Home Sport Pagina 1613

Sport

OLIMPIADI2026 ASSEGNATE A MILANO-CORTINA

0

Milano e Cortina organizzeranno le Olimpiadi invernali del 2026. La lunga corsa a due, con i rivali svedesi (all’ottava sconfitta come candidati olimpici) di Stoccolma-Are, si è risolta alle 18 in punto allo SwissTech Center di Losanna, quando il presidente del Cio Thomas Bach, una volta ricevuta la busta sigillata dal membro Cio di Aruba, l’ex atleta di nuoto sincronizzato Nicole Hoevertsz, ha pronunciato la fatidica formula “The winner is…” seguita dalle parole Milano e Cortina. E’ stato in quel momento che è iniziata la grande festa azzurra, con il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha preso in braccio la capo-delegazione Diana Bianchedi, mentre tutta la delegazione scoppiava in una gioia incontenibile tra urla e applausi.

Tra le lacrime del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il coro “Italia, Italia” che si è alzato, lanciato da un paio di presidenti federali, la grande gioia si è spostata fuori dal centro congressi, fino al Lausanne Palace, dove era alloggiata gran parte della comitiva azzurra. Una vittoria netta quella di Milano-Cortina (47 a 34), maturata grazie alla maggior solidità della candidatura rispetto a quella svedese, alla solida attività diplomatica messa in campo da tutta la squadra, presidente Malagò in testa, e da una presentazione finale brillante, giovane e intelligente, nella quale a fare la differenza è stata soprattutto la freschezza, la semplicità e la fantasia delle quattro atlete azzurre Sofia Goggia, Michela Moioli, Arianna Fontana ed Elisa Confortola. Rassicuranti anche gli interventi all’unisono del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oltre al contributo diretto del premier Giuseppe Conte (che a Losanna ha sfoggiato una cravatta raffigurante il ponte Morandi di Genova) e via video del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Molto apprezzato anche lo spazio concesso al presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli, in netto contrasto con la presentazione svedese che invece non ha toccato la questione. Dopo una grande rimonta negli ultimi giorni, grazie soprattutto allo charme della principessa Victoria e all’opera dei tanti lobbisti messi in campo dalla comitiva svedese, la candidatura di Stoccolma aveva iniziato a perdere colpi nel pomeriggio di ieri, quando il portavoce aveva dichiarato che non vi erano problemi legati alla copertura economico-finanziaria del villaggio olimpico e che il “Cio non aveva capito”. Una crepa diventata ancora più grande nel finale della presentazione svedese, quando Gunilla Lindberg, autorevole membro del Comitato Olimpico Svedese, ha attaccato: “Spero che il Cio sia pronto al cambiamento, altrimenti sono solo chiacchiere”, vanificando la simpatica interpretazione di una canzone degli Abba da parte del sindaco di Stoccolma Anna Konig Jerlmyr. La candidatura di Milano-Cortina tornava così a volare ed a trionfare, riportando in Italia i cinque cerchi dopo Cortina 1956, Roma 1960 e Torino 2006.

(ITALPRESS).

BERRETTINI È FRA I TOP20, BARTY LA NUOVA REGINA

0

Matteo Berrettini fa il suo ingresso fra i 20 migliori al mondo. La semifinale conquistata ad Halle permette al 23enne romano di salire di altre due posizioni e acciuffare quella 20esima piazza che gli consente di raggiungere un traguardo centrato soltanto da altri 9 azzurri (Panatta, Barazzutti, Bertolucci, Camporese, Gaudenzi, Furlan, Seppi, Fognini, Cecchinato). Il numero uno d’Italia resta Fabio Fognini, ancora numero 10, stabile Cecchinato (40^), in leggero calo Seppi (da 69^ a 71^) e Sonego (da 74^ a 75^). Best ranking anche per Paolo Travaglia (100^), che per la prima volta in carriera si conquista un posto fra i primi 100 al mondo, complici anche i passi indietro di Fabbiano (102^) e soprattutto Lorenzi (107^, -11). Nessuna novità invece Top Ten Atp. Novak Djokovic è per la 257esima settimana al comando (quinto nella classifica All Time, dietro Jimmy Connors a quota 268), con un ampio margine su Rafa Nadal mentre al terzo posto c’è sempre Roger Federer, che guadagna qualcosa sul maiorchino grazie al successo di Halle. A seguire, più staccato, Dominic Thiem, seguito da Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas, quindi Nishikori, Anderson, Khachanov e Fognini.

Continua la favola di Ashleigh Barty: la 23enne australiana è la nuova numero uno del mondo. Dopo il successo al Roland Garros, ecco il trionfo di Birmingham che le vale il sorpasso a Naomi Osaka, il cui regno si chiude dopo 21 settimane. La Barty è la 27esima tennista a conquistare il vertice della classifica Wta, la seconda australiana dopo Evonne Goolagong Cawley (26 aprile 1976). Ma le novità non finiscono qui. Dietro Pliskova e Bertens, al quinto posto si riporta Angelique Kerber a spese di Petra Kvitova ma risale di una posizione anche Simona Halep, ora settima a scapito di Elina Svitolina. A chiudere la Top Ten Stephens e Sabalenka. In campo oggi a Eastbourne dopo tre mesi di stop per un infortunio al polso, Camila Giorgi resta la migliore delle italiane anche se scivola indietro di due posizioni ed è 41^. La 27enne marchigiana resta comunque l’unica azzurra fra le prime 100, poi Paolini (147^, +4), Gatto-Monticone (162^, +2), Trevisan (167^, -1) e Di Giuseppe (193^, -2).

ATP: 1. Novak Djokovic (Srb) 12415 (–); 2. Rafael Nadal (Esp) 7945 (–); 3. Roger Federer (Sui) 6620 (–); 4. Dominic Thiem (Aut) 4595 (–); 5. Alexander Zverev (Ger) 4405 (–); 6. Stefanos Tsitsipas (Gre) 4215 (–); 7. Kei Nishikori (Jpn) 4040 (–); 8. Kevin Anderson (Rsa) 3610 (–); 9. Karen Khachanov (Rus) 2980 (–); 10. Fabio Fognini (Ita) 2785 (–); 20. Matteo Berrettini 1665 (+2); 40. Marco Cecchinato 1130 (–); 71. Andreas Seppi 745 (-2); 75. Lorenzo Sonego 732 (-1); 100. Paolo Travaglia 549 (+3).

WTA: 1. Ashleigh Barty (Aus) 6540 (+1); 2. Naomi Osaka (Jpn) 6377 (-1); 3. Karolina Pliskova (Cze) 5685 (–); 4. Kiki Bertens (Ned)5425 (–); 5. Angelique Kerber (Ger) 4685 (+1); 6. Petra Kvitova (Cze) 4555 (-1); 7. Simona Halep (Rou) 3963 (+1); 8. Elina Svitolina (Ukr) 3868 (-1); 9. Sloane Stephens (Usa) 3682 (–); 10. Aryna Sabalenka (Blr) 3565 (–); 41. Camila Giorgi 1332 (-2).

CATTOLICA TEST MATCH, ITALRUGBY SFIDA LA RUSSIA

0

Meno di due mesi separano gli azzurri dell’Italrugby, in questi giorni impegnati a Pergine Valsugana nel secondo raduno di preparazione alla Rugby World Cup 2019, dal Cattolica Test Match al “Riviera delle Palme” di San Benedetto del Tronto contro la Russia, unica sfida pre-mondiale in calendario davanti al pubblico di casa il prossimo 17 agosto.
Un appuntamento che segnerà il giro di boa sulla strada che porta alla rassegna iridata nipponica (all’indomani della gara di San Benedetto il CT O’Shea annuncerà i 31 convocati per i Mondiali) e che porta per la prima volta un grande test-match internazionale sulla riviera adriatica nel pieno della stagione balneare. Ad Ancona presso la sede della Regione Marche, tra i partner istituzionali della partita firmata dal main sponsor Fir Cattolica Assicurazioni, il Presidente Luca Ceriscioli ha dato il via al lungo percorso di avvicinamento alla gara.
“Siamo molto contenti di poter ospitare nelle Marche un evento di questa portata e unico in Italia. La Regione Marche investe nello sport in tutte le sue manifestazioni, dalle più piccole a quelle di valore internazionale come quella che presentiamo oggi, nella convinzione che rappresentino una dimensione di vita molto sentita dalla popolazione e che siano anche una grande opportunità per accendere i riflettori sul nostro territorio in termini di immagine e promozione del turismo” ha dichiarato Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche.
Soddisfazione per la partnership con la Fir è stata espressa da Emanuela Vecchiet, Direttore Comunicazione e Relazioni istituzionali di Cattolica Assicurazioni: “Cattolica Assicurazioni festeggia proprio in questi giorni il primo anno di partnership con FIR presentando la data italiana dei Cattolica Test Match. La partita di San Benedetto del Tronto contro la Russia sarà anche banco di prova in vista dei Mondiali del Giappone, ormai imminenti, e sarà di certo un momento di vicinanza da parte dei tifosi per sostenere la squadra verso il suo debutto mondiale. Un evento molto atteso da tutti i tifosi della palla ovale, ma anche l’occasione per avvicinare a questo sport e ai suoi valori un pubblico più vasto che, in questa cornice estiva, potrà essere partecipe sugli spalti dello Stadio delle Palme di un match di livello tifando Azzurro”.
Onorio Rebecchini, vice presidente Fir, dopo aver portato i saluti del Presidente federale Alfredo Gavazzi e del Consiglio, ha ricordato che “la scelta dello stadio ‘Riviera delle Palme’ è strategica e costituisce una eccellente chance per raggiungere un pubblico coerente con la visione degli eventi della Federazione. Ringrazio le istituzioni che hanno deciso di affiancare e sostenere il San Benedetto Rugby, che si sta prodigando nell’affiancare la struttura federale nella realizzazione di una indimenticabile serata di sport, e tutti gli sponsor FIR che continuano a credere fortemente nel nostro progetto tecnico e di sviluppo del rugby nel nostro Paese. Gli azzurri stanno lavorando duramente e con entusiasmo in Trentino per preparare questa partita e, prima di volare in Giappone, avranno la chance di toccare ancora una volta con mano la grande passione e il grande affetto del nostro pubblico”.
Infine, per il Sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, “il match è molto di più di un evento sportivo, è un’occasione unica per promuovere su scala internazionale la Città capoluogo della Riviera delle Palme e la sua vocazione di realtà votata alla pratica sportiva. Da tempo turismo e sport costituiscono un binomio vincente per sostenere il settore dell’accoglienza e noi lo curiamo particolarmente sia dedicando risorse alla manutenzione e all’ampliamento del parco impiantistico sia promuovendo eventi capaci di attirare tanti appassionati, come in questo caso”.
(ITALPRESS).

GASPERINI “LA ROMA? NON POTEVO TRADIRE BERGAMO”

0

La cavalcata verso la Champions è un ricordo ancora fresco ma a Bergamo non si perde tempo e si guarda già avanti. Il primo colpo di mercato, Luis Muriel, è stato piazzato e Gian Piero Gasperini non vede l’ora di ricominciare perchè davanti c’è una stagione storica, da disputare con un arsenale all’altezza della situazione. “Stiamo vivendo un’estate particolarmente bella, emozionante – racconta il tecnico della Dea a ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – È stata una stagione straordinaria, coronata dal raggiungimento del sogno Champions, un traguardo mai raggiunto dalla società. Ora pensiamo alla prossima stagione a quello che potrà succedere”. Sarà un mercato ‘inedito’ per la Dea che “non venderà giocatori a meno di offerte impensabili e stratosferiche – conferma Gasperini – Il nucleo formato da questi 13-14 giocatori dovrebbe rimanere e questo è già un modo diverso e vantaggioso rispetto al passato di partire. Non avremo defezioni, ci sarà una squadra che sa colme muoversi, come giocare, e cercheremo di mettere quei pochi pezzi, ma di qualità, di valore, che possono dare una completezza alla rosa e una maggiore forza alla squadra”. Uno di questi pezzi è Muriel, voluto fortemente da Gasperini “ma anche da tutta la società. È un giocatore che ci ha sempre fatto gol, almeno avremo un avversario temibile in meno. La società è stata bravissima, ha aspettato che si creassero le condizioni migliori e ha piazzato questo colpo. Ci darà maggiore capacità”. Per il centrocampo si fa il nome di Guarin ma Gasperini a riguardo non si sbilancia. “Abbiamo rinforzato l’attacco che l’anno scorso è stato il nostro punto di forza ma che era numericamente ridotto. Abbiamo bisogno di un altro giocatore importante e poi abbiamo la possibilità di completare la rosa con un paio di pedine di prospettiva da poter valorizzare. Ci sono tantissime possibilità, è ancora presto, ma possiamo muoverci con i tempi e la possibilità economica che desideriamo, siamo padroni del nostro tempo”. Eppure c’è stato un momento in cui Gasperini è sembrato vicinissimo a lasciare l’Atalanta: le sirene giallorosse hanno suonato a lungo per lui. “Per quello che Bergamo ha rappresentato per me era difficile, impossibile andare via. Sarebbe stata una forma di piccolo tradimento – spiega – Non mi sentivo di percorrere questa strada per quanto la Roma soprattutto sia stata una grande tentazione. Ma per il risultato raggiunto e tutto quello che sta facendo Bergamo per me non potevo cambiare”. Gasperini, dunque, si prepara ad affrontare la Champions con la sua Atalanta “e siamo tutti speranzosi di incontrare le migliori – confessa – Abbiamo visto la composizione delle fasce e nelle prime due ci sono solo squadroni. Dovessi scegliere, mi piacerebbe andare a Madrid col Real e poi in Inghilterra. Le nostre chance al sorteggio non sono altissime, allora tanto vale portare la nostra gente in questi stadi che rappresentano la storia del calcio”.

DOMANI AZZURRE A CACCIA DEI QUARTI

0

Dalla Cina alla Cina. Nel 1991 l’Italia raggiunse nel Mondiale cinese i quarti di finale, miglior risultato della storia della Nazionale Femminile che domani (ore 18, diretta su Rai 1 e Sky Sport Mondiali, canale 202) a Montpellier le ragazze di Milena Bertolini proveranno ad eguagliare battendo la Cina. Un’avversaria ostica, schermata nel suo 4-4-2, con un solo gol subito sin qui in occasione del match d’esordio con la Germania. Non sarà facile superare la ‘Grande Muraglia Cinese’ per le Azzurre, attese a confermare quanto di buono fatto sinora contro Australia e Giamaica, ma anche con il Brasile al di là della sconfitta nell’ultima gara, peraltro indolore visto che l’Italia ha chiuso ugualmente al primo posto il proprio girone. La Francia, che ieri sera ha battuto 2-1 ai supplementari il Brasile di Marta, sarebbe stato senza dubbio un ostacolo più arduo da superare, ma guai a sottovalutare la Cina. Lo sa bene Milena Bertolini, che compie oggi 53 anni e prima dell’allenamento di rifinitura ha ricevuto una piacevole sorpresa, un video messaggio con gli auguri di mamma Eves.
“Il regalo che vorrei per tutte noi è il passaggio del turno – ha dichiarato la Ct in conferenza stampa – arrivare primi nel girone è stata una soddisfazione enorme. Abbiamo giocato bene, abbiamo avuto anche un po’ di fortuna, ma è la compattezza del gruppo che ci ha dato quel qualcosa in più nei momenti in cui abbiamo sofferto. Ci aspetta un Ottavo di finale difficile, sarà una  partita molto combattuta ed equilibrata contro un’avversaria molto forte, organizzata e fisicamente preparata”. Lo ‘Stade de La Mosson’, che nel Mondiale maschile del ’98 ospitò l’Italia di Cesare Maldini in occasione del successo sul Camerun, un 3-0 frutto della doppietta di Vieri e di un gol di Gigi Di Biagio, sarà probabilmente tutto esaurito, visto che sono oltre 18.000 i biglietti già venduti (capienza di circa 19.000 posti). Come sempre la Ct, che ha accolto con soddisfazione l’assegnazione a Milano e Cortina delle Olimpiadi invernali del 2026 (“sono felice, è una bellissima notizia”), scioglierà gli ultimi dubbi di formazione solo poche ore prima della partita: “La Cina è molto compatta e ordinata, gioca di rimessa ma non solo, tra le terze classificate è la squadra più forte”.
“Cercheremo di fare come sempre la partita puntando sulle nostre qualità, dalla difesa alla costruzione del gioco mettendo dentro la fantasia, che è un po’ una particolarità del Calcio italiano e delle nostre ragazze”. Sara Gama era in campo nelle due amichevoli con la Cina disputate a Guiyang e Qujing nel dicembre 2015, la prima terminata 1-1 e la seconda vinta 2-0 dalle padrone di casa davanti a 30mila spettatori: “Abbiamo avuto diversi giorni per ricaricare le pile – ha sottolineato la capitana azzurra – e questo può fare la differenza. Siamo cariche e pronte per la partita di domani, sappiamo che adesso comincia la fase ad eliminazione diretta che è un’altra cosa. Incontriamo un  avversario ostico e organizzato, fanno tanti falli e possono innervosirci: dobbiamo stare con i piedi per terra, dovremo essere pazienti e ciniche. Se metteremo tutto in campo potremo toglierci ancora delle soddisfazioni. Siamo curiose di cimentarci in questo Ottavo di finale, giocheremo a viso aperto come abbiamo sempre fatto”.

A LIGNANO VIA AL 36° TROFEO DELLE REGIONI KINDERIADI

0

Ha preso il via ufficialmente a Lignano Sabbiadoro la 36esima edizione del Trofeo delle Regioni Kinderiadi 2019, storica manifestazione quest’anno riservata alla categoria under 15 femminile e under 16 maschile. Davanti alla Terrazza mare, gli oltre 500 atleti e altrettanti componenti degli staff tecnici e accompagnatori hanno partecipato alla cerimonia di apertura di un’importantissima manifestazione pallavolistica giovanile. A portare il saluto della Fipav è stato il consigliere fed erale e delegato al Trofeo delle Regioni Pino Mazzon. Quest’ultimo, nel suo intervento, ha voluto porre in evidenza l’importanza di un trofeo che ha una grande valenza non solo sportiva ma anche e soprattutto umana. “Per noi – ha detto il consigliere federale – le Kinderiadi sono una delle iniziative più importanti. La manifestazione che vede impegnate tutte le regioni italiane, rappresenta la fase finale di un percorso che inizia con le selezioni a livello locale e che poi prosegue con il torneo dei territori per chiudersi con il Trofeo delle Regioni. Trentacinque edizioni svolte sino ad oggi sono tante e vogliamo continuare nel solco di quanto intrapreso per le grandi emozioni e soddisfazioni ottenute sino ad oggi”. Quindi Mazzon ha spiegato la doppia valenza racchiusa nel Trofeo delle Regioni. “Siamo particolarmente affezionati ed orgogliosi di questa manifestazione – ha detto – perché non solo può rappresentare per alcuni degli atleti in campo una vetrina e un trampolino di lancio per la Nazionale o per squadre di vertice ma anche perché racchiude in sé un grande aspetto umano. Fuori dal campo, gli atleti impegnati nel Trofeo delle Regioni avranno a disposizione una grande opportunità per conoscersi, facendo così quelle amicizie che altrimenti non sarebbero mai riusciti a stringere in altra maniera. Ciò è alla base di quella sportività che caratterizza la nostra disciplina”.
(ITALPRESS).

FEDERER DA DIECI AD HALLE, BARTY NUOVA REGINA WTA

0

Nel tennis maschile si conferma un leader storico, ovvero “King” Roger Federer; mentre in quello femminile, da domani, ci sarà una nuova numero uno, ovvero Ashleigh Barty.
Il campione svizzero ha fatto suo per la decima volta in carriera il “Noventi Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi pari a 2.081.830 euro, disputato sui campi in erba di Halle, in Germania. L’elvetico, numero 3 del ranking mondiale e prima testa di serie del seeding, nella finale odierna, ha sconfitto col punteggio di 7-6 (2) 6-1 il belga David Goffin, 33 Atp, ieri vincitore su Matteo Berrettini. Per il 37enne fuoriclasse di Basilea era la 13esima finale ad Halle, dove si è laureato campione anche dal 2003 al 2006, nel 2008, dal 2013 al 2015 e nel 2017. Per “King Roger” era la finale numero 155 in carriera: 102 i trofei messi in bacheca.
A Birmingham, invece, Ashleigh Barty ha vinto la finale del “Nature Valley Classic”, Wta Premier con 1.006.263 dollari di montepremi, disputato sull’erba inglese. La tennista australiana, 2 del mondo e del tabellone, ha sconfitto la tedesca Julia Goerges, testa di serie numero 8 del seeding e 19 del ranking Wta, per 6-3 7-5. Da domani la 23enne di Ipswich sarà in cima alla classifica internazionale femminile.
(ITALPRESS).

PELLEGRINI SHOW AL SETTE COLLI, MALE PALTRINIERI

0

La 56esima edizione del Trofeo Sette Colli di nuoto va in archivio sotto la stella di Federica Pellegrini. L’intramontabile nuotatrice veneta vince alla grande i 200 stile libero e infiamma il numerosissimo pubblico del Foro Italico mentre, mentre in chiusura di giornata, arriva la delusione targata Gregorio Paltrinieri che non va oltre il quarto posto nei 1500 metri stile libero incappando in una giornata no. La ‘Divina’ c’è e torna nel suo habitat naturale, in quei 200 che hanno scritto pagine di storia: un gran tempo (1’55”42), il quinto mondiale stagionale, davanti all’olandese Femke Heemskerk (1’56”35), terza l’ungherese Ajna Kesely (1’58”14). “Prima della gara il pensiero era che perdere qui sarebbe stato più pesante che da altre parti, vincere invece è un apoteosi: lo stadio pieno, sembrava quasi uno stadio da calcio – ha affermato l’azzurra a caldo prima di pensare ai prossimi Mondiali – Al Mondiale tante faranno 1’54”, parlerò con Matteo e decideremo cosa fare ma sicuramente siamo molto contenti”. Pellegrini alla grande, Paltrinieri meno: l’azzurro non ingrana e fa una fatica che lo costringe a chiudere la gara addirittura al quarto posto con il tempo altissimo di 15’11”48. Vittoria per il brasiliano Guillherme Costa con 14’59”91, secondo il danese Anton Ipsen con 15’05”56 davanti all’azzurro Domenico Acerenza, terzo con 15’05”66: “Oggi c’era poco da fare, ero veramente cotto – ha commentato Paltrinieri – Me ne ero accorto dal riscaldamento e da questi giorni di allenamento. Era da tanto tempo che non mi sentivo pesante in acqua, ma non sono preoccupato”. Nelle altre gare grande affermazione di Margherita Panziera (2’06”87) che, nei 200 dorso, sconfigge l’ungherese Katinka Hosszu (2’08”83). Nei 200 rana grandissimo tempo del tedesco Marco Koch che fa segnare 2’07”96 che è anche il nuovo record della manifestazione, terzo Luca Pizzini con 2’10”46. A podio nella gara femminile anche Francesca Fangio (2’25”19) davanti a Martina Carraro (2’26”43) mentre Matteo Ciampi riesce a vincere ex-aequo nei 200 stile libero con il brasiliano Breno Correia, per entrambi tempo di 1’47”62. Infine nei 200 misti maschili altro podio azzurro, stavolta è Alberto Razzetti a chiudere terzo con 2’00”41. “Credo che il Sette Colli sia un appuntamento ambito per i nuotatori a tutto tondo, in questo scenario meraviglioso con una piscina che è una tra le più belle del mondo e con una presenza di un pubblico così entusiasta e competente”, il commento del presidente della Federazione italiana nuoto Paolo Barelli. Calano le luci al Foro Italico, appuntamento al 2020.
(ITALPRESS).