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BERRETTINI ‘VEDE’ TOP 50, NADAL E HALEP LEADER

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Il primo titolo Atp in carriera conquistato ieri a Gstaad permette a Matteo Berrettini un salto di 30 posizioni nella classifica Atp: best ranking per il 22enne romano, ora numero 54 del mondo. Il migliore degli azzurri resta Fabio Fognini, che a Gstaad aveva vinto un anno fa e che in questa edizione è stato eliminato al secondo turno, risultato che lo fa scivolare dal 14^ al 15^ posto. Stabili Marco Cecchinato (22^) e Andreas Seppi (48^), non troppo lontani dai primi cento al mondo Thomas Fabbiano (106^) e Paolo Lorenzi (110^). Nessuna novità invece al vertice dove Rafa Nadal per la 183esima settimana guarda tutti dall’alto, con un ampio vantaggio su Roger Federer. Terzo Alexander Zverev seguito da Del Potro, Anderson, Dimitrov e Cilic mentre Thiem, fuori nei quarti ad Amburgo, resta davanti a Isner, fresco del quinto titolo in sei anni ad Atlanta. A chiudere la Top Ten c’è Djokovic.

Tutto come una settimana fa nella classifica Wta, almeno fra le prime dieci al mondo. La regina resta Simona Halep, con un vantaggio rassicurante su Caroline Wozniacki e Sloane Stephens, quarta la campionessa di Wimbledon Angelique Kerber, seguita da Elina Svitolina, Caroline Garcia, Garbine Muguruza, Petra Kvitova, Karolina Pliskova e Julia Goerges, fra le big l’unica a scendere in campo nella scorsa settimana: la tedesca si è fermata ai quarti a Mosca, battuta dalla 17enne serba Olga Danilovic, figlia dell’ex cestista Sasha e poi vincitrice del torneo. Due le italiane fra le prime cento al mondo: la migliore resta Camila Giorgi, sebbene la marchigiana perda ancora una piazza (da 36^ a 37^), e Sara Errani, ferma per colpa della squalifica e indietro di cinque posti (da 72^ a 77^). Lontane dalla Top 100 tutte le altre, a partire da Deborah Chiesa (158^), ancora più giù Jasmine Paolini (183^) mentre c’è da registrare il grosso balzo in avanti di Martina Di Giuseppe (188^, +51) grazie alla finale raggiunta a Praga.
Queste le nuove classifiche:

ATP: 1. Rafael Nadal (Esp) 9310 (–); 2. Roger Federer (Sui) 7080 (–); 3. Alexander Zverev (Ger) 5665 (–); 4. Juan Martin Del Potro (Arg) 5395 (–); 5. Kevin Anderson (Rsa) 4655 (–); 6. Grigor Dimitrov (Bul) 4610 (–); 7. Marin Cilic (Cro) 3905 (–); 8. Dominic Thiem (Aut) 3665 (–); 9. John Isner (Usa) 3490 (–); 10. Novak Djokovic (Srb) 3355 (–); 15. Fabio Fognini 2030 (-1); 22. Marco Cecchinato 1740 (–); 48. Andreas Seppi 996 (–); 54. Matteo Berrettini 927 (+30).

WTA: 1. Simona Halep (Rou) 7571 (–); 2. Caroline Wozniacki (Den) 6660 (–); 3. Sloane Stephens (Usa) 5463 (–); 4. Angelique Kerber (Ger) 5305 (–); 5. Elina Svitolina (Ukr) 5020 (–); 6. Caroline Garcia (Fra) 4680 (–); 7. Garbine Muguruza (Esp) 4620 (–); 8. Petra Kvitova (Cze) 4550 (–); 9. Karolina Pliskova (Cze) 4485 (–); 10. Julia Goerges (Ger) 3980 (–); 37. Camila Giorgi 1316 (-1); 77. Sara Errani 819 (-5).

IBRA TRASCINA GALAXY, PRIMA TRIPLETTA IN MLS

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La Mls fa i conti con l’effetto Ibra. Prima tripletta oltre Oceano per Zlatan Ibrahimovic, che trascina i Los Angeles Galaxy alla vittoria in rimonta sugli Orlando City per 4-3. Con la squadra andata al riposo sotto 2-1, il 36enne attaccante svedese si prende la scena nella ripresa, fra il 47′ e il 71′: prima sigla il pari incornando sul secondo palo dopo il cross da destra di Giovani dos Santos (a cui aveva tra l’altro fornito l’assist per il provvisorio 1-1), poi si ripete con uno spettacolare tuffo di testa al termine di uno scambio con Kamara e infine sigla il gol vittoria del 4-3 con un potente diagonale dal vertice destro dell’area piccola. Tre gol in 24 minuti, 15 in 17 partite a Los Angeles per Ibra, il cui arrivo ha cambiato volto e rendimento alla squadra: zero sconfitte nelle ultime nove gare e terzo posto nella Western Conference a quota 35 punti dopo 22 partite. Lo svedese non sarà però mercoledì sera ad Atlanta per l’MLS All Star che vedrà i migliori giocatori della lega sfidare la Juventus in amichevole: avendo giocato tre gare nel giro di una settimana e tenendo conto degli spostamenti, Ibra resterà a Los Angeles, saltando anche la sfida del 4 agosto contro i Colorado Rapids: “mi dispiace perdermi la partita contro una delle mie ex squadre ma ringrazio i tifosi per avermi votato. Il mio obiettivo principale resta segnare gol e aiutare i Galaxy a raggiungere i play-off”.
(ITALPRESS).

ATLETA AZZURRA OSAKUE AGGREDITA A MONCALIERI

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Se si sia trattato di un atto razzista oppure no lo stabiliranno le autorità, di certo lo sport italiano avrebbe fatto volentieri a meno di quello che, per usare le parole di Daisy Osakue, è stato “un atto di codardia”. Se a inizio mese si celebrava l’impresa della 4X400 femminile “coloured” ai Giochi del Mediterraneo, oggi ci si chiede se dietro quell’uovo che ha colpito la 22enne lanciatrice di origine nigeriana, fra i convocati per Berlino, ci sia un altro sintomo di quell’odio razziale con cui sta facendo i conti l’Italia in questi giorni.
Daisy stava tornando a casa la scorsa notte, a Moncalieri, quando – mentre attraversava la strada – alcune persone a bordo di un Fiat Doblò hanno lanciato delle uova colpendola al volto. Trasportata all’ospedale Oftalmico di Torino, le è stata diagnostica la lesione della cornea.

Secondo le prime verifiche, sarebbe da escludere che l’azione sia riconducibile a discriminazione razziale. La stessa auto infatti, fanno sapere i carabinieri di Torino, era già stata segnalata nei giorni scorsi, sempre a Moncalieri, per aver lanciato le uova conto i passanti. Il primo episodio nella notte fra il 14 e il 15 luglio quando un pensionato ha segnalato il lancio di uova contro la sua abitazione. Il secondo mercoledì scorso, intorno alle 23.30, quando tre donne – non di colore – sono state colpite al braccio da uova lanciate da un’auto in corsa, la stessa della scorsa notte, mentre uscivano da un ristorante.

Ma la Osakue la pensa diversamente. “A mio avviso questa volta è razzismo – è la sua versione – Quella è una zona frequentata da prostitute di colore e mi hanno scambiato per una di loro, non sapevano che fossi Daisy, che tifassi Juve, hanno visto una ragazza di colore e hanno voluto fare questo gesto. Hanno pensato che una prostituta non sarebbe mai andata dalla polizia o dai carabinieri a denunciare ma io voglio trovare questi due e capire perchè lo hanno fatto, per me è razzismo”. Per Daisy tanta paura. “Mi sono accasciata a terra, ho visto del liquido e pensavo fosse acido, ho gridato ma poi ho visto dei gusci di uova, dei tuorli e mi sono tranquilizzata – racconta poi sull’accaduto – Gli aggressori? C’erano due ragazzi davanti, uno col cappellino. Non si sono fermati, non mi hanno detto nulla, mi hanno solo lanciato un uovo”. Papà judoka e mamma giocatrice di pallamano, Daisy Osakue ha iniziato la sua carriera agonistica sulle prove a ostacoli con un titolo cadette vinto nel 2011, tanto che ancora nel 2013 è stata seconda tra le allieve nei 60hs indoor. Ma vista la struttura ha dimostrato attitudini importanti come lanciatrice e nel peso e nel disco si è imposta come prospetto di livello nazionale. Da sempre torinese, ha ottenuto la cittadinanza italiana solo nell’inverno 2014, al compimento della maggiore età. Dal gennaio 2017 si è trasferita alla Angelo State University, in Texas, con notevoli progressi fino alla migliore prestazione italiana under 23 nel disco (57″49 ad Abilene, il 24 marzo), superata dopo quasi 39 anni. Un limite portato a 59,72 il 7 aprile scorso a San Angelo, allenandosi oltreoceano con il tecnico Nate Janusey.

Nel suo futuro ci sono gli Europei di Berlino, appuntamento che non intende perdersi per niente al mondo. “Ho un’abrasione e delle lesioni sulla cornea e liquido sulla retina, però con riposo, gocce e cortisone dovrei stare bene. Sabato dovremmo partire con la squadra da Roma – continua – Il 6 iniziano gli Europei e io dovrei gareggiare il 9 con i turni di qualificazione. Non mi impediranno di partecipare a una cosa a cui tengo, sono italiana da quando ho 18 anni e negli ultimi anni ho avuto la possibilità e l’onore di rappresentare l’Italia e faccio quello che voglio fare”. Solidale con lei il presidente della Fidal, Alfio Giomi: “Daisy è stata vittima di una aggressione che intendo definire nell’unico modo possibile, ovvero, imbecille e vigliacca. Non so se si sia trattato di una aggressione razzista, saranno le autorità competenti a chiarire i contorni della vicenda, ma certamente si tratta di un fatto orribile, da qualsiasi punto di vista lo si voglia guardare. L’atletica italiana ha tra i suoi valori fondanti l’integrazione, Daisy è un punto fermo della nostra atletica, orgogliosamente azzurra fin dal suo debutto, e da sempre schierata a difesa dei diritti civili”. E anche il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, si è fatto sentire: “E’ un atto di inciviltà, mi sembra evidente. Qui non solo parliamo di una persona italiana, ma di un’atleta che difende la maglia della nazionale. Questo deve far riflettere tutti noi”.

BUTINI “L’ITALIA SARÀ PROTAGONISTA AGLI EUROPEI”

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Da venerdì il Tollcross International Swimming Centre di Glasgow sarà il palcoscenico dei 34esimi campionati europei di nuoto. La Nazionale azzurra sarà al via con quarantacinque atleti. L’Italnuoto in tutto ha conquistato 190 medaglie europee (53 ori, 64 argenti e 73 bronzi), diciassette (5 ori, 7 argenti e 5 bronzi) delle quali a Londra 2016, ultima edizione della rassegna continentale.
“I Campionati Europei di Glasgow si collocano a metà del quadriennio olimpico e rappresentano, con le dovute cautele, una verifica importante del percorso verso i Giochi di Tokyo 2020. Ritengo che le parole chiave che li rendono importanti per la squadra italiana, che si presenta competitiva dopo gli ottimi risultati del 55° Trofeo Sette Colli e numerosa anche se orfana, a causa d’infortuni di tre pedine importanti (Detti, Martinenghi, Di Pietro), siano conferma ed esperienza”, ha detto il direttore tecnico azzurro, Cesare Butini.
“Conferma da parte dei nostri atleti più rappresentativi (Paltrinieri, Dotto, Scozzoli, Codia, Rivolta, Quadarella, Bianchi, Pizzini) che devono mantenere le loro posizioni di leader del movimento europeo; conferma del trend di crescita da parte di quegli atleti giovani  e meno (Sabbioni, Cusinato, Panziera, Miressi, Acerenza, Castiglioni, Di Liddo, Vergani), che hanno ben figurato nella stagione invernale e che devono consolidare la loro posizione in chiave continentale guardando però con ambizione al panorama mondiale. Esperienza per gli atleti che fanno parte della ‘pattuglia millenium’ (Ceccon, Burdisso, Pirovano), ai quali aggiungerei il giovane ranista Pinzuti”, ha aggiunto Butini.
“Gli europei sono importanti anche per i nostri progetti di staffetta. Osservate speciali saranno la staffetta veloce maschile e le due miste, mentre la 4×200 stile libero maschile e la 4×100 stile libero femminile devono tornare ai livelli a cui ci hanno abituato nel passato. Sarà un campionato europeo molto competitivo dove sono sicuro che la nostra squadra darà come sempre il massimo impegno, al fine di mantenere alta la tradizione che vede l’Italia nazione protagonista in Europa”, ha concluso il dt della Nazionale azzurra.
(ITALPRESS).

PRIMO ALLENAMENTO CR7, INIZIA SOGNO BIANCONERO

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L’avventura bianconera di Cristiano Ronaldo e’ ufficialmente cominciata. Due settimane dopo la presentazione, il 33enne fuoriclasse portoghese si e’ presentato puntuale – anzi, con qualche minuto d’anticipo – alla Continassa per il suo primo allenamento da giocatore della Juventus. Ha trovato circa 200 tifosi fuori dai cancelli ad aspettarlo, non Massimiliano Allegri che col grosso della squadra e’ ancora negli Stati Uniti per le ultime amichevoli, mercoledi’ ad Atlanta contro una selezione Mls e poi sabato a Washington, quando di fronte ci sara’ il Real Madrid post CR7. Negli stessi giorni Ronaldo sgobbera’ agli ordini di Aldo Dolcetti, fedelissimo di Allegri tornato in anticipo a Torino per seguire da vicino i primi passi del portoghese assieme agli altri reduci del Mondiale: Dybala, Cuadrado, Bentancur, Douglas Costa e Higuain, quest’ultimo forse di passaggio viste le voci di mercato che lo vogliono conteso da Milan e Chelsea.
All’appello mancano solo Matuidi e Mandzukic, finalisti a Mosca, che si uniranno al gruppo piu’ in la’ ma nel frattempo Ronaldo avra’ modo di familiarizzare con l’ambiente e soprattutto con quelli che saranno i suoi partner d’attacco. Il cinque volte Pallone d’Oro, noto per la cura maniacale del proprio corpo, si e’ allenato anche durante le vacanze: non e’ venuto in Italia a svernare ma per continuare a vincere e – se lo augurano tifosi e dirigenti bianconeri – aiutare la Juventus a spezzare finalmente la maledizione europea, conquistando quella Champions che ormai manca dal 1996. Da lunedi’ prossimo, poi, la squadra si ritrovera’ a ranghi completi e avra’ una decina di giorni per prepararsi all’esordio in campionato.
Ma per vedere Ronaldo in campo con la sua nuova maglia bastera’ aspettare meno: segnata con un cerchietto rosso la data del 12 agosto, per la tradizionale kermesse di Villar Perosa che pero’ forse mai come quest’anno avra’ su di se’ gli occhi del mondo puntati addosso. Sara’ un’amichevole in famiglia blindatissima, riservata a quelle poche migliaia di tifosi che sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti facendo registrare il sold-out in un amen. Ronaldo vuole farsi trovare pronto gia’ per allora ma sara’ piu’ importante per Allegri averlo tirato a lucido per il 19, quando nella trasferta del Bentegodi contro il Chievo CR7 potra’ fare il suo esordio ufficiale nel campionato italiano. Per vederlo invece per la prima volta allo Stadium, ma stavolta in bianconero dopo la splendida rovesciata dello scorso aprile, appuntamento al 26 agosto, quando a Torino arrivera’ la Lazio. Quattro giorni dopo, a Montecarlo, il sorteggio dei gironi di Champions: Allegri non vuole troppa euforia ma la Ronaldomania ormai impazza e il popolo bianconero spera che questo 30 luglio sia solo l’inizio di un cammino con destinazione Wanda Metropolitano, Madrid, 1 giugno 2019.
(ITALPRESS).

GATTUSO “RISCHIO IL POSTO? PENSO SOLO A LAVORARE”

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“I ragazzi stanno tutti i giorni con il telefonino. Il mercato arriva anche qui negli States, è normale. Penso che ci possano essere tante distrazioni in questo periodo, finché non si chiude se ne parlerà sempre e porta un po’ di malumore. Anche da parte mia leggo tutti i giorni che rischio il posto, la tranquillità deve dartela la voglia di lavorare e la professionalità”. Così il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, alla vigilia del match di International Champions Cup contro il Tottenham a Minneapolis. “Mi aspetto una partita molto tosta, anche se mancheranno molti dei ragazzi che han fatto i mondiali – sottolinea Gattuso in conferenza stampa con Cristian Zapata -. Sarà una gara molto aperta. Affrontiamo una squadra forte, che negli ultimi anni è ai vertici del calcio inglese. Mi aspetto che la squadra dia continuità rispetto alla sfida contro lo United. Per noi deve essere motivo d’orgoglio affrontare questo tipo di sfida. Voglio vedere personalità da parte dei miei ragazzi, dovranno essere bravi a mettere in campo quello che stiamo provando in questi giorni. Cambi? Vediamo domani”. Della preparazione, il tecnico rossonero si ritiene “molto soddisfatto. Sicuramente dopo questa partita avremo il quadro più chiaro. Abbiamo lavorato tanto e bene. I ragazzi hanno saputo soffrire, e questa cosa l’apprezzo. La ICC? Penso che questa competizione stia dando la possibilità ai giovani di mettersi in mostra. È normale che chi paga il biglietto si aspetta di vedere i top player, ma bisogna anche riconoscere che in questa ICC stiamo vedendo ragazzi interessanti. Penso che gli spettatori di Barcellona-Tottenham o di Milan-Manchester United si siano divertiti”.
Secondo Zapata “partite come quelle contro il Tottenham aiutano a crescere tutta la squadra, soprattutto i ragazzi. Sarà tutto molto utile in ottica campionato. Questo Milan sta rinascendo, c’è un gruppo solido. Mi aspetto una grande stagione per tutti noi, specialmente per me. Mondiale? È stata un’esperienza forte, per via dell’infortunio che ho avuto. Ho cercato di dare il mio contributo, e nel complesso – conclude il difensore ex Udinese – la Colombia ha fatto un bel Mondiale”.
(ITALPRESS).

RIECCO LE MOTO, MARQUEZ CERCA LA VITTORIA A BRNO

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Finite le vacanze, torna il Motomondiale con il Gp della Repubblica Ceca. Fiducioso Marc Marquez, che guida la classifica iridata con un ampio margine su Valentino Rossi e a Brno taglierà il traguardo delle 100 gare in MotoGp: “Abbiamo fatto dei buoni test a Brno e veniamo da due vittorie in due gare molto diverse, una molto combattuta e l’altra più tattica, quindi arriviamo a Brno in fiducia – afferma il pilota della Repsol Honda -. E’ stato un bene poter godere di alcuni giorni di vacanza per ricaricare le batterie e prepararsi per la seconda parte della stagione, che sarà ancora molto lunga visto che mancano 10 gare alla fine, e per niente facile. I nostri avversari vanno veloce in ogni circuito e in ogni situazione, dobbiamo quindi capire e pianificare la miglior strategia di volta in volta”. Marquez assicura che “non andrò a Brno pensando al vantaggio nel Mondiale ma è come se fossimo ancora all’inizio, a zero punti. L’obiettivo per domenica è cercare di vincere, ma se la situazione non lo consentirà -conclude il fuoriclasse di Cervera – cercheremo di centrare il miglior risultato possibile”.
(ITALPRESS).

NIBALI OPERATO CON SUCCESSO, SUBITO AL LAVORO

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Vincenzo Nibali è stato operato con successo in seguito alla frattura della decima vertebra toracica rimediata in un incidente durante la dodicesima tappa del Tour de France. L’intervento è stato eseguito questa mattina dal neurochirurgo Giovanni Broggi, assistito dal dottor Levi, presto la clinica “La Madonnina” di Milano. “Vincenzo Nibali è stato sottoposto a chirurgia vertebroplastica bilaterale percutanea della vertebra toracica toracica – spiega il responsabile medico del team Bahrain-Merida, Emilio Magni, che era presente all’operazione – Trattasi di iniezione di cemento biocompatibile nel corpo della vertebra”. Il 33enne campione messinese, vincitore quest’anno della Milano-Sanremo, uscirà dall’ospedale questo pomeriggio e tornerà entro pochi giorni ad allenarsi, prima con una cyclette, poi di nuovo sulla strada.
(ITALPRESS).