Home Sicilia Pagina 716

Sicilia

Coronavirus, Musumeci “Allo studio misure per contenere esodo al Sud”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il rischio di un nuovo esodo verso il Sud è un fatto reale, che non può non destare preoccupazione. Per questo ho ritenuto di chiedere al nostro Comitato scientifico di valutare alcune misure di contenimento e sorveglianza sanitaria, che vorremo condividere anche con il ministero della Salute”.
Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
“C’è un sostanziale miglioramento in Sicilia e si inizia finalmente a vedere una progressiva regressione della pressione sulle strutture ospedaliere. Non possiamo, quindi, rischiare di far correre di nuovo il virus per comportamenti individuali che appaiono improntati a superficialità. Lo dobbiamo alle tante vittime che abbiamo avuto e alla straordinaria passione con cui migliaia di operatori hanno adempiuto con professionalità alla loro missione di vita”, conclude Musumeci.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Sicilia 1365 nuovi casi e 39 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Tornano ad aumentare i positivi in Sicilia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute che monitora l’evoluzione della pandemia da coronavirus, i nuovi contagi registrati in 24 ore nell’Isola sono 1.365 (1.294 i casi registrati ieri). In leggero calo i tamponi processati (10.026), con un rapporto tamponi/positivi pari al 13,1%. In lieve crescita il numero dei deceduti, che sono 39, determinando un numero totale dei morti da inizio pandemia pari a 1.689. Si riducono invece gli attualmente positivi a 39.780 (-430), 37.703 dei quali in isolamento domiciliare. Le buone notizie continuano a giungere dal fronte ospedaliero con una nuova flessione dei ricoverati con sintomi, 1.431 (-34), e delle terapie intensive con 216 ricoverati (-5).
(ITALPRESS).

Genitori e figli in tempi di Covid, progetto pilota Omceo Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – “Genitori e figli in tempi di covid”. L’emergenza pandemica ha cambiato i rapporti all’interno delle famiglie che hanno dovuto far fronte ad un grande cambiamento: quello delle abitudini. L’isolamento forzato, lo smart working, l’uso massiccio dei device, fino alla ricerca di un nuovo spazio nel contesto familiare che spesso ha acutizzato tensioni e stati d’animo negativi. Questi i temi trattati nel progetto Pilota, coordinato da Antonietta Passalacqua e Chiara Scauso, in partnership tra l’Ordine dei medici di Palermo, gli assessorati della Salute e della Formazione della Regione siciliana e l’Ufficio scolastico regionale.
“L’idea nasce da un’esigenza – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei medici, Toti Amato -. Chi gestisce la salute delle persone si è reso conto che ci sono tutta una serie di situazioni che può creare lo stress della comunicazione di una pandemia, di un evento catastrofico. Insieme alle altre istituzioni abbiamo pensato di fare questo esperimento. I report hanno certificato che è stato un successo. Era un’esigenza fare questa iniziativa per dare risposte e aiuto in un momento in cui c’è un evento così calamitoso se la Gent chiede aiuto le istituzioni devono darlo così come previsto dai loro statuti”.
Due i gruppi della scuola Nicolò Garzilli di Palermo che hanno partecipato agli incontri che si sono svolti dal 20 al 28 novembre. Prima solo i genitori, poi genitori e figli: “Questi appuntamenti hanno tirato fuori tantissime emozioni che hanno arricchito tutti i partecipanti – ha spiegato la dirigente scolastica dell’Istituto, Angela Mineo -. E’ fondamentale che questo rapporto riveli le esigenze sia da parte dei bambini ma anche dei genitori. I piccoli devono rapportarsi con una pandemia che non è facile da gestire: il rapporto con la morte, con la malattia ma anche il dover restare a casa. Sono delle preoccupazioni che i bambini hanno vissuto ciascun in un modo diverso. E’ importante che queste tematiche vengano fuori e che siano accompagnate da un supporto valido, quale quello della psicologa, per poterlo affrontare al meglio”
“Gli incontri si sono svolti in sicurezza, a distanza – ha aggiunto Tiziana Lo Nigro, psicologa che ha incontrato i gruppi che hanno preso parte all’iniziativa -. Abbiamo raccolto quanto in realtà questo problema della pandemia abbia colpito sia i bambini che i genitori. Il nostro lavoro è stato quello di legittimare le emozioni di paura, vulnerabilità e rabbia. I genitori hanno raccontato tutto ciò che accadeva in casa. Le attività ludiche erano sospese e loro sono stati costretti a reinventarsi. E’ emerso che come una squadra ci si è dovuti adattare facendo sia lavoro in smart working che giochi con in bambini. Credo che la categoria dei genitori sia stata una della più colpite dall’emergenza pandemica”.
Un’esperienza positiva e da ripetere, fanno sapere i genitori attraverso la loro rappresentante, l’avvocato Federica Prestidonato: “E’ stata un’iniziativa importantissima perchè in questi mesi molte famiglie non erano riuscite a cogliere quei segnali che i bambini avevano inviato ai genitori che la dottoressa Lo Nigro ci ha aiutati a carpire. Era un disagio da parte dei bambini che da soli non eravamo in grado di superare”.
(ITALPRESS).

A Fiasconaro l’Oscar per l’innovazione di Angi

PALERMO (ITALPRESS) – Fiasconaro, azienda ambasciatrice dell’eccellenza dolciaria Made in Sicily nel mondo con sede a Castelbuono, nel palermitano, ha ricevuto il prestigioso Oscar per l’Innovazione di ANGI, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. Un riconoscimento che “premia la visione d’impresa della Famiglia Fiasconaro, da sempre caratterizzata dalla ricerca dell’innovazione in continuità con la tradizione e i valori autentici del suo Dna aziendale: il rispetto della tradizione, il forte legame con il Territorio e la rigorosa artigianalità dei suoi prodotti. E ancora: la valorizzazione delle Persone e della loro Professionalità come vero tratto distintivo del Patrimonio dell’azienda”.
Ma non solo: l’Oscar rappresenta un tributo alla capacità dell’azienda di fare rete sul Territorio, promuovendo la crescita delle eccellenze di tutta la filiera distributiva siciliana.
“L’innovazione è il vero motore del successo d’impresa ed è alla base dello scambio intergenerazionale che distingue la nostra famiglia, giunta ormai alla terza generazione di Maestri Pasticceri”, ha commentato con soddisfazione il Maestro, Nicola Fiasconaro. “Il nostro – ha aggiunto – è un brand fortemente legato al territorio e alle sue eccellenze, ma con una forte vocazione internazionale che lo rende particolarmente sensibile a intercettare i nuovi trend di mercato, per anticiparli come nuove opportunità di sviluppo”.
Tra i premiati delle scorse edizioni Bebe Vio, il Ministro per l’Innovazione Paola Pisano, il compianto critico d’arte Philippe Daverio, il Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, e molte altre personalità del mondo della Politica, della Cultura, dell’Arte e dello Sport.
(ITALPRESS).

Assenteismo ai servizi cimiteriali a Palermo, 18 misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – Diciotto dipendenti del comune di Palermo
dovranno rispondere di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell’Amministrazione Comunale.
I Carabinieri e la Polizia municipale di Palermo hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare dell’obbligo di presentazione, emessa dal Gip.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, si è sviluppata dopo alcune segnalazioni anonime a seguito delle quali sono stati avviati due differenti filoni d’indagine che hanno fatto emergere un pervasivo fenomeno di assenteismo dal lavoro di molti dipendenti dell’ufficio comunale competente per gli impianti cimiteriali, i quali attestavano falsamente gli orari di svolgimento delle proprie mansioni, traendo in inganno l’amministrazione di appartenenza, in violazione dei doveri di fedeltà e diligenza dei pubblici dipendenti.
Dopo numerosi servizi di osservazione e mirati riscontri documentali, i Carabinieri hanno verificato come un elevato numero di impiegati comunali effettuavano, sia timbrature anche multiple per conto di altri colleghi al fine di attestarne falsamente le loro presenze in servizio, sia allontanamenti autonomi non giustificati.
Nel corso di 5 mesi d’indagine, i Carabinieri hanno documentato quasi 2.000 “timbrature sospette”, di cui 240 sviluppate e contestate, e ciò a testimonianza del fatto che si trattasse di un fenomeno diffuso e generalizzato tra gran parte dei dipendenti dell’ufficio comunale.
Le indagini della Polizia Municipale si sono concentrate, invece, su di dipendenti comunali addetti ai servizi di assistenza ai funerali e pertanto impiegata prevalentemente in mansioni esterne. Nel complesso, l’indagine ha consentito di ricostruire condotte penalmente rilevanti su 55 impiegati, ovvero più di un terzo dei circa 150 dipendenti che prestano servizio presso l’ufficio dei Servizi Cimiteriali del comune di Palermo.
Apprezzamento è stato espresso dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dal vice sindaco Fabio Giambrone e l’assessore Sergio Marino che annunciano coem “ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria seguiranno, oltre alla ovvia costituzione di parte civile, da subito delle severe misure disciplinari, commisurate alla gravità dei comportamenti che hanno arrecato un danno gravissimo non solo all’immagine dell’Amministrazione, ma soprattutto ai servizi resi ai cittadini e, in particolare, ai familiari dei defunti”.
(ITALPRESS).

In Sicilia 1294 nuovi casi di coronavirus e 34 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Calano i nuovi positivi in Sicilia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute sull’evoluzione della pandemia da coronavirus, i nuovi contagi registrati in 24 ore sono 1.294 (ieri erano stati 1.483). In leggero calo i tamponi processati (10.581). Tornano a crescere i deceduti, che sono 34, determinando un numero totale dei morti da inizio pandemia pari a 1.650. E tornano a crescere gli attualmente positivi a 39.780 (+49), 38.094 dei quali in isolamento domiciliare. Gli unici dati positivi giungono dal fronte ospedaliero con una nuova flessione dei ricoverati con sintomi, 1.465 (-49), lieve incremento invece (+1) delle terapie intensive con 221 ricoverati.
(ITALPRESS).

Trapianti, Ustica primo comune per ‘Indice del dono’ ma Sicilia ultima

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia ultima in Italia nelle dichiarazioni di volontà sulla donazione degli organi registrate negli Uffici Anagrafe, ma con un comune, Ustica, risultato il più virtuoso d’Italia tra le comunità con meno di 5 mila abitanti. Il dato emerge dall’ “Indice del Dono 2020”, il rapporto elaborato dal Centro Nazionale Trapianti per valutare i risultati della raccolta delle dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti attraverso il rilascio o il rinnovo della carta d’identità elettronica.
L’Indice del dono fornisce una fotografia dell’impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà prendendo in considerazione i flussi di dati provenienti dal Sistema Carta Identità Elettronica (CIE) e registrati nel Sistema Informativo Trapianti (SIT) tra il 30 novembre 2019 e il 31 ottobre 2020.
L’Indice del dono è espresso in centesimi; è stato
elaborato tenendo in considerazione 3 parametri, a cui è stato applicato un peso specifico: percentuale delle dichiarazioni su carte d’identità elettroniche (CIE) emesse per popolazione maggiorenne (punteggio, 20); percentuale dei consensi su CIE emesse per popolazione maggiorenne (punteggio, 20); percentuale dei consensi sul totale delle dichiarazioni (punteggio 60).
A Ustica più di 8 cittadini su 10 hanno scelto di registrare la propria volontà alla donazione e più di 7 su 10 hanno detto di sì, un risultato che fa del piccolo comune siciliano di 1.318 abitanti il migliore in assoluto in Italia.
Tra i Comuni siciliani con più di 100 mila abitanti, Catania ha un indice del dono del 40,36 %, Palermo del 43,89%, Siracusa 47, 33%, Messina 49,35. Dai dati relativi alle province emerge che Enna è 80° in Italia con un indice del dono del 48,58, seguono Messina (47,78), Palermo (45,96), Trapani (45,45), Siracusa (44,86), Ragusa (44,76), Agrigento (43,34), Caltanissetta (43,11), Catania (42,88).
Tra le regioni, la Sicilia è all’ultimo posto con un indice del 44,92 per cento.
Tra i segnali di allerta registrati dall’analisi dei dati nazionali, c’è la crescita del tasso di opposizione alla donazione: più di 3 cittadini su 10 si dichiarano contrari alla donazione (34% i “no” censiti nel 2020 contro i 32.8% dell’anno precedente).
“Questi dati – commenta Giorgio Battaglia, Coordinatore regionale del CRT – ci inducono a ritenere che bisogna impegnarsi con maggior vigore nelle champagne di sensibilizzazione coinvolgendo le amministrazioni locali. Le campagne di comunicazione devono essere rinnovate periodicamente per mantenere viva l’attenzione dei cittadini e al contempo è necessario offrire una formazione più capillare agli operatori degli uffici anagrafici, in modo che, così come prevede la normativa, possano offrire questa possibilità a tutti i cittadini in modo chiaro e informato”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Sicilia 1483 nuovi casi e 27 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i contagi da coronavirus in Sicilia. In 24 ore i nuovi positivi sono 1.483, in aumento rispetto ai 1.399 registrati ieri. Incremento dovuto anche dall’aumento dei tamponi processati (11.536 contro i 10.733 di 24 ore fa). Si riducono i deceduti: 27 le vittime, dato che porta il numero totale dei morti da inizio pandemia a quota 1.616. Sono questi i dati riportati dal consueto bollettino sull’emergenza Coronavirus diramato dal Ministero della Salute. In calo gli attualmente positivi a 39.731 (-972), 38.017 dei quali in isolamento domiciliare. Prosegue il trend in calo dei ricoverati con sintomi: ad oggi sono 1.494 (-23). Stabili le terapie intensive con 220 ricoverati. Sul dato relativo alle singole aree dell’Isola, è Catania la provincia con il maggiore incremento di casi (621), seguito da Palermo (390), Messina (242), Trapani (70), Siracusa (60), Caltanissetta (52), Ragusa (42) e Enna (6).
(ITALPRESS).