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FIDAL SICILIA, PARRINELLO “REMARE TUTTI UNITI”

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E’ un appello all’unità che parte dalle falde dell’Etna quello lanciato oggi dal commissario straordinario della Fidal Enzo Parrinello con l’obiettivo di rilanciare l’atletica leggera e i campioni sportivi siciliani. A Catania, infatti, il comandante del Gruppo Polisportivo della fiamme Gialle – insieme con il sub commissario Fidal per l’area amministrativa, Paolo Gozzo e il sub commissario Fidal per l’area tecnica, Davide Bandieramonte – hanno presentato ufficialmente l’evento ‘Con impegno verso il futuro’ in programma il 12 gennaio 2019. Una manifestazione di sport, cultura, storia, tradizioni e solidarietà che sarà l’occasione per assegnare le borse di studio agli atleti che si sono distinti nella stagione agonistica 2018 per le categorie ‘Cadette’, ‘Cadetti’, ‘Allieve’, ‘Allievi’ e ‘Tecnici’ e per consegnare anche alcuni riconoscimenti simbolici a dirigenti e organizzatori dell’atletica siciliana. Saranno poi ricordate due imprese della storia dell’atletica leggera: i 30 anni della medaglia olimpica di Totò Antibo ai Giochi di Seoul (1988) e i 15 anni dell’alloro mondiale di Giuseppe Gibilisco a Parigi (2003).
“Speriamo – ha sottolineato il commissario straordinario Fidal Enzo Parrinello – in un futuro che sia scevro dalle contrapposizioni che sino ad oggi hanno caratterizzato la vita dell’atletica siciliana. In meno di un anno, abbiamo assistito a due commissariamenti non relativi a questioni amministrative o ad una mala gestione, ma dovuti al fatto che le contrapposizioni tra gruppi diversi hanno immobilizzato l’attività della Federazione. Noi abbiamo voluto dare un segnale di incoraggiamento rivolto soprattutto ai giovani e a tutto l’ambiente affinché ‘si butti il cuore oltre l’ostacolo’ e si vada oltre le contrapposizioni. E’ necessario remare tutti nella stessa direzione perché lo meritano l’atletica siciliana, i suoi atleti, dirigenti e tecinici”.

(ITALPRESS).

MOSTRE, INAUGURATA “PALERMO E LA GIUSTIZIA”

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Inaugurata nell’Atrio monumentale di Palazzo delle Aquile la mostra del concorso fotografico “Palermo e la Giustizia”, in memoria dell’avvocato “Ennio Palmigiano”, civilista palermitano, venuto a mancare qualche anno fa.

8, di cui è stato fondatore, patrocinata e supportata dal Comune di Palermo e dall’Accademia delle Belle Arti, hanno preso parte il Presidente del Tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale, ed  esponenti del mondo istituzionale e delle professioni e circa 300 cittadini.

Tra le 10 fotografie finaliste, selezionate dalla giuria composta dalla fotografa australiana Cath Muscat, dal Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, Mario Zito, e dall’avvocato Alessandro Palmigiano, è stata decretata la vincitrice e assegnati anche il secondo e terzo posto.  Al primo classificato, Antonio Di Cristofalo, è andato il premio di 1.000 euro, spendibili per l’acquisto di attrezzatura fotografica.  Ad  Alessandro Amantia va il secondo posto e a Gabriele Lentini il terzo. Fra i 10 finalisti fotografi professionisti e non, impiegati e studenti ed anche la 2^ elementare della Scuola Rapisardi-Garibaldi.

“Si tratta di una iniziativa che vuole far riflettere sul tema della legalità a Palermo, legalità che non è solo ‘antimafia’ ma ovviamente la presuppone”, ha detto Alessandro Palmigiano. “Il mio studio da anni si batte perché la legalità diventi, soprattutto nei più giovani, un elemento essenziale del nostro modo di vivere”.

 

WELFARE, 32 MLN PER I DISTRETTI SOCIO SANITARI

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Trentadue milioni di euro erogati dalla Regione Siciliana per i cinquantacinque Distretti socio sanitari dell’Isola. In particolare, circa ventidue milioni di euro sono destinati ai Piani di zona, sei milioni di euro all’integrazione socio sanitaria, un milione e mezzo all’attivazione dell’assistenza tecnica, un milione all’aggiornamento degli operatori pubblici coinvolti nelle politiche dei distretti, seicentocinquantamila euro al rafforzamento delle forme associative tra i Comuni. E’ quanto si legge in una nota della Presidenza della Regione, secondo cui saranno cosi’ potenziati i servizi per l’accesso e per la presa in carico da parte della rete assistenziale, con particolare attenzione per le misure destinate a favorire la permanenza a domicilio.

“Consideriamo un obbligo – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – l’attenzione verso i soggetti più deboli e che vivono una condizione di fragilità. Un dovere che non ammette cali di tensione nè, tantomeno, la minima negligenza. E’ importante l’attenzione delle istituzioni ma, soprattutto, l’ambiente familiare: ecco perchè va privilegiata la permanenza nell’abituale contesto di vita”.

“Una scelta – aggiunge l’assessore regionale della Famiglia Mariella Ippolito – che tiene in considerazione aspetti emotivi, affettivi e relazionali. Va assicurata una struttura organizzativa in grado di assolvere pienamente alla funzione di accesso al sistema integrato dei servizi sociali. Con queste somme verranno definiti i Piani di zona per il 2018 e per il 2019, all’interno dei quali potranno essere realizzati servizi volti a favorire la partecipazione della persona disabile alle attività scolastiche, formative, socio-lavorative, sanitarie, riabilitative, culturali e ricreative”.

Le risorse, provenienti dal Fondo nazionale delle politiche sociali, sono relative alle annualità 2016 e 2017. Tra le altre misure che saranno attivate dai distretti, il sostegno all’inclusione socio-lavorativa e alla vita indipendente, i servizi semi residenziali, le attività di laboratorio e l’assistenza domiciliare integrata. E’ prevista, inoltre, la formazione, da parte di personale dell’assessorato, dei funzionari comunali che si occupano della materia. Saranno, infine, potenziate le risorse umane  – assistenti sociali e psicologi – destinate al settore.

SOLIDARIETÀ, DONAZIONE FIAIP A OSPEDALE CIVICO

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Martedì prossimo Fiaip Palermo, a Villa Niscemi, nella sala delle Carrozze, consegnerà un assegno frutto di una raccolta tra gli associati in favore dell’Unità Operativa Oncoematologica Pediatrica dell’Azienda Civico di Palermo. Sarà presente Paolo D’Angelo (nella foto), primario della reparto ospedaliero cui guardano con speranza e fiducia le famiglie di tanti piccoli pazienti.

Una nuova ala del Dipartimento, da poco aperta, offre ai bambini malati un’area dedicata a chi ha subito un trapianto di midollo. Le stanze attrezzate possono ospitare i pazienti e anche i genitori, garantendo una migliore qualità della permanenza in ospedale e un più immediato intervento in caso di emergenza. Per fare una donazione e per ogni informazione sull’iniziativa Fiaip dedicata a sostenere la lotta alle leucemie e ai tumori dell’infanzia, è possibile rivolgersi al presidente provinciale Antonino Matano, via Roma 415, Palermo, fa sapere la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.

Nel pomeriggio alle 18, si terrà l’assemblea Provinciale. Poi si terrà una cena natalizia. Il presidente Antonino Matano aprirà i lavori e riceverà gli intervenuti, tra cui il past president nazionale Fiaip Paolo Righi e il presidente regionale Carmelo Mazzeppi. Sono previste le relazioni dei delegati di settore e gli interventi degli associati. Uno spazio è stato riservato ai professionisti e alle aziende convenzionate con il Collegio Provinciale. Attesa è la presentazione della fatturazione elettronica, curata dal dottore commercialista Mario Pantano.

INTESA SANPAOLO APRE LE PORTE AI BAMBINI

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Conoscere il valore del denaro e del risparmio giocando. Ha fatto tappa a Palermo, nella filiale di via Mariano Stabile 152, “Risparmiare è un gioco da bambini”, il programma di Intesa Sanpaolo rivolto ai piccoli dai 7 ai 12 anni.

L’iniziativa, che da settimane fa il giro d’Italia, ha coinvolto circa un centinaio di bambini che, accompagnati da genitori e nonni, tra cruciverba, disegni e quesiti ad hoc, hanno iniziato a ‘scoprire’ i primi cenni di educazione finanziaria, ragionando sul valore delle monete e delle banconote e sul loro atteggiamento nei confronti del denaro.

“E’ una delle tante iniziative che Intesa Sanpaolo effettua nelle proprie sedi – spiega all’ITALPRESS Ezio Gennuso, vicedirettore della filiale palermitana -. Con la presenza di diversi collaboratori siamo qui per tutto il giorno allestendo laboratori con giochi e cruciverba incentrati sul tema del risparmio. I piccoli cominciano così a capirne l’importanza”.

Tra i momenti clou della giornata l’incontro-gioco tra i bambini e Pepper, il simpatico robot umanoide di Intesa Sanpaolo Innovation Center, al quale hanno rivolto curiose domande e ‘chiesto’ foto.
I giovani protagonisti hanno quindi imparato da persone appositamente formate dal Museo del Risparmio come si usa XME dindi, il salvadanaio tecnologico di Intesa Sanpaolo che insegna il valore del risparmio in modo nuovo e interattivo.

“Si tratta di un porcellino e di una coccinella, personaggi-amici che accompagneranno i bambini nel corso degli anni aiutandoli a comprendere l’importanza del denaro – aggiunge Gennuso -. Nel salvadanaio i bambini potranno versare la loro ‘paghetta’ e controllare il saldo. In questo modo con XME Dindi cominciano ad abituarsi a verificare quanto denaro riescono a mettere insieme e risparmiare”.

 

SALVATA SPELEOLOGA RIMASTA BLOCCATA

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Si è concluso stamattina alle 8, dopo circa 12 ore, il complesso intervento di soccorso a una speleologa rimasta ferita ieri promeriggio dentro l’Abisso del vento, la grotta in territorio di Isnello, alle pendici di Cozzo Balatelli, che ha uno sviluppo di circa 2 chilometri e una profondità di 220 metri. L’incidente era avvenuto ad una profondità di circa 100 metri nel primo pomeriggio mentre la donna, 42 anni, originaria di Brolo (ME), stava compiendo un’escursione con altri 8 compagni. Improvvisamente era scivolata procurandosi la sospetta frattura di una gamba. A questo punto due componenti del gruppo erano rimasti con lei mentre gli altri erano usciti per dare l’allarme al Cnsas, corpo specializzato nel soccorso in ambiente impervio. Un’operazione non facile visto che in zona non c’è campo per i cellulari. Alle 20 sul posto erano arrivati 15 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della stazione Palermo-Madonie, con due medici. Subito dopo erano arrivati i rinforzi da Catania con altro personale specializzato.

I tecnici e i medici della X delegazione speleologica del Soccorso alpino e speleologico siciliano hanno lavorato per circa 12 ore affrontando strettoie, pozzi e ambienti morfologicamente angusti, con una temperatura interna inferiore ai 10 gradi, con umidità oltre l’80% e uno stillicidio perenne dovuto alle piogge dei giorni scorsi. L’intervento si è concluso con l’uscita dell’infortunata accompagnata dai tecnici specializzati in soccorso speleologico alle ore 8. La donna sta bene ma è stata ricoverata in una tendina per essere sottoposta a una nuova visita ed essere stabilizzata. La barella e un tecnico di elisoccorso del Cnsas sono stati recuperati tramite il verricello da un elicottero del IV reparto volo della Polizia di Stato proveniente da Boccadifalco, che ha trasportato l’infortunata direttamente all’ospedale civico di Palermo.

TUMORE PROSTATA, IN SICILIA CI CONVIVONO IN 21 MILA

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Nel campo delle cure per il tumore alla prostata, l’Ospedale Buccheri La Ferla – Fatebenefratelli di Palermo ha ricevuto, per due anni consecutivi, la certificazione UNI EN ISO 9001:2015 del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale. Il cosiddetto PDTA consiste nell’assistenza al paziente a 360 gradi, dalla diagnosi al trattamento e all’assistenza nelle fasi più avanzate della malattia. E’ stato reso noto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso l’ospedale Buccheri La Ferla – Aula Polifunzionale, in via Messina Marine, a Palermo.  

“Il tassello principale consiste nell’essere partiti dal concetto di multidisciplinarietà, che è alla base della messa a punto del PDTA. Gli specialisti di patologia si riuniscono e, insieme, stabiliscono i protocolli a monte; poi in fase attuativa, gli stessi specialisti si riuniscono per stabilire la terapia personalizzata per ogni singolo paziente”, spiega Nicolò Borsellino, direttore UOC di Oncologia Medica e coordinatore del PDTA del tumore prostatico. “Per il tumore alla prostata – aggiunge Borsellino – le discipline interessate sono l’oncologia medica, l’urologia, la radioterapia, la radiologia, l’anatomia patologica e le cure palliative. Queste ultime, ovviamente, entrano a pieno titolo nelle fase più avanzata di malattia. Tutti settori curati da specialisti del Buccheri La Ferla, ad eccezione della radioterapia esterna, con una convenzione siglata con la Casa di Cura Macchiarella”.

Ivan Fazio, responsabile Radioterapia della Macchiarella, aggiunge: “Oggi la radioterapia negli stadi iniziali della malattia prostatica ha le stesse probabilità di successo terapeutico della chirurgia. La possibilità di utilizzare apparecchiature performanti ci permette di ridurre al minimo gli effetti collaterali, primi far tutti quelli legati alla tossicità”.

E Danilo Di Trapani, direttore UOC di Urologia dell’opsedale Buccheri La Ferla, puntualizza: “Questo PDTA non solo migliora l’approccio globale al paziente, ma favorisce il lavoro di squadra multidisciplinare, che funziona attraverso un dialogo continuo tra le diverse figure mediche”. 

Mentre, secondo Fabio Cartabellotta, direttore FF UOC di Medicina Interna, “questa esperienza nasce da altre aree: da tre anni portiamo avanti la rete HCV Sicilia, che è un abest practice per tutta Italia. Qaundo abbiamo deciso di esportarla al tumore della prostata, la Regione Siciliana è stata ben felice di appoggiare il progetto, tant’è che adesso siamo in procinto di realizzare una serie di centri al vaglio di un tavolo tecnico. Per ora si partirà misurando la capacità di tutti i centri oncologici, radioterapici e urologici che si occupano di prostata, per inserirli poi all’interno della rete che dall’anno prossimo diventerà operativa”.

Soddisfazione per il risultato raggiunto anche da frà Alberto Angeletti, superiore dell’Ospedale Buccheri La Ferla: “Nella storia della Chiesa l’assistenza agli ammalati ha avuto un ruolo speciale. Nell’approccio ‘umanizzato’ ai malati, è necessario valutare non solo il benessere ambientale, ma anche quello del personale che lo assiste. In sintonia con tutto questo, il rinnovo al nostro ospedale di questa certificazione per la cura del carcinoma prostatico, è un elemento ulteriore di qualità sanitaria umanizzante”.

Il Buccheri La Ferla, nel 2017, rispetto all’anno precedente, ha avuto un incremento del 25 per cento dei ricoveri ed i pazienti, oltre che provenire dal quartiere Brancaccio, dove insiste l’ospedale, provengono anche da altri quartieri di Palermo e da altre zone della Sicilia, soprattutto dal Trapanese e dall’Agrigentino.

In Sicilia, è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, 21 mila uomini convivono con un tumore della prostata, e sono oltre 2.400 le diagnosi ogni anno.

 

 

QUALITÀ DELLA VITA, RAGUSA PRIMA SICILIANA MA 73^

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Milano vince la 29^ edizione della Qualità della vita. Un risultato inedito nell’indagine annuale del Sole 24 Ore. La provincia si piazza ben sette volte su 42 nei primi tre posti per le performance conseguite negli indicatori del benessere e conquista così lo scettro di provincia più vivibile d’Italia.

Per quanto riguarda le siciliane, prima si conferma Ragusa al 73esimo posto che sale di sette posizioni, segue Siracusa all’82esimo posto che sale di sei posizioni, poi Catania all’84^ posto conquistando nove posizioni, Palermo all’87esimo posto sale di 10 posizioni, Trapani all’89esimo posto sale di dieci posizioni, Agrigento al 93esimo posto sale di tre posizioni, Messina al 96esimo posto scende di sette posizioni, Caltanissetta al 100esimo posto scende di 8 posizioni ed Enna al 102esimo posto scente di diciotto posiozioni. 

Come ogni anno l’indagine del Sole 24 Ore scatta una fotografia delle città italiane, scegliendo di inquadrare la questione della vivibilità urbana tramite 42 parametri per ciascuna provincia (107 in tutto), suddivisi in sei macro aree tematiche (Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Giustizia e sicurezza, Demografia e società, Cultura e tempo libero), riferiti all’ultimo anno appena trascorso.