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FOOTBALL AMERICANO, ITALIA-SPAGNA PER IL 5° POSTO

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Dopo il ko con la Danimarca, voglia di riscatto per l’Italia del Football americano che domani sfida la Spagna, in un match valido per la qualificazione alla finale per il quinto e sesto posto degli Europei Under 19, in corso a Bologna. Domani, alle 17 presso il C.S. Arcoveggio, dopo le rispettive sconfitte contro Austria e Danimarca, gli spagnoli e gli azzurrini si affronteranno nel torneo di consolazione per poter accedere al 5° posto. La Spagna esce da una brutta sconfitta contro gli austriaci, favoriti per il podio della competizione, per 61-7; mentre l’Italia ha dovuto cedere ai danesi per 17-6 dopo un primo tempo combattuto.
Con sole 113 yard di total offense contro le 216 italiane, la Spagna dovrà sicuramente fare meglio del primo round. E se questa volta non avranno davanti una linea di difesa compatta come quella austriaca, il gioco di corsa potrebbe rivelarsi essenziale per la nazionale spagnola guidata dal QB Maffrand. Sul versante difensivo invece, la Spagna dovrà lavorare molto sul secondario, apparso in difficoltà contro gli altissimi ricevitori austriaci.
La preoccupazione per il secondario spagnolo nasce dal pacchetto di ricevitori a disposizione della nazionale italiana under 19; tra i quali, nonostante qualche drop di troppo, spuntano per yard ricevute Rinaldi, Costanzi e Brovelli. Il giovane QB Rossi tuttavia, dovrà essere supportato dalle linee offensive per poter lavorare in tranquillità e non dover uscire dalla tasca troppo spesso. La difesa italiana d’altro canto, è apparsa abbastanza solida nell’ultimo match, riuscendo a bloccare l’offense danese in red zone per ben due volte. A guidare la classifica dei tackle leader Calbucci e Menghini, che dovranno sopperire egregiamente al gioco di corsa spagnolo per permettere al resto della difesa di lavorare in serenità.
(ITALPRESS).

ROSSI “NON VEDO L’ORA DI TORNARE IN PISTA”

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Dopo la pausa estiva torna in questo weekend la MotoGP. Appuntamento col GP della Repubblica Ceca, sul circuito di Brno; a seguire, dopo sette giorni, il circo del Motomondiale si sposterà in Austria, lungo il Red Bull Ring. “Durante questa periodo di stop delle gare era importante prendersi del tempo libero, dopo la prima parte della stagione, e riposare un po’. Ora però non vedo l’ora di tornare in pista, di nuovo a bordo della mia M1 e di concentrarmi su questa seconda parte del Mondiale. Avremo due GP consecutivi nei quali sarà necessario far funzionare tutto bene”, ha detto Valentino Rossi, in cerca di riscatto con la sua Yamaha.
Più ottimista il compagno di scuderia Maverick Vinales. “Inizio la seconda parte del campionato con uno stato d’animo molto positivo. Dopo la vittoria ad Assen e il secondo posto al Sachsenring sono andato in vacanza molto felice, con la convinzione di essere sulla buona strada e con la tranquillità di aver fatto un buon lavoro. Ho riposato un po’ durante la pausa estiva ma ho portato avanti anche il programma di allenamento, per arrivare a questo GP fisicamente e mentalmente a posto”, ha dichiarato il pilota spagnolo.
“Le prossime due gare si svolgono su tracciati che mi piacciono molto ma dove dovremo lavorare sodo per ottenere risultati positivi. Penso di poter mostrare tutto il mio potenziale e di confermare che siamo nella giusta direzione. Brno è uno dei miei circuiti preferiti, quindi darò il 100 per 100 per continuare a migliorare passo dopo passo”, ha concluso Maverick Vinales.

MILENA BERTOLINI E CR7 IN CORSA PER I FIFA AWARDS

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Cristiano Ronaldo, Matthijs de Ligt e Milena Bertolini rappresenteranno il nostro calcio per i “Fifa Best Football Awards”. Soltanto un’italiana e due giocatori che militano nel nostro campionato fanno parte delle nomination presentate oggi dalla Fifa per 4 categorie: miglior allenatore di calcio femminile, miglior giocatrice, miglior tecnico e miglior giocatore. Fa parte della prima categoria Milena Bertolini, commissario tecnico delle azzurre che ai Mondiali hanno raggiunto i quarti di finale, un risultato storico per il movimento tricolore. Cristiano Ronaldo, nella categoria “miglior giocatore”, rappresenta invece la serie A, un campionato che ha stravinto con la maglia della Juventus e che adesso avrà tra i suoi protagonisti anche Matthijs de Ligt, 19enne centrale olandese (20 anni il prossimo 12 agosto) che ha disputato una stagione straordinaria con l’Ajax.
A scegliere i migliori tre di ogni categoria (10 nomi per allenatori e giocatori maschili, 12 per le donne) saranno i tifosi di tutto il mondo sul sito della Fifa, oltre a quelli di giornalisti, commissari tecnici e capitani. I tre vincitori saranno svelati al Best Fifa Football Awards che si terra’ a Milano il 23 settembre.
(ITALPRESS).

GRANDI FEDERAZIONI E GOVERNO CONTRO MALAGÒ

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Il Governo e le grandi federazioni contro Giovanni Malagò. L’appello lanciato dal presidente del Coni in Senato sui rischi che la riforma dello sport potrebbe portare nei rapporti con il Comitato olimpico internazionale ha prodotto la reazione compatta della maggioranza di Governo e di alcuni presidenti federali. A Palazzo H, sede del Coni, va in scena una strana giornata: prima la riunione sui Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, convocata, poi annullata e infine disertata dal Governo; poi, appena un’ora dopo, l’incontro voluto dal presidente e amministratore delegato della nuova “Sport e Salute”, Rocco Sabelli, con tutto il mondo dello sport, Malagò escluso. Un inedito intreccio aperto dalle dure accuse dei rappresentanti dell’Esecutivo nei confronti di Malagò, reo secondo Giorgetti di aver alzato “un polverone senza senso” nel sottolineare, di fronte ai senatori, alcuni passaggi della carta olimpica che, ad avviso del presidente del Coni, si scontrerebbero con i dettami della legge delega che dovrebbe passare al definitivo vaglio di Palazzo Madama la prossima settimana.

“Io non penso che ci siano problemi, non c’è nulla che contrasta con la Carta Olimpica”, ha rimarcato Giorgetti negando poi di aver cercato il presidente del Cio Bach per avere rassicurazioni sull’umore del Comitato olimpico internazionale nei confronti del mondo dello sport italiano, appena premiato con l’assegnazione dell’Olimpiade invernale del 2026. Sulla stessa linea di Giorgetti il sottosegretario Simone Valente, responsabile sport del Movimento 5 Stelle, che ha definito “irresponsabili” le parole di Malagò. “Agitare ancor di più il mondo sportivo in questa situazione non è una buona cosa, soprattutto se si chiama in causa il Cio. La legge è stata scritta dal Governo in modo perfettamente aderente alla Carta Olimpica, rispettando l’autonomia dello sport”. Al fianco dell’Esecutivo e contro Malagò ci sono anche i presidenti di alcune importanti federazioni. Per Barelli, numero uno della Federnuoto, le parole di Malagò sono state “gravi e fuori luogo”, mentre per il presidente della Federcalcio Gravina “non è il momento di generare tensione”.

Ancor più duro il numero uno della Federtennis Binaghi, che ha accusato Malagò di voler creare problemi all’Italia “spingendo il Cio a bocciare la riforma dello sport”, mentre il presidente della Federbasket ed ex presidente del Coni Petrucci ha ribadito che, a suo avviso, “le guerre perse non si fanno e la legge dello Stato va rispettata”. Un Petrucci che nel pomeriggio ha poi anche denunciato una presunta “ritorsione del Coni” per il mancato rinnovo dei “contributi per la high school di pallacanestro dell’Acqua Acetosa, un progetto meritorio peraltro richiestomi proprio dal Comitato olimpico nazionale alcuni anni fa”. “È spiacevole la dietrologia alla base del ragionamento – ha replicato in una nota il segretario generale del Coni Carlo Mornati – Ho un rapporto schietto con il presidente Petrucci e sono amareggiato per il contenuto e i termini delle sue dichiarazioni. Sono semplicemente cambiate le condizioni oggettive rispetto all’anno scorso: abbiamo 40 milioni di risorse complessive anziché 410, un contratto di servizio ancora da siglare e non siamo in grado di immaginare al momento lo stanziamento di ulteriori incentivi di preparazione olimpica”.

Un clima decisamente poco sereno, insomma. Dal suo canto Malagò ha preferito oggi restare in silenzio, non replicare agli attacchi e portare invece avanti il dialogo con Sabelli per il rinnovo del contratto di servizio tra Coni e “Sport e Salute”, che dovrebbe essere poi approvato dalla Giunta del Comitato olimpico nazionale venerdì mattina. Un contratto discusso a lungo nelle ultime settimane e in modo particolare negli ultimi giorni, anche se il presidente di “Sport e Salute” ha tenuto a far sapere ai rappresentanti del mondo dello sport convocati al Salone d’Onore che tutto è già stabilito dalla legge, forse alludendo alla ripartizione delle risorse tra Coni (40 milioni) e la nuova società. Sta di fatto che il confronto tra Malagò e Sabelli è andato avanti anche nel tardo pomeriggio, con “l’intenzione di fare una cosa buona per tutti”, come spiegato stamattina dal presidente del Coni. In attesa della fumata bianca sul contratto, alcune certezze ci sono: “i Giochi Olimpici di Milano-Cortina non sono a rischio”, come spiegato da Malagò per allontanare alcune nubi, ma il mondo dello sport italiano resta ancora diviso.

ITALBASKET VINCE PER 6^ VOLTA TRENTINO CUP

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L’Italia vince per la sesta volta, su sette edizioni, la Trentino Basket Cup. Nella finalissima del primo torneo di preparazione a FIBA World Cup 2019 gli Azzurri del CT Meo Sacchetti hanno sconfitto la Costa d’Avorio 69-58. Per Alessandro Gentile, anche oggi miglior marcatore con 22 punti, il titolo di MVP del torneo. In doppia cifra Daniel Hackett con 13 punti. “Anche stasera abbiamo fatto un passo avanti – ha detto coach Sacchetti – Ivoriani squadra più fisica della Romania e dunque ho visto ancora buone cose. Troppe palle perse e ancora cose da migliorare. Ora riposo e poi a Verona con gli stessi 18 giocatori. Nelle partite del torneo proveremo ad inserire Belinelli e Gallinari”. Così Gentile: “A Pinzolo abbiamo lavorato molto e abbiamo le gambe pesanti. Nonostante ciò sto bene fisicamente ma quello che conta è che abbiamo tutti la voglia di passarci la palla e di fare un passaggio in più per il compagno. Stasera anche sprazzi di buon basket”. Le parole di Hackett: “Continuiamo a lavorare, soprattutto in difesa dove qualcosa stasera abbiamo concesso. L’importante ora è che tutti stiano bene. Proseguiamo il lavoro a Verona”. I 18 Azzurri osserveranno ora due giorni di riposo, prima di ritrovarsi a Verona la sera del 2 agosto per la seconda fase del raduno. Allenamenti fino all’8 agosto, quando comincerà la Verona Basketball Cup. Nella prima edizione del Quadrangolare di scena al PalaOlimpia (diretta su SkySport) l’Italia affronterà Senegal (8 agosto, ore 20.30), Russia (9 agosto, ore 20.30) e Venezuela (10 agosto, ore 20.30). Rispetto ai 12 scesi in campo contro la Romania, per la seconda sfida alla Costa d’Avorio (l’unico precedente al Mondiale 1986, Italia vincente 98-62) il CT Sacchetti opera un’unica sostituzione con Moraschini dentro per Michele Vitali. Due invece i cambi nello starting five: insieme a Hackett, Brooks e Biligha dentro Aradori e Gentile per Della Valle e Abass. Sull’altra panchina l’italiano Paolo Povìa che, dalle minors lombarde passando per la Svizzera, ha trascinato la Costa d’Avorio fino alla qualificazione al Mondiale cinese. Se sono proprio gli africani a smuovere per primi la retina, Aradori e Hackett (8 punti nel quarto d’apertura) ingranano la marcia alta e lanciano l’Italia sul 14-2. Fisica ma con scarsa precisione al tiro, la Costa d’Avorio perde ulteriore contatto con gli Azzurri, che con il 4/4 dalla lunetta di Gentile e la tripla di Brooks vanno sul massimo di +18 (28-10). Interlocutorio il secondo periodo, con l’Italia che vive un momento di siccità realizzativa e Pamba e Bamba che avvicinano gli ivoriani sul -13. È una distanza che si mantiene praticamente per tutti i secondi 10 minuti, poi la tripla di Hackett fissa il tabellone sul 43-28. L’Italia torna dagli spogliatoi con lo stesso quintetto della palla a due. È sempre Gentile (raggiunti i 20 punti al minuto 25), a creare maggiore scompiglio nell’area ivoriana. Il numero 5 Azzurro, insieme a Ricci dall’arco, riportano l’Italbasket sul +19 (54-35). Anche se il terzo e il quarto periodo se l’aggiudica la Costa d’Avorio (13-16 e 13-14), la gara non regala ulteriori sussulti. La squadra di coach Sacchetti non cerca lo sprint finale, ma gestisce fino al 69-58 conclusivo. Nella finale per il terzo posto la Svizzera ha sconfitto la Romania 86-66.

 

AZZURRINI KO CON LA SPAGNA, SFUMA 5° POSTO

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L’Italia abbandona il sogno del quinto posto e cede alla Spagna per 36-21. La Finlandia piega la Norvegia per 29-0 e giocherà domenica alle 12.30 al C.S. Bernardi contro la Nazionale iberica. Allo Stadio Arcoveggio di Bologna arriva la seconda sconfitta di misura degli azzurrini e resta il rammarico di non essere riusciti a esprimere tutto il potenziale di questa giovane Italia, perdendo contro avversari coriacei ma certamente alla nostra. Ancora una volta tanti gli errori commessi e la sensazione che la Spagna abbia messo in campo molto più cuore, giocando con una convinzione e una grinta che hanno legittimato la vittoria. A segno per gli azzurri Costanzi e Rinaldi, entrambi su pass di Rossi ed entrambi nel secondo quarto di gioco, poi ancora Rinaldi nell’ultima frazione della partita, con una bellissima ricezione in endzone su passaggio di Ines, subentrato in regia al posto di Rossi. Per gli iberici, field goal nel primo quarto di gioco di Cuenca e poi Fernandez, Quince ancora Cuenca nel terzo quarto con una breve corsa, Minguez e  Martin nell’ultimo quarto.
Al C.S. Bernardi (Lunetta Gamberini), la Finlandia ha meritatamente vinto un match duro ma corretto, mettendo in mostra una difesa rocciosa capace di lasciare a zero i norvegesi. In vantaggio con una safety di Vesterinen nel primo quarto e poi con due field goal di Niskanen, la nazionale finlandese ha poi rincarato la dose due volte con Barrow e poi con Natunen.
Saranno dunque Spagna e Finlandia a giocare la finale per il quinto e sesto posto degli Europei Under 19 di Football Americano, domenica 4 agosto alle 12.30 al C.S. Bernardi. L’Italia affronterà la Norvegia per il settimo e ottavo posto, sempre al Bernardi ma alle 9.00 del mattino.
(ITALPRESS).

 

A ROMA NASCE LA “CASA DELLE NAZIONALI” DELLA FIGC

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La Giunta Capitolina, con la delibera n. 148 immediatamente eseguibile approvata nella riunione del 30 luglio, ha determinato l’approvazione di un Protocollo di intesa tra Roma Capitale e la Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) per la definizione di un progetto comune che, valorizzando il complesso immobiliare ‘Salaria Sport Village’, sito in Via San Gaggio 5, darà vita alla ‘Casa delle Nazionali’. Il Centro, al cui interno verrà realizzato anche un Centro medico-fisioterapico all’avanguardia, potrà ospitare le Nazionali di calcio italiane; realizzare scambi con società sportive anche internazionali, incontri con Nazionali straniere e favorire lo svolgimento di attività tecnico-preparatorie per le Nazionali giovanili maschili e femminili, nonché programmi mirati per la valorizzazione dei giovani.

Un progetto che, grazie allo sviluppo e alla promozione dell’attività sportiva ad alto livello e all’apporto di competenze e professionalità specifiche, permetterà alla città di Roma di godere di ulteriore attrattiva internazionale oltre che di una rilevante valenza sociale grazie, come proposto dalla FIGC, all’elaborazione di progetti rivolti a giovani provenienti da famiglie disagiate, a persone diversamente abili e alla realizzazione di una progettualità di responsabilità sociale. L’attuazione del Protocollo in oggetto è subordinata alla conclusione della procedura di trasferimento definitivo del compendio al patrimonio di Roma Capitale a seguito della confisca dello stesso e che non comporterà impegni di spesa a carico dell’Ente, perché l’investimento economico per il riammodernamento e la gestione ordinaria e straordinaria saranno presi in carico dalla FIGC. La Federcalcio, infatti, è intenzionata ad investire nella struttura per realizzare un polo sportivo d’eccellenza che, oltre al calcio e attraverso la collaborazione con altre Federazioni, possa ospitare diverse discipline sportive.

Un’iniziativa prodromica alla realizzazione di una vera e propria Accademia di alta formazione, nella quale si affiancheranno diversi percorsi didattici rivolti ai giovani e agli atleti che si preparano per il post carriera. “Una sinergia che rappresenta un’opportunità importante per la città di Roma e un regalo alle Nazionali di calcio, ma che non dimentica l’aspetto etico oltre che educativo dello sport – ha commentato la sindaca Virginia Raggi – Vogliamo realizzare un programma che, attraverso una sana progettazione, favorisca inclusione sociale e integrazione rivolgendo la propria attenzione anche a quelle fasce di utenza meno fortunate”. “Quello della Giunta Capitolina è un atto importante, per il quale ringrazio in particolare la Sindaca Raggi – ha dichiarato il presidente della FIGC Gabriele Gravina – È stato avviato un iter che nelle nostre intenzioni porterà alla realizzazione di qualcosa di unico, dal grande impatto sotto il profilo sportivo ma anche sociale e formativo”.

 

VETTEL “FATTI DEI PROGRESSI NELLE ULTIME GARE”

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La mattinata di Sebastian Vettel e Charles Leclerc all’Hungaroring è iniziata con la consueta ricognizione della pista a piedi ed è poi proseguita con le prime riunioni preparatorie di una delle gare più impegnative della stagione sia per i piloti che per le vetture. Seb è stato il primo a incontrare i giornalisti nel motorhome stampa del team. Con i media il tedesco ha parlato della competitività della SF90: “Credo che abbiamo fatto dei progressi nelle ultime gare. Non siamo ancora dove vorremmo essere perché non siamo ancora i più veloci in curva, ma credo che rispetto a qualche mese fa simo messi meglio. Il team lavora compatto, Mattia ci aiuta molto perché ci permette di lavorare con la serenità, la calma e la concentrazione necessaria. Credo che i prossimi due mesi diranno se abbiamo intrapreso la strada giusta. Questa pista sulla carta non è la più adatta alle caratteristiche della nostra vettura ma vediamo come vanno le cose quando iniziamo a girare”.
Sebastian ha poi parlato del ruolo dei piloti nelle decisioni relative al futuro della Formula 1: “Credo che noi piloti siamo gli interlocutori ideali da considerare, perché ci interessa solo il bene della categoria nella quale gareggiamo, è quindi giusto che si parli anche con noi”. A sedersi davanti a taccuini e telecamere è poi stato Leclerc che ha tracciato un bilancio a metà del suo primo campionato come pilota della Scuderia Ferrari: “Credo che fin qui sia stata una stagione positiva per quel che mi riguarda. Certo, ci sono stati un paio di momenti in cui avremmo potuto vincere e non ci siamo riusciti: penso al Bahrain, a Baku e anche a Hockenheim la settimana scorsa, ma nel complesso ritengo che ci sia stato un miglioramento progressivo dovuto al fatto che, gara dopo gara, ho conosciuto sempre meglio la squadra e la vettura. Credo di essere cresciuto molto nella gestione della qualifica, mentre dobbiamo migliorare ancora in gara”. Charles è poi passato a parlare del GP di Ungheria: “La pista mi piace, anche se probabilmente non è ideale per le caratteristiche della nostra vettura – ha detto – Va detto che nelle ultime gare siamo spesso stati molto competitivi, quindi vediamo cosa succederà quando metteremo le ruote in pista”.