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STRAGE DI CAPACI, IL GIORNO DEL RICORDO

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Il ventisettesimo anniversario della strage di Capaci è stato anche quello delle polemiche e delle divisioni. Assenti nell’aula bunker di Palermo il presidente della commissione antimafia regionale Claudio Fava e il presidente della Regione Nello Musumeci. Il sindaco Leoluca Orlando ha accolto all’arrivo il premier Conte e il presidente della Camera, Fico, ed è andato via prima dell’arrivo del vicepremier Matteo Salvini.

“Mi ero augurato che qualsiasi presenza istituzionale a Palermo non si trasformasse in occasione per comizi pre-elettorali. Ho appreso che purtroppo non sarà così”, ha detto Orlando.

“Oggi è stata una bella giornata di unità nazionale. Se qualcuno di sinistra non è venuto o se ne è andato perché c’era Salvini si è perso lui qualcosa”, ha risposto il ministro dell’Interno.

Per Maria Falcone “le polemiche sono inutili” e “le istituzioni vanno sempre rispettate”. Poi ricordando il fratello: “Mi hanno aiutato i veri amici di Giovanni, non quelli che con le polemiche lo hanno ucciso in vita”. E ha rincarato la dose: “”Non tutti coloro che hanno criticato Giovanni in vita hanno poi ammesso di avere sbagliato”.

“Questo è un giorno troppo importante, un giorno in cui la lotta alla mafia la ribadiamo come Stato, con forza, senza divisioni. Una lotta che deve unire tutti contro un fenomeno che avrà un termine”, ha affermato il presidente della Camera Fico.

Mentre per il premier Giuseppe Conte “la lotta alla mafia” è strettamente legata al “rispetto delle istituzioni” e alla giustizia sociale, per il presidente Sergio Mattarella “la mafia sanguinaria ha spezzato la vita di Giovanni Falcone, ma non il suo esempio di magistrato, il suo insegnamento di uomo delle istituzioni, la sua testimonianza civile”. 

  

DALLA SICILIA ALL’OLIMPO DELLA PUBBLICITÀ

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Hanno vinto il concorso Giovani Leoni 2019, indetto dall’Art Directors Club Italiano ADCI, che è la porta diretta per accedere al Festival Internazionale della pubblicità Cannes Lions 2019 in programma dal 17 al 21 giugno nella città della Costa Azzurra. E quindi competeranno rappresentando l’Italia a quello che è l’appuntamento clou della pubblicità e della comunicazione a livello mondiale. Sono Stefano Austero di Mazara del Vallo che ha vinto nella categoria ‘Design’ e Gianmarco Monterosso di Siracusa che ha vinto nella categoria ‘PR’. Entrambi gareggiavano in coppia con un collega: Oriana Volpe con Stefano e Francesca Santambrogio con Gianmarco.

Il Festival Internazionale della pubblicità di Cannes, che segue – non a caso vista la sovrapposizione di attori e registi internazionali – quello del cinema (nello stesso Palais), è l’appuntamento mondiale più importante per chi crea e produce la pubblicità. Per quattro giorni nella cittadina della Costa Azzurra si danno appuntamento tutti i guru del settore, i capi dei più importanti marchi al mondo, ma anche attori, cantanti, registi internazionali che, come si osserva zappando da un canale all’altro, sono sempre più protagonisti degli spot: da George Clooney a  Kevin Kostner e Julia Robert, Antonio Banderas  ma anche registi come Tornatore, Salvatores, Spike Lee, Francis Ford Coppola. Per non parlare poi della pubblicità cartacea dove più che meno troviamo tutti i personaggi famosi mondiali.

L’Art Director Club Italiano seleziona i propri talenti attraverso un concorso aperto a tutti i giovani  creativi italiani. “Una selezione durissima  – spiega Vicky Gitto presidente di ADCI – visto che i partecipanti, tantissimi e da tutta Italia, al brief (ovvero la richiesta) hanno dovuto dare risposta in 24 ore e la nostra giuria era formata da esigentissimi direttori creativi, che hanno riconosciuto soprattutto l’originalità e l’intelligenza dell’idea”.

“Ai Cannes Lions, a parte passerelle e mega-party rigorosamente ad invito, però e soprattutto ci sono in gara spot e campagne di tutto il mondo, nelle diverse categorie, che ambiscono al Leone d’Oro. Una categoria è poi riservata ai cosiddetti Young Lions, ovvero i giovani talenti della creatività mondiale, che ogni paese partecipante mette in gara”, spiega Vicky Gitto, presidente di ADCI, che aggiunge: “Chi arriva lì, a maggior ragione con le sue forze come nel caso di Stefano e Gianmarco, vuol dire che ha talento da vendere e di fatto è consacrato quale talento creativo”.

Lo stesso Vicky Gitto, siciliano, che è uno dei guru della pubblicità in Italia, aveva vinto la prima edizione del Giovani Leoni.

RIFIUTI, IL COMUNE DI PALERMO CHIEDE AIUTO AI CITTADINI

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Per migliorare la raccolta differenziata serve la collaborazione dei cittadini: la Rap ha avviato una campagna di sensibilizzazione per coinvolgere i palermitani. “Tutti dovranno impegnarsi a produrre meno rifiuti, questa sarà la vera svolta. La città ha bisogno di un coinvolgimento totale e complessivo di tutti per fare bene. Si cominciano a vedere i primi risultati: la risposta all’istituzione dei Centri Comunali di Raccolta è stata molto positiva al di là di ogni attesa”, dice l’amministratore unico Giuseppe Norata.

La società ha fatto il punto con la cittadinanza e la stampa sui progetti in essere per la sostenibilità ambientale, sugli obiettivi e le prospettive del polo impiantistico di Bellolampo, sul nuovo regolamento dei rifiuti, la rete dei centri di raccolta, il piano straordinario itinerante per i quartieri.

Tra i presenti c’erano anche l’assessore all’ambiente Giusto Catania e il comandante della polizia municipale Gabriele Marchese.  

“La Rap – ha detto Catania – sta facendo un grande investimento”, “l’obiettivo insieme al Comune è quello di avviare una campagna di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti e l’incremento della parte differenziata. A Palermo il numero di ingombranti abbandonati per le strade non ha pari rispetto a nessuna città del’Europa”. “Aumenta il quantitativo di rifiuto differenziato – ha aggiunto l’assessore – ma non aumenta la percentuale di differenziata perche è aumentata la media dei rifiuti pro capite”.

Intanto partiranno entro l’estate i due nuovi centri di raccolta di Mondello e Sferracavallo.

Per Norata “il risanamento della Rap passa anche da un cambio culturale”, “sono ancora vive le ferite del fallimento dell’azienda” ma “l’obiettivo, fissato con il Comune è quello di non aumentare la Tari, almeno fino al 2022”. E sulle discariche: “quelle operanti in pre emergenza nel 2000 erano 511, il 90% sono state chiuse. Oggi in tutta la Sicilia ci sono sei macro discariche gestite come quella di Bellolampo”.

Per chi non collabora, arrivano le multe: “Ieri – ha detto il comandante della polizia municipale Gabriele Marchese – sono state elevate due multe da 333 euro, cinque da 566 euro e abbiamo sequestrato una motoape perché trasportava ingombranti. Negli ultimi quattro mesi le sanzioni sono in aumento”.

 

I CINQUESTELLE PRIMO PARTITO CON IL 31%, CRESCE LA LEGA

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Il Movimento 5 Stelle primo partito in Sicilia, con oltre il 31% dei consensi. Sale la Lega, che si attesta al 20,77%, seguita da Forza Italia (16,99%) e Partito democratico (16,63%). Questi i risultati delle elezioni Europee nell’Isola, dove ha votato il 37,51% degli aventi diritto, poco più di un milione e mezzo. Netto il calo rispetto al 42,88% del 2014. Supera il 7% Fratelli d’Italia (117.131 voti), sotto il 2% +Europa-Italia in Comune-Pde (1,89%), La Sinistra (1,46%) ed Europa Verde (1,17%).
Il più votato in Sicilia è stato il leader della Lega Matteo Salvini con 181.045 preferenze. Nei Cinquestelle è testa a testa tra Dino Giarrusso (116.776) e Ignazio Corrao (115.365). Valanga di preferenze anche per Pietro Bartolo: il medico di Lampedusa, candidato del Pd, ha raccolto 115.579 voti precedendo Caterina Chinnici (94.682) e Michela Giuffrida (49.266). Silvio Berlusconi supera le 90mila preferenze, risultando il più votato di Forza Italia davanti a Giuseppe Milazzo (74.624) e Francesco Saverio Romano (73.093). Per Giorgia Meloni, capolista di Fratelli d’Italia, 63.360 voti. In +Europa in testa Fabrizio Ferrandelli con 8.596 voti. Per La Sinistra avanti Corradino Mineo con 12.672 preferenze.

 

MUSUMECI “RIMPASTO ENTRO L’ESTATE”

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Nel governo siciliano, dopo le elezioni, “non cambia nulla”, “il governo è la fotografia della geografia del parlamento e dovrebbe restare invariato. Fermo restando che la mia volontà è quella di voler procedere con un rimpasto, cosa che faremo entro l’estate. Un ritocco al motore va fatto”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a margine di una iniziativa della Cisl, a Palermo.

 

IN CRESCITA L’EXPORT VERSO LA GRAN BRETAGNA

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L’export della Sicilia verso il Regno Unito è cresciuto nel 2018 del 17 per cento su base annua. È quanto emerso nel corso di “UK-Italy Business Conference”, la conferenza organizzata dal Department for international trade in collaborazione con Sicindustria, che si è svolta a Palermo, nella sede degli industriali. All’incontro ha partecipato l’ambasciatrice britannica per l’Italia, Jill Morris, che ha fatto il punto sull’imminente uscita del Regno Unito dall’UE e ribadito come i rapporti economici, commerciali e politici con l’isola, in pieno “caos Brexit”, vivano un momento di fermento. 

“I legami commerciali tra il Regno Unito e la Sicilia sono cresciuti notevolmente nell’arco degli ultimi anni. Soprattutto negli ultimi tre, nei quali il livello ha raggiunto il massimo – ha detto Jill Morris – Siamo qui per esplorare insieme come possiamo continuare ad approfondire ed espandere i nostri legami per il bene delle imprese britanniche e siciliane. Vogliamo puntare sui settori piu’ apprezzati nel Regno Unito”. Tra questi c’e’ l’agroalimentare, uno dei principali driver del made in Sicily. 

“E’ una testimonianza che il tessuto imprenditoriale siciliano e’ vivo – ha detto il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese -. La crescita del 17 per cento in un anno significa esportazioni per 226 milioni, per le imprese siciliane è qualcosa di eccezionale. Testimonia che gli accordi con la Gran Bretagna andranno oltre la Brexit. È vero che è un momento delicato e difficile però anche grazie all’apporto della nostra Enterprise Europe Network e alla grande collaborazione che sta nascendo con l’ambasciata britannica, sappiamo che le nostre imprese saranno agevolate nell’export”. 

Insieme all’agroalimentare a fare la parte del leone sono i prodotti farmaceutici e hi-tech, poi ancora il settore tessile, l’abbigliamento e la chimica. 

“Questi dati – ha detto Nino Salerno, delegato di Sicindustria per l’internazionalizzazione – da un lato confermano i nostri punti di forza, dall’altro danno il senso dei margini di crescita che ancora abbiamo”.

L’obiettivo resta quello di trasformare la Brexit in opportunità. “Tentiamo di ristabilire i fasti di un tempo – ha detto Albanese – Abbiamo grandi testimonianze di presenza, a Palermo in particolare, di imprenditoria britannica”.

 

CORTE APPELLO FIGC RIPORTA IL PALERMO IN B

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Il Palermo resta in Serie B. La Corte federale di appello della Federcalcio ha accolto parzialmente il ricorso della societa’ rosanero, trasformando la sanzione della retrocessione all’ultimo posto in classifica in una penalizzazione di venti punti. Dopo aver chiuso il campionato in terza posizione il Palermo, accusato di illecito amministrativo nel triennio 2014-2017, perde dunque il diritto a giocare i play-off, peraltro vicini alla conclusione, ma la prossima stagione disputera’ nuovamente il campionato di Serie B. A retrocedere in C sono invece Foggia, Padova e Carpi, mentre domani saranno fissate le date del play-out tra Salernitana e Venezia.  “Abbiamo passato circa un mese per niente bello, ma adesso possiamo dire ‘meno male’, siamo nella nostra categoria” il commento all’ITALPRESS de ds del Palermo Rino Foschi dopo la sentenza. “Volevamo fortemente rimanere in B e con grande professionalita’ accettiamo questo verdetto e cercheremo di fare un grande campionato il prossimo anno. Tutto sommato, si e’ chiusa una brutta vicenda almeno mantenendo la serie B, non abbiamo debiti con nessuno, ora serve ripartire e fare un campionato migliore dell’anno scorso”.

PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO, LUCI E OMBRE

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L’Uncat, in vista della Obbligatorietà del processo tributario telematico prevista per il prossimo 1 luglio, ha organizzato una giornata di dibattito dedicata al tema. All’incontro hanno partecipato in video conferenza tutte le sedi della Scuola di Alta Formazione in Diritto Tributario, così da rispondere alle numerose richieste ricevute dai professionisti. A Palermo si è tenuto anche un convegno nel quale si sono confrontati tutti gli attori del processo tributario.

“L’iniziativa – ha evidenziato il tesoriere dell’Uncat, Angelo Cuva – risponde all’esigenza di valutare le criticità connesse all’entrata a regime del processo tributario telematico anche in considerazione della richiesta di una proroga del termine formulata dagli stessi Giudici tributari”.

Sul punto si è espresso, con un messaggio inviato ai congressisti, il Presidente della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, Giuseppe Savoca che, tra l’altro, ha affermato che: “Non resta quindi che sollecitare il Consiglio di Presidenza all’esercizio, senza riserve e condizionamenti, del proprio ruolo istituzionale e richiedere a gran voce un intervento della Politica sulla complessiva funzionalità nello stato attuale del ‘Processo Tributario Telematico’, che valga ad assicurare il corretto esercizio della Giurisdizione Tributaria, di certo non affidato nè ad un giro di convegni per l’Italia organizzato in varie forme dall’Amministrazione, nè ad assai modeste variazioni in aumento dei compensi dei Giudici Tributari”.