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INTESA SANPAOLO PREMIA QUINDICI IMPRESE

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Valorizzare le eccellenze imprenditoriali del territorio premiandole. È questo l’obiettivo dell’evento voluto dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo che a Catania ha consegnato i riconoscimenti a 15 imprese, tutte siciliane, suddivise per categorie: moda e design, industria e servizi e food e beverage. L’idea da cui parte l’iniziativa è quella di dare un segnale positivo e di apprezzamento a quelle aziende capaci di esprimere il loro potenziale e la loro eccellenza, di crescere, di portare innovazione e di distinguersi sui mercati internazionali.

“Noi siamo convinti che in un contesto non facile come quello che stiamo vivendo, ricordarci che ci sono imprese che riescono a generare performance importanti e a raccontare storie di successo e valorizzarle, sia importante – sottolinea Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sicilia, Sardegna di Intesa Sanpaolo -. Abbiamo preso l’abitudine di selezionarne alcune esattamente con questo spirito e siamo qui a Catania e lo facciamo anche nelle altre regioni per raccontare che in Sicilia ci sono aziende che riescono a fare e a fare bene. Il target dei settori che verranno premiati è quello che più rappresenta la tipicità dell’Isola: turismo, enogastronomia, innovazione”.

Sono 15 le aziende premiate. Per il settore moda e design: – Dell’Oglio: azienda palermitana storicamente operante nel comparto dell’abbigliamento e accessori di elevato standing. Le strategie aziendali hanno recentemente puntato anche allo sviluppo dell’e-commerce, coniugando la tradizione del marchio con l’innovazione legata ai nuovi mercati. – Simone Gatto: azienda di trasformazione di agrumi che ha proiettato il proprio core business nella realizzazione di olii essenziali oltre a mantenere la tradizionale produzione di succhi alimentari. L’essersi dotata di impianti all’avanguardia le ha consentito una significativa crescita dei volumi commerciali facendone una delle realtà industriali più importanti della provincia di Messina. Fortemente vocata all’export è fornitrice di essenze per le più importanti industrie internazionali della parfumeria.

Per l’industria e i servizi: – Irritec: specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di irrigazione, opera nel commercio all’ingrosso in tutti i continenti del globo (140 Paesi) sia direttamente che con le diverse società estere del gruppo, con stabilimenti produttivi in Italia e all’estero. Vincitrice del premio Global Micro Irrigation Customer Value Leadership 2017 Frost & Sullivan, nota società di ricerche di mercato con sede negli Stati Uniti, è iscritta al Club Elite di Borsa Italiana. – Italkali: tra le principali aziende europee nell’estrazione, lavorazione ed esportazione del salgemma, dalle miniere di Realmonte, Racalmuto e Petralia, del sale marino nello stabilimento di Margherita di Savoia in Puglia. Vanta anche una sede operativa in Norvegia. – Fratelli Arena: azienda con sede a Valguarnera Caropepe distintasi negli ultimi anni per una poderosa crescita che l’ha portata a contare oltre 150 punti vendita a gestione diretta o in franchising in tutta la Sicilia. – Agriplast: nata nel 1975 a Vittoria dove ancora oggi ha stabilimento e sede. L’attività prevalente è la produzione di film di grandi dimensioni per uso agricolo. L’azienda è impegnata nella ricerca tecnologica applicata per ottenere una gamma di prodotti sempre più vasta e performante sia nei settori applicativi tradizionali che in quelli richiesti dallo sviluppo tecnologico in agricoltura e nell’industria. – SEAP Depurazione Acque: realtà altamente attenta alle tematiche ambientali, sta attuando interventi per il potenziamento dei sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera attraverso l’inserimento nella linea di trattamento di specifiche procedure volte a tale scopo. – Cielle Imballaggi: primaria azienda del settore degli imballaggi flessibili in polietilene, tra le leader in Italia e nell’area Mediterranea. Fondata a Siracusa nel 1956, si è distinta nel tempo per l’innovazione di impianti, macchinari e tecniche di lavorazione, nonché per la sua politica di “Qualità Totale”, intesa quale applicazione quotidiana e coerente dei principi di correttezza e lealtà nel lavoro e nei rapporti umani. – Medivis: operante nel settore della ricerca, produzione e vendita di prodotti farmaceutici oftalmologici. L’innovazione consiste nell’impiego della endofarmacologia, cioè di biomolecole presenti nell’organismo umano che consentono di generare farmaci ad elevata attività clinica e con fisiologica tollerabilità oculare.

Per il food e beverage: – Fiasconaro: azienda di Castelbuono pioniera nel settore della pasticceria artigianale, con prodotti realizzati con ingredienti scelti della produzione isolana, nel rispetto delle tradizioni dolciarie madonite. – Donnafugata: ispiratasi già nel nome al romanzo di Tomasi di Lampedusa (ovvero alla storia di una regina che trovò rifugio in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano alcuni vigneti aziendali) la casa vinicola Donnafugata è icona di sicilianità. Presente su numerosi mercati internazionali, l’azienda riserva grande attenzione al tema dell’ecosostenibilità e della promozione culturale della regione. – Siaz: detentrice del marchio “Fattorie del Casale” produce uova per conto di importanti marchi della grande distribuzione, attenta all’utilizzo delle migliori tecniche disponibili per il rispetto degli animali e la tutela dei consumatori – Aurora: cooperativa agricola tra le più rappresentative della provincia di Siracusa, con una gestione orientata alla ricerca della qualità del prodotto e dei processi produttivi e di commercializzazione. Dal 2003 può utilizzare il marchio IGP sul pomodorino. – La Madia: Pino Cutaia torna a Licata, sua città natale, dopo aver vissuto, studiato e lavorato in Piemonte, per aprire insieme alla moglie un ristorante dalla personalità forte e decisa, per riportare il gusto domestico nei piatti e rievocare con semplici ingredienti memorie intrise di Sicilia. Ottiene la prima stella Michelin nel 2006 e la seconda nel 2009. – Tenute Tornatore: storica azienda vinicola fondata nel 1865, i suoi terreni sono ubicati nella pregiata zona del versante nord dell’Etna, nel comune di Castiglione di Sicilia. Con un export pari al 50% della produzione i principali mercati di sbocco sono gli USA e l’Asia.

L’evento, ospitato alla Cappella Bonajuto, si è aperto con i saluti del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e del portavoce del rettore dell’Università etnea, Antonio Biondi.

Prima della cerimonia di premiazione, Fabrizio Guelpa, Responsabile Industry & Banking Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo, hanno illustrato lo scenario economico attuale e prospettico a livello nazionale e nello specifico dell’economia siciliana.
A moderare i lavori Marcello Di Martino, Direttore Commerciale Imprese Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo.

 

DIETA MEDITERRANEA, VARATO PROTOCOLLO

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Si chiude a Palermo la seconda Conferenza sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea con l’annuncio dell’approvazione, in Giunta regionale, del Protocollo sulla dieta mediterranea. Si tratta di “un piano organico innovativo – ha spiegato l’assessore al Turismo della Regione siciliana, Sandro Pappalardo, intervenuto durante la sessione di chiusura lavori della conferenza mondiale -. Prevede un insegnamento all’interno delle nostre scuole dove si parlerà della dieta mediterranea. Prevista inoltre una indicazione sull’utilizzo di questa dieta all’interno delle mense pubbliche, come scuole e ospedali”.

Rimarcate più volte, nel corso delle tre giornate che hanno visto la città di Palermo protagonista, le opportunità di sviluppo economico legate alla dieta mediterranea, insieme alle strategie alimentari sostenibili.

“La dieta mediterranea è un insieme di cose: cultura, tradizione, salute ed economia – ha sottolineato l’assessore regionale all’economia, Gaetano Armao -. È cultura perché rappresenta in termini diacronici l’evoluzione della nostra storia, delle nostre tradizioni. È anche salute perché è dimostrato che previene rischi cardiaci e rischi pressori. Ma è soprattutto economia, ovvero un modo di far crescere la Sicilia, di far crescere le nostre produzioni. Fino a ieri uno studio di Banca Intesa – ha ricordato l’assessore – ha evidenziato come uno degli assi di sviluppo della Sicilia, sarà l’agroalimentare e quindi tutto quello che è connesso alla dieta mediterranea”.

Attesi, nei prossimi mesi, diversi finanziamenti legati ai progetti dell’Unione Europea. Ed è proprio sulle lungaggini frutto di una cattiva burocrazia che si è soffermato Armao. “Abbiamo approvato – ha spiegato – la legge che mette la Sicilia all’avanguardia sul piano della legislazione in materia di semplificazione amministrativa. Questo è un elemento centrale per attrarre nuovi investimenti e far crescere le nostre imprese”.

Il Comitato delle Regioni di cui faccio parte – ha poi aggiunto Armao – si impegna molto sul piano della alimentazione ma soprattutto la CPRM, la Conferenza delle regioni marittime periferiche, che terrà qui, ad ottobre, la sua assemblea europea presieduta dal presidente Musumeci, puntano proprio alla dieta mediterranea e alla crescita della nostra economia, questo – ha concluso l’assessore – è il settore giusto sul quale investire”.

L’evento internazionale è stato patrocinato da numerose istituzioni nazionali, tra le quali la Regione Siciliana, il Comune di Palermo, i ministeri degli Affari Esteri e della Salute e da istituzioni internazionali come la Fao, il Ciheam e il Forum delle Culture del Mediterraneo. I lavori si sono svolti, in contemporanea, in diversi luoghi della città ed hanno visto la partecipazione di oltre 130 ospiti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.

MARIA FALCONE “CONTINUARE LOTTA ALLA MAFIA”

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Giovanni Falcone avrebbe compiuto quest’oggi il suo 80esimo compleanno, uno degli eroi della legalità siciliana che ha perso la vita per combattere il male più grande: la mafia. Al cinema Gaudium, attraverso la pellicola “Convitto Falcone”, cortometraggio dove i protagonisti sono i ragazzi che frequentano il Convitto Nazionale, sono stati ricordati gli uomini che hanno lasciato un’eredità incommensurabile. Sono passati più di 25 anni dalla morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, del suo amico fraterno Paolo Borsellino, di don Pino Puglisi e degli uomini e delle donne delle scorte: Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina.
“Tutti gli anni l’obiettivo è quello di ricordare le date importanti in maniera attiva con i ragazzi che hanno studiato una parte del lavoro svolto da Giovanni: la sua convinzione era quella che la mafia fosse un problema a livello mondiale – ha ammesso Maria Falcone, sorella del giudice ucciso dalla Mafia -. Un mese prima di morire, il 21 aprile del 1992, ha portato le sue idee alle Nazioni Unite su questo argomento, poi confluito nel convenzione del 2000 a Palermo”.

“La cosa bella è stata che abbiamo dato ai giovani l’argomento ‘Segui il denaro sporco’ e ci sono arrivati dei lavori dai giovani di tutta Italia. È stato bellissimo. Li ritroveremo qui il 23 maggio per continuarne a parlare” ha concluso Maria Falcone.
Tanti i giovani presenti per seguire con attenzione l’evento: “La memoria è sempre importante per creare un futuro nel quale non si commentano gli errori passati – ha sottolineato Maria Falcone -. È necessario continuare a lottare la mafia, è un problema che ancora non si è estinto. Come diceva Giovanni: ‘E’ una battaglia alla quale devono partecipare le forze migliori del Paese’. Abbiamo visto da poco ‘Il Convitto’, film di Pasquale Scimeca, girato nella scuola elementare di Giovanni. È stato il modo migliore per ricordarlo. Resta ancora nei miei occhi la visione di quel Giovanni bambino con la cartella di cartone e col cappello con scritto Convitto Nazionale”.
Il 23 maggio sarà il giorno della memoria, Maria Falcone ha lanciato un appello tramite i social: “Palermo è cambiata tanto dopo Capaci e lo ha dimostrato in questi anni, l’attenzione dei cittadini si deve manifestare anche attraverso la partecipazione attiva stendendo un lenzuolo o una tovaglia che significano voglia di continuare”.

La ‘professoressa’ si è infine espressa sulla  sospensione dell’insegnante del Vittorio Emanuele III: “Il compito fondamentale degli insegnanti è quello di insegnare ai ragazzi, non solo le nozioni, ma anche ad essere uomini e fare le loro scelte. Non bisogna strumentalizzare i giovani ma bisogna dargli gli strumenti per fare le loro scelte”.

A CATANIA VIAGGIO INAUGURALE NAVE GRUPPO ONORATO

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Cerimonia a Catania per il viaggio inaugurale della nave “Maria Grazia Onorato”.
Rappresenta lo “spalancamento” della porta del mare per centinaia di aziende di autotrasporto in particolare siciliane, che il monopolio dominante sulla rotta nord sud aveva costretto a rinunciare all’opzione autostrade del mare condannandole, con danni economici sempre più evidenti, ad attraversare lo Stretto di Messina e a risalire la penisola via terra.
Tutte le imprese di autotrasporto, incluse quelle medie e piccole, dispongono ora di questa opzione, con navi come la “Maria Grazia Onorato” in grado di trasportare più di 4 km di metri lineari di carico su ruota.
Il Gruppo Onorato, forte dell’appoggio dimostrato anche oggi dalla presenza di tanti autotrasportatori alla festa per il viaggio inaugurale della nave, ha ribadito l’intenzione di continuare a investire su quest’attività con un costante incremento anche nei prossimi mesi nella capacità di stiva offerta sulla rotta Genova-Livorno-Catania-Malta.

“Le continue e sempre più convinte manifestazioni di appoggio e di consenso  da parte di piccole e medie imprese di autotrasporto non sono solo motivo di grande soddisfazione per il Gruppo Onorato – ha sottolineato il Presidente del Gruppo, Vincenzo Onorato –  ma specialmente la prova della correttezza e della validità commerciale delle scelte compiute dal nostro Gruppo che ha investito in modo massiccio sulla rottura di posizioni monopolistiche che nel settore delle autostrade del mare e in particolare in Sicilia e a Malta avevano decretato l’emarginazione di centinaia di imprese”.
Il tema della libertà e della qualità di impresa è stato ribadito a bordo anche dal Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che nel sottolineare le occasioni perdute dall’isola “naturale piattaforma logistica del Mediterraneo” ha rimarcato il ruolo di “imprenditori del Sud quale è la famiglia Onorato nello sviluppo e nella ripresa del Paese”.

La “Maria Grazia Onorato” costruita dal cantiere tedesco di Flensburg entra ufficialmente in linea con questo viaggio sulla principale direttrice delle autostrade del mare, potenziando in modo decisivo l’offerta esistente. La nave è dotata di scrubber di ultima generazione che consentono di abbattere il CO2 contenuti nei fumi dal 3,5 allo 0,1%. Ha una capacità di carico di 4.076 metri lineari pari a 283 trailers ed è dotata di un innovativo sistema di rampe che consente di accelerare e rendere particolarmente rapide ed efficienti le operazioni di sbarco e imbarco dei semirimorchi.
“Quello di oggi – ha sottolineato Alessandro Onorato, vice presidente e responsabile commerciale del Gruppo – è un giorno importante: suggella una collaborazione sempre più salda con il mondo dell’autotrasporto e in particolare con le imprese siciliane che in modo sempre più convinto ci stanno dando fiducia”.

SEA WATCH, INDAGATO IL COMANDANTE

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La Procura di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati il comandante della nave Sea Watch 3, Arturo Centore. E’ accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Centore è il primo indagato nell’inchiesta inizialmente aperta contro ignoti. La nave è stata sequestrata, ieri sera, contestualmente allo sbarco di tutti i 47 migranti. In pratica, lo stesso “modello” già seguito per sbloccare per due volte i precedenti soccorsi della nave Mare Jonio, rimasta sequestrata per alcuni giorni e poi sempre liberata dai pm di Agrigento.

Lo sbarco ha provocato le ire del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sull’autorizzazione. Duro verso gli alleati di governo: “Io sono il ministro delle regole e dei porti chiusi. Se qualche ministro dei 5 stelle ha autorizzato lo sbarco ne risponderà davanti agli italiani”. Dichiarazioni che hanno scatenato un vespaio di polemiche.

La nave Sea Watch 3 ha poi lasciato il porto di Lampedusa per spostarsi in quello di Licata, dove è giunta nel primo pomeriggio. Ad accoglierla un gruppetto di persone che ha applaudito al suo approdo. Ormeggiata nel porto agrigentino c’e’ anche la nave Mare Jonio.

Intanto, la Procura ha convalidato il sequestro della nave, disposto ieri sera contestualmente allo sbarco, avvenuto a Lampedusa, di tutti i 47 migranti che si trovavano a bordo. Il provvedimento è stato notificato al comandante della nave, Arturo Centore, unico indagato, che dovrebbe presentarsi domani in Procura per essere interrogato dai pm.

CICU “PER LE ISOLE CONTINUITÀ TERRITORIALE E FISCO”

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“Chiedo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e al suo collega sardo Christian  Solinas che nel confronto attivato in maniera forte dalle regioni del Nord sull’autonomia differenziata si inseriscano subito anche con l’applicazione della fiscalità di vantaggio e di opportunità per le nostre imprese”. Lo ha detto l’eurodeputato uscente di Forza Italia, Salvatore Cicu, nel corso di un forum all’ITALPRESS.

Secondo Cicu, però, nonostante Sicilia e Sardegna siano già regioni autonome, questa opportunità è stata “depauperata e in maniera dissennata non si è avuta la capacità di attivare il meccanismo della potestà legislativa e di avere un’idea di insieme, una visione che realizzasse dei punti strategici”. Tra questi lo sviluppo delle infrastrutture, dei collegamenti e dei porti e degli aeroporti. “Io credo che questi due governi di centrodestra”, ha aggiunto Cicu, “abbiano la capacità di dare questo impulso”.

 

 

CHINNICI “INSULARITÀ PROGETTO ANCORA INCOMPLETO”

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La risoluzione che riconosce lo stato di insularità della Sicilia e della Sardegna “è stata votata con convinzione” dal Parlamento europeo ma “poi si è fermata lì”, “è questa la verità”. Lo ha detto Caterina Chinnici, capolista del Pd nella circoscrizione Isole alle elezioni europee, nel corso di un forum dell’Agenzia di Stampa Italpress.

“Abbiamo chiesto una strategia specifica per l’insularità, che significa una serie di interventi, fra cui anche una fiscalità di vantaggio che potrebbe aiutare questi territori – ha aggiunto l’eurodeputato -. Occorre che a fronte delle premesse che questa legislatura ha posto, la prossima lavori perché diventino interventi concreti e perché la commissione adotti misure e finanziamenti specifici per le Isole”. 

Per Caterina Chinnici, però, sarebbe utile anche una maggiore collaborazione tra eurodeputati che, pur provenendo dallo stesso Paese, non riescono ancora a fare squadra su tematiche di particolare interesse per i territori.  

“Gli italiani purtroppo a volte si sono distinti per assenza e soprattutto non c’è stata continuità da una legistatura all’altra”, ha aggiunto l’europarlamentare.

“Fa rabbia anche che ci sia una gran quantità di finanziamenti disponibili e che spesso in regioni del Sud come la Sicilia si perdano. L’obiettivo nei prossimi mesi è quindi quello di lavorare anche per la semplificazione delle procedure per ottenere i finanziamenti indiretti. Chiederò anche alla Regione Siciliana di attivare l’ufficio di Bruxelles e che i funzionari facciano formazione anche in Europa”.

 

 

DAL 28 GIUGNO IL NUOVO VOLO CATANIA-OLBIA DI DAT

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La compagnia aerea danese DAT dal 28 giugno all’8 settembre collegherà Catania e Olbia. 

“Il volo – spiega all’Italpress Luigi Vallero, General Manager Italy – sarà operato ogni venerdì e domenica e consentirà di raggiungere velocemente le spiagge del Nord della Sardegna, visto che la Costa Smeralda è a un tiro di schioppo. Chi tradizionalmente trascorre invece le vacanze in Sardegna potrà decidere, grazie a questo nuovo collegamento, di passare qualche giorno sulla costa catanese”. 

Dopo il Catania-Olbia, DAT in futuro potrebbe ancora scommettere sulla Sicilia: “Tutto è in divenire – afferma Vallero – vogliamo costruire in Sicilia qualcosa che ancora non c’e’. La Regione ha in cantiere dei bandi che potrebbero essere di nostro interesse. L’obiettivo e’ quello di attivare in futuro altri collegamenti con il nostro marchio ‘Voli di Sicilia’”.