Dopo le voci circolate sui social e le rassicurazioni del suo manager, ha parlato direttamente Diego Maradona. Dalle colonne di “Marca” l’ex Pibe de Oro ha detto: “La parola Alzheimer è fuori luogo. Le persone che hanno questa malattia muoiono e io non sto morendo. Tanta gente parla solo per creare confusione”.
BERRETTINI VOLA ANCORA, È IN SEMIFINALE AD HALLE
Continua la marcia trionfale di Matteo Berrettini sui campi in verde. Il tennista romano, numero 22 del mondo, reduce dal successo ottenuto a Stoccarda la scorsa domenica, ha battuto oggi, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, Karen Khachanov, numero 9 del ranking internazionale. Nel match dei quarti di finale del “Noventi Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi pari a 2.081.830 euro, in corso sull’erba di Halle, il numero due azzurro si è imposto sul russo, terzo favorito del seeding, col punteggio di 6-2 7-6 (4). Domani, in semifinale, Berrettini affronterà il vincente David Goffin.
Per il romano quella di domani sarà la prima semifinale in un “500”: l’azzurro è in serie positiva da 8 partite sull’erba (9 se si conta anche la Coppa Davis). Berrettini ha perso un solo set e ha subito un solo break: è accaduto nel derby di secondo turno di Halle (ieri) contro Seppi, quando ha ceduto la battuta dopo 69 turni di servizio difesi consecutivamente.
Nel match odierno partenza lanciata di Berrettini, complice un Khachanov un po’ frastornato, con l’italiano subito avanti per 4-0 (con due break). Poi il primo parziale in tasca col punteggio di 6-2. Più combattuta la seconda frazione, chiusa al tie-break dopo che la legge dei servizi aveva funzionato per 12 giochi consecutivi. Qui il romano ha vinto tutti i punti sul proprio servizio e fatto un mini-break nel quarto punto (con tie-break finito sul 7-4).
AL SETTE COLLI QUADARELLA E DETTI IN FORMA MONDIALE
Gabriele Detti e Simona Quadarella illuminano la prima giornata del 56° Trofeo Sette Colli di nuoto. Al Foro Italico, sotto gli occhi del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti e del presidente della Federazione italiana nuoto Paolo Barelli, il toscano domina i 400 stile libero nuotando in 3’45″76 davanti all’altro azzurro Matteo Ciampi, secondo in 3’48″73, e poi lanciando la sfida per i Mondiali di Gwangju in programma tra meno di un mese. “Sono molto carico, sui 400 e sugli 800 stiamo lavorando molto bene e ai Mondiali proverò a fare meglio rispetto a Budapest 2017 – ha spiegato Detti – Oggi qualsiasi tempo l’avrei preso per buono, ma ho fatto meglio di Indianapolis e non me l’aspettavo. I 1.500? Sono una distanza ancora abbastanza lunga, non la finirei come mi piacerebbe. Ma ai Mondiali c’è anche la 4×200, vediamo”. Se Detti è in buona forma, Simona Quadarella sembra già pronta per i campionati del mondo. Nella vasca di casa la romana ha dominato i 1.500 dall’inizio alla fine, staccando subito l’ungherese Boglarka Kapas e la bravissima Giulia Gabbrielleschi (terza alla fine in 16’10”34) e scendendo per la prima volta sotto ai 15’50”: il crono odierno, 15’’48″84, vale il primato personale, la migliore prestazione del Sette Colli e non è distante dal record italiano fatto segnare da un’altra romana, Alessia Filipppi, nella stessa vasca del Foro Italico nel 2009 (15’44”93). “L’ultima vasca non finiva più, ma sono proprio contenta perché era da tanto che volevo fare un 1500 così – ha osservato la Quadarella – È stata una gara bellissima, sto acquisendo sicurezza e questo ottimo test mi dà una carica enorme verso i Mondiali: in Corea voglio riconfermare quanto fatto agli Europei di Glasgow”, dove la romana ha vinto addirittura tre ori nei 400, negli 800 e nei 1.500. “Sarà più difficile stavolta, ma non mollo: due gare le voglio conquistare in qualche modo”, ha annunciato Simona. Buone sensazioni anche per Federica Pellegrini: esclusa al mattino dalla finale A dei 50 stile libero, nella finale B del pomeriggio la veneta è scesa addirittura sotto ai 25 secondi nuotando in 24”92, vicinissima al record italiano di Silvia Di Pietro (24”84). “Mi sorprende molto questo risultato – ha spiegato la Pellegrini, attesa domani dai 100 stile libero – I 50 li ho sempre fatti uguali tra mattina e pomeriggio e non mi aspettavo di riuscire a nuotare sotto i 25 secondi. Sono troppo contenta”.
RESTA A HAMILTON LA VITTORIA DEL GP DI CANADA
Lewis Hamilton resta il vincitore del Gran Premio del Canada. I commissari di gara Fia presenti a Montreal hanno bocciato l’istanza Ferrari di revisione della decisione che aveva visto Sebastian Vettel punito con 5″ di penalizzazione per essere tornato in pista in modo pericoloso, costringendo Hamilton ad andare sull’erba alla curva 3. Una sanzione che era costata la vittoria al tedesco, primo al traguardo, a favore del pilota della Mercedes. “Al momento non vi sono nuovi elementi significativi e rilevanti che non fossero già disponibili per quanto concerne la questione”, questa la motivazione dei quattro commissari che, dopo ascoltato il rappresentante del Cavallino, Laurent Mekies, non hanno ritenuto le prove portate sufficientemente valide per ottenere la revisione.
A Le Castellet, intanto, è andata in scena la prima giornata di libere del Gran Premio di Francia. A dettare il passo sono le due Mercedes: Hamilton è il più veloce al mattino con 1’32″738 davanti a Valtteri Bottas, posizioni invertite nella seconda sessione col finlandese che ottiene il miglior tempo di giornata in 1’30″937, infliggendo oltre 4 decimi al compagno di squadra. Terzo crono in entrambe le sessioni per la Rossa di Charles Leclerc, con Vettel che sale dal quinto al quarto posto nel secondo round di giornata, scavalcando Max Verstappen.
DI BIAGIO “BATTIAMO IL BELGIO E POI SI VEDRÀ”
L’Italia deve fare la sua parte e poi sperare. La sconfitta con la Polonia ha compromesso il cammino agli Europei Under 21 degli azzurrini, chiamati domani a battere il Belgio ma non più padroni del proprio destino. “Non abbiamo alternative, dobbiamo vincere. Poi vediamo quello che succede”, il messaggio alla vigilia del ct Gigi Di Biagio a Reggio Emilia. “Il Belgio è una grandissima squadra che stranamente è a zero punti – avverte – Non sarà una partita semplice né una partita in cui loro potrebbero regalarci qualcosa. Abbiamo tante soluzioni, oggi dovrò valutare un paio di giocatori con attenzione per valutare se potranno giocare o no. Ci metterei la firma per giocare come contro la Polonia, con più precisione però”, ha aggiunto. E ancora: “E’ il risultato che fa la differenza. Cercheremo questa volta di fare 5 tiri e 5 gol, quello dobbiamo migliorare e non il gioco”. A giudicare dalle parole dell’allenatore il morale è alle stelle tra gli azzurrini, sebbene la qualificazione alle semifinali sia tutt’altro che semplice. “Conosco queste situazioni e ci metto poco a ricaricarmi. Vedo nei loro sguardi che sono pronti. E’ una squadra che vorrebbe giocare già oggi e questo è molto importante”. E a chi gli chiede se il risultato di domani sera pregiudicherà il lavoro fatto in questi anni Di Biagio risponde: “Se non arriveremo in finale o almeno alle Olimpiadi, non avremo fatto un buon lavoro”. Il ct non potrà contare su Orsolini e Bonifazi infortunati e Zaniolo squalificato. “Non penso di cambiare tanto, due o tre giocatori al massimo però devo aspettare una nottata e questo allenamento”, ha spiegato Di Biagio, per il quale l’Italia ha “dimostrato di saper giocare in più moduli, anche nella stessa gara. Dipende dal tipo di partita che vogliamo fare, domani lo vedrete. C’è la possibilità di fare tutto”. In conferenza stampa con Di Biagio c’era Moise Kean. “Sappiamo quello che facciamo. La gara contro la Polonia è finita, e pensiamo a questa”, ha detto l’attaccante. “Domani – ha aggiunto – sarà una delle partite più importanti della mia carriera. Speriamo di fare un ottimo risultato e andare in semifinale. Siamo consapevoli di quello che facciamo”. In queste settimane è sempre il gruppo ad essere venuto fuori e anche le parole di Kean confermano lo spirito di squadra: “Sarebbe sicuramente bello fare gol. Ma parlo al plurale perché sono stato sempre abituato a mettere i compagni per primi e a lavorare per loro”.
SOLO 1-1 PER L’ARGENTINA, COLOMBIA GIÀ AI QUARTI
Lionel Messi, Franco Armani e un uso discutibile della Var salvano l’Argentina ma la Seleccion resta sull’orlo del precipizio. Dopo la sconfitta all’esordio con la Colombia, l’Albiceleste raccoglie solo un pari, 1-1, a Belo Horizonte contro il Paraguay e nell’ultima giornata del girone B è costretta a battere il Qatar per evitare una clamorosa eliminazione. Nonostante un buon avvio, ispirata dall’udinese De Paul e da Lo Celso, piano piano la squadra di Scaloni cede campo al Paraguay e al 37′ va sotto: Almiron scappa sulla sinistra e mette in mezzo, a rimorchio arriva Richard Sanchez che di destro infila Armani. A fine primo tempo il portiere argentino quasi combina un pasticcio e il fallo sulla trequarti su Derlis Gonzalez viene solo punito col giallo fra le giuste proteste dei paraguaiani che invocano inutilmente la Var. Dopo l’intervallo ecco Aguero per Pereyra a supporto di Messi e Lautaro Martinez e proprio sulla conclusione dell’interista finita sulla traversa, l’arbitro ravvisa un mani di Piris e dal dischetto, al 57′, il numero 10 riporta il risultato in parità. Cinque minuti più tardi Otamendi entra da dietro su Derlis Gonzalez, altro rigore ma Armani, graziato nel primo tempo, è un gatto ed evita la sconfitta. “La situazione resta complicata – confessa Messi – ma bisogna rialzare la testa in fretta e pensare a noi, dobbiamo battere il Qatar per passare. Dobbiamo migliorare e non c’è tempo. Sapevamo che non era facile venire a giocare la Coppa America, il Venezuela ha fermato il Brasile e non basta più la maglia per vincere. Sarebbe però folle non passare”.
Chi invece è già ai quarti è la Colombia, a punteggio pieno dopo aver battuto anche il Qatar. I Cafeteros hanno dominato la gara ben oltre l’1-0 finale, andando a sbattere contro il muro messo su dai campioni d’Asia. La squadra di Queiroz, che si era vista anche annullare a inizio partita un gol di Davinson Sanchez per fuorigioco, trova la rete solo nel finale: pennellata di James Rodriguez e incornata vincente dell’atalantino Duvan Zapata, di nuovo a segno dopo aver steso l’Argentina.
MARQUEZ “LA CORSA AL TITOLO NON È CHIUSA”
“Le sensazioni sono ovviamente ottime, incredibili e dobbiamo approfittarne. Ma odio sentire che è già tutto fatto perchè abbiamo disputato 7 gare e ne restano 12 e, come si è visto nell’ultimo Gp, può succedere di tutto”. Vincitore del Gran Premio di Catalunya, Marc Marquez ha ora 37 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso nella classifica iridata, un bel bottino di punti ma non sufficiente per stappare ancora lo champagne. “Dobbiamo approfittare del buon momento, abbiamo iniziato bene e dobbiamo vedere se riusciamo a mantenere questa inerzia fino alla fine – sottolinea il Cabroncito in un’intervista a ‘Marca’ – Cercherò di gestire il vantaggio nel miglior modo, come ho fatto ogni anno, andando avanti con la stessa intensità: se questa strategia fin qui ha funzionato non bisogna cambiare nulla. Ma siamo in uno sport in cui non dipende solo dal pilota, bisogna approfittare delle cose quando vanno bene e soffrire quando c’è da farlo”. Se Marquez è lassù, lo deve anche alla sua moto. “Alla Honda lavoriamo tanto per avere la moto migliore sulla griglia, è questo il nostro obiettivo. Abbiamo punti deboli e punti forti, in alcuni circuiti andrà peggio e in altri no ma al momento è una moto molto completa, che si adatta benissimo al mio stile di guida”. Il prossimo appuntamento della MotoGp è ad Assen dove “bisognerà stare molto attenti, Yamaha e Suzuki vanno forte lì, saranno loro gli avversari da battere. Quanto alla corsa al titolo, il primo rivale resta Dovizioso perchè è il più costante. Magari non è il più veloce ma è il più regolare e calmo. Poi Rins e Quartararo sono i due che oggi vedo più rapidi”. Infine un pensiero al compagno di squadra Jorge Lorenzo, la cui prima stagione alla Honda fin qui è stata ben al di sotto delle aspettative. “A Lorenzo la voglia non manca, lo dimostra il suo viaggio in Giappone per cercare di migliorare la moto. L’errore al Montmelò è figlio anche di questa voglia ma con la personalità che si ritrova ne uscirà”.
PELLEGRINI “SOGNO PER TOKYO? NON LO DICO”
“Come vorrei chiudere la carriera a Tokyo2020? Il percorso è ancora lungo, manca più di un anno e saranno importanti le qualificazioni del prossimo aprile. Il mio sogno comunque non lo direi per scaramanzia”. Queste le parole di Federica Pellegrini, presente al Foro Italico per la presentazione del 56° Trofeo Sette Colli, al via domani. Il fantastico scenario dello Stadio del Nuoto si riaprirà ancora una volta per una competizione dal valore assoluto a un mese dai campionati mondiali di Gwangju. Nella magica vasca olimpica del 1960, poi europea nel 1983 e mondiale nel 1994 e nel 2009, si affronteranno oltre 500 nuotatori di club italiani e stranieri, in rappresentanza di 39 paesi. L’Italia sarà presente con molti atleti protagonisti agli Europei in vasca lunga a Glasgow e ai Mondiali in vasca corta di Hangzhou: per alcuni di loro il Sette Colli rappresenterà l’ultima occasione per qualificarsi ai Mondiali coreani.
“Avremo tanti campioni in acqua, italiani e stranieri, e sarà un test importante a un mese dai Mondiali. Lo scenario sarà bellissimo e da quello che mi risulta ci sarà grande interesse da parte del pubblico”, ha dichiarato nella conferenza di presentazione al Foro Italico il presidente della Federazione italiana nuoto Paolo Barelli, lanciando anche la candidatura italiana per ospitare i Campionati Europei del 2022. “Insieme alla sindaca Raggi e al sottosegretario Giorgetti stiamo portando avanti la candidatura per i Campionati Europei del 2022. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per farcela”, ha spiegato Barelli. “Noi ci siamo – ha assicurato la Raggi – Stiamo lavorando e siamo tutti uniti per portare i grandissimi campioni del nuoto nelle vasche romane. Manifestazioni come gli Europei e come questo Sette Colli sono importanti per far capire a tutti quanto sia importante una disciplina come il nuoto – ha sottolineato il sindaco di Roma Virginia Raggi – L’impegno, la determinazione messa in acqua da questi campioni per rosicchiare qualche centesimo e migliorare giorno dopo giorno è un insegnamento prezioso per tutti, in particolare per i bambini. Fatevi valere e fateci sognare”.
Tra i campioni attesi al Sette Colli ci sono gli olimpionici Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri. “Per me sarà un buon test a un mese esatto dal Mondiale, forse il test più importante – ha dichiarato la campionessa veneta – Non so ancora che gare e che staffette farò in Corea, decideremo nelle prossime settimane: per me sarà un Mondiale di passaggio”. “Il Sette Colli è la manifestazione più bella, un evento stupendo anche da vedere – ha spiegato Paltrinieri – Possiamo nuotare in casa davanti al pubblico italiano e all’aperto, io sono super carico e per me sarà un test importante verso i Mondiali”. Il montepremi complessivo del 56° Trofeo Sette Colli è di 90 mila euro. Saranno assegnate medaglie ai primi tre classificati di ogni gara e anche i seguenti premi: 500 euro al vincitore, 300 al secondo classificato e 200 al terzo, incluse le due finali riservate agli atleti della Federazione italiana nuoto paralimpico). Ogni record della manifestazione migliorato in finale sarà premiato con 500 euro. In base ai risultati di tutte le gare del Sette Colli verrà stilata una classifica per nazioni, per l’assegnazione annuale e definitiva di un Trofeo intitolato a Mario Saini.










