“Mi sembra che sia sotto gli occhi di tutti che sia stato un percorso non so se fortunato, ma quantomeno di successo. Noi dovevamo sistemare lo statuto, dare una Governance e chiudere la non semplice vicenda dei diritti televisivi. Mi sembra che tutti, o quasi tutti, i dirigenti sportivi del calcio italiano degli ultimi anni sono sempre stati concordi nel dire che la madre di tutte le battaglie e’ la riforma dei campionati”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malago’, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini, sull’ipotesi di riduzione delle squadre della Serie A. “Che si cominci dalla Serie A, dalla Serie B o dalle leghe minori non sta a me dirlo, pero’ e’ acclarato che il sistema calcio del nostro Paese non regga con il numero di squadre ai quali ci siamo abituati anni fa. Anche Paesi piu’ ricchi di noi ci hanno superato e hanno affrontato da tempo questo discorso”. Il numero uno del Coni ha espresso anche il proprio parere riguardo il caos che ha accompagnato l’avvio del campionato di Serie B. “E’ una di quelle situazioni -ha detto – dove ognuno probabilmente si sente nella ragione e purtroppo anche nel diritto. Io non sono un giudice, non mi va di dare dei giudizi settari, sommari e assoluti. Dico che proprio per questo ci sono gli ordini di giustizia sportiva” ha detto Malago’. “Sicuramente nel sistema c’e’ qualcosa che non va, lo riconoscono tutti quanti perche’ se dopo un cosi’ lungo periodo di tempo ci sono reiteratamente una serie di societa’ che non reggono il peso della stagione, comportando anche disfunzioni al sistema, penso che ci siano da fare delle riflessioni. Ma sarebbe sbagliato che fossi io ad indicare la strada, il mio ruolo e’ diverso”.
(ITALPRESS).
MALAGÒ “RIFORMA TORNEI MADRE DELLE BATTAGLIE”
F.1: HAMILTON IN POLE POSITION A SPA
Arriva la pioggia e Lewis Hamilton ringrazia Giove Pluvio e vola in pole position, la numero 78, anche nel Gran Premio del Belgio. In Ferrari, invece, si mastica amaro. In un sabato che aveva visto Raikkonen e Vettel “rubarsi” il nuovo record della pista di Spa-Francorchamps tra Q1 e Q2, nella manche decisiva svanisce il sogno di una prima fila tutta in rosso, in una gara in cui Hamilton non avrebbe potuto contare sull’aiuto dello “scudiero” Bottas, relegato in fondo alla griglia di partenza per pagare le penalizzazioni per le sostituzioni sulla sua Mercedes. Hamilton illude il popolo dei ferraristi con uno svarione fuori pista nel primo giro con le intermedie; ma in quello decisivo, con l’asfalto ormai quasi asciutto, infila il giuro buono che gli vale l’ennesima partenza al palo. Nel box in rosso, invece, accade di tutto. Raikkonen rientra per montare immediatamente le intermedie, ma non fa il rabbocco di carburante e dopo il primo giro è costretto a tornare ai box e fermarsi perchè non c’era più tempo per fare riforimento e tentare di giocarsi la pole. Per il finlandese alla fine ci sarà solo la terza fila con il sesto tempo, dietro anche alla Haas a motore Ferrari di Romain Grosjean. Sebastian Vettel, invece, rientra e dopo qualche secondo di indecisione viene riportato dentro per montare le intermedie e aggiungere benzina nel serbatoio. Ma nel giro che conta, passando per ultimo sul traguardo, si trova davanti la Force India di Esteban Ocon che gli spruzza sulla visiera tutta l’acqua possibile. Giro non al massimo e secondo tempo a sette decimi dal suo rivale per la corsa al titolo iridato.
Il francesino del team ex indiano, ora di proprietà del papà di Lance Stroll, prova la gioia di partire terzo, anche se a quasi 3″7 da Hamilton, ma davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Così come per Raikkonen, in casa Red Bull si è deciso di montare subito le intermedie sulle monoposto di Verstappen e Ricciardo che, così come per Iceman, alla fine non avranno benzina sufficiente per provare a qualificarsi più avanti. La buona giornata della Haas, oltre che dal quinto tempo di Grosjean è completata dal nono di Kevin Magnussen. Il danese al suo fianco avrà la Toro Rosso di Pierre Gasly, primo dei piloti eliminati in Q2, che però usufruisce della penalizzazione di Bottas, decimo in Q3 ma senza tempo, visto che tanto gli sarebbe servito a ben poco. E domani la gara che si prevede tutta su asciutto, sarà molto lunga con i 44 giri del circuito più lungo del mondiale con i suoi sette chilometri.
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DOPPIETTA DUCATI, LORENZO IN POLE A SILVERSTONE
Il “Martillo” continua a picchiare duro. Jorge Lorenzo sempre più a suo agio con la Ducati GP18 infila la seconda pole position di fila, risultando il più veloce anche nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna. Sulla pista bagnata dalla pioggia di Silverstone ferma il cronometro su 2’10″155. Al suo fianco, di soli 159 millesimi più lento, il compagno di squadra Andrea Dovizioso per una doppietta Ducati che nella classe regina non si vedeva da lungo tempo. L’ultima risale al 2006, quando al Mugello l’uno-due fu quello di Sete Gibernau e Loris Capirossi, con ancora uno spagnolo davanti ad un italiano. Dalla terza piazzola scatterà anche Johann Zarco. Il francese della Monster Yamaha Tech3, torna in prima fila dopo la pole position ottenuta davanti al proprio pubblico a Le Mans. Il suo distacco dal mallorchino è di 284 millesimi. Fuori dai primi tre per la prima volta dopo cinque gare il dominatore della stagione Marc Marquez. Il campione del mondo della Honda Hrc è solo quinto a quasi un secondo dal conanazionale, preceduto anche dalla Honda del team LCR con in sella il grintoso Cal Cruthclow, più veloce di quasi mezzo secondo. A chiudere la seconda fila l’altra Ducati di Danilo Petrucci (Pramac Racing) ma a un secondo e uno dalla GP18 Lorenzo. Terza fila per la Suzuki di Andrea Iannone, davanti alla KTM di Bradley Smith, passato attraverso la Q1 ed all’altra Ducati Pramac di Jack Miller. Yamaha ufficiali in difficoltà sotto la pioggia, tanto da chiudere il plotone dei primi dodici con mavercik Vinales a precedere Valentino Rossi; ma dietro alla seconda Suzuki di Alex Rins.
Tredicesimo posto per Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS), protagonista involontario dell’incidente nelle terze libere che è costato caro a Tito Rabar. Il pilota spagnolo del team Reale Avintia Racing, infatti, ha riportato fratture multiple e importanti alla gamba destra, al femore, alla tibia e al perone. Dopo essersi lasciato cadere alla curva 7 perchè finito su una pozza d’acqua è stato poi investito sulla ghiaia dalla moto dell’italo-brasiliano. Rabat, soccorso prontamente dal centro medico del circuito, e’ stato poi trasportato in elicottero all’University Hospital di Coventry, dove e’ stato sottoposto ad esami strumentali. Motivi di sicurezza, quindi, hanno consigliato agli organizzatori di ritardare l’inizio delle qualifiche. Intanto gli organizzatori hanno deciso di anticipare alle ore 12.20 la gara di domani della MotoGP per cercare evitare il problema pioggia e quindi per motivi di sicurezza La gara della Moto3 prendera’ il via invece alle ore 14:00; mentre la Moto2 alle 15:30.
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JUVE BATTE LAZIO 2-0, PJANIC-MANDZUKIC GOL
Nel primo anticipo della 2a giornata di serie A, la Juventus ha battuto 2-0 la Lazio. Reti nel primo tempo di Pjanic e nella ripresa di Mandzukic. Bianconeri a punteggio pieno. In avvio di primo tempo Lazio più reattiva, tiene bene il campo e mette in difficoltà il centrocampo a tre della Juventus. I bianconeri sono un po’ macchinosi nell’elaborare la manovra e all’11’ subiscono una pericolosa conclusione di Lulic che Szczesny distendendosi devia in corner. La Juve fa gridare i suoi tifosi al gol un paio di volte in pochi secondi ma al 18′ è il palo a salvare la Lazio su conclusione di Khedira, mentre al 19′ è Strakosha a negare il gol con una grande deviazione sul mancino a giro di Bernardeschi. La Juventus però sblocca la situazione alla mezzora soprattutto grazie alle sue individualità: Wallace nel tentativo di allontanare su sponda di testa di Mandzukic mette sui piedi di Pjanic che al volo spedisce nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore laziale celebrando così anche il rinnovo contrattuale arrivato in settimana. Sulla falsa riga di come era iniziata la prima frazione, la Lazio prova a fare gioco anche in avvio di ripresa andando alla ricerca del pareggio e al 14′ è Luis Alberto a provarci con una conclusione che finisce di poco a lato. Dalla distanza anche il guizzo di Ronaldo che al 26′ ci prova con un fendente da fuori area sul quale ancora una volta è strepitoso Strakosha. E come nel primo tempo la Juventus passa alla mezzora: incursione sulla destra di Cancelo e pallone in mezzo sul quale l’intervento di Strakosha mette fuori causa Ronaldo la cui carambola tra i piedi diventa involontariamente un assist per Mandzukic che mette in rete il raddoppio e chiude definitivamente la gara.
(ITALPRESS).
DENNIS SUBITO IN MAGLIA ROSSA ALLA 73^ VUELTA
Quando c’è un appuntamento con la cronometro, breve o lunga che sia, individuale o di squadra, il nome da spendere è sempre lo stesso: Rohan Dennis. Così come lo scorso anno, il 28enne specialista australiano della Bmc, che quest’anno si è imposto nella crono del Giro a Rovereto, ha rispettato il pronostico, indossando la maglia rossa di primo leader della Vuelta a Espana numero 73. Campione nazionale della specialità, Dennis ha dominato la scena sul percorso di otto chilometri allestito sulle strade di Malaga, vincendo il prologo con il tempo di 9’40”. Alle sue spalle, il polacco della Sky Michal Kwiatkowski, distanziato di 6″, ed il belga Victor Campenaerts (Lotto-Soudal), sul gradino più basso del podio a 7″. “Il tempo di Kwiatkowski mi ha messo addosso tanta pressione – spiega a fine gara Dennis, al suo sesto centro stagionale (compresa la cronosquadre alla Tirreno-Adriatico) – Ho messo tutto quello che avevo per arrivare alla vittoria. Vincere in un Grande Giro è sempre una bellissima sensazione, ma non vi è mai nulla di scontato”. Il migliore degli italiani è Alessandro De Marchi (Bmc), sesto a 21″, mentre Fabio Felline (Trek-Segafredo) è 12esimo a 22″. Detto della controprestazione dell’altro ‘aussie’ Richie Porte (Bmc), alle prese con una gastroenterite dallo scorso giovedì, si difende con le unghie Vincenzo Nibali. Il campione messinese della Bahrain-Merida, al suo rientro dopo la riabilitazione lampo in seguito alla frattura alla vertebra riportata nell’incidente al Tour de France, parte per ultimo con il dorsale numero 1 (il campione uscente, Cris Froome, è assente) e termina la sua performance in 64esima posizione, a 40″ dal vincitore. Uno scarto che condivide assieme allo scalatore francese Thibaut Pinot (Groupama-Fdj) e al britannico Adam Yates (Mitchelton-Scott), gemello di quel Simon che ha vestito a lungo la maglia rosa all’ultimo Giro (con tre tappe all’attivo) e che si è presentato alla Vuelta con il 30esimo tempo nel prologo (+0″29). Si salva anche Fabio Aru (Uae Emirates), 59esimo a 39″ da Dennis. Alla Grande Partenza di Malaga c’era anche Marco Scarponi, fratello dello sfortunato Michele, che ha abbracciato tanti corridori (in primis Nibali) e portato il messaggio della sicurezza stradale, la ‘mission’ della Fondazione Scarponi. Domani, domenica, si disputa la seconda frazione, la prima in linea, della corsa iberica del WorldTour, la Marbella-Caminito del Ray di 163,5 chilometri. Tracciato mosso e impegnativo, con un arrivo già in leggera ascesa. I velocisti, con in testa il campione italiano Elia Viviani, potrebbero abdicare in attesa di traguardi più congeniali.
(ITALPRESS).
IL NAPOLI BATTE IN RIMONTA IL MILAN 3-2
NAPOLI (ITALPRESS) – Dopo il successo sul campo della Lazio, nella seconda giornata di Serie A il Napoli fa il bis contro il Milan con un’altra rimonta nella ripresa. Al San Paolo la squadra di Ancelotti vince 3-2 dopo essersi trovata sotto di due gol a inizio ripresa. Tre punti meritati ottenuti contro un Milan ottimo per quasi un’ora, ma senza luce nel finale con l’uscita dal campo di Lucas Biglia. Al primo impegno impegno ufficiale causa rinvio della gara con il Genoa, Il Milan riparte da dove aveva finito la scorsa stagione: possesso palla anche su un campo difficile come il San Paolo, a costo di coinvolgere Donnarumma per sfruttare l’ampiezza del campo. Il Napoli, però, ha maggiori qualità tecniche e non vuole essere da meno. Le migliori trame offensive degli azzurri, schierati da Ancelotti con Hamsik regista nel 4-3-3 già visto all’esordio contro la Lazio, sono ancora quelle della squadra di Sarri come si vede al 5’: cambio gioco da sinistra a destra e assist di Callejon per l’accorrente Allan, il cui destro dal limite dell’area viene bloccato senza problemi da Donnarumma. Alla prima, vera azione offensiva, però, il Milan passa in vantaggio con un’azione molto simile: cambio gioco da destra a sinistra, Suso libera Borini che con un’intelligente sponda di testa pesca l’inserimento di Bonaventura, la cui sforbiciata è tanto bella quanto imparabile per l’esordiente Ospina. Tre minuti dopo il centrocampista rossonero semina il panico nell’area avversaria e Musacchio sfiora la deviazione del raddoppio. La produzione offensiva del Milan nel primo tempo finisce qui, anche se i rossoneri chiudono addirittura con il 57 per cento del possesso palla a dimostrazione di un match affrontato con autorità. Il Napoli, dal canto suo, fa fatica a creare occasioni quando costruisce da dietro, mentre si rende pericoloso nelle poche circostanze in cui riesce a recuperare il pallone sulla trequarti avversaria: nascono così i tentativi di Callejon e Zielinski attorno al 40’, entrambi imprecisi.
Nel finale del primo tempo gli azzurri protestano per un contatto sospetto nell’area milanista tra Calabria e Mario Rui, giudicato da Valeri come un fallo del terzino di Ancelotti, e poi spaventano per la prima volta Donnarumma con un sinistro di Milik deviato in corner dal portiere rossonero. L’inizio della ripresa è spumeggiante. Al primo affondo, al minuto 49, il Milan trova il raddoppio: il lancio di Biglia è perfetto, Suso premia l’inserimento di Calabria, il destro incrociato del terzino rossonero non lascia scampo a Ospina. I rossoneri esultano ma al 53’ perdono la concentrazione: Biglia perde palla davanti alla propria area, Callejon serve al centro Zielinski, il cui sinistro è imparabile per Donnarumma. Gattuso infuriato manda in campo il nuovo arrivato Bakayoko per Biglia, ma il cambio si rivela fatale per il Milan perché il francese fatica a trovare la giusta posizione davanti alla difesa. Ancelotti capisce il momento favorevole, inserisce Mertens per Hamsik e il Napoli comincia a dominare. Insigne sfiora il pareggio al 55’, Zielinski lo sbaglia al 63’ ma si fa perdonare quattro minuti dopo quando beffa Donnarumma con uno splendido destro al volo da lunghissima distanza. Il 2-2 infiamma il San Paolo, il Milan prova a reagire con Higuain, ma al minuto 80 arriva il meritato sorpasso azzurro: Allan sfonda sulla destra e libera Mertens dall’altra parte, per il belga è facile mettere dentro a porta vuota. La reazione del Milan sta tutta in un sinistro impreciso di Higuain all’87’. Troppo poco per meritare il pareggio, ma Gattuso può lavorare con fiducia. Per Ancelotti, invece, ci sono sei importantissimi punti in classifica dopo due sfide delicate contro Lazio e Milan.(ITALPRESS).
A VIAREGGIO MILLE GIOVANI VELISTI IN GARA
Con la sfilata dei ragazzi in rappresentanza di tutte le zone Fiv e l’alzabandiera di ieri sera è ufficialmente partita la 33esima edizione della Coppa Primavela – Trofeo Kinder+Sport, in scena a Viareggio. Oggi in acqua i giovanissimi velisti selezionati delle classi Optimist, Techno 293 OD, O’Pen BIC sui tre campi di regata posizionati nell’area antistante il porto. Fino a martedì si affronteranno a suon di virate e strambate per conquistare la Coppa Primavela (per i nati nel 2009), la Coppa Cadetti (per i nati nel 2008) e la Coppa del Presidente (per i nati nel 2007).
Enorme lo sforzo organizzativo, non solo per i circoli ma per il territorio considerando il numero di presenze: sono un migliaio gli atleti, accompagnati dai loro istruttori e da numerosi genitori giunti in Versilia per la grande festa della vela nata più di trent’anni fa che è ancora il fiore all’occhiello della Federazione Italiana Vela. La FIV organizza l’evento con i circoli locali, a partire dal Club Nautico Versilia, seguito da Circolo Velico Torre del Lago Puccini, Società Velica Viareggina in collaborazione con la LNI Viareggio e il Comitato Circoli Velici Versiliesi.
“Una grande settimana di vela giovanile, ne sono certo. Si cambia lo scenario ma non l’emozione, che da questo evento rimane imprescindibile: l’entusiasmo dei ragazzi ci farà vivere sicuramente una settimana di grande vela, e non dimentichiamo che tra questi ragazzi ci sono alcuni che hanno già vissuto delle esperienze importanti e che potranno essere i nostri velisti del futuro. E’ fondamentale che vivano questa settimana con grande gioia stando insieme con gli altri. E’ la prima volta in Versilia, il comitato organizzatore composto da più club ha fatto un grosso lavoro, un grande sforzo, lo abbiamo visto sin dall’inizio, l’hanno voluto con forza e stanno dando conferma del livello organizzativo. Speriamo nelle condizioni meteo, ma queste nessuno ce le può confezionare prima e l’entusiasmo del comitato organizzatore sarà sicuramente premiato”, ha detto Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela.
Main sponsor della manifestazione sarà ancora una volta Kinder+Sport. “Noi siamo molto affezionati a questa manifestazione, specialmente la prima parte perché vede l’esordio della prima esperienza velica di tanti ragazzi; siamo vicini allo sport giovanile e in questi anni la collaborazione con la Federazione Italiana Vela sotto questa presidenza è cresciuta moltissimo con grande attenzione all’attività di base dei circoli. Questo ci fa molto piacere e non fa che stimolare un impegno sempre maggiore”, ha affermato Massimo Castiglia, responsabile di Kinder+Sport.
“E’ una settimana molto importante per Viareggio, sul finire della stagione balneare, quindi ancora più importante perché comunque ci porta altro pubblico, con l’occasione per farci conoscere. Il territorio accoglie con grande entusiasmo questo bellissimo evento che è per la prima volta in Versilia e ne siamo veramente orgogliosi. La vela per Viareggio è importantissima ed è uno sport che si può praticare senza strutture, si può accedere al mare fin da giovanissimi, come in questo caso, anche con piccoli mezzi. Viareggio è nota per la costruzione delle imbarcazioni è quindi un connubio perfetto”, ha dichiarato Patrizia Lombardi, assessore del Comune di Viareggio.
“E’ sempre bello stare alla Coppa Primavela perché vedi questi ragazzini piccolissimi alla loro prima competizione ed è veramente emozionante. Qui a Viareggio poi è ancora meglio, c’è questa spiaggia enorme, oggi forse c’è anche un po’ troppa onda per questi ragazzi, ma il campo di regata è uno dei migliori e sono certa che faranno un’ottima esperienza in ogni caso. Devono sopratutto divertirsi a questo stadio e la passione deve crescere dentro di loro, per il mare, per la vela, per il vento e per questo sport e poi sono proprio piccoli, devono davvero imparare giocando”, ha precisato infine Alessandra Sensini, direttore tecnico del settore giovanile della FIV.
(ITALPRESS).
MOTOGP: LA PIOGGIA CANCELLA SILVERSTONE
La pioggia costante, ma soprattutto il nuovo asfalto di Silverstone che non drena, ha costretto gli organizzatori del Gran Premio di Gran Bretagna ad annullare la gara di MotoGP, Moto2 e Moto3. Una decisione storica che è figlia della richiesta di sicurezza da parte dei piloti, soprattutto dopo quanto accaduto allo sfortunato Tito Rabat in Curva 7 nel corso della quarta sessione di prove libere di sabato, con l’infortunio alla gamba destra all’altezza della tibia, del perone e del femore. Il pilota del team Avintia, è stato operato con successo all’ospedale di Coventry e già cammina con l’apporto di un girello. Il dodicesimo appuntamento in calendario del Motomondiale, quindi, si conclude con la cancellazione di tutte e tre le gare in programma al termine di una lunga domenica di rinvii, riunioni e sopraluoghi che alla fine, hanno portato all’amara decisione. Giove Pluvio ha scaricato tanta acqua su una pista che è letteralmente annegata. Le situazioni meteo e la condizione non sicura dell’asfalto avevano già portato gli organizzatori già ieri ad anticipare alle 12.30 italiane la gara della classe regina per evitare le forti precipitazioni che avrebbero caratterizzato il pomeriggio britannico. Ma dopo i warm up delle tre classi, svolti però ad ordine invertito, la speranza di dare il via al programma della domenica con la MotoGP svanisce per la pioggia abbondante che obbliga a posticiparla in attesa di una schiarita. Ma l’intensità delle precipitazioni non diminuisce e le tante riunioni tra piloti, Direzione Gara e circuito, intervallate da continue ispezioni al tracciato hanno portato prima a diversi slittamenti della corsa e infine alla definitiva cancellazione. Decisione che, ovviamente comprende anche le altre due classi. Poco dopo è toccato a Mike Webb, direttore gara, Franco Uncini, responsabile sicurezza del GP, e Loris Capirossi, rappresentate di Dorna della direzione gara spiegare in conferenza stampa gli avvenimenti. “Una pioggia eccezionale, la troppa acqua sulla pista e l’asfalto che in alcuni punti non drenava hanno portato a questa decisione”, dice Webb. “Tutto tenendo in conto la cosa più importante, la sicurezza. Abbiamo fatto il possibile per fare in modo di correre, non volevamo cancellare le gare ma la nostra priorità è quella di far correre i piloti senza ulteriori rischi. Anche quando la pioggia ha cessato di battere sulla pista abbiamo continuato a parlare. La possibilità di correre domani era stata ventilata e presa in esame ma era impossibile. Potevamo correre solo oggi ma le condizioni oggettive non lo hanno permesso”, prosegue Webb parlando della causa principale di questa cancellazione, la pioggia unita al nuovo asfalto che a quanto pare non drena correttamente l’acqua in alcuni punti. “È stata una decisione amara e difficile. Abbiamo fatto tanta esperienza qui con così tanta acqua è stato difficile. È stato un problema ricollegabile alla superfice”. Sul tracciato e sull’asfalto parla poi Uncini: “Abbiamo discusso ieri delle modifiche da apportare al tracciato. Dobbiamo aspettare per capire bene le cause, ma la pista sarà sistemata riasfaltata”. “Abbiamo pensato alla sicurezza”, dice Capirossi. “Abbiamo organizzato una riunione nella quale i piloti hanno esposto la loro. Siamo stati in continuo contatto con i team e ogni 30 minuti abbiamo fatto dei sopralluoghi per capire se la situazione migliorava. La decisione di cancellare le corse viene anche da loro”. In merito alla convocazione di team e piloti ha fatto registrare anche un piccolo giallo, con la Ducati che ha affermato di non essere stata avvisata della riunione. “Io non sono stato informato del meeting” ha detto il responsabile del team in rosso Davide Tardozzi ai microfoni di Sky MotoGP, al quale si è aggiunta la voce di Andrea Dovizioso: “Io non sono stato chiamato alla riunione” dice. “Forse alcuni piloti sono voluti andare a dare la loro impressione e altri hanno visto in televisione che andavano verso la Irta e si sono aggiunti. Non sono sicuro di questo ma mi sembra una gestione abbastanza strana. Se è andata veramente così bisognerebbe organizzarla meglio, indipendentemente dal fatto che oggi non c’erano le condizioni per correre”. Alla riunione, però, ha preso parte l’altro pilota Ducati, Jorge Lorenzo. “Oggi c’è stata molta pioggia e ancora sta piovendo e con il problema del drenaggio dell’asfalto la maggioranza dei piloti ha deciso insieme con la direzione gara che non offriva condizioni buone per correre e unanimenente si è deciso di cancellare il Gran Premio” ha affermato il mallorchino a Sky che ha spiegato, quindi, perchè non si è deciso di attendere ancora per dare il via alla gara. “La temperatura dell’asfalto a quest’ora è già molto bassa e si sarebbe abbassata ulteriormente e, poi, nessuno ci assicura che durante la gara poteva cadere molta acqua nelle curve 7 e 8 perchè l’asfalto non è stato fatto bene. “Mi sarebbe piaciuto correre con l’asciutto o con un asfalto più drenante” conclude Lorenzo.
(ITALPRESS).










