dalla nostra città. Un progetto che avrà un grande impatto anche sull’occupazione, con la previsione di circa 7000 persone coinvolte nel periodo di realizzazione delle opere”.
Il Sindaco ha anche sottolineato come “questa opera vedrà certamente il suo avvio operativo ben oltre la fine del mio mandato, un motivo in più per esserne orgoglioso come una di quelle opere che fanno la storia della città, ben oltre i tempi di una amministrazione comunale”.
A sottolineare “il positivo impatto sull’ambiente” l’assessore Giusto Catania, che ha ricordato come “oltre 100 mila palermitani ogni giorno lasceranno a casa la propria auto, con un contributo determinante alla qualità della vita, alla qualità dell’aria, alla lotta contro le emissioni inquinanti. Si tratterà inoltre di un sistema di trasporto che si integrerà con progetti di riqualificazione complessiva, con l’ampliamento delle aree pedonali e verde in tutte le zone cittadine interessate”.
Nel dettaglio, la linea “F” si snoderà dalla stazione centrale toccando il Foro Italico, la Cala, via Crispi fino alla stazione Giacher. Il piano di finanziamento prevede anche la riqualificazione della zona con un parcheggio di interscambio al Foro Italico con 397 posti auto. Gli interventi interesseranno anche il lungomare del Foro Italico dove saranno eseguiti lavori di rigenerazione urbana, nuove piste ciclabili e aree pedonali e alla Cala, via Crispi e piazza XIII Vittime dove saranno realizzate opere di verde urbano, aree attrezzate e il miglioramento della mobilità dolce.
La Tratta “D” (innestandosi con la “C” in corrispondenza della stazione Orleans) servirà il percorso del polo ospedaliero e mediante la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Oreto consentirà il collegamento anche con i quartieri di Falsomiele e Bonagia La tratta “E2” percorrendo viale Strasburgo, attraverserà via Lanza di Scalea e lo Zen collegando la zona nord della città con la borgata di Mondello. Anche in questo caso, l’intervento prevede importanti opere di riqualificazione in viale Strasburgo, così come allo Zen dove verrà realizzata la nuova piazza del “Mercato”.
Interventi di ristrutturazione saranno eseguiti anche sul lungomare di Mondello dove sarà privilegiata la mobilità dolce e il pedone. In questa ampia zona della città i parcheggi da realizzare saranno tre: Strasburgo con 161 posti auto, Mongibello con 289 e Galatea con 360.
La tratta “G” (innestandosi con la fermata “E” in corrispondenza della fermata di “Cardillo”) raggiungerà Sferracavallo attraversando via Lanza di Scalea, via Nicoletti e via Palazzolo. Il Terminal sarà realizzato al centro della borgata attraverso un nuovo percorso. Qui è previsto anche l’ampliamento del parcheggio di interscambio della fermata del passante ferroviario per un totale di 112 posti auto.
Tutte le nuove tratte saranno realizzate con la tecnologia Catenary Free e senza barriere e le vetture saranno alimentate da batterie ultra leggere e ad alta capacità.
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Controlli anti Covid per chi arriva in Sicilia, sopralluogo Musumeci

PALERMO (ITALPRESS) – Sono partiti, stamane, i controlli dei viaggiatori in arrivo in Sicilia, così come disposto dall’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Il governatore, per rendersi conto personalmente della situazione, si è recato in mattinata all’aeroporto “Fontanarossa” di Catania, dove ha incontrato gli operatori del Servizio sanitario regionale che effettueranno i tamponi rapidi ai passeggeri.
“Nel primo giorno di avvio della mia ordinanza – ha detto Musumeci – ho verificato l’efficienza e l’organizzazione perfetta che abbiamo predisposto, in collaborazione con la società che gestisce lo scalo di Catania e la stessa cosa vale per l’aeroporto di Palermo. Non ci sono file, non c’è ressa, i passeggeri sono soddisfatti, la comunità siciliana è rassicurata dal fatto che chi rientra in Sicilia deve dimostrare di non essere positivo al Covid. Possiamo affrontare questo periodo natalizio con serenità, ma anche con grande senso di responsabilità. Questa postazione è stata immaginata e realizzata anche all’arrivo delle stazioni ferroviarie. Sono convinto che stiamo dando un esempio di grande efficienza”.
(ITALPRESS).