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Credito, intesa Ordine Commercialisti di Sicilia e Irfis

PALERMO (ITALPRESS) – L’accesso al credito per le imprese siciliane diventa più facile e veloce e lo agevola il commercialista. Questo grazie al protocollo d’intesa siglato in data odierna dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Sicilia, rappresentato da Maurizio Attinelli, e da Irfis finanziaria per lo sviluppo della Sicilia in persona del presidente, Giacomo Gargano. L’accordo è stato siglato in presenza del direttore di Irfis, Calogero Guagliano, e di Tito Giuffrida, nella doppia veste di Consigliere dell’istituto finanziario e commercialista. Un protocollo, si legge in una nota, che consente alle imprese di avere a disposizione un canale dedicato e qualificato per conoscere tutti gli strumenti di finanza agevolata di cui Irfis detiene i Fondi attraverso la gestione del Fondo Sicilia.
L’obiettivo è quello di facilitare grazie al supporto dei consulenti, l’accesso al credito alle PMI siciliane, soprattutto a quelle che versano in stato di difficoltà economica causa emergenza sanitaria da Covid 19 , supportandole ed accompagnandole nel loro processo di risanamento crescita e sviluppo finanziario.
L’ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili e l’Irfis collaboreranno, sottolinea la nota, per promuovere iniziative di informazione e formazione a livello territoriale attraverso incontri che si terranno nelle rispettive sedi o in alternativa considerate le misure per il contenimento di rischio epidemiologico, le stesse potranno essere organizzate mediate teleconferenza.
Grazie al protocollo, il “commercialista” diventa una “figura cerniera” tra l’impresa e ‘Intermediario Finanziario, in un contesto in cui la filiera Impresa-Commercialista-IRFIS giocano un ruolo di partnership, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze e professionalità. Il Commercialista permetterà, al tempo stesso, sia di agevolare il percorso per l’ottenimento dei finanziamenti, supportando l’Impresa, sia facilitando l’attività di verifica ed istruttoria dell’IRFIS , ed offrirà consulenza all’Impresa, con particolare riferimento sia all’andamento economico/finanziario a consuntivo (es. bilancio d’esercizio, bilancio di verifica, analisi dei dati storici), sia delle prospettive economico/finanziarie future (es. budget, piani industriali). La presentazione dell’Impresa, infatti, passa sia per una corretta presentazione dei dati quantitativi, con riferimento ai trend storici e ai previsionali, sia per una efficace presentazione dei dati qualitativi, con riferimento alle strategie di crescita e sviluppo future.
Il protocollo d’intesa, evidenzia la nota, segna l’inizio di una collaborazione, che attraverso una congiunta attività di formazione sul mondo finanziario dell’agevolato e contributi, vuole rafforzare la capacità da parte delle imprese, e dei Commercialisti che le assistono , ad utilizzare correttamente gli strumenti finanziari previsti di cui l’Irfis ne gestisce le risorse.
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Coronavirus, in Sicilia 999 nuovi casi e 28 decessi

ROMA (ITALPRESS) – La Sicilia sotto la soglia dei 1.000 nuovi positivi. Sono esattamente 999 i nuovi contagiati (ieri erano stati 1.059). E’ quanto si evince dalla lettura del bollettino del Ministero della Salute. Leggero aumento dei tamponi processati, 9.534 (9.526 quelli effettuati ieri). Il rapporto tamponi/positivi scende al 10,4%. Prosegue il calo dei decessi, 28 (-4), dato che porta il numero totale delle vittime del coronavirus da inizio pandemia a 1.923. Il numero degli attualmente positivi si riduce a 36.410. Sul fronte ospedaliero, anche in Sicilia si riduce la pressione: in drastico calo i ricoveri ordinari, 1.280 (-62), stabile il numero delle terapie intensive, 197, con 15 nuovi ingressi (-6). In isolamento domiciliare ci sono 34.933 persone, il numero totale dei guariti dimessi sale a 38.033 (+1.064).
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Nuovi scenari dell’editoria digitale, il 21/12 webinar di Digitrend

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Analizzare e approfondire i nuovi scenari dell’Editoria digitale e acquisire tutti i nuovi strumenti e le competenze per affrontare un settore sempre più dinamico e in continua evoluzione. Sarà questo il focus del webinar organizzato da Digitrend il 21 dicembre alle ore 15.30 dal titolo: “Quali metriche per valutare la vera crescita del sito”. Un’idea nata dalla necessità di aiutare editori, giornalisti, manager digitali, publisher e comunicatori nella gestione e promozione del proprio sito web secondo metriche efficaci di revenue management. L’obiettivo è, dunque, acquisire tutti gli elementi utili per una crescita efficace in termini di numeri e visibilità per il proprio business editoriale.
Grazie al webinar targato Digitrend si apprenderanno anche le conoscenze operative per misurare le reali performance del sito e per preparare una strategia efficace in grado di mixare i giusti investimenti su contenuti e tecnologia.
Un’altra sezione del webinar sarà dedicata ad analizzare le potenzialità di alcuni strumenti tecnologici innovativi e ad approfondire la conoscenza di parametri e strumenti di analisi per fornire all’editore digitale il giusto criterio di valutazione del proprio business.
Questi i contenuti del webinar: scegliere la tecnologia per accrescere la produttivitàdi un giornale online; come favorire l’esperienza utente immersiva sul mobile; strategie di engagement social e di posizionamentosui motori di ricerca; Conoscere il proprio pubblico con Google Analytics4: da sessioni e visualizzazioni dipagina a utenti ed eventi; le metriche della monetizzazione tra programmatice pubblicità diretta.
I relatori del team Digitrend saranno Biagio Semilia, founder; Roberto Zarriello, publisher; Antonio Scannaliato, publisher manager; Fabio Molina, seo & Ad Specialist.
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Telemedicina a Catania, pazienti Covid assistiti a domicilio

CATANIA (ITALPRESS) – L’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania ha attivato un programma pilota di telemedicina per l’assistenza a domicilio dei pazienti Covid-19, mediante ventilazione non invasiva e monitoraggio dei parametri vitali. L’iniziativa, tra le prime in Italia, presenta numerosi vantaggi per il Servizio sanitario: decongestione ospedaliera, risparmio di posti letto, reinserimento dei pazienti in ambiente familiare con benefici psicosociali, nonchè ridotto rischio di contagio per gli operatori sanitari.
Lo studio è stato promosso da Sandro Distefano, responsabile dell’UTIR – Unità di Terapia Intensiva Respiratoria e di uno dei reparti Covid dell’Ospedale Cannizzaro, e realizzato dall’Azienda in armonia con le indicazioni fornite dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana.
I primi malati (dei 50 che il progetto inizialmente coinvolge) sono già in cura nella propria abitazione, con ottimi risultati clinici, fanno sapere dall’Azienda Ospedaliera. Il percorso prevede che il paziente, dopo che al Pronto Soccorso sia stata accertata la presenza del virus Sars-CoV-2, esegua una serie di esami (Tac torace, emogasanalisi arteriosa, saturimetria, esami ematochimici di routine), sulla scorta dei quali può essere reclutato nello studio. Il paziente con determinati parametri, infatti, inizierà la ventilazione non invasiva scegliendo il device più confortevole: maschera oro-nasale, total-face mask, casco da ventilazione. A 12 ore dall’inizio della terapia, in caso di buona risposta, può essere inviato al domicilio e incluso nel programma con monitoraggio in telemedicina.
Lo studio può essere applicato anche ai soggetti ricoverati in area Covid, consentendo la deospedalizzazione di un certo numero di pazienti e dunque la riduzione dei tempi di ricovero.
L’Azienda Cannizzaro assegna al paziente anche il primo ciclo di terapia di antibiotico, cortisone ed eparina, fornita dalla farmacia ospedaliera; l’eventuale prescrizione di ossigeno segue le indicazioni già fornite dall’Assessorato alla Salute.
Il paziente può quindi andare a casa con il suo ventilatore domiciliare, monitorato h24 dall’operatore di centrale situata in reparto. In caso di allarme, sarà avvertito il medico di guardia il quale valuterà la gravità dei parametri: se il quadro clinico sarà giudicato severo, il medico avvertirà la Centrale Operativa 118 che accompagnerà il paziente in Pronto Soccorso per approfonditi accertamenti.
Ogni ventilatore è dotato di un dispositivo di trasmissione dati che si interfaccia con la centrale, sotto garanzia di assistenza, manutenzione e riparazione da parte della ditta fornitrice.
“Abbiamo attivato un programma – spiega Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro – che recepisce ed attua le direttive dell’Assessore alla Salute, Ruggero Razza, per l’ottimale gestione di casi di infezione da Covid-19 e la razionalizzazione dei reparti impegnati da pazienti positivi. Il modello messo a punto da Sandro Distefano offre infatti la possibilità di evitare il ricovero a pazienti dopo il triage infettivologico in Pronto Soccorso, nonchè di ridurre la degenza in ospedale e proseguire la terapia a domicilio, con garanzia di elevato grado di assistenza a distanza”.
“In virtù dei primi risultati assolutamente ottimali, sono certo – aggiunge Distefano – che questo progetto potrà essere esteso non solo alle altre Aziende Ospedaliere, ma anche alle strutture territoriali”.
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Test rapidi a passeggeri in arrivo all’aeroporto di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Da domani, all’aeroporto di Palermo sarà attivato il piano di intervento messo a punto dal direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni, e dal commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, per la prevenzione della diffusione del Covid durante le prossime festività.
Nella Covid-19 Test Area (ex area Rent a Car), che si può raggiungere seguendo la segnaletica appena fuori la hall arrivi, ci saranno tre squadre, ciascuna formata da venti medici, impegnate su tre turni.
Nelle 15 postazioni realizzate da Gesap nell’area test di mille metri quadrati potranno essere effettuati, dalle 6.30 alle 24, i tamponi rapidi per tutti i passeggeri in arrivo. I positivi all’antigenico, invece, saranno sottoposti nella stessa sede a tampone molecolare, come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva.
Prima di sottoporsi al test, sarà necessario compilare la modulistica di registrazione/preaccettazione, disponibile online al link: https://www.aeroportodipalermo.it/test-covid19-form/ e in formato cartaceo presso l’info point nella hall arrivi e all’ingresso dell’area Covid test. Mediante la compilazione e l’invio online del form di registrazione, sarà possibile abbreviare notevolmente i tempi di attesa per lo screening sanitario. La registrazione non determina un ordine di prenotazione. Per l’effettuazione del test, che sarà gratuito, è obbligatorio esibire la carta di imbarco. All’info point della hall arrivi sarà possibile presentare l’attestazione di test molecolare o antigienico, con esito negativo.
“Gesap rinnova la partecipazione e la collaborazione con l’autorità sanitaria siciliana nel piano di contrasto al virus – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino -, mettendo in primo piano la sicurezza dei passeggeri che sbarcano a Palermo, grazie anche a una struttura di mille metri quadrati studiata per l’ottimizzazione e la gestione di tutte le fasi dello screening sanitario”.
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Natale, 200 medici e 8mila tamponi al giorno per chi arriva a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Duecento medici impegnati ogni giorno nei tamponi per i viaggiatori in arrivo a Palermo. Il direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni, e il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, hanno messo a punto il piano di intervento per la prevenzione della diffusione del coronavirus durante le prossime festività.
Già da domani 3 squadre da 20 medici ciascuno saranno impegnate in 3 turni all’Aeroporto Falcone e Borsellino. Nelle 15 postazioni realizzate dalla Gesap potranno essere effettuati, dalle 6.30 alle 24, circa 3.000 tamponi rapidi al giorno. I positivi all’antigenico, saranno sottoposti nella stessa sede a tampone molecolare, come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva.
Stesso impegno e stesse modalità – a partire da sabato – anche per l’attività di prevenzione nei porti. Un gazebo sarà montato in ciascuno dei 6 approdi a Palermo con avvio dell’attività giornaliera con la prima nave delle ore 6 e conclusione alle 23 nella settima postazione, montata al porto di Termini Imerese.
Per coloro i quali arriveranno in città con treno, pullman o auto è a disposizione il Drive In della Fiera del Mediterraneo che, sin da sabato prossimo 12 dicembre, potenzierà l’offerta a favore dei cittadini. I medici saranno impegnati sette giorni su sette, dalle ore 6 alle 20 (i cancelli verranno chiusi e la prestazione verrà garantita alle vetture in fila all’interno della Fiera fino ad esaurimento e comunque prima delle ore 22).
Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi ai Drive In muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo:
http://www.asppalermo.org/Archivio/circolari/Coronavirus/QUESTIONARIO%20COVID_nuovo%20versione%20rev.pdf.
“Prevediamo di effettuare oltre 8 mila tamponi al giorno – hanno spiegato Faraoni e Costa – l’obiettivo è di individuare ed isolare i positivi prima che possano entrare in contatto con familiari o amici. L’invito pressante è rivolto, soprattutto, a coloro i quali arriveranno in città con mezzi propri: chiediamo loro di recarsi, ancor prima di raggiungere le abitazioni, al Drive In della Fiera del Mediterraneo che garantirà per 14 ore al giorno i test attraverso i tamponi rapidi”.
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In Sicilia 753 nuovi casi di Covid e 34 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Drastico calo dei casi di coronavirus in Sicilia. Oggi, secondo i dati del consueto bollettino del Ministero della Salute, sono 753 i positivi (contro 1.148 nuovi contagi registrati ieri). Flessione da attribuire ad un calo dei tamponi effettuati: 7.013 contro i 9.966 processati nelle 24 ore precedenti. In leggero calo i decessi, 34 (-2), dato che porta il numero totale delle vittime del coronavirus da inizio pandemia a 1.863. Il numero degli attualmente positivi cala a 38.647. Invariato il numero dei ricoverati con sintomi 1.374 (-13), 198 (-1) sono ricoverati in terapia intensiva con 18 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 37.075 persone, il numero totale dei guariti dimessi sale a 33.798 32.171 (+1.627). (ITALPRESS).

Valvola mitrale innovativa, premiato scienziato palermitano di Ri.Med

PALERMO (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo della ricerca ha annunciato oggi i vincitori dell’edizione 2020 del “Consolidator Grant”, considerato il premio più competitivo e prestigioso dell’Ue. Antonio D’Amore ce l’ha fatta: il suo innovativo progetto “Biomitral” ha convinto i revisori, che hanno considerato valida l’idea progettuale e solide le competenze e i risultati scientifici già all’attivo, tra cui 14 brevetti e il recente avvio della start-up Neoolife, di cui è fondatore e chief technology officer.
Il CER seleziona e premia progetti di frontiera, potenzialmente in grado di rivoluzionare il mercato di riferimento, visioni innovative proposte da ricercatori di qualsiasi nazionalità, purchè impegnati a sviluppare il proprio progetto in un paese europeo o associato.
L’obiettivo è riconoscere le migliori idee e conferire status ai migliori cervelli d’Europa, attirando al contempo talenti dall’estero. Tra questi c’è Antonio D’Amore, Group Leader in Ingegneria Tissutale per la Fondazione Ri.MED.
Il progetto “Biomitral” approccia in modo innovativo un argomento di grande rilevanza nella cardiochirurgia: la valvola mitrale rappresenta infatti una sfida particolarmente complessa, poichè deve sopportare il carico di pressione più elevato. “L’idea chiave – spiega D’Amore – è affrontare il rigurgito mitralico funzionale ingegnerizzando l’apparato cordale e ricollegando il ventricolo sinistro con i lembi della valvola”.
Si tratta di una terapia innovativa basata sulla creazione di un tessuto polimerico che presenta tutti i vantaggi delle valvole ingegnerizzate, ma senza stent. “Il mio prototipo di valvola mitrale è totalmente ispirato a ciò che si osserva in natura, per questo ha una sola cuspide a doppia apertura e non presenta la configurazione rigida ad anello delle valvole ingegnerizzate tradizionali a tre cuspidi”, spiega.
D’Amore ha eletto la Fondazione Ri.MED quale host institution per il suo progetto, ritagliando una parte anche per il McGowan Institute di Pittsburgh, dove è professore e lavora da anni in virtù della partnership che Ri.MED può vantare con UPMC e l’Università di Pittsburgh. Si tratta di un successo straordinario, oltre che per D’Amore, anche per Ri.MED e per la partnership con Pittsburgh e con l’IRCCS ISMETT, anch’esso presente nel progetto, insieme all’Università di Palermo.
Un ulteriore motivo di orgoglio riguarda il luogo scelto per lo sviluppo del prototipo: il premio del CER viene assegnato al ricercatore, affinchè sia libero di decidere liberamente l’istituto più adatto per portare a termine la propria ricerca. D’Amore ha indicato la Fondazione Ri.MED, con sede a Palermo: si tratta del primo consolidator grant con host institution del Sud Italia mai assegnato nella storia del programma ERC, dal 2007 ad oggi.
“Il successo odierno del dottor D’Amore ci rende doppiamente felici – spiega Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED – perchè oltre a premiare la brillante carriera di uno scienziato di grande talento, afferma la possibilità concreta di portare sviluppo in Sud Italia attraverso la ricerca biomedica, obiettivo strategico che il Governo Italiano ha posto tra quelli alla base della nascita stessa di Ri.MED”.
Alessandro Padova, direttore generale di Ri.MED, commenta: “La selezione dei migliori ricercatori, la loro formazione e crescita professionale è una delle mission statutarie di Ri.MED: siamo davvero orgogliosi di poter contare su una risorsa di riconosciuta qualità come Antonio. Dal suo percorso si intuisce il vantaggio competitivo di cui beneficia Ri.MED: da un lato il partner americano per la formazione ad altissimo livello, dall’altra il partner ospedaliero ISMETT IRCCS, per favorire la rapida traslazione dei risultati della ricerca in applicazioni cliniche”.
D’Amore, affiliato da 10 anni alla Fondazione Ri.MED, ha sviluppato un bagaglio di competenze unico nell’ambito dell’Ingegneria dei tessuti, nonchè numerose piattaforme tecnologiche innovative, evidenti anche dal numero e dalla qualità delle sue pubblicazioni scientifiche e dei brevetti già depositati. L’obiettivo del suo lavoro è sviluppare una tecnologia innovativa che permetta di annullare la dipendenza dalle attuali terapie anticoagulanti richieste dalle valvole meccaniche e che garantisca maggiore durabilità di una bioprotesi. Ha già testato l’impiego di strutture temporanee di supporto, combinate con cellule del paziente: tale supporto è pensato per degradarsi ed essere rimpiazzato dal tessuto prodotto dal paziente stesso. Questo sensazionale filone di ricerca è stato funzionale allo sviluppo di tecnologie innovative di lavorazione dei polimeri, applicabili anche in altri contesti, quale appunto il prototipo di valvola mitrale, che insieme alla biofabbricazione di corde tendinee ha permesso a D’Amore di vincere oggi.
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