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Diecimila firme per la petizione Siae, Mogol “Diventi tsunami”

ROMA (ITALPRESS) – A 24 ore dal lancio, la petizione della Società Italiana degli Autori ed Editori #404Copyright promossa dal Presidente Giulio Rapetti Mogol ha raccolto circa 10.000 firme. Ieri sera è arrivata anche l’adesione di Luciano Ligabue, Eros Ramazzotti e Luca Barbarossa.
“Dobbiamo farlo diventare uno tsunami – dichiara Mogol – Per questo invitiamo tutti gli autori ed editori, anche non iscritti a SIAE, tutti gli interpreti e gli esecutori, tutti coloro che lavorano nell’industria della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e dell’intrattenimento a sottoscrivere e sostenere la nostra petizione e il nostro appello. Siamo pronti alla mobilitazione. Ai Parlamentari della Repubblica ripeto: ‘Fate presto! Fate subito!'”.
Il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini rivolge il suo invito direttamente ai cittadini: “La musica, i film, il teatro, la letteratura, gli autori della radio e della televisione e i giornalisti che fanno informazione in questi mesi hanno svolto una funzione fondamentale, seconda solo a quanti operano nella sanità. Ci hanno aiutato a resistere, a non perdere la speranza, a sognare la ripartenza alla fine di questo incubo. Firmando la petizione sosteniamo chi ci fa sognare. L’industria creativa è strategica per il nostro Paese e gli autori, che producono bellezza, devono poter vivere del loro lavoro. Senza la musica, il cinema, il teatro, la letteratura, le arti figurative, la nostra vita come sarebbe? Non vogliamo che un giorno cercando un contenuto in rete appaia ‘404: COPYRIGHT NOT FOUND'”.
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Nastro dell’anno a “Volevo nascondermi” con Elio Germano

ROMA (ITALPRESS) – Va al film di Giorgio Diritti Volevo nascondermi il “Nastro dell’Anno” 2020, riconoscimento che il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici assegna scegliendo tradizionalmente un’opera che merita una particolare sottolineatura di eccellenza, oltre il verdetto che annualmente premia i migliori dell’anno attraverso il voto di tutti gli iscritti al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che assegna i Nastri dal 1946.
Il Nastro dell’Anno, un riconoscimento di eccellenza che va oltre le candidature, va a Palomar e Rai Cinema per la produzione, a Giorgio Diritti per la regia e alla performance eccezionale di Elio Germano, che riceveranno i premi, come ogni anno, alla fine di giugno, anche in quest’edizione particolare che si svolgerà a Roma. In questa occasione riceverà un riconoscimento speciale anche la squadra che – dalla scrittura alle collaborazioni tecniche, fino al make up e all’hair styling – ha lavorato nel segno della qualità, per un grande risultato.
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Rai Libri, il 4 giugno in uscita Donatella Bianchi e Valentina Bisti

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“L’eredità del mare” di Donatella Bianchi e “Tutti i colori dell’Italia che vale” di Valentina Bisti sono le novità editoriali di Rai Libri disponibili in libreria e negli store digitali da giovedì 4 giugno.
Donatella Bianchi, storica conduttrice di “Linea blu” su Rai1, presidente del WWF Italia e componente della task force di esperti del Governo per la Fase 2, ci porta in viaggio “sopra, sotto e intorno al mare”. Dall’esperienza maturata nel lungo viaggio lungo i litorali del Mediterraneo nasce “L’eredità del mare”, un omaggio alla bellezza del Mare Nostrum, patrimonio storico, sociale, ambientale ed economico di inestimabile valore per il nostro Paese. L’ecosistema dei nostri mari, però, è in pericolo, minacciato dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento. Il tracollo potrebbe essere irreversibile. Proteggere l’ambiente marino, chi ci vive e i tesori che custodisce è quindi una necessità che non può più essere rinviata, se vogliamo consegnare alle generazioni future un mare in salute, lascito prezioso per il mondo e l’umanità che verranno.
Valentina Bisti, volto amato del Tg1 e popolare conduttrice di “Unomattina”, in “Tutti i colori dell’Italia che vale” racconta le storie di persone che, ognuna a suo modo, hanno contribuito a rendere migliore il nostro Paese. Dal coraggio di Paolo Borrometi e di Valeria Grasso alla forza e all’amore per la vita di Rachele Somaschini e Manuel Bortuzzo; dal talento totale di Ezio Bosso alla lucida determinazione del neurochirurgo Giulio Maira; dall’abnegazione di Francesco Rocca della Croce Rossa Italiana a quella del comandante della Diamond Princess Gennaro Arma; dalla signora dei ghiacci Paola Rivaro al figlio del deserto Max Calderan. Un libro ricco di entusiasmo e positività che, attraverso l’esempio di chi vive la propria esistenza con uno scopo e con la voglia di fare sempre meglio, possa essere d’ispirazione per i lettori.
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E’ morto Michel Piccoli

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E’ morto, all’età di 94 anni, l’attore francese Michel Piccoli. Il film che lo fece conoscere al grande pubblico internazionale fu Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard, cui seguirono, tra i titoli più noti, Il diario di una cameriera (1964), Dillinger è morto (1969), La grande abbuffata (1973), Life Size (Grandezza naturale) (1974), Tre simpatiche carogne (1976), Salto nel vuoto (1979), La signora è di passaggio (1981), Passion (1982), L’armata ritorna (1983), Viva la vita (1984), La bella scontrosa (1991), Compagna di viaggio (1995), Genealogia di un crimine (1997), Libero Burro (1998), La petite Lili (2003), Specchio magico (2005), Belle toujours e Giardini in autunno (2006), La duchessa di Langeais (2007), Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti, per il quale l’anno successivo ha vinto David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista al Bif&st di Bari.
Nel 1997 debuttò nella regia con Alors voilà, cui seguirono nel 2001 La plage noire e nel 2005 C’est pas tout à fait la vie dont j’avais rêvé.
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Diodato riaccende le luci dell’Arena di Verona

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Ieri, sabato 16 maggio, Diodato ha riacceso le luci dell’Arena di Verona, vuota, tricolore e maestosa, con la sua “Fai Rumore” in una versione inedita arrangiata per l’occasione. Un’esibizione speciale e storica nel segno dell’unione, della cultura, dell’arte e della bellezza con cui Diodato, che con questa canzone ha trionfato all’ultimo Festival di Sanremo, ha voluto omaggiare l’Europa intera nello show di Rai1 “Europe Shine a Light – Accendiamo La Musica”, il format alternativo di Eurovision Song Contest.
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Fiorello compie 60 anni, showman e mattatore radio e tv

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“Amadeus mi ha convinto e mi convincerà pure stavolta… Potrebbe essere l’ultima cosa. Faccio Sanremo, come va va, e chiudo la carriera”. Così, tra il serio e il faceto, Rosario Fiorello che compie 60 anni oggi (16 maggio).
Showman, comico, cabarettista, imitatore, cantante, conduttore radiofonico e televisivo, grande mattatore, animale da palcoscenico, diventa ben presto uno degli animatori più conosciuti a livello nazionale, per poi approdare nel 1981 a “W Radio Deejay”. Il debutto sul piccolo schermo avviene nel 1988 con Dee Jay Television. La notorietà e la fama arrivano con il Karaoke (1992): Fiorello riporta la gente in piazza, facendo cantare in tutte le città d’Italia giovani e meno giovani. La sua carriera è costellata di successi televisivi e radiofonici: dal Festivalbar a “Stasera pago io” su Rai, al programma radiofonico “Viva Radiodue” assieme a Marco Baldini. E ancora: “Il più grande spettacolo dopo il weekend” e sul web il programma “Edicola Fiore”. Il 29 gennaio 2018, dopo 26 anni, torna su Radio Deejay con Il Rosario della sera.
Nel 2019 torna in Rai, in una produzione creata ad hoc per il portale RaiPlay, dal titolo Viva RaiPlay!. A febbraio 2020 è stato il “co-conduttore” del festival di Sanremo al fianco di Amadeus, riscuotendo un enorme successo.
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È morto il pianista e compositore Ezio Bosso

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“La musica è per tutti perché annulla la grammatica delle lingue e ne forma una valida per ognuno di noi”. Parola di Ezio Bosso, scomparso all’età di 48 anni, compositore e pianista che aveva commosso il mondo annunciando di essere malato di una patologia neurodegenerativa.
Nato a Torino il 13 settembre 1971, Bosso si approccia alla musica sin da bambino, debutta in Francia a 16 anni come solista, compie gli studi di contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna e collabora con diverse orchestre europee tra cui Chamber Orchestra of Europe, Festival Strings Lüzern, Deutsche Kammer-Virtuosen.
Nella sua carriera si esibisce come compositore, esecutore, direttore d’orchestra in diversi concerti. Tra questi, al Royal Festival Hall di Londra, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall NYC, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Festival di Perelada, Teatro Carlo Felice di Genova.
Bosso si dedica alla formazione, tenendo diversi corsi anche all’estero. Il 20 gennaio 2019 dirige l’evento “Grazie Claudio” dell’Associazione Mozart14, organizzato a Bologna per ricordare Claudio Abbado, portando sul palco del Teatro Manzoni un’orchestra di 50 elementi. “Bisogna credere alla musica – spiegava nel dicembre scorso – senza scadere nei luoghi comuni; credere e credere nella musica sono due azioni molto faticose, che consumano, ma tutto cio’, in fondo, fa parte della nostra esistenza in quanto esseri umani”.
Il pianista torinese si dedica anche al cinema, componendo le colonne sonore di “Io non ho paura”, “Quo vadis, baby?” e “Il ragazzo invisibile”.
Nel 2011, a seguito di un intervento per l’asportazione di una neoplasia sviluppa una sindrome autoimmune. Nonostante la malattia, però, Bosso continua a suonare, dirigere e comporre fino a settembre 2019 quando si ferma a causa di difficoltà nell’uso delle mani. “Mi capita spesso di dire che la bacchetta – ha affermato il pianista -, in realtà, è una maschera, che lenisce il dolore di una vita che, sì, mi piace, ma forse un po’ meno rispetto a quando suono o dirigo un’orchestra”.
Vive tra Londra, Bologna e Torino e nel 2016 è conosciuto dal grande pubblico italiano grazie alla sua esibizione sul palco di Sanremo con il brano “Following a bird”. “Più dell’applauso, che è la normale reazione a un’esecuzione ben fatta, l’attenzione del silenzio è il principale valore del successo, come del silenzio che segue tra un pausa musicale e l’altra”.
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Europe Shine a Light, Diodato canta all’Arena di Verona

ROMA (ITALPRESS) – Una serata evento in diretta su Rai1: sabato 16 maggio “Europe Shine a Light – Accendiamo la musica”, il nuovo format che quest’anno prende il posto dell’Eurovision Song Contest, il programma musicale piu’ visto nel mondo e annullato a causa dell’emergenza sanitaria. A condurre e commentare le performance dei 41 artisti – per l’Italia gareggera’ Diodato – Flavio Insinna e Federico Russo, la “strana coppia” che accompagna ESC gia’ dal 2016. Una location esclusiva e suggestiva come l’Arena di Verona fara’ da sfondo all’esibizione del vincitore della settantesima edizione di Sanremo, che proporra’ il brano con cui ha conquistato il Festival: “Fai Rumore”. Una canzone gia’ cantata spontaneamente dai balconi non solo italiani ma anche europei nella prima fase del lockdown.
Insieme a Diodato, ospiti della serata saranno gli artisti italiani che hanno partecipato alle ultime edizioni di ESC: Mahmood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Francesca Michielin e Il Volo, oltre ad Al Bano che raccontera’ le sue performance sui palchi europei ed Enzo Miccio che commentera’ le mise piu’ curiose della serata. Non mancheranno spazi dedicati all’emergenza Coronavirus.
L’anteprima partira’ su Rai1 alle 20.35, dalle 21 le voci di Rai Radio2 (radio ufficiale per l’Italia): Ema Stokholma e Gino Castaldo, anche in video su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) e RaiPlay.
Il nuovo formato creato dalla tv olandese quale alternativa a ESC, vedra’ avvicendarsi sul palco virtuale anche numerose star della storia dell’Eurovisione.
Mentre ogni artista interpretera’ dal proprio paese “Love shine a light” dei Katrina and The Waves, brano vincitore dell’Eurovision 1997.
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