Sette persone, quattro a Favara (Agrigento) e tre a Liegi (Belgio) sono finite in manette la scorsa notte nell’ambito dell’operazione “Mosaico”, con il coordinamento della Procura distrettuale antimafia di Palermo. Gli arrestati sono accusati di tentato omicidio, traffico di droga, estorsione e detenzione di armi. Sono state eseguite anche una ventina perquisizioni, con l’impiego di oltre 80 tra poliziotti italiani e belgi, personale del reparto prevenzione crimine e del reparto Volo di Palermo, unita’ cinofile di Catania e Palermo.
Durante le perquisizioni sono state trovate 5 pistole, 3 a Favara e due in Belgio. Per il possesso di armi è stato effettuato un altro arresto ed è finito in manette Michelangelo Bellavia.
Le indagini hanno fatto luce sulla faida che dal 2015 al 2018 ha insanguinato le strade di Favara e Liegi.
L’inchiesta, in questi anni, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica – direzione distrettuale antimafia di Palermo e dalla Procura di Liegi, con l’ausilio delle Agenzie Eurohust ed Europol. Per l’Italia le indagini sono state svolte dal servizio centrale operativo, dalla squadra mobile di Agrigento e dalla squadra mobile di Palermo; per il Belgio dalla Police Fédérale judiciare di Liegi.
Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio DiStefano e Carmelo Nicotra, porto abusivo di armi, danneggiamento, ricettazione.
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Mafia, arresti tra la Sicilia e il Belgio
Palermo, respinta la mozione di sfiducia al sindaco Orlando
PALERMO (ITALPRESS) – Con 20 voti contrari Sala delle Lapidi ha respinto la mozione di sfiducia al sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Sono stati 19 i voti favorevoli alla mozione presentata dall’opposizione, tanti quanti erano stati i firmatari.
Durante la seduta, lo stesso primo cittadino aveva parlato di “mozione politica”.
“Abbiamo assistito – ha detto il sindaco Orlando al termine della seduta – da scene mortificanti come chi implorava una astensione. La minoranza non ha una visione condivisa. Il dibattito è stato imbarazzante con soggetti che hanno iniziato a prendere le distanze uno dall’altro. Quindi senza visione. Una alleanza per distruggere e consegnare per un anno ad un commissario l’amministrazione più grande della sicilia. Mi sembra la negazione della politica”.
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Un nuovo logo per il Policlinico universitario di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Ha un nuovo logo il Policlinico Universitario Paolo Giaccone di Palermo. Oggi, sono state presentate le novità, i progetti, le prossime attività, la ridefinizione della struttura organizzativa, gli aggiornamenti sui lavori di ristrutturazione e sugli spazi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria.
“Inizia un nuovo anno – ha detto il Rettore Fabrizio Micari – una nuova fase del policlinico e ci è sembrato opportuno incontrare in modo allargato, la scuola di medicina con i direttori dei dipartimenti, per presentare quelle che sono alcune linee guida dell’azione che insieme al commissario straordinario abbiamo intenzione di portare avanti”.
La prima novità riguarda appunto il logo aziendale che è stato ridisegnato per meglio rappresentare le due realtà in cui vive il policlinico: l’ospedale e l’università. Da un lato quindi la trinacria con il dio Mercurio e la dea Minerva a ricordare l’Università e dall’altro lato, i rami d’ulivo ed il bastone di Asclepio come simboli della medicina. Dal punto di vista amministrativo l’importante novità è stata comunicata dal commissario straordinario Alessandro Caltagirone, nominato a luglio, che ha preannunciato la firma, durante il prossimo Consiglio di Amministrazione di giovedì dell’atto che identificherà l’azienda ospedaliera come unico soggetto attuatore di tutti gli interventi rimasti in sospeso fino ad adesso.
“Sapete meglio di me, – ha aggiunto Caltagirone – perchè l’avete vissuto durante questo ultimo decennio di ristrutturazione, con tutte le difficoltà che ci sono state con i cantieri aperti all’interno del Policlinico che, non vedere il completamento di queste opere, lascia tutto in sospeso non permettendo di godere dei benefici finali. Tutto questo era successo perchè si era aperto un contenzioso con la ditta che stava eseguendo i lavori che ha costretto a fermare gli stessi lavori.” Altre novità riguardano il completamento di alcune attività iniziate durante l’estate. Tra queste i lavori per l’attivazione dei posti letto che si trovano in clinica oculistica, un reparto che non è mai stato utilizzato perchè carente degli impianti dei gas medicinali. Come spiegato dal commissario straordinario il lavoro dovrebbe essere chiuso per fine settembre, dando la disponibilità di un intero reparto. Poi il completamento dei sette posti di terapia intensiva. “Questo lavoro l’abbiamo avviato prontamente al mio arrivo – ha aggiunto Caltagirone – si tratta di un affidamento fatto a metà Luglio e che vedrà il completamento il 15 ottobre. Credo che sia un intervento fatto in tempi record per dare l’immediata disponibilità di posti letto in più di terapia intensiva che attualmente sono soltanto otto, penalizzando il policlinico e limitando l’attività chirurgica, considerando anche che questi unici otto posti sono al servizio di tutta la provincia e del 118”.
In autunno è prevista l’attivazione dell’ex Istituto Materno Infantile. “Su questo punto – ha detto il commissario straordinario – negli ultimi giorni si è creata un pò di confusione, perchè sono stati messi in giro negli ultimi giorni degli atti risalenti a giugno che vedevano l’ex Imi, nuovamente tra le strutture che potevano ospitare casi Covid-19. In realtà c’è un’interlocuzione con l’assessore Razza per destinare l’Imi a tutt’altro. Infatti l’Imi non è adatta a trattare il Covid-19, in quanto è una struttura indipendente a cui mancano tutte le specialistiche che consentono di trattare il paziente covid – positivo. L’attività per cui si presta l’ ex istituto è legata ad un ospedale di genere, dedicato alla donna. Abbiamo intenzione di riattivarlo, cercando di portare anche la procreazione medicalmente assistita. Esiste un accordo tra il Policlinico e l’azienda Villa Sofia-Cervello che attualmente vede questo tipo di servizio all’interno del Cervello che però è identificato come ospedale Covid. Pertanto nei prossimi giorni ci incontreremo con i colleghi delle altre due strutture, cioè dell’Asp e del Cervello, ed insieme all’assessore formalizzeremo questa nostra disponibilità ad accogliere la Pma all’interno dell’Imi”.
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Falcone alle Eolie “Regione sta cambiando portualità arcipelago”
MESSINA (ITALPRESS) – Visita istituzionale dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone alle Isole Eolie. L’esponente del Governo Musumeci ha toccato le isole di Salina, Vulcano e Lipari, accolto dai sindaci Domenico Arabia, Clara Rametta, Marco Giorgianni e dal vicesindaco di Lipari Gaetano Orto. Falcone ha inoltre preso parte alla manifestazione “Green Salina Energy Days” promossa dall’Enea sull’isola pilota Ue per la transizione verso l’energia pulita.
“Siamo tornati alle Eolie – ha dichiarato Falcone – per dare ulteriore prova della vicinanza del Governo Musumeci all’arcipelago e alle esigenze delle sue comunità. Qui abbiamo avviato una strategia milionaria di investimento sulla portualità già pienamente in atto e che cambierà la mobilità delle isole, basata anche sul confronto costante con gli isolani”. L’assessore ha visitato i principali cantieri in atto, le nuove Stazioni marittime di Lipari e Vulcano già installate, e i porti che saranno oggetto di interventi nei prossimi mesi. Preannunciato anche il prolungamento dell’orario estivo dei collegamenti veloci Sicilia-Eolie finanziati dalla Regione.
“A Santa Marina Salina la messa in sicurezza del porto più importante dell’Isola, opera da oltre un milione. procede spedita e si concluderà entro cinque mesi. Sempre a Salina, il Governo Musumeci ha destinato ben 19 milioni per costruire a Malfa un nuovo porto più efficiente e moderno. A Vulcano – aggiunge Falcone – entro pochi mesi faremo partire i lavori per il pontile aliscafi chiuso da più di quattro anni: la Regione intende dare all’isola un approdo più grande e solido, finalmente all’altezza della porta delle Eolie”.
Ultima tappa a Lipari. “Siamo andati in sopralluogo al Porto sottomonastero dove una prima parte del risanamento da più di un milione voluto dalla Regione si è conclusa, mentre a giorni chiuderemo la gara per arredi e riqualificazione urbana. Nei prossimi mesi, inoltre, partiranno i lavori da tre milioni e mezzo di euro per il prolungamento del pontile degli aliscafi, uno strategico ammodernamento che Lipari attende da anni per il suo porto, il più importante delle Eolie”.
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In Sicilia 104 nuovi casi positivi al Covid
ROMA (ITALPRESS) – In Sicilia, nelle ultime 24 ore, sono 104 i nuovi positivi al Coronavirus, a fronte di 4.212 tamponi effettuati, su un totale di 393.950 da inizio pandemia. E’ quanto si legge nel Bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente positive nell’isola arriva a 1.706 mentre anche oggi non sono stati registrati decessi, sesto giorno consecutivo senza vittime. I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 5.136. Le persone al momento ricoverate con sintomi, in regione, sono 112, di cui 17 in terapia intensiva, mentre sono 1.577 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.141. Dei nuovi casi registrati, 12 sono nella provincia di Catania, 31 a Trapani, 36 a Palermo, 5 a Messina, 12 a Siracusa, 5 a Ragusa, 2 a Enna, 1 ad Agrigento e 0 in provincia di Caltanissetta. La Regione Sicilia, inoltre, comunica che dei 104 nuovi positivi di oggi, 11 sono migranti ospiti presso la nave Azzurra in rada al porto di Augusta.
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Ponte Stretto, Bombardieri “Dimentichiamo che manca il doppio binario”
GENOVA (ITALPRESS) – “Quando si parla di ponti e investimenti
siamo sempre d’accordo. Non vorremmo però che attraverso questa
discussione, ponte sopra, tunnel o pista ciclabile, si
dimenticasse che per arrivare in Calabria e in Sicilia manca il
doppio binario”. Lo ha detto Pierpaolo Bombardieri, segretario
generale della Uil, a margine di un convegno sul tema delle
infrastrutture. In Sicilia, ha ricordato Bombardieri, “è
difficile arrivare dal punto di vista dei collegamenti aerei e le
strade sono quelle che sono. Vanno bene le grandi opere, ma senza
dimenticare le infrastrutture che servono per collegare i
territori. Non vorrei che attraverso il ponte sullo stretto si
dimenticassero le condizioni di tutto il Paese”, ha concluso.
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Polo per l’Innovazione digitale, Sicilia prepara candidatura
PALERMO (ITALPRESS) – Potrebbe sorgere in Sicilia uno dei poli di innovazione digitale della rete europea prevista dal programma Europa Digitale. A lavorare alla costruzione di una candidatura siciliana, si legge in una nota, sono gli assessorati alle Attività produttive e all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana impegnati in questi giorni in un’opera di composizione e attivazione di una rete degli attori territoriali dell’innovazione con l’obiettivo di costituire un partenariato che dovrà candidarsi a polo regionale per l’innovazione digitale.
Il Programma Europa Digitale della Commissione Europea, che nasce a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, sottolinea la nota, prevede la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs) che assicuri la transizione dell’industria in questa direzione. Una particolare attenzione è posta alle Pmi e alla pubblica amministrazione attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, i big data, i sistemi di calcolo ad alte prestazione e le tecnologie digitali.
La procedura per l’individuazione dei poli si dividerà in due fasi: una preselezione nazionale volta ad individuare un elenco di soggetti con capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete; una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. Le due fasi della procedura di selezione consentono ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili in alcuni casi pari al 100%.
Il Ministero dello Sviluppo economico, si legge sempre nella nota, ha stanziato 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. Alla quota possono concorrere anche altri Ministeri, regioni, province autonome ed altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse. Le risorse effettivamente allocate saranno identificate a seguito della approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale europeo 21-27.
Dal 10 al 24 settembre il Mise procederà alla preselezioni dei poli operanti sul territorio nazionale che come tali saranno poi chiamati a partecipare alla call ristretta europea.
“Contiamo di presentare una candidatura siciliana – spiega l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano – e tal fine d’intesa con l’assessore all’Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla abbiamo già pubblicato una manifestazione d’interesse rivolta a organismi di ricerca, università, aziende, competence center, distretti tecnologici, parchi scientifici e tecnologici, incubatori di start-up ed, in generale, a tutti gli attori territoriali dell’innovazione pubblici e privati, con l’obiettivo di dare vita ad un partenariato destinato certamente a partecipare al bando del Mise ma che abbia il carattere strategico di unico polo dell’innovazione digitale siciliano, in grado di aggregare attorno a sè l’intero ecosistema dell’innovazione presente sul territorio e di catalizzare e favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione per la crescita del tessuto produttivo regionale”.
“Si tratta di un’occasione molto concreta per fare sistema in un’azione cruciale per il nostro futuro – aggiunge l’assessore all’Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla – per poter competere a livello internazionale però è necessario gioco di squadra e sviluppare le eccellenze territoriali già nate e farne crescere di nuove. Ecco perchè stiamo puntando tutto sulla sinergia tra i rami dell’amministrazione regionale e la collaborazione tra le eccellenze dell’innovazione e della digitalizzazione siciliane. L’obiettivo è una candidatura unica di grande qualità grazie al coinvolgimento del mondo delle imprese, delle università e dei centri di ricerca”.
La manifestazione d’interesse è già pubblicata sul sito del Dipartimento regionale delle Attività produttive ed è appunto propedeutica alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa che impegnerà tutti i soggetti a presentare un’unica candidatura al bando del Mise. Ci sarà tempo fino al 14 settembre per presentare le candidature anche se è prevista per le istanze che dovessero pervenire successivamente la possibilità di un allargamento del partenariato, compatibilmente con i tempi dettati dal bando del Mise.
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Corte dei Conti, Zingale nuovo procuratore generale per la Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Il plenum del Consiglio di presidenza della Corte dei conti ha nominato il presidente di Sezione Pino Zingale nuovo Procuratore Generale presso la Sezione giurisdizionale d’Appello per la Regione Siciliana. Zingale, 62 anni, originario di Termini Imerese (Palermo), laureato in Giurisprudenza e Scienze politiche, giornalista pubblicista, è entrato in magistratura contabile nel 1991, a seguito di concorso, proveniente dalla carriera direttiva della Ragioneria Generale dello Stato, e ha prestato servizio presso le Sezioni Riunite, la Sezione controllo Enti e quale pubblico ministero e giudicante in Sicilia, Campania, Friuli-Venezia Giulia e, da ultimo, come presidente della Sezione giurisdizionale per il Trentino Alto Adige, sede di Trento. Ha ricoperto l’incarico di magistrato delegato al controllo di grandi enti nazionali e attualmente presso Anas spa. E’ presidente della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia e professore straordinario di Diritto tributario presso l’università telematica Pegaso.
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