PALERMO (ITALPRESS) – “Il tema dell’immigrazione, soprattutto in questi giorni, risente di quanto si sta realizzando in Tunisia, dove come governo stiamo attivando una serie di canali diplomatici”. A dirlo il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli, parlando con i giornalisti a Palazzo dei Normanni, a Palermo.
“Le attività che stanno svolgendo a mare gli uomini della Guardia costiera – aggiunge -, di cui mi onoro di essere al vertice, è straordinaria, sia quando si tratta di sicurezza sia quando si tratta di solidarietà. E penso che anche i siciliani siano molto grati del loro impegno”.
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Immigrazione, De Micheli “con Tunisia attivati canali diplomatici”
In Sicilia aumentano del 13% le donazioni e i trapianti
PALERMO (ITALPRESS) – In aumento l’attività di donazioni e trapianti in Sicilia nonostante i mesi di lockdown a causa del COVID 19.
Dal 1 gennaio al 31 luglio 2020, dalle rianimazioni dell’isola sono stati segnalati 80 potenziali donatori, di cui 36 effettivi. Nel 2019, nello stesso periodo, i donatori segnalati sono stati 72, gli effettivi 24. Trend in aumento anche per i trapianti: 140 in questi primi sette mesi del 2020, 107 nello stesso periodo dello scorso anno.
“Il confronto con i dati dello scorso anno – afferma il Coordinatore del CRT Giorgio Battaglia – mostra un incremento del 13 per cento dell’attività di procurement di organi rispetto al 2019, e di oltre il 30 per cento dell’attività trapiantologica, nonostante il rallentamento delle attività registrato durante i mesi di marzo e aprile a causa dell’epidemia del Coronavirus. Per questo risultato voglio ringraziare tutti gli operatori della Rete, a partire dai coordinatori locali che hanno mostrato grande disponibilità per superare insieme le criticità, e l’assessore alla Salute Ruggero Razza che ha mostrato grande intuito emanando il decreto che ha ridisegnato l’organizzazione del CRT, dando così un nuovo slancio a tutte le attività”.
Resta da affrontare il nodo delle opposizioni alla donazione, leggermente diminuite rispetto allo scorso anno, ma comunque a una percentuale di quasi il 44 per cento (35 opposizioni su 80 nel 2020; 35 opposizioni su 72 nel 2019).
L’analisi dell’età dei donatori siciliani indica che il 76 per cento è costituito da pazienti da 50 a 79 anni ( con un valore di età media di 62 anni), l’analisi del genere dei donatori mostra parità tra donne e uomini.
L’azienda ospedaliera che ha fatto il maggiore numero di accertamenti nel 2019 è stata l’ARNAS Civico di Palermo (31 accertamenti) con 8 donatori effettivi e un opposizione del 54,8%. A seguire il Policlinico di Messina con 18 accertamenti, 7 donatori effettivi e un’opposizione del 50% e il Cannizzaro di Catania con 18 accertamenti, 3 donatori effettivi e un’opposizione del 61%.
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UniPa, 3mila tablet per le matricole e iscritti in aumento
PALERMO (ITALPRESS) – “Il prossimo anno accademico l’Università di Palermo darà in dotazione 3mila tablet con scheda sim da 20 giga al mese agli iscritti al primo anno dei corsi di studio triennali e magistrali a ciclo unico collocati nella fascia Isee 0”. Lo ha annunciato il Rettore Fabrizio Micari.
“Questo intervento – ha aggiunto – per cui è previsto un investimento di oltre 600mila euro da fondi ministeriali, si aggiunge ad altre azioni concrete realizzate dal nostro Ateneo per sostenere gli studenti e le loro famiglie, come il regolamento tasse che inserisce in no tax area, estesa da 13mila a 25mila euro, due iscritti su tre e che introduce significative riduzioni sulla tassazione per i redditi da 25mila a 30mila euro. Prevediamo inoltre di mettere in atto ulteriori interventi di sostegno allo studio e per la fruizione della didattica digitale. Per il 2020/2021 presentiamo numerose ed importanti novità, anche su altri due assi fondamentali: il piano dell’offerta formativa e l’aumento dei servizi. Puntiamo infatti su nuovi e innovativi corsi di laurea e di dottorato, anche internazionali. Tra i servizi offerti attivati più recentemente vi è la possibilità per la comunità studentesca di scaricare gratuitamente il pacchetto completo Microsoft Office 365 e il car e bike sharing in convenzione con Amat. Per la ripresa delle lezioni di settembre, con il ricalcolo della capienza delle aule secondo le norme e l’elaborazione di un piano di redistribuzione dei posti a sedere programmiamo di riportare gradualmente gli studenti nelle aule.
In base a questi calcoli per la fase iniziale del prossimo anno accademico, che riguarderà il primo semestre, stiamo prevedendo infatti una forma di insegnamento misto. In particolare, saranno effettuate in presenza le lezioni di 94 corsi di studio su 134, che saranno comunque erogate anche in modalità online, in modo da favorire la frequenza degli studenti stranieri e fuorisede. Proseguiranno invece in remoto le lezioni degli altri corsi, che però svolgeranno in presenza, suddivisi in gruppi, le esercitazioni e le attività di laboratorio. Negli ultimi anni il dato degli iscritti ha registrato un costante aumento – ha concluso il rettore – l’incremento degli iscritti, oltre 3300, ai test di ingresso che si sono svolti nel mese di luglio ci fa ben sperare nella conferma della crescita dell’attrattività del nostro Ateneo.”
Tra le principali scadenze per le immatricolazioni dell’Anno Accademico 2020/2021 ci sono: domani l’immatricolazione ai Corsi ad accesso libero dell’Università degli Studi di Palermo per l’Anno Accademico 2020/2021. Per i Corsi ad Accesso Programmato Locale i vincitori della sessione dei Test On-Line (TOL) che si sono svolti nel mese di luglio devono, per non rinunciare allo status di vincitore, immatricolarsi da sabato 1 agosto ed entro le 13.00 di venerdì 14 agosto. La seconda sessione dei Test On-Line (TOL) per i Corsi ad Accesso Programmato Locale si svolgerà a partire da martedì 1 settembre; l’iscrizione per partecipare ai test deve essere effettuata entro le 13 di lunedì 24 agosto.
Le prove di accesso per i Corsi ad Accesso Programmato Nazionale si svolgono a partire da martedì 1 settembre secondo il calendario stabilito dal MUR.
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Nuovi sbarchi di migranti a Lampedusa, proseguono trasferimenti
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Proseguono i trasferimenti
dall’hotspot di Lampedusa da giorni al collasso mentre intanto non si arrestano gli sbarchi di migranti sull’isola.
Quattro piccole imbarcazioni, con a bordo complessivamente 47 migranti, sono giunte stamane direttamente a Lampedusa. Mentre la Guardia di finanza ha intercettato al largo due barchini, con a bordo complessivamente una trentina di migranti, tra cui donne e bambini.
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In fiamme Riserva di Monte Cofano nel Trapanese
TRAPANI (ITALPRESS) – Un incendio, di probabile natura dolosa, ha investito la Riserva di Monte Cofano, nel Trapanese. Quattro i punti di fuoco, in diversi zone della vasta area. I roghi sono stati spenti, solo dopo circa dieci ore di interventi, dai vigili del fuoco e personale del Corpo forestale insieme a numerosi volontari della Protezione civile. Le fiamme hanno mandato in fumo ettari di macchia mediterranea nel territorio di Custonaci. L’area è sottoposta a vincolo. Il sindaco Giuseppe Morfino denuncia “l’ennesima azione criminale consumata ai danni del patrimonio ambientale”.
“Le foto di stanotte con Monte Cofano in fiamme fanno rabbrividire, ci deprimono e ci sconfortano profondamente. Le alte fiamme che hanno avvolto tutta la riserva naturale hanno trasformato la montagna a picco sul mare in un vulcano in eruzione, pronto ad esplodere”. Lo dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, che aggiunge: “Un altro, l’ennesimo, pezzo della nostra bellezza è andata in fumo. Chissà quanti anni ci vorranno per farlo rivivere. Ma chi vuole tutto questo? Chi sono questi assassini di futuro? Chi continua a seminare odio per la nostra terra, per il nostro patrimonio naturalistico? Sono queste violenze, questi assurdi atti voluti, pensati e realizzati da siciliani, che distruggono la nostra vita, le nostre comunità, i nostri territori, la nostra storia. Non quei poveri disgraziati che arrivano con i barchini per fuggire dalla fame e dalle guerre. Siamo noi siciliani i colpevoli e i responsabili. Siamo noi che appicchiamo il fuoco”.
“Lo sappiamo che sono pochi questi delinquenti, criminali, ladri di speranze, ma noi tutti non facciamo nulla per fermarli. Non basta più inasprire le pene per chi commette questi reati. È il nostro modo di pensare che deve cambiare”, conclude Zanna.
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A 97 anni si laurea a Palermo, è record
PALERMO (ITALPRESS) – Un percorso, un traguardo, un obiettivo che probabilmente gli permetterà di entrare nella storia e nel guinness dei primati come il più anziano neolaureato al mondo. Una laurea da record. Quella che è riuscito ad ottenere Giuseppe Paternò, 97 anni, in Storia e Filosofia all’Università degli Studi di Palermo con votazione di 110 e lode. Spirito di sacrificio, abnegazione e forza di volontà per chi nella sua vita ha sempre fatto altro, continuando, però, a coltivare il sogno della laurea. Una tesi sui luoghi della città: luoghi storici, naturalmente, come palazzo Steri sede del Rettorato universitario (gli è stata conferita in dono una riproduzione del palazzo, sede dell’Ateneo).
Paternò, nato il 10 settembre 1923, ha conosciuto il fascismo, la guerra, la liberazione, il dopoguerra, ma anche il Covid19 che lo ha ‘costretto’ ad imparare ad usare anche il computer per seguire le lezioni e sostenere gli ultimi esami.
“Non mi aspettavo che anche il Rettore mi venisse incontro, questa è una grandissima sorpresa e siamo qui – ha detto Paternò, visibilmente emozionato -. Gli esami sono andati benissimo, la professoressa che mi ha seguito nella tesi di storia (Rossella Cancila) mi è stata di grandissimo aiuto, una grandissima collaborazione”.
Nella vita Paternò ha fatto il fattorino, prima di ottenere il diploma di geometra a 31 anni che gli ha permesso di essere assunto dalle Ferrovie dello Stato, dove è rimasto fino alla pensione. Poi la voglia e la volontà di raggiungere il traguardo della laurea lo hanno spinto nel 2017 ad iscriversi all’università: “Un pensierino alla magistrale lo avevo fatto però mi chiedevo se arrivo a 99 anni, e lo spero, vorrei continuare perchè sono nato per scrivere, per leggere, per studiare, per il sapere, ed in questi tre anni questi mi hanno dato tantissimo… Vorrei essere d’esempio ai ragazzi, non fermatevi mai ai primi ostacoli. Io un ostacolo nel triennio l’ho trovato, uno soltanto uno, e sono riuscito a superarlo”.
“È un record, un giorno di grande festa – ha detto il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari -. Un laureato di questa età dimostra passione, grande entusiasmo ma anche capacità. E’ sicuramente un testimonial straordinario per la nostra università e direi che rappresenta anche un insegnamento formidabile per tutti quanti i ragazzi perché per arrivare con questa freschezza, con questa gioia, con questa voglia di conoscere è veramente qualcosa di meraviglioso. Per noi – ha proseguito Micari – è una grande soddisfazione, tra l’altro abbiamo seguito tutto il percorso, a dicembre 2017 gli abbiamo dato il sigillo in occasione di un graduation day perché era il nostro iscritto più anziano, e devo dire che sembrava quasi un volerlo fare per entusiasmo, ma in realtà dopo ha studiato, si è impegnato, ha dato le materie regolarmente, quindi è un esempio per tutti ed arriva a questo risultato straordinario perfettamente in regola, e adesso lo aspettiamo per la magistrale e poi non mettiamo limiti alla provvidenza”. Nato in una famiglia dignitosa del quartiere Capo di Palermo, per Paternò anche l’abbraccio di figli, nipoti e pronipoti che lo hanno aiutato e sostenuto durante il suo straordinario percorso universitario.
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In Sicilia 18 nuovi casi di coronavirus
ROMA (ITALPRESS) – Stabili i contagi di Covid-19 in Sicilia secondo i dati forniti dal Ministero della Salute. Sono 18 i nuovi positivi: ieri erano stati 19. Così il numero degli attualmente positivi sale a 224. Invariato il numero dei ricoverati con sintomi (29) e dei ricoverati in terapia intensiva (2). In aumento coloro che invece si trovano in isolamento domiciliare (+18), determinando il numero di 193. Non si registrano guariti.
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Tumore del fegato, Ismett Palermo in prima linea grazie al trapianto
PALERMO (ITALPRESS) – L’Ismett di Palermo in prima linea per la cura del tumore del fegato. I medici hanno deciso per il trapianto, dopo un trattamento neoadiuvante per ridurre il volume del tumore, su una donna di Catania affetta da colangiocarcinoma, un tumore del fegato che riguarda le vie biliari, che non poteva essere sottoposta alla resezione chirurgica.
Un approccio terapeutico non convenzionale che ha garantito alla paziente di tornare ad una buona qualità della vita.
“La paziente – sottolinea il professore Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la cura e lo studio delle patologie addominali e dei trapianti addominali di ISMETT – è stata dimessa pochi giorni dopo l’intervento. Sta bene, le sue condizioni sono ritenute eccellenti ed è in grado di vivere una vita piena”.
L’intervento è stato eseguito quasi un anno fa, anche se i medici hanno voluto attendere questi mesi prima di darne notizia per essere certi che l’approccio terapeutico non convenzionale funzionasse. Il trapianto di fegato come cura dei tumori del fegato in fase primitiva o metastatica è, infatti, alla base di nuovi studi multicentrici avviati da ISMETT in sinergia con la rete oncologica siciliana.
Il primo studio che dimostra la validità terapeutica del trapianto di fegato in caso di cancro al fegato è stato pubblicato su The Lancet Oncology. Allo studio -anche questo un trial multicentrico – aveva partecipato anche l’IRCSS ISMETT. La notizia dell’intervento sulla signora di Catania si inquadra proprio in un insieme di studi multicentrici che – in linea con le indicazioni di Lancet Oncology – hanno lo scopo di curare con il trapianto tumori primitivi e metastatici del fegato tradizionalmente non trattati con questo intervento. “Il trapianto di fegato per il colangiocarcinoma può in casi selezionati, di pazienti non curabili con la resezione del fegato che resta il trattamento ideale, essere un’opzione terapeutica efficace”, ha detto Gruttadauria.
Il trapianto di fegato si dimostra la scelta migliore anche nel caso della donazione da vivente. Offrire la possibilità di un trapianto di fegato da vivente si è rilevato particolarmente favorevole in pazienti trapiantati prima che le condizioni della propria malattia di fegato peggiorino e diventino gravi.
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