La Juventus di Maurizio Sarri viene sconfitta 2-1 dall’Atletico Madrid nell’ultima gara dell’International Champions Cup, alla Friends Arena di Stoccolma. L’amichevole è anche il confronto tra i due grandi acquisti dell’estate: Joao Felix per i colchoneros e De Ligt per i bianconeri. Ma il primo tempo è dominato dall’ex attaccante del Benfica autore di…un gol e mezzo nei primi 45 minuti. La prima occasione da rete è però della Juventus: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Chiellini impatta col pallone da buona posizione e trova la risposta di Oblak. Al 20’ l’Atletico Madrid cresce di tono e sfiora il gol con Koke autore di un tiro a botta sicura in area respinto sulla linea di porta da Alex Sandro. Ma la rete del vantaggio è solo rimandata di pochi minuti: Trippier dalla trequarti scodella una palla in area, Joao Felix calcia e trova una leggera deviazione di Lemar che batte Szczesny. La Juventus soffre le ripartenze veloci degli spagnoli ma al 29’ trova il pareggio: Pjanic recupera palla in area e serve Khedira autore di un diagonale vincente che vale il momentaneo 1-1.
La Juventus fatica sui lanci lunghi e sui cross avversari e al 33’ torna in svantaggio: Lemar lancia in profondità per Joao Felix che in spaccata anticipa de Ligt e batte Szczesny. E per un numero 7 che incanta, c’è un 7 sotto tono: Cristiano Ronaldo, mai veramente in partita, ci prova per la prima volta alla mezz’ora di gioco con un destro da buona posizione ribattuto dalla difesa. Di altro livello la prestazione di Douglas Costa, migliore in campo della Juventus e vicino al gol al 47’ con un tiro deviato sul palo. Al 58’ la stessa sorte tocca a Rabiot autore di una conclusione da fuori area che si stampa sul legno. Al 25’ del secondo tempo c’è spazio anche per l’ingresso in campo di Buffon, autore di un intervento in uscita su Correa lanciato a rete al 79’ e Dybala, pericoloso con un tiro dalla distanza neutralizzato da Oblak costretto a ripetersi pochi minuti dopo. All’84’ l’argentino si libera in area e calcia trovando la risposta in due tempi del portiere avversario bravo ad anticipare anche la zampata di Bonucci da pochi passi. L’arbitro concede quattro minuti di recupero ma il risultato non cambia più e la Juventus rimedia una sconfitta nell’ultima amichevole internazionale del suo precampionato.
(ITALPRESS).
JOAO FELIX SHOW, ATLETICO MADRID-JUVENTUS 2-1
POKER BARÇA AL NAPOLI MA ANCELOTTI RESTA FIDUCIOSO
Il Napoli ha perso nettamente il secondo test in Usa contro il Barcellona. Gli azzurri si sono arresi per 4-0 ad Ann Arbor (nel Michigan). Un risultato rotondo, “macchiato” da qualche errore arbitrale. Da una parte, quella azzurra, assente dell’ultima ora Milik (per un risentimento muscolare); dall’altra, quella azulgrana, ancora fuori uso Messi.
Dopo il primo tempo avaro di emozioni, la gara è entrata nel vivo a inizio ripresa: il Barça ha segnato un gol che il VAR avrebbe annullato, per un netto fuorigioco di Griezmann. A firma di Suarez l’1-0. Un’ombra di sospetto fuorigioco, poi, grava anche sulla seconda rete dei catalani, realizzata stavolta proprio da Griezmann. A ruota ancora Suarez e Dembelé hanno fissato il punteggio sul 4-0.
Non ha drammatizzato Carlo Ancelotti. “Sono soddisfatto di quanto la squadra ha espresso nelle due sfide contro gli spagnoli. Il primo tempo lo abbiamo interpretato bene. Poi siamo stati condizionati da due gol subiti in fuorigioco a inizio ripresa” ha dichiarato l’allenatore degli azzurri.
“Probabilmente eravamo un po’ stanchi anche per i carichi di lavoro, perchè veniamo da un mese di preparazione intensa. Ma non vedo alcun problema oltre questo. Ripartiamo da qua per proseguire la preparazione in vista dell’inizio del campionato. Sono fiducioso: ho raccolto ottime indicazioni dai ragazzi”, ha aggiunto Ancelotti.
ORO PER ELIA VIVIANI AGLI EUROPEI DI CICLISMO
Elia Viviani ha vinto oggi la prova in linea degli Europei di ciclismo, andata in scena ad Alkmaar, in Olanda. L’azzurro si è imposto in volata, centrando il successo numero 76 della carriera. Il corridore veneto del team Deceuninck-Quick Step ha preceduto sul traguardo odierno il belga Yves Lampaert (suo compagno di squadra), secondo, e il tedesco Pascal Ackermann (team Bora-Hansgrohe), terzo.
Viviani ha voluto dedicare il successo di oggi al belga Bjorg Lambrecht, scomparso lunedì, a soli 22 anni, dopo un incidente nel corso del Giro di Polonia. Si tratta della quarta medaglia d’oro per l’Italia in questi Europei, dopo i trionfi di Alberto Dainese nella prova in linea under 23, di Letizia Paternoster nella prova su strada under 23 femminile e di Andrea Piccolo nella corsa a cronometro juniores. Viviani succede nell’albo d’oro continentale al connazionale Matteo Trentin.
“Credo che oggi abbiate conosciuto un Elia nuovo, un Viviani che non ha paura di fare una gara dura e che corre anche qualche rischio – le parole del neo campione europeo al traguardo – Quando ci sono le gambe, però, è giusto farlo. Stamattina non avevamo di certo pianificato la corsa per come poi è venuta ma con Trentin ci siamo parlati e sapevamo di poter fare una gara dura”.
CAPOLAVORO DI DOVIZIOSO, MARQUEZ BEFFATO IN AUSTRIA
Una domenica bestiale. Andrea Dovizioso si inventa un numero straordinario e riesce a battere Marc Marquez in Austria, nell’undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP. Sul circuito di Spielberg, che sulla carta doveva essere molto favorevole alla Ducati, c’è un duello da sogno con lo spagnolo della Honda che si arrende solamente all’ultima curva quando Dovizioso tira fuori un coniglio dal cilindro e va a trionfare facendo impazzire di gioia tutto il box italiano. “Anche a me sembrava impossibile il sorpasso all’ultima curva – ha ammesso Dovizioso – quando sono arrivato a quel punto non pensavo di riuscirci ma era l’ultima curva e ci dovevo provare: ho fatto qualcosa di pazzo e ha funzionato”. Una gara che era cominciata in salita per i due visto che in partenza quasi si toccano e perdono diverse posizioni prima di spingere forte e rimontare in pochi minuti. Al giro otto Marquez si fa minaccioso e si prende la testa della gara, ma dieci tornate più tardi è Dovizioso a restituire il favore con i due che hanno un altro ritmo rispetto agli inseguitori Quartararo e Rossi, risalito dalla decima alla quarta posizione.
Gli ultimi tre giri sono show puro con sorpassi e contro sorpassi e proprio quando tutto sembrava finito in favore dello spagnolo arriva la magia all’ultima curva. “Oggi abbiamo commesso un grosso errore nella scelta della gomma posteriore – ha confessato Marquez a fine gara – tutte le gomme soft avevano un’aderenza migliore”. Il pilota della Honda comunque rimane saldamente in vetta al campionato con ben 58 punti di vantaggio (230 contro 172) su Dovizioso: “Non si può sempre vincere – ha proseguito Marquez – Il ‘software’ è programmato per il campionato, non per una gara”. Bella soddisfazione per Fabio Quartararo che, un po’ a sorpresa, riesce a salire sul gradino più basso del podio: “E’ stata una gara incredibile – ha dichiarato il pilota francese – abbiamo scelto la gomma soft e non è stato semplice. Mi manca un po’ di esperienza per gestire bene le gomme, ma oggi ci sono riuscito bene: è un bel podio”. A metà tra la soddisfazione e il rammarico è lo stato d’animo di Valentino Rossi che è autore di una bella gara, ma rimpiange la qualifica di sabato che praticamente gli ha precluso la possibilità di salire sul podio: “Il mio potenziale era di partire tra i primi 5-6 e questo avrebbe cambiato la gara – ha sottolineato il pilota della Yamaha – Avrei potuto giocarmi il podio con Quartararo”.
Bella gara di Franceco Bagnaia che chiude settimo mentre anonimo Danilo Petrucci, nono, che precede Franco Morbidelli decimo. In Moto3 è ancora l’Italia a festeggiare con il successo di Romano Fenati davanti a Tony Arbolino con Lorenzo Dalla Porta che torna leader del Mondiale mentre in Moto2 trionfa il sudafricano Brad Binder davanti ad Alex Marquez che è sempre più in testa nella classifica iridata. Adesso una settimana di pausa e poi tutti di nuovo in pista: si va a Silverstone, in Gran Bretagna.
LA ROMA BATTE IL REAL AI RIGORI, SHOW DI DZEKO
La Roma batte il Real Madrid ai calci di rigore per 7-6 in occasione del test amichevole valido per la Mabel Green Cup dopo il 2-2 nei novanta minuti. Allo Stadio Olimpico occhi puntati su Edin Dzeko, obiettivo di mercato dell’Inter e schierato titolare da Paulo Fonseca. E per assistere alla prima occasione da gol bisogna aspettare tre minuti di gioco e la prima giocata del bosniaco: il numero 9 giallorosso disegna un tiro cross che trova Pellegrini poco lucido a pochi passi dalla porta nel battere Courtois. L’avvio di gara è favorevole ai giallorossi di nuovo vicini al vantaggio pochi minuti dopo: Dzeko mette a tu per tu col portiere Under che col mancino colpisce la traversa. La Roma quando gioca in verticale sembra poter far male e la terza occasione da gol della partita si registra all’8’: Dzeko fa da sponda per l’accorrente Florenzi il cui tiro a botta sicura termina tra le braccia di Courtois. Primo tempo di straordinari per l’ex Chelsea costretto a respingere un tiro al volo di Perotti dal limite dell’area dopo un rinvio maldestro della difesa. Al 15’ il Real si affaccia dalle parti di Pau Lopez con una conclusione di Casemiro dai trenta metri fuori dallo specchio difeso dal portiere spagnolo che però non può fare nulla un minuto dopo per evitare l’1-0. Marcelo riceve la palla da posizione defilata, si accentra e col destro batte l’estremo difensore giallorosso dopo aver saltato Florenzi. La reazione della Roma non si fa attendere: Zaniolo scappa a Carvajal e scarica per Dzeko il cui tiro viene respinto da Courtois coi pugni. Ma il gol del pareggio è solo rimandato al 34’: il solito Zaniolo salta Casemiro e serve un assist per Perotti che sigla l’1-1. Ma la festa del gol non è finita e si accende nel finale: prima Casemiro riporta in vantaggio il Real con un colpo di testa in anticipo su Kolarov, poi è Dzeko a firmare il 2-2 sotto il boato dell’Olimpico che grida il suo nome prima del duplice fischio. Nella ripresa è il Real a partire meglio: Benzema dal vertice dell’area si coordina e lascia partire un destro deviato da Pau Lopez in calcio d’angolo. L’ex Betis è costretto a ripetersi al 65’ sul tiro di Bale autore di una progressione solitaria sulla sinistra. Al 70’ la Roma torna ad affacciarsi dalle parti di Courtois: Spinazzola serve Dzeko che salta Varane e calcia alto. Si abbassano i ritmi alla mezz’ora della ripresa ma non calano le chance da gol: al 77’ è Jovic a sfiorare il 3-2 con una conclusione a botta sicura respinta da Pau Lopez. Non bastano i novanta minuti per assegnare il trofeo amichevole e ai calci di rigore è decisivo l’errore di Marcelo che consegna la vittoria alla formazione di Fonseca.
FOGNINI TROVA NADAL NEI QUARTI A MONTREAL
Fabio Fognini vola nei quarti della “Rogers Cup”, torneo Atp Masters 1000 con un montepremi pari a 5.701.945 dollari, in corso sul cemento di Montreal. Il tennista ligure, numero 7 del tabellone, ha battuto in due set, con il punteggio di 6-2 7-5, il francese Adrian Mannarino. Nei quarti di finale il numero uno d’Italia se la vedrà con il numero due al mondo Rafael Nadal, primo favorito in Canada vista l’assenza di Novak Djokovic: lo spagnolo ha estromesso dal torneo l’argentino Guido Pella con lo score finale di 6-3 6-4. Si tratta del sedicesimo confronto diretto tra Fognini e Nadal con il tennista di Manacor avanti per 11-4 nei precedenti.
Negli altri quarti di finale lo spagnolo Roberto Bautista Agut, testa di serie numero 10 a Montreal e vincitore in due set (7-5, 7-5) sul francese Gasquet, troverà un altro transalpino, Gael Monfils, che ha superato con un netto 6-4, 6-0 il polacco Hubert Hurkacz. Nella parte bassa del tabellone le sfide dei quarti saranno invece Zverev-Khachanov e Thiem-Medvedev.
LUKAKU SI PRENDE LA 9 “FELICE, CONTE È IL TOP”
Romelu Lukaku indosserà la maglia numero 9 dell’Inter. L’attaccante belga si prende dunque il numero dell’ex capitano Mauro Icardi, il cui futuro resta ancora incerto in attesa della giusta offerta sul mercato. Intanto Lukaku ha concesso la prima intervista ufficiale da calciatore dell’Inter, spiegando la sua decisione: “Ho scelto l’Inter per il progetto del club – ha dichiarato Lukaku ai microfoni del canale ufficiale nerazzurro – Penso che la società stia andando nella direzione giusta e io avevo bisogno di una nuova sfida. Voglio aiutare la squadra a costruire qualcosa di importante per il futuro e qui ci sono le basi per fare bene. Aiuterò l’Inter con il mio grande impegno e la mia voglia di fare: teniamo i piedi per terra, spero possano arrivare grandi risultati in questa stagione”. Lukaku ha inoltre ammesso l’importanza di Antonio Conte nella sua scelta: “Secondo me è il miglior allenatore al mondo, riesce ad aiutare i giocatori a migliorare. La sua carriera parla per lui – ha spiegato l’attaccante belga – Ma voglio ringraziare anche il presidente Zhang e il CEO Marotta per la fiducia: sono felicissimo di essere all’Inter”.
MARQUEZ GUIDA LE LIBERE IN AUSTRIA, ROSSI FATICA
Marc Marquez detta il passo. Anche nelle prove libere dell’undicesima tappa del Motomondiale 2019, in programma domenica sul circuito di Spielberg, in Austria, il pilota spagnolo della Honda guida il gruppo. Una superiorità dettata anche dal fatto che, dopo aver fatto segnare subito il miglior tempo in 1’23”916, il campione del mondo si è dedicato al passo gara che sembra essere di un altro livello anche rispetto alle Ducati.
Secondo, a 66 millesimi dal pilota della Honda, c’è Maverick Vinales: lo spagnolo della Yamaha, apparso insoddisfatto della moto per larghi tratti di queste libere, è riuscito a piazzare la zampata nel finale della seconda sessione facendo capire che il potenziale, soprattutto sul giro secco, c’è. La grande sorpresa di giornata è rappresentata senza dubbio dal giapponese Takaaki Nakagami, staccato di 155 millesimi dal leader Marquez. Lontani i due piloti della Ducati con Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso, che hanno chiuso la seconda sessione di libere rispettivamente al settimo e nono posto ad oltre quattro decimi dalla vetta della classifica. Ma Dovizioso, il migliore nella prima sessione del mattino, è stato penalizzato da un errore in curva tre che lo ha fatto cadere a terra nella parte finale delle seconde libere, per fortuna senza nessuna conseguenza.
Non può essere soddisfatto invece Valentino Rossi: il pilota della Yamaha è undicesimo con 1’24”532 (in mattinata aveva addirittura fatto meglio con 1’24”469”) e, al momento, sarebbe costretto a disputare la prima parte di qualifica. Situazione che è da monitorare visto che domani mattina potrebbe anche piovere: in tal caso sarebbero validi i tempi di questa seconda sessione e sarebbe davvero una beffa per il pilota di Tavullia che continua a fare fatica. Quarto tempo per Fabio Quartararo che precede Jack Miller e Miguel Oliveira, mentre gli altri italiani sono parecchio staccati: Francesco Bagnaia è tredicesimo, Franco Morbidelli quattordicesimo, Andrea Iannone addirittura diciottesimo. Domani tutti di nuovo in pista: alle 9,55 è il momento delle prove libere 3, alle 13,30 ultimi accorgimenti nelle prove libere 4 prima delle qualifiche che scatteranno alle 14,10. Con un grande favorito: Marc Marquez.
Per quanto riguarda la Moto3 è Celestino Vietti a fare la voce grossa: il pilota piemontese ha fatto segnare il miglior tempo in 1’36”585” piazzandosi davanti alle due Honda del britannico John Mcphee (1’36″616) e del giapponese Tatsuki Suzuki (1’36″638). In Moto2 chiude al comando la giornata di venerdì il sudafricano Brad Binder, su Ktm, che ferma il cronometro sull’1’29”029 precedendo il giapponese Tetsuta Nagashima (1’29”119) e lo svizzero Thomas Luthi (1’29”147). Primo degli italiani Enea Bastianini, quinto a meno di due decimi dalla vetta.










