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MARQUEZ VOLA NELLE LIBERE IN GERMANIA, ROSSI 10°

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Marc Marquez vuole la settima di fila. Il pilota della Honda comincia alla grande il week-end del Gran Premio di Germania, valevole per la nona tappa del Mondiale di MotoGP. Sul circuito del Sachsenring lo spagnolo è un dominatore assoluto viste le sei vittorie filate dal 2013 al 2018 e anche nella prima giornata di prove libere ha dimostrato tutta la sua superiorità nei confronti della concorrenza. Nella prima sessione della mattinata solamente Fabio Quartararo lo ha preceduto per 74 millesimi, ma con gomme molto usurate da parte di Marquez per buona parte della sessione, nelle seconde prove libere invece lo spagnolo si è scatenato stampando il tempo di 1’20”705 ed è stato l’unico a scendere sotto l’1’21”.

Come ad Assen gli antagonisti più pericolosi per Marquez sono Alex Rins, Fabio Quartararo e Maverick Vinales: il pilota della Suzuki, nella seconda sessione di prove libere, è il primo degli inseguitori a quasi tre decimi e ha dimostrato ancora una volta un ottimo passo gara. Per quel che concerne il giro secco è impossibile non considerare quel Fabio Quartararo che sembra avere un passo in più quando si deve andare alla ricerca del millesimo, come ha fatto durante le prime prove libere. Bene anche Maverick Vinales, quarto al termine della giornata a quasi mezzo secondo dalla vetta della classifica.

Chi invece non può sorridere e deve capire in fretta come migliorare la situazione è il team Ducati: sia Danilo Petrucci che Andrea Dovizioso sono apparsi in difficoltà sia sul giro secco che sul passo gara e hanno chiuso nella top ten per il rotto della cuffia chiudendo rispettivamente ottavo e nono. Dietro di loro un Valentino Rossi che nella prima sessione di libere era apparso pimpante facendo segnare il terzo miglior tempo mentre nel pomeriggio, quando era il momento di far abbassare i tempi, il pilota della Yamaha non è riuscito ad andare oltre al decimo posto. Caduta per fortuna senza nessuna conseguenza per Francesco Bagnaia: il pilota della Ducati era stato trasportato all’ospedale di Chemnitz per una tac precauzionale che però ha dato esito negativo e quindi dovrebbe tornare in pista nelle prove libere 3 che scatteranno domani alle 9,55 mentre alle 13,30 al via le ultime prove libere prima delle qualifiche previste per le 14,10.

A WIMBLEDON FABBIANO SI FERMA ANCORA AL 3° TURNO

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Proprio come un anno fa, finisce al terzo turno la corsa di Thomas Fabbiano al torneo di Wimbledon. Sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club di Londra il tennista azzurro, dopo aver battuto Tsitsipas e Karlovic in cinque set, ha alzato bandiera bianca contro Fernando Verdasco non senza qualche rimpianto. Il mancino spagnolo ha vinto 6-4, 7-6 (1), 6-4, ma Fabbiano ha avuto ottime opportunità in tutti i set, in particolare nel secondo quando si è trovato avanti 4-2 ma si è fatto rimontare finendo per cedere nettamente il tie-break. Nel terzo set Fabbiano ha perso il servizio quando era sotto 4-3, lo ha subito recuperato ma ha concesso un altro break nel decimo gioco con quattro errori gratuiti (tra cui due doppi falli, il secondo sul match point) lasciando via libera al mancino spagnolo. Lunedì prossimo negli ottavi Verdasco affronterà il belga David Goffin, uscito oggi vincitore per 7-5 al quinto set dalla battaglia col russo Medvedev.

Fabbiano saluta invece i campi in erba di Londra, ma l’Italia domani potrà giocare altre due carte: il numero uno azzurro, Fabio Fognini, parte favorito contro l’americano Tennys Sandgren e ha buone speranze anche Matteo Berrettini, grande protagonista nella stagione su erba, opposto all’argentino Diego Schwartzman, contro il quale però ha perso neppure due mesi fa agli Internazionali d’Italia. Entrambi cercheranno un posto negli ottavi di finale, biglietto già staccato da Novak Djokovic: il serbo, numero uno al mondo, ha superato in quattro set (7-5, 6-7, 6-1, 6-4) l’ostico polacco Hubert Hurkacz. Avanzano anche Milos Raonic, Roberto Bautista-Agut e Benoit Paire, mentre il finalista della passata edizione Kevin Anderson, quarta testa di serie dello Slam londinese, si è arreso in tre set all’argentino Pella. Domani tocca nuovamente a Rafa Nadal e Roger Federer, attesi da due avversari francesi: lo spagnolo giocherà il secondo match del programma pomeridiano sul Centrale contro Tsonga, mentre lo svizzero scenderà in campo subito dopo contro Pouille.

Nel torneo femminile avanzano gli ottavi le favorite rimaste in gara nella parte bassa del tabellone. La ceca Karolina Pliskova, testa di serie numero 3 a Londra, ha battuto in tre set (6-3, 2-6, 6-4) la rappresentante di Taipei Hsieh. Simona Halep è uscita vincitrice 6-3, 6-1 dalla sfida contro l’ex numero uno al mondo Victoria Azarenka, mentre Elina Svitolina (ottava testa di serie) ha superato 6-2 al terzo la greca Sakkari. Avanti anche Martic, Yastremska e Muchova, mentre la cinese Zhang, a suo agio sull’erba, ha eliminato Caroline Wozniacki (6-4, 6-2). In serata, infine, la quindicenne americana Cori Gauff ha stupito nuovamente Wimbledon battendo 3-6, 7-6, 7-5 la slovena Polona Hercog e strappando il biglietto per gli ottavi, dove sfiderà la Halep alla ricerca dell’ennesimo miracolo.

 

LA JUVE PRENDE DEMIRAL E SFIDA IL NAPOLI PER ICARDI

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Mauro Icardi al centro della scena. L’attaccante è in rotta di collisione con l’Inter e Antonio Conte ha ormai deciso che non sarà l’argentino ad essere al centro dell’attacco nella prossima stagione. Il duello è dunque tra Napoli e Juventus con la squadra di Aurelio De Laurentiis che è pronta a fare un’offerta di 60 milioni di euro alla squadra nerazzurra che sarebbe d’accordo, ma sia Icardi che la moglie agente Wanda Nara invece spingono per andare alla Juventus. In tutto ciò l’Inter domenica partirà per il ritiro di Lugano dove Icardi rischierà di vivere da separato in casa. In giornata la società nerazzurra ha ufficializzato l’acquisto del giovane Agoumè, centrocampista classe 2002, oltre che il rinnovo di Sebastiano Esposito sino al 2022. In uscita Yann Karamoh che nelle prossime ore dovrebbe diventare un nuovo giocatore del Parma.

La Juventus non sta a guardare e ha comunicato l’acquisto del difensore Merih Demiral, proveniente dal Sassuolo, per 18 milioni di euro. Nulla ancora di ufficiale per quel che concerne il difensore dell’Ajax Matthijs De Ligt: “Dico da tanto tempo che so dove finirà De Ligt, ma non posso dire di più fin quando non si esprimerà l’Ajax”, ha detto il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu. E dalla Spagna raccontano anche di come si sarebbe irrigidita la posizione del club olandese a causa del comportamento della Juventus, che ha chiuso l’accordo con il giocatore prima di avere quello con l’Ajax. La Roma invece ha concluso l’accordo sia con Pau Lopez che con il Betis Siviglia: lo spagnolo diventerà dunque il nuovo portiere giallorosso per circa trenta milioni di euro. In giornata si era sparsa la voce anche di un interessamento per Mariano Diaz del Real Madrid ma l’entourage del giocatore ha seccamente smentito questa ipotesi.

Il Milan lavora sottotraccia soprattutto per puntellare il centrocampo con gli acquisti di Krunic e Bennacer, anche se è da tenere sempre viva la questione di Dennis Praet, pallino di Marco Giampaolo. Sampdoria che, come annunciato dal presidente Ferrero, ha venduto il difensore Andersen al Lione per 24 milioni di euro più 6 di bonus. All’estero il Barcellona sta provando in tutti i modi a riprendersi Neymar dal Psg e nella trattativa potrebbe anche essere inserito Malcom: il giocatore soffiato lo scorso anno alla Roma sarebbe uno dei pallini di Leonardo, ma il Barcellona lo valuta almeno 40 milioni di euro. Il Real Madrid invece ha ceduto in prestito alla Real Sociedad il centrocampista norvegese Martin Odegaard classe 1998.

STICCHI DAMIANI PRESENTA 72^ COPPA D’ORO DOLOMITI

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Sette nazioni rappresentate, diciannove piloti prioritari, dodici vetture anteguerra: sono alcuni dei numeri della settantaduesima edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti che si terrà a Cortina dal 18 al 21 luglio, valevole per la prima prova del Campionato Italiano Grandi Eventi Aci Sport dove saranno ammesse vetture prodotte sino al 1971. L’evento è stato presentato presso la sede dell’Automobile Club d’Italia, a Roma, con la presenza, tra gli altri, del presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina e del direttore generale di Aci Sport Marco Rogano. “Ho creduto sempre molto in questa manifestazione – ha sottolineato Sticchi Damiani – È importante che questo evento continui a crescere. La nostra volontà è quella di far conoscere gli aspetti più belli dell’Italia, quelli che tutti ci invidiano. Sono contento di essere riuscito a dare continuità a questo evento: non possiamo che riconoscere quanto sia stato giusto portare e attirare le persona a vedere gli scenari delle Dolomiti, in un periodo particolarmente bello”.

In questa storica gara di regolarità, patrimonio del motorismo d’epoca, saranno ben 70 gli equipaggi partecipanti provenienti anche da Paesi come Cina, Giappone, Messico, Sud Africa ed Emirati Arabi, un fatto che certifica una forte crescita rispetto alla passata edizione. “Il legame tra Cortina e la Coppa d’Oro ormai è di lunga data – ha ricordato il sindaco Gianpietro Ghedina – l’estrema bellezza e la straordinarietà di queste auto e della nostra valle hanno trovato una bellissima sintesi. Questa è una manifestazione molto importante che testimonia come Cortina sia protagonista anche nel periodo estivo e non solo in quello invernale”. Una delle grandi novità dell’edizione 2019 sarà la Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend a cui potranno partecipare vetture prodotte dal 1972 al 1990. “La macchina organizzativa è pronta, speriamo di non avere problemi di maltempo”, ha auspicato Marco Rogano, amministratore delegato di Aci Sport. Un’ulteriore classifica, denominata Tribuna Coppa d’Oro delle Dolomiti, sarà riservata ai possessori di vetture Gran Turismo Stradali costruite a partire dal 1991.

GIARDI “EURO U.21 SUCCESSO DI SAN MARINO E FIGC”

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“L’Europeo Under 21 è stato un grandissimo evento di successo che ha visto il coinvolgimento di San Marino unitamente all’Italia. Direi che c’è stata una bella sinergia con la Figc e di questo siamo molto orgogliosi”. Lo ha detto all’Italpress il presidente del Comitato olimpico nazionale sammarinese, Gian Primo Giardi, a margine del premio “Fair play-Menarini”, a proposito dell’organizzazione dei recenti Europei Under 21. Nell’ambito del prestigioso evento, il Comitato sammarinese ha ricevuto il riconoscimento “Valori sociali nello sport” in coincidenza con i 60 anni della propria costituzione. Il Cons, inoltre, con i propri atleti è stato impegnato recentemente ai Giochi dei piccoli Stati d’Europa svolti in Montenegro ed ai Giochi Europei svolti in Bielorussia con soddisfazione da parte del numero uno del comitato olimpico di San Marino.

“I Giochi dei Piccoli stati sono stati organizzati bene dagli amici montenegrini. Noi abbiamo avuto una delegazione abbastanza contenuta che si è ben comportata in una situazione molto competitiva vista l’alta partecipazione degli atleti di casa ma anche degli altri Paesi. Ai Giochi europei ci siamo confrontati con il meglio d’Europa. Con soli cinque atleti ci siamo distinti nella lotta, per la prima volta, con una medaglia di bronzo e questo rappresenta per noi un risultato importante”. L’obiettivo del Cons è anche rivolto verso le Olimpiadi del prossimo anno a Tokyo. “Continueremo a investire nella lotta, tuttavia abbiamo la nostra tradizione nel trap di tiro a volo. Contiamo di avere dei nostri atleti in Giappone, oltre ad altre eventuali wild card per atleti che bene possono competere in una manifestazione globale come le Olimpiadi 2020”.
(ITALPRESS).

PANCALLI PUNTA SU ITALIA DEL BASKET PER TOKYO2020

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Un inedito triangolare con due potenze come Usa e Gran Bretagna nello scenario della comunità di San Patrignano. È “Stars in Sanpa”, evento ideato e organizzato da Federazione italiana pallacanestro in carrozzina e Comitato italiano paralimpico per accendere i riflettori sul percorso di avvicinamento della nazionale azzurra ai prossimi Campionati Europei in programma dal 30 agosto in Polonia, a Walbrzych. Il triangolare è stata presentato questo mattina a Roma, presso la sede del Cip, dal presidente Luca Pancalli, dal numero uno della Fipic Fernando Zappile e dal responsabile sport della comunità di San Patrignano Fabio Ferretti. “Per noi oggi è una giornata importante – ha sottolineato Pancalli – Collocare questo evento nella comunità di San Patrignano entra nella nostra strategia comunicativa. Questa possibilità ci inorgoglisce e personalmente mi riporta indietro nel tempo, a trenta anni fa, quando lavorai per la comunità. Ringrazio il presidente Zappile e la federazione che sta facendo un grande lavoro: con questo evento inizia una stagione importante che speriamo possa portare la nostra nazionale su un aereo per i Giochi Paralimpici di Tokyo2020”.

In questo percorso il triangolare “Stars in Sanpa”, in programma dal 17 al 19 luglio, è la prima tappa. Teatro del torneo sarà l’Auditorium di San Patrignano, struttura capace di ospitare fino a mille persone e riadattata per l’occasione a campo da basket. Il 17 luglio si partirà con il match tra l’Italia e i campioni paralimpici in carica degli Stati Uniti, il 18 la sfida tra Usa e Gran Bretagna, infine il 19 gli azzurri affronteranno i britannici campioni del mondo ad Amburgo 2018. Tutte le partite sono in programma alle ore 18,30 e verranno trasmesse in diretta su Rai Sport. “Voglio ringraziare Pancalli e il Cip – ha rimarcato Zappile – Sono sicuro che i nostri ragazzi acquisteranno ancora maggiore consapevolezza con questo meraviglioso evento. Il torneo rappresenta una tappa fondamentale per gli Europei che daranno i pass per le Paralimpiadi di Tokyo: io sono sempre positivo e mai come stavolta ho visto una voglia straordinaria nei ragazzi. E poi, qualora non ci qualificassimo per le Paralimpiadi, cosa che non penso, lasceremo un po’ di sangue sul campo, il mio”, ha concluso con una battuta il presidente della Fipic.

Per il triangolare “Stars in Sanpa” il responsabile tecnico delle nazionali Carlo Di Giusto ha convocato 14 atleti provenienti da cinque diversi squadre di Serie A. Dopo il triangolare di San Patrignano saranno invece diramati i nomi dei 12 convocati per gli Europei, atleti che parteciperanno all’ultima fase della preparazione in programma dal 16 al 27 agosto al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti. L’esordio dell’Italia alla rassegna continentale è previsto per il 31 agosto alle ore 19 proprio contro la Gran Bretagna. Poi gli azzurri sfideranno Austria, Polonia, Germania e Svizzera per chiudere il girone. Le prime quattro classificate accederanno ai quarti di finale, un vero e proprio spareggio perché le semifinaliste degli Europei otterranno anche il pass per i Giochi Paralimpici di Tokyo2020.

 

PETRUCCI RINNOVA “FELICE DI CONTINUARE CON DUCATI”

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Il Team Ducati, prima del Gran Premio di Germania, ha confermato il rinnovo del contratto di Danilo Petrucci. Il ternano e la scuderia di Borgo Panigale confermano l’estensione del rapporto anche per la stagione prossima. La formazione della scuderia desmodromica quindi resta la stessa, con il Petrux che dividera’ il box con Andrea Dovizioso. A comunicarlo su Twitter la squadra italiana nel giorno di apertura del GP di Germania. Petrucci, ducatista nel DNA, in sella alla moto bolognese ha raccolto nove podi (sei dei quali con il team satellite Pramac Racing). Con il team ufficiale son tre e tra questi una vittoria, al Mugello, in questa stagione. “Sono contentissimo di continuare qui, c’era la volontà di farlo da entrambe le parti. Da lunedì andrò in vacanza più tranquillo” ha detto il pilota ternano. “Sono soddisfatto della prima parte di stagione, ci sono stati dei momenti difficili ma era quello che volevo, l’obiettivo era vincere almeno una gara e riconfermarmi per l’anno prossimo e ci sono riuscito”. Riguardo l’ultima gara ha detto: “Domenica scorsa ero abbastanza arrabbiato per la gara, vista la posizione persa all’ultima chicane. Ci siamo parlati con Dovizioso e Ducati e c’e sempre stato buonsenso, non ci sono stati ordini di scuderia”. Andrea Dovizioso è il primo ad essere contento di avere Danilo come compagno di team anche per la prossima stagione. “I risultati arrivano per un insieme di cose, l’anno scorso abbiamo deciso di lavorare insieme e si è rivelato tosto come avversario e, anche quando ci alleniamo insieme va veramente forte, mi stimola, io gli ho trasmesso tutta la mia esperienza, forse gli è servita ed è riuscito a fare uno step su certi aspetti, non sulla velocità perchè non ne aveva bisogno, sono orgoglioso di aver contribuito alla sua crescita e sono contento di andare avanti con lui” ha detto il pilota forlivese. Sulla presunta polemica per un ordine di scuderia imposto a Petrux la scorsa settimana ad Assen, il Dovi dice: “Sono cose che vengono fuori da alcuni giornalisti che vogliono interpretare, era un periodo frustrante per lui, forse non è stato chiaro in quello che voleva dire, ma non c’è mai stato nessun ordine di scuderia e mai ci sarà come è giusto che sia”. “Siamo due persone intelligenti e, a differenza di quanto avviene in altre scuderie, cerchiamo di fare risultato, non c’è bisogno di darci sportellate per sorpassarci a priori e per forza come succedeva in passato. Superarsi in maniera corretta non vuol dire non combattere, se poi certi giornalisti vogliono dire certe robe sono affari loro” conclude Andrea Dovizioso. Ma è già tempo di pensare al weekend del GP di Germania, con Marc Marquez grande favorito anche sulla pista del Sachsenring. Un circuito sul quale nelle sei edizioni in cui ha corso in MotoGP è sempre partito falla pole position. “Siamo in un’ottima situazione in campionato – dice -. Ad Assen è stato il weekend più debole della stagione se guardiamo alle prove, ma in gara abbiamo portato a casa 20 punti importanti” sottolinea il campione del mondo della Honda Hrc. “Già dal venerdì i nostri avversari ci mostreranno quale sarà il loro livello. Da parte nostra l’obiettivo è lavorare nella maniera migliore già dal venerdì, perchè anche ad Austin tutti si aspettavano una vittoria e invece è stato finora il mio peggiore weekend” ricorda il leader della MotoGP. “Il nostro punto chiave è la costanza: è avere una moto ed un assetto che funziona abbastanza bene su ogni circuito. É la strada giusta per vincere il campionato. Questo non significa che non possa vincere un altro pilota. Noi dobbiamo sempre arrivare quanto meno sul podio”.

BUFFON TORNA ALLA JUVE, CONTRATTO DI UN ANNO

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Gigi Buffon e’ di nuovo un giocatore della Juventus. A poco piu’ di 12 mesi dall’addio per andare a cercar fortuna al Paris Saint-Germain, il portiere bianconero e’ tornato a Torino per chiudere la carriera. In mattinata ha sostenuto le rituali visite mediche e nel pomeriggio e’ arrivata l’ufficialita’ del suo ritorno alla squadra piu’ titolata d’Italia: “Dopo un anno di lontananza da Torino, Gianluigi Buffon ritorna alla Juventus, siglando un accordo sino al 30 giugno 2020 – si legge nella nota diffusa dal club – Era il 19 maggio 2018. Quel giorno avevamo tutti, Gigi per primo, gli occhi gonfi di lacrime, nel salutare quello che per noi e’ stato piu’ di un Capitano: e’ stato una leggenda, un simbolo. Probabilmente ognuno di noi sperava, e in fondo sapeva, che quel filo che ci ha unito per cosi’ tanti anni non era destinato a spezzarsi. Cosi’ sara’”. E infatti, “dopo un anno al Paris Saint-Germain – continua il comunicato -, nel quale ha fatto registrare una percentuale di parate del 73,5%, vincendo 13 delle 17 partite giocate in Ligue 1 e aggiungendo al suo incredibile palmare’s un campionato e una Supercoppa francesi, Gigi torna alla Juventus. Gigi torna a casa!”.
“Sono felicissimo di essere tornato a casa e di avere ancora l’opportunità di abbracciarvi e di essere abbracciato da voi – dice Buffon rivolgendosi ai tifosi -, questa è una delle giornate più belle e felici della mia vita, ho avuto la conferma che la vita è incredibile e che vale la pena sognare”. Buffon ha anche annunciato che tornera’ ad indossare il numero 77 come agli inizi della carriera a Parma. “Rappresenta la mia storia. A Parma avevo questo numero e mi porto’ fortuna: mi piace molto. Ringrazio Szczesny e Chiellini che mi hanno chiamato per propormi, rispettivamente, il numero uno e la fascia da capitano, ma io non sono tornato per togliere qualcosa a qualcuno ne’ per riprendermi niente. Voglio solo dare il mio contributo alla squadra. E’ giusto che il portiere titolare, Szczesny, abbia il numero uno”. Il portiere bianconero si e’ detto molto contento di poter giocare con Cristiano Ronaldo. “E’ bellissimo poter giocare con Cristiano Ronaldo. Negli ultimi anni, agli sgoccioli della mia carriera, ho avuto la possibilita’ di giocare con campioni come Neymar e Mbappe’ al Psg e ora grazie alla Juve giochero’ con Ronaldo. E’ un regalo importante. Sarri? Ci siamo visti, mi ha fatto un’ottima impressione, la stessa che ha dato a tutti nel giorno della conferenza”.

(ITALPRESS).