“I miei obiettivi sono quelli del Boca Juniors: vincere il campionato, vincere la Copa Libertadores, vincere tutto. Sono qui per dare il mio contributo”. Daniele De Rossi è pronto per la sua nuova avventura con la maglia del Boca Juniors. Il centrocampista italiano è stato ufficialmente presentato alla stampa con una conferenza nel Salòn Filiberto della Bombonera al fianco del presidente Angelici. “Chi non è all’interno non può capire cosa vuol dire farne parte. Non solo dal punto di vista dello spettacolo dello stadio ma anche da quello emozionale. Oltre questo ho trovato anche un club serio – ha proseguito l’ex capitano della Roma, svelando qualche retroscena sulla trattativa – Una volta dato l’addio alla Roma abbiamo iniziato a sentirci. Ho detto subito di sì, ma poi ci ho pensato perché non era facile cambiare così tanto. La decisione è arrivata per la mia voglia di giocare a calcio. Burdisso è stato fondamentale, mi ha detto che il presidente è un uomo onesto e chi qui si fanno le cose per vincere. Non convincerò i miei ex compagni a venire qui, ma ogni calciatore dovrebbe provare certe emozioni”.
De Rossi è stato subito accolto da un bagno di folla all’arrivo: “L’affetto dimostrato è stato incredibile, soprattutto considerando l’orario. È uno stimolo in più per me. Anche i compagni di squadra mi hanno fatto sentire da subito uno del Boca”. Il giocatore romano ha assistito alla partita dei compagni di squadra con l’Huracan, pareggiata per 0-0: “Mi sono allenato per due mesi da solo, ma lavorare in gruppo è un’altra cosa. Mi servirà ancora qualche giorno, ma deciderà l’allenatore quando sarà il momento giusto. Fosse per me giocherei da subito. Cosa mi aspetto da questa avventura? Voglio apportare qualcosa di importante per la squadra, così come fatto a Roma. Non sono qui per segnare i gol di Maradona ma credo di poter essere utile al club quando sarò in forma”.
DE ROSSI “QUI PER VINCERE TUTTO, POSSO DARE TANTO”
LA JUVE RIPARTE DA PARMA, SUBITO FIORENTINA-NAPOLI
Ha preso forma negli studi di Sky il calendario della serie A edizione 2019-2020 al via nel week-end del 24-25 agosto prossimi. La Juve campione d’Italia inizia a Parma, il Napoli debutta al “Franchi” con la Fiorentina mentre l’Inter inizia da San Siro col Lecce. Trasferta a Udine per il Milan, la Roma affronta all’esordio il Genoa all’Olimpico. Alla seconda giornata i primi big match: Juve-Napoli con Sarri alla prima da ex e il derby della Capitale. Un altro derby, quello della Madonnina, è programmato per il quarto turno il 22 settembre mentre alla settima va in scena Inter-Juve, con Conte avversario della squadra di cui è stato capitano e allenatore. L’11esima giornata metterà di fronte Roma e Napoli oltre alla stracittadina della Mole mentre nel 12esimo turno, il 10 novembre, all’Allianz Stadium si giocherà Juve-Milan. I rossoneri, nella partita successiva, affronteranno il Napoli dell’ex Ancelotti mentre a metà dicembre, per il 16^ turno, è previsto il primo derby stagionale della Lanterna fra Genoa e Samp. Chiusura col botto: Inter-Napoli alla penultima il 17 maggio, Atalanta-Inter, Napoli-Lazio e Juve-Roma nella 38esima giornata che chiuderà il torneo. Questo intanto il programma del primo turno: Cagliari-Brescia, Fiorentina-Napoli, Hellas Verona-Bologna, Inter-Lecce, Parma-Juventus, Roma-Genoa, Sampdoria-Lazio, Spal-Atalanta, Torino-Sassuolo, Udinese-Milan.
FOOTBALL AMERICANO, ITALIA SCONFITTA DAI DANESI
La seconda partita degli Europei Under 19 di football americano ha visto Italia e Danimarca darsi battaglia allo Stadio Arcoveggio in un match molto equilibrato. La nazionale danese parte da metà campo grazie ad un inaspettato onside kick dell’Italia e si fa subito sentire con Hansen, che con un’ottima ricezione guadagna il primo down sulle 15 avversarie. Nonostante il buon gioco di corsa danese però, la difesa italiana costringe la Danimarca al field goal e sarà Sondergard, a tre minuti dall’inizio, a mettere sul tabellone i primi tre punti. Dopo un ottimo ritorno, il primo drive offensivo dell’Italia non va a buon fine e la Danimarca rientra subito in campo con un trick play, che viene tuttavia letto dal DB italiano Lonzar che intercetta l’ovale e la riconsegna ai compagni. Ma big play chiama big play: e dopo il primo down di Rossi per Brovelli, all’azione successiva la Danimarca provoca un fumble e lo ricopre. La difesa di casa riesce comunque a reggere bene e costringe il team danese ad un punto.
Da un’ottima posizione di campo, il giovane parmense Rossi trova subito Rinaldi via aria e si avvicina alla end zone. Una serie di penalità fanno però arretrare la nazionale italiana sulle 30 yard. Da qui e nonostante l’ottima pressione difensiva, Rossi riesce a scappare e a trovare magicamente Brovelli, che elude due placcaggi ed entra in end zone per il primo touchdown del match. L’extra point non è buono a causa di uno snap sbagliato e si va sul 3-6. L’offense danese rientra con Carstens in cabina di regia e si affida alle corse di Espersen, che taglia il campo e guadagna un primo down sulle 20 avversarie. Sempre Carstens poi, lancerà il primo touchdown della squadra ospite per Paaske; mentre Sondergard, con il punto addizionale, porterà la Danimarca in vantaggio per 10-6. Il successivo drive vede qualche incompleto di troppo per l’Italia che, arrivata ad un quarto e 3, è costretta a puntare. Torna però subito a spiccare il duo Rossi – Brovelli, che si trovano spesso per guadagni importanti. L’asse QB/WR tuttavia non basta e l’Italia si vede costretta a ridare palla agli avversari.
La difesa italiana riesce a contrastare bene le corse avversarie, soprattutto grazie all’ottimo tackle for loss di Zucchelli su un terzo e lungo, che costringe i danesi al punt. La palla tuttavia, impiegherà poco a tornare nelle mani danesi, grazie allo spettacolare intercetto di Christoffersen che approfitta dell’errore di un ricevitore italiano per tuffarsi e afferrare la palla al volo. L’offense italiana rientra bene con delle ottime giocate di Rinaldi e Brovelli che, alternando corse e lanci arrivano fino alle 35 yard avversarie. Ma gli sforzi vengono vanificati da un lancio incompleto dietro la LOS, che si trasforma in un fumble e viene ricoperto dalla Danimarca. A due secondi dalla fine del secondo quarto, un missile terra aria di Rossi colpisce Rinaldi e avvicina l’Italia all’end zone; ma l’ultimo tentativo è vano e le squadre tornano negli spogliatoi sul 10-6. È l’Italia, ad inizio terzo quarto, a rientrare in campo e a muovere subito la catena con Rossi, che pesca prima Rinaldi e poi Costanzi per due primi down di seguito. L’ottimo drive viene tuttavia vanificato dal sack di Flarup, che dopo un terzo e 14 costringe l’Italia al punt.
Costretti a ripartire dalle proprie due yard, i danesi reagiscono bene con le corse di Lillie e di Espersen e si ristabiliscono nella metà campo avversaria. Una serie di flag e di incompleti, vanificano tuttavia il drive e la palla torna in mano all’offense italiana. Niente da fare neanche per quest’ultima tuttavia, che anche questa volta è costretta a ridare palla agli avversari. Buona invece la reazione della Danimarca, che in questa fase di gioco riesce ad avanzare con le ricezioni di Nielsen, Hansen e con le corse di Espersen. Arrivati ad un quarto e goal ad una yard dal touchdown però, gli ospiti decidono invano di provare a segnare e la palla torna nuovamente all’Italia. Il giovane Blue Team esce da una scomoda situazione di campo grazie alle corse di Tenconi e Serra, che riportano il team sulle proprie 25. Il sack di Klose tuttavia, ristabilisce l’ordine naturale delle cose e obbliga l’Italia all’ennesimo punt. Nel drive successivo Espersen e Lillie danno riprova delle loro abilità. Questa volta tuttavia, la difesa italiana non riuscirà a fermare l’attacco avversario e sarà Lillie a sfondare la linea centrale e ad entrare in end zone. Con l’EP good di Sondergard, la Danimarca allunga per 17-6.
Nell’ultima fase di gioco l’Italia stenta a trovare buchi nella difesa, e ancora una volta il danese Klose mette a segno un duro sack sul secondo QB Serra. A due minuti dalla fine e con l’ovale in mnao, alla Danimarca non resta che tenere il pallone a terra per far scorrere il tempo.
FOOTBALL AMERICANO. DECISE SEMFINALISTE EURO U.19
C’era l’emozione dell’esordio, il caldo di una serata di fine luglio e il pubblico delle grandi occasioni. Ingredienti di un menù ricchissimo di sport, in una cornice bellissima, quella del Campionato Europeo U19, cominciato ieri a Bologna. Vittoria altisonante per l’Austria sulla Spagna (61-7): battere lo squadrone austriaco sarà difficilissimo per chiunque. Grande equilibrio, invece, nella prima metà dell’incontro tra Francia e Finlandia, che all’half time chiudono sullo 0 a 0. Nella ripresa, i francesi prendono il largo e si aggiudicano il match per 30 a 0. Nell’attesa sfida serale tra Italia e Danimarca, gli azzurri ci provano, passano in vantaggio nel secondo quarto di gioco ma sulla distanza subiscono l’esuberanza fisica dei danesi, che vincono per 17 a 6. Un peccato per l’Italia, che però ha tenuto ottimamente il campo per tutta la partita e ha certamente meritato il caloroso sostegno del pubblico presente. Punteggio contenuto anche nel match tra Svezia e Norvegia, con i giallo-azzurri che chiudono i giochi sul 20 a 7 e passano il turno. Per i primi quattro posti si sfideranno dunque Austria e Danimarca da una parte del tabellone, Francia e Svezia dall’altra. Italia-Spagna e Finlandia-Norvegia sono invece i due match per determinare il posizionamento dal quinto all’ottavo posto.
MARQUEZ “PRONTO A TORNARE IN PISTA”
Dopo aver offerto una prestazione eccezionale al GP di Germania, Marc Marquez è andato in vacanza con un generoso vantaggio di 58 punti nel mondiale MotoGP. Difendere questo vantaggio rispetto ai suoi avversari del titolo è l’obiettivo principale per il campione del mondo in carica nella gara della Repubblica Ceca. “Sono molto entusiasta di tornare in moto. La pausa estiva è sempre piacevole per rilassarsi un po’, ma presto ti manca la squadra e la moto” dice il pilota della Honda HRC. “Sono pronto per tornare al lavoro e Brno è un circuito divertente da guidare. Abbiamo terminato la prima metà della stagione in modo molto forte e ora dobbiamo concentrarci per continuare. Brno è un circuito in cui molti piloti sono spesso forti, quindi non possiamo dare nulla per scontato. Spero che la ripresa di Jorge stia andando bene e che presto lo faremo rientrare nella squadra” conclude Marquez riferendosi al compagno di team che continua la riabilitazione con la speranza di tornare per il GP di Gran Bretagna a Silverstone, il 25 agosto.
GRAVINA “NUOVA CULTURA SPORTIVA MI GRATIFICA”
“Stanco, ma soddisfatto”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, traccia un bilancio a ormai nove mesi dalla sua elezione a numero uno del calcio italiano. Nell’ultimo Consiglio federale prima del rompete le righe estivo Gravina pone l’accento sulle cose andate bene e su quelle dove c’è ancora da migliorare: “C’è un nuovo approccio di intendere il calcio italiano perché c’è una nuova cultura sportiva e questo mi gratifica su tutto – ha sottolineato Gravina -. Si può fare di più e ne sono convinto perché mancano due elementi molto importanti che sono la valorizzazione dei settori giovanili e le infrastrutture”. In un Consiglio nel quale è stato varato l’organico dei campionati italiani nazionali femminili: la Pink Sport Bari e l’Orobica che sono state ripescate in Serie A femminile, mentre per la stagione 2020/2021 Gravina ha chiesto LA delega “per valutare l’ipotesi di di modificare il format perché ci sono state delle richieste di diversi club di Serie A maschile di portare le squadre da 12 a 14”.
Poche, pochissime invece le chance che l’Italia possa giocarsi il torneo per la qualificazione olimpica di Tokyo 2020 visto che “c’è una norma chiara e che ad oggi non permette interpretazioni” in riferimento alla posizione della Gran Bretagna che si è qualificata grazie all’Inghilterra nel recente Mondiale femminile disputatosi in Francia. Ottimismo invece in merito alle domande presentate dalle società Palermo, Calcio Foggia 1920, Arzachena Academycs e Lucchese 1905 per partecipare al prossimo campionato di Serie D. Entro le 10 di domani mattina è previsto l’invio al presidente federale dell’apposita commissione sulle domande ex art.52 comma 10 delle Noif per consentirne l’iscrizione al massimo campionato dilettantistico. “La commissione da noi incaricata sta valutando tutti i requisiti e mi sembra che non ci siano preoccupazioni e anomalie – ha aggiunto Gravina -. Già domani durante il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti si potrebbe definire il tutto”. Definiti anche i criteri dei play-off e dei play-out di Serie B e di Serie C: per quel che riguarda il campionato cadetto i play-off della stagione 2019/2020 non si celebreranno se il distacco tra la terza e la quarta in classifica sia di almeno 14 punti.
In Serie C parteciperanno ben 28 squadre, dal 2° al 10° posto dei 3 gironi più la vincitrice della Coppa Italia di Serie C con il format che si snoderà in tre fasi: play-off del girone, play-off nazionale e final four. Infine è stata completata la composizione della Corte d’Appello Federale così da poter operare a pieno regime a partire dal primo di settembre.
(ITALPRESS).
VETTEL E LECLERC SCALDANO I MOTORI PER L’UNGHERIA
“Se c’è una pista che mette alla prova il pilota nella Formula 1 moderna, questa è l’Hungaroring”. Reduce dalla spettacolare rimonta sino al secondo posto in Germania, Sebastian Vettel scalda i motori in vista del Gran Premio d’Ungheria, in programma questo fine settimana e giunto quest’anno alla 34esima edizione. “Su questo tracciato dal ritmo incalzante non ci sono rettilinei lunghi, quindi ci si trova sostanzialmente sempre a dover lavorare con il volante – spiega il pilota tedesco, che sul circuito magiaro ha trionfato nel 2015 e nel 2017 – Il clima poi, dato il periodo in cui si viene a gareggiare qui, è spesso torrido, il che di certo non aiuta. Se l’asfalto è asciutto è sempre molto impolverato e non è detto che migliori nel corso del weekend perché vento e uscite di pista riportano dentro la sabbia che le vetture girando naturalmente tendono a eliminare. Proprio per questo l’aderenza fuori dalla traiettoria ideale è minima e ogni errore rischia di essere pagato caro in termini di tempo”. “Le curve più significative sono la 1 e la 14. Alla prima staccata, prendendoti qualche rischio, è possibile tentare un sorpasso, anche se il rettilineo da cui si arriva non è certo lungo. Anche alla curva 14 – conclude Vettel – non è affatto semplice completare la manovra con successo”. “La pista dell’Hungaroring è di sicuro una delle più tecniche presenti nel calendario – assicura l’altro pilota del Cavallino, il giovane monegasco Charles Leclerc – Per certi aspetti mi ricorda un tracciato di kart: una curva è seguita da un’altra quasi senza interruzione e al pilota spesso non rimane nemmeno il tempo di pensare. Su questa pista si può dire che non esistano parti nelle quali ci si può rilassare, tanto è frenetica. A me personalmente piace, perché essere competitivi qui non è mai facile – spiega il giovane pilota monegasco della Ferrari – In qualifica, in particolare, avere un giro perfetto è sempre molto complesso perché bisogna spingere, ma ricordarsi anche di prendersi cura delle gomme così da poterle sfruttare anche nella parte finale”. Infine l’analisi del Team Principal dlela Rossa, Mattia Binotto: “Budapest è una pista tradizionalmente critica relativamente al raffreddamento e che richiede una configurazione di massimo carico aerodinamico. Per tipologia di curve inoltre, le gomme sono fortemente sollecitate, anche sul singolo giro di qualifica. Questa gara è un’importante tappa per avere ulteriore conferma che la nostra vettura sia migliorata su varie tipologie di tracciato – ha aggiunto Binotto – Potremo contare sugli elementi introdotti di recente ai quali si aggiungerà qualche modifica aerodinamica. Ci stiamo ovviamente concentrando sul risolvere i recenti problemi di affidabilità con l’obiettivo di evitare che si ripetano”.
ITALIA OK NELLA TRENTINO CUP, ROMANIA TRAVOLTA
Risposte positive e buone sensazioni. Nel novembre 2017 l’Italia cominciò il suo percorso di Qualificazione a FIBA World Cup 2019 con una vittoria contro la Romania. A venti mesi di distanza, è sempre la squadra romena la prima avversaria degli azzurri nel cammino di preparazione che porta al Mondiale in Cina. Il risultato è ancora una volta a favore della squadra del CT Sacchetti, che nella prima giornata della Trentino Basket Cup 2019 si impone per 88-60. Miglior marcatore è Gentile con 14 punti. In doppia cifra, con 10 punti ciascuno, anche Abass e Aradori, che oggi ha tagliato il traguardo delle 150 presenze in Nazionale. “Nessun giudizio affrettato dopo la vittoria di stasera – avverte coach Sacchetti a fine partita -. Ho visto lati positivi e altri meno ma nel complesso è stato un buon test iniziale e abbiamo avuto modo di provare alcune situazioni che per noi saranno ricorrenti. Domani contro la Costa d’Avorio sarà una partita diversa e più fisica”. “È stato un buon test. Abbiamo spinto molto nel training camp di Pinzolo, ora pensiamo a domani e a crescere ancora”, il pensiero di Pietro Aradori, mentre per Alessandro Gentile: “È presto per trarre delle conclusioni. Ci godiamo la vittoria ma sappiamo che dobbiamo ancora migliorare”.
Con Belinelli, Datome e Gallinari out per il quadrangolare alla BLM Group Arena di Trento e con il turnover che ha coinvolto Filloy, Moraschini e Brian Sacchetti, lo starting five azzurro è composto da Hackett, Della Valle, Abass, Brooks e Biligha. L’Italia prende subito il comando delle operazioni, lasciando a bocca asciutta la Romania per oltre 4 minuti prima della tripla di Orbeanu (8-3). Nel primo quarto rotazioni già ampie per coach Sacchetti, con tutti gli Azzurri pronti a rimpinguare il vantaggio fino al massimo di +13 (22-9) firmato da capitan Aradori. Attenta e spigliata, a metà secondo periodo l’Italia doppia la Romania sul 40-20 con il lay up di Abass. Verso la fine del primo periodo i romeni, complice un fisiologico calo azzurro dovuto anche ai carichi di lavoro della settimana a Pinzolo, rosicchiano margine dall’arco e così le squadre vanno a riposo sul 44-31. Cinciarini, non entrato nella prima metà gara e unico Azzurro a non aver ancora sporcato il tabellino, apre il terzo periodo con la bomba del 47-41. Aradori e Gentile, i primi a toccare la doppia cifra, portano l’Italia sul 66-47.
Negli ultimi dieci minuti la pressione della Romania cala ulteriormente e la squadra di coach Sacchetti mette in ghiaccio il risultato (77-55 al minuto 35) prima di chiudere sul + 28.
Nell’altra partita di giornata la Costa d’Avorio ha sconfitto la Svizzera per 69-68. La squadra di coach Paolo Povia raggiunge così l’Italia nella finale per il primo posto della settima edizione della Trentino Basket Cup.
(ITALPRESS).










