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TORTU TORNA IN GARA A ROVERETO IL 27 AGOSTO

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Filippo Tortu è pronto a tornare in gara. A quasi due mesi dall’ultima uscita agonistica, il primatista italiano ha in programma di rientrare sui 100 metri al meeting di Rovereto, in scena martedì 27 agosto. Dopo aver recuperato dall’infortunio, il problema muscolare rimediato il 30 giugno nella tappa americana della Diamond League a Stanford, l’azzurro ha ripreso gli allenamenti a fine luglio. “Le sue condizioni – comunica lo staff dell’atleta – sono molto buone. Dopo il controllo, cui si sottoporrà nei prossimi giorni, e in caso di parere positivo del dottor Marco Bigoni, Tortu gareggerà al meeting di Rovereto. Questa uscita in pista è importante per riprendere il ritmo agonistico e arrivare preparato ai Mondiali di Doha”.

Per il 21enne velocista delle Fiamme Gialle la stagione era iniziata con il miglior crono di sempre per un azzurro in ogni condizione (il 9″97 ventoso del 24 maggio a Rieti), realizzando poi lo standard di iscrizione per i Mondiali con il 10″10 di Oslo. Lo sprinter brianzolo, seguito dal papà-coach Salvino, ha quindi fissato la data del rientro sulla distanza che l’ha visto infrangere il muro dei 10 secondi il 22 giugno 2018, con l’impresa di Madrid (9″99), dove ha battuto lo storico primato di Pietro Mennea. Il 27 agosto, giorno dell’appuntamento in Trentino con il “Palio Città della Quercia”, tradizionale riunione arrivata all’edizione numero 55, mancherà un mese esatto all’inizio della rassegna iridata in Qatar.

MAZZANTI CONVOCA 14 ATLETE PER EUROPEI VOLLEY

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Concluso il collegiale di Roma, la nazionale italiana femminile di volley si appresta a partire per il Campionato Europeo 2019 (23 agosto – 8 settembre), per la prima volta organizzato in quattro nazioni: Polonia, Slovacchia, Ungheria e Turchia (sede delle finali). Il commissario tecnico Davide Mazzanti oggi ha ufficializzato la lista delle quattordici atlete che prenderanno parte alla rassegna continentale: ci sono le alzatrici Alessia Orro e Ofelia Malinov; le centrali Cristina Chirichella, Anna Danesi, Sarah Fahr e Raphaela Folie; i liberi Monica De Gennaro e Beatrice Parrocchiale; le schiacciatrici Lucia Bosetti, Indre Sorokaite, Myriam Sylla, Sylvia Nwakalor e Terry Enweonwu; l’opposto Paola Egonu.

“Sono soddisfatto dell’ultimo periodo di lavoro – ha dichiarato Mazzanti – e penso che la squadra sia pronta a iniziare questa nuova avventura. Ho voluto confermare il gruppo di base che ha affrontato la qualificazione olimpica di Catania, proseguendo nel nostro progetto. L’unica novità è Terry Enweonwu, che sostituisce Elena Pietrini: la linea è quella già tracciata al Mondiale 2018, dar spazio ad atlete giovani in maniera che si inseriscano nella squadra e acquisiscano importanti esperienze di gioco”.

Mazzanti ha poi presentato il torneo continentale: “Sarà un Europeo differente dagli altri, molto più lungo e quindi sarà importante che ogni giocatrice dia il proprio contributo. Il gruppo mi consente di avere diverse soluzioni tattiche e credo che questo possa essere un valore aggiunto – ha spiegato il ct delle azzurre, già qualificate per i Giochi Olimpici di Tokyo2020 – Nella prima fase affronteremo due squadre di livello come Polonia e Belgio, formazioni che conosciamo molto bene avendole già incontrate nel corso della stagione. Sulla carta sono le avversarie più insidiose della pool, mentre abbiamo meno informazioni su Portogallo, Slovenia e Ucraina, squadre che però non vanno assolutamente sottovalutate. Dopo la qualificazione alle Olimpiadi ho visto nelle ragazze ancora più voglia di disputare un bel torneo: nell’Europeo 2017, anche a causa degli imprevisti, non eravamo riuscite ad esprimere il nostro valore e questo era stato il rimpianto maggiore. Questa volta abbiamo intenzione di giocarci al meglio le nostre carte e poi vedremo quale sarà il risultato finale”.

 

Le vice campionesse mondiali dell’Italia partiranno per Lodz (sede della Pool B) nella serata di mercoledì 21 agosto da Milano Malpensa: volo diretto su Varsavia e trasferimento in pullman. Le azzurre nella fase a gironi saranno impegnate contro Portogallo (23 agosto alle ore 17.30), Ucraina (25 agosto alle ore 21), Belgio (26 agosto alle ore 18), Slovenia (27 agosto alle ore 21) e Polonia (29 agosto alle ore 20.30).

 

BALOTELLI RITROVA BRESCIA “MAMMA SI È COMMOSSA”

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Mario Balotelli è tornato. Dopo tre anni di Ligue 1 tra Nizza e Marsiglia, l’ex attaccante di Inter e Milan ha deciso di ripartire da casa sua, da Brescia. Poche parole, concetti chiari e qualche sorriso nella conferenza stampa di presentazione per un ritorno che, a 29 anni e con una carriera fatta più di rimpianti che di prodezze, potrebbe rappresentare il punto di svolta, l’Epifania calcistica del classe 1990. “Ci siamo incontrati con il presidente Cellino, abbiamo parlato e non è stato così difficile scegliere Brescia – ha dichiarato Balotelli – perché è la mia città e da quando è arrivata questa proposta non ho pensato ad altro sinceramente”. I riflettori saranno puntati inevitabilmente su di lui, sui suoi comportamenti e sul modo di stare in campo, ma Mario ha le spalle larghe e non sente la pressione: “Paura di fallire? Nessuna – ha sottolineato – Io sto bene, sembra che ne abbiate più voi di me. Voglio far crescere questa squadra il più possibile aiutando i compagni”.

Una scelta mirata anche verso gli Europei della prossima estate, obiettivo che Balotelli punta con molta forza togliendosi pure qualche sassolino dalle scarpe: “Mi voglio riprendere la nazionale – ha detto con forza l’attaccante – Questo è il mio obiettivo, poi magari non ce la farò ma di sicuro con Roberto Mancini dipenderà solo da me, mentre prima non era così”. L’operazione Balotelli ha infiammato i tifosi delle Rondinelle, pronti a sognare la salvezza con Super Mario: “È un’emozione unica aver portato Mario a Brescia – ha rimarcato il presidente Massimo Cellino – Ci ha messo in condizione di poterlo avere in squadra, dobbiamo ringraziare lui e il suo agente perché io non faccio operazioni che mettono a rischio i conti”. Già, perché Balotelli aveva altre offerte sul tavolo, come quella del Flamengo, tutte sicuramente più importanti a livello economico di quella del Brescia, ma la volontà di Mario è stata sin da subito quella di tornare a casa sua perché “questo club può darmi tutto, e lo stesso posso fare io”.

Il ritorno di Balotelli a Brescia è stato accolto con grande emozione anche dalla mamma dell’ex giocatore del Marsiglia, che potrà avere il figlio vicino come non capitava da anni: “Quando le ho detto della possibilità di giocare a Brescia si è messa a piangere – ha raccontato – L’ho fatta commuovere, lei è felicissima e per mio padre (scomparso nel 2015, ndr) sarebbe stato un sogno vedermi giocare qui”. Mario salterà le prime quattro giornate in campionato per via di una vecchia squalifica rimediata sul finire della scorsa stagione in Ligue 1 con la maglia del Marsiglia e potrà esordire il 25 settembre con la Juventus: “Lo prendo come uno stimolo per quando tornerò, sono carico e voglio giocare”. La parola passa al campo: la nuova avventura di Mario Balotelli è già cominciata.

Con una speranza legata alla situazione del razzismo nel calcio italiano, dopo gli episodi della scorsa stagione: “Non so che Serie A troverò – ha ammesso Balotelli – mi auguro con tutto il cuore che non si ripetano altri episodi come in passato. Ma non posso pensare ora a questo”, ha concluso l’attaccante, sostenuto sul tema dal presidente Cellino. “Il razzismo esiste ovunque e io l’ho sperimentato in Inghilterra – ha osservato il numero uno del Brescia – Ma il modo migliore per rispondere è non dare soddisfazione a chi ti offende”.

MALORE IN MARE, MORTO FELICE GIMONDI

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L’ex ciclista bergamasco Felice Gimondi e’ morto a Giardini Naxos, dove si trovava in vacanza, a causa di un malore mentre faceva il bagno. L’ex campione del mondo, nato a Sedrina e che avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre, si e’ sentito male ed a nulla sono valsi i soccorsi.

Un malore improvviso durante un bagno a mare, forse un infarto fulminante, non gli ha lasciato scampo nella spiaggia di Recanati, nota località turistica siciliana, frazione del Comune di Giardini Naxos dove era in vacanza con la moglie Tiziana Bersano. Nonostante i soccorsi dei bagnini, è stato trovato già in arresto cardiaco quando è intervenuto il 118 e i ripetuti tentativi di rianimazione sono risultati vani. Sul luogo sono arrivati i Carabinieri del Comando di Taormina, in appoggio alla Capitaneria di Porto di Messina.

Bergamasco, verra’ ricordato per essere stato uno dei pochi ad aver vinto tutti e tre i grandi giri: Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta. Nel suo ricco palmares spiccano infatti i tre successi al Giro, ottenuti nel ’67, nel ’69 e nel ’76, la vittoria del Tour de France nel 1965 e quella della Vuelta nel 1968. Senza dimenticate il Mondiale vinto a Barcellona nel 1973.
Nelle classiche monumento si e’ imposto una volta nella Parigi-Roubaix, una volta nella Milano-Sanremo e in due occasioni al Giro di Lombardia.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso attraverso una nota “il suo cordoglio per la morte di Felice Gimondi, ricordandone i tanti successi che hanno dato prestigio all’Italia nello sport e il suo stile di grande valore nel comportamento sportivo e umano”.
“Ora siamo tutti piu’ soli, orfani di un campione che ha scritto la storia del ciclismo e riempito d’orgoglio il Paese con le sue imprese. Lo sport piange Gimondi, protagonista senza tempo. Ciao Felice, orgoglioso della tua amicizia e dell’esempio che ci lasci in eredita’” il ricordo del numero uno dello sport italiano, Giovanni Malago’.
“Buon viaggio Felice Gimondi. Con te se ne va un pezzo della mia fanciullezza, ricordi di giochi tra amici. Sei stato un grande campione le cui gesta resteranno nei nostri cuori” le parole del  sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti.
“Una tristezza enorme. C’e’ rammarico, delusione, un pianto nel cuore. Ho seguito tutta la sua carriera da dirigente, l’ho sempre ammirato e apprezzato” ha detto all’Italpress del presidente della Federciclismo Renato Di Rocco.
“Era un corridore vero, un duro che non mollava mai, eravamo avversari ma ci siamo sempre rispettati. Per tanti anni siamo stati assieme nel consiglio Uci, spesso viaggiavamo assieme dall’Italia a Ginevra, ci raccontavamo di tutto” le parole commosse all’Italpress di Francesco Moser, che ogni anni gli mandava il suo moscato giallo.
Tristezza anche nelle parole di Moreno Argentin, raggiunto all’estero dalla triste notizia. “Il nostro movimento perde una grande figura. Mi dispiace tanto, e’ stato team manager ma anche una persona che mi e’ stato molto vicino in certi momenti” il ricordo all’Italpress dell’ex ciclista veneto. Di “unico idolo” parla di Gimondi l’attuale ct Davide Cassani. “Mi sono innamorato del ciclismo tifando Felice Gimondi, mio padre era un suo tifoso, ho avuto solo lui come idolo, quando ha smesso non ho piu’ tifato per nessuno”.
“E’ una grave mancanza che lascia stupiti, non ci aspettavamo questa notizia” ha detto all’Italpress l’ex campione del mondo Gianni Bugno. “Ricordo un grande campione che non ha mai fatto parlare o cercato di mostrarsi al pubblico, e’ sempre stato schivo, e’ un campione che ha fatto la storia del ciclismo italiano”.
Anche dal calcio arriva il cordoglio per la scomparsa di Gimondi. “Ha scritto la storia del ciclismo italiano ed internazionale, ha portato il nome di Bergamo in giro per il mondo… Con la scomparsa di Felice Gimondi il mondo dello sport da oggi e’ piu’ povero…” ha scritto sul proprio sito l’Atalanta. “Sono veramente molto colpito e addolorato per la scomparsa di una persona che ho avuto la fortuna di conoscere, un gigante dello sport” sono le parole all’Italpress di Francesco Guidolin, ex allenatore di calcio e grande appassionato di ciclismo. E infine, la Lega Pro per bocca del presidente Francesco Ghirelli:”Restano indelebili le
sue imprese e la passione e il coraggio che ha messo nel ciclismo. Un pensiero di vicinanza alla famiglia lo rivolgono la Lega Pro e tutti i suoi club”.
Anche il mondo della politica si e’ unito al cordoglio per la scomparsa dell’ex ciclista bergamasco. Tra tutti le parole del vicepremier Matteo Salvini, dell’ex premier Paolo Gentiloni, del Governatore della Lombardia Attilio Fontana e di quello del Lazio e segretario Pd Nicola Zingaretti.
(ITALPRESS).

AGLI EUROPEI GROSSATO AL POSTO DI DE LUCA

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A qualche giorno dall’inizio del Campionato Europeo di salto ostacoli in programma dal 19 al 25 agosto a Rotterdam, arriva una sostituzione nella squadra che rappresenterà l’Italia in Olanda. L’appuntato scelto Massimo Grossato sul cavallo italiano Lazzaro delle Schiave (Nella foto © FISE/Mario Grassia), entra nel quintetto azzurro in sostituzione del 1° aviere Lorenzo De luca ed Ensor de Litrange. La decisione è stata presa dal Commissario tecnico della nazionale italiana, sentito il parere del veterinario federale, Ugo Carozzo, e in piena condivisione con lo stesso Lorenzo De Luca. Un lieve risentimento di Ensor de Litrange allo CSIO di Dublino ha indotto a rispettare il cavallo ed evitare rischi. Seppure dispiaccia tanto non potere vedere De Luca ed Ensor in campo a Rotterdam, è vero che Duccio Bartalucci può contare su cavalieri e amazzoni di grande esperienza e su un parco cavalli di primissima qualità. La scelta è caduta sul binomio Massimo Grossato e Lazzaro delle Schiave che sono stati protagonisti di una stagione eccellente e hanno dimostrato un ottimo stato di forma, non solo nella Coppa delle nazioni, ma anche nel Gran Premio dello CSIO5 di Dublino, soltanto per citare l’ultimo impegno.
Il quintetto azzurro a Rotterdam, agli ordini di Duccio Bartalucci, dunque sarà composto dall’appuntato scelto Bruno Chimirri su Tower Mouche, dal 1° aviere scelto Giulia Martinengo Marquet su Elzas, dall’aviere capo Luca Marziani su Tokyo du Soleil, da Riccardo Pisanisu Chaclot e dall’appuntato scelto Massimo Grossato su Lazzaro delle Schiave.
(ITALPRESS).

ROSSI “L’AMORE DEI TIFOSI MI RIMMARÀ SEMPRE DENTRO”

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“Avere dei figli? Sicuramente, mi prendo ancora un po’ di tempo perché è difficile conciliare la vita che faccio con quella di babbo. E comunque per fare dei figli ci vuole la donna giusta e io forse l’ho trovata”. Parole di Valentino Rossi in un’intervista rilasciata a Radio1 Rai e nella quale ha parlato della voglia di metter su famiglia. Il quarantenne fuoriclasse del Motomondiale parla anche del suo rapporto con la politica. “Ho iniziato a seguirla negli ultimi 10 anni per cercare di capire cosa accade, ma credo di non avere mai votato”. A 23 anni dall’esordio nel motomondiale Rossi è la stella polare del circus. I circuiti si riempiono soprattutto grazie a lui. La marea gialla che invade le piste di tutto il mondo è impressionante anche se l’ultimo mondiale vinto risale ormai a un decennio fa. E allora Rossi, nella sua intervista in esclusiva a Radio1 Rai, ripaga così tanto affetto: “Dopo 25 anni di carriera il tesoro che mi rimane sono loro, i tifosi che vengono in pista per vedermi e emozionarsi. Loro sono la cosa che mi rimarrà dentro quando tutto finirà”.
Questo e tanto altro nell’intervista che Radio1 Rai proporrà nel corso di Domenica Sport. In apertura di programma, dalle 14 alle 15, un’intera ora dedicata al numero 46, il simbolo dello sport italiano nel mondo. In diretta ospiti d’eccezione come Graziano, il papà; Carlo Pernat, che gli fece il primo contratto da professionista quando era ancora minorenne; Silvano Galbusera, il suo attuale capomeccanico e Flavio Fratesi, il responsabile del fan club di Valentino Rossi depositario di numeri e cifre da capogiro.
(ITALPRESS).

ITALBASKET PESANTE KO CON LA SERBIA ALL’ACROPOLIS

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Arriva un nuovo ko pesante per l’Italia di Meo Sacchetti al torneo dell’Acropolis di Atene. Dopo quello all’esordio contro i padroni di casa, gli azzurri subiscono un altro pesante scarto contro la Serbia, che vince di 32 punti per 96-64. Top scorer Jokic con 20 punti da una parte, Belinelli (16) dall’altra. Parziali: 14-15; 45-32; 69-49. Poco prima della sfida, la notizia dell’esclusione per motivi tecnici di Pietro Aradori, che dunque non farà parte del gruppo che parteciperà al Mondiale in Giappone. Il CT Meo Sacchetti lo ha comunicato questa mattina all’azzurro, che e’ stato autorizzato a lasciare il raduno di Atene domani in giornata, quando l’Italia chiuderà il torneo affrontando la Turchia (ore 17). Alla luce della decisione su Aradori, sono rimasti in 14 atleti a disposizione del CT azzurro: Amedeo Della Valle, Marco Belinelli, Alessandro Gentile, Paul Biligha, Luca Vitali, Danilo Gallinari, Daniel Hackett, Ariel Filloy, Jeff Brooks, Amedeo Tessitori, Giampaolo Ricci, Awudu Abass, Brian Sacchetti, Luigi Datome. Lunedì, poi, la squadra viaggerà da Atene a Pechino per poi trasferirsi a Shenyang e disputare il torneo AusTiger con Serbia, Francia e Gran Bretagna. L’esordio al Mondiale è in programma il 31 agosto a Foshan contro le Filippine (ore 13.30 in Italia).
(ITALPRESS).

L’ITALRUGBY RITROVA LA VITTORIA, RUSSIA TRAVOLTA

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Ottima prestazione per l’Italia del rugby nel Cattolica Test Match contro la Russia. Dopo la sconfitta subita una settimana fa a Dublino con l’Irlanda, gli azzurri travolgono con 13 mete gli avversari odierni finendo per vincere 85-15. Buone notizie per Conor O’Shea in preparazione al Mondiale giapponese, che per l’Italia comincerà il 22 settembre contro la Namibia. Allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto, dopo un errore che permette a Gaysin di piazzare l’unico vantaggio russo al 2′ (0-3), l’Italia gioca bene e prende fiducia. La prima meta porta la firma di Morisi all’8′, poi è il rientrante capitan Parisse ad aprire il primo solco con gli avversari: le trasformazioni di Allan fissano il punteggio sul 14-3.

La Russia prova a reagire e sfrutta una disattenzione degli azzurri per accorciare le distanze (14-8), poi comincia l’assolo tricolore: due mete di Bellini, poi Minozzi e Hayward mandano le squadre all’intervallo sul 38-8. Nel secondo tempo la musica non cambia: per l’Italia vanno a segno Allan, Ferrari, due volte Padovani e altre due volte Minozzi. In chiusura arriva la seconda meta russa ma è Canna a fare 13 per l’Italia e fissare il punteggio sul definitivo 85-15. Domani O’Shea diramerà la lista dei 31 convocati per la Coppa del Mondo, poi gli ultimi due test match per gli azzurri: il 30 agosto a Parigi con la Francia, il 6 settembre a Newcastle con l’Inghilterra.