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Coronavirus, in Sicilia 952 nuovi casi e 18 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 952 i nuovi casi di Coronavirus di oggi in Sicilia, 32 in meno di ieri. Sono invece 18 i decessi nelle ultime 24 ore, per un totale da inizio pandemia che arriva a quota 502. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità. Crescono i ricoveri, 67 in più di ieri, con il totale dei posti letto occupati da pazienti Covid negli ospedali dell’Isola che sale a quota 962. Mentre sono 122 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più di ieri.
Il totale dei contagiati sull’Isola dall’inizio dell’epidemia sale a 21.758. Il numero degli attualmente positivi è di 14.442, dei quali 13.358 in isolamento domiciliare.
(ITALPRESS).

Porti, a Palermo nuovo terminal aliscafi e interventi per 296 mln

PALERMO (ITALPRESS) – Nuove infrastrutture e nuova occupazione per il porto di Palermo. Un nuovo terminal aliscafi per le isole Eolie e Ustica, la nuova veste della banchina Sammuzzo, il parcheggio a servizio di Capitaneria e Dogana, il mooring dolphin in testata del Molo Vittorio Veneto. E ancora, la posa della prima pietra per la totale riqualificazione del Molo Trapezoidale e la ratifica dell’importante accordo sindacale che ha permesso alle imprese, in un momento tanto delicato, di assumere circa 200 persone. Sono davvero tante le novità nel porto di Palermo presentate oggi dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti.
Il nuovo terminal aliscafi è stato realizzato all’estremità del Molo Sammuzzo per rispondere alle crescenti esigenze del traffico aliscafi da e verso Ustica e le principali isole Eolie, e per offrire accoglienza e servizi al milione di passeggeri in partenza o in transito, sia nei periodi estivi che in quelli invernali.
Dispone di locali climatizzati per la biglietteria e l’attesa, e poi bar e servizi, oltre a uno spazio all’aperto dotato di tavolini e sedie.
L’edificio si colloca lungo il muro divisorio che separa la banchina Sammuzzo dalla restante parte del Molo trapezoidale, luogo che rappresenta un tassello importante del processo di recupero alla fruizione pubblica del waterfront urbano.
Inoltre, tutta la banchina Sammuzzo, lunga 350 metri, è stata interessata da una massiccia opera di consolidamento, che la rende finalmente fruibile alle navi da crociera di ultima generazione, e da una significativa campagna di demolizioni che ne ha modificato l’assetto funzionale e percettivo: sono state eliminate le gru, poste in estremità di banchina, così come le rotaie, ormai in disuso.
Al loro posto, tanto verde e un terminal diffuso ad accogliere oltre un milione e mezzo di passeggeri crocieristi che la concessione firmata lo scorso dicembre con due tra le più importanti compagnie di crociera al mondo, Costa e MSC, garantirà.
Per il consolidamento e il restyling funzionale della banchina Sammuzzo, l’escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea, il mooring dolphin – prolungamento della banchina per ospitare navi XL di ultima generazione – in testata del molo Vittorio Veneto e il nuovo terminal aliscafi sono stati spesi circa 51 milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche attraverso i fondi europei.
Nel processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare portuale-urbano, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, è stato spiegato nel corso della presentazione delle opere, ha stabilito di procedere con un’opera di complessiva riqualificazione dell’area del Molo trapezoidale.
Quest’area subirà, coerentemente con il Piano regolatore portuale, significative modifiche volte al miglioramento dell’offerta di servizi per i crocieristi e per la collettività. Il progetto servirà a dare continuità alla passeggiata sulla Cala, estendendola sino alla parte terminale del molo Trapezoidale e al Parco archeologico che così si candita a diventare sito Unesco, inserito nel ‘Percorso Arabo-Normannò, già parte della Heritage List; a liberare le aree del Castello a Mare e valorizzare il sito; a generare spazi per l’ozio urbano e il business legato anche al made in Sicily e, quindi, al prodotto enogastronomico siciliano con tutte le sue eccellenze.
Accanto al Parco archeologico del Castello a Mare, di cui gli scavi hanno rintracciato il perimetro, verranno realizzati una passeggiata, una piazza, un lago urbano, 9 edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, parcheggi. Qualche numero: 26 mila metri quadrati l’area di intervento, 8000 metri quadrati occupati dal laghetto urbano, 25,5 milioni di investimento, un anno e mezzo di lavori. Uno storico tratto della costa cittadina, che da sempre rappresenta un luogo di interazione tra la città e il porto, viene in tal modo sottratto al degrado e ‘popolatò di funzioni e di usi a carattere urbano.
Il Molo trapezoidale, è stato spiegato, cambierà faccia, diventerà una marina bay, una sorta di Barcelloneta di grande fascino e dalla forte identità, perchè sarà moderna ma ingloberà il passato, quel Castello a Mare posto a presidio della città antica.
Qui verrà dato il benvenuto ai passeggeri crocieristi, ai passeggeri per le isole e ai diportisti che raggiungeranno le nostre coste a bordo di grandi yacht o di altre imbarcazioni; qui verrà accolta la popolazione locale: oltre tre milioni e mezzo di persone all’anno che potranno usufruire di una grande area commerciale e storica al tempo stesso, cerniera tra la nuova zona crociere e il centro storico, offrendo non solo servizi al turismo, alla nautica da diporto, al tempo libero e al commercio, ma anche alcuni servizi culturali in grado di innalzare il rango dell’area portuale con conseguente generazione di valore.
Qualche numero: 26 mila metri quadrati l’area di intervento, 8000 metri quadrati occupati da un laghetto urbano, 9 edifici, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, 25,5 milioni di investimento, un anno e mezzo di lavori.
Tra progetti ancora in corso e altri ultimati, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha impegnato e speso un importo di 296,8 milioni di euro. Nel porto di Palermo le somme sono state destinate ai lavori (attualmente al 70%, termine gennaio 2021) di escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea per un valore del progetto di 39 milioni e 300 mila euro; al bacino di carenaggio (39 milioni), al bacino da 150 mila TPL (81 milioni), alla riqualificazione del Molo Trapezoidale (25,5 milioni); alla ristrutturazione dell’esistente Stazione Marittima (18 milioni) i cui lavori termineranno il prossimo giugno.
Nel porto di Termini Imerese le opere destinatarie delle somme sono: il completamento del molo foraneo di sottoflutto (20 milioni) e di sopraflutto (19 milioni); i lavori di dragaggio (35 milioni) e quelli di consolidamento della diga foranea (20 milioni).
‘Il nostro – sottolinea il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia
occidentale, Pasqualino Monti – è un progetto circolare straordinario perchè, consolidate o costruite le infrastrutture a vantaggio delle navi da crociera, siamo pronti a ospitare navi di ogni dimensione e, inoltre, all’industria crocieristica possiamo affiancare l’industria pesante, il bacino industriale per la costruzione delle imbarcazioni. Ecco allora prendere corpo un asset industriale completo, unito a un corollario di servizi e di bellezza della città che fa il restò.
‘Nel progetto Sicilia occidentale – spiega – si integrano perfettamente alcune delle funzioni principali che lo Stato demanda alle AdSP, alcune delle quali andrebbero potenziate per ottenere risultati migliori. Mi piace parlare di un metodo preciso che ci ha portato a ottenere evidenti risultati. A Palermo siamo partiti dalla separazione dei flussi (traffico merci dal traffico passeggeri), dalle opere di grande infrastrutturazione (dragaggi, allungamento e consolidamento delle banchine, dolphin), dal consolidamento delle grandi infrastrutture, dalla riqualificazione e realizzazione di strutture ricettive adeguate al mercato (stazione marittima, terminal aliscafi)’.
‘A questi interventi – aggiunge il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale – si è agganciata la promozione degli scali, ossia la necessità di promuovere sul mercato il prodotto realizzato. Che significa mettere i nuovi asset, ammodernati, a reddito, incrementando così il livello di ricavi della nostra Autorità. E lo abbiamo fatto attraverso l’elemento regolatorio, quello della concessione demaniale. Nel caso delle crociere, com’è noto, è stata bandita una gara per la concessione, aggiudicata nel dicembre dello scorso anno, da due tra le più importanti compagnie di crociere al mondo, Costa e MSC – alle quali potrebbe aggiungersene una terza di pari importanza, Royal Caribbean – impegnate in pochi anni a portare oltre un milione e mezzo di passeggeri crocieristi nei nostri porti. Fondamentali, per far questo, i fondi messi a disposizione dal MIT, di fronte a progetti immediatamente cantierabilì.
Non solo infrastrutture: ‘A conferma che per me ben fatto è sempre meglio che ben detto, ci fa enorme piacere dare un’altra notizia che riguarda l’occupazionè, riprende Monti. ‘Due project PPP (Partenariato pubblico/privato) – uno per l’efficientamento energetico e l’altro per i servizi in ambito portuale – e l’incremento di traffico ro/ro (+18,8) hanno consentito di chiudere un accordo sindacale che ha portato la Compagnia dei lavoratori portuali e le imprese portuali a stabilizzare 99 portuali a tempo indeterminato e ad assumere 95 interinali sempre a tempo indeterminato. Un risultato concreto che, nonostante il momento di grande incertezza che attraversiamo, sottolinea le potenzialità del porto nel progettare e realizzare il futuro in cui desideriamo viverè, conclude il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti.

In Sicilia 789 nuovi casi di coronavirus e 13 vittime

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la frenata di ieri tornano a crescere i nuovi casi di coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. I nuovi contagiati sono 789 contro i 708 del giorno precedente e ciò nonostante un lieve decremento dei tamponi effettuati: 7.226. In aumento le vittime: 13 le persone decedute. E’ quanto rende noto il Ministero della Salute nel suo bollettino quotidiano. Intanto crescono i ricoverati con sintomi, 839(+52), 115 dei quali in terapia intensiva (+4). In isolamento domiciliare si trovano in questo momento 11.791 persone, mentre gli attualmente positivi sono 12.745.
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Agricoltura, in arrivo 30 mln per aree interne e zone montane

PALERMO (ITALPRESS) – Trenta milioni di euro a beneficio degli agricoltori delle aree interne, delle zone montane e svantaggiate della Sicilia che, a causa della crisi derivante dal Covid – 19, sono state maggiormente colpite. Lo prevede una rimodulazione finanziaria del Programma di sviluppo rurale Sicilia 2014-2020, proposta dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, che ha consentito di spostare risorse da Misure che, allo stato attuale, non sarebbero state spese entro l’anno a favore degli agricoltori siciliani che producono qualità ed eccellenze, colpiti da una notevole crisi del fatturato.
“Una boccata d’ossigeno – evidenzia il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – per oltre tredicimila aziende dell’Isola che ricadono nelle zone interne dell’Isola, come l’Etna, le Madonie, i Nebrodi, e gli Iblei, che producono qualità ed eccellenze (formaggi, carne, miele, nocciole, pistacchi)”.
“Il governo Musumeci – aggiunge l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera – ha saputo ascoltare le esigenze delle categorie, destinando risorse laddove la crisi ha generato maggiori difficoltà. La crisi della ristorazione e del turismo, indotta dalle chiusure legate al Covid, è il fatto più pregiudizievole per l’economia agroalimentare della Sicilia, poichè rappresenta la parte più considerevole di fatturato delle produzioni agricole tipiche, delle cantine siciliane e di tutti i produttori del cibo di qualità, recuperato anche grazie all’attenzione della ristorazione”.
La recessione economica causa una riduzione della domanda di prodotti agricoli di qualità e uno spostamento della domanda verso prodotti più economici. Il sostegno per gli agricoltori sarà mediamente il 50 per cento in più di quanto ricevuto nel 2019, fanno sapere dalla Regione. In totale 30 milioni di euro a 13.151 aziende beneficiarie, distribuite su tutto il territorio regionale.
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StartCup Sicilia, vince il progetto innovativo “Hermes” di Automa

PALERMO (ITALPRESS) – Il progetto “Hermes” di Automa, già primo classificato della XVI edizione di StartCup Palermo (SCP), la business plan competition promossa dall’Università degli Studi di Palermo con il supporto organizzativo del Consorzio ARCA, vince anche l’edizione 2020 di StartCup Sicilia.
Hermes è un dispositivo di sicurezza simile ad un casco ma sorretto a spalla dotato di appositi filtri che garantisce incolumità da contatti con agenti contaminanti come il virus riconducibile all’infezione da Covid-19, con caratteristiche di praticità e funzionalità che lo distinguono sul mercato, anche perchè lo stesso può essere usato in modalità di auto contenimento per i soggetti infettivi.
Alla finale della StartCup Sicilia, svoltasi in modalità a distanza, hanno partecipato le 9 idee imprenditoriali che si sono classificate ai primi tre posti nelle competizioni promosse nelle scorse settimane dalle Università di Catania, Messina e Palermo.
Il premio della StartCup Sicilia consiste nella selezione delle migliori idee imprenditoriali che possono partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione che oltre al primo classificato Automa (Università di Palermo), è stato conferito ad Air Factories (Università di Messina), IBMTech (Università di Messina), Medsend X (Università di Palermo), MitBite (Università di Palermo), Probiotech (Università di Catania), Tobesia (Università di Catania).
La premiazione è stata introdotta dall’intervento di Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit; a seguire sono intervenuti Marcantonio Ruisi, coordinatore regionale della StartCup Sicilia e di StartCup Palermo, che ha presentato l’evento e i team partecipanti, Daniela Baglieri, Coordinatore della StartCup Messina, e Rosario Faraci, Coordinatore della StartCup Catania. Successivamente si sono svolte le presentazioni dell’elevator pitch da parte dei team finalisti.
La proclamazione del team vincitore di StartCup Sicilia e degli altri finalisti è stata effettuata da Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit. Ha chiuso i lavori Giovanni Perrone, consigliere di PNICube, che si è congratulato con i vincitori e ha dato appuntamento al Premio Nazionale per l’innovazione, in programma a Bologna il 30 novembre e il 4 dicembre 2020.
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Ferrovie, 200 imprese a lavoro su linea realizzata da Webuild in Sicilia

CATANIA (ITALPRESS) – 430 dipendenti diretti e indiretti e una filiera di circa 200 imprese tutte italiane e principalmente locali: sono le maestranze, le imprese subappaltatrici e i fornitori all’opera sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, realizzata dal Gruppo Webuild in Sicilia, le cui attività sono proseguite anche durante l’emergenza legata alla pandemia Covid-19 nel rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro.
La tratta è parte della linea ferroviaria Palermo-Catania che permetterà di collegare le due principali città siciliane ad una velocità massima di 200 km/h e che si afferma come il più importante progetto infrastrutturale in corso in Sicilia. Il progetto della tratta Bicocca-Catenanuova, del valore di 192 milioni di euro e realizzato da un consorzio guidato dal Gruppo Webuild, prevede il raddoppio di una sezione ferroviaria di 38 chilometri, con termine complessivo dei lavori relativi al contratto nel 2023. Il contratto rientra in una programmazione più ampia che prevede l’attivazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane) di una gara di appalto per altri lotti funzionali che una volta terminati renderanno possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore.
La visione improntata alla sostenibilità del Gruppo Webuild, oltre che nell’assunzione di personale locale e di una filiera rappresentata per circa il 60% da fornitori e subappaltatori della zona per favorire il tessuto sociale, si sta concretizzando anche nella continua ricerca di soluzioni e processi in grado di ridurre gli impatti ambientali sul territorio, come il riutilizzo dei materiali provenienti dalle lavorazioni.
Il progetto Palermo-Catania rientra nell’iniziativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile promossa dall’Unione Europea per realizzare il sistema dei Corridoi europei TEN-T, che collegherà e migliorerà i collegamenti nel continente. Un programma di sviluppo infrastrutturale che vede il Gruppo Webuild già impegnato in Italia su progetti come il Terzo Valico dei Giovi, linea ad alta velocità-capacità (AV-AC) che permetterà il collegamento tra Genova e Rotterdam, lungo il Corridoio Reno-Alpi, e la linea AV-AC tra Napoli e Bari.
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In Sicilia 860 nuovi casi di coronavirus e 10 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 860 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, 292 in più rispetto ai casi fatti registrate ieri. Sale il numero dei tamponi effettuati, che passa da 4.976 a 7.324. E’ quanto emerge dal bollettino sull’emergenza Coronavirus del Ministero della Salute. E’ salito a quota 449 il numero delle vittime totali da inizio pandemia sull’Isola, con 10 morti nelle ultime 24 ore. Il totale degli attualmente positivi in Sicilia è di 11.734 persone, delle quali 10.904 in isolamento domiciliare. Il numero di ricoverati è di 727 persone (+50), delle quali 103 (+5) in terapia intensiva.
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Coronavirus, a Palermo e provincia +1160 casi in una settimana

PALERMO (ITALPRESS) – In una settimana i positivi al coronavirus registrati nel territorio della città metropolitana di Palermo sono aumentati di 1.160. Lunedì 26 ottobre, infatti, i casi erano 3.454 mentre il primo giorno della settimana precedente, lunedì 19 ottobre, erano 2.294. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo sull’andamento dei contagi nella provincia. Nello studio, che si basa sui dati dell’Asp, non rientrano i numeri relativi ai comuni di Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela e Ustica nè i dati riferiti alla giornata di domenica 25 ottobre.
Alla data di ieri, sull’intero territorio provinciale, i positivi per mille abitanti erano in media 2,78. Lunedì scorso, invece, erano poco meno di due con una media di 1,85.
Nel comune di Palermo ieri gli “attuali positivi” erano 2.180, 213 in più rispetto alla giornata di sabato e 743 in più rispetto a lunedì scorso, quando erano 1.437. In città ogni mille abitanti ci sono più di tre positivi, con una media del 3,31, in peggioramento rispetto all’inizio della scorsa settimana quando si attestava al 2,18.
Dopo Palermo, il centro con il maggior numero di positivi ieri era Montemaggiore Belsito, dove si contavano 104 casi e una media di 33,01 positivi per mille abitanti. A seguire Bagheria, che ieri registrava 101 casi ma con meno di due positivi per mille abitanti (1,85).
In rapporto alla popolazione, quindi, tra i comuni più colpiti dalla diffusione del contagio ci sono Montemaggiore Belsito, Villafrati, Mezzojuso, Cefalà Diana, Torretta e Alimena. Nell’ultima rilevazione, con 90 casi individuati, Villafrati aveva 27,51 positivi per mille abitanti, in diminuzione rispetto a lunedì scorso quando la media si attestava a più di 30. Nella mappa del contagio, anche Mezzojuso è tra i comuni più colpiti della provincia, con una media di 15,37 positivi per mille abitanti, anche se i casi ieri si fermavano a 43. A seguire Torretta, dove si registrano 12,73 casi per mille abitanti e un totale di 55 positivi al 26 ottobre. Ieri, inoltre, a Misilmeri c’erano 75 casi, 90 a Partinico, 58 a San Giuseppe Jato e 52 a Carini.
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