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L’ULTIMO SALUTO AI FRATELLINI DI MESSINA

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Grande commozione e dolore ai funerali dei fratellini Francesco Filippo e Raniero, di 13 e 10 anni, morti nell’incendio della loro abitazione, a Messina.

La funzione religiosa e’ stata celebrata nella cappella del Collegio Sant’Ignazio, affollata di persone, amici e parenti che si sono stretti al dolore dei familiari e dei genitori dei due piccoli, Gianmaria e Chiara Messina.

Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino. Un maxischermo è stato sistemato in piazza Duomo per dare la possibilità alla cittadinanza di partecipare ai funerali.

IRFIS, MUSUMECI “SOSTEGNO AI GIOVANI”

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Tempi certi per la concessione dei finanziamenti da parte dell’Irfis, la finanziaria della Regione per le imprese siciliane. Accogliendo le indicazioni del governatore, Nello Musumeci, la società ha stabilito che la conclusione del procedimento dovrà avvenire entro trenta giorni dall’avvio dell’istruttoria. Il nuovo Consiglio di amministrazione ha deliberato, inoltre, che l’Istituto dovrà guardare al mondo imprenditoriale siciliano con tassi di interesse che siano i più vantaggiosi e competitivi di quelli offerti sul mercato, sostenendo così lo sviluppo delle aziende nell’Isola.

“L’Irfis – afferma il presidente della Regione Musumeci – deve comportarsi in maniera diversa dalle tradizionali banche. Non deve guardare solamente ai vincoli imposti dal bilancio per la concessione del credito, ma credere, pur nel rispetto della normativa vigente, alle prospettive di attuazione del progetto imprenditoriale. Deve diventare, insomma, un valido supporto per le aziende attraverso lo sviluppo del credito che sia molto più flessibile e competitivo”.

Particolare attenzione sarà anche rivolta al mondo giovanile. Con l’approvazione del bilancio, avvenuta a marzo, sono stati stanziati, infatti, fondi per Borse di studio che verranno assegnate, previa convenzione con le quattro università siciliane, a giovani studenti laureati e laureandi con basso reddito, favorendo così la ricerca e la creazione di nuove iniziative imprenditoriali di start up.
Nei primi tre mesi, dall’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, l’Irfis ha già concesso finanziamenti in favore delle imprese siciliane per oltre quarantadue milioni di euro, rispetto ai quarantaquattro di tutto il 2017.

RAZZA: “ENTRO IL 30 GIUGNO PRONTA LA NUOVA RETE OSPEDALIERA”

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“Abbiamo lavorato intensamente per riallineare la Rete Ospedaliera ai parametri del decreto Balduzzi, facendolo nel rispetto dei territori e dei professionisti. Ieri abbiamo siglato l’intesa con l’Università di Catania per il policlinico etneo, oggi quella con l’Università di Palermo per il policlinico del capoluogo e martedì faremo lo stesso con l’Ateneo di Messina e il suo policlinico. Martedì incontreremo anche i sindacati di categoria. Questo è l’ultimo atto che conclude l’azione di concertazione con tutti i soggetti interessati alla proposta di legge, che poi potrà essere presentata alla Sesta Commissione. E’ stato un lavoro intensissimo” Lo ha detto nel corso di un forum dell’Italpress l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

“Sulla Rete ospedaliera le aziende calibrano il fabbisogno, rideterminano la pianta organica, restituiscono l’atto aziendale all’Assessorato regionale che lo approva in funzione della nuova dotazione organica – ha ricordato Razza -. Si tratta poi di individare, nell’ambito del bilancio, la massa economica per procedere ai concorsi per il nuovo personale, tenuto conto che nei prossimi anni in tanti andranno in pensione. Nell’ambito del bilancio complessivo della Regione siciliana la sanità ha un peso significativo di circa nove miliardi di euro. Se noi immaginassimo un’impresa con un volume di affari simili, sarebbe una delle prime cinque imprese italiane: la immagineremmo quotata e con manager di qualita’”.

Razza ha anche ricordato quali sono le nuove strutture ospedaliere che apriranno nei prossimi mesi: “Quest’anno apriremo l’ospedale San Marco di Catania, che viene reintrodotto nella rete ospedaliera con propri posti letto e dotazione organica. Sempre entro il 2018 aprira’ anche l’ospedale di Ragusa, che era stato sequestrato ed e’ iniziato il cronoprogramma anche per l’ospedale di Biancavilla”. 

“Dobbiamo qualificare la spesa e migliorare al tempo stesso i servizi. Puntiamo a chiudere la riorganizzazione della Rete ospedaliera entro il 30 giugno”, ha detto l’assessore, che ha anche  precisato: “Il decreto Balduzzi prevede una riorganizzazione delle unità operative complesse. Probabilmente, non serve più avere nello stesso ospedale sei primari della stessa specialità”.

 

MORTO GIOVANNI TUMBIOLO PRESIDENTE DISTRETTO PESCA

 Il mondo della pesca siciliana è in lutto per l’improvvisa morte di Giovanni Tumbiolo, 60 anni, il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu di Mazara del Vallo. Tumbiolo è deceduto in serata dopo un malore improvviso. Era uno dei maggiori esperti nel settore pesca ed era stato anche capo delegazione in missioni commerciali e scientifiche inerenti la pesca, l’acquacoltura e l’agroalimentare in Egitto, Libia, Tunisia, Giordania, Libano, Algeria. Nato a Mazara del Vallo, città dove viveva, si era laureato a Palermo in economia e commercio con il massimo dei voti discutendo una tesi in diritto internazionale del mare sul tema “Disciplina giuridica della pesca marittima e contenzioso italo- tunisino”. Iscritto all’albo dei dottori commercialisti, Tumbiolo aveva fatto pure un master Manager di Economia Aziendale. Poi era stato ricercatore presso l’Istituto di Diritto della Navigazione e del Lavoro dell’Università di Palermo e quindi ha trascorso la sua vita ad occuparsi dei problemi della pesca e dei pescatori.

 

ANTINCENDIO BOSCHIVO, ARRIVANO SEI ELICOTTERI

Una flotta di sei elicotteri verrà schierata nei prossimi giorni dalla Regione Siciliana per la campagna antincendio boschivo. E’ andata a buon fine, infatti, la gara europea per il noleggio dei mezzi avviata dal Comando del Corpo forestale nel mese di febbraio. A gestire il servizio un Raggruppamento temporaneo di imprese formato da due aziende: la E+S Air di Salerno e la Helixcom di Caltanissetta. I mezzi (5 da impiegare fino al 15 ottobre e l’altro fino al 30 novembre) saranno destinati nelle basi di Valderice, Palermo-Boccadifalco, Geraci Siculo, San Fratello, Piazza Armerina e Randazzo e verranno utilizzati per la ‘prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione’.

“Per la prima volta – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – abbiamo provveduto ad avviare la programmazione della stagione antincendio con notevole anticipo. A differenza degli anni scorsi, infatti, non ci siamo lasciati trovare impreparati. Già a dicembre, infatti, sono state individuate e accantonate anche una parte delle risorse economiche senza dover aspettare l’approvazione del Bilancio. Tale accantonamento ha consentito la manutenzione e la revisione dei mezzi impiegati dalle squadre a terra degli operai e di poter procedere alle loro dotazioni individuali, così da rendere operativo il servizio antincendio, ben prima della data canonica del 15 giugno, con la realizzazione dei viali ‘parafuoco’ a partire già dalla primavera”.

 

Proprio da ieri, giorno di avvio della campagna antincendio, sono operative, su tutto il territorio regionale, le squadre a terra (formate da torrettisti, autobottisti, autisti e addetti allo spegnimento) per le attività di repressione. Grazie alle convenzioni stipulate dalla Regione con le Forze armate, potranno essere utilizzati, inoltre, altri quattro elicotteri dislocati nelle basi di Trapani Birgi (Aeronautica), Sigonella (Esercito), Catania (Marina militare) e Palermo-Boccadifalco (Carabinieri). 

“Non solo questo governo ha pensato, per tempo, all’avvio dei lavoratori stagionali – conclude il governatore – ma ha provveduto anche ad avviare l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per l’ulteriore eventuale apporto della flotta statale dei Canadair e a stipulare  la Convenzione con i Vigili del fuoco per l’utilizzo di quindici squadre aggiuntive a terra”.

In virtù di un accordo operativo tra il Corpo forestale e i dipartimenti regionali della Protezione civile e dello Sviluppo rurale, inoltre, nei giorni nei quali è previsto un alto rischio di pericolosità incendi si potenzierà la fase di vigilanza e prevenzione. Verranno attivate squadre mobili, pattuglie rafforzate per i controlli delle aree sensibili e allertati i volontari e i centri operativi comunali.

 

SIBEG, AL VIA LA SECONDA FASE DI “GREEN MOBILITY PROJECT”

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Due milioni di investimenti per la seconda fase di Green Mobility Project, l’iniziativa promossa da Sibeg – imbottigliatore di coca cola per il mercato siciliano – e Nissan per accelerare la mobilità sostenibile in Sicilia. Il progetto prevede la realizzazione di un ecosistema elettrico composto da auto, scooter e infrastrutture. Su strada arrivano 110 nuove auto Nissan Leaf 100% elettriche che saranno utilizzate dai sales executive di Sibeg e otto nuove colonnine di ricarica rapida che consentono un rifornimento da zero all’80% in 40-60 minuti.

Luca Busi, ad di Sibeg, intervistato dall’Italpress chiarisce i contorni del progetto: “Siamo alla seconda fase di questo progetto che vogliamo continuare a portare avanti. Abbiamo dato la parola a cinque milioni di siciliani: difendere la nostra isola con scelte sostenibili”.

Quale impatto ha avuto sul territorio Green Mobility fino a questo momento e quali benefici ha portato?
– I benefici sono 363 tonnellate di Co2 in meno ogni anno, assorbita da 27 mila alberi. E’ come se costruissimo un bosco ogni anno grande come 30 campi da calcio. Auspichiamo che i siciliani in futuro seguano il nostro esempio.

Ci sono altre misure adottate in questi anni che vanno nella stessa direzione?
– Abbiamo lavorato su più fronti. Il primo è la riduzione del  consumo interno di acqua, il secondo la riduzione del consumo di energia e in più abbiamo lavorato tantissimo per essere tra i pochi impianti in Italia ad avere energia solo da fonti rinnovabili. Siamo un impianto e uffici total green.

Che numeri ha questa seconda fase del progetto?
– Parliamo di una flotta composta da 110 auto elettriche Nissan Leaf di nuova generazione, con una super autonomia di 350 chilometri, e cinque scooter elettrici per le isole minori. E oltre alle 60 colonnine sul territorio ne mettiamo otto in più nei principali parcheggi dei supermercati, aperte a tutti i siciliani. Fino ad oggi sulle 60 installate abbiamo avuto 14 mila fermate per ricarica negli ultimi tre anni.

Quanto avere investito e quanto investirete ancora?
– Questa fase due per noi vuol dire un investimento da due milioni di euro: 1,5 per quanto riguarda i contratti a noleggio a lungo termine delle auto e mezzo milione di euro per le infrastrutture.

Sibeg è una realtà importante per la Sicilia. Il suo impegno in ambito di mobilità sostenibile può diventare un modello per le realtà imprenditoriali del territorio?
– Lo speriamo. I nostri numeri sono numeri importanti, da grande azienda. Abbiamo 320 dipendenti e creiamo 1400 posti di lavoro  tra diretto e indiretto. Generiamo più di 40 milioni di reddito nella provincia di Catania e per occupazione e fatturato siamo l’ottava azienda di bevande in Italia. Per la Sicilia, chiaramente, siamo un punto di riferimento ma vogliamo mantenere un profilo bassissimo e stare attenti a qualsiasi voce di costo ed essere un’azienda familiare molto vicina alle esigenze dei clienti e vicini al territorio.

LUPO “MUSUMECI IN BALIA DELLE ONDE”

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Un Governo “inesistente”, che “naviga a vista”, “in balia delle onde”, incapace di “affrontare emergenze e riforme per il futuro” della Sicilia. E’ una bocciatura “da tre in pagella”, quella di Giuseppe Lupo nei confronti dell’Esecutivo guidato da Nello Musumeci. Il capogruppo del Pd all’Ars, ospite di un forum organizzato dall’Agenzia Italpress, condanna l’immobilismo “sotto il profilo amministrativo e legislativo” della Giunta regionale, guidata da “un presidente-non presidente” che “credo stia andando persino oltre Crocetta. L’ex governatore – dice Lupo – assumeva qualche iniziativa di troppo, lui invece non fa nulla”. 

Dal ‘super Irfis’ al settore della forestazione, dalla riforma dell’Esa a quella dei Consorzi di bonifica fino all’abolizione dell’Istituto autonomo case popolari: per Lupo “sono soltanto alcuni esempi di propositi annunciati e mai realizzati da questo Governo”. “Le emergenze sono tante – sottolinea l’esponente dem – ma questo Governo è fermo. E non è vero che Musumeci non ha mai avuto una maggioranza: è stato eletto con 36 parlamentari di maggioranza su 70, se l’ha persa è perché la maggioranza è in piena crisi, è implosa per una crisi politica interna. Stiamo assistendo anche a una divaricazione delle posizioni tra Forza Italia e il partito del presidente su temi significativi come l’accoglienza dei migranti”.

Turismo, agricoltura, cultura, attività artigianali: su questo il Pd punta forte, avverte Lupo, rivendicando il ruolo di un’opposizione che a Palazzo dei Normanni “ha dato il proprio contributo durante la legge di stabilità” senza fare barricate. “Non abbiamo mai chiesto la verifica del numero legale, se la maggioranza non c’è e fa acqua da tutte le parti non è colpa nostra”. Quindi sfida Musumeci: “Se il Governo vuole aprire alle opposizioni ritiri il collegato dall’Aula, lo rinvii in Commissione e si cominci ad affrontare subito i disegni di legge per sviluppo e lavoro. Il Governo chiarisca se è o meno in grado di andare avanti e ne tragga le conseguenze”.

Alle ultime Amministrative il Pd ha dato qualche segnale di risveglio, ma Lupo ammette che “è un partito in difficoltà. Ha perso le elezioni regionali, nazionali, accenna a una ripresa in occasione delle Amministrative ma ha bisogno anzitutto di un congresso per ritrovare le ragioni di un’unità interna attorno a un programma che veda al centro lo sviluppo del Mezzogiorno e quindi del Sud”. Un Sud assente, secondo Lupo, dall’agenda nazionale e che potrebbe pagare pesantemente l’introduzione della flat tax, cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini: “Siamo preoccupati. La Lega non parla altro che di flat tax, che taglia le imposte ai redditi più alti favorendo le regioni del Nord, che hanno un reddito medio pro capite nettamente più alto rispetto al Sud. Saranno risorse che mancheranno al bilancio dello Stato e temo che la conseguenza non possa che essere la chiusura di scuole e ospedali. Tagli allo stato sociale, ai più deboli”.

 

IN SICILIA PRIMO CENTRO NAZIONALE TRAPIANTO UTERO

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“E’ una giornata di festa per la Sicilia. Si è completato l’iter per la realizzazione dell’unico centro regionale autorizzato a livello nazionale per il trapianto dell’utero”. Ad annunciarlo l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel corso di una conferenza stampa in assessorato, a Palermo, alla presenza, tra gli altri, del direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, e del coordinatore del CRT Sicilia, Bruna Piazza. La struttura avrà sede a Catania, tra il Policlinico e l’ospedale Cannizzaro. Dopo l’estate, o comunque entro l’anno, è previsto il primo trapianto. La lista d’attesa – che a breve verrà trasmessa al Centro regionale trapianti, atto che darà il via ufficiale al programma – è composta da sei donne: una catanese, le altre provenienti dal resto d’Italia. 

“L’unica altra struttura analoga in Europa ha sede in Svezia, dove sono stati effettuati 12-13 trapianti con tre gravidanze a termine”, ha detto il professor Paolo Scollo, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del Cannizzaro. Il programma riguarda donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni affette dalla sindrome di Rokitansky o alle quali è stato asportato l’utero a causa di complicazioni post parto. 

“La prima autorizzazione nazionale, e una tra le prime europee, dimostra che in Sicilia c’è assoluta capacità e credibilità dei professionisti nell’Isola – ha spiegato Nanni Costa -. C’è un progetto che abbiamo definito consistente, che il Consiglio superiore della sanità ha approvato, e che rappresenta un passo importante non solo per la Sicilia ma per l’Italia”. 

Il progetto, ha sottolineato Pierfrancesco Veroux, direttore Unità operativa complessa del Centro trapianti di Catania, “è partito circa due anni fa, un tempo assolutamente fisiologico per la sua complessità, con la stipula di una convenzione tra l’ospedale Cannizzaro e il Policlinico di Catania”.