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FOGNINI E GIORGI RESTANO I MIGLIORI AZZURRI

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Nella classifica pubblicata stamane dall’Atp Fabio Fognini si conferma il primo degli azzurri: il ligure è stabile al numero 13 eguagliando ancora il “best ranking” (firmato per la prima volta il 31 marzo del 2014). Alle sue spalle mantiene la posizione Marco Cecchinato, numero 22, mentre fa un passo avanti Andreas Seppi, numero 46. Guadagna due posti Matteo Berrettini, che risale al numero 60, una Lorenzo Sonego, numero 89 (best ranking). Fuori dai top 100 da segnalare un altro “best ranking”: quello di Gianluigi Quinzi, ora numero 157. Una sola variazione nella top-ten mondiale sempre guidata da Rafael Nadal, alla sua 14esima settimana del settimo regno (la 191esima complessiva): lo spagnolo ha 1.860 punti di vantaggio sullo svizzero Roger Federer e 2.315 punti sul serbo Novak Djokovic che completa il podio mondiale. Con il successo a San Pietroburgo, infatti, l’austriaco Dominic Thiem è risalito in settima posizione scavalcando il bulgaro Grigor Dimitrov.
Una bella notizia per Camila Giorgi nella classifica pubblicata stamane dalla Wta. La 26enne marchigiana, grazie alla semifinale di Tokyo, guadagna sette posizioni e risale al numero 30 eguagliando il suo best ranking (raggiunto per la prima volta il 27 luglio del 2015), confermandosi la prima delle azzurre. Alle sue spalle fa due passi indietro, invece, Sara Errani, che scende al numero 79. Fuori dalle top 100 tre posti in più per Martina Trevisan, ora numero 195. Solo due variazioni nella top-ten mondiale, guidata sempre da Simona Halep. La 26enne di Costanta è in vetta per la 31esima settimana consecutiva (la 47esima complessiva): la rumena vede salire a 2.555 punti il vantaggio sulla danese Caroline Wozniacki. Scambio di poltrona tra Karolina Pliskova e Naomi Osaka, rispettivamente vincitrice e finalista a Tokyo, mentre rientra nell’elite mondiale la tedesca Julia Goerges, che prende il posto della lettone Jelena Ostapenko.
(ITALPRESS).

BOCCE: CONCLUSI CAMPIONATI NAZIONALI PROMOZIONALI

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Il Centro Tecnico Federale di Roma Eur, uno dei più grandi bocciodromi esistenti al mondo, ha ospitato nel weekend i Campionati Nazionali Promozionali. 384 gli atleti delle categorie B e C , tra cui 32 donne, che hanno partecipato alle gare. Le eliminatorie si sono svolte presso gli impianti del Centro Tecnico Federale, dell’Asd Boville, del Lido del Faro, della Leonardo da Vinci, dell’Asd Ostia Antica, dell’Asd Roma Nord e dell’Asd Spinaceto, mentre le finali al Centro Tecnico Federale. Presenti il Presidente Federale Marco Giunio De Sanctis e il Consigliere Federale Gregorio Gregori.

“È l’evento più importante dal punto di vista agonistico per le categorie non di livello assoluto che sono le seria A e A1 – ha dichiarato all’Italpress il presidente Federale – Per cui la Federazione sta investendo sulle due gambe importanti egualmente della sua organizzazione che sono “lo sport per tutti” e quella dell’alto livello”.

“Ci saranno altri tre europei da qui a ottobre – ha poi ricordato Marco Giunio De Sanctis – Un europeo maschile di bocce, specialità volo, ad Alassio, mentre per la pétanque a Savigliano. Poi, per concludere questa kermesse internazionale, saremo a Olbia con la boccia paralimpica, una manifestazione proiettata per Tokyo 2020”.

Le classifiche:
Cat. B Individuale Maschile: 1) Marcello Bugini (Bergamo); 2) Aldo Putrone (Crotone); 3)-3) Tiziano Iena (Ascoli Piceno), Massimiliano Vittiglio (Roma)
Cat. B Coppia Maschile: 1) Marco Magagnini-Romano Mascagni (Bologna); 2) Samuele Oirav-Natale Scorsetti (Cremona); 3)-3) Sandro Silvestri-Antonio Valentini (Ascoli Piceno), Leonardo Valecchi-Andrea Gregori (Terni)
Cat. B Terna Maschile: 1) Nigro-Corina-Raffaele (Cosenza); 2) Vitale-Urso-Tamburrino (Brindisi); 3)-3) Martini-Venditti-Valente (Frosinone), Sardo-Coltellini-Montalbetti (Brescia)
Cat. B Femminile Individuale: 1) Donatella Squaiella (Bologna); 2) Maria Carmela Parisi (Caserta); 3)-3) Mirella Cotza (Cagliari), Maria Teresa Pesci (Bologna)
Cat. C Individuale Maschile: 1) Maurizio Lauro (Catanzaro); 2) Socrate Beltrami (Pesaro-Urbino); 3)-3) Mario Granato (Napoli), Enrico Losi (Modena)
Cat. C Coppia Maschile: 1) Lorenzo Fedele-Stefano Rughetti (Roma); 2) Giuseppe Ciccone-Salvatore Terlino (Napoli); 3)-3) Michele Brugnera-Rosanna Crema (Treviso), Gianluca Grimaldi-Vincenzo Senatore (Salerno)
Cat. C Terna Maschile: 1) Scutariu-Scutariu-Rizzetto (Monza); 2) Gaudio-Toteda-Giugno (Cosenza); 3)-3) Inselvi-Coccoli-Lombardi (Brescia), Caimmi-Coppari-Marchegiani (Ancona)
Cat. C Femminile Individuale: 1) Sabrina Ceresani (Macerata); 2) Natalia Combi (Varese); 3)-3) Caterina Bignozzi (Padova), Emanuela Nicolasi (Reggio Emilia)
(ITALPRESS).

OLIMPIADI2026, MALAGO’ “SPERO ANCORA IN TORINO”

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“Torino? Io fino all’ultimo sto pensando, sto sperando che per la candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026 si riesca a fare un discorso tutti insieme perche’ secondo me diventeremmo invincibili”. Questo il pensiero del presidente del Coni Giovanni Malago’ intervenuto ai microfoni di Rai Radio 2 durante la trasmissione “Non e’ un paese per giovani”.
“C’e’ un’alternativa, lo abbiamo detto. Prima di rinunciare alla candidatura italiana ci sarebbe un’ipotesi robusta, seria, autorevole (il binomio Milano-Cortina, ndr), ma io ho ancora
qualche speranza di ricompattare il gruppo – ha precisato il numero uno dello sport italiano – Su Torino dico soltanto una cosa: sapete perche’ giochiamo la fase finale del Mondiale di
volley li’? Perche’ e’ l’unica citta’ in Italia che puo’ ospitare questa manifestazione, perche’ ha un impianto con determinati parametri di capienza e dunque, quando vai a candidarti per
ospitare un evento del genere, devi per forza fare le finali a Torino, perche’ per tutti gli altri impianti servirebbe una delega. E’ un’eredita’ delle Olimpiadi invernali del 2006: non bisogna vedere questi eventi sempre come un costo, ma come un investimento per i decenni seguenti”.

A BOLOGNA GRANDE PARTENZA GIRO D’ITALIA 2019

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Il Giro d’Italia 2019 partirà, sabato 11 maggio, dall’Emilia-Romagna e in particolare dal suo capoluogo, Bologna, dove prese il via esattamente 25 anni fa, nel 1994. Un progetto ad ampio raggio, concordato da RCS Sport con la Regione Emilia Romagna, che coinvolgerà buona parte del territorio regionale e nello specifico altre città di partenza e arrivo come Riccione, Ravenna, Modena e Carpi. La Corsa Rosa, in programma dall’11 maggio al 2 giugno, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport è giunta alla sua 102a edizione. La prima tappa, 8,2 chilometri a cronometro, avrà i primi 6 km piatti e i successivi 2 in fortissima ascesa con arrivo sul San Luca. Prevista domenica 12 maggio una seconda tappa, con partenza da Bologna in direzione Sud. L’Emilia ospiterà poi altre tre frazioni: la nona, una cronometro individuale di 34,7 chilometri da Riccione a San Marino; la decima, la Ravenna-Modena di 147 Km per velocisti; l’11esima, con partenza da Carpi in direzione Ovest. Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha sottolineato come “dopo 25 anni e per seconda volta nella sua storia ultracentenaria il Giro d’Italia partirà da Bologna. Questa manifestazione è uno dei fiori all’occhiello di RCS e del nostro Paese. Questa edizione sarà praticamente tutta nei confini nazionali e ci darà ancora una volta la possibilità di mostrare al mondo le bellezze e le eccellenze dell’Italia a cominciare da questa stupenda regione che è l’Emilia-Romagna. Attraverso i mezzi di comunicazione che seguono il nostro evento milioni di persone potranno godersi lo spettacolo non solo sportivo. Le immagini televisive verranno distribuite e viste in 198 Paesi nei Cinque Continenti. Il Giro è un manifestazione in continuo sviluppo che negli ultimi anni è cresciuto e si sta posizionando tra gli eventi più seguiti nel panorama sportivo internazionale. Siamo certi che anche in questa edizione sapremo, insieme ai nostri partner – istituzioni, sponsor, media – dare lustro a questa corsa e a questa Nazione”. Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia ha dichiarato: “Questo progetto con la Regione Emilia-Romagna nasce da un rapporto ormai consolidato da qualche anno e che ha visto molte tappe importanti del Giro, partire, arrivare o transitare. Con il Presidente Bonaccini abbiamo convenuto che era giunto il momento di creare qualcosa di indelebile e indimenticabile con la partenza da Bologna e altre tappe che coinvolgeranno buona parte territorio emiliano-romagnolo dalla costa alla montagna passando per la pianura. Un territorio che ha anche una forte connotazione ciclistica, oltre che turistica – e che ha dato grandi campioni al mondo delle due ruote – merita questo riconoscimento. A differenza degli anni scorsi abbiamo pensato, di concerto con la Regione, di non fare tre tappe consecutive in avvio ma di dare una connotazione particolare ad ogni frazione. La partenza da Bologna, con una cronometro, che parte dal centro e finisce sul San Luca dà un’identità forte a questa grande partenza. L’altra prova contro il tempo, da Riccione a San Marino, anch’essa molto impegnativa, sarà invece la tappa del vino e in particolare quest’anno dedicata al Sangiovese. Poi la Ravenna-Modena e la ripartenza da Carpi il giorno seguente mostreranno altri luoghi e territori con le loro eccellenze storiche, culturali e culinarie”.
(ITALPRESS).

SPALLETTI VUOLE CONFERME “NON ACCONTENTARSI”

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“Abbiamo perso dei punti in precedenza, abbiamo vinto due partite dove la squadra ha fatto dei passi in avanti in termini di continuità, carattere, nell’andare ad acchiappare in tutti gli angoli della partita il piccolo vantaggio che può determinare il risultato. Ma non bisogna accontentarci”. Luciano Spalletti chiede alla sua Inter di confermarsi anche contro la Fiorentina dopo i successi su Tottenham e Samp. “Una qualità fondamentale è pretendere sempre di più – continua il tecnico alla vigilia – Dobbiamo ancora mettere a posto la classifica visti i risultati iniziali, stiamo bene e abbiamo necessità di portare a casa altri punti. Ma non sarà facile perchè la Fiorentina è allenata da un tecnico bravo, che allena una squadra moderna che ha trovato unità col suo ambiente. Alla Fiorentina oggi toglierei Firenze, perchè ambiente e tifosi hanno trovato questo affetto verso la squadra e quando la Fiorentina porta in campo questo sostegno, diventa più forte di quella che è nella realtà. Ma noi avremo lo stadio pieno”.

Questo, però, non sempre è un vantaggio. “San Siro è la Scala del calcio e ogni tanto si inciampa sull’ultimo scalino. Ci può stare, di fronte a un pubblico simile non si può sbagliare niente e quando succede, vieni preso dal dispiacere. Ma deve essere uno stimolo per i nostri calciatori”. Il fatto che Icardi non si sia ancora sbloccato in campionato non preoccupa Spalletti. “Sta toccando gli stessi palloni dell’anno scorso e l’anno scorso ha fatto 30 gol. Sono io a chiedergli di non rovinare questa media. Ma bisogna valutare anche quanti palloni permette di toccare ai compagni di squadra visto che su di lui si crea un’attenzione particolare”. Domani, però, il tecnico nerazzurro rischia di non sedere in panchina: l’espulsione rimediata nel finale della gara con la Samp gli è costata una giornata di squalifica ma l’Inter farà ricorso. “Sono soltanto dispiaciuto, dispiace che succedano queste cose. Qualche volta vado al di là del consentito perchè sono uno emotivo, a volte riesco a stare zitto anche sulle cose più clamorose, altre non ce la faccio. Quello era un gol importante, si crea un precedente difficile da gestire in futuro”.

AI LAKERS INIZIA ERA LEBRON “MA WARRIORS LONTANI”

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“Per arrivare allo stesso livello di Golden State c’è una lunga strada da percorrere”. LeBron James mette subito le cose in chiaro nella sua prima conferenza stampa da nuovo giocatore dei Los Angeles Lakers. Magic Johnson ha puntato su di lui per riportare i gialloviola agli antichi splendori ma per interrompere il dominio degli Warriors, tre titoli e una finale persa (proprio contro i Cavs di LeBron) negli ultimi 4 anni, ci vorrà tempo. “Loro possono ricominciare da dove avevano lasciato, noi partiamo da zero – ricorda – Non possiamo preoccuparci di quello che sta facendo Golden State, giocano insieme da anni. Qui siamo tutti nuovi, dobbiamo prendere qualche botta, ci saranno momenti buoni e momenti cattivi. Ma se continueremo a lavorare, a sacrificarci l’uno per l’altro, a metterci dentro impegno e tempo per diventare grandi, ogni pezzo andrà al suo posto”. La mano destra che lo ha condizionato dopo gara 1 nelle ultime Finals “è di nuovo al 100%”, rassicura James.

Coach Luke Walton avrà il compito di costruirgli attorno un quintetto dove inserire altri volti nuovi come Rajon Rondo, Lance Stephenson, Michael Beasley e JaVale McGee, e integrando i giovani che rappresentano il futuro della franchigia gialloviola, su tutti Lonzo Ball e Brandon Ingram. “Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Che abbiamo il miglior giocatore della Lega e le aspettative ora sono molto più alte”, ammette Ball. Ma James assicura di non avvertire alcuna pressione in più. “Oggi è la prima volta che sento tutto questo come reale, mettere la maglia, vedere gli altri ragazzi nello spogliatoio, andare in campo, è il primo giorno in cui mi sento davvero un giocatore dei Lakers – confessa The King, che a luglio ha sottoscritto un quadriennale da 154 milioni di dollari – Quando vedi i titoli, la storia di questa squadra, i giocatori che ne hanno vestito la maglia, è chiaro che ti fa un effetto speciale”. E poi avverte: “non credo che l’unico modo per far sì che una stagione possa essere definita di successo sia vincere il titolo. Possiamo solo concentrarci su quello che possiamo fare meglio e sperare un giorno di metterci nella posizione di poter competere per l’Anello”.

ALLEGRI “BISOGNA ARRIVARE A SCONTRO CON NAPOLI A +3”

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“Domani bisogna vincere e arrivare allo scontro diretto con almeno 3 punti di vantaggio”. Massimiliano Allegri non vuole prendere sottogamba il Bologna anche se la partita più importante è quella di sabato col Napoli. “Il Bologna ha battuto la Roma nettamente, è una squadra che sta stare in partita e sa soffrire – avverte – Bisogna vincere, l’aspetto mentale sarà fondamentale: non dobbiamo prenderla con superficialità ma affrontarla come abbiamo fatto a Frosinone, dove la squadra si è comportata da squadra matura e responsabile”. In questa Juve sembra essere diventato imprescindibile Bernardeschi: “è cresciuto tanto e i meriti sono solo suoi. Ha capito velocemente che per stare in squadra doveva migliorare mentalmente, fisicamente e tecnicamente e lo sta facendo, è diventato un giocatore importante per la Juve e per la Nazionale”. Anche domani ci sarà spazio dal primo minuto per Cristiano Ronaldo. “Siamo a inizio campionato, sta bene fisicamente e ha bisogno di continuare a fare gol, di giocare e assolutamente domani giocherà”. Si candida a una maglia anche Kean, di sicuro giocherà anche Dybala: “anche lui ha bisogno di giocare, viene valutato solo se fa gol ma è in buona condizione”. A centrocampo conferma per Bentancur (“deve essere più convinto, deve credere di più nelle sue possibilità, ha qualità tecniche importanti”) con Matuidi e uno fra Pjanic e Can, fra i pali esordirà Perin mentre in difesa turno di riposo per Chiellini e dubbio sulla fascia: “se non gioca Alex Sandro, giocherà Cancelo a sinistra e Cuadrado a destra a meno che non giochi Bernardeschi a sinistra”. Intanto Allegri ha incassato, nelle votazioni per i Fifa Awards, la preferenza di Lionel Messi che lo ha inserito al terzo posto fra gli allenatori, dietro Valverde e Guardiola. “Sono contento, il premio lo ha comunque vinto giustamente Deschamps – ha aggiunto – Siamo dispiaciuti per non essere andati ma c’era questa partita ravvicinata, era un impegno incastrato male”.

GIOVINAZZI NEL 2019 IN F.1 CON L’ALFA SAUBER

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Torna un pilota italiano in Formula Uno e lo fa con uno dei marchi tricolore che ha fatto la storia delle corse automobilistiche. Antonio Giovinazzi, infatti, nella prossima stagione sarà un pilota del team Alfa Romeo Sauber e affiancherà il campione del mondo di Formula 1 2007 Kimi Räikkönen, completando la line-up del team per il 2019. Proseguendo la sua tradizione di scoprire e coltivare giovani talenti, il team Alfa Romeo Sauber F1 ha nominato il pilota pugliese, che ha lavorato con il team negli ultimi due anni, per correre al posto di Charles Leclerc. La decisione di scegliere Antonio Giovinazzi è particolarmente significativa nella portata del progetto che in questa stagione ha visto il ritorno di Alfa Romeo al culmine degli sport motoristici dopo una pausa di oltre 30 anni. L’incontro tra Alfa Romeo e il pilota italiano è stato naturale, anche in considerazione del forte legame che ha legato Giovinazzi al marchio fin dalla tenera età, ed è motivo di orgoglio nazionale considerando che sono passati diversi anni da quando un pilota italiano ha gareggiato Formula Uno.
Antonio Giovinazzi ha fatto il suo debutto in Formula 1 con la Sauber al Gran Premio d’Australia 2017, e da allora ha gareggiato con la squadra svizzera in un’altra occasione (Gran premio cinese del 2017). Inoltre, ha completato numerosi test e sessioni FP1 per il team. Ha dimostrato il suo talento e condivide l’obiettivo di raggiungere risultati ambiziosi insieme al team Alfa Romeo Sauber F1. “Sono felice di entrare a far parte del team Alfa Romeo Sauber F1. Questo è un sogno diventato realtà ed è un grande piacere avere la possibilità di correre per questa squadra. Come italiano, è un grande onore per me rappresentare un marchio iconico e di successo come l’Alfa Romeo nel nostro sport. Vorrei ringraziare la Scuderia Ferrari e l’Alfa Romeo Sauber F1 Team per avermi dato questa grande opportunità. Sono molto motivato e non vedo l’ora di iniziare a lavorare per ottenere grandi risultati insieme” le prime parole di Giovinazzi da pilota dell’Alfa Romeo Sauber F1.
“Siamo molto lieti di rivelare la gamma completa di piloti per la stagione 2019. Abbiamo inizialmente firmato con Kimi Räikkönen, un pilota estremamente esperto che contribuirà allo sviluppo della nostra vettura e accelererà i progressi della nostra squadra nel suo complesso. Insieme ad Alfa Romeo, siamo lieti di dare il benvenuto ad Antonio Giovinazzi, che prenderà il posto di Charles Leclerc. Abbiamo già avuto l’opportunità di lavorare con lui in passato e ha dimostrato di avere un grande potenziale. Siamo molto determinati e motivati. Il nostro obiettivo è continuare a progredire e lottare insieme per le posizioni che contano” afferma Frédéric Vasseur, CEO della Sauber Motorsport e Team Principal del team Alfa Romeo Sauber F1.
(ITALPRESS).