Prosegue la marcia d’avvicinamento degli azzurrini di Gigi Di Biagio verso l’esordio agli Europei. La Nazionale Under 21 è al secondo giorno di ritiro a Bologna, dove domenica ci sarà la prima sfida contro la Spagna. “E’ un vero onore ed un’emozione essere qui. Ora manca la ciliegina sulla torta”, le parole di Manuel Locatelli. Nelle prossime ore al gruppo si aggiungerà anche Nicolò Zaniolo, ora impegnato con la nazionale maggiore e diretto concorrente di Locatelli nel ruolo di centrocampista. “Quando arrivi a giocare in Nazionale la concorrenza è all’ordine del giorno, ma è positiva perché quando affronti una competizione così importante vale il gruppo”, ha assicurato il centrocampista del Sassuolo, per il quale “giocare qui, davanti ai nostri tifosi è emozionante”. Si va verso il tutto esaurito allo stadio Dall’Ara, merito forse anche del rinnovato amore per la maglia azzurra che gli italiani stanno dimostrando in questi giorni, complici i risultati dell’Under 20, della Nazionale di Roberto Mancini e delle Azzurre allenate da Milena Bertolini. “È una cosa bellissima perché stiamo scrivendo pagine importanti. Ci siamo emozionati tutti per la vittoria delle ragazze. Per noi è un vantaggio e un privilegio essere qui”, ha commentato ancora Locatelli prima dell’allenamento pomeridiano, slittato di un quarto d’ora per permettere ai ragazzi di vedere il primo tempo di Ucraina-Italia al Mondiale Under20. Locatelli non nasconde un filo di emozione davanti all’appuntamento che lo aspetta. “A volte le cose le diamo per scontate, ma quando sono stato convocato mia madre mi ha mandato un messaggio che diceva: ‘Tu pensi al Milan, ma guarda dove sei adesso’”. Per il giocatore si è conclusa una stagione lusinghiera con la maglia del Sassuolo e ora c’è la grande occasione con la Nazionale. “Siamo concentrati tutti insieme e faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo”. Il giovane centrocampista, che si è detto “più maturo”, è ora concentrato sulla competizione europea, ma non dimentica quanto sia stato importante l’anno con la squadra emiliana: “Il Sassuolo ha dimostrato di avere fiducia in me”.
Nel pomeriggio i ragazzi di Di Biagio si sono allenati nel campo più piccolo del centro tecnico di Casteldebole, dove hanno iniziato a mettere a punto qualche schema. Domani mattina ci sarà la foto ufficiale con il presidente della Figc Gabriele Gravina e poi un altro allenamento nel pomeriggio.
EURO U21, LOCATELLI “ORA MANCA SOLO CILIEGINA”
MARQUEZ “FIDUCIOSO IN UN RISULTATO IMPORTANTE”
Il Team HRC Honda dopo un scintillante GP d’Italia, arriva al GP di Catalunya con rinnovato vigore dopo aver perso per poco la vittoria nel Mugello. Marc Marquez e Jorge Lorenzo non vedono l’ora di ricevere il supporto dei tifosi di casa sul circuito di Montmelò. “Arriviamo in buona forma dopo il Mugello. La moto e io siamo in un’ottima posizione ora, sono riuscito a riposare un po’ tra le gare e sono tornato a pieno regime” dice Marc Marquez. “C’è sempre un po’ più di eccitazione in un GP di casa ed è sempre un grande piacere guidare davanti a tutti i fan. Sono fiducioso di un altro risultato importante qui in Catalogna per continuare il lavoro che stiamo facendo” conclude il campione del mondo e leader della MotoGP. “Dopo un fine settimana misto al Mugello, spero che potremo fare il buon lavoro questo fine settimana a Barcellona” attacca Jorge Lorenzo.
“Continueremo a lavorare al massimo per colmare il divario cin chi sta davanti. Abbiamo anche una prova dopo la gara, che non vedo l’ora di fare. Ho fatto un viaggio molto interessante in Giappone e siamo stati in grado di lavorare su molte cose, alcune delle quali aiuteranno questo weekend e altre per il futuro” dice il pilota mallorchino riferendosi alla sua visita alla sede dell’HRC per chiedere degli aggiustamenti sulla moto per renderla più facile al suo stile di guida.
UFFICIALE, PAULO FONSECA NUOVO TECNICO DELLA ROMA
Paulo Fonseca è il nuovo allenatore della Roma. Il club giallorosso ha ufficializzato il nome del nuovo tecnico con un comunicato stampa pubblicato sul sito internet della società. L’allenatore 46enne, che arriva dallo Shakhtar Donetsk, ha firmato un contratto che lo legherà alla Roma per i prossimi due anni, con un’opzione di rinnovo per il terzo. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Paulo Fonseca nel club – ha dichiarato il presidente Jim Pallotta -. Paulo è un allenatore giovane e ambizioso con esperienza internazionale, mentalità vincente ed è conosciuto per la sua idea di calcio coraggiosa e offensiva che potrà entusiasmare i nostri tifosi. Dalla prima volta che ci ho parlato ha subito espresso il suo desiderio di venire alla Roma e il suo entusiasmo nell’accettare una nuova sfida, iniziando a lavorare con i nostri calciatori per impostare una squadra di cui i tifosi possano sentirsi orgogliosi”. Il tecnico di nazionalità portoghese, nato nel 1973 in Mozambico, viene dallo Shakhtar Donetsk, dove ha conquistato Coppa e Campionato in ognuna delle tre stagioni in cui ha guidato il club ucraino. Nel 2017 si è anche aggiudicato la Supercoppa d’Ucraina.
Fonseca vanta una lunga esperienza da allenatore nel calcio portoghese, sulle panchine del Pacos Ferreira, Braga e Porto.
“Sono molto felice di essere stato nominato nuovo allenatore della Roma e desidero ringraziare tutta la dirigenza del club per l’opportunità che mi è stata data. Sono entusiasta e motivato dalla sfida che ci aspetta e non vedo l’ora di trasferirmi a Roma, di incontrare i nostri tifosi e di cominciare a lavorare. Credo che insieme potremo creare qualcosa di speciale”.
Da calciatore ha ricoperto il ruolo di difensore centrale, giocando più di 100 presenze nella massima serie portoghese.
Nel 2005, subito dopo il ritiro dal calcio giocato, ha iniziato la carriera da allenatore nel proprio Paese, dove ha conquistato la Supercoppa con il Porto nel 2013 e la Coppa di Portogallo con il Braga nel 2016.
(ITALPRESS).
ITALIA VINCE IN RIMONTA, EURO2020 SI AVVICINA
In una gara valida per la quarta giornata del Girone J delle qualificazione agli Europei del 2020, l’Italia ha sconfitto all’Allianz Stadium di Torino la Bosnia con il punteggio di 2-1. Azzurri subito pericolosi al 3′: Zukanovic rinvia un lancio di Chiellini sui piedi di Barella, che tenta la volee di destro sfiorando il bersaglio grosso. Al 7′ Emerson, imbeccato da Chiellini, mette al centro per Barella, che non ci arriva di pochissimo. Al 19′ Bosnia pericolosa: contropiede di Dzeko, Visca è pronto a tirare a botta certa e Bonucci recupera da campione in spaccata. Gli ospiti crescono e Sirigu, al 23′, non ha problemi a bloccare un sinistro debole di Todorovic. La Bosnia trova il vantaggio al 32′: gran tacco di Besic per Visca, cross rasoterra al centro e per Dzeko è un gioco da ragazzi anticipare Mancini e siglare lo 0-1. Nel finale di tempo, Quagliarella al 41′ trova la mano aperta di Sehic mentre Bernardeschi al 43′ conclude centralmente da buona posizione.
In avvio di ripresa, dopo un mancato stacco di Dzeko sotto rete, c’è subito il pari italiano. E’ il 4′: angolo di Bernardeschi fuori area per Insigne, il napoletano carica il destro e, al volo, infila l’1-1. Immediata la reazione ospite: Sirigu esce sui piedi di Dzeko lanciato a rete, Civic mette sempre in ansia la difesa azzurra. Gran parata di Sirigu al 12′ su Visca, Dzeko e Chiesa tentano di cambiare le sorti del match, Insigne al 25′ ci prova addirittura di testa, trovando pronto Sehic, al 28′ capitan Chiellini stacca potente ma centrale, procurando anche un taglio in testa a Dzeko. A 6′ dalla conclusione, gran botta da fuori di Jorginho, a 5′ il gol di Verratti: assist di Insigne, il centrocampista pescarese trova l’angolino per il 2-1 che fa scorrere i titoli di coda. Gli azzurri, che restano al comando della classifica a punteggio pieno con 12 punti, torneranno in campo per le qualificazioni europee il 5 settembre a Yerevan per sfidare l’Armenia.
ADESSO E’ UFFICIALE, FOGNINI AL NUMERO 10 ATP
La classifica pubblicata oggi dall’Atp al termine del Roland Garros segna un momento da ricordare per il tennis italiano, che dopo quasi 41 anni vede un azzurro tra i primi 10 del mondo (nell’agosto 1978 Corrado Barazzutti salì fino alla settima posizione): il merito è di Fabio Fognini, che guadagna due posizioni e si colloca al numero 10, prima volta in top ten. Alle sue spalle il secondo italiano è ora Matteo Berrettini, che compie un altro passo avanti e si porta al numero 30 (nuovo best ranking) scavalcando Marco Cecchinato, a cui sono scaduti i punti della semifinale parigina 2018 ed è scivolato al 39esimo posto. Scende di un gradino Andreas Seppi (72esimo) e di due Lorenzo Sonego (76esimo) mentre fa due passi avanti Paolo Lorenzi (97esimo). Scivola di poco fuori dai top 100 Thomas Fabbiano (numero 104) mentre alle sue spalle sono in progresso Stefano Travaglia (112), Salvatore Caruso (122 dopo il 3° turno a Parigi), Gianluca Mager (128) e Lorenzo Giustino (144° grazie al successo nel challenger di Almaty), gli ultimi tre tutti da best ranking. Un paio di variazioni, e sono assai significative per il tennis italiano, nella top ten del ranking mondiale, che dopo il secondo Major stagionale vede Novak Djokovic alla 31esima settimana consecutiva al comando (la 255esima complessiva: è quinto nella speciale classifica), con adesso 4.770 punti di vantaggio su Rafa Nadal, trionfatore per la 12esima volta al Roland Garros. Sul terzo gradino del podio c’è sempre Roger Federer, che precede Dominic Thiem (finalista a Parigi come 12 mesi fa) ed Alexander Zverev. In sesta posizione il Next Gen Stefanos Tsitsipas (best ranking), quindi Kei Nishikori e Kevin Anderson, poi al 9° posto si porta il russo Karen Khachnov, che entra per la prima volta in top ten, come l’azzurro Fabio Fognini.
Camila Giorgi scivola al 39esimo posto nella classifica pubblicata dalla Wta: la 27enne marchigiana perde due posizioni ma è sempre la prima delle azzurre. Dietro di lei compie un balzo di 59 posti Jasmine Paolini (numero 151) grazie al successo nel 60mila dollari ITF di Brescia e alle qualificazioni superate a Parigi, così come guadagna dieci posizioni Giulia Gatto-Monticone (154), pure lei entrata per la prima volta nel main draw di uno Slam. Il Roland Garros rivoluziona la top-ten mondiale in rosa, che vede sul trono per la 20esima settimana di fila la giapponese Naomi Osaka, minacciata da vicino però ora dall’australiana Ashleigh Barty, che con il trionfo parigino (primo Slam in bacheca) balza sulla seconda poltrona a soli 136 punti dalla vetta. Terza posizione per Karolina Pliskova, a precedere Kiki Bertens e Petra Kvitova, che pur senza giocare scavalca Angelique Kerber. Risale al settimo posto Elina Svitolina, davanti a Simona Halep (vincitrice lo scorso anno a Parigi), poi Sloane Stephens e Aryna Sabalenka a chiudere l’elite mondiale.
BERTOLINI “ITALDONNE STA CRESCENDO MA PIEDI A TERRA”
“E’ stata una partita molto dura, l’Australia e’ una squadra molto forte e abbiamo avuto momenti di difficolta’ e sofferenza per il suo valore assoluto. Sono state brave le ragazze a restare agganciate nei momenti difficili e la differenza tra noi e loro e’ stata la compattezza tra le ragazze, quel quid che ti permette di andare”. Il ct della Nazionale femminile, Milena Bertolini, torna sul debutto vittorioso delle azzurre ieri ai Mondiali di Francia2019 contro le piu’ quotate australiane. “Quel gol a 30″ dalla fine ha fatto capire alle ragazze le potenzialita’ che hanno – spiega Bertolini – Gli arbitri? Alle ragazze dico sempre che noi dobbiamo concentrarci su partita e gioco e che dobbiamo ringraziarli, perche’ se non ci fossero non potremmo giocare. Partendo da questo presupposto, si puo’ passare sopra ad un errore”.
Evelina Christillin ha proposto, per le donne, la riduzione del campo e del tempo di gioco: “Se fosse cosi’, ieri non avremmo vinto 2-1… C’e’ un fondo di verita’, considerando che le ragazze hanno un 20-30 per cento di forza in meno rispetto agli uomini, ma a livello pratico credo sia molto difficile e quindi va bene cosi’. Credo che il livello di questo Mondiale si alzera’ nelle altre fasi, ma gia’ si vedono partite spettacolari”. In Australia, i compensi per uomini e donne sono uguali: “Non so quando ci arriveremo ma quella e’ la direzione che occorre prendere. Una nazione come l’Italia non puo’ permettersi piu’ queste differenze di genere”. La vittoria di ieri e’ stata eccezionale ma la ct Bertolini invita a dimenticarla in fretta: “Non dobbiamo farci ingannare dal risultato ma essere realistici: ieri siamo state grandi in termini di carattere e gioco, ma l’Australia e’ piu’ avanti di noi. Stiamo crescendo, non siamo ancora a livello top perche’ le altre hanno investito, noi abbiamo in piu’ conoscenze tecnico e tattiche”. E a proposito, Bertolini svela i suoi maestri: “Zeman per il suo coraggio e l’idea del calcio di attacco, Ancelotti perche’ e’ un grande allenatore, un vincente, e Guardiola per l’innovazione e l’idea di calcio che emoziona, come spettacolo. Come squadra amo molto il Barcellona, il suo calcio e’ adatto alle ragazze, poi c’e’ anche Klopp: insomma, cerco di rubare il piu’ possibile per migliorare”. L’arrivo di Rocco Commisso alla Fiorentina potrebbe giovare anche alle donne: “Gli investitori stranieri, come dimostrano anche Inter e Roma, sono molto attenti al calcio delle donne. Hanno uno sguardo diverso, un atteggiamento culturalmente piu’ aperto verso il calcio femminile: porteranno benefici”. Superata l’Australia, venerdi’ ci sara’ un match ancora piu’ delicato contro la Giamaica: “Sara’ una partita importante, con i tre punti passeremmo il turno. Ora dovremo essere brave a tornare alla realta’, con i piedi per terra: se dimentichiamo di essere umili – conclude Bertolini – quanto fatto con l’Australia non servira’ a niente”.
(ITALPRESS).
GRAVINA “NO A SUPER CHAMPIONS, CALCIO DI TUTTI”
“Il giocattolo dobbiamo difenderlo con tutte le energie sottolineando che il gioco del calcio appartiene a tutti”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ribadisce la sua contrarietà ad un progetto di ‘Super Champions’. “L’idea che possano esserci degli interessi commerciali da sviluppare credo possa essere una modalità per non far apparire quella dimensione economica uno degli elementi negativi, ma il calcio ha anche altre dimensioni – spiega il numero uno della Federcalcio a Rtl 102.5 – Se stiamo parlando di emozioni, di sentimenti, è perché oggi riscopriamo quanto siano fondamentali per lo sviluppo del calcio queste altre dimensioni come quella sociale, il coinvolgimento di tante emotività che stiamo riscoprendo quanto possano essere fondamentali nella vita di tutti noi. Quindi i nostri campionati vanno difesi rispetto alla grande dimensione economica, ma ci sono altri interessi che meritano sicuramente maggiore tutela”. Gravina pensa che non si debba andare allo scontro con l’Uefa e il presidente Agnelli, che è il leader dei mega-club: “Non serve andare a muso duro, bisogna avere le idee e confrontarsi sapendo che ci sono delle situazioni che devono comunque trovare una sintesi e conciliarsi nel modo possibile non dimenticando che il gioco del calcio non è un gioco per pochi”.
MURGIA “UNITI E CARICHI, PRONTI PER EUROPEI”
Sotto un sole afoso Bologna ha accolto gli azzurrini, da oggi in ritiro nel capoluogo emiliano in vista del debutto di domenica 16 giugno, alle ore 21, contro la Spagna del mister Luis La Fuente. Il Centro tecnico del Bologna, intitolato a ‘Niccolò Galli’ a Casteldebole, nella prima periferia della città, sarà in queste settimane la casa della Nazionale che, sotto gli occhi di Gigi Di Biagio, metterà a punto tattiche e tecniche. Nella prima giornata di ritiro è stato il centrocampista Alessandro Murgia a rompere il ghiaccio e a parlare con la stampa. “Siamo consapevoli delle nostre qualità, dei giovani che siamo, della fame e della voglia di raggiungere l’obiettivo che abbiamo”, ha detto Murgia incontrando i cronisti. “Siamo umili, le altre squadre hanno giovani forti e affermati. Sarà un campionato difficile e si giocherà alla pari. Lavoreremo ogni giorno per arrivare fino in fondo”, ha aggiunto il giocatore della Spal che punta a una maglia da titolare.
Il primo giorno di ritiro a Bologna è il segno che ormai manca poco al debutto e anche la pressione si fa sentire sui 23 di mister Di Biagio. “La pressione fa parte del calcio e la viviamo ogni giorno”, ha detto ancora Alessandro Murgia prima di unirsi ai compagni per il primo allenamento. “Dobbiamo essere concentrati sul campo e lavorare. Siamo uniti e carichi per fare il meglio possibile”, ha aggiunto il centrocampista. Il pensiero, però, è già rivolto all’esordio di domenica prossima: “La Spagna è una squadra che ha tantissima qualità, gioca bene la palla, ha tanti giocatori esperti. Sarà una partita difficile e complicata, ma siamo consapevoli di quello che possiamo fare”, ha spiegato Alessandro Murgia. A tenere banco in questi giorni che precedono gli Europei Under 21 anche i risultati dei colleghi dell’Under 20, della Nazionale maggiore e di quella femminile che ha esordito con una vittoria ai Mondiali in corso in Francia. “Penso – ha detto Murgia – che sia bellissimo seguire le nazionali, dai più giovani ai più grandi, passando per la selezione delle donne”. Sulla partita delle colleghe della Ct Milena Bertolini ha aggiunto: “Ho visto la partita ed è il simbolo del nostro stile, quello di non mollare mai. È una grande soddisfazione. Anche i ragazzi dell’under 20 stanno facendo un grande lavoro”.
Orgoglio e umiltà sembrano essere le parole d’ordine di questa Nazionale che punta a vincere la competizione. Il primo allenamento si è svolto sotto lo sguardo divertito e curioso dei bimbi della scuola calcio del Bologna che hanno accolto gli azzurri in campo. Ad attenderli anche un gruppo di tifosi che ha assistito alla sgambata penalizzata, però, da caldo e umidità. Intanto cresce l’attesa anche in città. Le partite degli undici di mister Di Biagio si potranno seguire anche in una storica roccaforte del calcio bolognese. Il bar Ciccio è pronto a tifare per gli azzurrini come nelle migliori occasioni: “E’ il solito ritrovo – spiega Cristian, il titolare del bar e nipote dello storico Ciccio – e qui non manca mai lo zoccolo duro dei calciofili. Già domenica abbiamo visto le ragazze, ora ci prepariamo all’Under 21”.
(ITALPRESS).










