Home Sport Pagina 1620

Sport

SORPRESA QUARTARARO NELLE LIBERE CATALUNYA

0

Giovedì ha ricevuto l’ok dalla commissione medica presente al circuito di Montmelò, e venerdì, Fabio Quartararo ha piazzato la zampata, risultando il più veloce al termine delle prove libere del Gran Premio di Catalunya. Il giovane pilota franco-italiano, fresco di intervento al braccio destro per risolvere il riacutizzarsi di una sindrome compartimentale, piazza la sua Yamaha del team Petronas davanti a tutti, con il miglior tempo di 1’40″079 al termine della sessione pomeridiana. Ma anche al mattino era stato molto veloce, piazzandosi ad un decimo dal best lap di Marc Marquez. Il campione del mondo della MotoGP, nel pomeriggio sfrutta il tempo a disposizione per preparare al meglio la sua Honda Hrc girando con gomme usate, risultando a fine giornata nono con l’1’40″679 della FP1, unico a non migliorarsi.
Alle spalle di Quartararo, quindi, si piazzerà Andrea Dovizioso che porterà la sua Ducati GP19 a 281 millesimi. Sul podio virtuale c’è la Honda del team LCR del giapponese Takaaki Nakagami, a tre decimi. Dodici millesimi più lento è il pilota di casa Pol Espargarò con la KTM; quindi la Ducati del team Pramac di Francesco Bagnaia a poco meno di quattro decimi e l’altra Yamaha Petronas di Franco Morbidelli, più lento di 438 millesimi rispetto al compagno di team; ma di tre più veloce rispetto a Valentino Rossi. Il “Dottore” ottiene un buon settimo tempo che, al momento, lo qualifica direttamente per la Q2, cosa che non gli è riuscite negli ultimi due appuntamenti. Maverick Vinales, con l’altra Monster Yamaha, tra i più veloci al mattino, scivola in quattordicesima posizione nella FP2, appena dietro a Jorge Lorenzo che non sembra aver guadagnato molto dalle modifiche apportare dalla sua Honda, dopo il viaggio in Giappone, in casa Hrc.
Nella Top10, invece, c’è il vincitore del Mugello. Danilo Petrucci è ottavo, mezzo secondo più lento di Quartararo. Cal Crutchlow, con l’altra Honda LCR è nono, ma nella classifica combinata scivola al decimo, dietro a Marquez. Fuori dai dieci al momento già nella decisiva manche delle qualifiche di sabato, Alex Rins con la Suzuki. Autore di una caduta senza conseguenze, così come il compagno Joan Mir.

‘MANITA’ ALLA GIAMAICA, AZZURRE AGLI OTTAVI

0

Cristiana Girelli come Carolina Morace, doppietta di Aurora Galli e Giamaica travolta: l’Italia vola agli ottavi del Mondiale francese con un turno d’anticipo. Dopo l’impresa con l’Australia, la Nazionale di Milena Bertolini concede il bis: 5-0 alle Reggae Girlz. Straordinaria protagonista la 29enne attaccante della Juventus, capace di realizzare una tripletta in un Mondiale come solo Morace nel ’91 contro Taipei. E con sei punti su sei, il passaggio del turno è blindato: martedì col Brasile ci si gioca il primo posto e la possibilità di un ottavo più abbordabile.
Due le novità rispetto all’esordio con l’Australia: fuori Galli e Mauro, dentro Bartoli e Sabatino. E al 12′ l’Italia passa: contatto Swaby-Bonansea in area, l’arbitro Anna-Marie Keighley va alla Var e indica il dischetto dove Cristiana Girelli, al secondo tentativo, fa centro. L’attaccante della Juventus, infatti, si era fatta parare la prima conclusione ma Schneider si era mossa in avanti, da qui la ripetizione del penalty che porta le azzurre in vantaggio. La Giamaica prova a reagire ma l’Italia è brava a chiudere tutti gli spazi, rendendo inoffensiva la manovra delle Reggae Girlz. E al 25′ ecco il raddoppio, firmato ancora da Girelli che, su angolo dalla destra, con un po’ di fortuna trova la deviazione vincente dopo il tacco sfiorato da Bonansea. La Nazionale sfiora poco dopo anche il tris (traversa colpita da Sabatino da pochi passi) mentre dietro Sara Gama è attenta a sbrogliare una situazione complicata. Altro brivido al 38′ sul cross di Shaw ma l’Italia regge e a inizio ripresa chiude i conti, ancora con Cristiana Girelli dopo meno di un minuto: cross dalla destra di Giugliano, Schneider esce a vuoto e l’attaccante bianconera di testa appoggia in rete. Shaw e Grey cercano in qualche modo di riaprire la gara ma sbattono contro il muro azzurro, anche se una leggerezza di Giuliani quasi costa il gol. Il portiere della Juventus si riscatta deviando sulla traversa un tiro-cross di Blackwood, poi Galli, da poco entrata per Bergamaschi, cala la ‘manita’: al 71′ fulmina l’estremo difensore giamaicano con uno splendido destro dai 20 metri, dieci minuti dopo raccoglie la verticalizzazione di Giugliano, aggira Schneider e fissa il risultato sul 5-0. Il sogno azzurro continua.

EURO U.21: TUTTO ESAURITO PER ESORDIO AZZURRINI

0

A quattro giorni dal debutto di domenica  (fischio d’inizio alle ore 21) lo stadio Dall’Ara registra il tutto esaurito per la prima partita degli azzurrini contro la Spagna. I biglietti di curva sono andati esauriti nel giro di un giorno. Saranno 28.310 gli spettatori per l’esordio del torneo. Intanto, la giornata si è aperta con la conferma che Andrea Pinamonti non farà parte della squadra di Di Biagio a causa dei problemi al ginocchio riscontrati ieri. Al suo posto il Ct ha convocato l’attaccante del Padova Federico Bonazzoli, che si è unito al gruppo nel pomeriggio. A incontrare i giornalisti nel centro stampa allestito all’Isokinetic, la struttura adiacente al Centro Tecnico di Casteldebole, oggi sono stati i tre portieri Emil Audero, Alex Meret e Lorenzo Montipò. Di Biagio non ha ancora sciolto la riserva su chi di loro sarà titolare. “Chi gioca è fortunato, ma gli altri che non giocheranno la vivono bene perché è una competizione importante”, ha spiegato Audero sotto lo sguardo curioso dei portieri del campo estivo per ragazzi del Bologna FC che hanno assistito alla conferenza stampa.
“Ognuno lavora sempre per giocare. Impegno e dedizione negli allenamenti sono importanti”, ha aggiunto Meret. Dal canto suo Lorenzo Montipò ha sottolineato che “Chi va in campo sarà sostenuto dagli altri due. Avere questa maglia ti dà qualcosa in più e non basta dare il 100%”. Il pensiero, però, corre già all’incontro di domenica contro la temibile Spagna. “Ogni squadra ha le proprie caratteristiche. La Spagna ha ottimi finalizzatori e non la scopriamo adesso. Non dobbiamo guardare troppo all’avversario, bisogna dargli il giusto peso, ma essere consapevoli di quello che siamo, mai come quest’anno abbiamo tanta qualità”, ha spiegato Emil Audero. “La prima sfida – ha aggiunto Alex Meret – sarà fondamentale per l’andamento del girone, siamo obbligati a fare risultato positivo”. L’arma segreta dell’Italia potrebbe essere proprio il gruppo, come conferma lo stesso Meret: “Abbiamo un gruppo sano e forte, di gente che lavora da tempo insieme. Ci conosciamo e questo è importante. Affrontiamo una favorita insieme a noi, con tanti giocatori di qualità ed esperienza. Sarà una bellissima sfida e avremo quella spinta in più che speriamo ci porterà a risultato positivo”, ha concluso il portiere del Napoli.
C’è, però, un sogno che renderebbe questo campionato europeo ancora più speciale per il giovane numero uno di Di Biagio: arrivare in finale a Udine e giocare davanti al suo pubblico. “Sarebbe un grandissimo sogno perché sono cresciuto e ci abito. Avrei ancora di più l’affetto della mia gente. Sarebbe una doppia emozione”. Nel pomeriggio i ragazzi di Di Biagio si sono allenati a porte chiuse. Per domani è previsto un altro allenamento a porte chiuse in mattinata. Intanto anche le città emiliano-romagnole che ospitano le gare sono pronte ad accogliere i tifosi e non solo sugli spalti. Il pallone esce dalle strade e invade piazze e teatri con “La Regione scende in campo”, programma di eventi in ben otto città emiliano-romagnole: undici eventi, decine di ospiti nelle piazze e nei teatri di Modena il 15 giugno, Ravenna il 16 e il 19, Reggio Emilia il 18. E poi ancora Cesena il 19, Sassuolo il 20, Piacenza il 21 e il 22, Cattolica il 24. Tanti i protagonisti: da Javier Zanetti ad Arrigo Sacchi, da Paolo Condò a Riccardo Cucchi, passando per Gianluca Zambrotta, Giovanni Carnevali e Martina Colombari, Antonio Cabrini, Ivan Zaytsev, Gianni De Biasi, Roberto Brunamonti. Si comincia venerdì 14 giugno, alle ore 21.30 in piazza Maggiore a Bologna, con ‘Italia Mundial’, lo spettacolo del giornalista Federico Buffa. Accompagnato dal pianista Alessandro Nidi e con la regia di Marco Caronna, Buffa accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo che farà rivivere le emozioni del Mundial del 1982.
(ITALPRESS).

GHIRELLI LANCIA ALLARME “SERIE C 2019-20 A RISCHIO”

0

La serie C 2019-20 è a rischio. A lanciare l’allarme è Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro. “In questi mesi abbiamo lavorato, in silenzio e con rispetto, con il governo affinché fosse inserito nel decreto crescita un provvedimento a favore del calcio dei Comuni d’Italia – le sue parole in una nota – La defiscalizzazione, che chiediamo per i club di Serie C, serve per fare questo: strutture, formazione, presidio territoriale per i giovani. Non un euro nelle tasche, ma investimenti. Gli investimenti produrranno interventi in infrastrutture che attireranno capitali (a partire da quelli dei proprietari dei club) e ciò consentirà ai club di innovare e avere luoghi per la formazione di giovani calciatori e quindi dare opportunità per l’avvio di una politica economico-finanziaria virtuosa che consenta di patrimonializzare. Evidenzio che le risorse che il fisco darà all’inizio serviranno a mettere in moto un volano di investimenti che poi torneranno al fisco stesso al termine e/o durante l’investimento. Vi sembra poco? La risposta non c’è – si lamenta Ghirelli – Sembra non importare nulla a nessuno”. “Ne prendo atto: 300.000 tifosi nelle partite dei playoff, la rivoluzione nelle norme di iscrizione, gli interventi di adeguamento negli stadi; via i banditi dalle proprietà; investimenti per i giovani; interventi per togliere i ragazzi dalle strade. Non interessa sostenere questo? Non interessa sostenere chi riforma e cambia? – lo sfogo del presidente della Lega Pro – Da oggi, siamo in stato di agitazione, nella prossima assemblea dei presidenti se ne discuterà compiutamente: non so se inizierà il campionato”.

A BARCELLONA DUCATI CERCANO ANCORA VITTORIA

0

Marc Marquez arriva alla gara di Barcellona da leader della classe regina con 12 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso. “Sono contento di arrivare in questa situazione nella gara di casa. Dopo il Mugello arriviamo in un grande momento. Siamo stati lì davanti, ma la Ducati è molto veloce e anche quest’anno lo sarà. Noi dobbiamo cercare di fare il nostro meglio. Trovare subito il passo giusto per salire domenica sul podio e se avremo la possibilità di vincere cercheremo di coglierla” dice Marc Marquez alla vigilia del GP di Catalunya. Dopo il successo di Danilo Petrucci nel GP d’Italia il campione del mondo della HRC Honda ha ora due piloti Ducati contro cui battagliare. “Per me sono entrambi due contendenti per il campionato, entrambi forti. Dovizioso è dietro per 12 punti e Danilo di 33, Ma anche Rins è l^ e per questoi dobbiamo continuare a spingere e fare come nella prima parte della stagione” afferma il leader della MotoGP.
Dopo la gara del Mugello il suo compagno di team, Jorge Lorenzo è volato in Giappone per cercare di migliorare la sua guida con la HRC Honda. “Tutti i piloti Honda vogliono la moto migliore, e danno i propri consigli agli ingegnieri per farlo – dice Marquez -. Io lavoro nel mio box e la Honda sarpà qual è la strada da seguire. Io voglio vincere il mondiale e guiderò per aiutare gli ingegnieri a farlo” conclude Marquez. “Essere a 12 punti a questo punto della stagione è molto positivo” attacca Andrea Dovizioso. “La moto è molto costante e vogliamo tornare alla vittoria, perchè se vuoi lottare con Marc per il titolo devi vincere qualche gara, perchè lui è sempre sul podio. Siamo lì tutti vicini e stiamo lavorando sodo per cercare di migliorare. Questa è una pista dove penso possiamo essere competitivi, anche se le alte temperature condizionano le gomme più che su altri circuiti” afferma il forlivese della Ducati.
Il grande protagonista del Mugello è stato Danilo Petrucci
che, con quell’incredibile sorpasso alla prima curva dell’ultimo giro ha superato Marquez ed anche il compagno di team Dovizioso, andando a vincere la sua prima gara nella classe regina. “E’ stato molto bello vincere al Mugello dopo un’ottima gara in cui io non ero al 100% e questo ha reso la vittoria ancora più speciale” dice il pilota di Terni. “La sensazione dopo aver tagliato il traguardo è stata davvero fantastica e ho cominciato a pensare che non sarebbe stato un caso isolato, ma la prima di una serie di belle gare” afferma Petrux. “Sarà sempre una battaglia tra cinque-sei piloti e lottare per la vittoria sarà molto difficile, così come entrare tra i primi cinque e salire sul podio”. Quindi del rapporto con il compagno di squadra, ribadisce: “Andrea mi ha aiutato tanto questo inverno, soprattutto sull’aspetto mentale e ora io voglio portare il mio aiuto nei suoi confronti a un livello più alto e competere sempre, perchè come è stato detto non ci sono ordini di scuderia e se avrò la possibilità di vincere proverò a coglierla”.
“Grazie ad Andrea sono migliorato e questo mi permetterà di aiutare meglio Andrea. E questo sarà molto importante per la Ducati e per noi stessi”. Alex Rins al Mugello ha sofferto per la mancanza di velocità della sua Suzuki che non gli ha permesso di lottare per il podio con Ducati e Honda. “Sapevamo che dopo il Qatar, quella del Mugello sarebbe stata la gara più difficile per il problema della minore velocita in rettilineo. Sapevamo di avere il potenziale per vincere ma sapevamo già ache avremmo sofferto. Comunque abbiamo chiuso a meno di un secondo dal vincitore e mi sono divertito con i tanti sorpassi”. Cercherà dio migliorare la sua situazione anche Maverick Vinales con una Yamaha che soffre rispetto alle altre moto. “In prova abbiamo dimostrato di avere una grande velocità, un grande potenziale, ma in gara abbiamo perso quasi un secondo. Tutto è cambiato. Ora qui speriamo di avere un migliore grip e cercare di dimostrare il nostro potenziale”.

CANOA SLALOM: AZZURRI A LONDRA PER CDM

0

Dopo l’Europeo francese di Pau la nazionale italiana di canoa slalom fa rotta sul canale olimpico di Lee Valley, a Londra, per prendere parte alla prima prova di Coppa del Mondo in programma nel week end nella località inglese che nel 2012 ospitò la rassegna a cinque cerchi. L’Italia, già da diversi giorni in allenamento sul canale che tante soddisfazioni diede ai colori azzurri nel 2012 con l’oro olimpico di Daniele Molmenti, proverà a ripetersi su un percorso conosciuto ma non per questo facile. Azzurri a caccia del riscatto dopo un Europeo che non ha portato medaglie ma prestazioni comqunue di rilievo.
A capo della rappresentativa tricolore troveremo nel K1 maschile Giovanni De Gennaro (C.S. Carabinieri), Zeno Ivaldi (C.S. Marina Militare) e Christian De Dionigi (Aeronautica Militare) con quest’ultimo che si misurerà anche nella gara di extreme slalom. Tra le donne nel K1 sarà Stefanie Horn (C.S. Marina Militare) a destreggiarsi tra le rapide londinesi. Nel C1 si riconferma il trio Roberto Colazingari (G.S. Carabinieri), Stefano Cipressi e Raffaello Ivaldi (C.S. Marina Militare), mentre al femminile, sempre nella canadese monoposto, spazio a Marta Bertoncelli, Elena Borghi (CC Ferrara) e alla giovanissima Elena Micozzi (Canoanium Subiaco).
La delegazione sarà guidata dai direttori tecnici Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi con il supporto dello staff tecnico composto da Erik Masoero, Piepraolo Ferrazzi e Omar Raiba. A Lee Valley la prima prova di Coppa del Mondo scatterà ufficialmente alle ore 10 di domani e proseguirà fino alle 19 con le qualifiche per tutte le categorie. Sabato in scena le semifinali, mentre domenica dalle 10 alle 14 in scena le finali.
(ITALPRESS).

TIRO CON L’ARCO: NESPOLI QUALIFICATO PER TOKYO

0

L’Italia chiude le eliminatorie mixed team e individuali dei Campionati Mondiali di ‘s-Hertogenbosh, in Olanda, raggiungendo il pass Tokyo 2020 individuale maschile grazie alle frecce dell’olimpionico Mauro Nespoli. L’aviere azzurro domenica scenderà in campo due volte essendosi guadagnato la finale per il bronzo iridato e la finale per il bronzo mixed team insieme a Vanessa Landi. Nespoli scenderà in campo domenica contro l’atleta del Bangladesh Md Ruman Shana alle 15,50 e poco prima (alle ore 14,00) sarà in campo con Vanessa Landi per cercare di battere Taipei (Lei, Tang) e salire sul terzo gradino del podio misto. Purtroppo la possibilità di medaglia nel misto non servirà per ottenere il pass per i Giochi Olimpici anche al femminile. Ma l’Italia potrà tentare di ottenere la qualificazione per il Giappone con le donne attraverso la gara mixed team che si disputerà ai Giochi Europei di Minsk, dove sarà in palio la carta vincendo la gara a squadre miste. Naturalmente l’Italia avrà un’ulteriore prova d’appello per ottenere la qualificazione olimpica di entrambe le squadre: sarà in occasione della tappa di coppa del mondo di Berlino a giugno 2020, dove saranno in palio 3 posti per le squadre maschile e 3 posti per quelle femminili.  
Brilla la stella di Mauro Nespoli ai Mondiali in Olanda. L’arciere azzurro conquista la sua seconda finale dopo quella nel mixed team e domenica alle 15,50 circa si giocherà il bronzo contro l’atleta del Bangladesh Md Ruman Shana. Per Nespoli oggi sono arrivati i successi 6-4 con il turco Samet Ak, 6-0 con il canadese Crispin Duenas e 6-4 con il giapponese Takaharu Furukawa. Un percorso che ha garantito la carta Olimpica maschile individuale individuale. Poi, è arrivato il momento della semifinale, dove è stato il campione statunitense Brady Ellison a fermare l’arciere tricolore con il risultato di 7-1. Per Marco Galiazzo il sogno mondiale si interrompe agli ottavi. L’olimpionico compie subito la grande impresa di battere il numero uno del mondo, il coreano Lee Woo Seok 6-4 ma subito dopo si arrende al malese Lhairul Anuar Mohamad 6-0 che al termine della giornata conquista la finale per l’oro da giocarsi contro  Ellison. Nell’arco olimpico femminile non riescono a superare i sedicesimi di finale Vanessa Landi e Tatiana Andreoli battute rispettivamente dalla moldava Alexandra Mirca e dalla francese Audrey Adiceom. La finale per l’oro sarà tra la coreana Kang e l’atleta di Taipei Lei, quella per il bronzo tra la tedesca Kroppen e la coreana Choi. L’eliminazione delle azzurre purtroppo vanifica la possibilità di vederle di nuovo in campo domani, nel “torneo di recupero”, che vale per la qualificazione femminile ai Giochi di Tokyo 2020.

Si fermano allo stesso punto Irene Franchini, sconfitta dalla norvegese Sunniva Lislevand 144-147, e Marcella Tonioli che perde 145-142 dalla turca Yesim Bostan che sabato si giocherà il bronzo con l’indiana Vennam. La sfida per il primo posto sarà tra la statunitense Pearce e la russa Avdeeva. Tra gli uomini il norvegese Faugstad affronterà lo statunitense Lutz per il titolo mondiale, il coreano Kim e lo statunitense Gellenthien invece si giocheranno il bronzo. Mauro Nespoli e Vanessa Landi conquistano la finale per il bronzo mixed team dell’arco olimpico. Domenica alle 14 affronteranno Taipei (Lei, Tang) dopo la sconfitta arrivata in semifinale contro la fortissima Corea del Sud (Kang, Lee) oggi per 5-1. La Corea parte subito bene e si porta in vantaggio 2-0 (39-36), gli azzurri rimangono agganciati al match nel secondo parziale chiuso 38-38 ma si devono arrendere nel terzo e decisivo 39-36. Prima della partita con gli asiatici il mixed team azzurro ha battuto 5-1 la Malesia (Ghapar, Moahamd) senza troppe difficoltà e poi si è ripetuto contro gli Stati Uniti (Lorig, Ellison) al termine di una lunga battaglia chiusa sul 5-3. La finale per l’oro sarà tra Corea del Sud e Olanda.
“La bellezza e la crudeltà dello sport è questa. In meno di 24 ore siamo passati da una grande delusione, visto che l’obiettivo era di venire qui per fare bene con entrambe le squadre e non ci siamo riusciti. Questo sarà certamente oggetto di riflessione e già da questo mondiale dobbiamo capire cosa è successo e trovare delle soluzioni perché non cambia di una virgola il nostro obiettivo che è quello di portare 6 atleti a Tokyo 2020” l’analisi del DT Mauro Berruto. “Però, di queste sei qualificazioni, una con grande orgoglio oggi lo festeggiamo: Mauro Nespoli ci è riuscito con una prova individuale di altissimo livello e anche la mattina ci ha portato una bella notizia perché il mixed team si conferma al livello più alto perché, dopo la vittoria all’Europeo, saremo di nuovo in campo domenica a tirare per una medaglia, quella di bronzo, che si aggiunge a quella individuale di Mauro. Volevamo stare qui a ‘s-Hertogenbosch fino a domenica non in vacanza a guardare e ci siamo riusciti perché ci saremo a competere. Naturalmente useremo questi due giorni di riposo per fare delle riflessioni oggettive, perché non c’è dubbio che ci aspettavamo di più da questa manifestazione. Ma abbiamo di fronte a noi ancora del tempo e altre occasioni e certamente dovremo essere pronti quando si presenteranno altre opportunità”.
Non riesce a superare gli ottavi di finale l’Italia mixed team del compound. Marcella Tonioli e Federico Pagnoni si fermano nella sfida contro la Colombia (Lopez-Munoz) al termine di un match che si conclude 158-149. I sudamericani vincono tutti i parziali 39-37, 39-38, 40-36 e 40-38 e si prendono la qualificazione ai quarti di finale. Le sfide per le medaglie saranno: Corea del Sud-Francia, per l’oro, e Colombia-Taipei, per il bronzo.
(ITALPRESS).

CIP FESTEGGIA CON I PARALYMPIC AWARDS

0

Si è celebrata nella Sala delle Armi del Foro Italico, a Roma la terza edizione degli Italian Paralympic Awards, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti agli atleti, alle squadre e ai tecnici che si sono distinti nel biennio 2017-2018 nonché a tutte le personalità delle istituzioni, dei media, artisti e produttori cinematografici che hanno dato lustro al movimento paralimpico, diffondendone il valore culturale dell’inclusione nella società. Presenti, tra gli altri, il numero uno del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti e i membri del Governing Board dell’International Paralympic Committee, guidati dal presidente Andrew Parsons. “È una splendida festa dello sport – ha affermato il presidente del Cip Luca Pancalli – un’occasione per celebrare i grandi campioni paralimpici e tutte quelle persone che hanno dedicato il proprio impegno a valorizzare il movimento italiano e a diffondere i suoi valori nella società”.
“Sono onorato di essere qui – ha dichiarato Giorgetti – noi facciamo quello che è giusto fare. Cerchiamo di dare priorità a quei cittadini e a quelle persone che vogliono fare sport cercandoli di aiutare con degli impianti adeguati”. L’evento è stato realizzato anche grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Terzo Pilastro: “Come ho già avuto modo di affermare varie volte, considero sinceramente gli atleti paralimpici più abili dei loro omologhi normodotati – ha osservato il professor Emmanuele Emanuele, presidente della fondazione – perché sono più impegnati e più motivati, dovendo competere con la patologia che li affligge e con l’avversario sportivo”. “È un piacere essere qui stasera, vogliamo cambiare il mondo e vogliamo farlo con gli esempi degli atleti paralimpici come Bebe Vio e Martina Caironi – ha dichiarato il presidente dell’IPC Parsons – Ci aspettiamo inoltre che l’Italia possa fare grandi risultati a Tokyo2020 come già accaduto a Rio2016”. A Giacomo Bertagnolli e alla guida Fabrizio Casal è stato consegnato il Premio “Miglior Atleta Uomo”. Il riconoscimento “Miglior Atleta Donna” è invece andato a Sara Morganti, vincitrice di due ori mondiali nel paradressage a Tryon 2018, mentre “Miglior Tecnico” è Amauri Ribeiro, numero uno sulla panchina del sitting volley rosa, quarto ai Mondiali in Cina.
Il momento di spettacolo è stato affidato alla danzatrice Simona Atzori, momento che ha introdotto il Premio ‘Migliore Squadra Femminile’, assegnato alla nazionale di pallavolo sorde, argento alle ultime Deaflympics, le Olimpiadi per atleti non udenti. “Miglior Squadra Maschile” è invece la rosa azzurra del para ice hockey. Al capitano Andrea Chiarotti, deceduto prematuramente, è andato il “Premio Uomo Squadra”, ritirato dalla mamma Serena e dal fratello Guido. All’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, è stato consegnato il “Premio Corto Televisivo” per il documentario “I limiti non esistono”; Auro Bulbarelli, direttore di Raisport, ha invece ritirato il Premio “Testata Web” per il sito online del canale. Il “Premio Testata Giornalistica”, dell’edizione 2019 è andato al Corriere dello Sport. Il “Premio Cinema”, invece, è andato a “Niente sta scritto”, con la Fondazione Fontana Onlus, della velocista Martina Caironi. Il cantante Roberto Vecchioni si è invece aggiudicato il “Premio Canzone” per il brano “Ti insegnerò a volare”, scritto insieme a Francesco Guccini, di cui Alex Zanardi è protagonista.
(ITALPRESS).