Mancano ormai pochi giorni al via della 36esima edizione del Trofeo delle Regioni – Kinderiadi in programma in Friuli Venezia Giulia dal 23 al 28 giugno. Nella storica kermesse, supportata sin dal lontano 2003 da Kinder + Sport Joy of Moving, il progetto di responsabilità sociale del Gruppo Ferrero, che alzerà il sipario domenica 23 giugno con la cerimonia di apertura in programma a Lignano Sabbiadoro, saranno più di 500 i giovani atleti provenienti da tutta Italia che scenderanno in campo. La manifestazione, che mette a confronto le rappresentative maschili e femminili di tutta Italia è il fiore all’occhiello del movimento nazionale, il più importante evento di pallavolo dedicato ai giovani, ideato per lo sviluppo dell’attività giovanile sul territorio con tesserati provenienti da ogni realtà regionale. Quarantadue saranno le formazioni che si “daranno battaglia” per conoscere chi succederà alla Lombardia che lo scorso anno trionfò in Abruzzo nel maschile e al Lazio vincitore nel settore femminile.
Tantissimi gli atleti in gara, nati dal 2003 in poi per la categoria maschile (U16) e dal 2004 in poi per quella femminile (U15) che giocheranno sui nove campi di gioco di Lignano Sabbiadoro, Latisana e Rivignano. Il programma prevede che le due finali dalle quali emergeranno le due squadre vincitrici del Trofeo delle Regioni 2019 si disputeranno la mattina del 28 giugno, presso l’impianto “Bella Italia” di Lignano Sabbiadoro.
Al termine della prima fase verrà stilata una classifica generale delle 12 squadre, in base alla posizione e ai risultati. Le prime nove classificate acquisiranno il diritto di restare nella Pool A, mentre le squadre classificatesi dal decimo al dodicesimo posto della classifica generale retrocederanno nella pool B. A sua volta nella pool B, al termine della prima fase, verrà stilata una classifica generale delle nove squadre, in base alla posizione e ai risultati. Le prime classificate dei tre gironi acquisiranno il diritto di partecipare alle gare della seconda fase nella pool A, mentre le squadre classificatesi dal quarto al nono posto della classifica generale resteranno nella pool B. Nella seconda fase, le 12 squadre della pool A saranno suddivise in 4 gironi da 3 squadre che disputeranno una prima giornata di gare con un girone di sola andata per contendersi i posti dal primo al dodicesimo nella classifica generale. Nella pool B, le nove squadre verranno suddivise in tre gironi da tre squadre che disputeranno una prima giornata di gare con un girone di andata per contendersi i posti dal tredicesimo al ventunesimo nella classifica generale.
(ITALPRESS).
36^ TROFEO DELLE REGIONI-KINDERIADI IN FRIULI
COPPA AMERICA, ARGENTINA BATTUTA ALL’ESORDIO
Comincia con una sorpresa il girone B di Coppa America. L’Argentina è stata infatti battuta 2-0 dalla Colombia e dopo 40 anni arriva la prima sconfitta all’esordio. Davanti ai 60.000 spettatori dello stadio Arena Fonte Nova, a Salvador di Bahia (nel nord-est del Brasile), Messi e compagni sono costretti a uscire a testa bassa. La partita si è decisa nel secondo tempo dopo una prima frazione con poche emozioni e poche occasioni da rete. Il vantaggio colombiano, proprio nel miglior momento degli argentini, arriva al 26′ ad opera di Roger Martinez. Al 41′ il raddoppio dell’undici del commissario tecnico Queiroz realizzato da una conoscenza del calcio italiano, ovvero l’atalantino Duvan Zapata. Ora l’albiceleste deve trovare l’immediato riscatto giovedì nella sfida contro il Paraguay. L’attaccante dell’Udinese De Paul ha giocato tutta la ripresa dopo essere entrato al posto di Di Maria, mentre sono rimasti in panchina l’interista Lautaro Martinez e lo juventino Paolo Dybala.
ITALARCO BRONZO MONDIALE NEL MIXED TEAM
L’Italia chiude i Campionati Mondiali di tiro con l’arco di ‘s-Hertogenbosch (Ned) esultando per la medaglia di bronzo conquistata oggi nel mixed team arco olimpico. Vanessa Landi e Mauro Nespoli battono Taipei (Lei,Tang) 5-3 e volano sul podio iridato dopo una bella rimonta. Poco dopo arriva per Mauro Nespoli la sconfitta nella finale per il bronzo individuale contro l’atleta del Bangladesh Md Ruman Shana per 7-1. L’avventura di Nespoli è comunque un successo visto che nei giorni scorsi aveva regalato all’Italia la carta olimpica per Tokyo 2020. La prima medaglia azzurra ai Mondiali di ‘s-Hertogenbosh, in Olanda, arriva grazie al mixed team composto da Vanessa Landi e Mauro Nespoli. I due arcieri dell’Aeronautica battono Taipei (Lei, Tang) 5-3 e si prendono un meritatissimo bronzo dopo una bella rimonta. L’inizio di gara premia infatti gli asiatici, numero due del mondo nel mixed team, con il 38-36 del primo parziale. La seconda volée termina in parità 34-34 con gli azzurri bravi a scuotersi nonostante la prima freccia di Vanessa Landi vada ad incocciare il “7”.
L’Italia continua la sua crescita nel terzo parziale (37-36) con le ultime due frecce azzurre sul “10” che permettono a Landi e Nespoli di pareggiare la sfida 3-3. La battaglia si inasprisce sempre di più, nell’ultimo set le prime quattro frecce scoccate dalle due squadre vanno tutte sul 10, poi Taipei cede alla pressione con un tiro che si ferma sul 7. E’ l’occasione che gli azzurri aspettavano, Landi e Nespoli scoccano due “9” che valgono il 38-37 e il 5-3 finale. Prima di decretare la fine dell’incontro serve però l’intervento dell’arbitro che conferma subito il punteggio azzurro, poi si avvicina al bersaglio asiatico per misurare quel “7” che è vicinissimo alla riga dell’8. La misurazione richiede qualche secondo, poi l’incertezza svanisce, anche il direttore di gara conferma il bronzo azzurro.
Simpatico siparietto prima di tornare sul campo di gara per la premiazione. I due azzurri si trovano a fianco al presidente CIO Thomas Bach, pronto per entrare in campo insieme al presidente World Archery Ugur Erdener.
Il massimo dirigente dello sport mondiale si avvicina agli azzurri, stringe le mani di entrambi e dice in italiano “bravi, grande Italia!”. Sarà lui dopo pochi secondi a mettere al collo di Nespoli e Landi la medaglia. Al termine della gara è Mauro Nespoli il primo a commentare il bronzo: “dopo il titolo europeo era importante riconfermare il livello in vista dei Giochi Europei di Minsk, abbiamo tirato bene, siamo finiti in svantaggio ma abbiamo saputo recuperare e portare a casa questo risultato importantissimo. Sicuramente l’obiettivo è quello di portare a Tokyo 2020 tutti e sei gli atleti ma iniziare completando a Minsk il mixed team ci permetterebbe di lavorare con maggiore serenità in vista della Coppa del Mondo di Berlino del prossimo giugno che assegna i pass a squadre”. “questa medaglia è un’ emozione fortissima, è diverso rispetto a quando abbiamo vinto il mondiale Juniores. Per me questo è tutto un percorso nuovo perché adesso rispetto alla qualificazione per Rio mi sento più dentro alla situazione” aggiunge Vanessa Landi.
Mauro Nespoli si ferma ai piedi del podio nella gara individuale arco olimpico dopo la sconfitta per 7-1 contro l’atleta del Bangladesh Md Ruman Shana. La sfida non inizia nel migliore de modi per l’azzurro che piazza la prima freccia sull’ “8” e perde il primo parziale 28-27. Nel secondo set Nespoli colleziona un 10 e due 9 che non bastano perché l’avversario si prende il set con il risultato di 29-28 e vola sul 4-0. Le frecce pesano sempre di più ma i due arcieri non abbassano le proprie prestazioni, nella terza tornata di frecce entrambi tirano un “9” e due “10” per il 29-29 che porta il risultato sul 5-1. L’atleta del Bangladesh sente la vittoria vicina e chiude i conti con il 29-27 dell’ultima volée. Il nuovo campione del mondo di tiro con l’arco è Brady Ellison. Lo statunitense, che aveva superato in semifinale Mauro Nespoli, vince una battaglia lunghissima contro il malese Khairul Anuar Mohamad che si conclude allo shoot off 6-5 (10-8). A completare il podio come detto è l’atleta del Bangladesh Md Riman Shana vincente 7-1 su Nespoli.
Tra le squadre maschili è la Cina – che aveva battuto l’Italia nel match valido per la qualificazione olimpica – a trionfare con il 6-2 rifilato all’India, bronzo alla Corea del Sud che vince contro i padroni di cassa dell’Olanda 5-3. La Corea vince invece l’oro nel mixed team dopo aver travolto ancora una volta l’Olanda per 6-0. Terzo gradino del podio per l’Italia di Nespoli e Landi dopo il 5-3 su Taipei. Tra le donne vittoria finale per Chien-Ying Lei di Taipei che allo shoot off batte la coreana Chae Young Kang, il bronzo va all’altra coreana Choi Misun vincente 6-0 sulla tedesca Michellle Kroppen. Nella gara a squadre si ripete il copione dell’individuale con Taipei che batte Corea del Sud, questa volta 6-2. A completare il podio la Gran Bretagna – vincente sulle azzurre nel match che qualificava a Tokyo 2020 – che si prende il bronzo grazie al successo allo shoot off 5-4 (27*-27) sulla Cina.
L’Italia potrà tentare di ottenere la qualificazione individuale femminile per il Giappone attraverso la gara mixed team che si disputerà ai Giochi Europei di Minsk: per riuscirci dovrebbe vincere la gara a squadre miste, che darebbe agli azzurri solo il pass al femminile visto che nel maschile lo ha già ottenuto al Mondiale grazie a Mauro Nespoli. Altri pass individuali continentali verranno assegnati anche ai Campionati Europei di Antalya (Tur) il prossimo maggio, sempre che le arciere italiane non lo ottengano a Minsk. Naturalmente l’Italia avrà un’ulteriore prova d’appello per ottenere la qualificazione olimpica di entrambe le squadre: sarà in occasione della tappa di coppa del mondo di Berlino a giugno 2020, un mese prima della partenza per Tokyo, dove saranno in palio 3 posti per le squadre maschile e 3 posti per quelle femminili. In gara ci saranno naturalmente tutte le nazionali che non hanno ancora ottenuto la carta olimpica con la squadra.
MONDIALE RALLY, IN SARDEGNA VINCE DANI SORDO
Sorpresa finale al Rally Italia Sardegna, ottavo round del Campionato del Mondo.
Ott Tänak era vicino alla sua terza vittoria consecutiva quando un problema sulla sua Toyota Yaris nel test di velocità finale è costato più di due minuti e lo ha relegato al quinto posto. Dani Sordo è salito quindi sul gradino più alto del podio con la sua Hyundai i20 ottenendo la sua prima vittoria in stagione, la seconda dopo quella del 2013. Ha chiuso con 13″7 secondi di vantaggio su Teemu Suninen, che ha ottenuto il risultato migliore con la Ford Fiesta. Al terzo posto Andreas Mikkelsen con un’altra Hyundai i20 a 32″6 dal vincitore. Mikkelsen ha vinto l’ultima speciale. Il francese Sébastien Ogier, dopo la rottura della sospensione anteriore sinistra contro una pietra all’inizio della quinta speciale del venerdì, ha terminato al secondo posto la ES19, ottenendo quattro punti ma ha chiuso la gara con un distaccio di 1h22’58″5 da Sordo. Il francese, campione del mondo in carica, lascia quindi la leadership della classifica a Ott Tänak.
TRIONFO DI BERRETTINI SULL’ERBA DI STOCCARDA
Matteo Berrettini trionfa nella finale della “Mercedes Cup”, torneo Atp Tour 250 dotato di un montepremi di 679.015 euro in corso sui campi verdi di Stoccarda, in Germania, uno dei due appuntamenti (l’altro è ‘s-Hertogenbosch) che inaugurano la stagione del tennis sull’erba.
Quarta finale in carriera – la terza stagionale – e la prima sull’erba per Matteo Berrettini impegnato questo pomeriggio nell’ultimo atto Il 23enne romano, numero 30 del ranking mondiale (“best”), alla quarta finale in carriera, la tesrza stagionale e la prima sull’erba, si è sbarazzato in due set del Next Gen canadese Felix Auger-Aliassime, numero 21 Atp e settima testa di serie, con il punteggio di 6-4 7-6(11).
MARQUEZ VINCE IN CATALUNYA, TERZO PETRUCCI
Lorenzo gli spiana la strada e Marquez non può far altro che ringraziare. Al Gran Premio di Catalogna è Marc Marquez a esultare (48° successo in top-class) davanti a Fabio Quartararo e Danilo Petrucci grazie a tanta fortuna e a un assist, seppur involontario, del compagno di squadra Jorge Lorenzo. Un disastro a inizio gara priva il pubblico del Montmelò di uno spettacolo assicurato, terminato solamente dopo due giri. Andrea Dovizioso, Valentino Rossi e Maverick Vinales sono solamente tre dei mancati protagonisti coinvolti nel clamoroso crash in curva 10 provocato dalla Honda numero 99. Polemiche a non finire per un tentativo di sorpasso oltre le righe, sintomo dell’eccessiva voglia di riscatto da parte dello spagnolo che fin dall’inizio di questa nuova avventura ha sofferto il netto dominio del compagno di squadra. Eppure, stando a quanto intravisto nelle prime tornate, a Barcellona si preannunciava gara vera con Dovizioso che dalla quinta casella balza in testa in curva 1 tirando dietro sé Vinales, Marquez e Lorenzo con Petrucci che contiene Rossi in sesta posizione. Ma durante il corso del secondo giro in curva 10 Lorenzo cerca il sorpasso all’interno su Vinales buttando a terra il connazionale, e con una carambola davvero sfortunata coinvolge anche Dovizioso e Rossi.
“Avrei preferito cadere da solo perché son stato io a commettere l’errore – ha sottolineato Lorenzo – Mi dispiace tantissimo averli coinvolti”. Un incidente incredibile che dà una botta pesante sulla gara e soprattutto sul campionato perché con un pizzico di fortuna l’unico a evitare il contatto è il leader del Mondiale Marquez che ringrazia e scappa via. Dietro di lui si aziona un terzetto composto da Petrucci, Rins e Quartararo con un passo inferiore ma che dà vita all’unico spunto d’interesse del GP. Dopo una serie di sorpassi e contro-sorpassi, Rins sbaglia l’entrata in curva 1 al 18° giro e finisce lungo lasciando strada libera a Quartararo. ‘El Diablo’, pole-man del sabato, ci mette poco a liberarsi di Petrucci e a balzare in seconda posizione con ben cinque secondi di ritardo su Marquez. Nei giri finali il francese riduce leggermente il gap ma il risultato non cambia perché alla bandiera a scacchi è Marc a festeggiare davanti al suo pubblico.
“Avrei preferito vincere lottando in pista – ha commentato Marquez – Ma per il campionato questa è una vittoria importante”. Leadership rinforzata in vetta al Mondiale con buona pace di tutti i suoi rivali a partire da Rossi che sperava in una gara pulita per lottare fino alla fine: “Peccato perché per noi è stato un weekend molto positivo, la moto andava bene e avevamo scelto le gomme giuste. Ma purtroppo queste sono cose che possono succedere”. Vittoria anche per il fratello di Marc, Alex Marquez, che in Moto2 continua a convincere davanti a Thomas Luthi e Jorge Navarro. Trionfo spagnolo anche in Moto3 con il successo di Marcos Ramirez, secondo Aron Canet mentre il terzo gradino del podio va all’italiano Celestino Vietti.
CHELSEA LIBERA SARRI, È IL NUOVO TECNICO DELLA JUVE
Due comunicati, quasi in contemporanea, uno di saluto e l’altro di ben arrivato. Dopo una sola stagione, Maurizio Sarri lascia il Chelsea e torna in Italia, dove allenerà la Juventus: contratto triennale, fino al 2022, per il tecnico nato a Napoli ma cresciuto in Toscana. Il primo annuncio arriva da Londra: i Blues fanno sapere di aver trovato un accordo con la Juve visto che Sarri era sotto contratto per altri due anni. “Dopo la finale di Europa League, Maurizio ci ha espresso chiaramente quanto desiderasse tornare in Italia, spiegandoci quanto fossero importanti le ragioni che lo spingevano a tornare – ha spiegato Marina Granovskaia, braccio destro di Roman Abramovich – Credeva anche fosse importante essere più vicino alla famiglia e per il bene dei suoi anziani genitori sentiva di voler vivere più vicino a loro. Lo ringraziamo per tutto il lavoro fatto durante la stagione, per aver vinto l’Europa League, per averci guidato a un’altra finale di Coppa e al terzo posto in Premier. Gli facciamo anche i complimenti per essersi assicurato il più importante incarico in serie A e gli auguriamo il meglio per il futuro”. Sarri, dunque, si congeda dal Chelsea dove, dopo la sconfitta nel Community Shield contro il Manchester City, era stato protagonista di una partenza fulminante (cinque vittorie nelle prime cinque gare, imbattuto in tutte le competizioni fino alla sconfitta di fine novembre a Wembley contro il Tottenham). Poi alcuni mesi difficili, sconfitte umilianti (0-6 contro Guardiola), l’obiettivo Champions che si allontanava e le dure contestazioni dei tifosi, con quel ‘Sarriball’ coniato per definire il suo gioco che da complimento diventa scherno. La stampa inglese lo dà più volte sull’orlo dell’esonero, il tecnico resiste, perde ai rigori la Coppa di Lega contro il solito Manchester City con tanto di lite col portiere Kepa che rifiuta il cambio, ma poi inizia la risalita. E nel finale di stagione il Chelsea non solo chiude terzo in Premier, assicurandosi un posto nella prossima Champions, ma porta a casa anche l’Europa League. Ora la Juventus, alla quale ha conteso lo scudetto nei suoi tre anni al Napoli. Raccoglierà l’eredità di un altro tecnico toscano, Massimiliano Allegri, e che eredità: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, due Supercoppe italiane e due finali di Champions. Sarri sarà chiamato a vincere ma non solo. Il gioco spettacolare espresso al Napoli – una delle ragioni che hanno spinto il Chelsea a puntare su di lui – è la svolta che la Vecchia Signora cerca per fare quell’ultimo step, quello che la separa dall’agognata Champions League. E per questo non ha esitato a rivolgersi al vecchio nemico, a chi, negli anni partenopei, era stato tutt’altro che tenero verso il club guidato da Andrea Agnelli. A Napoli non la prenderanno bene, già nei giorni scorsi il suo possibile approdo sulla panchina bianconera era vissuto come un tradimento. Ma come ha detto dopo il trionfo di Baku lo stesso Sarri, il rivoluzionario che voleva assalire il palazzo, “la professione a volte ti porta a fare un altro tipo di percorso”. Il Comandante guiderà ora un altro assalto, quello alla coppa dalle grandi orecchie.
ESORDIO VINCENTE UNDER 21, SHOW DI CHIESA A BOLOGNA
La rincorsa al sesto titolo continentale parte tra gli applausi di un Dall’Ara in visibilio. Una doppietta di Federico Chiesa e un rigore di Lorenzo Pellegrini guidano l’Italia al successo per 3-1 all’esordio contro la Spagna nel girone A dell’Europeo Under 21 2019. Dopo quasi tredici anni dall’ultima volta, l’U21 azzurra torna a battere la selezione giovanile iberica ponendo fine a un ruolino di cinque sconfitte di fila tra amichevoli e partite ufficiali (ultimo successo il 10 novembre 2006 nel playoff europeo, 2-1). Una vittoria di fondamentale importanza che incanala nel migliore dei modi il percorso della nazionale di Di Biagio, a caccia della qualificazione diretta alle semifinali attraverso il primo posto del raggruppamento. Avvio di gara di marca spagnola con la selezione iberica che travolge letteralmente l’Italia sul piano del gioco. Possesso palla ipnotizzante, scambi rapidi e costante presenza nella metà campo avversaria: il vantaggio della Spagna arriva al 9′ alla prima conclusione in porta grazie a una magia di Ceballos che, dal limite dell’area, calcia a giro col destro e trova una traiettoria imparabile per Meret.
Il gol affonda ancor di più gli azzurrini, parsi spaesati ed eccessivamente tesi fin dal primo minuto. Sgambetti, botte e qualche cartellino limitano lo spettacolo di una gara che si riaccende alla mezzora grazie alla crescita dell’Italia. E il pareggio si concretizza, in modo del tutto inatteso, al 36′: Chiesa si libera sulla sinistra, salta il diretto avversario e in caduta calcia col sinistro beffando un disattento Simon sul primo palo. La rete cambia il volto alla gara e carica il pubblico di Bologna con gli azzurrini che mettono in grossa difficoltà i propri avversari nei minuti finali della prima frazione. Unica nota storta l’infortunio di Zaniolo, reduce da una forte botta alla testa per uno scontro di gioco con Simon (al suo posto Orsolini). Ancora Italia nella seconda frazione con Chiesa che al 50′ tenta l’azione solitaria e calcia col destro sfiorando il secondo palo. Poi cinque minuti più tardi la Spagna torna in attacco e Soler impegna Meret con un tiro da fuori area. Ma al 59′ gli azzurrini trovano la rete del sorpasso grazie nuovamente a Chiesa: questa volta il talento della viola si fa trovare pronto sotto porta dopo un rimpallo tra il difensore e Cutrone e scaraventa in rete il pallone col destro per il 2-1.
Dopo aver incassato il gol la Spagna alza il proprio baricentro e spaventa gli azzurrini con Ceballos che in area manda a vuoto Mandragora ma calcia alto sopra la traversa. Spavento che dopo qualche minuto si trasforma in euforia: Soler trattiene Pellegrini in area ma l’arbitro lascia correre. Solamente attraverso l’on-field review del Var Gozubuyuk concede il penalty all’Italia che lo stesso Pellegrini realizza con grande freddezza. Gioia ed euforia tra gli spalti, esternata anche con gli olè nel finale di gara. L’Italia batte la Spagna e mercoledì contro la Polonia (vittoriosa 3-2 contro il Belgio) sarà scontro diretto per la vetta.










