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Belinelli non basta agli Spurs, bene anche Melli ma Pelicans ko

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Marco Belinelli e Nicolò Melli fanno il loro ma San Antonio e New Orleans cadono contro le prime della classe. Allo Staples Center LeBron James domina nel quarto quarto, dove sigla 19 dei suoi 36 punti (cinque triple in tre minuti), e trascina i Lakers al successo per 129-102 sugli Spurs, collezionando anche 9 assist e 7 rimbalzi. Diciotto punti a testa per Davis e Kuzma, per San Antonio 28 punti di DeRozan mentre Belinelli chiude con 11 punti (4/5 dal campo con 3/3 dall’arco) e due rimbalzi in 15 minuti. Positiva anche la prova di Melli (9 punti, 3 rimbalzi, due assist, una palla recuperata e una stoppata in 16′) ma i Pelicans non riescono a fermare Giannis Antetokounmpo: 34 punti e 17 rimbalzi per il greco nel successo di Milwaukee per 120-108. Nelle fila di New Orleans 32 punti di Ingram e 20 per Williamson. Denver limita Lillard a 21 punti e si concede il lusso di tenere a riposo Jokic (29 punti, 13 rimbalzi e 9 assist) nell’ultimo periodo, vincendo 127-99 su Portland. Il solito Harden (40 punti e 11 assist) trascina invece Houston alla terza vittoria di fila, stavolta ai danni di Charlotte (125-110), che incassa invece la sconfitta numero 12 in 13 gare. Fra i Rockets assente Clint Capela: il lungo svizzero, secondo la Espn, sarà coinvolto in una maxi-trade a quattro con Hawks, Timberwolves e Nuggets assieme ad altri undici giocatori. Capela dovrebbe finire con Nene Hilario ad Atlanta, per Houston Covington e Jordan Bell, Malik Beasley, Juan Hernangomez, Evan Turner e Jarred Vanderbilt oltre a una scelta al primo giro del prossimo draft per Minnesota, per Denver Noah Vonleh, Shabazz Napier e Keita Bates-Diop oltre a una prima scelta dei Rockets. Si tratterebbe della trade più allargata nella Nba da quando, nel 2000, Patrick Ewing è passato dai New York Knicks ai Seattle SuperSonics.
(ITALPRESS).

Rescissione con Mazzarri, il Torino a Longo

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Si chiude l’era Mazzarri, comincia quella di Moreno Longo. L’allenatore toscano, che circa due anni fa era subentrato a Sinisa Mihajlovic alla guida del Toro, lascia il timone all’ex giocatore granata. Una notizia nell’aria già dopo lo 0-4 di domenica a Lecce ma l’ufficialità dell’avvicendamento è arrivata soltanto nella tarda mattinata di oggi, a causa delle lungaggini burocratiche rese necessarie dalla risoluzione del rapporto del club con l’allenatore livornese e per permettere al neo tecnico granata di sciogliere a sua volta il contratto che ancora lo legava al Frosinone. Nel pomeriggio c’è stata la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore, alla quale ha partecipato anche il presidente Urbano Cairo, il quale non ha potuto sottrarsi, ovviamente, alle prevedibili domande di rito sul cambio in panchina operato dopo le pesanti sconfitte subite da Belotti e compagni contro Atalanta e Lecce: “E’ stata una decisione sofferta per la stima che nutro nei confronti di Mazzarri, sia come allenatore che come uomo. In effetti l’anno scorso abbiamo fatto un grande girone di ritorno ed eravamo tutti soddisfatti. Quest’anno le cose sono andate diversamente. Nel girone di andata abbiamo fatto 27 punti, gli stessi dell’anno passato, ma abbiamo avuto un andamento altalenante, perdendo diverse partite”. “Abbiamo iniziato bene il nuovo anno, facendo una grande prova a Roma, ma poi c’è stata un’implosione evidente, che ha reso necessaria questa decisione, sulla quale eravamo concordi con lo stesso Mazzarri. I giocatori sanno che le cose adesso dovranno cambiare e bisogna che la squadra ritorni a esprimere il proprio potenziale, che nella passata stagione ci ha permesso di chiudere il campionato al settimo posto e di piazzarci davanti alla Lazio”. Sul perché la scelta sia caduta su Moreno Longo, Cairo risponde : “Avevamo un ottimo ricordo del lavoro fatto alla guida della Primavera, con la quale ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa italiana. E’ giovane ed è granata fino al midollo, quindi per lui ritornare al Toro rappresenta il coronamento di un sogno”. Per l’ex allenatore della Primavera, che da calciatore è cresciuto nel vivaio del Filadelfia, si è dunque compiuto il passo alla guida della prima squadra del Toro, dopo le esperienze sulle panchine di Pro Vercelli e Frosinone: “Torino è una piazza che conosco molto bene, a cui ho dato e dalla quale ricevuto tanto. Allenare la prima squadra del Torino è un’opportunità che non potevo rifiutare”. Sulle domande tecniche relative al modulo preferisce sorvolare, così come al paragone con Simone Inzaghi, come lui allenatore dalla carta d’identità giovane, soffermandosi invece sugli aspetti morali di una squadra che è chiamato a risollevare, in modo di convincere la società a rinnovargli la fiducia a fine stagione. “Quello con Inzaghi è un accostamento lusinghiero, ma ogni tecnico ha la sua storia. Sia a Vercelli che a Frosinone ho adottato diversi moduli e ritengo che il modulo giusto sia quello che permette di esaltare maggiormente le caratteristiche dei giocatori. Ciò che pretendo dai miei giocatori fin da subito è la ‘garra’ in campo”. Ad affiancare Longo nella nuova avventura granata ci saranno il vice Migliaccio e i preparatori atletici Nava, Busolin e Solustri, mentre Di Sarno è stato confermato come allenatore dei portieri. Cambia invece la figura del team manager, che è passata ad Emiliano Moretti. Terminata la conferenza, Longo si è trasferito al Filadelfia per dirigere il primo allenamento. A presidiare il centro sportivo granata c’era un cordone di polizia, a conferma che il clima di contestazione verso la società e la squadra non si è ancora placato dopo l’esonero di Mazzarri.
(ITALPRESS).

Spadafora: “La tecnologia contro il razzismo”

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“Non esistono esimenti da stadio per comportamenti ingiuriosi e discriminatori. Non consentirò più che questo avvenga, almeno finché sarò ministro. Al riguardo abbiamo aperto un tavolo tecnico con la Federcalcio e il ministero dell’Interno perché la Figc stava già studiando delle nuove misure: nel giro di poche settimane dovremmo poter sperimentare l’utilizzo di queste tecnologie, che peraltro speriamo di poter utilizzare in via sperimentale anche per la prima partita di Euro2020 il prossimo 12 giugno”. Lo ha annunciato il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, nell’audizione sulle linee programmatiche del Governo in materia di sport di fronte alle commissioni riunite Cultura di Camera e Senato presso l’aula della commissione Bilancio. “Speriamo siano strumenti anche di aiuto per le forze dell’ordine – ha aggiunto il ministro – Avvieremo inoltre delle campagne di sensibilizzazione culturale per il coinvolgimento dei giovani”.
(ITALPRESS).

PRESENTATA LA NUOVA HONDA TARGATA MARQUEZ

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La Honda si presenta per la stagione 2020 del motomondiale al via il prossimo 8 marzo dal Qatar. Il campione del mondo Marc Marquez svela a Jakarta insieme al suo nuovo compagno, il fratello Marc vincitore lo scorso anno del mondiale della Moto2, la nuova RC-213V con la quale proverà a vincere il nono titolo mondiale. I colori della moto giapponese non cambiano: saranno sempre il rosso, il bianco e l’arancione. “Sono contento di essere in Indonesia per questa presentazione, sappiamo di avere tanti tifosi qui. Lavoreremo sodo per raggiungere il titolo. Proveremo ad aumentare il nostro livello, anche perché sappiamo che i nostri rivali sono migliorati” le parole di Marc che correrà ancora con il numero 93. “L’obiettivo è quello di essere rookie dell’anno” ha detto il fratello Marc che avrà il numero 73, “ma la cosa più importante è essere competitivi gara per gara e migliorare ogni giorno. Prometto un duro lavoro in preseason per iniziare bene la Coppa del Mondo”. I due fratelli saranno impegnati il 7 e 8 febbraio nei test previsti a Sepang.
(ITALPRESS).

SPURS KO CON I CLIPPERS, BELINELLI IN PANCHINA

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Solo panchina per Marco Belinelli, unico italiano impegnato nella notte Nba. L’azzurro fa soltanto da spettatore nel match che gli Spurs perdono allo Staples Center contro i Clippers che si impongono per 108-105. Il più prolifico dei padroni di casa è Kawhi Leonard che mette a referto 22 punti (oltre a 7 rimbalzi e 6 assist), mentre va vicino alla tripla doppia Paul George con 19 punti, 12 rimbalzi e 8 assist. Dalla panchina arrivano i 14 punti di Harrell e i 12 di Williams, mentre tornando al quintetto iniziale ne fa 12 anche Beverley. San Antonio se la gioca fino in fondo, ma subisce la rimonta del team di Los Angeles che porta a casa la vittoria nonostante i 27 punti di LaMarcus Aldridge (9 i rimbalzi) e i 26 di DeMar DeRozan. Dalla panchina ne fa 18 Mills, in doppia cifra anche Lyles con 10 punti.
Nelle altre gare della notte Miami travolge Philadelphia 137-106 con Jimmy Butler che fa registrare al suo attivo 38 punti, ne fa 24 Dragic, 19 Robinson, 18 Adebayo, 15 Jones Jr. Per i Sixers niente da fare nonostante i 29 punti e 12 rimbalzi di Embiid, i 17 di Scott, i 16 di Simmons e gli 11 di Milton.
Vincono anche Warriors (125-117 contro i Wizards ko nonostante i 43 punti di Bradley Beal), Magic (112-100 sugli Hornets), Knicks (139-134 all’overtime sui Cavaliers a cui non bastano i 33 punti e 13 rimbalzi di Kevin Love), Mavericks (112-103 sui Pacers con 36 punti e 12 rimbalzi di Porzingis), Brooklyn Nets (119-97 contro i Suns, 29 punti per LeVert), Celtics (123-115 sugli Hawks con 28 punti di Tatum), Grizzlies (96-82 sui Pistons con 26 punti e 17 rimbalzi di Valanciunas, dall’altra parte 25 punti e 18 rimbalzi per Drummond) e Kings (113-109 sui Timberwolves con 31 punti di De’Aron Fox).
(ITALPRESS).

IL NAPOLI BATTE LA SAMPDORIA 4-2 A MARASSI

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Al Luigi Ferraris di Genova il Napoli batte la Sampdoria per 4-2 nel posticipo della ventiduesima giornata del campionato di Serie A. Grazie a un poker da urlo, i ragazzi di Gattuso conquistano il terzo successo di fila tra campionato e Coppa confermando l’ottimo momento di forma. Avvio sprint per i partenopei che nei primi 16 minuti segnano due gol con Milik, colpo di testa al 3′, e con Elmas che devia in rete la spizzata di Di Lorenzo sugli sviluppi di un corner. La Samp pareggia il conto delle reti a cavallo tra il primo e il secondo tempo: Quagliarella accorcia le distanze con un euro gol al 26′, poi nella seconda frazione conquista un rigore, concesso con il Var, per un fallo di Manolas (per poi lasciare il campo per infortunio). Sul dischetto si presenta Gabbiadini che fa 2-2 ma all’83’ l’entusiasmo del tifo doriano viene cancellato dal gol di Demme che ribadisce in rete una deviazione di Colley. Nel finale il gol del 4-2 a firma di Mertens con Audero completamente fuori dai pali. Da annotare nel corso del match una rete annullata per parte: Ramirez per la Samp (tocco di braccio di Gabbiadini) e Zielinski (posizione di fuorigioco). Grazie a questo successo il Napoli raggiunge Verona e Bologna a quota 30 punti in decima posizione, la Samp invece rimane bloccata in sedicesima posizione con soli 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
(ITALPRESS).

GASPERINI VINCE LA PANCHINA D’ORO 2018-2019

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Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, è il vincitore della “Panchina d’oro” per la stagione 2018-2019. L’annuncio è avvenuto nel corso di una cerimonia a Coverciano. “È un grande orgoglio vincere un premio così prestigioso – le parole del tecnico della Dea – Divido questo premio con il mio staff, i giocatori, il presidente Percassi e tutta Bergamo perché se abbiamo fatto una stagione straordinaria come quella dell’anno scorso è merito di tutti. Dedico il premio anche a tutti gli allenatori, perché facciamo un mestiere difficile ma siamo dei privilegiati e quando arrivano premi come questi sono grandi soddisfazioni”. A Sinisa Mihajlovic è andato invece il premio speciale del Settore tecnico della Figc guidato da Demetrio Albertini. A ritirarlo il ds del Bologna, Riccardo Bigon, essendo l’allenatore serbo in ospedale per delle cure antivirali: “Il suo esempio nell’affrontare la sua battaglia ha dato forza a chi sta conducendo la sua stessa lotta. Con lui abbiamo toccato con mano quanto sia importante la figura di un allenatore in una squadra”. La “Panchina d’argento” per il miglior allenatore della scorsa serie B è invece andata a Fabio Liverani, condottiero del Lecce che ha conquistato la promozione. “Per me è un onore vincere questo premio, ho iniziato da poco questo percorso però ricevere questo riconoscimento da chi fa questo mestiere da tanti anni è un orgoglio – il ringraziamento di Liverani – Questo premio per me è un punto di partenza per il futuro e lo condivido col mio staff e i miei giocatori”. Infine, in serie C, Panchina d’Oro a Fabio Caserta, allenatore della Juve Stabia. “È un motivo di orgoglio per me che sono un allenatore molto giovane ricevere questo premio dai colleghi”, esulta Caserta. Fra gli altri riconoscimenti, nel calcio femminile premiate Betty Bavagnoli (Roma) e Alessandro Pistolesi (Empoli), nel calcio a 5 miglior tecnico fra le donne Gianluca Marzuoli (Montesilvano), in campo maschile Fulvio Colini (Pesaro).
(ITALPRESS).

DJOKOVIC TORNA N.1 ATP, BERRETTINI SEMPRE OTTAVO

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Il trionfo di Melbourne regala il trono a Novak Djokovic. Il serbo torna per la quinta volta in carriera al comando della classifica Atp superando Nadal, che gli aveva preso lo scettro lo scorso 4 novembre. Djokovic sale così a 276 settimane in testa al ranking e va a caccia del record di Federer, numero uno del mondo per 310 settimane in carriera. Nole era salito per la prima volta al comando il 4 luglio 2011 a 24 anni, rimanendovi fino all’8 luglio 2012, poi lo è stato dal 5 novembre 2012 al 6 ottobre 2013, dal 7 luglio 2014 al 6 novembre 2016 e poi dal 5 novembre 2018 fino al recente sorpasso di Nadal. Dominic Thiem, finalista degli Australian Open, si prende la quarta posizione alle spalle di Federer e si mette dietro Medvedev, esce dalla Top Ten Bautista Agut a favore di Goffin mentre è ancora sull’ottava poltrona Matteo Berrettini, il migliore degli azzurri. Guadagna una posizione anche Fabio Fognini, ora 11esimo con 155 punti di distacco da Goffin.
Risale un gradino anche Lorenzo Sonego (52^), mentre grazie alla finale nel challenger di Punta del Este avanza di cinque posti Marco Cecchinato (72^). In progresso di quattro posizioni anche il Next Gen Jannik Sinner (78^, best ranking eguagliato), in calo Stefano Travaglia (82^) e Andreas Seppi (95^), che perdono rispettivamente otto e dieci posizioni. Fra i primi cento anche Salvatore Caruso (98^), best ranking per Federico Gaio, che grazie al titolo nel challenger di Bangkok si porta al numero 124.

Ashleigh Barty non è riuscita a vincere davanti al pubblico di casa ma conserva ampiamente il primo posto nel ranking femminile, con oltre duemila punti di vantaggio su Simona Halep che si riprende la seconda piazza a scapito di Karolina Pliskova. Risalgono anche Elina Svitolina e Belinda Bencic davanti a Bianca Andreescu mentre Sofia Kenin, trionfatrice nello Slam australiano, entra fra le migliori dieci al mondo col settimo posto. Alle sue spalle Kiki Bertens e Serena Williams mentre crolla fino alla decima piazza Naomi Osaka, che a Melbourne si presentava da campionessa uscente ma non è andata oltre il terzo turno. Ritrova il suo best ranking Jasmine Paolini, 94esima e prima delle azzurre, ma torna nella Top100 anche Camila Giorgi che nel primo Slam del 2020 è stata quella che ha fatto più strada di tutte, fermandosi contro Angelique Kerber al terzo turno. Guadagna tre posizioni Giulia Gatto-Monticone (148^), la presenza nel main draw australiano spinge su anche Martina Trevisan (151^, +3) e soprattutto Elisabetta Cocciaretto (153^, +22).
(ITALPRESS).