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ATALANTA ‘VEDE’ I PLAY-OFF MA GASPERINI MUGUGNA

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Il 4-1 di giovedì scorso contro l’Hapoel Haifa consente all’Atalanta di affrontare il ritorno di Reggio Emilia con una certa tranquillità. Il lasciapassare per i play-off di Europa League è virtualmente in tasca anche perchè, al di là del risultato ottenuto in Israele, la Dea ha mostrato tutta la sua superiorità. Inoltre, al Mapei Stadium, sarà presente un nutrito contingente di tifosi nerazzurri pronto a dare una mano. Ci sono dunque tutti i presupposti affinchè la squadra di Gian Piero Gasperini prosegua la sua avventura continentale, con prossima tappa Copenhagen a meno di imprese del Cska Sofia nel ritorno in terra danese. Non è da escludere che Gasperini dia spazio a qualche seconda linea anche perchè lunedì prossimo a Bergamo c’è il debutto in campionato contro il neo promosso Frosinone. Ancora fuori causa Ilicic, sempre alle prese con un’infezione che lo costringe a rimandare di volta in volta il pieno recupero. Probabile invece la presenza dal primo minuto di Pasalic che la scorsa settimana, entrato nella ripresa, ha bagnato il debutto con un gol di testa su millimetrico assist del 19enne gambiano Barrow, il cui valore sale di partita in partita e si attesta già attorno ai 20 milioni di euro. Ma in casa nerazzurra non sono solo rose e fiori. Gasperini, nella conferenza stampa tenuta a Zingonia, prima di parlare della sfida con l’Hapoel si è tolto un ‘sassolone’ dalla scarpa: “è stato un mercato triste, inadeguato agli importanti impegni che ci attendono in questa stagione”. “Per fronteggiare al meglio campionato, Europa League e Coppa Italia non è questa la rosa ideale. Il pur importante budget messo a disposizione dalla società è stato speso per portare a Bergamo diversi giovani promettenti ma non ancora pronti per la nostra causa. Forse la squadra necessita un allenatore migliore di me”. Un messaggio inequivocabile – non il primo comunque – quello dell’allenatore piemontese diretto, evidentemente, alla dirigenza. Quanto alla gara di Reggio Emilia, “il 4-1 dell’andata ci dà l’opportunità di affrontare la gara abbastanza tranquilli. Al tempo stesso guai perdere in concentrazione sin dalle battute iniziali. Del resto il calcio, a volte, riserva sorprese clamorose. I 5 mila e oltre tifosi che ci inciteranno al Mapei Stadium ci aiuteranno, in ogni caso, a dare il massimo”.
Probabile formazione (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Pessina, Freuler, De Roon, Castagne; Pasalic; Zapata, Gomez.
(ITALPRESS).

ALONSO LASCIA LA F.1 “E’ TEMPO DI ANDARE AVANTI”

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Fernando Alonso non gareggerà in Formula 1 nel 2019. Ad ufficializzarlo il team McLaren per il quale corre il due volte campione del mondo. Il pilota di Oviedo che  ha compiuto 37 anni a luglio, partecipa alla sua 17esima stagione in F1, il quinto con la McLaren, e ha accumulato 32 vittorie, 22 pole position e 97 podi fino ad oggi. Oltre ai suoi due titoli – nel 2005 è diventato l’allora più giovane campione del mondo nella storia della F1 – Fernando è stato vice campione del mondo per tre volte.
“Fernando non è solo un eccezionale ambasciatore per la McLaren, ma anche per la Formula 1. I suoi 17 anni in questo sport, come probabilmente il principale pilota della sua generazione e senza dubbio un grande di F1, hanno aggiunto un altro strato alla ricca storia della Formula 1” ha commentato sul sito della McLaren, Zak Brown, Ceo del team di Woking. “C’è un tempo per tutti di cambiare e Fernando ha deciso che la fine di questa stagione sarà la sua. Rispettiamo la sua decisione, anche se crediamo che sia nella migliore forma della sua carriera. Il nostro dialogo aperto con Fernando ha fatto sì che potessimo pianificare questa eventualità. Pur valutando il suo futuro negli ultimi mesi, la competitività di Fernando è rimasta immutata. Ha continuato a esibirsi al massimo livello in tutto, come sappiamo che farà nelle restanti nove gare del campionato di quest’anno” prosegue Brown. “So che l’intera squadra si unisce a me nel rendere omaggio all’enorme contributo di Fernando alla McLaren; è una leggenda sia per il campionato che per la squadra. Fernando è una parte importante della nostra storia e si unirà a una linea illustre di piloti della McLaren. A nome di Shaikh Mohammed, Mansour e il nostro intero consiglio, auguriamo a Fernando un successo in futuro”.
“Dopo 17 anni meravigliosi in questo fantastico sport, è tempo per me di fare un cambiamento e andare avanti. Mi è piaciuto ogni singolo minuto di quelle incredibili stagioni e non posso ringraziare abbastanza le persone che hanno contribuito a renderle così speciali” ha detto Fernando Alonso. “Ci sono ancora diversi Gran Premi in questa stagione, e io prenderò parte a loro con più impegno e passione che mai. Vediamo cosa ci riserva il futuro; nuove sfide entusiasmanti sono dietro l’angolo. Sto vivendo uno dei momenti più felici della mia vita, ma ho bisogno di esplorare nuove avventure. Voglio ringraziare tutti alla McLaren. Il mio cuore è con la squadra per sempre. So che torneranno più forti e migliori in futuro e potrebbe essere il momento giusto per tornare in serie; questo mi renderebbe davvero felice. Ho costruito tanti ottimi rapporti con molte persone fantastiche alla McLaren, e mi hanno dato l’opportunità di ampliare i miei orizzonti e correre in altre categorie. Sento di essere un pilota più completo ora che mai” afferma il due volte iridato. “Ho preso questa decisione alcuni mesi fa ed è stata ferma. Tuttavia, vorrei ringraziare sinceramente Chase Carey e Liberty Media per gli sforzi fatti per cambiare idea e per tutti coloro che mi hanno contattato durante questo periodo. Infine, vorrei anche ringraziare i miei ex team, compagni di squadra, concorrenti, colleghi, partner, giornalisti e tutti coloro con cui ho lavorato nella mia carriera in F1. E, soprattutto, i miei fan in tutto il mondo. Sono abbastanza sicuro che le nostre strade si incroceranno di nuovo in futuro”.

SPALLETTI RINNOVA CON L’INTER FINO AL 2021

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“Avanti senza tregua fino al 2021. L’Inter è felice di annunciare il prolungamento del contratto di Luciano Spalletti, che sarà alla guida dei nerazzurri nelle prossime tre stagioni”. Così la società di Milano sui propri canali ufficiali.
“Nel centodecimo anno della storia nerazzurra abbiamo preso decisioni importanti per mettere il Club sulla strada giusta e oggi, all’inizio di una nuova stagione, vogliamo fare un altro passo rafforzando ulteriormente il nostro legame con Luciano Spalletti”, ha dichiarato Steven Zhang. “L’anno scorso Spalletti e i suoi collaboratori hanno fatto crescere la squadra, riportando l’Inter sul palcoscenico europeo più prestigioso. Il risultato raggiunto testimonia il duro lavoro e l’impegno che il nostro staff tecnico ha sostenuto durante tutta la stagione”, ha aggiunto Zhang.
“Siamo felici di prolungare il contratto di Spalletti e di continuare insieme il viaggio che abbiamo iniziato con l’obiettivo di costruire una delle squadre più forti del panorama calcistico mondiale. L’accordo raggiunto conferma la massima fiducia nel suo lavoro e la solidità del progetto sul lungo termine”, ha concluso Zhang.
“Ringrazio la famiglia Zhang e la società per avermi dato l’opportunità di siglare questo prolungamento. Ci tengo a sottolineare che questa firma è solo la parte burocratica di un qualcosa che comunque già c’era, perché non è mai stata in discussione la volontà di continuare a combattere insieme per il bene di questo importantissimo club”, ha commentato il tecnico nerazzurro.
“È stato fin da subito un rapporto di stima e fiducia reciproca e il confronto quotidiano ha fatto emergere sempre di più la consapevolezza che sogniamo le stesse cose per questa maglia, per i nostri tifosi. Diciamo che oggi viene rafforzato il patto dei desideri comuni del mondo interista”, ha puntualizzato Spalletti.
(ITALPRESS).

ATLETICO VINCE SUPERCOPPA, REAL BATTUTO DOPO 120′

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Il primo trofeo della stagione se lo porta a casa l’Atletico Madrid. A Tallinn, in Estonia, i colchoneros conquistano la Supercoppa Europea aggiudicandosi ai supplementari il derby col Real: 2-2 al termine dei 90′, 4-2 il finale a favore della squadra di Simeone. Che trova il vantaggio dopo appena una cinquantina di secondi con Diego Costa, che di forza va via a Varane e fulmina sul primo palo Keylor Navas. I blancos, che non perdevano una finale europea da 18 anni, reagiscono. Marcelo ci prova da fuori ma senza inquadrare la porta, poi al 27′ arriva il pari: discesa di Bale sulla destra e palla in mezzo dove Benzema stacca più in alto di tutti e di testa beffa Oblak. Il Real riesce anche a ribaltarla quando, al 17′ della ripresa, Marciniak indica il dischetto per un mani di Godin: va Sergio Ramos e non sbaglia. A undici minuti dallo scadere, però, Correa semina il panico nella difesa del Real e serve in mezzo ancora Diego Costa che deve solo appoggiare in rete per il 2-2 che spedisce la gara ai supplementari. Dove l’Atletico chiude i conti già nel primo tempo: all’8′ Diego Costa allarga per Thomas, altro pallone in mezzo dove Saul, al volo di sinistro, riporta i colchoneros avanti; passano sei minuti ed è ancora l’ispano-brasiliano a ispirare, con Vitolo che serve in area Koke per il definitivo 4-2. “Sono molto contento perchè è stata una finale decisa da piccoli episodi a nostro favore – il commento di Simeone, costretto a guardare la gara dagli spalti per squalifica – Dobbiamo ora goderci questa vittoria e festeggiare ma poi subito testa alla Liga, andando di partita in partita. Ma abbiamo battuto una squadra che detta legge in Europa e perde raramente”. Non inizia dunque col piede giusto l’avventura madrilena di Julen Lopetegui, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Zinedine Zidane. “In una finale la differenza la fanno gli errori che vengono sfruttati e l’Atletico è molto bravo in questo. Ci hanno castigati e hanno vinto meritatamente. Quando eravamo più vicini al 3-2 hanno segnato il 2-2 e poi sono tornati avanti quando stavamo dominando”. Male la difesa. “Nelle finali contano i dettagli, a volte a favore, altre contro. Bisogna imparare e non commettere più certi errori ma abbiamo perso di squadra. Mercato? Questa sconfitta non cambierà la politica del club”.
(ITALPRESS).

GIORGI FUORI A CINCINNATI, WOZNIACKI E ZVEREV KO

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Niente da fare per Camila Giorgi nel secondo turno del “Western & Southern Open”, torneo Wta Premier 5 dotato di un montepremi di 2.874.299 dollari (combined con un Master 1000 Atp) in corso sui campi in cemento di Cincinnati, in Ohio. La 26enne marchigiana, numero 40 Wta e al rientro nel circuito dopo i quarti a Wimbledon (i primi in uno Slam), ripescata come lucky loser, cede nettamente davanti alla statunitense Madison Keys, numero 13 della classifica mondiale e del seeding: 6-2 6-2, in meno di un’ora, il punteggio in favore della 23enne di Rock Island, ora in vantaggio per 4-2 nel bilancio dei testa a testa.
Fra le big approdano agli ottavi Sloane Stephens, terza testa di serie e reduce dalla finale di Montreal, che regola 6-3 6-2 la tedesca Tatjana Maria, e Angelique Kerber, che supera in rimonta Anastasia Pavlyuchenkova per 4-6 7-5 6-4. Lascia Cincinnati invece Caroline Wozniacki, costretta al ritiro dopo aver perso il primo set per 6-4 contro Kiki Bertens, eliminata anche Garbine Muguruza (n.7) per mano dell’ucraina Lesia Tsurenko (2-6 6-4 6-4). Secondo turno fatale per Serena Williams, sconfitta per 6-3 2-6 6-3 da Petra Kvitova.

Fra gli uomini (settimo dei nove tornei Atp Masters 1000 in calendario, dotato di un montepremi pari a 5.699.360 dollari), esordio positivo per Roger Federer. Lo svizzero, seconda forza del tabellone e bye al primo turno, raggiunge gli ottavi regolando con un doppio 6-4 il tedesco Peter Gojowczyk. Fuori invece al secondo turno Alexander Zverev, terza testa di serie, sconfitto da Robin Haase per 5-7 6-4 7-5. Avanti anche Dimitrov, Anderson, Cilic e Djokovic, quest’ultimo vittorioso su Adrian Mannarino per 4-6 6-2 6-1. Agli ottavi un sempre più convincente Stan Wawrinka, che ha la meglio su un altro big a caccia della risalita come Kei Nishikori per 6-4 6-4.
(ITALPRESS).

ITALIA FUORI DA TOP20 FIFA, FRANCIA AL COMANDO

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 L’Italia perde altre due posizioni e per la prima volta nella storia è fuori dalla top 20 del ranking Fifa: 21esimo posto per gli azzurri, alla peggior classifica di sempre.
Al comando, secondo i nuovi criteri implementati lo scorso giugno dalla Fifa, c’è ora la Francia campione del mondo, fino a un mese scorso settima: era dal maggio 2002 che i Bleus non guidavano la classifica. Appena sotto c’è il Belgio, terzo il Brasile davanti alla Croazia finalista in Russia, che eguaglia così il suo miglior risultato datato giugno 2013. Tornano nella Top 10 Uruguay e Inghilterra, importanti balzi in avanti anche per Svezia (13^) e Russia (49^). Crolla la Germania, da prima a 15^, in discesa anche Polonia, Perù, Costa Rica e Islanda. Questo il nuovo ranking:

 1. Francia            1726 punti (+6)
 2. Belgio             1723 punti (+1)
 3. Brasile            1657 punti (-1)
 4. Croazia            1643 punti (+16)
 5. Uruguay            1627 punti (+9)
 6. Inghilterra        1615 punti (+6)
 7. Portogallo         1599 punti (-3)
 8. Svizzera           1597 punti (-2)
 9. Spagna             1580 punti (+1)
 9. Danimarca          1580 punti (+3)

21. ITALIA             1532 punti (-2)

(ITALPRESS).

VRSALJKO LANCIA INTER “SCUDETTO POSSIBILE”

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“Mi sembra di essere qua da 2-3 mesi, non da 10 giorni”. Sognando Luka Modric, un altro croato si presenta alla Pinetina: è Sime Vrsaljko, terzino ex Genoa e Sassuolo che l’Inter ha strappato all’Atletico Madrid per infoltire la colonia ‘a scacchi’ già rappresentata da Marcelo Brozovic e Ivan Perisic. Inevitabile che una delle prime domande sia legata al destino del fuoriclasse del Real Madrid, ma Vrsaljko – pur ammettendo il rapporto d’amicizia che li lega – assicura che “a Luka non ho mai chiesto cose private. Penso che decidera’ quello che vuole lui, non e’ giusto che ne parli io”. ‘Archiviato’ Modric (in sala stampa ad Appiano c’è anche Piero Ausilio, semplice spettatore della conferenza), per Vrsaljko arriva il momento di raccontare cosa lo ha spinto a scegliere il nerazzurro. “Quando giocavo a Genoa e poi a Sassuolo si parlava sempre di Inter. Poi sono andato in Spagna, ma volevo tornare qua. Sto veramente bene in Italia, qua è cominciato tutto e mi sento a casa mia – afferma -. Mi hanno accolto tutti molto bene sin dal primo giorno, anche i tifosi in aeroporto. Qua mi sento come a casa, ho giocato in Italia tre anni, l’Inter è un grande club e il mio grande desiderio era arrivare qua. Spalletti? Mi ha detto le cose giuste e che mi servono subito per prepararmi per le partite che arrivano”. Vrsaljko non teme di sbilanciarsi quando gli viene chiesto se questa Inter può lottare per lo scudetto: “Penso di sì – replica -. Abbiamo una squadra con esperienza, con gente che ha giocato tante partite in A e in Champions, tanti giovani. Secondo me possiamo fare un grande risultato, ma servirà anche grande fortuna”.
C’è poi da onorare una Champions League riconquistata con le unghie e con i denti: “E’ bellissimo disputare questa competizione – aggiunge il vicecampione del mondo -. Ci sono veramente squadre forti li’ e dobbiamo prepararci bene”. Arrivare all’Inter “e’ stata una scelta mia, ci sono stati degli sforzi da parte mia e da parte dell’Inter. Volevo venire qua, e’ una decisione giusta, siamo in grado di lottare fino alla fine, fare buone cose ed essere felici alla fine”. Sognando Modric, la presenza di Perisic e Brozovic è un grande aiuto: “Certo, ho parlato tanto con Ivan e Brozo prima di venire qua e tutto questo mi può aiutare ma, più o meno, conosco già tutti per averci giocato contro: non ho bisogno di molto tempo per sentirmi bene”. Vrsaljko va già di corsa. 
(ITALPRESS).

MCLAREN ANNUNCIA SAINZ, SARÀ EREDE ALONSO

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Sarà Carlos Sainz l’erede di Fernando Alonso in McLaren dalla prossima stagione. Ufficiale l’ingaggio del 23enne pilota spagnolo, che si è legato alla sua nuova scuderia con un contratto pluriennale – non ne è stata specificata la durata – a partire dal 2019.
Sainz ha fatto il suo debutto in Formula Uno nel 2015 con la Toro Rosso, poi nel 2017 il passaggio alla Renault dove, nella stagione in corso, ha collezionato finora 30 punti.

“Lo abbiamo tenuto sott’occhio per un po’ di tempo e riteniamo sia uno dei giovani talenti emergenti di maggior valore nel circus – il benvenuto del Ceo della McLaren, Zak Brown – Carlos porta con sè il giusto mix di gioventù ed esperienza, non è un segreto che sia un grande estimatore di Fernando ed è giusto che a prendere il suo posto sia uno spagnolo dal cognome leggendario in questo sport”. Sainz, il cui posto in Renault sarà preso invece da Daniel Ricciardo, si dice felice dell’avventura che lo aspetta: “è qualcosa a cui pensavo da un po’ e sono entusiasta di questo nuovo capitolo nella mia carriera. Sono tifoso della McLaren da tempo, lì ci sono stati piloti che sono fra gli eroi della Formula Uno e fra questi c’è sicuramente Fernando. È speciale prenderne il posto”.
(ITALPRESS).