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VIA LIBERA A CONCORSO PER 317 ANESTESISTI

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Via libera al concorso pubblico per 317 posti a tempo indeterminato di dirigente medico di anestesia e rianimazione nelle aziende sanitarie provinciali e ospedaliere della Sicilia. L’Assessore alla Salute Ruggero Razza ha firmato una direttiva indirizzata ai vertici delle Asp, delle Aziende Ospedaliere e universitarie, che sblocca le procedure di reclutamento per queste figure di cui sono carenti le aree di emergenza-urgenza dei presidi ospedalieri, dopo la cessazione del personale nel corso degli anni, solo parzialmente integrate con nuove immissioni in ruolo. 

Saranno l’Asp di Trapani e l’Azienda Cannizzaro di Catania, individuate come capofila rispettivamente per la Sicilia occidentale e la Sicilia orientale, a gestire le procedure selettive. L’avviso pubblico interesserà contestualmente le procedure di mobilità volontaria, che copriranno in via preliminare i posti disponibili. Qualora il numero di domande per la mobilità di bacino risulti inferiore rispetto ai posti vacanti messi a disposizione, sarà espletata la procedura concorsuale pubblica. Relativamente alle procedure di mobilità è prevista l’ammissione e la valutazione dei candidati da parte degli uffici dell’Azienda capofila, con una valutazione solo per titoli delle istanze pervenute, mentre per la prova concorsuale è prevista la nomina di una commissione di bacino composta da un presidente, due componenti selezionati tra dirigenti di secondo livello in servizio e un segretario. 

Il bando sarà pubblicato il prossimo 27 luglio prossimo nella Gurs, successivamente nella Guri e sarà aperto anche ai medici che completeranno ad agosto l’iter della specializzazione. 

 

LITIGA CON LA EX MOGLIE E LA GAMBIZZA

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Litiga con la ex moglie e le spara a una gamba. È avvenuto in provincia di Palermo, a Godrano. 

I carabinieri hanno arrestato un 72 enne – O.P., le sue iniziali – con l’accusa di tentato omicidio. L’anziano è stato fermato in un appartamento di Godrano dove aveva da poco ferito con un colpo di fucile da caccia, regolarmente detenuto, la ex moglie 62 enne al culmine di una lite.

Sono stati i vicini di casa ad avvertire i militari dell’Arma, dopo aver sentito gli spari. All’arrivo dei carabnieri la donna era seduta in cucina con una gamba sanguinante. L’uomo, invece, era nella stanza vicina e, alla vista dei militari, ha confessato quello che era accaduto: ovvero di aver  sparato alla ex moglie in preda ad un raptus.

L’anziano è stato rinchiuso nel carcere di Termini Imerese. 

MUSUMECI AVVIA GIRO VISITE ISOLE MINORI

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“Cominciamo da Lampedusa perchè è un simbolo, il simbolo della sofferenza, il simbolo dell’accoglienza, il simbolo di una terra come la Sicilia che la storia ha consacrato per quello che deve essere: la piattaforma nel Mediterraneo”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha cominciato propria da Lampedusa il giro di visite ufficiali nelle isole minori.

“Non è la geografia – sottolinea Musumeci – che può decidere chi deve accogliere, è il senso di responsabilità di un’Europa che non può fondarsi soltanto sulla moneta unica e sulle lobby bancarie”.

Il governatore, dopo un sopralluogo al centro di accoglienza per migranti di contrada Imbriacola, si è poi trasferito al Comune, dove è stato accolto dal sindaco Salvatore Martello con la giunta e dall’intero Consiglio comunale.

REGIONE, RAFFORZATI CONTROLLI SPESA

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Maggiori strumenti di verifica sui finanziamenti regionali, grazie a un protocollo d’intesa firmato dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e dal comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Ignazio Gibilaro.

L’accordo è stato siglato a Palazzo d’Orleans, a Palermo, e si inserisce “tra gli interventi mirati a una maggiore trasparenza amministrativa e alla riduzione di illeciti riguardanti i finanziamenti pubblici, attraverso lo scambio diretto di informazioni inerenti i passaggi burocratici e i beneficiari degli interventi”.

“Un altro passo in avanti – ha affermato il presidente Musumeci – verso una politica della trasparenza che guardi concretamente ai risultati e che induca sempre più a comportamenti volti alla legalità, base di ogni società che possa davvero definirsi civile”.

Il protocollo riguarderà l’intero comparto regionale e oltre alla Presidenza saranno coinvolti anche gli assessorati. Il flusso dei documenti prodotti potrà essere passato al setaccio dalle forze dell’ordine attraverso un canale diretto che tutelerà maggiormente gli uffici regionali da eventuali illeciti.

“Quello di oggi – ha aggiunto il generale Ignazio Gibilaro – è un importante Accordo quadro che segna il punto di partenza verso una maggiore tutela del tessuto sociale ed economico del territorio. Un segnale importante che migliora anche l’efficienza delle collaborazioni tra Pubblica amministrazione e forze dell’ordine”.

BELLEZZE DI SICILIA SUI TRENI STORICI DEL GUSTO

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Le eccellenze enogastronomiche, i paesaggi e la cultura dei territori siciliani da esplorare a bordo dei treni storici. Sono gli ingredienti de “I Treni storici del gusto”, gli itinerari turistici promossi dall’assessorato regionale al Turismo e dalla Fondazione Fs, presentati a Palazzo d’Orleans, a Palermo, dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Erano presenti l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo, il direttore generale della Fondazione Fs, Luigi Cantamessa, ed il responsabile di Slow Food Sicilia, Saro Gugliotta.

Le bellezze delle nove province dell’Isola, per un totale di 23 itinerari turistici e 50 corse, a bordo di carrozze d’epoca, da sabato 28 luglio e sino al 9 dicembre, saranno a disposizione di appassionati di paesaggi ma anche di cibo. Quest’anno, infatti, alle corse in treno storico sono abbinate iniziative culturali ed enogastronomiche in collaborazione con i presidi Slow Food.

“Il treno ci riporta ad un ritmo di viaggio da assaporare lentamente – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – un’occasione in più non solo per i turisti, ma anche per i tanti siciliani che, grazie a questa iniziativa, possono riscoprire il proprio territorio. Quello delle linee ferrate è, tra l’altro, argomento di grande interesse anche sotto il profilo strategico e di sviluppo economico dell’Isola”.

Dal “Treno dei pani votivi, feste del mare e dolci conventuali”, che percorrerà la ferrovia turistica della valle dei templi Agrigento – Porto Empedocle e inaugurerà l’edizione 2018 della manifestazione, al “Treno della cucina di strada e dei riti del mare” che, da Catania, raggiungerà le Gole dell’Alcantara, sino al “Treno del pistacchio” ed a quello del “Barocco”, lungo la direttrice Siracusa-Noto-Ragusa, davvero ricche le possibilità per esplorare ogni angolo della Sicilia.

“E’ un progetto ambizioso – ha aggiunto l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo – contiamo possa costituire negli anni a venire un’offerta duratura, adeguatamente dilatata nell’intero anno solare e con un calendario di tappe maggiormente ancorato alle stagionalità dei prodotti e alle feste identitarie delle comunità. Ciò affinché la narrazione a più voci della Sicilia che oggi proponiamo non si interrompa e possa coinvolgere attivamente nel racconto coloro che vorranno provare questa esperienza”. 

La manifestazione turistica dei treni storici si rinnova con la collaborazione tra Regione Siciliana e Fondazione Fs, dopo il successo della scorsa edizione. La Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, sin dalla sua nascita (2013), ha tra l’altro avuto un occhio attento sulla Sicilia, con investimenti diretti al recupero e valorizzazione di alcune tratte. E’ siciliana, infatti, una delle prime linee ad esclusivo uso turistico recuperate nel 2014 per il progetto “Binari senza Tempo”, ovvero la Agrigento Bassa – Porto Empedocle, conosciuta come Ferrovia dei Templi.

“Ben 23 itinerari – chiosa il direttore di Fondazione Fs, Luigi Cantamessa – che consentiranno al visitatore di vivere una esperienza autentica ed alternativa e di riscoprire le meraviglie dell’Isola da un altro punto di vista: affacciato dal finestrino di una vettura degli anni ’30 che si inerpica tra ripidi tornanti e verdi campagne baciate dal sole e inebriato dai profumi di un territorio incontaminato. Sarà possibile percorrere i binari della meravigliosa ferrovia del barocco, la Siracusa – Ragusa, oppure le linee costiere, la jonica con tappa nella bella Taormina, e la tirrenica che sarà percorsa da treni storici che avranno origine da Palermo o Messina con destinazione Cefalù. Gli amanti della storia e dell’archeologia potranno percorrere i binari senza tempo della linea storica Agrigento – Porto Empedocle, prima ferrovia turistica siciliana, con accesso diretto al meraviglioso parco archeologico di Akragas, oppure visitare la villa romana del Casale di Piazza Armerina e l’area archeologica di Morgantina, nei pressi di Aidone, ripercorrendo, seppur idealmente, l’antica ferrovia a scartamento ridotto che aveva origine alla stazione di Dittaino, sulla ferrovia Palermo – Catania”.

Paesaggi, ma non solo, anche il gusto la farà da padrone grazie a racconti e laboratori sensoriali legati ai prodotti tipici dei luoghi toccati dai treni. “Ci occuperemo – ha concluso il responsabile di Slow Food Sicilia, Saro Gugliotta, – di raccontare i sapori dei luoghi e di ricreare storie che poi posano costituire quel quid in più per il palato”.

Il programma completo dei “Treni storici del gusto 2018” e il dettaglio delle modalità di acquisto dei biglietti saranno consultabili sul sito fondazionefs.it e visitsicily.info.

 

TAORMINA FILMFEST, NISSAN OFFICIAL CAR PARTNER

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La forza comunicativa e il potenziale espressivo del grande cinema internazionale per promuovere la mobilità intelligente e sostenibile. È questa l’idea alla base del sostegno che Nissan, tramite la concessionaria Comer Sud di Catania, fornirà al Taormina FilmFest 2018 in qualità di auto ufficiale della storica manifestazione cinematografica siciliana, giunta alla 64esima e in programma fino al 20 luglio.

Per tutta la durata del festival, Nissan metterà a disposizione della manifestazione 15 vetture di tutta la gamma che saranno utilizzate come navette per gli spostamenti degli attori e degli ospiti, sia tra i luoghi degli eventi che sul territorio cittadino.

Tra le 15 vetture, le nuove Nissan LEAF 100% elettriche che rappresentano l’occasione per Nissan di sperimentare la guida volta alla sostenibilità ambientale per un pubblico vasto ed eterogeneo come quello del cinema.

Il Taormina FilmFest 2018 sarà caratterizzato da un programma molto ricco con 13 anteprime mondiali, 6 anteprime internazionali e numerose anteprime italiane. Le più importanti celebrità presenti al Festival saranno trasferite a bordo delle nuove Nissan LEAF, la vettura a zero emissioni più venduta al mondo, tra cui Rupert Everett, Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Michele Placido, Maria Sole Tognazzi e Maria Grazia Cucinotta.

La partecipazione di Nissan alla manifestazione si inserisce nella più ampia strategia dell’azienda Nissan Intelligent Mobility volta a promuovere la mobilità pulita, efficiente e sicura anche attraverso iniziative culturali.

Nissan, sottolineano i promotori, rinnova la vicinanza alla splendida città siciliana nella quale, insieme ad Enel, aveva dato vita a una dimostrazione del Vehicle-to-grid (V2G) durante il G7 dello scorso anno. Il V2G è l’innovativa tecnologia che permette di scambiare l’energia con la rete dalle auto elettriche.

ENEL, A CATANIA GRANDE CAMPUS TECNOLOGICO

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Un campus tecnologico da diecimila metri quadrati per la ricerca e l’innovazione nel settore delle energie rinnovabili. Dopo Madrid, Mosca, Rio de Janeiro, Santiago del Cile, Tel Aviv e San Francisco, Enel inaugura a Catania il suo ‘Innovation Hub e Lab’. Un polo innovativo alle falde dell’Etna che ospita start up, pmi, altre aziende nazionali e centri di ricerca a valenza internazionale per collaborare tramite partnership industriali.

Nella sede di contrada ‘Passo Martino’ i laboratori della struttura si concentreranno anche sulle nuove tecnologie digitali, tra cui IoT, big data, automazione, intelligenza artificiale e realtà aumentata, oltre a mantenere un forte orientamento alla sperimentazione di sistemi ‘disruptive’ per il mondo dell’energia.

“Promuoviamo il concetto di ‘open innovation’, cioè di un’innovazione aperta – spiega l’ad di Enel Green Power, Antonio Cammisecra -, che apre le porte di un’azienda come Enel all’innovatività e alla creatività che non è soltanto confinata al nostro perimetro, ma anzi molto più disponibile sul territorio per le piccole aziende che ruotano attorno a noi che possono contribuire all’innovazione tecnologica non solo nel mondo delle rinnovabili”.

La struttura, di assoluta avanguardia dal punto di vista tecnologico, è stata inaugurata, alla presenza del sindaco di Catania, Salvo Pogliese; di Antonio Cammisecra, amministratore delegato di Enel Green Power (EGP), la Divisione Globale Energie Rinnovabili di Enel; e di Ernesto Ciorra, direttore Innovability di Enel.

L’‘Innovation Hub & Lab’ di Catania lavorerà oltre che sullo sviluppo e sulla sperimentazione avanzata di tecnologie di produzione di energia dal sole, sulla ricerca di soluzioni disruptive in campo energetico con particolare focus sull’utilizzo di nuove tecnologie, come IoT (internet of things), big data, automazione ed intelligenza artificiale, realtà aumentata. In linea con la filosofia Open Power del Gruppo Enel, lo farà aprendosi a collaborazioni continue con start up e PMI con l’obiettivo di creare partnership industriali.

Per Ernesto Ciorra, direttore Innovability di Enel: “Tutto l’ambito dell’energia è oggetto dell’Hub di Catania che non sarà soltanto siciliano, ma mondiale. È collocato in Sicilia per valorizzarne la cultura, la storia, l’arte, persino il cibo una straordinaria fonte di attrazione per imprenditori e start up di tutto il mondo. Un hub che sia connesso con tutti gli altri in giro per il mondo e che sia connesso con le migliori eccellenze mondiali in tema di energia. Tutto questo per trasformare l’Etna Valley in una energy Valley”.

Le realtà più promettenti, selezionate a livello locale, nazionale e internazionale, avranno la possibilità di testare le loro soluzioni con il supporto di personale Enel altamente specializzato e avvalendosi dei laboratori accreditati del Centro, sperimentando tecnologie innovative soprattutto nell’ambito delle fonti rinnovabili, come solare termico e fotovoltaico, microgrid, storage e wind, con test indoor e outdoor.

Il sito di Catania, è stato spiegato, offre accesso a un patrimonio unico di know how, expertise, dati, mentorship e supporto nella ricerca di capitali, sia attraverso fondi di venture capital partner di Enel, sia tramite banche e finanziamenti pubblici.

 

 

 

GIUNTA REGIONE VARA RIORDINO RETE OSPEDALIERA

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La Giunta regionale ha apprezzato la proposta di riordino della Rete ospedaliera presentata dall’assessore per la Salute, Ruggero Razza. E’ quanto sottolinea una nota della Presidenza della Regione siciliana.

Il documento, prosegue la nota, verrà trasmesso adesso alla VI Commissione dell’Assemblea regionale siciliana – per il parere obbligatorio previsto dalla legge – e successivamente sarà affidato alla valutazione finale del tavolo nazionale cui partecipano i ministeri della Salute e dell’Economia.

“Abbiamo voluto ascoltare – dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci – le istanze del territorio e alcune significative indicazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali. Sul piano formale si chiude il contenzioso con le Università di Messina e Catania, che avevano impugnato la rete approvata lo scorso marzo: tutti gli Atenei siciliani, infatti, hanno sottoscritto una formale intesa con il governo della Regione”.

Secondo il governatore, “il passo successivo all’approvazione della Rete ospedaliera dovrà essere la sua compiuta efficacia: quindi dovremo garantire maggiori livelli occupazionali, come già si è mostrato di voler fare con il concorso a tempo indeterminato per gli anestesisti, con la stessa attenzione mostrata verso il precariato che è già in avanzata fase di stabilizzazione”.

Il documento prevede la conferma di 7 strutture classificate Dea di II livello, mentre 23 vengono classificate Dea di I livello. La new entry è il presidio di Marsala, nel Trapanese, che aveva visto un investimento di oltre 40 milioni di euro per la realizzazione dell’ospedale intitolato alla memoria del giudice Paolo Borsellino. Tra i presidi di base tornano, tra gli altri, le strutture di Giarre e Barcellona Pozzo di Gotto. Il ‘Muscatello’ di Augusta mantiene la qualifica di presidio di zona disagiata per l’elevato rischio ambientale, pronto a ospitare un Centro di alta specializzazione per le patologie oncologiche da esposizione all’amianto. Le altre zone disagiate vengono servite da 11 presidi ospedalieri.

“La proposta oggi definitiva – aggiunge l’assessore Razza – riporta l’organizzazione sanitaria nei parametri del decreto Balduzzi e devo dare atto all’Aiop di avere accettato, condividendola, una rete che vede dimagrire i punti di erogazione privati del 50 per cento, consentendo così di non fare pesare in modo eccessivo l’allineamento ai coefficienti previsti dal Decreto nazionale sul sistema pubblico”.

Nell’ambito dell’azienda Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania va segnalata la previsione e l’inserimento con 437 posti letto dell’Ospedale San Marco. Questa decisione, puntulizza la nota, consentirà il mantenimento del finanziamento europeo previsto per la realizzazione dell’opera. Come già preannunciato, crescono i posti letto di 1.715 unità e ne vengono, quindi, complessivamente programmati 18.051. Sensibile il miglioramento del rapporto posti letto/strutture complesse, che dal coefficiente 15,5 si allinea a quello 17,1 (a fronte di un standard “Balduzzi” di 17,5).

“Ringrazio il presidente dell’Assemblea regionale e tutte le forze politiche di maggioranza e delle opposizioni – conclude l’assessore Razza – perché, nel dibattito apertosi dopo la presentazione della prima bozza di lavoro alle parti sociali, hanno manifestato grande attenzione per il lavoro fin qui svolto. Raccolgo, pertanto, l’invito che mi è stato avanzato dal presidente Miccichè e dalla presidente La Rocca Ruvolo a illustrare personalmente nella sede della VI Commissione parlamentare il piano di riordino che, in soli sei mesi, il governo Musumeci ha portato a compimento”.