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7^ TAPPA A GROENEWEGEN, CICCONE RESTA IN GIALLO

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Dylan Groenewegen ha vinto in volata la settima tappa dell’edizione numero 106 del Tour de France, la Belfort-Chalon-sur-Saone di 230 chilometri. Il corridore olandese della Jumbo-Visma taglia per primo il traguardo in uno sprint serrato. Tappa riservata ai velocisti e dunque decisamente tranquilla per gli uomini di classifica: Giulio Ciccone, fresco di rinnovo fino al 2021 con la Trek-Segafredo, vestirà la maglia gialla anche nella giornata di sabato mentre Vincenzo Nibali resta a 1’56” dal leader della generale. Domani in programma l’ottava frazione della corsa transalpina, la Macon-Saint Etienne di 200 chilometri, tappa nervosa con ben sette GPM: arrivo adatto a un finisseur, possibili schermaglie tra i big.

A SILVERSTONE MERCEDES AL COMANDO NELLE LIBERE

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La Mercedes torna al comando nel venerdì di libere del Gran Premio di Gran Bretagna. Dopo il passaggio a vuoto in Austria, la scuderia tedesca sigla il miglior tempo nella prima giornata di lavoro in pista a Silverstone grazie a Valtteri Bottas. È il pilota finlandese a dominare la scena soprattutto nelle prove libere 2 con il giro veloce in 1’26″732, migliorando così il fastest lap della mattinata registrato dalla Red Bull di Pierre Gasly (1’27″173). Poi il secondo tempo a firma di Lewis Hamilton che piazza la sua Mercedes alle spalle del compagno di squadra per soli 69 millesimi, registrando ottimi tempi nella simulazione del passo gara, mentre il primo inseguitore delle frecce d’argento è Charles Leclerc. Il giovane monegasco della Ferrari, a parità di gomma, dà una scossa a una Rossa parsa anonima nella mattinata.
Sono 197 i millesimi di ritardo dal duo d’argento con la Ferrari competitiva nei primi due settori ma ampiamente in ritardo nel terzo dove una serie di curve a medio/bassa velocità colpisce il punto debole del Cavallino, per altro in difficoltà anche nella gestione gomme. Ancor più ampio il margine per Sebastian Vettel che chiude a +0″448 dalla miglior prestazione registrando qualche piccolo problema al fondo della sua monoposto dopo un’uscita in pista durante la simulazione di qualifica. All’inseguimento, invece, le due Red Bull che dopo aver occupato il podio virtuale al termine delle libere 1, con Gasly primo e Verstappen terzo, scivolano rispettivamente in quinta e settima posizione con la McLaren di Norris in mezzo. Giornata fortemente condizionata da un circuito parso complicato fin dai primi giri. Un mix di pista poco gommata, forte vento e nuovo asfalto ha messo a dura prova i piloti, autori di qualche escursione sull’erba. Fortunatamente nessun incidente da segnalare se non un particolare testacoda in pit-lane di Romain Grosjean durante le libere 1 con il francese che ha distrutto l’ala anteriore della sua Haas.
In mattinata anche una bandiera rossa causata da un problema tecnico ravvisato dall’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen con il finlandese che ha parcheggiato la monoposto sull’erba, virtual safety car nel pomeriggio per un problema alla Renault di Daniel Ricciardo. Il lavoro in pista riprenderà domani alle ore 12:00 con la terza sessione di libere, poi nel pomeriggio dalle ore 15:00 il via alle qualifiche con la Mercedes che si candida fortemente per la pole position mentre la Ferrari cercherà un guizzo per insidiare quella che si preannuncia una prima fila tutta d’argento.

MOGLIE DI NAINGGOLAN MALATA “VIVO UN INCUBO”

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“Da oggi inizierò un nuovo percorso della mia vita, la chemioterapia”. Con queste parole, scritte sul proprio profilo Instagram, Claudia Lai, moglie del calciatore dell’Inter Radja Nainggolan, ha reso pubblica la sua malattia, scoperta soltanto da poche settimane. “E’ da un mese che mi sveglio la mattina sperando si tratti solo di un incubo, è da un mese che mi sveglio la mattina e realizzo di vivere dentro ad un incubo. Ho sperato che questa giornata arrivasse il piu’ tardi possibile ma non e’ stato così: le giornate sono volate e con loro anche la mia allegria”, ha scritto Chiara Lai, rivelando l’inizio delle cure previsto proprio per oggi e una comprensibile, umana paura.

“Chi lo avrebbe mai detto che Claudia per una volta nella vita avrebbe avuto paura di iniziare una nuova giornata. Paura è dire poco – ha ammesso la moglie di Nainggolan – Che dire, dopo secchiate di lacrime versate è ora di andare a combattere questa brutta bestia: ringrazio con tutto il cuore la famiglia e gli amici che mi hanno aiutata a vivere al meglio questo mese di relax dandomi tutta la forza e la positività necessaria ad affrontare tutto. Ma soprattutto hanno saputo gestire ogni mio malumore (con un alto livello di sopportazione). In bocca al lupo a me e a tutte le persone che stanno vivendo il mio stesso incubo”.

In meno di quattro ore il post della Lai ha superato i 40 mila like e subito sono arrivati anche molti messaggi di vicinanza, a cominciare da quelli delle due ultime squadre del marito, Roma e Inter. “Forza Claudia, forza Radja”, ha twittato la società giallorossa. “Cara Claudia, tutta l’Inter abbraccia te e la tua famiglia. La tua forza ti aiuterà a vincere questa sfida”, ha scritto il club nerazzurro sul proprio profilo Twitter.

GIULIO CICCONE NUOVA MAGLIA GIALLA AL TOUR

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Dylan Teuns ha vinto la sesta tappa dell’edizione numero 106 del Tour de France, la Mulhouse- La planche des belles filles di 160.5 chilometri. Il corridore belga della Bahrain-Merida dopo un’intera giornata in fuga taglia per primo il traguardo anticipando di 11″ sul traguardo il compagno di fuga Giulio Ciccone. Lo scalatore italiano si consola pero’ ampiamente conquistando la maglia gialla al debutto alla Grande Boucle: Julian Alaphilippe giunge all’arrivo con 1’35” dall’italiano e non riesce a difendere la sua maglia gialla che passa così sulle spalle del corridore di Chieti.”Faccio fatica a crederci, è una soddisfazione grandissima: il sogno che avevo fin da bambino. Ero arrabbiato per il secondo posto di oggi, ma quando ho scoperto di aver conquistato la maglia gialla la rabbia è passata. Dopo l’arrivo ero arrabbiato, non mi ero più interessato alla possibilità della maglia gialla”, spiega Ciccone, che diviene anche il leader della classifica della maglia bianca dedicata agli under 25.
Sugli scudi nel finale Geraint Thomas (quarto al traguardo), mentre Vincenzo Nibali taglia il traguardo 22esimo staccato di 2’35” dal vincitore perdendo secondi rispetto ai suoi diretti avversari. In classifica generale, Ciccone guida con 6″ su Alaphilippe, mentre lo squalo dello Stretto è adesso 20esimo con un ritardo di 1’56” dal leader della corsa. Domani in programma la settima frazione della corsa transalpina, la Belfort-Chalon-sur-Saone di 230 chilometri: nuovo appuntamento per i velocisti, tappa decisamente piatta e adatta alle fughe da lontano o a un arrivo in volata.
(ITALPRESS).

SERENA WILLIAMS-HALEP LA FINALE DI WIMBLEDON

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Rieccola, un anno dopo la bruciante sconfitta con Angelique Kerber. Serena Williams ritrova la finale di Wimbledon, l’undicesima della sua carriera. Lo fa sbarazzandosi in meno di un’ora di Barbora Strycova, che coi suoi 33 anni era diventata la ‘debuttante’ più vecchia di sempre in una semifinale di un Major. La favola della ceca si è interrotta bruscamente, contro una Serena che sull’erba londinese torna a spadroneggiare: appena tre i game concessi dalla 37enne americana, che proverà ora a mettere le mani sull’ottavo titolo a Wimbledon e soprattutto su quel 24esimo Slam che le permetterebbe di eguagliare il record di Margaret Court. “E’ bello tornare in finale”, afferma soddisfatta Serena, che sabato proverà a sfatare anche un altro tabù: da quando è diventata mamma nel settembre 2017 non è ancora riuscita a vincere un Major, con l’ultimo grande successo ottenuto quello stesso anno agli Australian Open. Ma fra la minore delle sorelle Williams e la storia c’è ancora un ultimo ostacolo: Simona Halep. Prima finale in carriera all’All England Club per la rumena, a cui sono bastati 72 minuti per sbarazzarsi di Elina Svitolina: 6-1 6-3 il risultato che premia la 27enne di Constanta, che mancava in semifinale a Wimbledon dal 2014. “E’ una sensazione fantastica, uno dei migliori momenti della mia vita”, il commento entusiasta della Halep, che aveva perso 3 degli ultimi 4 confronti con l’ucraina. “Ma non è stato facile come sembra dire il risultato – ci tiene a precisare – Ho lottato molto duramente per vincere e sono stata molto forte sia mentalmente che fisicamente”. La Halep sembra essere tornata sui livelli che l’avevano portata in testa alla classifica Wta ma questo potrebbe non bastare per fermare Serena.

Domani spazio alle semifinali maschili, a partire dal 40esimo atto dell’eterna sfida fra Roger Federer e Rafa Nadal. I due si ritrovano a un mese da un’altra semifinale, quella del Roland Garros stradominata dal maiorchino, ma stavolta si gioca su una superficie più congeniale al fuoriclasse elvetico: se è vero che Nadal è avanti 24-15 nei precedenti complessivi, lo è altrettanto il fatto che l’ultima vittoria sul veloce risale alla semifinale dell’Australian Open 2014, prima di sei sconfitte di fila. A Wimbledon, invece, sarà il quarto confronto di sempre fra i due: Federer si è aggiudicato le finali del 2006 e 2007, in quella del 2008 fu Nadal a spuntarla aggiudicandosi per 9-7 il quinto set. Meno incerta sembra almeno sulla carta l’altra semifinale, quella fra Novak Djokovic e Roberto Bautista Agut. Lo spagnolo è la sorpresa del torneo (nel quarto vinto contro Pella ha perso il suo primo e unico set) ma il numero uno del mondo, che sui prati londinesi ha trionfato in quattro occasioni (2011, 2014, 2015 e 2018), appare in forma smagliante, chiedere al povero Goffin. Nole ha battuto Bautista Agut 7 volte su 10 ma quest’anno il 31enne di Castellon de la Plana lo ha sconfitto due volte su due, prima a Doha e poi a Miami.

SALA “SU SAN SIRO DISCUSSIONE IN CONSIGLIO”

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“Dal punto di vista di Inter e Milan e’ ovvio: quando parlano di riqualificazione di quell’area, e’ chiaro che immaginano anche lo spazio in cui oggi c’e’ San Siro. Credo che si aprira’ un bel dibattito politico, perche’ ovviamente uno stadio come il Meazza ha un ruolo importantissimo”. Lo ha dichiarato il sindaco di Milano Beppe Sala, a proposito del progetto di realizzazione di un nuovo stadio proposto da Inter e Milan e il conseguente eventuale abbattimento di quello a San Siro. “Prima di tutto va capito tecnicamente il contenuto della proposta e poi si andra’ in Consiglio comunale perchè è un tema su cui onestamente credo che sia importante l’indicazione del Consiglio” ha detto il primo cittadino a margine della cerimonia per i 40 anni della morte di Giorgio Ambrosoli. “Non e’ un tema da vedere come rapporto tra le societa’ e il sindaco e la Giunta, ma il Consiglio avrà un ruolo importante” ha spiegato. Viste le diverse proteste sorte in merito alla demolizione di San Siro, il sindaco ha spiegato di essere “tra i nostalgici. Ma ho detto che davanti alla proposta delle squadre, non posso girarmi dall’altra parte. Devo esaminare le questioni”. Sul progetto presentato ieri dalle società, Sala ha aggiunto che “non ho avuto modo di vedere il progetto, adesso devono verificarlo gli uffici. Sono 750 pagine, quindi prima di esprimere un giudizio va esaminato bene” ha spiegato il sindaco che, sull’aumento di volumetrie che il progetto delle due  società sembra richiedere, ha affermato che “questo e’ quello che appare come prima istanza e ovviamente e’ un problema di base. Credo che l’abbiano fatto appunto appellandosi alla legge sugli stadi. La materia e’ complessa, quindi lasciamo lavorare gli uffici”.

Sul tema e’ anche intervenuto il presidente del Coni Giovanni Malago’ che ha lasciato alle valutazioni del Comune e delle societa’ la scelta. “A noi va bene tutto: sia l’attuale San Siro,
ovviamente migliorato e ristrutturato, ma va bene anche che si crei un nuovo San Siro con tutte le tecnologie e opportunita’, anche se con una capienza inferiore, cosi’ come se dovessero emergere eventualita’ alternative. C’e’ flessibilita’” le parole del numero uno dello sport italiano.

(ITALPRESS).

SQUASH PREMIA MALAGO’ CON “NICK D’ONORE 2019”

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Il presidente del Coni Giovanni Malagò sarà premiato con il “Nick d’onore 2019”, istituito dalla federazione italiana squash ed assegnato a persone o soggetti che abbiano operato e si siano distinti, in modo straordinario, a favore dello squash o dello sport in generale. La consegna del riconoscimento è in programma presso il salone d’onore del Coni il prossimo 10 settembre. Il “Nick d’onore 2019”, che in passato è stato assegnato tra gli altri anche all’ex presidente del Coni Gianni Petrucci ed a Marco Simoncelli alla memoria, è stato conferito a Malagò perchè “con capacità ed intelligenza, unite a cortesia e signorilità, ha gestito e continua a gestire, anche nelle situazioni più complicate, il Coni e le federazioni sportive nazionali, disponibile ed attento anche alle esigenze minime dello sport italiano, nel corso del suo mandato non si è mai sottratto alle proprie responsabilità, attuando, con indiscutibile coerenza, il rinnovamento dell’organizzazione sportiva italiana. Lo sport italiano si è, con lui e grazie a lui, rinnovato profondamente e, tramite lui, ha acquistato un più che eccellente credibilità internazionale”.
(ITALPRESS).

VENTURA RIPARTE DA SALERNO “VOGLIA FEROCE”

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L’ex tecnico della Nazionale Gian Piero Ventura riparte dalla Salernitana in serie B. Dopo un periodo di inattività a seguito dell’esperienza sulla panchina azzurra, il tecnico ligure ha accettato la proposta di Lotito e della società campana. “Sono felice di ripartire da Salerno, una piazza che ricordo da sempre molto calorosa con 25-30mila tifosi al seguito – le parole di Ventura nel corso della presentazione – Ritorno a fare ciò che amo dopo un anno di stop. Ho una voglia feroce di ripartire. Vincere non è l’obiettivo, l’obiettivo è di rivedere lo stadio pieno e vedere la passione della città. Vorrei essere ricordato per il tecnico che ha riportato la passione in questa meravigliosa piazza. Gli ultimi sei mesi sono stati duri, la gente mi diceva ‘goditi la vita’, ma vivo di questo. Non è un salto indietro, potrebbe essere l’inizio di un grande passo avanti”. Accanto a lui in conferenza stampa, anche Claudio Lotito:”Questa è una piazza di intenditori di calcio e Ventura è la persona giusta per far assaporare una qualità di gioco per palati fini. Ventura è uomo di calcio e non di pallone. L’investitura è diretta, non ha intermediari. E, al di là, delle speculazioni contano i fatti: Ventura ha vinto più di tutti in categoria, ha valorizzato i giocatori e ha dato un’idea di calcio spettacolare. Ventura è un mister di qualità. La società non lesinerà investimenti”.
Ventura ha dribblato sulla natura economica dell’impegno con la Salernitana. “Il mio stipendio non è di natura economica ma di vivere di adrenalina, di ritornare in campo”. Infine, una battuta sul mercato e su chi dovranno essere i giocatori da Salernitana. “Occorrono calciatori che hanno potenzialità per sviluppare calcio. Poi tocca all’allenatore dare obiettivi interiori, farli credere nelle proprie capacità. Cerco giocatori con determinate caratteristiche: se gioco con gli esterni, voglio calciatori con piedi invertiti; giocatori che possano non solo integrare ma anche creare qualcosa. L’ultima volta in B è stato con il Torino e siamo riusciti ad arrivare in Europa League in tre anni. Granata con granata, spero di fare lo stesso”.
(ITALPRESS).