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NADAL TRIONFA A TORONTO, 80° TITOLO IN CARRIERA

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Dopo cinque anni Rafa Nadal è tornato ad aggiudicarsi un Masters 1000 sul cemento. E accaduto alla “Rogers Cup”, sesto dei nove appuntamenti di punta targati ATP in calendario, dotato di un montepremi di 4.662.300 dollari, che si è concluso sul cemento di Toronto (dove si disputa ad anni alterni con Montreal), in Canada. In finale lo spagnolo, numero uno del mondo – diventato venerdì il primo giocatore ad assicurarsi il pass per le ATP World Tour Finals di Londra (14esima presenza per il maiorchino) – ha sconfitto per 6-2, 7-6(4), in un’ora e 41 minuti di partita, il greco Stefanos Tsitsipas, numero 27 del ranking mondiale. Per il 32enne mancino di Manacor è il quarto successo nel “1000” canadese: aveva vinto nel 2005 e nel 2013 a Montreal e nel 2008 – esattamente dieci anni fa – proprio a Toronto. Per Nadal quello conquistato in Canada e’ il titolo numero 80 in carriera su 116 finali disputate, il quinto in una stagione dove ha vinto finora tutte le finali giocate: Montecarlo, Barcellona, Roma, Roland Garros e ora Toronto. Nella classifica dei plurivincitori Nadal e’ preceduto solo da tre giocatori: Connors (inarrivabile con i suoi 109 titoli), Federer (98) e Lendl (94).
Nadal ha successivamente dato forfait al “Western & Southern Open”, settimo dei nove tornei ATP Masters 1000 in calendario, dotato di un montepremi di 5.699.360 dollari (combined con un Wta Premier 5) in programma questa settimana sui campi in cemento di Cincinnati, in Ohio. Lo spagnolo ha deciso di prendersi una settimana di riposo supplementare in vista degli Us Open – al via lunedì 27 agosto – dove deve difendere il titolo vinto lo scorso anno. La rinuncia del maiorchino, a segno a Cincinnati nel 2013 (quando fece la “doppietta” con Montreal prima di vincere poi il suo secondo Us Open), essendo arrivata a tabellone già compilato, libererà un posto per un lucky loser.
Simona Halep concede il bis in Canada. Nella tarda serata di ieri la rumena si e’ infatti aggiudicata la “Rogers Cup”, torneo Wta Premier 5 dotato di un montepremi di 2.820.000  dollari che si e’ concluso sui campi in cemento di Montreal (ad anni alterni con Toronto). In finale la rumena, numero uno del mondo, trionfatrice proprio a Montreal due anni fa, si e’ imposta per 7-6(6), 3-6, 6-4, dopo quasi due ore e tre quarti di battaglia, sulla statunitense Sloane Stephens, numero 3 del ranking e del seeding, regina degli Us Open 2017.
(ITALPRESS).

BARÇA BATTE SIVIGLIA E VINCE SUPERCOPPA SPAGNA

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Il Barcellona si è aggiudicato la 35^ edizione della Supercoppa di Spagna, la prima giocata in partita secca e con il debutto ufficiale della Var: a Tangeri, in Marocco, gli uomini di Valverde hanno battuto 2-1 in rimonta il Siviglia. Si era messa bene per gli andalusi, avanti già dopo 9′ grazie a Pablo Sarabia, servito sul filo del fuorigioco dall’ex Samp Muriel. Il Barcellona, con Lionel Messi al debutto da capitano, ha risposto con Suarez e l’ex Lenglet, trovando il pareggio prima dell’intervallo: Vaclik respinge la punizione di Messi, Piquè non perdona. Nonostante gli ingressi di Coutinho e Rakitic (debutto nel Siviglia di Andrè Silva), i campioni di Spagna hanno dovuto attendere il minuto 78 per trovare la rete del sorpasso, in realtà una magia di Ousmane Dembelè, che scarica un destro poderoso dal limite che tocca la traversa e non lascia scampo al portiere andaluso. Non è finita, perchè al 90′ Ben Yedder avrebbe tra i piedi il pallone del 2-2, ma dal dischetto (fallo di Ter Stegen su Aleix Vidal) si fa ipnotizzare dal portiere tedesco. Per il Barcellona è la 13esima Supercoppa di Spagna, primo trofeo sollevato da capitano da Messi che diventa il più titolato nella storia blaugrana con 33 titoli, uno in più del suo predecessore Andres Iniesta.
“La verità è che il Siviglia ci ha reso la vita difficile fin dall’inizio, il gol subito ci ha costretto a rimontare, anche se per come stava andando il secondo tempo vedevo che eravamo noi più vicini alla vittoria”, è il commento di Ernesto Valverde, che esalta la prestazione, e il gran gol, di Dembelè: “Abbiamo molte speranze in Ousmane, ha delle qualità incredibili. E’ giovane, aspettiamo suoi passi avanti”
Valverde assicura di non pensare a nuovi rinforzi (“La mia idea è far diventare più forti i giocatori che ho, che sono molto forti, quello che mi interessa è che siano molto ambiziosi”, sottolinea), quanto alla Var dice che “per fischiare i fuorigioco è positiva, ma spero che non incida sul ritmo delle partite”. Deluso per l’esito finale, non per il gioco dei suoi, Pablo Machin, allenatore del Siviglia. “Il risultato è stato crudele – confessa -. Ma dobbiamo portarci a casa le cose positive che abbiamo fatto. Il Barcellona ha avuto maggiore possesso però abbiamo creato le nostre occasioni in contropiede. Sono soddisfatto, è crudele sbagliare un rigore al 90′ ma fa parte del gioco”.
(ITALPRESS).

PIRELLI E PRADA INSIEME PER NUOVA SFIDA LUNA ROSSA

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Pirelli ha sottoscritto con Luna Rossa Challenge un accordo per realizzare una partnership che sara’ finalizzata allo sviluppo del progetto pluriennale che portera’ Luna Rossa a partecipare alla prossima edizione dell’America’s Cup, in programma in Nuova Zelanda nel corso del 2021. Pirelli e Prada saranno co-title sponsor dell’imbarcazione e illustreranno in dettaglio i loro programmi in un evento che sara’ organizzato prossimamente.
Giunta alla 36^ edizione, l’America’s Cup e’ il piu’ antico trofeo della storia dello sport, cui partecipano le imbarcazioni tecnologicamente piu’ avanzate del mondo. Il progetto prevede, nel quadriennio 2018-2021, una serie di regate, eventi ed attivita’, che vedranno i due brand protagonisti. Nel 2019 si terranno in Mediterraneo le prime due regate delle America’s Cup World Series; nel 2020 si svolgeranno altre tre regate delle America’s Cup World Series tra Europa, Stati Uniti e Asia, che si concluderanno a dicembre 2020 con la Christmas Race a Auckland; da gennaio 2021 avra’ luogo, sempre ad Auckland, la Prada Cup, regate di selezione dei Challenger, seguita dalla 36^ edizione dell’America’s Cup Presented by Prada, prevista nel mese di marzo 2021. Luna Rossa e’ alla sua quinta partecipazione al Trofeo e in questa edizione e’ Challenger of Record, ovvero il primo sfidante del team vincitore della passata edizione, Emirates team New Zealand.
Secondo Patrizio Bertelli, presidente di Luna Rossa Challenge, “Pirelli rappresenta un partner ideale per affrontare questa nuova sfida di Coppa America: la sua esperienza di oltre mezzo secolo ai massimi livelli mondiali negli sport ad alta tecnologia rappresentera’ un asset di rilievo in seno al nostro progetto. In questo senso e’ giusto parlare di vera e propria collaborazione tra il Team e Pirelli”.
“Pirelli – ha dichiarato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e Ceo di Pirelli – ha scelto di far parte di questo progetto perche’ rappresenta una sfida, sportiva e tecnologica, capace di portare l’Italia e il brand Pirelli in tutto il mondo.
La Coppa America, come nei motori la Formula 1, e’ il trofeo velico piu’ prestigioso, con una grande storia e tradizione.
Incarna valori e si rivolge a un pubblico di appassionati che coincidono perfettamente con quelli di Pirelli, consentendo alla societa’ di continuare ad alimentare la marca, rafforzandone il posizionamento nelle alte tecnologie con clienti in tutto il mondo e la sua relazione con i consumatori sia attraverso i canali tradizionali sia attraverso tutte le nuove piattaforme digitali”.
(ITALPRESS).

MASSA “ALONSO? STESSO TALENTO SCHUMI, MA DIVIDE”

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Fernando Alonso ha “lo stesso talento di Michael Schumacher, ma quando abbassa la visiera diventa un’altra persona, e questo finisce per dividere il team”. E’ il pensiero di Felipe Massa a proposito dell’ex compagno in Ferrari. In un’intervista per “Conversa com Bial”, programma di “Tv Globo”, l’ex pilota brasiliano di Formula 1 sottolinea che “a livello di talento, metto Michael e Fernando alla pari. Alonso ha una facilità di capire la corsa, di andare veloce uniche. E’ un pilota differente, intelligente, rapido, completo, come lo era anche Schumacher”. Massa ammette che “era difficile convivere con entrambi, però con Michael avevo un rapporto molto più intimo. Volevo imparare da un pilota che aveva vinto 7 Mondiali e che mi trattava bene – aggiunge -. Con Fernando c’era una situazione di lotta: non abbiamo mai avuto alcun problema fuori dalla pista, mi ha sempre trattato molto bene, abbiamo sempre avuto un buon rapporto di lavoro. Solo che Fernando quando abbassa la visiera, sembra si trasformi in una persona differente e questo finisce per dividere la squadra. Se vai a vedere, molte delle squadre in cui ha corso le ha spaccate in due. Questo è un problema che lui ha. Se non l’avesse avuto, avrebbe vinto molto di più visto il talento”.
(ITALPRESS).

NEDVED “CONTA VINCERE, CON CR7 PASSO AVANTI IN EUROPA”

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“Gli obiettivi della Juve non cambiano mai. Quello che conta per noi è vincere ogni partita, lo vogliamo dimostrare fin dalla partita con il Chievo”. Parole del vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, ai microfoni di JTV nella settimana che porterà all’inizio del campionato. “L’atmosfera di Villar Perosa l’ho vissuta già tante volte – dice l’ex Pallone d’oro, come riporta il sito del club bianconero -. E’ una sensazione bellissima, unica. Qui devi capire cosa significa la Juventus, quando sei un nuovo giocatore. E’ una giornata speciale e i tifosi speciali te lo fanno capire. Il discorso del presidente? Da giocatore provavo dei brividi, sapevo cosa significava la famiglia Agnelli in Italia e per la Juve. Ti dava molta carica. E’ speciale essere qua, tutti i giocatori lo sentono dal primo giorno”. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, osserva Nedved, “è ulteriormente confermato il passo avanti della Juve fra le big d’Europa. Che siamo riusciti a portare Ronaldo qui alla Juve è una cosa eccezionale, ci darà qualcosina in più per il futuro, anche per tutto il calcio italiano”. Di Emre Can “se ne parla pochissimo, ma – spiega – è stato un colpo importante da parte della dirigenza. Lo volevano tutte le big d’Europa e siamo riusciti a prenderlo noi. E’ un giocatore che dà tantissima sostanza, perfetto tatticamente e tecnicamente. E’ un tipico tedesco che sa giocare bene la palla, vedrete che sarà molto importante per la squadra. Cancelo? E’ un colpo importante, ho visto pochi giocatori che si sono inseriti nella Juve con la sua personalità, con la sua tecnica e con la sua vivacità. Credo – conclude – che sarà importante in questa stagione, soprattutto in Europa”.
(ITALPRESS).

BALATA “ATTESO DETERMINAZIONI FIGC”

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Ha preso il via da Milano, dalla sala Assemblee della Lega Serie B, la nuova stagione 2018/19 della Serie B a 19 squadre. Una scelta che va nella direzione di una maggiore sostenibilità economica della categoria e un migliore livello tecnico, ma c’è il rischio che i ricorsi al Collegio di Garanzia, quelli già presentati e quelli che potranno essere presentati, possano rimettere tutto in discussione. “Questo non lo so. Noi abbiamo atteso rispettosamente le determinazioni della Figc”, ha spiegato il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata. “Noi abbiamo fatto un’istanza legittima che proveniva dalle 19 società associate al campionato di Serie B” ha sottolineato Balata che ha anche ringraziato il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini. “Io ho sempre avuto rispetto per tutti coloro che fanno calcio, per cui abbiamo atteso le scelte della Figc, ma dovevamo tutelare queste società e far partire questo campionato. Quello che accade al di fuori della mia Lega non posso saperlo” ha detto Balata, richiamando però l’attenzione sulla necessità di “fare una riflessione più profonda e avere regole certe e tempi accelerati. Siamo arrivati al 13 di agosto e ancora non siamo riusciti a capire chi c’è, chi non c’è, chi sta da una parte e chi sta dall’altra. Non fa bene al mondo del calcio”.
L’87a edizione del campionato della Serie B parte sabato 25 agosto, con un anticipo (che coinciderà con l’Opening Day) venerdì 24, e si chiude sabato 11 maggio 2019. Prevede cinque infrasettimanali: martedì 25 settembre, martedì 30 ottobre, giovedì 27 dicembre, martedì 26 febbraio, martedì 2 aprile. Si giocherà nei giorni festivi di lunedì 22 aprile (Pasquetta) e di mercoledì 1 maggio. Confermato il format natalizio che ha riscontrato grande successo a livello di pubblico e audience: la scelta è quella di giocare alla domenica, 23 e 30 dicembre con il turno infrasettimanale giovedì 27, mentre la sosta invernale è prevista dal 31 dicembre al 19 gennaio 2019. Come richiesto dalle società in sede assembleare, e questa è una novità, si riposerà in concomitanza con le soste nazionali: sabato/domenica 8-9 settembre, sabato/domenica 13-14 ottobre, sabato/domenica 17-18 novembre e sabato/domenica 23-24 marzo 2019. L’anticipo si gioca il venerdì alle ore 21, tre gare si giocheranno alle ore 15 del sabato, una alle 18, due di domenica alle 15 e un’altra sempre alla domenica alle 21. Infine il posticipo del lunedì sempre alle 21. Nella costruzione delle sequenze di incontri in casa e in trasferta si è tenuto conto dei seguenti criteri: Non vi possono essere più di due coppie di incontri consecutivi in casa e/o trasferta per girone. In caso di due coppie di incontri consecutivi in casa o trasferta, una coppia deve essere in casa e l’altra in trasferta. E’ prevista l’alternanza perfetta di incontri in casa e trasferta per le seguenti coppie di società: Ascoli/Pescara, Cittadella/Padova, Foggia/Lecce
In tutti i casi in cui ciò è stato possibile si è tenuto conto delle situazioni di indisponibilità dello stadio e/o concomitanza con altri eventi cittadini richiesti da società, Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive, Prefetture, Questure e Amministrazioni comunali. Nella città che presenta due squadre che utilizzano in campionati diversi lo stesso impianto di gioco si è cercato di ottenere, compatibilmente con quanto richiesto dalle istituzioni locali e in conseguenza del disallineamento dei turni di campionato, l’alternanza al meglio delle società. Nella costruzione degli abbinamenti delle società, al fine di determinare i singoli incontri si sono seguiti i seguenti criteri: Non sono previste teste di serie, per cui tutte le società possono incontrarsi alla prima o all’ultima giornata. Non vi può essere alcun incontro ripetuto (stessa partita alla stessa giornata con lo stesso ordine casa/trasferta) rispetto al calendario 2017/18. Nella prima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall’ordine casa/trasferta, società che si sono incontrate alla prima giornata dei campionati 2016/17 e 2017/18. Nell’ultima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall’ordine casa/trasferta, società che si sono incontrate all’ultima giornata dei campionati 2016/17 e 2017/18. Il format con la gestione del riposo deve far sì che tutte le società non abbiano tre giornate consecutive senza disputare un turno casalingo.

MARANELLO RICORDA FERRARI “CONCRETO SOGNATORE”

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“Trent’anni fa moriva Enzo Ferrari, e la Casa di Maranello approfitta di questa ricorrenza per dedicare un pensiero affettuoso al suo fondatore. Ferrari è stato un esempio impareggiabile di concreto sognatore, un uomo capace di creare dal nulla un’azienda che è diventata nota in tutto il mondo per i suoi risultati sportivi e per le sue eccellenze di mercato”. Inizia con queste parole il ricordo che la Ferrari dedica a Enzo,  l’uomo che ha costruito il mito della “Rossa”. “‘Se lo puoi immaginare lo puoi fare’. Era uno dei suoi motti preferiti. E non c’è dubbio che Ferrari abbia avuto la capacità straordinaria di tradurre in fatti le idee che la sua mente curiosa era in grado di mettere a fuoco in una vita intensissima, ma anche fatta di abitudini e di una serie di routine che facevano sì che raramente si allontanasse dal Modena e Maranello – continua la Ferrari -.
Enzo Ferrari non ha mai fatto ferie, quando si concedeva una mezza giornata a Viserba, sul mare Adriatico, prima di tornare a casa passava in azienda, a mettere nero su bianco le idee che magari aveva intuito, e a controllare che tutto procedesse per il meglio, quasi quell’azienda e le persone che la facevano progredire avessero bisogno di una carezza prima di dormire. Padre severo, ebbe con le sue persone un rapporto sincero e onesto, al punto che per il novantesimo compleanno, nelle linee di produzione, si mise a tavola una famiglia di oltre 1700 persone…”.
“Enzo Ferrari manca fisicamente dalla Ferrari da 30 anni, da quel 14 di agosto 1988, ma di fatto non se ne è mai andato, perché le persone che hanno lavorato con lui hanno trasmesso ai colleghi quella passione e quel rispetto per il lavoro che lui vedeva quasi come una vocazione. Così come nella F40 del 1987, l’ultima auto personalmente deliberata da Enzo, anche in tutte le attuali Ferrari si coglie e si percepisce la passione che ne caratterizza il DNA. Sul mercato così come sulle piste la Ferrari riesce sempre a distinguersi, perché ogni vettura che porta sulla carrozzeria il Cavallino Rampante è ancora animata dal sogno di Enzo Ferrari, un sogno divenuto realtà”, conclude la nota di Maranello che ha voluto così ricordare il suo fondatore nel giorno del 30esimo anniversario della sua scomparsa.
(ITALPRESS).

GIORGI BATTE SEVASTOVA E AVANZA A CINCINNATI

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Novak Djokovic e Stan Wawrinka superano il primo turno del “Western & Southern Open”, settimo dei nove tornei ATP Masters 1000 in calendario (montepremi di 5.699.360 dollari), in svolgimento sui campi in cemento di Cincinnati. Il serbo, numero 10 Atp e del seeding (a caccia del primo centro al Lindner Family Tennis Center), ha debuttato regolando per 6-4, 7-6(4), in due ore e 2 minuti, lo statunitense Steve Johnson, numero 33 Atp. Per Djokovic, rilanciato dal trionfo all’ultimo Wimbledon, prossimo ostacolo sarà il francese Adrian Mannarino, numero 28 Atp (giustiziere di Marco Cecchinato all’esordio): il serbo ha vinto i tre precedenti, tutti disputati sull’erba (l’ultimo quest’anno nei quarti al Queen’s). Sempre nella notte italiana il 33enne svizzero Stan Wawrinka, numero 151 Atp, in gara con una wild card, ha confermato le buone prestazioni fornite a Toronto superando in tre set (6-2, 4-6, 6-3) l’argentino Diego Schwartzman, numero 12 del ranking mondiale e 12esima testa di serie. Wawrinka contende l’accesso al terzo turno al giapponese Kei Nishikori, numero 23 Atp, che ha sbarrato la strada al Next Gen russo Andrey Rublev, numero 37 del ranking (7-5, 6-3 lo score): in parità (4 a 4) il bilancio dei testa a testa, l’ultimo in ordine di tempo disputato a gennaio 2017 in semifinale a Brisbane e vinto dal 28enne nipponico.
Esordio amaro invece per Andy Murray, attualmente numero 375 Atp e in gara grazie a una wild card: lo scozzese, vincitore a Cincy nel 2008 e 2011, dopo i segnali significativi sulla sua crescente competitività dopo l’operazione all’anca a gennaio lanciati a Washington, ha ceduto con il punteggio di 6-1, 1-6, 6-4 al francese Lucas Pouille, numero 17 del ranking mondiale e 16esima testa di serie, al primo successo in cinque confronti con il 31enne di Dunblane. Eliminato anche lo statunitense John Isner, numero 9 della classifica mondiale e del seeding, che in un derby a stelle e strisce è stato piegato per 6-4, 6-7(5), 7-6(5) da Sam Quarrey, numero 34 Atp.
Nella sfida tra Next il canadese Denis Shapovalov, numero 32 della classifica mondiale, ha battuto lo statunitense Frances Tiafoe, numero 38 Atp (suo best ranking) in tabellone con una wild card, 7-6(6), 3-6, 7-5, dopo due ore e 20 minuti, prendendosi così la rivincita per la sconfitta nella semifinale a Delray Beach quest’anno.

Camila Giorgi approda al secondo turno del tabellone femminile. La 26enne marchigiana, numero 40 Wta e al rientro nel circuito dopo i quarti a Wimbledon, dopo essere stata ripescata come lucky loser ha sconfitto la lettone Anastasija Sevastova, numero 18 del ranking mondiale e già battuta proprio al primo turno del Major londinese un mese fa, per 6-2 6-3. La Giorgi, battuta al turno decisivo delle qualificazioni da Viktoria Kuzmova e ripescata grazie al forfait di Venus Williams, se la vedrà ora con Madison Keys, 13esima testa di serie. Parte con il piede giusto l’avventura di Serena Williams: la 36enne campionessa statunitense, attualmente numero 23 Wta, che due settimane fa a San José aveva rimediato dalla Konta la peggiore sconfitta della sua carriera (ha portato a casa un gioco soltanto), nella notte italiana ha dominato l’australiana (ma nata e cresciuta a Mosca) Daria Gavrilova, numero 23 del ranking mondiale: 6-1, 6-2 il punteggio, in un’ora e 5 minuti, in favore della vincitrice di 23 Slam, che ha così vinto l’11° match di seguito in Ohio dove si è aggiudicata il torneo nel 2014 e nel 2015 mancando le due edizioni successive. Serena troverà al secondo turno Petra Kvitova, numero 8 della classifica mondiale e del seeding: la Williams è in vantaggio per 5-1 nei precedenti, ma la mancina di Bilovec ha vinto l’ultimo, nel 2015, sulla terra di Madrid in semifinale.
Eliminata, invece, Jelena Ostapenko, numero 11 del ranking mondiale e del tabellone, battuta dalla francese Alize Cornet, numero 33 Wta, che si è imposta per 1-6, 7-5, 6-0, in due ore e 2 minuti, sulla regina del Roland Garros 2017.
Sempre in rimonta la giovane bielorussa Aryna Sabalenka, numero 34 Wta, ha piegato la resistenza della britannica Johanna Konta, numero 39 Wta, sconfitta per 4-6, 6-3, 6-4 in poco meno di due ore e mezza di lotta.
(ITALPRESS).