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SPALLETTI “DIMOSTRATO AVERE MEZZI E CARATTERE”

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E’ chiaro che se riesci a vincere queste partite, ne esci rafforzato, significa che i mezzi ci sono. Il punto è riportarli dentro sempre”. Luciano Spalletti spera che la vittoria sul Tottenham sia una bella iniezione di fiducia anche per il campionato dove l’Inter è attesa domani dalla Sampdoria. “Da una vittoria del genere ne trai beneficio anche sotto il profilo dell’entusiasmo – prosegue – La partita col Tottenham aveva nascosto in sè un bonus per cui vincere anche domani varrebbe di più che aver vinto due singole partite”. Nel successo di martedì sono stati fondamentali “il carattere, la personalità, lo spirito della squadra che è rimasta in equilibrio anche dopo aver preso gol ed è andata a giocare con personalità alla pari, aggredendo alta. Anche questo carattere va portato dentro le partite tutte le volte”.

L’Inter è costretta a rincorrere in campionato dopo le sconfitte con Sassuolo e Parma. “Non siamo soddisfatti di come sono andate certe partite ma mi conforta la professionalità e la serietà con cui lavoriamo. Ma se abbassi il livello, arrivano risultati brutti che mettono in imbarazzo tutto il mondo interista”. Per quanto riguarda la Samp, “ho particolare stima per il lavoro di Giampaolo, una persona squisita, un allenatore moderno che ci ha messo fin troppo per venire alla ribalta a questo livello. Sta facendo vedere tutte le sue qualità, è sempre propositivo”. Su Icardi e il suo minore o maggiore coinvolgimento nel gioco, Spalletti aggiunge che “per realizzare un calciatore top bastano pochi secondi di talento ma per fare una partita da campioni servono 95′ di grande personalità dentro la squadra e sempre vicino al pallone”.

DUELLO MARQUEZ-DUCATI NEL VENERDI’ DI LIBERE

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E’ un duello tra Marc Marquez e le Ducati a tenere banco nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Aragon. Al mattino Andrea Dovizioso mette in fila i compagni marca Danilo Petrucci e Jack Miller con le Ducati del team Pramac e Jorge Lorenzo con l’altra GP18 ufficiale, con Marc Marquez solo sesto, in sandwich tra le due Movistar Yamaha di Mavercik Vinales e Valentino Rossi, con un ritardo di quasi otto decimi. Ma nella sessione pomeridiana, il campione del mondo della Hrc Honda realizza il miglior tempo di giornata, precedendo il prossimo compagno di team e il forlivese. Lorenzo si ferma a un decimo dal connazionale. Mentre il Dovi è più lento di tre decimi della Ducati numero 99. Dietro alle due desmodromiche spunta un’altra RC213V, quella del team di Lucio Cecchinello con in sella Cal Crutchlow, che ha poco meno di mezzo secondo. Un balzo in avanti rispetto al mattino lo fa anche Andrea Iannone che porta la sua Suzuki Ecstar a 537 millesimi da Marquez.
Secondo in FP1, Danilo Petrucci è ora sesto a sette decimi e mezzo dal leader della classifica iridata, ma davanti all’altra HRC di Dani Pedrosa, che paga un secondo al compagno di team. Poco più lento del connazionale Alvaro Bautista con la Ducati del Team Nieto. A chiudere la Top10 che vale l’accesso diretto alla decisiva Q2 delle qualifiiche le due Movistar Yamaha con Valentino Rossi, nono, davanti a Maverick Viñales. Di poco escluso dalle prime dieci piazze Franco Morbidelli (EG 0,0 Marc VDS), undicesimo davanti a Jack Miller con l’altra Ducati dell’Alma Pramac Racing.

TROFEO CONI KINDER+SPORT, EMILIA ROMAGNA IN TESTA

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L’Emilia Romagna guarda tutti dall’alto. Dopo la prima giornata di gare, il fattore campo svolge un ruolo determinante nel 5^ Trofeo Coni Kinder+Sport in corso a Rimini e in 12 Comuni limitrofi. La delegazione emiliana, giocando (non soltanto letteralmente) in casa, guida la classifica provvisoria con 97 punti davanti alla Toscana (85 punti), con la Puglia (83 punti) a completare il podio virtuale (ma ai fini della classifica conteranno i migliori 10 risultati ottenuti) di una gara serrata e ancora incerta tra le 21 delegazioni delle Regioni e delle Province autonome che si sono date appuntamento a Rimini con l’obiettivo di strappare lo scettro alla Lombardia, vincitrice della passata edizione di quella che è una sorta di miniolimpiade italiana dedicata ai giovani atleti tra i 10 e i 14 anni.

 

Dopo la spettacolare cerimonia di apertura di ieri svoltasi nella suggestiva cornice del Ponte di Tiberio, a cui hanno partecipato i vertici dello sport nazionale, a partire dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, alcuni degli azzurri più ‘grandi’ come la campionessa del karate Sara Cardin oggi hanno tifato per gli atleti in erba assieme ad alcuni degli azzurri che voleranno ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires, capitanati dal portabandiera Davide Di Veroli. Domani l’ultima giornata di gare che deciderà il vincitore della quinta edizione del Trofeo Coni Kinder+Sport.

KOULIBALY “CREDIAMO IN NOI, ANCELOTTI UN MAESTRO”

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“Sono molto felice di aver rinnovato il mio contratto col Napoli, qui sto benissimo”. Ormai da diverse estati sono tante le big che chiedono informazioni su Kalidou Koulibaly, ma alla fine il difensore senegalese da Napoli non si muove. Ne è felice lui che ormai si sente un napoletano, entusiasti i tifosi di cui è uno dei beniamini preferiti. “Aver avuto la possibilità di allungare il mio contratto mi ha dato grande gioia. Ringrazio la società per la fiducia, io e la mia famiglia viviamo in maniera splendida la città e spero di poter dare tanta gioia ai tifosi azzurri – ha spiegato Koulibaly a microfoni di Radio Kiss Kiss -. Ho grande stima per i nostri sostenitori, ci stanno sempre vicino e ci danno forza. Senza i tifosi noi non siamo nessuno, è grazie a loro che riusciamo a sentirci importanti”. Detto del rinnovo e del rapporto con i tifosi,  Koulibaly affronta l’argomento Champions, parlando del debutto non troppo convincente in casa della Stella Rossa. “Non siamo stati fortunati a Belgrado, meritavamo di vincere e nonostante abbiamo creato tanto non siamo riusciti a concretizzare. Dovevamo raccogliere i 3 punti per le occasioni avute. Però guardiamo avanti”.
“Ci sono cinque partite e crediamo fortemente alla possibilità di andare avanti e superare il girone – ha proseguito Koulibaly -. Avremo subito la sfida con il Liverpool che può essere importantissima per noi. Daremo il massimo fino alla fine perchè ci teniamo tanto alla Champions. Sappiamo di aver sbagliato qualcosa al debutto, ma siamo fiduciosi di poter riprendere la strada giusta”. Chiuso il ciclo Sarri, è iniziata la gestione Ancelotti. “Con i metodi del mister ci stiamo trovando molto bene. Parla tanto con noi e tutti ascoltiamo i suoi consigli. Ha allenato grandi giocatori e c’è tanto da imparare con lui. Ancelotti ci guida tutti i giorni non solo nel lavoro ma ci sta vicino anche come persona – spiega il centrale azzurro -. Sul campo stiamo cercando l’equilibrio giusto. Ci alleniamo proprio per riuscire a trovare l’assetto migliore. La strada è quella giusta, dobbiamo solo proseguire così. Ancelotti è un maestro, cura tutto anche i particolari ed è sempre a disposizione di noi calciatori. Ha una mentalità vincente e noi stiamo cercando di acquisirla. Io credo che il gruppo abbia grandi potenzialità, ma siamo noi stessi a doverle mettere in campo. Dobbiamo essere molto attenti alla fase difensiva perchè poi in avanti ci sono uomini molto forti capaci di risolvere la partita”.
Domenica il lunch-match in casa del Torino. “Una partita molto difficile, dovremo rispondere al massimo in campo per continuare il cammino in campionato nel migliore dei modi”. Tornando alla Champions, nel girone del Napoli c’è anche il Psg. “Aspetto con ansia quel match perchè so che sarà molto affascinante. Il Paris è una squadra stellare, hanno costruito un gruppo per vincere la Champions. Noi daremo battaglia e cercheremo di dire la nostra sia al San Paolo che in Francia”, spiega il franco-senegalese che poi chiude rivolgendosi ai tifosi. “Li ringrazio tutti. Da quando sono a Napoli mi fanno sentire il calore e l’amore della città tutti i giorni. Sono felice di essere qui anche per loro e spero che potremo in futuro festeggiare grandi traguardi”.
(ITALPRESS).

SASSUOLO RIMONTA EMPOLI E VINCE 3-1

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Dopo la sconfitta contro la Juventus all’Allianz Stadium, il Sassuolo torna alla vittoria e lo fa per 3-1 contro l’Empoli al Mapei Stadium in occasione dell’anticipo della quinta giornata di Serie A. Tre punti meritati per i padroni di casa costretti alla rimonta dopo un inizio pessimo di partita. Servono infatti soltanto diciotto secondi per assistere al primo gol della serata: Capezzi corre sulla fascia e serve una palla in area per Caputo la cui conclusione non lascia scampo a Consigli per l’1-0 dell’Empoli. La reazione di Berardi e compagni si fa attendere e l’Empoli sfiora il 2-0 in occasione di un calcio d’angolo: serve il salvataggio sulla linea di Lirola per evitare il raddoppio. Al 12’ il Sassuolo reagisce dopo la partenza shock e trova il pareggio: Duncan premia il taglio di Di Francesco, bravo a liberare lo spazio e scaricare per Boateng che non sbaglia e batte Terracciano. Il Sassuolo prende coraggio e inizia a schiacciare l’Empoli nella sua metà campo con il tridente Boateng-Di Francesco-Berardi che non lascia punti di riferimento.
Al 37’ occasione Sassuolo: Duncan al limite dell’area difende palla, si gira e conclude trovando però la respinta in tuffo in calcio d’angolo di Terracciano. Il Sassuolo macina gioco e insiste con un prolungato possesso palla a caccia di varchi nella difesa dell’Empoli che invece verticalizza immediatamente al momento della riconquista della sfera. Ed è proprio con un rapido ribaltamento di fronte che l’Empoli riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Consigli: Caputo sfrutta un errore di Sensi, si invola verso l’area di rigore, trova lo spazio per il tiro e calcia ma è decisivo l’intervento in scivolata di Ferrari che devia la conclusione in calcio d’angolo. Come in avvio di primo tempo, anche la ripresa è traumatica per il Sassuolo che rischia di subire il 2-1: al 50’ La Gumina si libera della marcatura di Ferrari ma calcia fuori da buona posizione. Ma al 57’ il Sassuolo colpisce su calcio piazzato: sugli sviluppi di un corner di Berardi, Ferrari anticipa tutti e mette di testa alle spalle di Terracciano. L’Empoli non sta a guardare e si rende pericolosa con una conclusione di La Gumina dal limite dell’area.
Andreazzoli prova a dare una scossa all’attacco inserendo Mraz per La Gumina mentre De Zerbi sacrifica qualità per una maggiore aggressività a centrocampo con Bourabia al posto di un ottimo Sensi. Al 71’ l’ultima svolta del match: Zajc cade in area dopo un presunto contatto e l’arbitro estrae il secondo cartellino giallo per simulazione. Con l’inferiorità numerica dell’Empoli, i ritmi si abbassano e il Sassuolo gestisce senza problemi il vantaggio sfiorando il tris con un tiro di Di Francesco respinto da Terracciano. All’85’ Di Francesco si prende la scena e firma il 3-1 con un colpo di tacco su cross di Lirola, una rete irregolare perché pochi istanti prima la palla era uscita dal campo: l’arbitro La Penna non se ne accorge e convalida. Finisce così: il Sassuolo sale a dieci punti e per una notte almeno rimarrà al secondo posto in classifica, mentre l’Empoli resta a quota quattro.

GIORGI KO, OSAKA-PLISKOVA LA FINALE DI TOKYO

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Camila Giorgi è uscita di scena nelle semifinali del “Toray Pan Pacific Open”, torneo WTA Premier dotato di un montepremi di 799mila dollari in corso sul veloce indoor dell’Arena Tachikawa, a Tokyo, in Giappone. Nella sua terza semifinale in un torneo di categoria Premier (Sydney 2018 e New Haven 2014 le precedenti), la 26enne di Macerata, numero 37 del ranking mondiale, ha ceduto per 6-2, 6-3, in un’ora e 11 minuti di partita, alla giapponese Naomi Osaka, numero 7 del ranking mondiale e terza testa di serie, al rientro nel circuito dopo il trionfo a New York e ora in serie positiva da 10 incontri. La nipponica in finale affronterà la ceca Karolina Pliskova, numero 8 Wta e quarta testa di serie, che dopo aver annullato due match-point nei quarti alla statunitense Alison Riske, numero 75 del ranking mondiale, passata attraverso le qualificazioni, ha faticato abbastanza anche per battere la croata Donna Vekic, numero 45 Wta, superata con lo score di 6-2, 4-6, 6-3 dopo due ore e 4 minuti di partita. Quella di domenica per la 26enne di Louny sarà la 21esima finale in carriera (10 i titoli vinti), la seconda in stagione dopo quella di Stoccarda (dove poi ha vinto il titolo superando CoCo Vandeweghe).
(ITALPRESS).

AZZURRI YOG AL TROFEO CONI KINDER+SPORT DI RIMINI

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Al Trofeo CONI Kinder+Sport di Rimini si respira un po’ l’atmosfera olimpica di Buenos Aires. A due settimane dalla cerimonia di apertura dei Giochi Giovanili (Youth Olympic Games) in programma in Argentina, alcuni atleti della delegazione azzurra hanno fatto visita ai ‘colleghi’ più giovani che in questi giorni stanno gareggiando in Emilia Romagna, in quella che è una sorta di miniolimpiade italiana under 14.
A capitanare il gruppo, lo spadista Davide Di Veroli, prossimo portabandiera a Baires, e poi ancora: la ciclista Sofia Collinelli, figlia d’arte di Andrea, oro olimpico nell’inseguimento individuale ad Atlanta ’96, Gabriele Caulo (taekwondo), Lay Giannini e Talisa Torretti (ginnastica).
(ITALPRESS).

POLE PER LORENZO NEL GP DI ARAGON, DOVIZIOSO C’E’

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Jorge Lorenzo c’è, la Ducati ancora di più. Al MotorLand, il maiorchino coglie la sua quarta pole position stagionale, la terza consecutiva, nonché la 43esima nella MotoGp e la 69esima in carriera. Numeri che la dicono lunga sulla forza dello spagnolo, che nelle qualifiche spazza via ogni dubbio e, dopo un’ultima sessione di libere a tutto gas, mette una serie ipoteca sulla vittoria di domani. La concorrenza più agguerrita è quella casalinga, perché il suo compagno di scuderia, Andrea Dovizioso, termina appena alle sue spalle, firmando la terza doppietta di fila in casa Ducati dopo quelle di Silverstone e Misano. A chiudere la terza fila è lo spagnolo e leader della classifica piloti, lo spagnolo Marc Marquez, che dovrà tenere il passo delle due Desmosedici, che al momento sembrano avere un passo gara superiore alle Honda. “Era difficile mantenere la calma, c’era tanta gente in pista ma per fortuna hanno spinto e mi hanno lasciato libero – il commento a caldo di Lorenzo – La gomma non era al 100 per cento ma e’ stato sufficiente per prendere di poco la pole”. “Si poteva fare meglio e questo mi fa essere molto contento – l’analisi di Dovizioso, ostacolato nella caccia alla pole da Bautista – Abbiamo lavorato bene e siamo veloci nel passo gara. L’importante sara’ arrivare domani alla fine in buone condizioni ma sono soddisfatto. Ho buone sensazioni, si puo’ essere piu’ veloci di quanto fatto”.  “In questo circuito la scia fa tanto, specialmente se prendi quella della Ducati quando vanno in rettilineo… – spiega Marquez – Abbiamo adottato la strategia giusta ma ho fatto un errore e sono andato un po’ lungo. Abbiamo fatto un bel giro ma con le Ducati il passo gara e’ molto simile: loro sono molto forti e questo vorra’ dire che nella prossima stagione dovremo lavorare di piu'”. Seconda fila per la Suzuki di Andrea Iannone, terza per la Ducati di Danilo Petrucci, mentre Valentino Rossi vive uno dei sabati più tristi della sua gloriosa carriera. Tra una scivolata e una crisi sempre più evidente, il Dottore si ferma addirittura nelle Q1 e domani dovrà guidare la sua Yamaha dalla 17esima posizione dopo la penalizzazione di Morbidelli. Rimontare sarà un’impresa che, al momento, sembra una sorta di ‘mission impossibile’. Nella moto3, pole per Jorge Martin. Il pilota spagnolo della Honda, leader della classifica generale, ha girato con il crono di 1’57″066, ha preceduto la Ktm del connazionale Jaume Masia (+0″537) e la Honda dell’italiano Enea Bastianini (+0″593), che partiranno comunque in prima fila. Quarto Tony Arbolino, quinto Denis Foggia, sesto Marco Bezzecchi, settimo Niccolo’ Antonelli e decimo Fabio Di Giannantonio. Prima pole in carriera per Brad Binder nelle qualifiche della Moto2. Il pilota sudafricano della Ktm, con il crono di 1’53″149, ha messo in fila il tedesco Marcel Schrotter (Kalex), secondo a 0″074, e lo spagnolo Jorge Navarro (Kalex), terzo a 0″108. Quinto Francesco Bagnaia, sesto Mattia Pasini, settimo Fabio Quartararo, ottavo Lorenzo Baldassarri, nono Simone Corsi e decimo Luca Marini.
(ITALPRESS).