Home Sport Pagina 1608

Sport

MATTARELLA A NAPOLI PER IL VIA DELLE UNIVERSIADI

0

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sara’ presente domani allo stadio San Paolo di Napoli alla cerimonia di inaugurazione della 30esima edizione delle Universiadi estive. Il capo dello Stato pronuncerà la dichiarazione di apertura ufficiale dell’evento. Tra gli altri rappresentanti istituzionali, ci saranno il Presidente Fisu Oleg Matytsin e il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, che faranno un breve intervento, il sindaco Luigi de Magistris che rivolgera’ un messaggio di saluto agli atleti. Tra gli invitati, il presidente della Camera Roberto Fico, il senatore Antonio De Poli, in rappresentanza del Senato, il vicepremier Luigi Di Maio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il presidente del Coni Giovanni Malagò. Il concetto principale della cerimonia e dell’intera manifestazione, secondo quanto emerso alla vigilia, sarà l’accoglienza. Lo show della cerimonia inaugurale diretto da Marco Balich, che parla delle radici di Napoli, ma guarda al futuro, inizierà alle 21 e sarà trasmesso in diretta su Rai 2 e vedrà protagonisti 800 performers da 12 a 60 anni, 40 scuole danza, 550 performers volontari.
(ITALPRESS).

FOGNINI E BERRETTINI AVANZANO A WIMBLEDON

0

Fabio Fognini e Matteo Berrettini vincenti all’esordio, Marco Cecchinato, Salvatore Caruso e Giulia Gatto-Monticone fuori al primo turno. E’ di due successi e tre sconfitte il bottino italiano nella seconda giornata del torneo di Wimbledon, terzo Slam della stagione, in corso sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club di Londra.
Il 32enne tennista ligure, numero 10 Atp e 12esima testa di serie, ha dovuto sudare cinque set e tre ore e 23 minuti di gioco prima di battere lo statunitense Frances Tiafoe, numero 38 del ranking mondiale. L’azzurro si è imposto alla fine con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-3, 4-6, 6-4.
Matteo Berrettini, da parte sua, ha impiegato quasi tre ore per esordire con una vittoria piegando in rimonta lo sloveno Aljaz Bedene, numero 85 del ranking mondiale, con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-2, 7-6 (3). Il 23enne romano, numero 20 del ranking mondiale e 17esima testa di serie, è partito un po’ a rilento per poi cambiare marcia dal secondo set in poi. Giovedì affronterà il cipriota Marcos Baghdatis (nessun precedente), numero 135 del ranking mondiale e in gara grazie ad una wild card, che ha già annunciato che Wimbledon sarà il suo ultimo torneo.
Primo turno amaro per i due siciliani in gara: il palermitano Marco Cecchinato, numero 41 del mondo, si e’ arreso all’australiano Alex De Minaur, numero 29 del ranking Atp e 25 del seeding, col punteggio di 6-0, 6-4, 7-6 (5); il tennista di Avola, Salvatore Caruso, numero 123 del mondo, proveniente dalle qualificazioni, e’ stato sconfitto dal francese Gilles Simon, 25 del ranking Atp e numero 20 del tabellone, col punteggio di 7-6 (7), 6-3, 6-2.
Tra le donne, subito eliminata Giulia Gatto-Monticone per mano di Serena Williams. L’americana, numero 10 del ranking e del seeding, ha avuto la meglio sulla 31enne torinese, 161 Wta, in due set con il punteggio di 6-2, 7-5 dopo 1h21′ di gioco.
Per il resto dei match, dopo le uscite di scena di Alexander Zverev e di Stefanos Tsitsipas, quest’ultimo per mano dell’azzurro Thomas Fabbiano, un’altra “vittima” illustre ha salutato all’esordio l’erba londinese.
Si tratta dell’austriaco Dominic Thiem, quattro del mondo e quinto favorito del tabellone di singolare maschile, che ha ceduto di fronte allo statunitense Sam Querrey, 65 del ranking Atp, finalista la scorsa settimana a Eastbourne, per 6-7 (4), 7-6 (1), 6-3, 6-0. Avanti facile Roger Federer (pur cedendo un set al sudafricano Harris), Rafa Nadal, Ashleigh Barty e Petra Kvitova.
Domani prima giornata di secondo turno: in campo Karolina Pliskova (numero 3) e Novak Djokovic (numero 1), mentre tra gli azzurri Andreas Seppi e Thomas Fabbiano vanno a caccia del pass per il terzo turno.
(ITALPRESS).

IL CT SACCHETTI UFFICIALIZZA I 24 DELLA “LONG LIST”

0

A poco più di venti giorni dal training camp in vista della Fiba World Cup 2019, il ct azzurro Meo Sacchetti ha reso nota la lista dei 24 atleti che nelle prossime settimane potranno essere chiamati a far parte delle attività della Nazionale italiana. Gli azzurri si ritroveranno il 22 luglio a Milano; il giorno seguente si trasferiranno a Pinzolo, che per il secondo anno è la sede ufficiale del raduno dell’Italbasket (dal 23 al 29 luglio). In questa “long list” figurano i certi Nba Gallinari e Belinelli e l’imminente giocatore Usa Melli.
Questa la lista dei 24 diffusa oggi dalla Fip: Awudu Abass (1993, 198, A), Pietro Aradori (1988, 196, A), Marco Belinelli (1986, 196, G), Paul Biligha (1990, 200, C), Jeff Brooks (1989, 203, A), Andrea Cinciarini (1986, 190, P), Luigi Datome (1987, 203, A), Amedeo Della Valle (1993, 194, G), Ariel Filloy (1987, 190, P), Diego Flaccadori (1996, 193, G), Danilo Gallinari (1988, 208, A), Alessandro Gentile (1992, 200, G/A), Daniel Hackett (1987, 199, G), Nicolò Melli (1991, 205, A), Riccardo Moraschini (1991, 194, G/A), Davide Moretti (1998, 188, P/G), Davide Pascolo (1990, 202, A), Achille Polonara (1991, 205, A), Giampaolo Ricci (1991, 201, A), Brian Sacchetti (1986, 200, A), Amedeo Tessitori (1994, 208, C), Stefano Tonut (1993, 194, G), Luca Vitali (1986, 201, P) e Michele Vitali (1991, 196, G).
(ITALPRESS).

GIULINI “BARELLA? CHIUSO CON LA ROMA, INTER SPARITA”

0

Nicolo’ Barella si allontana sempre piu’ da Milano e si avvicina alla Roma. A chiarire la posizione del centrocampista della Nazionale e’ stato il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, a margine dell’assemblea della Lega di serie A. Per il gioiellino sardo “non c’è alcuna asta. Parlare di aste e’ irrispettoso del modo di lavorare del Cagliari” ha detto Giulini. “Avevamo un accordo con l’Inter, siglato l’11 giugno, sulla parte fissa: c’erano da discutere soltanto i bonus. Da 20 giorni pero’ non sento piu’ i nerazzurri. A questo punto non so piu’ se sono ancora interessati al ragazzo”, ha spiegato il numero uno del Cagliari. “Nel frattempo abbiamo chiuso con la Roma, che ci ha fatto pervenire un’offerta ancor piu’ interessante. Noi siamo soddisfatti; ora credo che sia legittimo che Nicolo’ si prenda un paio di giorni per decidere sul suo futuro” ha chiarito Giulini. A chi gli chiedeva se il giocatore avesse espresso una sua preferenza nei confronti dell’Inter, Giulini ha risposto: “Lui non e’ mai stato orientato su questa o quella squadra e non ha mai avuto un accordo con altri club. La cosa con la Roma e’ recente e quindi, come e’ giusto che sia, si sta prendendo qualche giorno per poter serenamente valutare la nuova situazione. Speriamo che la questione nel giro di pochi giorni si chiuda” ha concluso il presidente del Cagliari, negando di aver parlato con l’ad nerazzurro, Beppe Marotta, oggi in assemblea.
(ITALPRESS).

IMPRESA DI FABBIANO A WIMBLEDON, AVANZA SEPPI

0

Dai mitici campi in erba dell’All England Lawn Tennsi Club arrivano altre buone news e conferme per le racchette azzurre. A firmare una delle imprese più grandi della prima giornata di gare di Wimbledon, terza prova stagionale dello Slam, è Thomas Fabbiano, che ha sconfitto al quinto set il greco Stafanos Tsitsipas. Con lui ha superato il primo ostacolo anche l’inossidabile Andreas Seppi, vincitore sul cileno Nicolas Jarry. Salutano la capitale inglese, invece, Andrea Arnaboldi, Paolo Lorenzi e Lorenzo Sonego nel singolo maschile, battuti rispettivamente dal croato Ivo Karlovic, dal russo Daniil Medvedev e dallo spagnolo Marcel Granollers, oltre a Camila Giorgi, che si è arresa di fronte all’ucraina Dayana Yastremska.
Procedendo con ordine la copertina spetta a Fabbiano. Il 30enne di San Giorgio Ionico, numero 89 del ranking mondiale, reduce dalla semifinale di Eastbourne, ha battuto a sorpresa Tsitsipas, 6 del ranking Atp e settima testa di serie del tabellone, col punteggio di 6-4 3-6 6-4 6-7 (8) 6-3. L’italiano ha fallito due match point nel tie-break della quarta frazione ma è stata bravo a rimanere lucido e a piegare il greco nel set decisivo.
Meno sofferta l’affermazione di Seppi. Il 35enne di Bolzano, numero 73 del mondo, ha superato Jarry, 53 del ranking internazionale, per 6-3 6-7 (8) 6-1 6-2. Sconfitti, invece, entrambi in tre set Arnaboldi e Lorenzi. Il 31enne lombardo, che aveva passato in modo brillante le qualificazioni, ha ceduto di fronte a Karlovic, numero 80 Atp, col punteggio di 6-4 6-4 7-6 (4); il 37enne senese si è arreso contro Medvedev, 13 del ranking Atp e 11 del tabellone, per 6-3 7-6 (2) 7-6 (2). Infine, il 24enne torinese Sonego, reduce dal primo successo Atp della carriera, ottenuto sull’erba di Antalya, è stato superato dal 33enne spagnolo Granollers (105 Atp) in tre set con il punteggio di 7-6 (4), 6-4, 6-4.
Fra le donne si è piegata subito Camila Giorgi. La 27enne marchigiana, rientrata la scorsa settimana, dopo tre mesi di stop per un infortunio al polso, ha alzato bandiera bianca contro la Yastremska, numero 35 del mondo, che le ha inflitto un duplice 6-3.
Fra i big, da segnalare i buoni esordi del serbo Novak Djokovic, che si è sbarazzato in tre set del tedesco Philipp Kohlschreiber, e di Karolina Pliskova, vincente sulla cinese Lin Zhu. Contemporaneamente, però, si sono registrate le uscita di scena del tedesco Alexander Zverev, ko contro il ceco Jiri Vesely, di Naomi Osaka, battuta in due set dalla kazaka Yulia Putintseva e della 39enne Venus Williams superata con un doppio 6-4 dalla 15enne connazionale Cori Gauff. Domani in campo gli altri azzurri inseriti nei tabelloni principali di Wimbledon. Nel maschile spazio a Fognini, Berrettini, Cecchinato e Caruso; nel femminile in scena la qualificata Gatto-Monticone. Il numero uno azzurro affronta lo statunitense Tiafoe; mentre il romano sfida lo sloveno Bedene. Impegni più ardui per i due siciliani: Cecchinato se la vedrà con l’australiano De Minaur; Caruso, promosso dalle qualificazioni, sarà opposto al francese Simon. Quasi proibitivo, infine, l’impegno dell’ultima superstite italiana fra le donne: la piemontese Gatto-Monticone dovrà tentare di arginare lo strapotere di Serena Williams.
(ITALPRESS).

MALAGÒ FRENA IL PIEMONTE “DOSSIER OLIMPICO CHIUSO”

0

Un nome condiviso per gestire l’organizzazione dell’Olimpiade di Milano-Cortina e nessuno spazio per il Piemonte, perché “il dossier è chiuso”. A una settimana di distanza dalla vittoria della candidatura italiana per i Giochi Olimpici invernali dl 2026, il presidente del Coni Giovanni Malagò precisa alcuni punti importanti. Innanzitutto la questione del Piemonte, che sta provando a farsi nuovamente avanti dopo che Torino, meno di un anno fa, aveva detto no alla candidatura unitaria con Milano e Cortina. “In passato sono successi dei casi per eventi particolari ed eccezionali per cui il dossier è stato rivisitato e nella vita tutto può succedere – ha sottolineato Malagò intervenendo ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport” su RadioUno ‘ – ma al momento è questo e il Piemonte non è previsto”.

Per quanto riguarda il manager da individuare per gestire l’organizzazione, il presidente del Coni ha assicurato: “Nomi ne ho letti, ma do la mia parola d’onore che sono privi di certezza. Io credo che l’uomo chiamato a gestire la macchina dovrà essere condiviso da parte degli azionisti, in questo caso gli enti locali, sentito il governo. Il mio ruolo da presidente del comitato organizzatore? Sarà istituzionale, soprattutto per il mondo del Cio che vuole sapere chi avrà come interlocutore nei prossimi 7 anni”. Per questo motivo Malagò ha allontanato le voci che lo avvicinano alla Roma come possibile prossimo presidente: “Io devo portare avanti l’Olimpiade di Milano-Cortina, sono stato eletto con una maggioranza molto importante dal mio mondo che rappresenta 12 milioni di persone e non posso abbandonarlo. La Roma fa parte della mia storia e della mia vita, ma devo attenermi al mio ruolo pubblico: non si possono fare due cose cosi’ importanti in contemporanea”.

Malagò si è poi soffermato sugli ottimi risultati ottenuti dalle ragazze italiane al Mondiale di calcio, annunciando peraltro che giovedì prossimo la nazionale sarà ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. “Sono anche io molto orgoglioso di quanto hanno fatto le ragazze – ha ammesso il presidente del Coni – Professionismo per il calcio femminile? Io non trovo giusto che tutto questo sia esploso in virtu’ del risultato delle meravigliose ragazze del calcio perche’ ci sono anche altre atlete che meriterebbero questo status. Quello che dobbiamo fare per Sara Gama dobbiamo farlo anche per Cecilia Zandalisini o Giorgia Sottana. E ancora Sofia Goggia e Federica Pellegrini sono considerate dilettanti: tutto il comparto deve essere rivisitato. Sono molto d’accordo con il presidente Gravina: bisogna andare con un provvedimento legge per cambiare l’articolo legge del 1981 che riconosce solo al maschile il professionismo di alcuni sport”, ha concluso Malagò.

 

 

CANOISTA DE GENNARO D’ORO IN COPPA DEL MONDO

0

L’Italia della canoa slalom domina la III prova di Coppa del Mondo sulle acque del fiume Sava a Tacen, in Slovenia. Dopo i successi di ieri di Stefanie Horn nel K1 femminile e di Roberto Colazingari nel C1 maschile, arriva la terza medaglia d’oro conquistata nel K1 maschile da Giovanni De Gennaro (CS Carabinieri). Christian De Dionigi (Aeronautica Militare) conquista invece la medaglia di bronzo nell’extreme slalom. Un risultato storico per l’Italia che in coppa del mondo aveva conquistato tre medaglie d’oro negli ultimi cinque anni e oggi ritorna a festeggiarne tre in un’unica tappa. Frutto di un lungo lavoro di preparazione fisica e mentale condotto dalla direzione tecnica guidata da Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi e di una approfondita conoscenza del canale di Lubiana. Numeri e prestazioni impotanti soprattutto nell’ottica delle qualificazioni olimpiche per Tokyo 2020 che si disputeranno in Spagna a fine settembre.
In finale Giovanni De Gennaro scende come terzo (8° tempo in semifinale), velocissimo e armonico sulla parte alta del canale conclude la prova senza errori e con il tenpo di 83.10 che vale la medaglia d’oro.
Il padrone di casa, lo sloveno Peter Kauzer, lascia tutti con il fiato sospeso chiudendo a solo 5 centesimi dall’azzurro che mantiene così il primo posto. Completa il podio il ceco Jiri Prskavec, con un determinate tocco di palina in porta 17 che gli toglie la leadership (84.97). L’altro azzurro in gara nel K1, Zeno Ivaldi, non riesce ad accedere alla fase finale e si ferma con il 12° tempo (88.51). Dopo l’oro conquistato al termine della stagione 2018 sul canale di La Seu D’Urgell, che quest’anno ospiterà i Mondiali validi come qualificazioni olimpiche, De Gennaro ritorna a dominare la scena sulle acque di Tacen: “E’ stata una gara difficile, è sempre bello vincere su questo campo, anche se solo per 5 centesimi da Peter Kauzer. E’ stato davvero molto stressante attendere con ansia la discesa di tutti”, ha commentato ai microfoni dell’International Canoe Federation. “Ho attraversato un periodo difficile dove i risultati delle ultime competizioni non mi hanno soddisfatto. Sono felice per tutto il team italiano, è stata dura gareggiare dopo aver preso già due ori, perché le motivazioni e le aspettative erano molto alte. Ho dimostrato di essere all’altezza anche io, portando a casa una medaglia dello stesso metallo. Conoscere il fiume e avere dimestichezza con questo campo ci ha aiutato molto e ci ha permesso di reagire e adattarci meglio”.

“Una grande emozione per un weeekend unico. Voglio ringraziare tutti gli atleti della nazionale che, ancora una volta, hanno dimostrato che lavorando tutti insime con determinazione e impegno si possono raggiungere risultati eccezionali – ha commentato il presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio – il ringraziamento va anche a tutto lo staff tecnico che sta facendo un lavoro importantissimo. Adesso rimaniamo con i piedi ben piantati per terra perchè l’obiettivo è arrivare prontissimi ai Mondiali per conquistare la qualificazione olimpica. Queste vittorie sono un messaggio per tutti i canoisti: insieme possiamo fare grandi cose”. “Atleti diversi ma con l’obiettivo comune di dimostrare il proprio valore”, ha commentato il dt Daniele Molmenti a margine delle gare. “Come Roberto e Stefanie anche oggi siamo riusciti a giocarci le nostre carte nel migliore dei modi portando Giovanni nello status ideale. Una gara costruita con strategia e la consapevolezza di poter essere i migliori. Complimenti a Giovanni e tutta la squadra, tra atleti e tecnici il clima è stato costruttivo e ideale”.
Chiara Sabattini, in gara nel C1 femminile, chiude lontana in 26^ posizione, mancando la prima porta e collezionando un pesante + 50. Medaglia d’oro all’australiana Jessica Fox che riesce a imporsi in 103.06 nonostante due tocchi, argento all’austriaca Viktoria Wolffhardt (104.22), terza con notevole distacco la talentuosa quindicenne statunitense Evy Leibfarth (110.69).
Christian De Dionigi conquista la medaglia di bronzo nella spettacolare disciplina dell’extreme slalom, alle spalle della medaglia d’oro canadese Ben Hayward e del brasiliano Pedro Concalves. L’azzurro dell’Aeronautica Militare, campione del mondo della specialità lo scorso anno, aggiunge un’altra medaglia al suo palmarès dopo l’argento conquistato quindici giorni fa a Londra sempre in coppa del mondo.
(ITALPRESS).

AZZURRE BATTONO SLOVENIA, ORA SFIDANO LA RUSSIA

0

La Nazionale italiana femminile ha vinto la terza gara dell’EuroBasket Women 2019, piegando la Slovenia per 75-57. Tutto facile al Cair Sports Center di Nis (in Serbia) per le azzurre di coach Marco Crespi, che hanno chiuso al secondo posto il girone C di questi Europei (prima piazza all’Ungheria, Turchia eliminata). L’Italia tornerà in campo martedì, alla Stark Arena di Belgrado, per giocare lo “spareggio” per accedere ai quarti di finale, contro la Russia.
Bella la reazione delle azzurre dopo il ko con l’Ungheria: una reazione corale e di sistema (undici giocatrici in campo, otto a segno). Contro la Slovenia la miglior marcatrice dell’Italia è stata Francesca Dotto con 18 punti (15 nel secondo tempo); in doppia cifra anche Martina Crippa (15) e Olbis Andrè (13).
“E’ stata una partita vera, contro una squadra che gioca ad alto ritmo, che pratica una difesa fisica e che ha tante giocatrici abituate all’intensità dell’Eurolega. Abbiamo giocato bene in attacco e in difesa ma soprattutto abbiamo avuto fiducia nel nostro sistema e nel nostro modo di giocare, dopo le cattive percentuali di tiro con l’Ungheria. Abbiamo vinto di squadra. Alla Russia pensiamo da domani”, ha detto al termine del match di oggi, il ct azzurro, Marco Crespi.
(ITALPRESS).