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Toronto ko e Boston in finale a Est, Denver in corsa

I campioni in carica alzano bandiera bianca, la finale a Est sarà Boston-Miami. Trascinati da Jayson Tatum (29 punti) e Jaylen Brown (21 punti), i Celtics superano Toronto per 92-87 in gara 7, chiudono la serie sul 4-3 e danno appuntamento agli Heat (martedì notte il primo round) per la sfida che eleggerà i nuovi campioni della Eastern Conference. “Se vuoi ottenere qualcosa di grande, se vuoi vincere, non sarà facile ma è quello per cui siamo qui”, carica i suoi Tatum. Per Boston anche 16 punti di Marcus Smart e 14 di Kemba Walker mentre i migliori dei Raptors sono Fred VanVleet (20 punti) e Kyle Lowry (16 punti). Gara 7 si decide nell’ultimo quarto, dove Boston apre con un parziale di 7-0 e vola a +8, gap che i canadesi non riusciranno mai a colmare. Sulla sconfitta di Toronto pesano anche le 18 palle perse che sono fruttate ai Celtics 31 punti. “Ma ora dobbiamo farci trovare pronti per una squadra unica come Miami”, avverte i suoi coach Stevens.
Tutta ancora da definire invece la finale a Ovest. I Lakers (3-1 su Houston) avranno la chance di chiudere i conti stanotte mentre Denver si aggiudica gara 5 per 111-105 e tiene in vita (2-3) la serie contro i Clippers. Un successo che sa di impresa quello dei Nuggets, sotto di 15 all’intervallo lungo e scossi da Paul Millsap, che sigla 14 dei suoi 17 punti nel terzo quarto. A mettere la firma sulla vittoria anche Jamal Murray (26 punti) e Nikola Jokic (22 punti e 14 rimbalzi), con Denver che sogna di ribaltare la serie come fatto contro Utah (da 1-3 a 4-3). “Ma al posto di guida ci siamo ancora noi”, ricorda Paul George, 26 punti per i Clippers. Ci sarà bisogno di lui e di Kawhi Leonard (36 punti) per non arrivare alla ‘bellà.
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Martinez vince la 13^ tappa, Roglic allunga in vetta al Tour

PUY MARY CANTAL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Daniel Martinez si è aggiudicato la tredicesima tappa del Tour de France 2020 da Chatel-Guyon a Puy Mary Cantal, una frazione (191,5 km) di alta montagna tra le più dure di questa edizione numero 107 della corsa transalpina. Al termine di una lunga fuga, lo scalatore colombiano della Education First è riuscito a battere in una volata a due Lennard Kamna (Bora-Hansgrohe) e ha tagliato per primo il traguardo beffando il tedesco. Tante le ascese di giornata, particolarmente impegnativa l’ultima, con pendenze medie all’8.1% fino all’arrivo. I due sloveni Primoz Roglic, maglia gialla della Grand Boucle, e Tadej Pogacar tentano l’allungo nel finale e sorprendono Egan Bernal, che soffre e perde qualcosa come 38 secondi che si aggiungono ai 21 che già pagava nei confronti del leader della Jumbo-Visma, scivolando in terza posizione nella generale dietro a Pogacar. Le durissime pendenze di oggi non hanno perdonato neanche i due francesi Romain Bardet, prima della partenza quarto e ora verosimilmente fuori dalla lotta per il podio, e in misura minore Guillaume Martin, che cede il terzo posto virtuale. Domani in programma la quattordicesima tappa, 194 chilometri fra Clermont-Ferrand e Lione. Si tratta di una frazione mossa con diversi saliscendi, ma senza ascese di particolare rilevanza. Difficile però che i velocisti possano dire la loro in chiave vittoria, più probabile l’arrivo di una fuga o l’attacco nel finale di un finisseur.
(ITALPRESS).

Al Mugello Bottas il più veloce nelle libere, Leclerc decimo

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È ancora Valtteri Bottas a comandare le operazioni anche nelle prove libere 2 del Gran Premio della Toscana. Il pilota finlandese, il più veloce nelle libere 1, torna davanti anche nella sessione pomeridiana fermando il cronometro sull’1’16″989. Secondo tempo per Lewis Hamilton a due decimi dal compagno di squadra, terzo invece Max Verstappen che si avvicina ai tempi della Mercedes. Charles Leclerc dopo il terzo crono della mattinata scivola in decima posizione con un ritardo di un secondo e quattro decimi mentre Sebastian Vettel è dodicesimo e nel finale di sessione è stato costretto a fermare la Ferrari in curva 13 per un problema al motore.
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A Misano Quartararo comanda le libere, ma Rossi è quinto

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Fabio Quartararo fa segnare il giro più veloce nelle prove libere 2 del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini di MotoGP. Il pilota francese della Yamaha Petronas, sul tracciato di Misano, ferma il cronometro sul tempo di 1’32″189. Subito dietro si piazza il compagno di team Franco Morbidelli, exploit di Pol Espargaro in terza posizione con la KTM. Valentino Rossi, dopo l’undicesima posizione della mattina, è quinto al pomeriggio davanti a Maverick Vinales con l’altra Yamaha, mentre Andrea Dovizioso (Ducati) continua a trovare difficoltà ed è solo undicesimo e per il momento fuori dalla top-10 della classifica combinata.
(ITALPRESS).

 

Osaka-Azarenka la finale dell’Us Open femminile

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Il derby tra mamme costa a Serena Williams l’addio, chissà se definitivo, al sogno di conquistare il suo 24° Slam in carriera che le avrebbe permesso di eguagliare il primato di Margaret Court. La campionessa americana deve arrendersi alla grinta e la voglia di riemergere di Victoria Azarenka, che dopo aver perso il primo set ha rimontato e chiuso con il punteggio di 1-6 6-3 6-3. Era una lotta tra ex n.1. Una battaglia tra mamme orgogliose, che avevano messo a repentaglio la carriera per vivere la loro maternità e crescere i rispettivi figli ma non hanno mai voluto rinunciare al loro sogno di rimanere grandi protagoniste con la racchetta. Alexis Olympia adesso ha 3 anni, esattamente come il piccolo Leo, che ne compirà 4 in dicembre. Ma Serena ha compiuto 38 anni e ‘Vika’ solo 31: questo sul campo si è visto fino in fondo. La grandezza di quella che è probabilmente la più forte tennista di sempre ha lasciato il suo timbro nella prima partita, dominata, senza storia, con la solita potenza devastante. Gli anni che passano (e la voglia di rivincita dell’Azarenka) hanno deciso le altre due. Il momento chiave è stato l’inizio del secondo set, quando la bielorussa è riuscita a salvare una palla break e a entrare in una partita che la Williams stava dominando. Non aveva mai battuto l’avversaria-amica in uno Slam e anche quando ha servito un doppio fallo che l’ha portata sul 5-3 30-30 nella partita decisiva, non ha tremato: con due ace ha frantumato il sogno dell’avversaria e alimentato ancora una volta il suo. Azarenka giocherà la sua quinta finale Slam a 7 anni dall’ultima, disputata proprio a New York nel 2013, l’anno in cui aveva conquistato il secondo dei suoi titoli agli Australian Open. Da quando il tennis è ripreso, la campionessa di Minsk non ha ancora perso una partita. Ha vinto il titolo del Southern & Western Open proprio su Naomi Osaka, cha ha dovuto dare forfait in finale. E stavolta la giapponese è decisa ad andare fino in fondo a Flushing Meadows. Negli scontri diretti, la nipponica è in vantaggio 2-1: sconfitta agli Open d’Australia del 2016 si è poi imposta sulla bielorussa a Roma nel 2018 (6-0 6-3) e al Roland Garros nel 2019 (4-6 7-5 6-3). Osaka ha però dovuto sudare le proverbiali sette camice per mettere al tappeto la statunitense Jennifer Brady, che si arrende per 7-6(1), 3-6, 6-3 conquistandosi un posto per la sua terza finale del Grande Slam. Osaka, che nel corso del torneo è stata costretta per tre volte a lottare fino al tre set, torna a giocarsi a New York quel titolo che ha conquistato nel 2018. Una grande prova di forza e maturità, la sua, sempre impegnata in questi giorni newyorkesi a testimoniare il suo supporto al movimento “Black lives matter”, indossando mascherine nere con i nomi delle vittime della violenza razzista. Di sicuro però Brady vale molto di più della sua classifica: a New York ha dimostrato un tennis da top 10 che, avendo solo 25 anni, potrà confermare nel prossimo futuro.
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Rossi “Non mi ritiro, correrò con Petronas”

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Le voci sul ritiro “non sono vere perché la situazione è identica a quella di due settimane fa. Ci prendiamo tempo con Yamaha, non abbiamo fretta ma siamo molto vicini alla firma. Correrò con Petronas, forse a Barcellona faremo un annuncio ufficiale”. Lo ha dichiarato Valentino Rossi durante il corso della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. “Il mio ritiro immagino che sia una grossa notizia e se su internet scrivi una cosa così immagino che in tanti la clicchino. Forse è per quello che sono balzate queste voci, non lo so, ma di fatto la mia situazione non è cambiata. E non so se sia per il fatto che forse tante persone vogliono che me ne vada” ha concluso il “Dottore” che sulla presenza del pubblico, anche se in numero ridotto, aggiunge: “Correre a Misano è sempre un’emozione speciale, soprattutto per uno come me che abita a 10 km da qui e che è cresciuto all’interno di questo circuito. Ma sarà una gara speciale perché sarà la prima con un po’ di pubblico attorno alla pista: questo è un piccolo passo in avanti nella direzione giusta e per tornare alla normalità”. Quindi sulle possibilità nella gara di domenica, dice: “In Austria per noi le cose sono state difficili. Ma a Misano possiamo essere veloci e competitivi, dovremo lottare per il podio”.
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Hirschi vince la 12^ tappa del Tour, Roglic sempre in giallo

Marc Hirschi si aggiudica la dodicesima tappa del Tour de France 2020 da Chauvigny a Sarran Correze, la più lunga di questa edizione numero 107. Al termine di 218 estenuanti chilometri molto mossi con diversi saliscendi, il 22enne corridore svizzero del team Sunweb compie un vero e proprio numero con un’azione personale irresistibile, che consente al campione del mondo Under 23 nel 2018 di vincere in solitaria per la prima volta alla Grande Boucle. Secondo posto per Pierre Rolland e terzo per Soren Andersen. I big giungono con due minuti e mezzo di ritardo, si controllano tra di loro e non cambiano i distacchi in chiave classifica generale. Primoz Roglic resta in maglia gialla con 21″ di vantaggio su Egan Bernal e 28″ su Guillaume Martin, con Tadej Pogacar settimo a 44″. Saranno questi alcuni dei protagonisti della tredicesima tappa in programma domani, la Chatel-Guyon – Puy Mary Cantal, di 191,5 chilometri. Una frazione di alta montagna con sette GPM, due dei quali di prima categoria, e l’arrivo in quota che può fare da scenario per la lotta tra gli uomini più attesi.
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Aurelio De Laurentiis positivo al Covid-19

“La SSC Napoli comunica che il Presidente Aurelio De Laurentiis è risultato positivo al Covid-19 in seguito al tampone effettuato ieri”. Lo rende noto la società campana sul proprio sito. Ieri De Laurentiis ha partecipato alla riunione della Lega Serie A organizzata all’hotel Hilton di Milano. Durante i lavori, fa sapere la Lega, non era indispensabile indossare la mascherina perchè sono stati rispettati i protocolli anti Covid ed è stato assicurato il distanziamento sociale. De Laurentiis, peraltro, ha pranzato con altri presidenti e non ha usato la mascherina mentre parlava con i giornalisti all’uscita dall’albergo, dove peraltro non era obbligatoria. La Lega Serie A ha segnalato alle autorità la positività e ora partiranno le verifiche per capire chi è entrato in contatto stretto con il numero uno del Napoli.