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L’ItalVolley di Velasco lotta, ma cede 3-2 al Brasile

MACAO (ITALPRESS) – Per la nazionale italiana femminile è arrivata la seconda sconfitta nella Volleyball Nations League 2024. A Macao le azzurre sono state superate 2-3 (24-26, 27-25, 25-18, 19-25, 10-15) dal Brasile, al termine di una sfida molto combattuta. Le ragazze di Velasco hanno ceduto il primo set, poi nel secondo e terzo si sono riscattate. Nel quarto hanno dato l’impressione di poter chiudere, ma il Brasile ha avuto una grande reazione. Come tutto il match anche il tie-break è stato giocato punto a punto e alla fine sono state le sudamericane a spuntarla.
Nel ranking mondiale la sconfitta costa alle azzurre – 3,68 punti, mentre nella classifica della VNL le italiane guadagnano un punto, portandosi a 5 vittorie e 16 punti.
– foto Ipa Agency –
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Ancelotti “La Champions è la storia del Real Madrid”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Cos’è la Champions per il Real Madrid? La storia di questo club”. Non ha dubbi a riguardo Carlo Ancelotti, alla vigilia della finale di Wembley contro il Borussia Dortmund: il tecnico di Reggiolo va a caccia del suo quinto sigillo personale, i blancos sognano la coppa numero 15. “Siamo contenti di essere qui, solo due squadre ci arrivano e questo perchè lo hanno meritato più delle altre. Non è la prima volta che mi trovo qui, spero non sia l’ultima, ma l’avvicinamento lo abbiamo vissuto bene e ho fiducia nei miei giocatori, so che daranno tutto quello che hanno”. Anche se ormai è un veterano, per Carlo Ancelotti “è eccitante preparare questo tipo di partite. Sono stati tre anni molto fruttuosi e speriamo di chiudere questo triennio con una vittoria domani”. Il Real è chiaramente favorito “ma nel calcio può succedere di tutto – avverte – soprattutto nelle finali. I piccoli dettagli determinano le partite e credo che durante la gara sia importante mantenere la calma per prendere le decisioni migliori. Abbiamo fiducia nei nostri mezzi in vista di quella che è la partita più importante della stagione, con grande rispetto verso il Borussia e sperando che vada tutto bene”. Sarà anche l’ultima di Kroos al Real. “Ha preso questa decisione di chiudere al top e lo sta facendo”, l’omaggio di Ancelotti, affiancato in conferenza stampa da Nacho e Luka Modric. “C’è rispetto per i rivali ma anche tanta fiducia per quello che abbiamo fatto durante la stagione”, dice il difensore. Per il centrocampista croato come per Nacho la chance di vincere la sesta Champions della carriera, eguagliando un mito come Gento: “Era inimmaginabile arrivare a questo momento ma siamo qui, ce la godiamo e speriamo domani di fare quel passo in più”, l’auspicio di Modric.
– foto Image –
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Sinner, Arnaldi, Cocciaretto: è show azzurro al Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ma non solo. L’Italtennis si esalta a Parigi: se il giovane altoatesino è ormai una certezza, alle sue spalle sgomitano per un posto all’ombra anche gli altri talenti di casa nostra, come Matteo Arnaldi ed Elisabetta Cocciaretto. Sinner, che al termine del Roland Garros può ritrovarsi nuovo numero uno del mondo (deve arrivare in finale o sperare che Djokovic esca fuori prima delle semifinali), non cade nella trappola Kotov, peraltro già battuto di recente a Madrid, e per la quarta volta in carriera raggiunge gli ottavi dello Slam parigino: triplo 6-4 e ora uno fra Moutet e Ofner. “Ho mantenuto la concentrazione sul mio tennis, mi sono divertito”, sorride Jannik. Ma la copertina di giornata se la merita Matteo Arnaldi: aveva di fronte il numero 6 del mondo Andrey Rublev e i pronostici erano tutti contro di lui, l’ha spuntata in tre set, mettendo alle corde il russo, ai nastri di partenza con la vittoria di Madrid nel curriculum: 7-6(6) 6-2 6-4 per il 23enne sanremese, numero 35 Atp, che eguaglia così il suo miglior risultato in uno Slam, gli ottavi raggiunti agli scorsi Us Open. “E’ incredibile, credo di aver giocato il miglior tennis della mia vita – esulta – Sono riuscito a mantenere questo livello per tre set: quando vinci i primi due pensi di poter avere un calo e invece ho continuato a giocare così”. Arnaldi attende ora uno fra Stefanos Tsitsipas e Zhizhen Zhang, giustiziere quest’ultimo di Sonego, mentre domani completerà il lotto azzurro al terzo turno Lorenzo Musetti, chiamato a sfidare il campione uscente Novak Djokovic. Oggi è stata anche la giornata di Elisabetta Cocciaretto, che per la prima volta in carriera ha raggiunto gli ottavi di un Major: la 23enne di Fermo, reduce dai quarti a Rabat, si è imposta per 7-6(4) 6-2, in un’ora e 39 minuti di partita, sulla russa Liudmila Samsonova, numero 17 del ranking e del seeding, dimostrando grandissimo carattere e personalità contro un’avversaria dal tennis più potente ma meno fluido e ragionato. “Ho giocato in maniera incredibile nei primi game, poi ho iniziato a pensare un pò troppo quindi mi sono detta ‘gioca con il cuore e non col cervellò. Allora ho provato a rimanere nella partita e a combattere”, esulta l’azzurra, chiamata ora a confrontarsi con la numero 3 del mondo e finalista due anni fa Coco Gauff: due i precedenti, entrambi a favore dell’americana, l’ultimo dei quali a febbraio a Dubai ma sul veloce. Fra le donne ancora in corsa anche Jasmine Paolini: sfiderà l’ex enfant prodige Bianca Andreescu, reduce dl successo sulla dolce metà di Sinner, Anna Kalinskaya.
– foto Ipa Agency –
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Spalletti “Dobbiamo essere degni della maglia azzurra”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare una promessa a tutti gli italiani: che saremo degni della fortuna che ci è toccata, degni di poter vestire questa maglia”. E’ questo per Luciano Spalletti il punto di partenza della Nazionale da oggi al lavoro a Coverciano, in vista di Euro2024 dove sarà chiamata a difendere il titolo vinto tre anni fa. “Alla squadra ho detto che una cosa dobbiamo averla chiara, dobbiamo far vedere a tutti il nostro orgoglio di vestire la maglia azzurra in cui si riconosce un Paese intero – ha aggiunto – Facciamo un mestiere dove ci sono molti privilegi ma si lotta tutti insieme per la stessa causa. Vestire la maglia della Nazionale è una meravigliosa possibilità di moltiplicarci nelle attese e nelle emozioni delle persone che vedono le nostre partite, respirare il loro respiro”. Anche per questo gli azzurri faranno una foto con lo slogan “L’Azzurro ci unisce. Sempre”, con 20 fra bambine e bambini che indosseranno le maglie di tutte le squadre di serie A. “E’ un ringraziamento a tutti i club perchè fin da quando sono arrivato qui mi sono trovato bene con loro, anche un modo per mandare un segnale che l’Italia e l’azzurro sono di tutti perchè la maglia azzurra è unica e bisogna dare totale disponibilità per questa maglia”. Anche per questo quando gli viene chiesto delle assenze di Acerbi e Zaniolo, Spalletti ribatte che “quando si è in Nazionale si fanno ragionamenti differenti, possiamo pescare fra tanti calciatori. Se ci facciamo subito il problema di quello che ci manca si comincia male. Abbiamo tutto quello che ci vuole per fare bene. La scelta del capitano? Rimane così, rimane Donnarumma e valuteremo strada facendo, giorno dopo giorno”. Il ct si è poi soffermato su alcuni singoli, a partire da Scamacca. “Quello che ci ha lavorato e costruito qualcosa di differente è Gasperini. Io ho bisogno di vedere sacrificio, i valori a cui siamo stati educati e Scamacca per certi versi non mi era piaciuto e lo avevo lasciato fuori perchè se uno non dà più del massimo è difficile confrontarsi con squadre fortissime. Ma Scamacca ha fatto vedere questa crescita, gol, prestazioni, continuità. E’ un pò pigro, deve perdere un pò di pigrizia, magari l’ha già persa e allora saremo tutti contenti di vedere quello che può darci. La convocazione di Fagioli? Una scelta tecnica, ha qualità, creatività ed estro, è stato convocato per avere più cose a disposizione per gestire la partita ed avere più noi la palla. Il campo valuterà se abbiamo fatto la scelta giusta o sbagliata. Il ragazzo ieri ha detto bellissime cose, io ci ho parlato nel giorno della finale di Coppa Italia e mi ha fatto una buonissima impressione. Se si valutano i suoi peccati penso che meriti un pò di comprensione perchè non ha scommesso sulle sue cose e ha scommesso perchè non ce la faceva a difendersi da questa tentazione”. Fra gli esclusi, invece, c’è Bonaventura: “Mi piange il cuore per averlo lasciato a casa, per la sua squisitezza come uomo e la sua qualità come giocatore, però poi devo stare attento ai momenti che attraversano i calciatori, cosa mi manca nella squadra in maniera complessiva, e non avere solo 11 giocatori forti”. Infine una battuta sulla “stanza dei giochi” per le ore libere da trascorrere a Coverciano: “La stiamo allestendo, è quasi pronta. Dobbiamo stare qui tanto tempo e può essere il luogo dove stare insieme”.
– foto Ipa Agency –
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Piccoli campioni crescono, taekwondo di scena al Foro Italico

ROMA (ITALPRESS) – Un weekend di taewkondo con la partecipazione di quasi 3000 atleti, riunendo famiglie e appassionati da tutta Italia e non solo. Appuntamento al Foro Italico, con la sedicesima edizione del “Kim e Liù” e l’Olympic Dream Cup. Il primo è il più grande evento a livello europeo riservato ai piccoli atleti dai 6 agli 11 anni: 1800 i giovani protagonisti provenienti da tutto il continente. Un appuntamento ormai fisso per gli appassionati di taekwondo, dal quale sono passati moltissimi piccoli atleti che hanno calcato e tutt’ora calcano i più grandi palcoscenici del taekwondo mondiale. Ultimi esempi quelli di Vito Dell’Aquila e Simone Alessio, che pochi anni fa hanno mosso i loro primi passi proprio sui quadrati del “Kim e Liù” e che tra poche settimane rivedremo protagonisti nei campi di gara di Parigi 2024. Il 2 e il 3 giugno sarà invece la volta dell'”Olympic Dream Cup”, dove gli atleti, divisi in squadre regionali, si contenderanno il titolo di team più forte d’Italia.”Questo è l’evento a cui noi come federazione ci teniamo più di tutti, persino più delle Olimpiadi – commenta Angelo Cito, presidente Fita – non è una battuta ma è veramente lo spirito del taekwondo”. “L’atmosfera che si vive, il coinvolgimento delle famiglie, tutti i nostri campioni come Vito Dell’Aquila e Simone Alessio che sono partiti da questa gara, per questo dico che è molto più importante delle Olimpiadi, che sono il punto di arrivo, mentre questo è il punto di partenza”, aggiunge Cito. Una kermesse che va oltre il risultato, promuovendo il lato educativo e formativo dello sport di base, e che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha definito “impressionante. Sapevo di questo movimento, sapevo soprattutto di quello che è stato definito un lavoro di semina e invito tutte le persone, anche di altre discipline sportive, a venire qui a vedere come si coltiva tutto un percorso che parte dall’età infantile fino ad arrivare alle categorie più importanti”.
– foto Spf/Italpress –
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25 azzurri convocati per gli Europei di scherma a Basilea

ROMA (ITALPRESS) – Sono 25 gli atleti della scherma azzurra convocati per gli Europei di Basilea 2024, ultimo grande appuntamento internazionale prima dei Giochi Olimpici di Parigi. Dal 18 al 23 giugno, sulle pedane svizzere, l’Italia andrà a caccia di risultati importanti non solo per impreziosire il suo ricco palmares continentale, ma anche per strappare gli ultimi punti preziosi per il ranking di partenza che, sia nelle gare individuali che in quelle a squadre, farà fede poi per la composizione dei tabelloni nella kermesse a cinque cerchi. I commissari tecnici Stefano Cerioni per il fioretto, Dario Chiadò per la spada e Nicola Zanotti per la sciabola proporranno in terra elvetica gli stessi atleti prescelti per l’Olimpiade che sono stati ufficializzati nella giornata di ieri, con un’unica eccezione nella prova individuale delle fiorettiste in cui la campionessa europea in carica Martina Batini (riserva in patria per Parigi) sarà ai nastri di partenza, salvo poi fare staffetta con Francesca Palumbo nella competizione a squadre. Per il resto in pedana tutti gli azzurri selezionati per i Giochi Olimpici. Solo il fioretto femminile, dunque, avrà un “quintetto” in Svizzera con Arianna Errigo, Martina Favaretto e Alice Volpi chiamate al doppio impegno, Martina Batini nella sola gara individuale e Francesca Palumbo soltanto nella prova a squadre. Il quartetto del fioretto maschile, per la prima volta in una kermesse che “assegna titolo” orfano del capitano Daniele Garozzo, sarà invece formato da Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Filippo Macchi e Tommaso Marini. La spada femminile si schiererà con Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, mentre nelle prove maschili gli spadisti convocati sono Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara. La sciabola presenterà tra le donne Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile e Irene Vecchi e tra gli uomini Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Pietro Torre. In preallarme, come riserve in Italia, nelle rispettive specialità sono stati indicati Edoardo Luperi nel fioretto, Valerio Cuomo e Federica Isola nella spada, Matteo Neri e Rossella Gregorio nella sciabola. La spedizione della scherma italiana a Basilea, guidata dal Presidente federale Paolo Azzi, avrà nel Consigliere federale Alberto Ancarani il suo Capo delegazione. L’appuntamento di Basilea sarà di fatto l’ultimo importantissimo test prima dell’Olimpiade francese che attende la scherma azzurra dal 27 luglio al 4 agosto.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Dallas alle Finals Nba, serie con Minnesota chiusa sul 4-1

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Saranno i Dallas Mavericks a sfidare i Boston Celtics nelle Finals 2024 dell’Nba. Il quintetto texano si aggiudica infatti la finale di Western Conference, chiudendo sul 4-1 la serie con i Minnesota Timberwolves: di fronte agli oltre 19mila spettatori del Target Center di Minneapolis, i Mavericks conquistano gara-5 per 124-103 con 36 punti a testa di Doncic e Irving; tra i padroni di casa, il più prolifico è Towns con 28. Le Finals avranno inizio la notte tra giovedì 6 e venerdì 7 giugno con gara-1 in casa di Boston.
– Foto Image –
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Arese fa la storia, Jacobs cresce “A Roma ci divertiremo”

OSLO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Pietro Arese scriva la storia a Oslo, Marcell Jacobs inizia a mettere insieme i pezzi. Dai Bislett Games della capitale norvegese, sesta tappa stagionale della Diamond League, arrivano due ottime notizie per l’atletica italiana a poco più di una settimana dagli Europei di Roma. Cade infatti dopo 34 anni uno dei più iconici primati italiani: Pietro Arese con 3’32″13 nei 1500 metri supera lo storico 3’32″78 di Gennaro Di Napoli realizzato a Rieti il 9 settembre del 1990. Successo per il norvegese Jakob Ingebrigtsen con il miglior tempo al mondo del 2024 (3’29″74). “Queste lacrime vogliono dire tanto – fatica a trattenere la commozione il mezzofondista piemontese – ho sempre detto che preferisco le medaglie ai record ma questo risultato non lo disprezzo. Arrivare a fare meno di una leggenda dell’atletica come Di Napoli è qualcosa che mi è entrato dentro. Spero ora di far bene agli Europei di Roma e, a questo punto, anche a Parigi”. Decisamente tutt’altro umore rispetto a due giorni fa a Ostrava per Marcell Jacobs, che passa da 10″19 a 10″03, miglior prestazione stagionale che lima di quattro centesimi il 10″07 del Roma Sprint Festival. Il campione olimpico è quarto nei 100 vinti dal sudafricano Akani Simbine (9″94) “ma è tutt’altra gara rispetto a Ostrava – tira quasi un sospiro di sollievo Jacobs – Ho avuto feeling e sensazioni migliori, ma so che posso limare ancora un pò, perchè non mi sono sentito al 100% e la fase di transizione non mi è piaciuta tantissimo. Dopo il 10″19 ero spaventato ma il mio allenatore mi ha tranquillizzato parecchio, mi ha fatto capire che è un processo. Ora lavoreremo sulla brillantezza. Intanto tra pochi giorni ci potremo divertire a Roma: il pubblico di casa sarà uno stimolo, invitiamo tutti allo stadio Olimpico perchè ne abbiamo bisogno”. Alle buone notizie che arrivano da Oslo va aggiunta anche quella di Daisy Osakue, che si piazza terza nel disco col primo lancio a 63,29 dietro soltanto la cinese Feng Bin (67,89) e la croata Sandra Elkasevic Perkovic (66,48). Quarto posto per una coraggiosa Elena Bellò (Fiamme Azzurre) negli 800 metri, un filo sopra i due minuti (2’00″05) nella gara dominata dalla sudafricana Prudence Sekgodiso (1’58″66), non brilla all’esordio stagionale Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), settima nei 400 ostacoli con 56″06. Nelle altre gare, incanta nei 5000 l’etiope Hagos Gebrhiwet, seconda prestazione mondiale della storia con 12’36″73, mentre il brasiliano Alison Dos Santos (world lead 46″63) batte il norvegese Karsten Warholm (46″70) in un fantastico duello nei 400 ostacoli.
– foto Ipa Agency –
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