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CasaSIAE a Sanremo, per i suoi 140 anni lancia un’edizione “green”

SANREMO (ITALPRESS) – Dopo la pausa obbligata dello scorso anno, CasaSIAE torna in piazza Colombo a Sanremo, a pochi passi dal Teatro Ariston, per la sua quarta edizione: sarà attiva dall’1 al 5 febbraio, in occasione della 72° edizione del Festival della Canzone Italiana, con una struttura coperta – adibita esclusivamente ad attività media e a incontri trasmessi in streaming – ma avrà una sua ideale continuazione all’esterno, nel giardino urbano donato da SIAE al Comune di Sanremo con sedute, fiori e piante per accogliere cittadini e turisti, in collaborazione con Sanremo Piante. L’iniziativa, prodotta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, è realizzata da iCompany di Massimo Bonelli. Nelle passate edizioni del Festival della Canzone Italiana CasaSIAE è stata luogo d’incontro per autori, artisti, editori, produttori, discografici e giornalisti. Quest’anno per ovvie ragioni di sicurezza gli appuntamenti non saranno aperti al pubblico ma si potranno seguire in streaming attraverso i canali social di SIAE.
«CasaSIAE 2022 è un messaggio di rinascita, vogliamo tornare a stare accanto ai nostri autori e lo facciamo in uno dei luoghi simbolo della musica italiana. Qui nascono i successi che fanno la storia della cultura, le canzoni che restano nell’immaginario collettivo per decenni. Per noi di SIAE la Storia è anche e soprattutto questo. Lo dicono i nostri 140 anni, da Giuseppe Verdi ai nostri giovanissimi iscritti», dice il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol.
«Tornare quest’anno a Sanremo con la nostra CasaSIAE è una grande soddisfazione e ha per noi un valore simbolico. Il 2022 – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini – per la Società Italiana degli Autori ed Editori è un anno importante: compiamo 140 anni, 140 anni di una storia fatta di sogni realizzati e di sostegno a chi crea. Essere vicini ai nostri Autori e agli Editori è la nostra mission, siamo a due passi dal Festival per seguire autori, produttori, utilizzatori e tutti coloro che vorranno approfondire le tematiche legate al futuro dell’industria musicale».
«La presenza di CasaSIAE – commenta il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri – è un importante ritorno dopo lo stop forzato dello scorso anno e siamo felici di poter nuovamente accogliere, nel cuore di Sanremo, questo spazio di ritrovo e approfondimento culturale e musicale. Per l’occasione dei 140 anni di SIAE, CasaSIAE si presenta anche con un progetto innovativo in termini di arredo urbano, con un giardino e un allestimento che impreziosiranno piazza Colombo, regalando a cittadini e turisti un bellissimo spazio aperto a due passi dal Teatro Ariston».
La programmazione di CasaSIAE inizia il primo febbraio e si conclude sabato 5. Cinque giorni di incontri, interviste e panel per tratteggiare il presente e il futuro della musica con le voci di autori, giornalisti, scrittori, interpreti ed esperti del settore.
Ogni giorno racconteremo le “emozioni del palco”: ci collegheremo con i giornalisti per commentare insieme le serate del Festival e con gli artisti della 72^ edizione di Sanremo per ascoltarne il racconto all’indomani delle loro esibizioni.
Ad affiancare il palinsesto social, i panel MusicBiz, appuntamenti powered by Rockol dedicati alle novità e all’approfondimento di tematiche di interesse per autori ed editori: L’altro noi, il metaverso e le nuove dimensioni della musica; Non c’è Festival senza Autore; Stati Generali della Musica: 5 domande che non possono restare senza risposta e Musica Sostenibile: il green non può più attendere.
E ancora, il Caffè d’Autore, per raccontare libri legati alla storia della musica italiana: ospiti Nico Donvito (Sanremo il Festival. Dall’Italia del boom al rock dei Màneskin, D’idee), Antonio Iovane (Un uomo solo. Le ultime ore di Luigi Tenco, Mondadori), Massimiliano Beneggi (Franco Fasano. Io amo, D’idee; ospite di CasaSIAE anche Fasano, autore di moltissimi successi sanremesi), Luca Pollini (E la vita bussò. Mario Lavezzi racconta cinquant’anni di musica, Morellini) con lo stesso Lavezzi, produttore e autore di brani celeberrimi. Spazio alla poesia con Maria Sole Sanasi d’Arpe, autrice della raccolta di liriche L’incoscienza sensibile (Passigli) con cui si è aggiudicata vari riconoscimenti, tra cui il Premio speciale SIAE under 35.
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Elodie “Ho una sindrome dell’abbandono grande quanto me”

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ROMA (ITALPRESS) – L’infanzia passata a fare quasi da madre alla sorella e a due genitori giovani e sognatori. Il primo bacio dato senza lasciarsi andare e la testa rasata per sfidare i luoghi comuni. Il successo e la scelta di liberarsi di chi voleva trasformarla in una bambolina. La cantante Elodie posa per Grazia, in edicola questa settimana e racconta alla scrittrice Chiara Gamberale i momenti di rottura che l’hanno fatta crescere. Compresa la decisione di mettere fine alla relazione più importante della sua vita, quella con il rapper Marracash, di cui dice: «Mi fa strano parlare di fine, fra me e lui, il nostro amore non è finito, si è trasformato. Fabio per me continua a essere famiglia. Le persone mica si dimenticano da un giorno all’altro». Si fida Elodie del suo talento? «Mi fido di quella mia parte bambina. È lei che fa tutto, quando salgo su un palco. Fabio è la sola persona con cui l’ho condivisa nell’intimità, è stato e rimane il compagno di giochi che mi era sempre mancato». Forse amori come il vostro non sono fatti per questo Pianeta. «Infatti non abbiamo mai vissuto insieme e non riesco a pensare a me e a lui genitori, è troppo assoluto quello che ci unisce, non ci poteva essere spazio per un terzo bambino, sarebbe venuto al mondo da una spinta vitale pazzesca, ma sai quanti problemi avrebbe avuto?». Che rapporto ha Elodie con l’abbandono? «Ho una sindrome dell’abbandono grande quanto me. Forse è per questo che, proprio quando mi sto per consegnare a qualcuno, faccio il disastro».
E intanto si avvicina un altro Sanremo. «Salire su quel palco spaventa, a me tremavano le gambe, ma poi ho capito che la chiave per affrontarlo era divertirmi e, al solito, essere me stessa. Gli artisti in gara quest’anno vengono da tanti mondi musicali diversi, alcuni di loro sono miei amici veri, come Elisa, Mahmood e Michele Bravi. Non vedo l’ora di ascoltarli».
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Amadeus “Sono un maniaco del controllo ma non amo fare prove”

ROMA (ITALPRESS) – «Trent’anni fa, quando avevo appena iniziato, un giornalista mi definì “il presentatore della porta accanto”. Ecco, credo che il mio segreto sia questo». Amadeus parla al settimanale Oggi, in edicola da domani. E svela il suo “metodo”: «Dietro c’è un controllo maniacale di ogni dettaglio. Io seguo tutto in prima persona, sono della Vergine, preciso, pignolo. Sono sempre presente e seguo qualsiasi passaggio in maniera scrupolosa, sia al Festival sia ai Soliti Ignoti. Se guidi la macchina devi anche conoscere il motore, non basta entrare e mettersi al volante». Peò, aggiunge, «non amo provare, mi piace improvvisare e ad alcuni sembra una follia. Me lo diceva Fiorello il primo anno: “Guardi le prove dei cantanti, inviti gli ospiti, parli con discografici, ma poi non provi mai?”. No, quando parte la sigla salgo sul palco e conduco».
E a OGGI rivela anche di avere un portafortuna: «Mio padre è istruttore di equitazione, mio fratello pure. Non posso fare a meno del classico, banale ferro di cavallo, rigorosamente arrugginito».
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Ficarra e Picone sul set con Servillo

ROMA (ITALPRESS) – Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone sono i protagonisti del nuovo film di Roberto Andò “La Stranezza” (titolo provvisorio), le cui riprese inizieranno in febbraio.
A produrre sono Attilio De Razza e Angelo Barbagallo per Bibi Film, Tramp Limited, Medusa Film e Rai Cinema e in collaborazione con Prime Video.
Per “La Stranezza” (titolo provvisorio), Medusa Film e Rai Cinema partecipano alla produzione e alla distribuzione per la prima volta insieme, definendo un accordo innovativo per un grande progetto che coinvolge alcuni dei nostri più importanti talenti.
La regia è di Roberto Andò che ha scritto la sceneggiatura insieme a Massimo Gaudioso e Ugo Chiti.
Oltre a Toni Servillo nei panni di Luigi Pirandello, Salvo Ficarra e Valentino Picone in quelli di Onofrio Principato e Sebastiano Vella ci saranno anche Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi e Fausto Russo Alesi.
Nel 1920 in Sicilia per un breve soggiorno, Luigi Pirandello s’imbatte in un imprevisto che lo porterà a incontrare due singolari figure di teatranti, Onofrio Principato e Sebastiano Vella, due dilettanti che stanno provando con gli attori della loro filodrammatica un nuovo spettacolo. L’incontro tra il geniale autore dei “Sei personaggi in cerca d’autore” e questa scalcinata compagnia amatoriale sarà foriero di molte sorprese.
Giampaolo Letta, vice presidente e amministratore delegato Medusa Film, afferma: “Roberto Andò è uno degli autori italiani per i quali abbiamo sempre nutrito grande stima e affetto. Medusa segue da sempre il suo percorso artistico e considera le sue opere in grado di generare i tratti distintivi che caratterizzano il cinema italiano. In questo eccezionale progetto, Ficarra e Picone e Toni Servillo porteranno la loro esperienza cinematografica e consolideranno il loro eclettismo nell’interpretazione di personaggi straordinari”.
Per Paolo Del Brocco (Amministratore Delegato di Rai Cinema):
“è un bellissimo progetto che nasce dal nostro rapporto consolidato e di assoluta fiducia nei confronti di Roberto Andò, e dall’idea di mettere insieme i grandi talenti di Toni Servillo e di Ficarra e Picone. Su iniziativa dei due produttori Angelo Barbagallo e Attilio De Razza, con Giampaolo Letta di Medusa ci siamo detti: uniamo le forze per dare vita a un grande progetto produttivo, che sia innovativo e allo stesso tempo utile all’industria cinematografica. E per la prima volta distribuiremo anche insieme, con 01 Distribution e Medusa, combinando tutte le nostre esperienze per una grande operazione a più voci, che sia di carattere popolare, ma anche culturale”. “Questo film – dice Roberto Andò – nasce dall’intesa elettiva con Ficarra e Picone, due straordinari interpreti della comicità e dell’anima siciliana”.
Toni Servillo afferma: “Ho sempre provato molta simpatia e ammirazione per Ficarra e Picone, ed era naturale che corrispondessi alla richiesta di Roberto Andò, con cui ho già fatto due film, di farne uno con loro, nel quale interpreto il ruolo complesso e affascinante di Luigi Pirandello, al servizio di una sceneggiatura che ho trovato molto interessante”.
“Abbiamo sin da subito accettato con entusiasmo – affermano Ficarra e Picone – il progetto di Roberto Andò. Un viaggio meraviglioso nel mondo di Luigi Pirandello e della fonte naturale della sua ispirazione: la Sicilia. Un’occasione unica ed irripetibile per crescere e accrescere il nostro percorso artistico incontrando due grandi maestri del cinema italiano Roberto Andò e Toni Servillo”.
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Su Rai1 arriva la seconda stagione di “Makari”

ROMA (ITALPRESS) – Torna su Raiuno (da lunedì 7 febbraio) con tre nuove storie “Màkari”, la serie tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri interpretata da Claudio Gioè nei panni del protagonista Saverio Lamanna, scrittore svogliato e squattrinato nonchè investigatore a tempo perso. Al suo fianco c’è ancora il surreale Piccionello (Domenico Centamore) e potrebbe esserci anche Suleima (Ester Pantano), la giovane di cui si è innamorato e che, nella precedente stagione, avevamo visto volare a Milano per un’esperienza lavorativa. Suleima tornerà a Màkari ma accompagnata da Teodoro Bettini (Andrea Bosca), il suo affascinante capo che darà filo da torcere a Saverio. Gli ingredienti per piacere al pubblico anche stavolta ci sono tutti, per non parlare della Sicilia che continua ad essere una protagonista della serie a tutti gli effetti e di cui nei nuovi episodi non vedremo solo il Trapanese (Scopello, Trapani, Erice e, naturalmente, Màkari) e Palermo e Mondello, ma anche suggestive località dell’Agrigentino come la Valle dei Templi, Favara e la Scala dei Turchi.
Una Sicilia quasi da cartolina, insomma, ma soprattutto lontana, spiega Savatteri, “da certi stereotipi in cui l’abbiamo vista in bianco e nero e tragicamente dominata da tematiche violente e drammatiche, specchio della sua storia degli ultimi cinquant’anni”. A scegliere la nuova immagine della Sicilia è stato, afferma lo scrittore, “Andrea Camilleri che, con Montalbano, ha aperto la porta a un racconto che usciva da quegli archetipi. Camilleri ci ha portato in una Sicilia in cui ci sono anche luce e la capacità di far ridere e sorridere e che è diventata protagonista di un altro tipo di racconto. Senza questa porta che lui ha spalancato forse io non avrei saputo pensare a personaggi che smontassero ulteriormente questo archetipo”.
Claudio Gioè osserva: “Savatteri ha saputo raccontare un carattere di noi palermitani che è l’ironia, una maschera che spesso usiamo per nascondere le ferite. Abbiamo nel Dna questa maschera greca che nasconde debolezze e difficoltà”.
E questo, aggiunge, vale sia per lui sia per il suo Saverio: “Non so dove finisca uno e inizi l’altro. E’ uno dei personaggi che sento più vicini alla mia età e alla mia cultura. Forse per la prima volta mi sento molto comodo a declinare gli aspetti tipici di noi palermitani. Cosa mi ha lasciato questo personaggio? Una forte impronta etica – spiega Gioè – Saverio sceglie di restare in Sicilia e questo nasconde un barlume di speranza. Si parla anche di opportunità, sviluppo e progresso per questa terra in cui anche io sono tornato a vivere”. A casa sua, a Màkari, si sente anche Ester Pantano: “Nelle mie vene scorre anche sangue palermitano e il trapanese è diventato la mia casa. Conosco il panettiere, il bar, il ristorante… “. Del personaggio di Suleima sottolinea la crescita: “Lei vive una trasformazione, portando equilibrio tra la professionalità e la vita. In realtà siamo tutti sempre in crescita, Suleima è un cambio di sguardo davanti a problematiche enormi che possono essere smontate e rimontate per essere gestite al meglio. Ed è quello che cerco di fare anche io nella mia vita”.
“Màkari”, che è diretta da Michele Soavi, è prodotta da Palomar e Rai Fiction: “Sono affezionato a ‘Màkarì per la sua leggerezza ma anche perchè nella serie sono trattati temi come l’essere e l’etica” dice il produttore Carlo Degli Esposti mentre la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati conclude sottolineando che “si tratta di una seconda stagione che arriva a meno di un anno dalla prima. La serie incontra il gusto del pubblico della Rai sempre più sofisticato”.
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Baricco annuncia sui social “Ho la leucemia, farò un trapianto”

ROMA (ITALPRESS) – “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granchè, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica”. Lo annuncia sui social lo scrittore Alessandro Baricco.
“Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai – prosegue -. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni (bè non è così semplice, ci stiamo lavorando da mesi, è un lavoro di pazienza). A donarmi le cellule staminali sarà mia sorella Enrica, donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale, prima di questa avventura. Figuriamoci adesso”.
“Molto altro non mi verrebbe di aggiungere – prosegue lo scrittore -. Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile e il miglior Toro dai tempi dello scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta. Insomma, la vedo bene. Per un pò non contate su di me – conclude – ma d’altra parte non abituatevi troppo alla cosa perchè i medici che si sono ficcati in testa di guarirmi hanno tutta l’aria di riuscirci abbastanza in fretta. Abbracci”, conclude.
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Elisa torna con due brani inediti

MILANO (ITALPRESS) – Elisa pubblica due nuovi inediti, “A Tempo Perso” e “Show’s rollin'”, disponibili da oggi, 21 gennaio, su tutte le piattaforme digitali.
I brani fanno parte del nuovo progetto discografico dell’artista “Ritorno al Futuro/ Back to the Future”, un doppio album di brani inediti, uno interamente in italiano ed uno interamente in inglese, in uscita il prossimo 18 febbraio per Island Records / Universal Music e già in pre-order.
In un lungo post sulle sue pagine social, è la stessa Elisa a raccontare il senso delle due canzoni. “A volte serve perdere tempo, che è anche prendersi del tempo – scrive – “A Tempo Perso” racconta un momento di vita di un giovane ragazzo con i suoi sogni e le sue fragilità. Questa canzone è per lui, e per tutti quelli che si sentono come lui, e scalano montagne per le strade… “Show’s rollin'” è il sipario che si apre su Back To The Future. Vorrei tornare nel futuro ma vorrei tornarci cambiando qualcosa. Salvando quello che è prezioso e lasciando andare quel superfluo in cui si rischia di annegare, di perdersi. Sembra un discorso che c’entra poco con la natura, ma forse invece c’entra”.
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Mentana “Ho avuto il Covid, torno al tg dopo 10 giorni”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi torno al Tg, dopo dieci giorni. Dopo averne parlato per due anni, anche io come milioni di altri italiani ho incontrato il Covid”. Lo scrive Enrico Mentana su facebook. “Ne parlo solo a isolamento finito – aggiunge – perchè una malattia è sempre un fatto privato, ma soprattutto per rispetto a tutti quelli per i quali è stata un’esperienza più dolorosa. Ho presente la fortuna di averlo contratto solo ora, in questa forma meno pericolosa, e con lo scudo di tre dosi di vaccino. Ci vediamo stasera”.
(ITALPRESS).