ROMA (ITALPRESS) – Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi al volante dell’Alfa Romeo Racing Orlen anche nel Mondiale di Formula 1 del 2021. Lo ha annunciato il team nel giorno in cui comincia il weekend del Gp Emilia Romagna sulla pista di Imola. Il 41enne finlandese e il 26enne italiano in coppia per il terzo anno consecutivo, una conferma che dimostra “l’impegno del team per la continuità, con Kimi e Antonio che formano una formazione di piloti solida e ben assortita che offre un sano mix di esperienza ed entusiasmo giovanile”. Alfa Romeo Racing sottolinea che “l’annuncio arriva in un momento speciale per la squadra, Raikkonen e Giovinazzi. Kimi ha scritto il suo nome nei libri di storia con un nuovo numero record di Gran Premi, 327, ottenuto la scorsa settimana in Portogallo, mentre Antonio diventerà il primo e unico pilota a gareggiare in tre Gran Premi di Formula Uno nel suo paese d’origine nel corso di un Mondiale”. Per celebrare il rinnovo della partnership con l’Alfa Romeo, il team in questo fine settimana porterà in pista “un’auto decorata con la bandiera italiana in omaggio al ritorno di Imola nel calendario di F1 e al 110° compleanno dell’Alfa Romeo”.
“Alfa Romeo Racing ORLEN è più di una squadra per me, è come una seconda famiglia – le parole di Kimi Raikkonen, campione del mondo nel 2007 con la Ferrari -. Tanti dei volti che erano intorno a me quando ho fatto il mio debutto in Formula 1 nel 2001 sono ancora qui e l’atmosfera unica di questa squadra è ciò che mi dà quella motivazione in più per andare avanti in quella che sarà la mia 19a stagione in questo sport. Non sarei qui se non credessi nel progetto del team e in ciò che sentiamo di poter realizzare insieme. Questa è una squadra che preferisce il duro lavoro alle parole e questo si adatta bene al mio stile: non vedo l’ora che arrivi il prossimo anno”. “Alfa Romeo Racing ORLEN è stata la mia casa in Formula 1 nelle ultime due stagioni e sono felice che questo rapporto possa continuare per un altro anno – il commento di Giovinazzi -. La squadra ha riposto molta fiducia in me e io ho fatto del mio meglio per ripagare il team dando il massimo: abbiamo ottenuto dei buoni risultati e sento di aver fatto la mia parte per far progredire la squadra, ma la strada da percorrere è ancora lunga e vogliamo centrare obiettivi più grandi. Tra questa stagione e la prossima andremo avanti all’insegna della continuità, quindi tutto ciò su cui lavoreremo da qui alla fine dell’anno conterà già per il prossimo Mondiale, siamo pronti a dare tutto ciò che abbiamo”.
Dai piloti a Frèdèric Vasseur, team principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: “Sono molto contento che il team continui a lavorare con Kimi e Antonio per un’altra stagione. Kimi è un pilota che non ha bisogno di presentazioni: il suo talento è stato chiaro a tutti dal 2001 e in lui trovo ancora la passione e la motivazione ogni volta che lo vedo al lavoro. e vedo ancora in lui la passione e la motivazione ogni volta che lo vedo al lavoro. Con lui sappiamo di poter ottenere il 100% delle prestazioni che può fornire l’auto, Kimi è un vero leader per tutti quelli che lavorano nel team. Antonio ha chiuso alla grande la scorsa stagione e in questa ha ripreso da dove aveva interrotto, continuando a migliorare per tutto il 2020. Dalla pista ai briefing tecnici, Antonio ha svolto un ruolo cruciale per il nostro team e si è meritato un nuovo contratto per il 2021. Il suo lavoro l’etica, l’impegno per la squadra e l’entusiasmo contagioso sono una grande risorsa per Alfa Romeo Racing ORLEN”.
“Siamo molto felici di annunciare il rinnovo del contratto di Antonio Giovinazzi con Alfa Romeo Racing nell’anno del 110° anniversario di Alfa Romeo – il commento di Mike Manley, CEO FCA -. La sua passione e il suo impegno incarnano alla perfezione i valori del marchio. Con le sue prestazioni solide, Antonio è stato fondamentale per mantenere alto l’entusiasmo degli appassionati e ha contribuito a fare del team Alfa Romeo Racing ORLEN un ottimo ambasciatore della tradizione dell’eccellenza tecnica europea e dello spirito italiano. Con l’estensione del contratto di Antonio ci aspettiamo nuovi progressi, sia dal punto di vista tecnico sia nelle prestazioni in pista, per aggiungere nuovi capitoli alla lunga e gloriosa storia di Alfa Romeo in Formula 1”.
(ITALPRESS).
Alfa Romeo, Raikkonen e Giovinazzi confermati per il 2021
Castrovilli “Sogno l’Europa, siamo con Commisso e Iachini”
FIRENZE (ITALPRESS) – Gaetano Castrovilli indossa la 10. Una maglia pesante ovunque, pesantissima a Firenze visti i predecessori. Gente del calibro di Antognoni, Baggio, Rui Costa tanto per fare tre nomi. Lui, centrocampista pugliese classe 1997, ha dimostrato che, oltre alle notevoli qualità tecniche e tattiche, ha anche personalità da vendere. Invece di rimanere schiacciato, quel numero ne ha esaltato le doti di un ragazzo che Rocco Commisso ha eletto come simbolo della sua Fiorentina. “Ho sempre detto di essere legatissimo alla Fiorentina, con il presidente poi ho un rapporto speciale, ci è sempre vicino, è il nostro primo tifoso e mi piacerebbe regalargli belle soddisfazioni”, spiega in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Il legame con il patron italo-americano è forte e per Castrovilli difenderlo dalle critiche è giusto e doveroso. “Purtroppo le critiche fanno parte di questo sport, ma il presidente finora ha fatto davvero tantissime cose buone, si sta battendo come un leone per realizzare progetti che possano fare grande la Fiorentina. Vuole solo il bene del club e spero riesca a concretizzare tutto ciò che ha in mente. Noi dal canto nostro ce la metteremo tutta per vincere più partite possibili e farlo felice”.
Detto che sogna “una rete importante sotto una curva Fiesole piena di tifosi”, ma anche di “giocare il prima possibile anche in Europa con la Fiorentina”, Castrovilli conferma che è pronto a rinnovare fino al 2025. “A Firenze sto benissimo, la Fiorentina per me è come una famiglia, quindi se ci dovesse essere l’opportunità ne sarei sicuramente felice”. Ha in Ribery un grande estimatore, sa che ci sono tanti grandi club sulle sue tracce (“fa piacere, ma io penso solamente alla Fiorentina”) e ci tiene a difendere a spada tratta mister Iachini. “Meriterebbe più fiducia, finora penso che abbia fatto bene. Noi siamo tutti con lui. Ci sta aiutando a crescere. Gli incidenti di percorso possono capitare, ma siamo sulla strada giusta”. Non giudica la scelta di Chiesa di andare alla Juventus e spiega che, Fiorentina a parte, nella sua testa c’è anche l’azzurro. “L’Europeo è un grande obiettivo e soprattutto un grande sogno. Sarebbe un’emozione unica vestire la maglia della Nazionale in una competizione così importante. Ce la metterò tutta e cercherò di fare del mio meglio con la maglia della Fiorentina, poi deciderà il ct anche se so che la concorrenza è di primissimo livello”.
(ITALPRESS).
Prima gioia Napoli in Europa League, pari per la Roma
Il Napoli si riscatta in Europa League dopo lo scivolone dell’esordio. I partenopei, sconfitti al San Paolo dall’Alkmaar (a sorpresa capolista a punteggio pieno nel gruppo F), raccolgono tre punti dalla trasferta più insidiosa del girone. A San Sebastian, una rete di Politano stende la Real Sociedad per 1-0 e permette al Napoli di ritornare in carreggiata prima delle due partite contro il Rijeka fanalino di coda. Una partita di carattere per la squadra di Gattuso, che al 22′ deve già fare a meno di Insigne per un problema muscolare. Il capitano, sostituito da Lozano, si era reso pericoloso con una bella azione personale in un avvio che sembrava poter premiare gli ospiti, a un passo dal vantaggio poco dopo con Mario Rui. Col passare dei minuti, invece, la Real Sociedad prende campo e scandisce i ritmi con un palleggio di qualità, pur non rendendosi particolarmente pericolosa nel primo tempo ad eccezione di un colpo di testa di Merino. Il Napoli, però, con un lampo di Politano passa in vantaggio al 55′: l’ala ex Inter riceve da Bakayoko e calcia da fuori, la deviazione di Sagnan mette fuori causa Remiro ed è 1-0. Nella ripresa i baschi ricominciano ad attaccare ma al 66′ Ospina si supera su Portu. Il Napoli regge e all’85’ trova il raddoppio con Osimhen ma l’arbitro Craig Pawson non convalida. La Real Sociedad prova dunque ad accelerare le operazioni ma non trova varchi tra le linee compatte della squadra di Gattuso, che dopo 4′ di recupero può festeggiare la sua prima vittoria europea stagionale pur registrando un’ingenua espulsione di Osimhen per un doppio giallo.
Una Roma poco ispirata, invece, non va oltre lo 0-0 contro il Cska Sofia. Fonseca ritrova Smalling al centro della difesa con Kumbulla e Fazio. E il primo squillo del match è proprio dell’inglese che dopo quattro minuti sugli sviluppi di un cross di Mkhitaryan mette in rete ma l’arbitro Kulbakov annulla per un fuorigioco precedente dell’armeno. L’atteggiamento del Cska Sofia è tutto fuorchè attendista. Anzi, le prime occasioni pericolose del match sono proprio di marca bulgara. Al 9′ Sinclair se ne va a Kumbulla e crossa per Yomov che però da buona posizione pasticcia in area. Per stanare la retroguardia avversaria, la Roma si affida ai suoi uomini di qualità. Al 32′ Villar chiude il triangolo con Mkhitaryan che a tu per tu con Busatto sceglie un pallonetto che si stampa sulla trasversa. Nella ripresa Fonseca procede con due cambi: fuori Spinazzola e Mkhitaryan, dentro Karsdorp e Pedro. Ma la scossa attesa non c’è. La prima chance da gol del secondo tempo è infatti del Cska Sofia. Al 50′, sugli sviluppi di un cross dalla destra, Pau Lopez si oppone ad un colpo di testa di Sankharè ma sulla respinta deve solo ringraziare l’imprecisione sotto porta di Antov che da due passi calcia altissimo. Al 71′ il portiere spagnolo è ancora chiamato agli straordinari: Sowe scatta alle spalle della difesa giallorossa ma non riesce a battere l’estremo difensore giallorosso. C’è spazio per Dzeko e Pellegrini che al 79′ impegna Busatto con un destro dal limite dell’area. All’87’ è il turno del bosniaco, che fallisce una palla gol lisciando a porta sguarnita su cross di Pedro.
(ITALPRESS).
Il Milan vola anche in Europa, tris allo Sparta Praga
MILANO (ITALPRESS) – Continua il brillante momento del Milan che stasera al “Meazza” ha sconfitto per 3-0 lo Sparta Praga nella seconda giornata del gruppo H di Europa League. I rossoneri sono a punteggio pieno e possono guardare con fiducia ai prossimi impegni grazie a una qualità di gioco continuamente crescente e a dinamiche che sembrano sempre più fluide. Milano rossonera ancora una volta “maledetta” per lo Sparta Praga che con quella di stasera ha incassato la quarta sconfitta in quattro apparizioni a San Siro. Un Milan costruito bene, che sta crescendo gara dopo gara e che sta acquisendo convinzione, ha tenuto bene il controllo della sfida fin dalle prime battute e a sbloccarla ci ha pensato Diaz al 24′: al terzo gol stagionale dopo quelli messi a segno contro Crotone e Celtic, il giocatore spagnolo di origine marocchina ha iniziato di fatto l’azione andando a mettere pressione su Lischka che, costretto all’errore, ha dato palla a Ibrahimovic, bravo ad allargarsi sulla destra e a servire in area il compagno che, rientrato sul destro ha battuto Heca. Lischka suo malgrado ancora protagonista poco più tardi nell’atterrare Ibrahimovic in area, con lo svedese al 36′ sul dischetto degli undici metri ma con palla calciata potente che, dopo aver scheggiato la traversa, è terminata fuori. Al rientro delle squadre in campo dopo l’intervallo, il Milan si è ripresentato proprio senza Ibra rimpiazzato da Leao: sostituzione azzeccata da Pioli perchè il portoghese ci ha impiegato 12 minuti per andare in gol a pochi passi dalla porta su cross di esterno dalla sinistra di Dalot, che aveva tagliato fuori tutta la difesa. Al 22′ il Milan ha potuto apprezzare anche le doti realizzative del già citato Dalot: su lancio in profondità di Bennacer, il portoghese in prestito dal Manchester United ha provato la conclusione dal limite sporcata da Vindheim e il pallone si è infilato ancora alle spalle del malcapitato Heca per il definitivo 3-0.
(ITALPRESS).
Pellegrini guarita dal Covid-19, negativa al terzo tampone
ROMA (ITALPRESS) – Dopo due settimane, Federica Pellegrini può dirsi definitivamente guarita dal Covid-19. La 32enne fuoriclasse del nuoto mondiale, risultata positiva agli ultimi due tamponi, ha comunicato la negatività del terzo su Instagram, dove ha tenuto una sorta di diario della sua quarantena. “Ciao Maria io esco!!!! E questa volta per davvero!!! NEGATIVAAAAA”, scrive sul social la ‘Divinà, ricevendo i complimenti dei suoi fans ma anche di altri ‘vip’ dello sport come Bobo Vieri. L’azzurra, che non ha risparmiato qualche lacrima per l’accaduto, ha lamentato qualche sintomio all’inizio, accusando dolori muscolari, un pò di tosse, febbre a 37,8 e la perdita di gusto e olfatto. Da qualche giorno però la Pellegrini stava bene e non vedeva l’ora di tornare in piscina. Un’abitudine che potrà riprendere presto, visto che, in qualità di atleta di interesse nazionale, potrà riprendere ad allenarsi in vista del suo grande obiettivo del 2021, le Olimpiadi di Tokyo.
(ITALPRESS).
Bach “Ne usciremo più forti, Italia grande esempio”
ROMA (ITALPRESS) – “Il movimento olimpico sarà più forte del passato dopo questa pandemia. Lo sport ha un ruolo importante e su questo aspetto l’Italia sta dando un grande esempio: sono molto ammirato da quanto fatto dal Coni e dagli atleti durante questa crisi: i video arrivati ci hanno dato una grande spinta”. Lo ha dichiarato il presidente del Cio Thomas Bach durante il convegno “SportLab, il futuro dell’industria dello sport” promosso da “Stadio” e “Tuttosport” in occasione dei 75 anni delle due testate. “Lo sport ha dimostrato di essere importante per uscire dalla crisi e ricostruire la società – ha aggiunto Bach – Avete visto per esempio il successo dei Mondiali di ciclismo organizzati dall’Italia per la società e per l’economia”.
Sulla mancata autonomia del Coni e sulle sanzioni che rischia l’Italia “abbiamo esposto le nostre posizioni in modo preciso. Lo abbiamo sottolineato in una lettera inviata al ministro dello sport, ma sfortunatamente non abbiamo ricevuto risposta. D’altro canto il Coni ci ha chiesto di aspettare e concedere all’Italia e al governo l’occasione di raggiungere una soluzione pragmatica. Per questo abbiamo sospeso ogni discussione e stiamo aspettando di vedere quello che succedera’ tra Coni e governo” ha aggiunto il numero uno dello sport mondiale, fiducioso che i Giochi del prosismo anno a Tokyo si potranno fare.
“Anche in questi tempi difficili possiamo organizzare eventi sportivi in modo sicuro. Per Tokyo le informazioni che abbiamo dal mondo scientifico stanno diventando sempre piu’ concrete: i test rapidi sono sempre piu’ efficaci e affidabili, molte aziende farmaceutiche stanno affrontando la fase finale per i vaccini. Tutto questo ci rende molto fiduciosi: sicuramente riusciremo a organizzare i Giochi con successo. Stiamo lavorando sodo e grazie all’impegno dei partner giapponesi stiamo organizzando la cerimonia di apertura per il 21 luglio. Il Giappone molto impegnato nell’organizzazione dei Giochi”.
(ITALPRESS).
Ceferin “Finiremo tutti i tornei, contrario a Superlega”
ROMA (ITALPRESS) – “La Nations League è una grande competizione, è cominciata e deve finire. Siamo ottimisti, porteremo a conclusione tutti i tornei, a partire da Champions ed Europa League”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin durante il convegno “SportLab, il futuro dell’industria dello sport” promosso da “Stadio” e “Tuttosport” in occasione dei 75 anni delle due testate. “La decisione di spostare gli Europei di un anno, presa a marzo, è stata la migliore possibile. Ora dobbiamo pensare positivo – ha aggiunto Ceferin – e non immaginare gli scenari peggiori. Sono sicuro che i campionati nazionali si concluderanno e poi potremo disputare gli Europei. Oggi l’unico interrogativo è sugli spettatori: dobbiamo capire se potremo avere stadi pieni, con una percentuale di pubblico oppure senza i tifosi”.
Il numero uno dell’Uefa ha anche parlato di super Champions e Superlega. “La super Champions e’ una invenzione italiana, di qualche club o qualche media. Riguardo all’ipotesi di una Superlega europea, io sono fortemente contrario perche’ penso che sarebbe uno dei piu’ noiosi progetti del mondo – ha aggiunto Ceferin – Se ne parla solo tra uno o due club, forse
tre, societa’ che pensano di meritare piu’ delle altre ma vincono poco e credono di poter vincere magari con un nuova format. Non e’ una discussione seria perche’ queste idee distruggono il calcio”.
(ITALPRESS).
Mancini “In Serie A pochissimi italiani, chance agli Europei”
ROMA (ITALPRESS) – “In Serie A giocano pochissimi italiani: è un pò più difficile così per me. In Nazionale abbiamo tenuto i giocatori più esperti abbinandoli a giovani talenti. Questo ci rende orgogliosi”. Lo ha detto il ct della Nazionale Roberto Mancini durante SportLab, l’evento digitale dedicato al futuro dell’industria dello sport promosso da “Stadio” e “Tuttosport” in occasione dei 75 anni delle due testate. “Io credo di essere stato l’allenatore che ha fatto debuttare più giovani nei club in cui sono stato – ha proseguito Mancini – C’è chi ha proseguito la scalata e chi no. Bisogna dare fiducia ai giovani, sono il nostro futuro. Nel momento storico in cui sono subentrato come commissario tecnico era necessario far giocare vari ragazzi, alcuni anche sconosciuti. Fino a questo momento siamo stati fortunati”. L’ex allenatore di Lazio e Inter si sofferma su Mario Balotelli: “Mi dispiace molto che sia in questa condizioni e che non abbia fatto bene in questi ultimi anni. Sarebbe stato utile alla Nazionale, ma spero sempre possa accadere qualcosa. Ora sarebbe nel pieno della maturità calcistica”. Guardando alla prossima stagione, e in attesa che gli stadi ritrovino il pubblico dopo la chiusura totale derivata dalle nuove restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, Mancini punta agli Europei rinviati al 2021: “Sono sicuro che avremo le nostre chance, ma devi avere anche fortuna. Le squadre che temo di più sono la Francia, che ha giocatori bravi e giovani, e la Spagna che sta tornando ai suoi livelli. Non guardo a una scadenza temporale, prima di tutto spero che il calcio torni alla normalità al più presto possibile perchè non se ne può più. Il primo obiettivo è chiudere al comando il gruppo di Nations League. A giugno abbiamo gli Europei, che mancano da troppi anni all’Italia”. Proprio in chiave Europei, il ‘Manciò è sicuro di riavere a disposizione Zaniolo, ancora fermo dopo la seconda operazione ai crociati: “Sono tranquillo per Zaniolo. Ha il tempo per recuperare: credo che a marzo possa farcela e che sarà pronto. Ha un fisico integro quindi credo non ci saranno problemi per l’Europeo. Immobile e Belotti? Quando si gioca in Nazionale – conclude il ct azzurro – si ha una pressione maggiore, ma loro devono stare sereni”.
(ITALPRESS).










