MILANO (ITALPRESS) – “Obbligo scudetto? Mi viene da sorridere. Penso che ci siano tante squadre, si parte tutti quanti con l’ambizione di essere protagonisti. Poi lo scudetto lo vince una sola e negli ultimi nove anni l’ha vinto sempre la stessa squadra”. Antonio Conte, alla vigilia di Inter-Napoli, storce il naso davanti all’idea che i nerazzurri debbano ad ogni costo vincere il titolo per salvare la stagione. Dall’altro lato, fuori dalle coppe, l’Inter avrà più tempo per concentrarsi solo sul campionato e questo la rende, agli occhi di molti, la vera favorita. “Dobbiamo lavorare e cercare di trovare noi stessi un equilibrio, e diventa difficile se andiamo dietro alle considerazioni degli altri. Dobbiamo sapere che dobbiamo lavorare se vogliamo essere protagonisti, non esaltandoci quando arriva la vittoria e non deprimendoci quando arriva una battuta d’arresto”. E questo equilibrio va trovato anche in campo perchè è così che “hai più possibilità di essere protagonista”. Domani, intanto, a San Siro arriva il Napoli. “Quest’anno c’è più equilibrio, almeno in questo momento. Gli scontri diretti sono molto importanti non solo per la classifica ma anche dal punto di vista psicologico, mentale, ma ogni partita, anche contro squadre che non lottano per lo scudetto o per un posto in Champions, è sempre difficile, la devi sudare. I punti sono importanti con tutti anche se vincere gli scontri diretti ti aiuta, ti dà più certezze, ti fa sentire più forte”. E quella di domani “sarà una gara fra due squadre che devono cercare di lottare fino alla fine, che devono avere avere l’ambizione di essere protagoniste fino alla fine. Il Napoli nel recente passato è stata per anni l’antagonista della Juventus, tranne l’anno scorso, e noi ne abbiamo preso il posto. E’ una sfida impegnativa, affrontare una squadra che ha la tua stessa ambizione ci deve dare uno stimolo ma anche un parametro su cui poi fare anche delle valutazioni”.
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Conte “Obbligo scudetto? Da 9 anni lo vince una squadra”
Rinvio a giudizio per morte Romboni, Copioli “Fiducia in magistratura”
ROMA (ITALPRESS) – “Prendiamo atto della decisione del Giudice per le indagini preliminari”. Lo ha dichiarato il Presidente della Federazione motociclistica italiana Giovanni Copioli in merito al rinvio a Giudizio da parte del Giudice del Tribunale di
Latina per l’udienza preliminare, Giorgia Castriota, di tre indagati per l’incidente che causò la morte di Doriano Romboni. “Seguiamo con massima attenzione l’evolversi di questa dolorosa vicenda avvenuta il 30 novembre 2013 sul circuito ‘Il Sagittariò di Latina in occasione di una manifestazione commemorativa per Marco Simoncelli. Abbiamo la massima fiducia nell’operato della Magistratura. Come Federazione Motociclistica Italiana, abbiamo sempre dimostrato la massima disponibilità e collaborazione con le Autorità competenti per fare chiarezza su questa tragica vicenda”.
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Debutto di Melli nella pre-season dell’Nba, Pelicans battono Miami
ROMA (ITALPRESS) – Debutto stagionale di Nicolò Melli nella pre-season dell’Nba. La 29enne ala reggiana ha contribuito al successo dei ‘suoì New Orleans Pelicans su Miami Heat: 114-92 per il quintetto di coach Van Gundy, con l’azzurro che, partito dalla panchina, termina a referto con 8 punti e 4 rimbalzi in quasi 19 minuti di impiego. I più prolifici della serata sono stati i suoi compagno di squadra Zion Williamson e Brandon Ingram, capaci di realizzare, rispettivamente, 26 e 22 punti. Gli altri risultati delle gare della pre-season dell’Nba che si sono disputate nella notte italiana: Milwaukee Bucks-Dallas Mavericks 112-128; Charlotte Hornets-Toronto Raptors 109-112; Utah Jazz-Phoenix Suns 111-92; Minnesota Timberwolves-Memphis Grizzlies 104-123; Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers 116-106.
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Porto-Juve, Atalanta-Real e Lazio-Bayern agli ottavi
NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La Juventus la più fortunata, non è andata bene all’Atalanta ma il sorteggio peggiore è stato riservato alla Lazio. A Nyon prendono forma gli ottavi di Champions League (gare di andata il 17, il 23 e il 24 febbraio, quelle di ritorno il 9, 10, 16 e 17 marzo, tutte con inizio alle 21) e l’urna è generosa per i bianconeri di Pirlo, che fra le seconde classificate evitano gli spauracchi Atletico Madrid e Lipsia e pescano l’avversario sulla carta più abbordabile, il Porto. Sfortunatissima la Lazio, che invece se la dovrà vedere con la corazzata Bayern Monaco, campione d’Europa in carica. Per l’Atalanta, invece, ecco il Real Madrid di Zidane. La Juve giocherà il primo round a Oporto e ritorno all’Allianz Stadium, per le altre due italiane andata in casa e ritorno rispettivamente in Germania e Spagna. Per quanto riguarda gli altri accoppiamenti, le sfide più suggestive sono sicuramente Barcellona-Paris Saint Germain e Atletico Madrid-Chelsea, ma si annuncia anche grande spettacolo fra Lipsia e Liverpool. Per il Manchester City di Guardiola ci sarà invece il Borussia Moenchengladbach. A completare il quadro il confronto fra Siviglia e Borussia Dortmund.
Sorteggio tutto sommato positivo per le tre italiane che a febbraio (andata il 18, ritorno sette giorni dopo) saranno impegnate nei sedicesimi di Europa League. Per il Milan ci sarà la Stella Rossa, dove milita l’ex attaccante del Sassuolo Diego Falcinelli e allenata da Dejan Stankovic, fra i pilastri dell’Inter del Triplete. Avversario alla portata dei rossoneri, così come Braga e Granada rispettivamente per Roma e Napoli. Tuffo nel passato per Paulo Fonseca, che ha allenato i lusitani – oggi quarti in campionato – nella stagione 2015-16, prima di accettare la proposta dello Shakhtar. Sesto nella Liga il Granada, sulla strada dei partenopei, che nelle sue fila annovera due calciatori visti già in Italia, l’ex Roma Gonalons e l’ex Udinese Machis. Milan, Roma e Napoli giocheranno tutte l’andata in trasferta e il ritorno in casa.
Per quanto riguarda gli altri accoppiamenti, spiccano Real Sociedad-Manchester United, Benfica-Arsenal, Salisburgo-Villarreal e Lille-Ajax, il Tottenham di Mourinho pesca il Wolfsberger, per il Bayer Leverkusen c’è lo Young Boys.
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Haaland nuovo Golden Boy “Eredità pesante e stimolante”
E’ in buona compagnia il Golden Boy Erling Braut Haaland. Il bomber del Borussia Dortmund succede nell’albo d’oro a Joao Felix nel premio istituito da Tuttosport nel 2003 e assegnato ogni anno al miglior under-21 dei campionati europei: da Van der Vaart a De Ligt, passando per gli argentini Messi e Aguero, i francesi Pogba e Mbappè e tanti altri ancora. “E’ un’eredità pesante, ne sono orgoglioso ma è soltanto una motivazione in più a inseguire i miei traguardi”, le parole del classe 2000 norvegese in collegamento video con lo spazio OGR di Torino, palcoscenico del Gran Gala. La Bundesliga è stata rappresentata anche da Robert Lewandowski, protagonista del triplete col Bayern Monaco ed eletto ‘best player’ mentre è stato Ansu Fati (Barcellona) a ricevere l’incoronazione dei voti del web come il miglior under-21, così come è toccato a Sandro Tonali il riconoscimento del miglior giovane italiano. Il centrocampista rossonero è solamente uno dei grandi prospetti italiani che lasciano ben sperare il presidente della Figc Gabriele Gravina, intervenuto in apertura di serata, per il rilancio della nazionale.
“Corteggio Mancini come se fosse una bellissima ragazza perchè è l’artefice di un progetto importante che deve continuare anche per il futuro. Abbiamo un contratto in scadenza nel 2022, è un progetto di medio-lungo termine”, le sue parole. Nella carrellata di premi presenti anche le due squadre di Torino. I granata con il premio Scirea assegnato a Belotti ma ritirato dal direttore Vagnati in virtù del ritiro ordinato da mister Giampaolo, la Juventus con Andrea Agnelli eletto ‘Best European President’. Il numero uno bianconero ha preso di petto la questione Dybala confermando la volontà di proseguire assieme (“Lo vediamo come nostro capitano”) ma senza risparmiare una frecciatina al tema del rinnovo: “Mi risulta abbia una proposta da top-20 in Europa, lui vuole essere tra i migliori cinque: vogliamo aiutarlo a raggiungere quel livello ma al momento non lo è, lo sa pure lui – spiega – Ronaldo? Tutti vedono in lui il supereroe che avvicina i bambini al calcio ma forse non tutti sanno che ha un grande senso dell’umorismo”. In mattinata i sorteggi degli ottavi di Champions nei quali la Juve è stata accoppiata al Porto: “Scaramanticamente pensavamo di mettere Bonucci su uno sgabello – scherza – Lo scorso anno credevamo in un sorteggio favorevole ma siamo usciti, affrontiamo l’impegno con serietà”.
Chi non può permettersi di sottovalutare l’avversario è l’Atalanta, che avrà l’onore e l’onere di affrontare il Real Madrid. Nel frattempo, il tecnico Gasperini riceve la Targa Pozzo come riconoscimento del suo lavoro: “Era inimmaginabile quattro anni fa – ammette – l’obiettivo era quello di valorizzare la rosa e regalare soddisfazioni attraverso il gioco”. Dopo una capatina nel calcio femminile con la Golden Girl italiana Asia Bergonzi (in forza all’Hellas Verona), sul palco è salito anche Mino Raiola in qualità di miglior agente europeo. Nel suo parco giocatori spiccano nomi di primissimo rilievo: oltre al Golden Boy Haaland (“Lui in Italia? Mai dire mai”), Raiola ha elogiato Ibrahimovic: “Per me potrebbe continuare altri cinque anni, il mio unico rimpianto è il suo trasferimento in America: è stato davvero tempo sprecato – spiega – Balotelli al Monza? Le sue qualità sono indiscutibili, un segnale importante da Berlusconi e Galliani”. Infine il ricordo dell’indimenticato Paolo Rossi attraverso le parole di Karl-Heinze Rummenigge, miglior manager dell’anno: “Volevo dedicare questo premio ai tifosi interisti, ma ciò che è successo negli ultimi giorni mi ha fatto cambiare idea: lo dedico quindi a Pablito, una persona di grande qualità”.
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Simone Inzaghi “Emozionante avere Pippo come avversario”
ROMA (ITALPRESS) – “Sarà una sfida particolare per me. Giocare da avversario contro mio fratello sarà emozionante. Ognuno farà la propria partita nel migliore dei modi. Alla fine ci abbracceremo e sarà una grandissima soddisfazione per i nostri genitori e i nostri figli”. Lo ha dichiarato Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, durante la conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Benevento di suo fratello Filippo, in programma domani alle 20.45. “Sarà una partita difficile da affrontare, come lo sono tutte. Ognuno cercherà di fare il proprio meglio. Ora dobbiamo migliorare la nostra posizione in classifica – ha proseguito l’allenatore piacentino – Non abbiamo fatto un buon cammino in casa. L’assenza dei nostri tifosi si fa sentire, ma ora dobbiamo andare avanti. La Champions ci ha portato via tante energie, sia fisiche che mentali. Formazione? Dovremo valutare. Avremo qualche assenza, tra squalifiche e infortuni, ma faremo una bella partita”, ha aggiunto. E a proposito di Champions, il sorteggio degli ottavi ha riservato ai biancocelesti il Bayern Monaco. “Credo che tutte le squadre di prima fascia siano le più preparate – il commento di Inzaghi – Affrontiamo i più forti di Europa e sarà un grande stimolo e una grande crescita per tutti. Sappiamo quello che abbiamo fatto, ora dobbiamo resettare”.
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Shiffrin vince il gigante di Courchevel davanti a Brignone
COURCHEVEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Mikaela Shiffrin trionfa nel secondo slalom gigante a Courchevel, gara della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2020/2021. L’americana ottiene il primo successo stagionale fermando il cronometro con un tempo complessivo di 2’19″63. Federica Brignone sale sul podio in seconda posizione nonostante un grave errore a metà pista: 82 i centesimi di ritardo dalla Shiffrin. Terza piazza per la francese Tessa Worley (+1″09). Tanti rimpianti per Marta Bassino, seconda nella prima manche e autrice di una caduta che non le permette di arrivare al traguardo. Vanno ancora a punti Sofia Goggia e Elena Curtoni in attesa delle gare di velocità: la bergamasca chiude nona, mentre la 29enne di Morbegno è quattordicesima. Sono rimaste fuori dalle prime trenta ed eliminate nella prima manche Laura Pirovano, Roberta Melesi, Valentina Cillara Rossi e Luisa Matilde Maria Bertani. Out in mattinata anche Petra Vlhova che però rimane leader della classifica generale.
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Moratti “Delusione europea può spingere Inter verso scudetto”
MILANO (ITALPRESS) – Ritrovarsi già fuori da tutte le coppe brucia ma questa delusione può diventare la scintilla giusta verso lo scudetto. Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, non nasconde di esserci rimasto male per il pari di mercoledì contro lo Shakthar che ha sancito l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions senza nemmeno la consolazione dell’Europa League. “Una grande delusione, non era un girone semplicissimo ma qualche cosa in più ci si aspettava – ammette ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Adesso c’è la possibilità del campionato dove si stanno esprimendo benissimo, cominciamo con quello. Penso che dopo la bufera dell’eliminazione in coppa con un pò di calma le cose si rimetteranno a posto. Ci sono le possibilità di ottenere questo obiettivo, potrebbe essere una grande spinta sapere che è l’unico obiettivo che hai. Quello che deve distinguere l’Inter deve essere ora la grande voglia, il grande cuore, altrimenti non si vince niente e ci sarebbero altre polemiche che non aiuterebbero”. Da Moratti anche un invito a Conte a stare più “tranquillo”. “Per me come tecnico è bravissimo, è attento alla squadra, ci tiene a tutto quello che fa ma ha un carattere difficile, non so se avrei resistito così tanto o se fossero nate le stesse situazioni, magari le avremmo evitate. Ma è stata una scelta coraggiosa e come tale aveva i suoi rischi”, commenta a proposito delle tensioni fra Conte e club. E per quanto riguarda la corsa allo scudetto, occhio a due storiche rivali: “Il Milan sta giocando molto bene, è forte, anche ieri si è espresso bene, rimane pericoloso. La Juve fa sempre paura, ha un insieme di giocatori fortissimi”. Sul fronte mercato, intanto, l’Inter si appresta a sfoltire la rosa. “Quando dei giocatori non hanno una resa, non per colpa loro magari ma che comunque non ti consentono di puntare a obiettivi importanti, è normale cambiare e mettere anche loro in condizione di giocare là dove possano essere apprezzati di più. Avendo solo il campionato, l’Inter non ha bisogno di tremila giocatori”. Moratti non lo cita ma nelle sue parole sembra esserci un riferimento a Eriksen. “Nessuno se l’aspettava un rendimento così ma gioca anche poco, è difficile giudicarlo. Se però Conte lo fa giocare poco avrà le sue ragioni. E se non hai fiducia è inutile continuare”. Da presidente ha abituato i tifosi nerazzurri a grandi colpi ma oggi forse servirebbe un’altra strategia. “Non sono attratto da un giocatore in particolare ma credo si debba alzare il livello della squadra e quindi vedere ruolo per ruolo quelli che stanno venendo fuopri e cercare di inseguirli”. Ma di soldi in giro ce ne sono pochi. “E’ una crisi di una gravità incredibile – riconosce Moratti – Non sappiamo per quanto tempo gli spettatori non potranno andare a vedere le partite, si spera sia una questione di mesi ma intanto le società sono in condizioni difficilissime, hanno spese altissime, la più grossa delle quali è rappresentata dagli ingaggi. Ma i giocatori sono anche quelli che permettono di continuare a fare tutto. Non credo comunque che possa esserci per qualche anno la ricchezza che abbiamo visto, tutte le società devono fare attenzione”.
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