MILANO (ITALPRESS) – “Dostoevskij”, la serie Sky Original ideata, scritta e diretta dai Fratelli D’Innocenzo, sarà presentata in anteprima mondiale alla 74^ edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, nella sezione Berlinale Special. La serie arriverà prossimamente al cinema con Vision Distribution.
Fabio e Damiano D’Innocenzo hanno legato il loro nome alla Berlinale già ai tempi del loro fulminante esordio con La terra dell’abbastanza, presentato nella sezione Panorama del Festival nel 2018, per poi arrivare a vincere l’Orso d’Argento per la Sceneggiatura con la loro opera seconda, Favolacce, selezionata per il concorso del 2020.
Dostoevskij, una produzione Sky Studios prodotta con Paco Cinematografica, è un noir con protagonista Filippo Timi (Vincere, I delitti del BarLume, Le otto montagne) nei panni di un tormentato poliziotto dal passato doloroso. Con lui nel cast Gabriel Montesi (Favolacce), Carlotta Gamba (America Latina) e Federico Vanni.
-foto ufficio stampa Sky –
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“Dostoevskij”, anteprima mondiale alla 74esima Berlinale
Treccani, San Valentino nel Dizionario Biografico degli Italiani
ROMA (ITALPRESS) – La Treccani dedica una voce al primo Vescovo di Terni e fa chiarezza sulla festa degli innamorati La Treccani celebra s. Valentino, primo vescovo di Terni nato nella prima metà del IV secolo, e fa chiarezza sulla festa degli innamorati, in una voce del Dizionario Biografico degli Italiani a cura di Edoardo D’Angelo.
Al vescovo ternano è legata l’attribuzione del patronato sugli innamorati, derivata però da eventi molto più tardi che niente hanno a che vedere con la realtà storica del personaggio. Fu infatti Papa Gelasio I, intorno al 495, che decise di abolire la lasciva festa pagana dei Lupercalia, legata ai riti pagani di fertilità e purificazione tipici della fine dell’inverno, che andava dal 13 al 15 febbraio. In questo modo Valentino di Terni, la cui festa cadeva il 14 febbraio, venne assunto come il protettore degli amori casti e verecondi, delle unioni legali e ufficiali, diventando così negli anni più celebre di Papa Gelasio I.
Ancora più estraneo e posticcio il prolungamento di questa prima deviazione cultuale: la fortunata associazione tra amore e giorno di s. Valentino, che ha avuto e ha una diffusione eccezionale soprattutto nei Paesi di cultura anglosassone. Essa fu probabilmente introdotta, si discute se ex nichilo o appoggiandosi a qualche tradizione, dallo scrittore inglese Geoffrey Chaucer (1343-1400), nel poema Il parlamento degli uccelli. Qui, associando la ricorrenza di Valentino al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia, il poeta chiama il santo a sovrintendere alla ‘festa dell’amore’ che a febbraio inoltrato s’impadronisce di tutte le creature disseminate sulla Terra da madre Natura, uccelli compresi (Oruch, 1981).
Il Dizionario Biografico degli Italiani, con i suoi 40.000 profili, tutti pubblicati in rete, traccia una biografia collettiva degli italiani che hanno contribuito alla storia artistica e politica, scientifica, religiosa, letteraria ed economica dalla caduta dell’impero romano d’occidente ad oggi.
-foto ufficio stampa Treccani –
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Dal 19 febbraio su Rai 1 Sabrina Ferilli è “Gloria”
ROMA (ITALPRESS) – Di personaggi Sabrina Ferilli ne ha interpretati tanti al cinema e in tv ma questo, assicura, “è diverso da tutti e, forse, proprio per questo mi sono divertita”. Il personaggio in questione è Gloria che dà il nome all’omonima serie in onda su Rai1 il 19, 26 e 27 febbraio. Si tratta di un grande e indimenticata diva del cinema italiano, convinta che il suo talento sia sprecato per la serialità televisiva e intenzionata a tornare al Cinema, con la “C” maiuscola, a tutti i costi, complice il suo mefistofelico e meschino agente.
“Gloria è tante cose e ha un aspetto che mi riguarda – dice la Ferilli – E’ un’attrice famosa che ha superato l’età giovanile e si trova a competere con gli anni e con un mondo di social, di politica del dolore, di marketing dei sentimenti in cui ci si vende un pò tutto: i figli, i cani, i matrimoni, i lutti, le separazioni. Tutto questo per chi non ama queste cose e viene da generazioni diverse è un pò difficile da gestire e Gloria vive tutto questo. Si vede togliere tutto perchè va di moda un altro modo di raccontare e decide caparbiamente di riprendersi ciò che le è stato tolto proprio appoggiandosi a quelle cose. Funzionerà, ricomincerà a lavorare ma a danno di tutti perchè trascinerà la famiglia in una menzogna”. Di persone come Gloria la Ferilli racconta di averne incontrare davvero nel suo lavoro che, dice, “mette in discussione la percezione che abbiamo di noi stessi. Se non hai radici ben piantate in terra, vai fuori. Lo vediamo con i divi di oggi, i grandi attori americani: che vita fanno? Alcool, droga…”. Le tante Gloria, “che non sono solo donne ma anche uomini, le ho evitate perchè ho paura che certe modalità possano coinvolgere. E, comunque, non sono solo attori e attrici, ‘Glorià è un’attitudine caratteriale”. Sul tempo che passa la Ferilli ha le idee ben chiare: “A me non succederà mai di essere messa da parte. Viviamo di presente e anche il futuro lo vedo roseo!” esclama, sottolineando comunque che oggi “molto è cambiato. Vedo tanti film interpretati da attrici 60enni e 70enni con copioni eccezionali che vincono anche l’Oscar. E, poi, Gloria non viene superata tanto dagli anni quanto dalla politica del dolore: è più facile andare in tv se parli di un lutto piuttosto che di un tuo progetto. Colpa della semplificazione che oggi si fa della vita. Facebook ha il pollice in su e il pollice in giù che ricordano il Circo Massimo ma l’essere umano è molto più complesso. Di su e di giù non c’è niente se non le scale di casa”. Ancora a proposito del suo personaggio, Gloria considera la televisione qualcosa di serie B rispetto al cinema ma Ferilli non è d’accordo: “Il mio è sempre stato un lavoro trasversale, devo molto alla televisione. A ‘Commessè, ‘Almost Americà, ‘Angela e Lucià e agli altri film Rai devo la mia forza recitativa, dire che sono meno dei film del cinema sarebbe una bestemmia. Anzi, quel livello narrativo è più alto dei film che vedi al cinema a parte alcune eccezioni. Penso a Wim Wenders, ad esempio, ma chi può permettersi oggi di fare un film che dura due ore con un protagonista che dice tre parole?”. Di certo, il mondo dello spettacolo non l’ha delusa come succede a Gloria: “Forse ho deluso più io determinate amicizie per avere detto dei no o fatto male certe operazioni però ho anche un approccio molto sano al mio lavoro. Il lavoro è estremamente importante e lo faccio con serietà, mi preparo, studio. Poi, è un mestiere nel quale puoi piacere o no, una cosa può andare bene o no, ma non credo che la mia gioia venga da quello che faccio nel lavoro, viene da quello che faccio nel mio quotidiano”. Archiviate con un sicuro “no” sia l’ipotesi di un passaggio dietro alla macchina da presa (“Non ci ho mai pensato perchè non sono capace”), sia quella della conduzione del Festival di Sanremo (“Non sarei capace nemmeno a fare questo”), la Ferilli ricorda gli esordi quando più d’uno la paragonava ad Anna Magnani: “All’inizio il paragone era molto forte e un pò lo capisco perchè i clichè servono a descrivere. Però mi vanno stretti e ogni volta che mi hanno proposto film in cui avrei dovuto interpretarla ho detto ‘nò. Se oggi sono qua è grazie anche ai tanti ‘nò che ho detto, di cui non mi sono mai pentita. Casomai mi sono pentita di qualche ‘sì'”.
Nei panni del terribile agente di Gloria (“un cattivo integrale, senza possibilità di recupero” per il regista della serie Fausto Brizzi) c’è Massimo Ghini per il quale “bisogna avere spalle forti per affrontare personaggi che hanno quella sgradevolezza umana. Affrontando queste tematiche la tv fa un salto in avanti”.
Quest’ultima affermazione trova d’accordo la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati: “Gloria è un genere nuovo per noi. Una commedia sarcastica e graffiante, un modo per prendere in giro noi che viviamo immersi nel mondo del divismo, delle attrici, degli attori e delle fiction, cercando di capire i tanti difetti e le poche virtù di questo circo in cui ci divertiamo ma che ci fa anche soffrire. Sabrina ha fatto una cosa difficile, mettendosi in gioco e prendendosi in giro”. A questo proposito Brizzi parla di «un divertente gioco tra tv e cinema. Volevo fare una foto al momento che viviamo in cui nessuno parla mai di indice di gradimento ma di contatti, di follower e nessuno ti dice se una cosa che hai fatto gli è piaciuta o no. Gloria è una diva che in qualche modo si lascia trascinare dai follower ed è disposta a tutto”. Il regista anticipa anche che “c’è un rilancio per una possibile seconda stagione molto forte”. “Gloria” è prodotta da Eagle Pictures in collaborazione con Rai Fiction. Nel cast ci sono anche, tra gli altri, Emanuela Grimalda e Sergio Assisi.
foto: ufficio stampa Rai
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De Andrè, al il via progetto “Way point. Da dove venite… dove andate?”
ROMA (ITALPRESS) – Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus e Sony Music Italia ricordano Fabrizio De Andrè con il progetto “Way point. Da dove venite… Dove andate?”, per ripercorrere 25 anni con l’amato cantautore (scomparso l’11 gennaio 1999) attraverso le sue parole, il suo pensiero, la sua visione e i suoi “viaggi” presenti e attuali ancora oggi. “Way point. Da dove venite… Dove andate?” si sviluppa lungo tutto il 2024 con varie iniziative, tra le quali la navigazione completa nella discografia di Fabrizio De Andrè che prevede la riedizione durante l’anno di tutti i suoi dischi in studio in ordine cronologico. Gli album saranno ristampati in versione LP nero 180 gr e CD, arricchiti da speciali booklet con i testi delle canzoni, annotazioni autografe di Fabrizio De Andrè, pensieri, riflessioni, commenti, estratti di interviste inerenti alle canzoni e agli album e alcuni scritti inediti conservati al Centro studi De Andrè dell’Università degli Studi di Siena.
Da venerdì 16 febbraio sarà disponibile la ristampa dei primi 4 dischi di Fabrizio De Andrè: “Volume 1”, “Tutti morimmo a stento”, “Volume 3” e “La buona novella”. “Volume 1”, uscito nel 1967, è il primo album in studio di Fabrizio De Andrè. Contiene canzoni come “Via del Campo” e “Bocca di rosa”, accompagnate nel nuovo booklet da testi autografi e commenti di Faber inerenti le canzoni. “Tutti morimmo a stento” del 1968 rappresenta il primo concept album dell’artista, le cui riflessioni presenti nel booklet ci riportano alla genesi dell’opera accompagnandoci canzone per canzone. “Volume 3”, pubblicato per la prima volta nel 1968, contiene anche nuove versioni di canzoni già pubblicate precedentemente dall’etichetta discografica Karim, tra cui “La canzone di Marinella”. Tra le pagine che compongono il nuovo libretto si trovano alcuni appunti autografi di lavorazione, relativi alla nascita de “La ballata dell’eroe” e alcuni commenti ai brani tratti anche dagli appunti autografi, come nel caso de “La guerra di Piero”. Infine “La buona novella” del 1970, ispirata ai vangeli apocrifi, presenta commenti e autografi, tra i quali anche appunti inediti, con cui ripercorrere la nascita del disco e i contenuti sviluppati da De Andrè nell’opera.
foto: ufficio stampa Parole e d’intorni
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Pearl Jam, il 19 aprile esce il nuovo album “Dark Matter”
ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo dei Pearl Jam, intitolato “Dark Matter”, disponibile da venerdì 16 febbraio in rotazione radiofonica. Dopo 4 anni di silenzio dall’ultimo disco, la band ha annunciato anche l’uscita del loro dodicesimo album, fuori ovunque il prossimo 19 aprile, dal titolo omonimo al singolo che lo anticipa: “Dark Matter” e prodotto dal produttore vincitore del Grammy® Award Andrew Watt. L’album “Dark Matter” è già disponibile in preorder sullo store di Universal Music Italia in 5 varianti: CD standard, CD Deluxe, LP standard, LP in versione esclusiva per lo store di Universal e uno speciale bundle che comprende il vinile standard e il 45 giri del singolo “Dark Matter”. Con l’annuncio dell’album, i Pearl Jam svelano anche l’intera tracklist, composta da 11 tracce, tra cui il singolo uscito oggi “Dark Matter”. Dopo una lunga attesa la band è tornata in grande stile con un brano dalle forti sonorità rock, anticipato da un post su Instagram dedicato ai diversi commenti lasciati alla band dai fan di tutto il mondo che richiedevano a gran voce l’uscita del nuovo singolo. Il brano si apre con un giro di batteria a cui segue subito la chitarra elettrica, prima che la voce di Eddie Vedder conquisti la scena e detti l’intonazione e lo stile del brano. In chiusura, non manca l’assolo di chitarra tipico del sound della band.
Foto: ufficio stampa Words for You
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Geolier premiato a Napoli con targa ricordo e medaglia della città
NAPOLI (ITALPRESS) – “A Emanuele Palumbo, Geolier, figlio di Napoli, in segno di gratitudine ed ammirazione, per il prestigioso traguardo conseguito, per aver rappresentato la Città e la sua cultura musicale nella gara canora più prestigiosa del Paese, il Festival di Sanremo 2024. Napoli, grande Città della Musica, è orgogliosa e sostiene i suoi talenti”. Così recita la targa consegnata al Maschio Angioino dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al rapper Geolier, al secolo Emanuele Palumbo. Il 23enne, cresciuto nel rione Gescal a Secondigliano, è reduce dal grande successo ottenuto al Festival di Sanremo dove ha presentato il singolo “I p’ me, tu p’te”: il 60% di consensi ricevuti al televoto non è bastato all’artista partenopeo per aggiudicarsi la vittoria finale, ma al ritorno a casa è un vero e proprio bagno di folla quello che attende il rapper. Gremita la Sala dei Baroni per la consegna della targa personalizzata e la medaglia della città al cantante arrivato al secondo posto al Festival alle spalle di Angelina Mango, anche lei molto apprezzata a Napoli e omaggiata, quando nominata dal sindaco Manfredi, dal bel applauso del Castel Nuovo. All’incontro pubblico, introdotto dal consigliere delegato per la Musica e l’Audiovisivo, Ferdinando Tozzi, ha preso parte anche la presidente del Consiglio comunale, Enza Amato.
“Geolier è espressione di una delle tante facce della nostra cultura musicale e questo riconoscimento era dovuto – sottolinea Gaetano Manfredi -. Ad Emanuele chiederemo un forte impegno per continuare delle attività che già abbiamo avviato con lui nelle nostre periferie. Abbiamo bisogno di testimonial per parlare al grande popolo dei giovani e mandare loro messaggi positivi utilizzando il loro linguaggio, la musica e le loro espressioni culturali. Sono molto dispiaciuto per alcune polemiche che ci sono state a Sanremo” aggiunge il sindaco che poi sottolinea: “Napoli è un luogo di grande cultura internazionale. Non cadiamo nelle polemiche e nelle contrapposizioni perchè sono ragionamenti provinciali. Sono contento che Geolier abbia reagito in maniera positiva perchè è anche segno di una città più matura, che non è vittima degli stereotipi ma guarda a testa alta alle sfide che ha davanti”.
“Voglio ringraziare tutti quanti per la vicinanza a me che sono giovane, sono un ragazzo del 2000, e ai giovani – afferma Geolier parlando dal palco -. L’unione, noi napoletani, l’abbiamo sempre avuta. Io – prosegue – sono andato a Sanremo con l’obiettivo di portare il dialetto napoletano, la lingua napoletana anzi, e ci sono riuscito. Alla fine il risultato conta poco, sono rimasto contento di tutto. Sono stato grato del supporto della mia città che non era scontato, è stato esagerato, le persone si sono sentite veramente in diritto di supportarmi. Alla fine – conclude – quando un prodotto esce da Napoli i napoletani ne sono proprietari: quindi io sono proprietà di Napoli, per sempre”.
– Foto: xc9/Italpress –
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Gianna Nannini torna un nuovo album e tour
MILANO (ITALPRESS) – Gianna Nannini torna nel 2024 con un progetto che unisce un nuovo album, un film e un tour internazionale sotto il marchio di una delle sue hit più iconiche: “Sei nell’anima”. Un rimando alle sonorità più vicine al soul, allo stato d’anima, allo stile che da sempre caratterizza il suo modo di essere e di fare musica. A distanza di cinque anni dall’ultimo progetto discografico, Gianna Nannini pubblica un album di inediti che è già manifesto, “Sei nel l’anima”, in uscita venerdì 22 marzo su etichetta Columbia Records/Sony Music Italy. Anticipato dal singolo Silenzio, Sei nel l’anima è il concept album con cui la rockeuse italiana per antonomasia ha scelto di condividere con il suo pubblico una nuova missione in musica: donare se stessa attraverso dodici tracce inedite che sprigionano il suo personalissimo essere nell’anima, partendo dalle radici soul e blues da cui tutto è nato. L’album è già disponibile in presave e preorder in tre versioni vinile (vinile nero, vinile bianco autografato in esclusiva su Amazon.it, vinile grigio autografato e numerato in esclusiva solo sullo store Sony Music) e CD (versione autografata in esclusiva per LaFeltrinelli). Leitmotiv del tanto atteso comeback di Gianna Nannini, Sei nell’anima è anche il titolo del film dal 2 maggio solo su Netflix: un frammento della sua storia, trent’anni raccontati partendo dall’infanzia, dalle radici della sua vita e della sua carriera fino alla consacrazione, passando da una svolta che trancia di netto in due parti la vita di Gianna, tanto da considerarla la sua vera nascita: l’anno 1983. Dall’autunno 2024 il grande ritorno live con la tournèe internazionale Sei nell’anima tour – European Leg – distribuita da Friends & Partners e co-prodotta con 3Monkeys: 5 grandi anteprime europee in partenza da Zurigo il prossimo 25 novembre. I biglietti del Sei nell’anima tour – European Leg sono disponibili sul sito www.friendsandpartners.it e nei punti vendita autorizzati. Per ulteriori informazioni consultare il sito di Friends & Partners. La radio partner è Radio Italia.
fofo: ufficio stampa Goigest
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Unica tappa italiana per gli AC/DC a Reggio Emilia il 25 maggio
ROMA (ITALPRESS) – Gli AC/DC hanno annunciato il Power Up European Tour, dedicato al loro ultimo album in studio che ha raggiunto la prima posizione in classifica in 21 paesi del mondo, vedrà la band esibirsi in 21 show in Germania, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Inghilterra, Slovacchia, Belgio, Francia e Irlanda durante la prossima estate. Power Up sarà il primo tour in Europa dopo più di otto anni e vedrà la band salire sui palchi degli stadi e delle arene più grandi del continente. I biglietti nominali per l’unica tappa italiana di sabato 25 maggio alla RCF Arena di Reggio Emilia saranno in vendita esclusivamente sul circuito Ticketone (online e punti vendita) dalle 10 di venerdì 16 febbraio per un acquisto massimo di 4 biglietti per account. Sarà possibile effettuare un solo cambio di nominativo per biglietto a partire da giovedì 25 aprile. Come sempre, Barley Arts invita a non affidarsi a circuiti di Secondary Ticketing.
Foto: ufficio stampa Daniele Mingardi Promopressagency
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