– aggiorna e sostituisce il precedente delle ore 21.17 –
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ancora un’altra uggiosa giornata parigina ma Lorenzo Musetti e Matteo Arnaldi da un lato ed Elisabetta Cocciaretto e Jasmine Paolini dall’altro hanno di che sorridere. L’Italtennis maschile perde qualche pezzo al Roland Garros, dove la pioggia continua a essere la principale protagonista spezzettando il programma, ma dopo Sinner altri due azzurri approdano al terzo turno. Serata perfetta quella di Lorenzo Musetti, che era opposto al beniamino di casa Gael Monfils: il 22enne carrarino non gli lascia scampo (7-5 6-1 6-4) e si guadagna la chance di sfidare Novak Djokovic, numero uno del mondo e campione in carica: il serbo ha vinto 4 dei 5 precedenti, l’ultimo dei quali il mese scorso a Montecarlo dove però è arrivata, nel 2023, l’unica vittoria di Musetti. Nole però, dopo un esordio balbettante, è apparso in crescita: 6-4 6-1 6-2 su Roberto Carballes Baena. Al terzo turno, migliorando il risultato dello scorso anno quando si fermò dopo due match, anche Arnaldi: il 23enne sanremese coglie un altro scalpo francese e dopo Fils elimina Alexandre Muller 6-4 6-1 6-3. Un match lunghissimo, iniziato ieri e interrotto sul 5-3 del primo set e poi sul 2-0 Muller nel terzo. Ora un esame ancora più complicato visto che sulla strada verso gli ottavi troverà Andrey Rublev, numero 6 del mondo e contro il quale ha perso lo scorso anno a Vienna ma sul veloce. Fra le donne, con Sara Errani battuta 6-2 7-5 da Emma Navarro, restano in corsa Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. La 28enne di Castelnuovo di Garfagnana, testa di serie numero 12, si impone sulla statunitense Hailey Baptiste per 6-4 7-6(8) e ora sfiderà una fra Anna Kalinskaya e Bianca Andreescu mentre la marchigiana, dopo il capolavoro al primo turno contro Beatriz Haddad Maia, supera l’ostacolo Cristina Bucsa 6-1 6-4 e prova ora a sognare gli ottavi, Samsonova permettendo. Fin qui le note liete, poi ci sono quelle dolenti. Come Lorenzo Sonego, battuto per 7-5 3-6 6-1 6-4 dal cinese Zhizhen Zhang, numero 44 del mondo, o Fabio Fognini, che sul rosso ha costruito i suoi match più belli e ora viene travolto da Tommy Paul 6-1 6-0 6-2. Ma il vero rimpianto ce l’ha Flavio Cobolli, a un passo dall’impresa. Incredibile match del 22enne romano, che rimonta due set a Holger Rune, numero 13 del mondo, e si porta sul 6-2 nel super tie-break del quinto parziale prima del crollo fatale: 6-4 6-3 3-6 3-6 7-6(10-7) la beffa per il giovane azzurro dopo tre ore e 50 minuti di battaglia. Saluta Parigi anche Luciano Darderi, che dopo essere stato avanti di un break nel primo set cede 7-6(2) 6-3 6-3 contro l’olandese Tallon Griekspoor, perdendo anche la chance di confrontarsi con Alexander Zverev, reduce dal trionfo di Roma e sempre arrivato in semifinale nelle ultime tre edizioni dello Slam parigino: dopo aver eliminato Rafa Nadal all’esordio, il tedesco offre un’altra prova convincente a spese di David Goffin, battuto 7-6(4) 6-2 6-2. Al terzo turno approdano anche Daniil Medvedev, avanti 6-1 5-0 quando Miomir Kecmanovic ha dovuto gettare la spugna, Grigor Dimitrov e Hubert Hurkacz. Prosegue senza intoppi la marcia di Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina: la bielorussa si sbarazza in appena 62 minuti della qualificata giapponese Moyuka Uchijima con un doppio 6-2, ce ne mette 67 la 24enne kazaka che supera Arantxa Rus 6-3 6-4, rimontando però da 2-4 nel secondo parziale. In rimonta anche Marketa Vondrousova, che perde a zero il primo set e poi supera al terzo la statunitense Volynets. Bene anche Qinwen Zheng ed Elina Svitolina, che a Parigi ha raggiunto i quarti per quattro volte in carriera, fuori un pò a sorpresa Danielle Collins e la campionessa 2017 Jelena Ostapenko.
– foto Ipa Agency –
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Musetti, Arnaldi e Paolini avanti al Roland Garros
Scherma, ufficializzati i 24 azzurri convocati per Parigi
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente federale Paolo Azzi ha ufficializzato la composizione della delegazione della scherma azzurra per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. L’Italia ha qualificato le sue squadre in tutte le sei specialità, acquisendo così il diritto a partecipare con il numero massimo di 24 atleti alle competizioni a cinque cerchi in programma dal 27 luglio al 4 agosto sulle pedane del Grand Palais. La scherma italiana, infatti, in ciascuna specialità può schierare tre atleti che gareggiano sia nella prova individuale che in quella a squadre, più una riserva impiegabile solo nella competizione per team. Le scelte dei Commissari tecnici Stefano Cerioni per il fioretto, Dario Chiadò per la spada e Nicola Zanotti per la sciabola sono state nel segno della continuità rispetto al periodo di qualifica olimpica, durante il quale gli azzurri hanno ottenuto eccellenti risultati nel circuito di Coppa del Mondo con il picco del Mondiale di Milano 2023 in cui l’Italia ha conquistato il Medagliere per Nazioni. Nel fioretto femminile il Tricolore sarà rappresentato dalla “portabandiera” Arianna Errigo, dalla campionessa del mondo in carica Alice Volpi e da Martina Favaretto. La squadra sarà completata da Francesca Palumbo, come in occasione dell’oro iridato della scorsa estate.
Per il fioretto maschile i prescelti sono il campione mondiale Tommaso Marini, Guillaume Bianchi e Filippo Macchi. Indicato come quarto uomo per il “team event” Alessio Foconi. La spada femminile schiererà come titolari nel doppio impegno Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Per la prova a squadre convocata Mara Navarria. Nella spada maschile saranno in pedana Davide Di Veroli, Andrea Santarelli e Federico Vismara. Nella gara a squadre si unirà Gabriele Cimini, ricomponendo il quartetto che è stato medaglia d’oro al Mondiale di Milano.
La sciabola femminile vedrà nella prova individuale impegnate Michela Battiston, Martina Criscio e Chiara Mormile. Nella competizione a squadre il team delle sciabolatrici sarà completato da Irene Vecchi. Infine, nella sciabola maschile il terzetto per la competizione individuale sarà formato dall’argento olimpico di Tokyo Luigi Samele, da Luca Curatoli e da Pietro Torre. Come quarto elemento per la gara a squadre partirà Michele Gallo. L’Italia si presenta con tante ambizioni ma anche con una squadra ricca di giovani ed esordienti ai Giochi Olimpici. Sono infatti ben 11, quasi la metà dei 24 convocati, gli schermidori azzurri che a Parigi calcheranno per la prima volta le pedane a cinque cerchi.
I debuttanti all’Olimpiade sono Martina Favaretto, Francesca Palumbo, Tommaso Marini, Guillaume Bianchi e Filippo Macchi nel fioretto, Giulia Rizzi, Davide Di Veroli e Federico Vismara nella spada, Chiara Mormile, Pietro Torre e Michele Gallo nella sciabola. Il più giovane della spedizione è Pietro Torre, nato nel 2002 (seguito dai “figli del 2001” Martina Favaretto, Davide Di Veroli, Filippo Macchi e Michele Gallo), mentre la più esperta è la “classe 1985” Mara Navarria, una delle tre “mamme olimpiche” della scherma azzurra a Parigi 2024, insieme ad Irene Vecchi e Arianna Errigo. Proprio Irene Vecchi, Arianna Errigo e Rossella Fiamingo sono, inoltre, le componenti della delegazione con più partecipazioni ai Giochi che in Francia disputeranno per la quarta volta in carriera dopo Londra, Rio e Tokyo. La scherma italiana, guidata dal Presidente federale Paolo Azzi e che avrà nel Vicepresidente vicario (e olimpionico della spada ad Atlanta ’96 e Sidney 2000) Maurizio Randazzo il suo Capo delegazione, sarà impegnata in tutte le nove giornate di gare al Grand Palais: le prime tre, dal 27 al 29 luglio, saranno dedicate alle competizioni individuali (due al giorno), le altre sei alle prove a squadre con una specialità alla volta dal 30 luglio al 4 agosto.
Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, presenta con queste parole la spedizione azzurra: “Arriviamo a Parigi a ranghi completi, con tutte le squadre qualificate. Non è stato semplice nè era scontato, se si considera che gli unici Paesi a cui è riuscito questo en-plein sono Italia e Francia. In un contesto di scherma sempre più globalizzata, con una concorrenza davvero serrata, abbiamo dimostrato di continuare a fare la nostra parte e di consolidarci al vertice così come fatto all’ultimo Mondiale di Milano, che ci ha regalato un bottino eccezionale. E’ con queste certezze, ma anche con la giusta umiltà e il rispetto per gli avversari, che ci avviciniamo a un’edizione dei Giochi Olimpici molto sentita, perchè torniamo a gareggiare in Europa e perchè, a soli tre anni di distanza da Tokyo, proponiamo tante forze giovani, di cui ben 11 debuttanti all’Olimpiade, che andranno a formare un bel mix insieme ai più esperti e già affermati compagni. Vogliamo essere competitivi in tutte le specialità, consapevoli di un potenziale che ci dà la possibilità di giocarci carte importanti in ognuna delle gare in cui abbiamo conquistato il diritto a partecipare”.
Così il Commissario tecnico del fioretto azzurro Stefano Cerioni: “Tra Coppa del Mondo, Europei e Mondiali siamo reduci da un triennio di risultati straordinari per la mia arma e scegliere non è stato semplice. Purtroppo il destino ci ha privato della possibilità di avere con noi Daniele Garozzo, il capitano e l’anima della squadra maschile, colui che è sempre stato decisivo nel delicato ruolo di chiudere gli assalti e che ringrazio per l’esempio che ha dato ai compagni in ogni allenamento e gara con la sua dedizione al lavoro. Ribadisco che indicare solo tre nomi per l’individuale e uno per la prova a squadre è stato davvero difficile ma l’ho fatto dopo un’analisi approfondita, in particolare al femminile, dove avrebbero meritato il posto in squadra sia Martina Batini che Francesca Palumbo, ma alla fine ho scelto quest’ultima premiando le caratteristiche che ha sempre mostrato nei momenti decisivi, vedi la finale contro la Francia vinta al Mondiale di Milano grazie al suo innesto. Arriviamo a Parigi consapevoli delle aspettative ma soprattutto determinati a far bene, decisi a dare il massimo su ogni stoccata. La concorrenza sarà molto agguerrita ma noi siamo l’Italia e vogliamo dimostrare ancora una volta la nostra forza”.
Il commento del Responsabile d’arma della spada Dario Chiadò: “Questo ciclo olimpico breve è stato senza dubbio soddisfacente e ricco di gratificazioni. Nei principali appuntamenti internazionali la spada ha conquistato in totale ben 17 medaglie, di cui 8 con le squadre salite sempre sul podio in tutte le gare di Europei e Mondiali, con due titoli continentali e un oro iridato. In Coppa del Mondo diversi giovani hanno fatto cose importanti ma inevitabilmente nelle convocazioni per Parigi ho dato priorità ai protagonisti di questo percorso di grande continuità e che ci ha portato a ottenere la certezza la qualifica olimpica con ampio anticipo sia con gli spadisti che con le spadiste. Al maschile ripartiamo dal quartetto che al Mondiale 2023 ha vinto un titolo che all’Italia in questa specialità mancava da trent’anni, mentre al femminile la straordinaria stagione di Giulia Rizzi la promuove di diritto al doppio impegno sia individuale che a squadre, con Mara Navarria, campionessa di grande palmares ed esperienza, come quarto elemento del team”.
Il Commissario tecnico della sciabola Nicola Zanotti ha chiosato: “Sia con le sciabolatrici che con gli sciabolatori la qualificazione per i Giochi Olimpici è arrivata all’ultima gara, abbiamo saputo lottare e soffrire per ottenere questo traguardo e sulla scorta di ciò ho inteso dare continuità nelle scelte, puntando su chi ha contribuito al raggiungimento del pass per Parigi. Siamo reduci da un ultimo Mondiale senza medaglie ma coscienti della nostra compattezza e d’avere un potenziale importante sia in campo maschile che femminile, espresso in varie occasioni nel circuito di Coppa del Mondo. Tra gli uomini l’esperienza e la qualità di Samele e Curatoli guideranno i più giovani Torre e Gallo, quest’ultimo impegnato solo nella gara a squadre, riproponendo il quartetto che è stato bronzo mondiale al Cairo due anni fa. Battiston, Criscio e Mormile hanno meritato il doppio impegno tra le donne e saranno affiancate nella prova a squadre dall’esperienza di Irene Vecchi, che è stata decisiva per la qualifica olimpica”.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Le azzurre vincono ancora, 3-0 alla Repubblica Dominicana
MACAO (ITALPRESS) – Secondo successo consecutivo a Macao per la nazionale italiana femminile, vincitrici oggi 3-0 (25-12, 25-19, 25-21) sulla Repubblica Dominicana. Le ragazze di Velasco hanno così ottenuto la quinta vittoria consecutiva nella Volleyball Nations League 2024, portando a casa altri preziosissimi 6,68 punti per la qualificazione olimpica, attraverso il world ranking. Domani Danesi e compagne avranno un giorno di riposo, in attesa dell’impegnativa e affascinante sfida con il Brasile: sabato alle ore 6.30 italiane.
Nel match contro le caraibiche ll ct Velasco ha confermato la formazione schierando Orro in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e C. Bosetti, centrali Danesi e Lubian, libero De Gennaro.
Nel primo set l’Italia si è portata avanti grazie a due aces consecutivi di Egonu (6-4), poi una serie di errori azzurri hanno permesso alle avversarie di replicare (8-10). Le schiacciate di Sylla hanno ridato ritmo alla nazionale tricolore (10-10) che ha piazzato un tremendo parziale di dodici a zero (20-10) e di fatto piegato ogni resistenza avversaria (25-12).
Al rientro in campo Orro e compagne hanno subito allungato (8-4), mentre la Repubblica Dominicana è andata in difficoltà (14-10). Nelle fasi successive, spazio anche a Cambi e Antropova, la formazione caraibica si è dimostrata più battagliera e ha accorciato le distanze (16-14). Due muri della coppia Egonu-Danesi hanno ridato alle azzurre un buon margine (19-14), prima del doppio aces a firma di Ariana Rodriguez che ha tenuto vive le speranze delle caraibiche (21-18). Una grande Egonu nel finale di frazione ha lanciato la fuga decisiva delle azzurre (25-19).
Nel terzo parziale l’Italia si è presentata in campo con le novità Degradi per Bosetti e Fahr per Lubian. I primi scambi hanno registrato un sostanziale equilibrio (8-8), prima dell’allungo firmato da Sylla e compagne (17-13). In un primo momento le avversarie hanno tentato di reagire, ma l’Italia ha mantenuto saldamente il pallino del gioco (20-16). Le fase finali non hanno riservato soprese e le ragazze di Velasco hanno centrato un’altra fondamentale vittoria nella corsa verso le qualificazione olimpica (25-21).
– foto Ipa Agency –
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Fiorentina ko ai supplementari, Olympiacos vince Conference
ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Una rete di El Kaabi a 4′ dalla conclusione dei tempi supplementari beffa la Fiorentina regalando la finale all’Olympiacos, al primo trofeo internazionale. Per gli uomini di Vincenzo Italiano seconda sconfitta consecutiva in una finale di Conference League con i viola che giocano al di sotto delle proprie possibilità e che vengono puniti forse oltre i propri demeriti. L’inizio di partita vede le due squadre molto contratte che si studiano e, giocando con il medesimo schema, 4-2-3-1, si controllano e prima di tutto pensano a bloccarsi. La prima chance è dei biancorossi greci con Podence con Terracciano bravissimo a distendersi e deviare in angolo, poi i gigliati vengono fuori alla distanza e pur non potendo contare sul miglior Arthur hanno due opportunità con Bonaventura nel giro di 1′, con soprattutto la prima che vede il numero cinque viola tirare male da ottima posizione in area. Gli uomini di Mendillibar si appoggiano quasi esclusivamente su Podence ancora pericoloso al 24′, mentre l’occasione migliore dei primi 45′ capita a Nico Gonzalez al 39′ che però svirgola la conclusione. La ripresa è se è possibile ancora più bloccata con tensione e nervosismo a farla da padrona e così occorre attendere 24′ per segnare la prima possibilità per sbloccare il tabellino con Kouame che cicca la conclusione servito ottimamente in area. I due allenatori decidono così le prime mosse dalla panchina: da una parte entra Nzola per Belotti e poi Duncan per Arthur mentre Mendilibar inserisce l’ex Jovetic ed Horta. I subentrati in campo però non incidono, anzi i ritmi si abbassano, gli errori aumentano e si arriva inevitabilmente ai supplementari nonostante sette minuti di recupero. L’Olympiacos protesta per un possibile fallo di mano al limite dell’area di Quarta, poi serve un super Terracciano a dire no a Jovetic, con le ultime mosse di Italiano che sono Beltran per Nico Gonzalez e poi Luca Ranieri per Biraghi. Succede poco anche nel secondo tempo supplementare ma quando mancano 4′ alla fine El Kaabi realizza sul filo dell’off-side, beffando la Fiorentina e regalando la coppa all’Olympiacos.
– Foto Ipa Agency –
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Sinner batte Gasquet e vola al terzo turno a Parigi
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si è qualificato per il terzo turno al Roland Garros maschile, secondo Slam stagionale in corso sulla terra battuta parigina. Il tennista altoatesino, numero 2 della classifica Atp e del seeding, si è imposto sulla wild card francese Richard Gasquet in tre set, con il punteggio di 6-4 6-2 6-4. Prossimo avversario dell’azzurro il russo Pavel Kotov, che ha eliminato in quattro set lo svizzero Stanislas Wawrinka per 7-6(5) 6-4 1-6 7-6(5).
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Addio di Bonucci al calcio “Sognavo questa storia”
ROMA (ITALPRESS) – Leonardo Bonucci dà l’addio al calcio giocato con una sorta di poetica lettera aperta che non sembra lasciare spiragli a un ripensamento. “Da piccolo sognavo questa storia da raccontare promettendomi traguardi da abbracciare contro i grandi – scrive sui suoi social il difensore viterbese, classe 1987 – esultando, avendo fede attraverso le difficoltà con coraggio. Un padre un compagno un marito un calciatore, oltre, oltre la storia oggi sono io”. Bonucci, che ha dunque chiuso la sua straordinaria carriera con i turchi del Fenerbahce, ha vinto nove campionati di Serie A, di cui uno con l’Inter nel 2005-2006 e otto con la Juventus (sei consecutivi dal 2011-2012 al 2016-2017 e altri due nelle stagioni 2018-2019 e 2019-2020), club quest’ultimo a cui ha legato la maggior parte della carriera – fino a diventarne capitano – e con cui si è aggiudicato anche quattro Coppe Italia (tre consecutive dal 2014-15 al 2016-17 e ancora nel 2020-21) e cinque Supercoppe di Lega (2012, 2013, 2015, 2018 e 2020), disputando inoltre due finali di UEFA Champions League (2015 e 2017); in precedenza, con la squadra nerazzurra aveva incamerato, a livello giovanile, un Campionato Primavera (2006-07) e una Coppa Italia Primavera (2005-06). Con la nazionale italiana ha vinto l’Europeo itinerante del 2021; tra gli altri piazzamenti, è stato finalista all’Europeo di Polonia-Ucraina 2012 e terzo classificato sia alla Confederations Cup di Brasile 2013 sia alle edizioni 2020-2021 e 2022-2023 della UEFA Nations League. In azzurro ha inoltre preso parte ai Mondiali di Sudafrica 2010 e Brasile 2014 e all’Europeo di Francia 2016.
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Federcanottaggio al fianco del sociale, Abbagnale “Un orgoglio”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Attività sportiva è in Costituzione, come comunicarla per aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità? L’esperienza del canottaggio sociale” è il titolo del corso formativo svolto presso la sala conferenze dello stadio Olimpico di Roma. L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio, in collaborazione con l’Associazione Stampa Romana, aveva la finalità di fornire gli elementi per una corretta interpretazione dell’attività sociale legata allo sport in genere e al canottaggio in particolare. Inoltre, il corso si è posto l’obiettivo di affrontare anche l’ingresso dell’attività sportiva in Costituzione e la declinazione di questo “nuovo” modo di affrontare l’attività fisica, aperta a tutti, come elemento di benessere psicofisico. La Federcanottaggio, dal 2013 al 2020 e dal 2021 ad oggi con l’Area Canottaggio Sociale ha sviluppato esperienze nel mondo del terzo settore aprendo le società remiere a minori ospiti degli Istituti di Pena minorili, alle famiglie e ai loro figli che si trovano in condizioni meno abbienti. “L’impegno nel sociale non è solo riferito alla Federazione Italiana Canottaggio, ma dovrebbe essere un impegno per tutte le federazioni perchè, portare all’interno di esse il fenomeno della socialità verso chi ha avuto problemi di diverso genere anche dal punto di vista dell’integrazione sociale, è un atto caritatevole da ogni punto di vista” le parole del presidente della Fic, Giuseppe Abbagnale. Un’attività che fa bene al corpo e al cuore ben rappresentato all’interno della Federazione Italiana Canottaggio da tre progetti: Sport Terapia Integrata, Remare in Libertà e StudiEremoinFamiglia, realizzati anche grazie alla partnership con Sport e Salute. “Complimenti alla Federazione che, attraverso i tre progetti finanziati da Sport e Salute, ha raggiunto un enorme risultato in termini di praticanti sportivi e anche in termini di impatto socio economico degli stessi progetti. Per Sport e Salute tutto questo è un benchmark di grande riferimento e siamo molto contenti di collaborare e di poter raccontare il successo di questo magnifico sport” ha commentato Rossana Ciuffetti, direttore Sport Impact “Le attività di Sport e Salute per la promozione delle politiche dello Sport Sociale”.
– foto ufficio stampa Fic –
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Bagnaia torna al Mugello “Spero di vincere pure quest’anno”
SCARPERIA (FIRENZE) (ITALPRESS) – Non c’è due senza tre. Ci spera Pecco Bagnaia che, reduce dal successo sul circuito del Montmelò, sogna di fare altrettanto al Mugello, dove si è imposto sia nel 2022 che nel 2023. In particolare, quello dello scorso anno fu un weekend perfetto per il pilota di Chivasso, che dominò centrando anche la pole position (con nuovo record della pista) e trionfando anche nella gara Sprint del sabato. “Correre al Mugello è sempre un’emozione indescrivibile e poter contare sul calore di tutti i tifosi italiani e dei ducatisti presenti in pista rende questo evento ancora più incredibile – confessa Bagnaia – Le due vittorie ottenute qui negli ultimi due anni sono state una più bella dell’altra e sogno di poterci riuscire anche quest’anno. La nostra domenica al GP d’Italia sarà ancora più speciale, visto che vestiremo gli stessi colori della Nazionale. Sono entusiasta e non vedo l’ora di scendere in pista”. La Ducati, infatti, in occasione della gara di domenica – che cade il 2 giugno, festa della Repubblica Italiana -, vestirà una speciale livrea azzurra. Una motivazione in più anche per Enea Bastianini, che lo scorso anno rientrò proprio al Mugello dopo lo stop forzato causato dall’infortunio alla spalla e oggi deciso a riscattarsi dopo una domenica difficile a Barcellona. “Tornare in pista subito dopo Barcellona è quello che ci vuole per poter finalmente lasciarmi alle spalle domenica scorsa e provare a riscattarmi – dice l’altro ducatista – Correre davanti al pubblico di casa vestendo azzurro mi carica e mi motiva molto. Speriamo il meteo sia dalla nostra. Farò del mio meglio per poter lottare per un buon risultato e regalare un gran spettacolo a tutti i miei tifosi e ai Ducatisti che saranno al Mugello questo weekend”.
– foto Ipa Agency –
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