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FOGNINI RITROVA LA TOP 10, OSAKA TORNA LA NUMERO 1

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La classifica pubblicata dall’Atp vede il ritorno nella top ten di Fabio Fognini, che in questa stagione è stato il primo italiano ad entrare nell’élite mondiale 41 anni dopo Corrado Barazzutti. Grazie ai quarti di finale raggiunti al Masters 1000 di Toronto, il ligure recupera un posto ed è numero 10. Per quanto riguarda gli altri tennisti azzurri, alle spalle di Fognini sono stabili Matteo Berrettini al 26^ posto e Lorenzo Sonego al numero 47 (vicinissimo al proprio best ranking, 46). Quattro passi indietro invece per Marco Cecchinato, ora numero 65; conferma per Andreas Seppi al 78^ posto, con leggeri assestamenti per Stefano Travaglia, che perde due posizioni ed è numero 81, e per Thomas Fabbiano, ora 89esimo e settimo azzurro in top 100. Appena fuori c’è Salvatore Caruso, al numero 105, mentre ritocca ancora il suo best ranking il 17enne Jannik Sinner, che si attesta al numero 130. Migliora il proprio record personale anche Lorenzo Giustino (numero 127), così come Federico Gaio, che grazie al titolo nel challenger di Manerbio balza al 14^ posto.

Nelle posizioni di vertice nulla di invariato. Assente al Masters 1000 di Montreal, Novak Djokovic mantiene ampiamente il numero uno davanti a Rafael Nadal, che conferma il titolo vinto in Canada lo scorso anno e dunque non guadagna punti nel ranking. Al terzo posto c’è Roger Federer davanti a Dominic Thiem, poi Kei Nishikori e Alexander Zverev che approfittano dei punti persi dal greco Stefanos Tsitsipas, che scivola in settima posizione. Scambio di posti tra i russi Medvedev e Khachanov, con il primo che supera il secondo in 8^ posizione grazie alla finale raggiunta a Montreal.

Nel ranking Wta, invece, c’è un cambio al vertice. Grazie ai quarti di finale raggiunti a Toronto e ai punti persi da Ashleigh Barty, Naomi Osaka supera l’australiana e si riprende il numero uno. Nella top 10 recupera due posizioni Serena Williams, che grazie alla finale raggiunta in Canada sale all’8^ posto. Percorso esattamente inverso per la connazionale Sloane Stephens, ora numero 10. Importante balzo in avanti per la regina di Toronto, la 19enne Bianca Andreescu, che guadagna 13 posizioni e si attesta al 14^ posto, mai così vicina alle migliori dieci giocatrici. Tra le italiane recupera una posizione Camila Giorgi: la 27enne marchigiana è adesso al numero 51, confermandosi la prima delle tenniste azzurre. Passo indietro per Jasmine Paolini, numero 119, e per Giulia Gatto Monticone, ora numero 157, mentre è stabile Martina Trevisan al 165^ posto. Scivola di quattro gradini Martina Di Giuseppe, ora al numero 183.

 

 

NOVITÀ RED BULL: ALBON PRENDE IL POSTO DI GASLY

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“Alexander Albon viene promosso e guiderà al fianco di Max Verstappen, mentre Pierre Gasly tornerà alla Scuderia Toro Rosso”. Con questo comunicato la Red Bull ha annunciato una grande novità per il gran premio di Spa-Francorchamps e per tutto il resto del Mondiale 2019: il 23enne anglo-thailandese Albon passa dalla Toro Rosso alla Red Bull, mentre il coetaneo francese Gasly fa il percorso opposto. “La Red Bull è nella posizione unica di avere sotto contratto quattro talentuosi piloti che possono essere ruotati. Il team utilizzerà le prossime nove gare per valutare le prestazioni di Albon al fine di prendere una decisione su chi guiderà al fianco di Verstappen nel 2020”, si legge nel comunicato diffuso dalla Red Bull.

INCIDENTE PER POZZOVIVO, SALTERÀ LA VUELTA

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Un altro incidente ha visto oggi sfortunato protagonista un ciclista professionista. Si tratta del 36enne Domenico Pozzovivo, appena rientrato dal Giro di Polonia, che è stato investito lungo le strade comprese fra la “sua” Basilicata e la Calabria durante una seduta di allenamento in vista di quello che doveva essere il suo prossimo impegno agonistico, ovvero la Vuelta a Espana (alla quale darà di certo forfait). Il portacolori del team Bahrain-Merida, in provincia di Cosenza, è stato colpito in pieno da un’autovettura. Trasportato quindi in ospedale, a Pozzovivo sono state diagnosticate diverse fratture alla gamba destra e al braccio sinistro.
“Il ciclista italiano, sebbene cosciente, è in terapia intensiva. Ha subito fratture multiple, che richiedono un intervento chirurgico. Altri aggiornamenti verranno rilasciati dopo le relative operazioni”: questo è quanto ha precisato il team Bahrain-Merida, attraverso una nota ufficiale. Dovranno essere “stabilizzate” la frattura della tibia e del perone da un lato e quella di omero, clavicola e ulna dall’altro. “La sicurezza dei ciclisti è la più grande criticità che abbiamo oggi: sono in aumento gli incidenti. L’automobilista dovrebbe avere più sensibilità nei confronti di un utente più debole come il ciclista”: questo invece è quanto ha affermato, ai microfoni di “Radio Sportiva”, il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco.

BUFFON “CI ASPETTANO GRANDI EMOZIONI”

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“E’ passato poco più di un mese dal ‘ritorno a casa’, alla mia Juventus”. Gigi Buffon si guarda indietro. Dopo un anno a Parigi ha scelto di riallacciare il legame con quei colori che si è portato dietro per quasi tutta la carriera e quello trascorso è stato un mese utile “per conoscere i nuovi compagni e per riabbracciare gli amici di mille battaglie (e moltissime vittorie) sul campo. Ma anche per ritrovare subito il feeling coi tifosi bianconeri. I tantissimi che ogni giorno vengo a trovarci alla Continassa ma anche quelli che ci seguono lontano da Torino”, ha aggiunto Buffon sulle “news” della sua nuova App. “L’accoglienza ricevuta sabato, al mio ingresso in campo alla Friends Arena di Stoccolma, è stata davvero emozionante e per questo voglio ringraziare tutti. Ma altre grandi emozioni mi e ci aspettano da qui alla fine di questo mese di agosto. Mercoledì c’è l’appuntamento a Villar Perosa, un luogo che ormai fa parte della mia vita, in cui ogni estate torno con grande piacere. Quest’anno con un sapore particolare, per sentirmi ancora di più in famiglia. La mia famiglia – ha scritto ancora il portiere bianconero – Poi si inizierà a fare sul serio. Finalmente. A giocare per i 3 punti. Il calendario ha voluto metterci immediatamente di fronte a due partite speciali. Subito il ritorno a Parma, in quel Tardini da dove la mia carriera è iniziata 24 anni fa. Poi l’abbraccio dello Juventus Stadium, lo stadio in cui insieme abbiamo costruito un numero incredibile di vittorie. Affrontando il Napoli di Carlo Ancelotti, una delle rivali con cui saremo chiamati a duellare per tutta questa esaltante stagione appena iniziata. Una stagione da vivere intensamente sino alla fine”, ha concluso Buffon.

FOGNINI CI PROVA MA CEDE IN TRE SET CONTRO NADAL

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Fabio Fognini ci prova, parte forte ma alla fine deve arrendersi. Si ferma nei quarti, contro Rafa Nadal, la corsa del 32enne di Arma di Taggia alla “Rogers Cup”, Masters 1000 con un montepremi pari a 5.701.945 dollari, in corso sul cemento di Montreal. Settimo favorito del tabellone, Fognini cede per 2-6 6-1 6-2 in poco meno di due ore di gioco contro lo spagnolo quattro volte vincitore dell’appuntamento canadese. Dopo un ottimo primo set, in cui riesce a strappare la battuta per due volte all’ex numero uno del mondo, il ligure non riesce a mantenere alto il livello, complice anche il solito problema al piede. Nadal conquista così il 12esimo successo nei 16 scontri diretti con Fognini, ‘vendicando’ la sconfitta patita quest’anno sul rosso di Montecarlo e tornando in semifinale a Montreal per la prima volta dal 2013, quando poi portò a casa il titolo. “E’ stato un match di alti e bassi ma nel complesso positivo per me – commenta Nadal – Avevo perso il primo set ma con la sensazione di aver giocato meglio di lui. Ma tutti sanno che Fognini è uno dei grandi talenti del circuito e può essere un avversario tosto per chiunque”.

Il maiorchino attende ora di conoscere il suo prossimo avversario: interrotta per pioggia la sfida fra Roberto Bautista Agut e Gael Monfils mentre dall’altra parte del tabellone ci sarà una semifinale tutta russa fra Daniil Medvedev e Karen Khachanov.

ITALRUGBY KO IN IRLANDA NEL PRIMO TEST MATCH ESTIVO

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L’Italrugby esce sconfitta dalla tana dell’Irlanda nel primo test match estivo in preparazione dei Mondiali giapponesi. Il XV del ct O’Shea convince nel primo tempo ma poi nella ripresa subisce troppo il gioco dei britannici, che si aggiudicano l’incontro per 29-10. Piove sull’Aviva Stadium di Dublino ma gli azzurri di O’Shea partono con il piglio giusto e, al 13′, trovano subito la meta. Grande lavoro in fase offensiva del XV tricolore, che sfrutta la propria fisicità dopo una touche e, dopo un primo tentativo di Tuivaiti, trova la marcatura con Mbandà. Canna non trasforma. La reazione dei ‘Verdi’ arriva immediata e, al 18′, vanno avanti nello score: Carbery, da touche, si ritrova tutto solo e schiaccia l’ovale oltre la linea bianca. In più, centra la trasformazione per 7-5 irlandese. Nuovo vantaggio azzurro al 22′: azione corale che, nella parte finale, si giova dell’asse Bisegni-Canna, con il numero 10 che finalizza senza poi trasformare. Al 29′, i padroni di casa si portano sul 14-10 grazie alla meta di Kearney, sul lato sinistro dell’attacco, trasformata da Carbery, e al 38′ Conway firma il 19-10 (stavolta il kicker locale stecca) per l’Irlanda con cui si chiude il primo parziale. L’Irlanda trova la sua prima meta della ripresa al 4′ con Murphy, bravo a finalizzare una maul nata in seguito a una touche sulla linea dei 5 metri difensivi azzurri. Carbery non trasforma ma i britannici volano sul 24-10. Tra infortuni più o meno seri e cambi, la partita scivola via sui binari di un netto dominio irlandese. Al 23′, poi, c’è anche  l’errore di McKinley, che si fa stoppare il calcio da Marmion, rapido poi ad involarsi in meta. Carty non fallisce la trasformazione per il 29-10, risultato che non si schioderà più. Sabato 17 agosto, a San Benedetto del Tronto, il Cattolica Test Match Italia-Russia (ore 18.25, diretta Rai2), che darà indicazioni più precise ad O’Shea, al lavoro per la lista definitiva per il Giappone.

INTER ABBONATA AGLI 1-1, VINCE A VALENCIA AI RIGORI

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Altro pareggio nei 90 minuti regolamentari, il quarto di fila, sempre per 1-1, per l’Inter di Conte. Dopo quelli con Juve, Psg e Tottenham, questa sera, contro il Valencia i nerazzurri hanno raddrizzato la gara amichevole nel finale, prima di esultare ai rigori. Nell’edizione numero 48 del Trofeo Naranja, al “Mestalla”, i padroni di casa sono apparsi più “freschi” dei nerazzurri e sono andati avanti al 38′ grazie alla rete firmata dall’ottimo Soler. Un po’ meno “cattiva” e concentrata rispetto alle ultime uscite è sembrata la formazione italiana, anche se comunque ben organizzata. A dieci minuti dalla fine, dal dischetto, ha ristabilito la parità (1-1) Politano. Poi, nei penalty decisivi, al settimo tiro ha sbagliato Garay. Nell’Inter non ha “fallito” nessuno dagli undici metri, che ha dunque vinto la sfida (per 8-7).
Nel team nerazzurro erano assenti Lukaku, rimasto a Milano per recuperare la forma migliore, Icardi, sempre più separato in casa, Perisic, che sembra a un passo dal Bayern Monaco, Joao Mario, Ranocchia e Lazaro, ancora infortunato. Sono rientrati invece Politano e Lautaro Martinez, che hanno composto il tandem d’attacco schierato all’inizio del match da Antonio Conte, nel suo consueto modulo 3-5-2.
Per il resto, spazio a D’Ambrosio, De Vrij e Skriniar, a protezione di Handanovic, e a Candreva, Sensi, Brozovic, Barella e Dalbert, posizionati a presidio del centrocampo. Il rientrante Asamoah è sceso in campo nella ripresa, al pari di Bastoni, Gagliaridini, Vecino, Esposito, Borja Valero, Longo e Dimarco.
Subito in evidenza il Valencia, che ha colpito il palo al 2′: bel tocco al volo di Soler, con De Vrij in ritardo, e palla sul montante. E’ il preludio del gol dell’1-0 degli spagnoli: al 38′ Guedes è scappato via sulla sinistra, ha crossato al centro e di testa, in tuffo, Soler ha battuto Handanovic.
La risposta dell’Inter è giunta all’81’: Esposito, da poco in campo, è stato atterrato in area di rigore da Cheryshev. Rigore solare, trasformato da Politano. Poi l’errore di Garay e il successo dei nerazzuri, quindi, per 8-7.
(ITALPRESS).

MARQUEZ SI PRENDE LA POLE POSITION IN AUSTRIA

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Ottantasette pole in tutte le classi, 59 in MotoGP (superato il record di Doohan), sette nel 2019, tre di fila: Marc Marquez continua a essere di un altro pianeta. Anche in Austria, a Spielberg, nell’undicesima gara del Mondiale 2019 che, alla vigilia, sembrava essere una pista favorevole soprattutto alla Ducati. E invece il pilota spagnolo della Honda trova un giro da urlo, stampando un 1’23”027 che è semplicemente inarrivabile per tutto il resto della concorrenza. Basti pensare che Fabio Quartararo, secondo a sorpresa, è distante oltre quattro decimi dallo spagnolo mentre Andrea Dovizioso si piazza al terzo posto con 1’23”515. “Oggi abbiamo fatto un bel lavoro e sono contento ma la gara è domani: 28 giri sono tanti”, ha messo le mani avanti Marquez. Si preannuncia una gara nella quale il pilota della Honda proverà ad imprimere subito un ritmo importante per cercare una fuga poi da gestire nel corso dei giri ma il passo mostrato dalle Ducati nel corso delle varie sessioni di prove libere sembra molto buono e vicino a quello dello spagnolo. “Ha un grande passo quindi probabilmente proverà ad andare in fuga, per lui sarà più facile vincere in questo modo – ha sottolineato Dovizioso –  Anche noi comunque abbiamo un buon passo gara, vedremo se sarà sufficiente per provare a combattere con lui”.

Chi invece si tira fuori dalla lotta è Quartararo, nonostante l’ottimo secondo posto in qualifica: “Penso che non abbiamo il passo per andare con loro – ha ammesso il francese della Petronas Yamaha SRT – ma alla fine il nostro obiettivo è fare il meglio possibile e fare esperienza. Sarà comunque una gara divertente”. Quarto Maverick Vinales, grande qualifica anche per Francesco Bagnaia, che prima supera il taglio del Q1 e poi fa segnare un ottimo quinto posto. Chi non può considerarsi felice è Valentino Rossi che non riesce ad andare oltre il decimo tempo, peggio di lui fa Danilo Petrucci che stende la sua Ducati a pochi minuti dal termine delle qualifiche e chiude dodicesimo: gli servirà una grande rimonta per giocarsi le primissime posizioni. In Moto3 grande pole di Romano Fenati, il 23enne pilota ascolano della  Honda del team VNE Snipers, alla sesta pole della carriera (la prima da Silverstone 2017), ottiene il miglior tempo con 1’36″460, beffando per 51 millesimi Ayumu Sasaki – che però sarà retrocesso di 12 posizioni – mentre Jaume Masia e John McPhee completano la prima fila. In Moto2 prima pole in carriera per Tetsuta Nagashima: il pilota giapponese, con 1’28″718, precede di 73 millesimi Brad Binder. Quarto crono per Enea Bastianini, sesto Luca Baldassarri mentre è decimo Luca Marini.

Domani si preannuncia una domenica spettacolare: si parte alle 11 con la gara della Moto3, poi alle 12.20 sarà il turno della Moto2 ed infine, alle 14, è il momento della MotoGP. Tutti a caccia dell’alieno Marquez.