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La musica d’autore festeggia i 70 anni di Fabio Concato

ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso anno una delle sue canzoni più celebri, “Domenica bestiale”, ha compiuto 40 anni ed è stata festeggiata fino a qualche giorno fa, quando si è tenuto il suo concerto al Teatro Petruzzelli di Bari. Stavolta, il 31 maggio per la precisione, tocca a lui spegnere le candeline perchè è in quel giorno che Fabio Concato compie 70 anni. Fabio Bruno Ernani Piccaluga, questo il suo vero nome (Concato è il cognome della nonna paterna), è nato infatti nel 1953 a Milano. E’ figlio d’arte: suo padre Luigi, più noto come Gigi Concato, è autore e chitarrista jazz e i suoi nonni erano cantanti lirici.
Cresciuto a suon di musica, Concato muove i suoi primi passi nell’ambiente nel 1974 quando inizia a esibirsi al Derby di Milano con “I Mormoranti”, gruppo cabarettistico formato da lui per il quale scrive testi e musiche. Arriva il primo contratto (con l’etichetta Harmony) e i primi album, insieme al 45 “Ufo Robot/Shooting Star”, sigla della serie “Atlas Ufo Robot” al quale partecipa nel coro. Il successo, però, arriva nel 1982 con l’album “Fabio Concato” che viene trascinato dal singolo “Domenica bestiale”, in gara al Festivalbar. Due anni dopo arriva l’album più fortunato della sua carriera: si intitola ancora “Fabio Concato” e contiene brani come “Ti ricordo ancora”, “Tienimi dentro te”, “Rosalina”, “Guido piano” e la dolcissima “Fiore di maggio” dedicata alla figlia Carlotta. Passano altri due anni ed esce “Senza avvisare”: l’album riscuote un buon successo e viene seguito, altri due anni dopo, dal singolo “051/222525” dedicato al Telefono Azzurro. Il brano affronta il tema delle violenze domestiche sui bambini e i proventi della vendita del disco vengono interamente devoluti proprio al Telefono Azzurro. Del 1990 è “Giannutri”: anche in questo l’album viene portato al successo soprattutto grazie a un singolo, “Speriamo che piova”. Passano due anni e arriva “In viaggio” che è ancora un successo di vendite e di critica. Dopo un altro paio di album (tra cui “Scomporre e ricomporre” costituito da canzoni reincise) e la realizzazione delle musiche per l’audiolibro de “Il piccolo principe”, Concato partecipa al Festival di Sanremo con “Ciao ninin”. Il brano che prelude all’uscita dell’album più spiccatamente jazz “Ballando con Chet Baker”. Seguono “Voilà”, il primo album live e una nuova partecipazione a Sanremo, stavolta con “Oltre il giardino”, dedicata alle difficoltà di chi perde il lavoro a cinquant’anni. Nel 2012, a undici anni dall’ultimo album di inediti, Concato ne pubblica uno nuovo: “Tutto qua”. Nel 2021, invece, pubblica sui suoi canali internet ufficiali “L’aggeggino”, dedicata a Nina, primogenita di sua figlia Carlotta. Nel corso della sua carriera Concato ha collaborato e duettato con numerosi colleghi: Pierangelo Bertoli (“Chiama piano”), Josè Feliciano (“M’innavoro davvero”), Samuele Bersani (“Binario 3”) e Anna Oxa (nel “Viceversa Tour”). E’ anche apparso, con il brano “Ventiventi” in un album tributo a Enzo Jannacci e in un cammeo nel film “Loro 1” di Paolo Sorrentino, cantando la sua “Domenica bestiale”. Il 7 dicembre 2020 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro per avere devoluto in beneficenza i proventi della sia canzone “L’umarell” scritta in piena emergenza Covid e nel 2022 ha vinto il Premio Tenco assegnato dal Club Tenco agli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore.
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Premio Campiello, selezionata la cinquina finalista

PADOVA (ITALPRESS) – E’ stata selezionata oggi a Padova la cinquina finalista della 61^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Nel corso di una votazione nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra gli oltre 90 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico: al primo turno con 6 voti Marta Cai con “Centomilioni” (Einaudi), Tommaso Pincio con “Diario di un’estate marziana” (G. Perrone Editore), Benedetta Tobagi con “La Resistenza delle donne” (Einaudi), al terzo turno con 6 voti Silvia Ballestra con “La Sibilla. Vita di Joyce Lussu” (Laterza), al quinto turno con 7 voti Filippo Tuena con “In cerca di Pan” (Nottetempo). Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Emiliano Morreale con “L’ultima innocenza” (Sellerio). E’ stata inoltre espressa dalla giuria la volontà di assegnare una menzione al libro di Ada D’Adamo “Come d’aria” (Elliot), dell’autrice recentemente scomparsa.
La Giuria dei Letterati è presieduta da Walter Veltroni ed è composta da autorevoli personalità del mondo letterario ed accademico quali: Pierluigi Battista, giornalista e scrittore, Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna, Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena, Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura, Edoardo Camurri, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico, Chiara Fenoglio, docente di Letteratura Italiana all’Università di Torino, Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice, Lorenzo Tomasin, Docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna, Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, docente universitario ed Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova.
“Sono molto soddisfatto della cinquina selezionata oggi. In generale, siamo davvero orgogliosi del livello dei libri che sono arrivati quest’anno. In un momento storico in cui siamo travolti dalle cose e in cui quelle importanti tendono a sparire – come l’amore per la pluralità, per la gentilezza e per il senso di comunità – la letteratura resiste. In questi tempi densi di caos e contraddizioni, il racconto diventa la nostra bussola”. ha detto Walter Veltroni, Presidente della Giuria dei Letterati. “In tutti i libri che abbiamo letto – grazie alla meravigliosa giuria del Premio, fatta di persone competenti e libere – abbiamo ritrovato diversi elementi comuni: il forte rapporto con la realtà, tante donne scrittrici, l’attenzione verso la storia e la storia delle persone che la abitano, ma anche un’esaltazione della pura immaginazione. In questi momenti di frammentazione e di microfratture, grazie alla letteratura riusciamo a intravedere la luce. Il romanzo è capace di unificare, perchè la scrittura è lavoro sartoriale, fatto di trame, ago e filo. Lavoro e creatività infatti sono fratelli ed è per questo che, nello pieno spirito del Campiello, il premio degli industriali, vogliamo continuare a valorizzare questo rapporto, per portare in alto il lavoro e la cultura, insieme”.
“Complimenti a tutti gli autori entrati in cinquina. E’ sempre un’emozione e un grande onore partecipare a questa cerimonia. Con la selezione della cinquina finalista, si apre il percorso che porterà a decretare il vincitore del Campiello sabato 16 settembre alla Fenice a Venezia, dopo l’insindacabile giudizio della giuria popolare, capace come ogni anno di stupire e sovvertire il risultato della giuria ‘tecnicà. Quello di oggi è forse il momento più evidente, insieme alla finale, di una attività che la Fondazione svolge tutto l’anno e che rappresenta un vero e proprio progetto continuativo, ricco di iniziative e tappe. Fin dagli albori del Premio, troviamo il convinto sostegno delle imprese alla nostra mission, nella consapevolezza che con la cultura alimentiamo il nostro territorio. Una terra che va continuamente valorizzata e preservata, tenendo a mente temi importanti e necessari come la sostenibilità e l’inclusione e rendendola attraente per tanti giovani cervelli e lavoratori che sempre di più abbandonano la nostra Regione” ha sottolineato Enrico Carraro, Presidente della Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il vincitore della 61^ edizione del Premio Campiello sarà proclamato sabato 16 settembre al teatro la Fenice di Venezia, selezionato dalla votazione della Giuria dei Trecento Lettori anonimi.

foto: ufficio stampa Premio Campiello

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OneRepublic, esce il nuovo singolo “Runaway”

MILANO (ITALPRESS) – OneRepublic ha pubblicato il nuovo singolo “Runaway”. Il pezzo arriva dopo la superhit “I Ain’t Worried”, che ha totalizzato oltre 3 miliardi di stream ed è inclusa nella colonna sonora del film campione d’incassi “Top Gun: Maverick”.
In concomitanza con l’uscita, i OneRepublic hanno premiato il video ufficiale della canzone, diretto da Tomàs Whitmore e girato durante il tour in Asia (in ben 8 città del Sudest Asiatico tra cui Hong Kong, Manila, Jakarta, Singapore, Kuala Lumpur, Bangkok, Taipei e Tokyo). I OneRepublic, nella clip, cantano il nuovo brano dall’alto dell’iconico resort Marina Bay Sands di Singapore, più precisamente dal 56° piano dello SkyPark Observation Deck e all’interno delle suite rimodernate e riarredate del resort. La suggestiva location è lo scenario perfetto per descrivere l’essenza della canzone e del video all’insegna del viaggio e dell’esplorazione. La clip comincia con la band che s’imbarca su un volo per l’Asia, utilizzando le cuffie Bose QuietComfort Earbuds II e lasciandosi tutto alle spalle, preparandosi alla loro più grande avventura. Varie location in Asia sono poi mostrate e si alternano a ritmo di musica.
Il gruppo è attesissimo a luglio con una serie di concerti italiani: martedì 11 a Roma alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica (data sold-out), il 12 a Napoli all’Arena Flegrea (Noisy Naples Fest) già tutto esaurito, il 14 a Mantova a Piazza Sordello (sold-out) e domenica 16 al Lucca Summer Festival.

foto: ufficio stampa OneRepublic

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EY lancia “Beyond”, il mondo della consulenza arriva in tv

MILANO (ITALPRESS) – EY, società di servizi professionali e di revisione, lancia “Beyond”, un nuovo progetto editoriale multimediale e multipiattaforma che racconta il mondo della consulenza attraverso l’analisi e l’interpretazione delle grandi trasformazioni che stiamo vivendo e che stanno avendo un impatto sulla società, sul mondo delle imprese e, inevitabilmente, sulle persone. “Beyond” è una trasmissione giornalistica televisiva realizzata dalla redazione di Sky TG24 che si compone di cinque puntate e che andrà in onda tutti i sabati alle 18.30, e in replica domenica alle 21, a partire dal 27 maggio.
Condotto da Alberto Giuffrè, redattore esperto del Tg di Sky, il format affronterà con un linguaggio giornalistico e moderno temi come il costo della “non trasformazione” da parte delle imprese, il ruolo dell’intelligenza artificiale, l’impatto della Generazione Z, le tecnologie del futuro e la nuova imprenditoria e innovazione delle startup. Ogni puntata di “Beyond” è stata registrata all’interno dell’EY wavespace Milano. I cinque episodi avranno la durata di circa 23 minuti ciascuno e approfondiranno ogni tematica con il contributo dei professionisti di EY, delle aziende che hanno saputo interpretare in modo più brillante il cambiamento e degli opinion leader più rilevanti nel panorama nazionale e internazionale. Tra le interviste inedite quelle a Federico Faggin, Jerry Kaplan, Roberta Katz, Ferruccio Resta, Alec Ross, Nathalie Tocci. Oltre alla messa in onda in tv, il progetto avrà un digital hub dedicato sul sito di skytg24.it in cui saranno disponibili contenuti extra relativi alle cinque puntate quali interviste integrali, articoli di approfondimento a cura della redazione e molto altro. A supporto, inoltre, sarà realizzata una campagna digital e social sui canali proprietari di EY e di Sky TG24.
Donato Ferri, Managing Partner Consulting di EY Europe West, commenta: “Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno profondamente cambiato la nostra società e di conseguenza chi in essa opera, le imprese e le persone, e non solo in una cornice italiana, ma europea e globale. Come consulenti abbiamo un ruolo fondamentale in questo, in quanto siamo mediatori di fenomeni economici, sociali e organizzativi che impattano sulle aziende nei loro processi di crescita e quindi sui consumatori. Un esercizio di lettura e una capacità di visione che applichiamo quotidianamente e che abbiamo voluto riproporre con questo progetto editoriale che analizza il mondo che cambia e approfondisce i temi chiave delle trasformazioni in atto insieme a voci di rilievo e a chi le sta vivendo direttamente”.
Alessandro Vanoni, Direttore Brand & Communications di EY in Italia, commenta: “EY continua il suo ambizioso percorso di trasformazione della comunicazione delle proprie attività e dei propri valori. Con Beyond abbiamo voluto dare un ulteriore impulso nel mettere a sistema la forza dei contenuti e delle idee di EY, la visione trasformativa del futuro e l’expertise dei nostri professionisti, in un dialogo dinamico con gli opinion leader più riconosciuti nel panorama nazionale e internazionale. Tutto questo andando a lavorare su una testata ad altissima reputazione come Sky TG24 e potendo contare su una serie di formati multimediali che ci garantiranno una architettura di comunicazione multicanale e pienamente integrata”.
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-foto ufficio stampa EY-

Rai, Chiocci nuovo direttore al Tg1 e Preziosi al Tg2

ROMA (ITALPRESS) – Il Cda della Rai, riunito sotto la presidenza di Marinella Soldi, ha deliberato l’aggiornamento dell’assetto organizzativo aziendale e ha formulato il parere di competenza relativamente alle nomine dei direttori di generi e di testata, proposte dall’amministratore delegato Roberto Sergio.
L’assetto organizzativo illustrato dall’Ad, unitamente alla indicazione dei responsabili dell’area Corporate, introduce nuove aree organizzative, tra cui la Direzione Coordinamento iniziative strategiche quale punto di riferimento strutturato e di coordinamento delle attività riferite in particolare al Piano Industriale, al Piano di Sostenibilità e al Contratto di Servizio; nell’area editoriale radiofonica è stata creata una nuova Direzione denominata Radio digitali specializzate e podcast. Per quanto riguarda le testate giornalistiche, Gian Marco Chiocci sarà il nuovo direttore del Tg1; al Tg2 va Antonio Preziosi, che lascia Rai Parlamento, dove si insedia Giuseppe Carboni; a guidare il Giornale Radio e Radio1 arriva Francesco Pionati, mentre Jacopo Volpi diventa Direttore di Raisport e del relativo Genere. Per i generi Stefano Coletta lascia l’Intrattenimento Prime Time a Marcello Ciannamea e ne prende il posto alla Distribuzione. Angelo Mellone dirigerà l’Intrattenimento Day Time, Paolo Corsini l’Approfondimento; Adriano De Maio guiderà Cinema e serie Tv, Maurizio Imbriale dirigerà Contenuti Digitali. Per i canali radio, a capo di Radio 2 va Simona Sala e Marco Lanzarone assume la responsabilità della nuova Direzione Radio digitali specializzate e podcast. Infine, Monica Maggioni si insedia alla Direzione Editoriale per l’offerta informativa. Nel corso della seduta, il Consiglio ha anche deliberato il rinnovo dei Cda delle società controllate, i cui organi sociali erano in scadenza: a Rai Cinema vengono confermati Paolo Del Brocco nel ruolo di Ad e Nicola Claudio come presidente; Sergio Santo è nominato Ad di Rai Com, mentre Claudia Mazzola si insedia come presidente. Andrea Vianello viene designato direttore generale di San Marino RTV.
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A Kiev il 2 giugno il Festival della Canzone Cristiana

ROMA (ITALPRESS) – Si terrà a Kiev il 2 giugno, alle ore 17, nel rifugio dell’Hotel Intercontinental, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, alla presenza delle Istituzioni ucraine e dell’Ambasciatore d’Italia a Kiev Pier Francesco Zazo, il Festival della Canzone Cristiana – Hope Cristian Music Festival Festival Kiev 2023 https://www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it -, il cui Direttore artistico è il cantautore Fabrizio Venturi, che per l’occasione si esibirà dal vivo.
A partire dalla capitale ucraina avrà inizio il suo tour europeo.
Fabrizio Venturi sarà accompagnato dal giornalista Biagio Maimone, Direttore della Comunicazione del Sanremo Cristian Music Festival e dallo Staff della Segreteria.
Ad organizzare la manifestazione musicale è il Console Onorario d’Ucraina Marco Toson, il quale è Presidente della Fondazione Hope Ukraine Ets e Presidente della Camera di Commercio Ucraina, che, grazie al suo impeccabile lavoro diplomatico, ha prodotto i documenti necessari alla realizzazione di questa importante missione musicale cristiana per la Pace in Ucraina.
Salirà sul palco anche la cantante non vedente Federica Paradiso, vincitrice a Sanremo del Premio della Stampa della seconda edizione del Festival della Canzone Cristiana, che si è tenuta lo scorso febbraio, in concomitanza con il Festival di Sanremo.
Saranno presenti, in qualità di partner della missione italiana, il Festival del Cinema “Marateale”, con il Direttore Nicola Timpone, la “Stardust Lab”, l’Academy del Cinema del Gruppo Stardust, con Alan Tonetti, e l’Associazione San Babila.
Successivamente alle esibizioni canore, il gruppo del Festival della Canzone Cristiana, guidata da Fabrizio Venturi e da Marco Toson, terrà un meeting con il governatore di Kiev e farà una visita guidata nella capitale che gli consentirà di osservare direttamente la situazione e lo stato in cui versa la città.
Il giorno successivo, 3 giugno, l’Organizzazione del Festival della Canzone Cristiana incontrerà alcuni Sindaci ucraini e, insieme, visiteranno l’Ospedale Pediatrico Nazionale Ohmatdyt, presente il Presidente Volodymyr.
Il Festival della Canzone Cristiana, il 4 giugno, giorno del rientro in Italia, farà tappa ad Irpin, in cui incontrerà il Sindaco.
La scelta di organizzare, il 2 giugno, il Festival a Kiev è di Fabrizio Venturi, il quale ritiene doveroso che, nel giorno in cui in Italia ricorre la Festa della Repubblica, il popolo ucraino sia omaggiato direttamente con un autentico messaggio di pace e di speranza, veicolato dalla musica cristiana.
“Saremo in Ucraina, il 2 Giugno, con il Festival della Canzone Cristiana – Hope Cristian Music Festival e sarà proprio da Kiev, la capitale, che avrà inizio il mio tour europeo. ‘Chi canta prega due voltè ha scritto Sant’Agostino. Non sarà solo musica, ma una tre giorni intensa, in cui avrò modo di vedere cosa è accaduto a Kiev, al popolo innocente, lo stato in cui esso versa e di incontrare, come da documento ricevuto dalla Segreteria della Fondazione Hope Ukraine, il Presidente Volodymyr in occasione della visita all’Ospedale Pediatrico, a cui porteremo la nostra testimonianza cristiana di fede e di speranza.
Gli consegnerò il mio cd ‘Caro Padrè, una canzone che è un inno alla fede, una preghiera cantata”, ha dichiarato Fabrizio Venturi.
“Noi cristiani, difatti, riponiamo immensa fiducia nel potere della preghiera, che dovrà penetrare fervidamente nel cuore di chi deve fermare la guerra per dar vita alla Pace – ha aggiunto -. E’ questo l’intento della nostra missione musicale cristiana a Kiev del 2 giugno prossimo, giorno in cui, in Italia, ricorre la Festa della Repubblica. Vi è l’intento non solo di attestare la vicinanza del popolo italiano al popolo ucraino martoriato dalla guerra, ma anche quello di offrire un contributo, con il nostro Festival, affinchè si arresti definitivamente il genocidio di infinite persone innocenti, appratenti all’una e all’altra sponda. Un pensiero e una preghiera va alle vittime che muoiono negli scontri, siano essi soldati russi e siano essi soldati ucraini. Russi e ucraini innocenti muoiono a causa della guerra.
La guerra – non vi è dubbio alcuno – semina morte per tutti.
Destinatari principali della nostra missione saranno le donne e bambini, i quali sono spettatori e vittime inermi di una tragedia, a cui è necessario e doveroso porre fine”.
“La Speranza, come è rimarcato dal titolo del Festival, guida la visione cristiana della vita ed è la Speranza che costituisce la forza che ci guida nell’intraprendere la nostra missione a favore della Pace – ha aggiunto Venturi -. Non vi è Speranza che sia tradita per noi cristiani e, certamente, non sarà tradita la Speranza di veicolare un messaggio che possa essere concretamente realizzato. Saliranno sul palco artisti italiani e artisti ucraini, i quali inneggeranno alla Pace, con voce alta e fede profonda, a tal punto da catturare, con il loro messaggio di amore, il cuore di Putin. Al Presidente Zelensky porteremo le armi della Fede e dell’Amore di Dio, le uniche armi in nostro possesso. Sotto le bombe canteremo la lode a Dio e il desiderio della Pace si diffonderà non solo in Ucraina, ma anche nel cuore dei suoi avversari”.

– foto ufficio stampa Festival della Canzone Cristiana –

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E’ morta a 83 anni Tina Turner, la regina del rock and roll

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’eta di 83 anni Tina Turner, definita a ragione la regina del rock and roll con una carriera lunga più di mezzo secolo, che va dagli anni Sessanta agli anni Duemila. Pseudonimo di Anna Mae Bullock, era nata a Brownsville nello stato del Tennessee il 26 novembre del 1939. Nel 1956 si trasferisce a Saint Louis dove incontra il musicista Ike Turner e due anni dopo, registrano il brano Boxtop che segna il debutto discografico con lo pseudonimo Little Ann. Nel 1960 pubblicano
A Fool in Love, il primo singolo in cui viene utilizzato lo pseudonimo Tina Turner, che ottiene subito un notevole successo ma il primo singolo accreditato come artista solista, Too Many Ties That Bind, fu pubblicato dall’etichetta Sonja Records nel 1964. Tina e Ike si sposano alla fine del 1960 a Tijuana, ma il matrimonio viene invalidato perché Ike non ottiene il divorzio dalla prima moglie. La relazione fu piuttosto turbolenta, tanto che nel 1976 la cantante chiese istanza di divorzio.
Tra il 1974 e il 1979 pubblica quattro album da solista per la United Artists che non ottengono però alcun successo. Nonostante ciò, la Turner intensifica la sua attività dal vivo, seppure in piccoli locali di cabaret di Las Vegas.
La sua rinascita avviene grazie all’incontro con Roger Davies, e nel 1982 incide una cover di Ball of Confusion dei The Temptations per il team di produzione del Regno Unito B.E.F. di Robert Cray, che diventa un successo nelle discoteche europee. In questo periodo, grazie al produttore e talent scout John S. Carter, il quale riesce a vincere l’opposizione della Capitol Records a ingaggiare la Turner, e anche all’insistenza di David Bowie, suo amico ed estimatore, riesce a ottenere un contratto discografico per tre album. Nel 1983 pubblica una cover del brano di Al Green Let’s Stay Together che ottiene un grande successo soprattutto nel Regno Unito e la riporta in classifica negli Stati Uniti. Ma è nel 1984 che ottiene la definitiva consacrazione grazie all’album Private Dancer, un successo da oltre venti milioni di copie vendute in tutto il mondo che la rilancia come star internazionale. L’album ha prodotto numerosi singoli di grande successo, tra cui What’s Love Got to Do with It, che ha toccato la vetta dei singoli più venduti della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti, rimanendovi per tre settimane. Il brano è a tutt’oggi l’unico singolo di Tina Turner ad essere giunto alla prima posizione negli Stati Uniti, vincendo ben tre Grammy Awards.
L’album fu pubblicato il 29 maggio 1984 e divenne un successo commerciale immediato. Ha conseguito cinque dischi di platino, per i cinque milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, vendendo al ritmo di circa duecentocinquanta mila copie alla settimana, nei primi due mesi di pubblicazione. In tutto il mondo l’album ha venduto oltre venti milioni di copie, divenendo il disco più venduto dell’intera carriera della Turner. Il successo discografico prosegue nel 1986 con Break Every Rule dal quale vengono estratti ben otto singoli a livello internazionale e che produce un’altra hit, Typical Male che raggiunge la seconda posizione dei singoli più venduti negli Stati Uniti. L’album vede la partecipazione di prestigiose collaborazioni tra le quali Bryan Adams, David Bowie, Mark Knopfler, Phil Collins, Eric Clapton e Steve Winwood. Anche in questo caso si tratta di un grande successo, a tutt’oggi infatti l’album ha venduto oltre 12 milioni di copie in tutto il mondo. Il 1989 è l’anno di Foreign Affair album che contiene il singolo The Best, uno dei suoi brani più celebri, cover di Bonnie Tyler. L’album fu un grande successo in Europa, vendendo oltre sei milioni di copie in tutto il mondo.
Nel 1991 scrive anche una autobiografia che diventa subito un bestseller da cui nasce, due anni dopo, il film Tina – What’s Love Got to Do with It diretto da Brian Gibson, con Angela Bassett e Laurence Fishburne, candidati entrambi al Premio Oscar, e per il quale la cantante incide anche la colonna sonora omonima. Nello stesso periodo viene pubblicata la sua prima raccolta ufficiale, Simply the Best. Nel Regno Unito l’album divenne il pù venduto della Turner, ed uno dei più venduti di sempre nel paese, venendo certificato otto volte platino per i due milioni e mezzo di copie vendute, permanendo nelle classifiche inglesi per oltre centoquaranta settimane. Nel 1998 canta nel brano Cose della vita, nel quale duetta con Eros Ramazzotti. Nel 1999 pubblica Twenty Four Seven, che rappresenta a tutt’oggi, l’ultimo album di inediti della cantante. Nel 2008, per festeggiare i cinquant’anni di carriera, torna a esibirsi dal vivo nel Tina!: 50th Anniversary Tour, da cui viene tratta un album e un DVD pubblicato nel 2009 dal titolo Tina Live; il tour divenne uno dei più visti della storia. Nel 2009 la cantante si ritira definitivamente dalla sua attività dal vivo.
La Turner ha ricevuto dodici Grammy Awards nel corso della sua carriera, di cui otto competitivi e quattro onorari, oltre a tre Grammy Hall of Fame e un Grammy Lifetime Achievement Award.
Nel dicembre del 2005 è stata insignita del Kennedy Center Honors per le sue performance artistiche, entrando a far parte di una ristretta cerchia di artisti comprendente anche Aretha Franklin, Ray Charles, Little Richard e Chuck Berry. Nel 2004 la rivista Rolling Stone l’ha inserita al 17º posto nella classifica dei migliori cantanti di sempre e al 63º posto nella classifica dei migliori artisti. Con oltre 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, la Turner è una delle artiste di maggior successo nella storia della musica contemporanea.

– foto: agenziafotogramma.it

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Nuovo album per Mengoni, “L’uomo è come un prisma”

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MILANO (ITALPRESS) – “Esiste solo una differenza: l’uomo ha una coscienza, il prisma no”. È la constatazione di Marco Mengoni alla presentazione di “Materia (Prisma)”, il terzo e ultimo album della trilogia discografica multiplatino “Materia”, da venerdì per Epic Records Italy Sony Music Italy. Il prisma è come l’uomo, e questo album permette di avere uno sguardo sulla realtà attraverso diversi punti di vista e prospettive, svelando e abbracciando in questo modo un mondo di sfumature nascoste ed uniche. “Il prisma ha la capacità di scomporre la luce e mostrare i colori che la compongono – ha confidato – Dicono sia fisica, per me è pura magia. L’uomo è un prisma: ha la capacità di assorbire esperienze, filtrarle e scomporle per analizzarne ogni possibilità e ogni significato”. Il disco conclude così il viaggio musicale di “Materia” (certificato triplo platino), un percorso in tre album che presenta tre anime differenti, ma complementari. “Da questo progetto ho imparato che è un lavoro su se stessi incredibile e sugli altri. É una continua analisi costantemente proiettata su emotività e sensazioni, per capire quali erano le esigenze degli altri”, ha aggiunto.

“Dovevo seguire quello che avevo sognato e desiderato che non poteva essere concentrato in un disco soltanto. In questo disco ho dato attenzione alle ritmiche, batteria, percussioni – ha ammesso – Ho cercato di dare prospettive e colori diversi alla mia voce. Sono molto contento del risultato e lo rifarei sicuramente di nuovo, come non accadeva da 13 anni”.
“Pazza musica” con Elodie è il nuovo singolo che esce venerdì, che ci accompagnerà nelle lunghe sere d’estate; è la prima volta insieme di Marco Mengoni ed Elodie, un inno alla libertà, un invito ad assaporare il piacere di lasciarsi andare e non pensare più a niente. L’immaginario di libertà e leggerezza è presente anche nel videoclip, che richiama uno stile street, con dei riferimenti all’attitudine tipica del block party.
“Con Elodie ho in comune l’ansia e speriamo che la musica ci porti bene”, ha apostrofato l’artista. L’album prosegue con “Incenso”: una ballad classica sporcata con elementi come synth, vocoder, per darle un carattere più spinto. La quinta traccia è “Un’altra storia, una canzone” e prosegue con “In tempo”, un brano dalle sonorità elettroniche minimali unite agli archi di Rob Moose.

“Ho pensato, vissuto e scritto questo album analizzando stati d’animo e comportamenti, da quelli più carnali o poco razionali, ma anche quelli abituali e conosciuti – ha osservato – Ho cercato di mostrare una visione filtrata di quel che la natura umana mi ha mostrato”. Il disco prosegue con “Fiori d’orgoglio” (feat. Ernia), dal ritmo travolgente che racconta le difficoltà che si presentano quando si sente il bisogno di tornare sui propri passi dopo gli errori commessi in un rapporto. “The damned of the earth” ha un testo dalla profonda intensità emotiva che si unisce all’energia e alla forza dell’universo melodico e ritmico, ricco di contaminazioni africane e cori che accompagnano la voce di Mengoni per tutta la durata del pezzo, con una visione chiara della condizione inumana in cui versano gli esseri umani che ancora sono sottoposti a forme nuove di schiavitù. A rafforzare il brano anche l’inserimento di una registrazione originale di un discorso di Nelson Mandela, pronunciato nel 1990 in occasione del suo rilascio dalla prigione sudafricana.

“Il caporalato non è solo un problema italiano: l’Europa è sicuramente più avanti di noi – ha riflettuto – Ci sono tantissimi temi all’interno di questo pezzo e io stesso ne sono rimasto sorpreso per quanto trattato: dobbiamo continuare ad essere uomini liberi ed è giusto capire sempre e non distaccarmi dalla realtà nella società che vivo io, e che sento dagli altri”.
Dell’album fa parte anche “Due vite” con cui Mengoni ha vinto l’ultimo festival di Sanremo e si è classificato quarto all’Eurovision Song Contest, che ha già raggiunto il doppio disco di platino. Con 13 anni di carriera, Marco Mengoni è pronto a ripartire quest’estate live con “Marco negli stadi”, il suo primo tour nei principali stadi italiani. “Questo tour è una continuazione del precedente ma ci saranno dei cambiamenti dovuti a questo album – ha confessato – Stiamo lavorando ad alcune novità”.

foto: ufficio stampa Marco Mengoni

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