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MIgranti, il sindaco di Lampedusa: “Dichiaro lo stato d’emergenza”

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “La situazione oramai è ingestibile. L’hotspot non è più in grado di accogliere migranti. Se il governo non proclamerà lo stato di emergenza per Lampedusa, lo farò io”. Il sindaco di Lampedusa Totò Martello, alla luce degli ultimi sbarchi di migranti nell’isola, preannuncia l’intenzione di dichiarare lo stato d’emergenza.
Una situazione già difficile divenuta oramai esplosiva dopo che nelle ultime 24 ore sono approdati altri sette barchini con a bordo in totale 203 tunisini.
Attualmente l’isola ospita 1.027 migranti, un numero 10 volte superiore alla capienza dell’hotspot che è di 95. Gli ultimi migranti arrivati, una cinquantina, si trovano al molo Favarolo per le operazioni di identificazione, protetti dal sole da un gazebo.
(ITALPRESS).

Mafia nigeriana, 28 fermati nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della polizia di Stato di Catania, su delega della Dda etnea, ha eseguito un fermo nei confronti di 28 persone, prevalentemente nigeriane, appartenenti alla confraternita cultista dei MAPHITE, organizzazione criminale transnazionale, con sede in Nigeria e basi nei paesi europei ed Il 21 luglio scorso è stata decapitata la cellula operativa siciliana “Family Light house of Sicily”, fermando il capo – il Don -, i suoi responsabili di zona ed altri sodali rintracciati nel resto della penisola. Nel corso delle indagini è stato possibile documentare diversi summit svolti in ore notturne tra i vertici del secret cult.
(ITALPRESS).

In Sicilia 8 nuovi casi di coronavirus e nessun decesso

ROMA (ITALPRESS) – Otto nuovi casi di coronavirus in Sicilia, 3 in più rispetto a ieri. A riferirlo il Ministero della Salute attraverso il consueto bollettino che monitora la pandemia in Italia. In totale, coloro che sono risultati positivi nell’Isola dall’inizio della pandemia sono 3.166. Nessun decesso nelle ultime 24 ore. In lieve crescita il numero dei ricoverati: sono 11, uno in più rispetto a ieri. Si riduce di 1 il dato sulle terapie intensive: ne rimangono ricoverati 2. In crescita di 7 il numero di coloro che si trovano in isolamento domiciliare, portando il dato complessivo a 157 e sempre di 7 degli attualmente positivi.
(ITALPRESS).

Rifiuti, Pierobon “la Sicilia si avvicina alle regioni virtuose”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia sta finalmente lasciando la maglia nera nei rifiuti. I dati nazionali vedono l’Isola avvicinarsi sempre più velocemente alle regioni virtuose. Il governo Musumeci continuerà a sostenere i Comuni con tutti gli strumenti possibili per raggiungere l’obiettivo di legge del 65 per cento di raccolta differenziata”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, partecipando a Cinisi all’inaugurazione del centro comunale di raccolta finanziato dalla Regione con un milione e 284 mila euro di fondi comunitari. Un impianto moderno, capace di accogliere una tonnellata di rifiuti ogni 40 secondi e che sorge in un’area di 4 mila metri quadrati confiscata alla mafia. Al suo interno, dal primo agosto potranno essere conferiti non solo carta, plastica vetro e organico, ma anche rifiuti elettrici ed elettronici, oli esausti e pneumatici. Un meccanismo virtuoso consentirà inoltre ai cittadini di pesare i propri rifiuti alla consegna esibendo la tessera sanitaria e, se in regola col pagamento dei tributi, di ottenere uno sconto in bolletta.
L’assessore Pierobon ha ricordato che “il governo Musumeci crede molto nelle isole ecologiche e il dipartimento Acqua e rifiuti di recente ha pubblicato l’elenco degli 87 progetti ammessi a valutazione, per accedere ai 21 milioni di finanziamento. Lavoriamo per stanziare nuove risorse perchè questi impianti consentono ai cittadini di conferire i rifiuti differenziati in qualsiasi momento della giornata, contribuendo in maniera notevole al miglioramento delle performance”.
“Sono contento dell’opera ma molto più del luogo dove è stata realizzata – dice il sindaco Giangiacomo Palazzolo – questo infatti era un terreno che apparteneva alla famiglia mafiosa di Provenzano. Le infiltrazioni mafiose penalizzano la gestione dei rifiuti, per questo ritengo che questo sia un segnale forte, sia sotto il profilo ecologico sia della lotta contro la mafia, ed è anche la prova che le risorse comunitarie possono essere utilizzate bene”.
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Conad, in Sicilia investimenti per 100 mln nel prossimo triennio

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Conad Sicilia archivia il 2019 con numeri importanti, registrando un fatturato della rete di vendita pari a 880 milioni di euro e un patrimonio di 43 milioni di euro, contribuendo con la recente fusione con PAC 2000 A a consolidare la posizione di prima insegna nel centro sud Italia. Il Gruppo PAC 2000A Conad rappresenta oggi un’azienda con un giro di affari (su canali iper, super e discount) pari a 4.364 milioni di euro (+5,08 per cento vs. ap), un fatturato consolidato di 3.211 milioni di euro (+5,9 per cento su 2018), un utile netto di 42 milioni di euro e un patrimonio di 687 milioni di euro (+6.02 per cento). Ottimi risultati che PAC intende consolidare attraverso un piano strategico che porterà il gruppo a superare i 5 miliardi di euro di vendite della rete nel 2020, a seguito della fusione con Conad Sicilia.

“Con il processo di fusione abbiamo posto le basi per il rafforzamento e l’ulteriore crescita dell’insegna Conad in Sicilia – dichiara Vittorio Troia, direttore generale divisione Sicilia PAC2000A – Sono previsti investimenti per 100 milioni di euro nella nostra regione per i prossimi tre anni che serviranno al potenziamento e all’ammodernamento del polo logistico e allo sviluppo della rete. Un piano ambizioso se si guarda il contesto attuale, reso ancora più difficile dalla recente pandemia. Ma siamo consapevoli del grande senso di responsabilità che comporta l’essere leader e pertanto rafforzeremo ancora di più il nostro impegno per la comunità, il territorio e soprattutto l’economia locale”.

Per Conad il 2019 segna l’avvio del progetto di riorganizzazione della logistica in Sicilia per la creazione di due poli innovativi e all’avanguardia che serviranno rispettivamente l’area occidentale e orientale dell’isola. In questa direzione è stata attivata la piattaforma carni a Milazzo e sono stati avviati i lavori di ristrutturazione e ampliamento dei Ce.di di Partinico (PA) e Modica (RG) che saranno completati a fine 2020 e che porteranno il network a raggiungere una superficie di 90.000 mq con una capacità di servizio di oltre il 40% in più e importanti ricadute sul tessuto economico, generate dall’indotto.

A livello nazionale, uno degli eventi più rilevanti del 2019 è rappresentato dall’accordo siglato con Auchan per l’acquisizione della quasi totalità delle attività italiane dell’insegna francese. In Sicilia sono in fase di avvio i primi cambi insegna con il restyling e la conseguente riqualificazione dei punti di vendita ex Auchan. Nel 2019, nella regione, si sono realizzate 21 nuove aperture, che portano il saldo dei punti vendita Conad a 344 con una superficie complessiva di 187.987 mq: 33 Conad Superstore, 115 Conad, 94 Conad City, 62 Margherita Conad, 20 tradizionali, 1 Sapori&Dintorni Store, 19 Todis. A questi punti vendita si aggiungono 9 parafarmacie, 2 negozi di ottica e 1 Petstore. “I prodotti a marchio Conad – si legge in una nota – si confermano elemento capace di fidelizzare un numero crescente di clienti e fornire un posizionamento distintivo per tutte le insegne del gruppo. Nel 2019 in Sicilia l’incidenza della vendita dei prodotti a marca Conad sul totale è stata pari a 22,14%, con uno stacco di oltre 11 punti percentuali rispetto ai competitor”. Inoltre “nel 2019, Conad in Sicilia ha espresso il proprio legame con il territorio non solo in termini di investimenti e occupazione creata (sono quasi 4.000 gli addetti occupati in tutta la rete) ma anche attraverso la sottoscrizione di accordi con 310 fornitori locali: un tessuto imprenditoriale fatto di piccoli e medi produttori, che rappresentano l’eccellenza tipica regionale e una componente fondamentale dell’economia nazionale”.

Una relazione, evidenzia il gruppo, che ha prodotto “ricadute positive per il tessuto imprenditoriale locale e l’indotto: il fatturato è stato pari lo scorso anno a 130 milioni di euro, garantendo a tanti piccoli e medi produttori di qualità un accesso al mercato della grande distribuzione altrimenti impossibile”. “Con la fusione siamo diventati una grande azienda che dispone di risorse finanziarie, economiche e intellettive importanti per affrontare nuovi investimenti per lo sviluppo della rete ma è anche un’impresa che mantiene un forte presidio territoriale per rispondere meglio alle esigenze locali di soci imprenditori, consumatori e comunità. Da ex presidente di Conad Sicilia e socio della nuova Pac2000A – dice Salvatore Abbate – posso dirmi orgoglioso dei traguardi raggiunti e fiducioso per il futuro che ci aspetta. Innovazione, sviluppo e grande attenzione al territorio saranno le linee guida di Conad in Sicilia, dimostrando ancora una volta che il modello imprenditoriale cooperativo è più di ogni altro in grado di offrire gli strumenti giusti per la crescita dell’impresa al dettaglio”.

“L’orgoglio per i traguardi raggiunti è grande, ma non è tempo di fermarsi: è il tempo della leadership e delle responsabilità che essa comporta – ha commentato l’Amministratore Delegato di PAC 2000A Conad Danilo Toppetti. Le prospettive per il Paese non appaiono rassicuranti, ma PAC 2000A ha spalle forti per affrontarle, ancor più dopo un 2019 fondamentale per il nostro percorso di crescita. Il processo di fusione con Conad Sicilia rappresenta un’operazione importante, che diventerà pienamente operativa nel corso del 2020. Il nostro piano di sviluppo è ambizioso: superare i 4 miliardi di euro di fatturato consolidato nel triennio 2020-2022, con un percorso fatto di nuove aperture, innovazione continua – nei formati e nei servizi – e importanti adeguamenti della rete logistica esistente”.

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Nasce il Distretto produttivo nautico del Mediterraneo

PALERMO (ITALPRESS) – Nasce il Distretto Produttivo Nautico del Mediterraneo, che ha ottenuto il nuovo riconoscimento da parte dell’Assessorato Attività Produttive della Regione Siciliana per il triennio 2020-2022.
Del Distretto, che ha aderito a Sicindustria, fanno parte 54 imprese (cantieri nautici, porti turistici, charter nautico, agenzie di comunicazione e marketing, produttori di accessori, dealer) per un totale di 297 addetti e due enti di settore (Sicindustria e Assonautica Palermo) e in questa prima fase le imprese sono concentrate nelle provincie di Palermo, Messina e Trapani, anche se il territorio di competenza è l’intera Regione Siciliana.
La presentazione, stamane, nella sede della Camera di Commercio Palermo Enna alla presenza del presidente Alessandro Albanese, del rappresentante del Distretto Carlo Ramo e del presidente di Assonautica Palermo, Andrea Ciulla.
Il Distretto Nautico del Mediterraneo muove i primi passi per la prima volta nel 2015 per impulso di Assonautica Palermo. Ma, a causa della mancata attivazione di specifiche politiche da parte dell’Amministrazione pubblica, non riesce a portare avanti gli obiettivi prefissati. Dopo una rinnovata valutazione da parte dell’Assessorato regionale Attività Produttive, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, Assonautica Palermo rimette in moto la complessa macchina per coinvolgere nuovamente le imprese del comparto della nautica interessate al Distretto.
“Con i suoi oltre 1.100 chilometri di coste, la Sicilia può e deve aspirare a diventare un punto di riferimento per la filiera della nautica da diporto nazionale ed internazionale – spiega Carlo Ramo, rappresentante del Distretto -. Una delle leve principali di questa crescita è senz’altro il Distretto Nautico del Mediterraneo. Sono tanti gli obiettivi che ci poniamo a partire dalla promozione della commercializzazione di prodotti e servizi, attinenti la filiera, mediante l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni fieristiche ed eventi di settore. Inoltre – aggiunge Ramo – l’incremento della visibilità delle aziende associate, attraverso lo studio e l’applicazione di un articolato piano di promozione e marketing, nuovi e più efficaci relazioni con la pubblica amministrazione, ma anche l’accompagnamento delle imprese verso una maggiore ‘cultura ecologicà consentendo loro di dotarsi di processi che riducano fortemente l’impatto ecologico della loro attività”.
“La creazione del Distretto – aggiungono il presidente della Camera di Commercio Palermo Enna Alessandro Albanese e il presidente di Assonautica Palermo Andrea Ciulla – consentirà di valorizzare la filiera creando un maggiore valore aggiunto delle singole imprese aderenti, e permetterà di promuovere in maniera più proficua le politiche per il sostegno alle imprese in materia di ricerca scientifica e tecnologica, di sostegno dell’innovazione per i settori produttivi e azioni di sostegno allo sviluppo, alla promozione ed all’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale”, concludono Albanese e Ciulla.
Il distretto si occuperà, inoltre, di effettuare studi e ricerche di mercato; sviluppare un database conoscitivo del distretto; creare un sito web per la gestione dei contenuti istituzionali e di servizio. Ed ancora, di fornire servizi di consulenza per migliorare la competitività delle imprese associate sul mercato nazionale ed internazionale; realizzare opere ed infrastrutture strettamente funzionali e connesse al potenziamento, miglioramento e risanamento ambientale del territorio e delle aree produttive incluse nel sistema locale, bonifica ed utilizzo di siti industriali dismessi o in via di dismissione, da destinare all’attività produttiva, di ricerca e di servizio; organizzazione di corsi di formazione mirati alle esigenze delle aziende; favorire lo scambio di informazioni e le collaborazioni economiche e professionali tra le aziende aderenti.
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Fibrosi cistica, brevetto dell’Università di Palermo e Telethon

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L’Università degli Studi di Palermo e Telethon hanno depositato un brevetto internazionale grazie a una scoperta da parte del gruppo di chimici farmaceutici del Dipartimento STEBICEF – Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche dell’Ateneo composto dalla Paola Barraja, ordinario di chimica farmaceutica, Alessandra Montalbano, Virginia Spanò e Marilia Barreca.

Il brevetto sancisce un accordo tra UniPa e Telethon per lo sviluppo di una importante classe di composti di loro sintesi e saggiati presso l’istituto TIGEM (Telethon Institute of Genetics and Medicine) dal Prof. L. J. V. Galietta, da anni impegnato nel trattamento della Fibrosi Cistica (FC).

“La fibrosi cistica – ha spiegato Paola Barraja, coordinatrice del team di ricerca – è una malattia genetica che colpisce in Italia ogni anno circa 6000 pazienti, con un’aspettativa di vita media fino ai 40 anni, causata da mutazioni della proteina Cftr. Questa è una proteina presente sulla membrana delle cellule che rivestono le vie aeree dei polmoni e che controlla il normale scambio di acqua e sali. La proteina CFTR è presente anche in altri organi quali il pancreas, il fegato e l’intestino. Quando le due copie del gene CFTR, ereditate dal padre e dalla madre, sono entrambe mutate, la proteina non può più funzionare correttamente”.

Per Barraja: “La conseguenza nei polmoni è la produzione di un muco denso che compromette fatalmente la normale funzione dell’apparato respiratorio. La mutazione F508del, la più frequente tra i pazienti affetti da fibrosi cistica, causa un difetto di maturazione della proteina Cftr che viene quindi degradata prematuramente. Questo difetto può essere contrastato utilizzando dei composti chimici chiamati correttori. Al momento, si conoscono solo pochi correttori in grado di correggere il difetto in maniera efficace su cellule epiteliali di pazienti con fibrosi cistica. I composti sintetizzati dal gruppo di Palermo hanno dimostrato in vitro un recupero significativo della funzione della proteina CFTR mutata, soprattutto se combinati con altri correttori dotati di meccanismo d’azione complementare. Tali risultati – conclude la prof.ssa Barraja – rappresentano un primo passo molto importante verso il possibile sviluppo di nuovi farmaci per correggere il difetto di base nella fibrosi cistica”.

Giarratano nominato prorettore ai rapporti con il Policlinico di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il professore Antonino Giarratano è stato nominato Prorettore ai rapporti con il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo.
“Sono molto contento di questa nomina, arrivata in un momento
importante che coincide con quella del commissario straordinario
Alessandro Caltagirone – ha commentato il Rettore dell’Università
degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari – sono certo che con le
sue capacità progettuali, la sua indiscutibile competenza, la sua tenacia e la sua grinta Giarratano darà un contributo fondamentale per il potenziamento del Policlinico”.
Docente ordinario di Anestesiologia alla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università del capoluogo siciliano, Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore e Presidente eletto della Società Scientifica Nazionale (SIAARTI) per il mandato 2021-2024, Giarratano è direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza del Paolo Giaccone, dell’Uoc Anestesia e Rianimazione e Terapia del Dolore al Policlinico ‘Giacconè, responsabile Sezione Anestesiologia Dipartimento DiCHirOns Università.
E’ anche componente del Coordinamento Regionale Terapia del Dolore e Cure Palliative, del Coordinamento regionale Rete Emergenza Territoriale e Ospedaliera, della Commissione Ministero della Salute Reti Terapia del Dolore e Cure Palliative, della
Commissione Scientifica Idoneità Nazionale (2019-2021)
ANVUR-MIUR, e del Comitato Tecnico Scientifico Emergenza Covid-19
della Regione Siciliana.
(ITALPRESS).