“Un premio che vale più di una medaglia”. Con queste parole il Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi e il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso si sono rivolti agli 81 atleti di tutta Italia, assegnatari dei riconoscimenti previsti dal progetto “Incentivazione allo Studio 2018”, che hanno saputo abbinare un percorso di studi brillante con un altrettanto brillante percorso sportivo. L’iniziativa, nata grazie alla sinergia tra ICS e FIS, rappresenta un modo nuovo per valorizzare il rapporto tra sport e scuola. Alla cerimonia di consegna presso la Scuola dello Sport del Coni “Giulio Onesti”, insieme ai vertici della Federazione Italiana Scherma, dei Gruppi Sportivi Militari e dei Corpi Civili dello Stato, erano presenti il Presidente della Fondazione Roma e Terzo Pilastro – Internazionale, Emmanuele F. M. Emanuele, anche in qualità di membro d’onore della Federazione Internazionale di Scherma, la campionessa olimpica oggi dirigente CONI, Diana Bianchedi, e la responsabile del Dipartimento Strategia e Responsabilità Sociale CONI, Teresa Zompetti. “Il nostro ruolo – ha detto il Presidente ICS, Andrea Abodi – non è solo quello di investire nelle infrastrutture sportive, ma anche in progetti culturali che mettano al centro l’educazione, la formazione e l’informazione. Con questo spirito ci candidiamo, come banca pubblica, a essere ulteriore motore di sviluppo per sostenere lo sport non solo inteso come fattore di successo, ma anche e soprattutto come fattore di crescita sociale e civica. Ringraziamo il Presidente Scarso e tutta la Federazione Italiana Scherma, eccellenza assoluta del panorama sportivo del nostro Paese non solo per le medaglie che continua a ottenere ma anche per la sensibilità sociale che dimostra sistematicamente, per averci coinvolto in questa nobile iniziativa che intende premiare la tenacia e la perseveranza di atlete e atleti, impegnati quotidianamente con grande profitto per trovare un equilibrio vincente nel rapporto tra impegno scolastico e sportivo, dimostrando di aver compreso il valore e l’importanza del senso del dovere”. “Lo sport aiuta lo studio e la cultura aiuta le performance sportive, io l’ho testato sulla mia pelle – ha confessato Emmanuele Emanuele – Credo fermamente nei valori della cultura ed in quelli dello sport e della scherma in particolare ed un progetto come questo non può che ricevere il mio plauso perché incentiva e stimola i giovani, ma soprattutto evita loro di dover scegliere se scommettere solo sulla formazione culturale o su quella sportiva. I due percorsi non solo possono essere tracciati in parallelo, ma devono trovare un equilibrio che è poi la ricetta per ottenere grandi successi”. Parole d’elogio per l’iniziativa sono state poi espresse da Diana Bianchedi e dal campione olimpico di fioretto maschile a Londra 2012, Valerio Aspromonte, i quali hanno raccontato, rivolgendosi ai premiati, le proprie esperienze. A presenziare anche due rappresentanti delle istituzioni locali: gli assessori del comune di Terni, rispettivamente alla scuola ed allo sport, Valeria Alessandrini ed Elena Proietti. “Sport e scuola sono due agenzie educative che formano i cittadini di domani – hanno detto all’unisono le due rappresentanti istituzionali – è per questo che non possono che essere supportate in parallelo e con l’attenzione che meritano”. Plausi sono giunti anche dal CONI. “Il rapporto tra sport e scuola è la madre di tutte le battaglie come ama dire il Presidente Giovanni Malagò – ha sostenuto Teresa Zompetti, responsabile del Dipartimento Strategia e Responsabilità Sociale del CONI -. Si tratta di una sfida che stiamo affrontando anche insieme al Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca, attraverso alcuni progetti che puntano a supportare la dual career ed anche la formazione degli atleti-studenti. L’iniziativa posta in essere dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Federazione Italiana Scherma è l’ennesimo successo che queste due realtà portano in favore dello sport italiano e la speranza da parte nostra è che possa essere replicata e magari mutuata da altre realtà”. “Oggi è una giornata che vivo con l’orgoglio di appartenere ad una grande Federazione e ad un movimento sportivo che punta a veicolare valori veri – ha esordito invece il Presidente della Federazione Italiana Scherma -. Qui non ci sono solo gli atleti che andremo a premiare, ma ci sono le loro famiglie, primo sponsor della nostra Federazione, ed anche le loro società, i dirigenti ed i tecnici. Tutto un movimento consapevole dell’importanza non solo del conseguimento di successi e medaglie, ma soprattutto della crescita umana di questi ragazzi. La scherma non ha l’ossessione della medaglia, quanto semmai la voglia di formare atleti e uomini capaci di inorgoglire il Paese, sia sulle pedane di tutto il Mondo che grazie alle proprie capacità intellettive e culturali. Questo progetto per il quale ringrazio l’Istituto per il Credito Sportivo, punta proprio a stimolare e sostenere quanti investono sulla propria formazione culturale, senza però tralasciare il percorso sportivo: saranno atleti da premiare e persone da stimare”. Nello specifico, sono state 45 le medaglie assegnate agli atleti della categoria under14, in otto invece sono stati gli under20, neodiplomati, assegnatari della borsa di studio di 500 euro quale contribuito alle spese per la prossima iscrizione universitaria. Infine, sono stati 14 gli atleti della categoria Assoluti che hanno avuto accesso alla borsa di studio: nel dettaglio, otto sono stati premiati per la frequenza universitaria ed hanno ricevuto una somma pari a 600 euro, come contributo per l’iscrizione all’anno successivo, mentre ai restanti sei è stata invece corrisposta la cifra di 750 euro come riconoscimento per il conseguimento della Laurea (triennale o specialistica) nel corso dell’anno accademico 2017/2018.
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81 ATLETI PREMIATI DA FIS E ICS AL ‘GIULIO ONESTI’
ROSSI “VOGLIO TORNARE A LOTTARE PER IL PODIO”
“Dopo così tante gare in Europa, è ora di andare in Thailandia. Abbiamo fatto un test pre-stagionale a febbraio e Buriram non è uno dei miei circuiti preferiti, però sarà un altro weekend importante per migliorare la nostra moto e una buona occasione per incontrare i fan asiatici, che sono molto appassionati di MotoGP”. Valentino Rossi si attende un altro fine settimana non facile con la sua Yamaha al Gp di Thailandia. “Come sempre, faremo del nostro meglio per fare un buon fine settimana di gara – sottolinea il ‘Dottore’, in corsa per il secondo posto nella classifica iridata – Il mio obiettivo è tornare a lottare per il podio e ottenere buoni risultati oltreoceano”. “Il Gran Premio d’Aragona è stato sinceramente un GP da dimenticare – sottolinea l’altro centauro della Yamaha, lo spagnolo Maverick Vinales – Ora voglio solo guardare avanti e concentrarmi al massimo per finire la stagione nella migliore posizione possibile. Inizieremo il tour in Asia andando prima in Thailandia”. “Il circuito è molto impegnativo a causa delle alte temperature ma sono molto felice di correre lì perché sarà la prima volta che gareggeremo a Buriram. Siamo stati lì durante il test di pre-campionato ma non siamo andati molto veloci, perché stavamo ancora cercando il set-up giusto della moto. Arriveremo con grandi aspettative – conclude Vinales – vogliamo migliorare giorno dopo giorno”.
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ANCELOTTI “SORPRESO DA DESIGNAZIONE KASSAI”
“Sono sorpreso dalla designazione arbitrale, ho avuto trascorsi negativi con quest’arbitro”. Cosi’ il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti alla vigilia del match contro il Liverpool in riferimento alla designazione dell’unghesere Viktor Kassai, l’arbitro del ritorno dei quarti di finale Bayern Monaco-Real Madrid edizione 2016-2017. Ancelotti guidava i bavaresi e l’arbitro fu protagonista di alcune decisioni molto contestate (espulsione Vidal e due gol di Ronaldo in fuorigioco) che provocarono l’eliminazione della squadra tedesca.
Domani, intanto, andra’ in scena la sfida al Liverpool di Klopp. “Dobbiamo cercare di portare a casa tre punti, considerando che due li abbiamo persi con la Stella Rossa. Il Liverpool e’ una squadra forte, con tanti giocatori bravi in contropiede. Noi giocheremo come sempre, cercando di gestire al meglio i momenti difficili. Sara’ una partita importante e intensa, ma non decisiva. Giochiamo in casa e quindi abbiamo voglia di disputare una grande partita” ha detto Ancelotti. “Il Liverpool ha un attacco molto pericoloso soprattutto in contropiede, se vogliamo vincere dobbiamo gestire bene le ripartenze. Dobbiamo avere la forza di giocare come vogliamo. Sono partite impegnative. Non possiamo pensare di controllare il gioco per tutta la partita ma dobbiamo migliorare nella gestione della difficolta’. Sara’ un elemento chiave la convinzione”.
Qualcosa cambiera’ in formazione, ma alla vigilia non ha rivelato cosa. “Proviamo in allenamento, cambiera’ qualcosa anche domani ma non cambia la strategia ed il modo di giocare, saranno sempre uguali. Le scelte riguardano la condizione fisica. Sara’ una partita ad alta intensita’. Ci sara’ imposta dal Liverpool. Siamo pronti dal punto di vista fisico e lo abbiamo dimostrato contro la Juve giocando in 10. Dobbiamo avere il coraggio e la personalita’ di fare cio’ che prepariamo e di gestire i momenti in cui loro avranno il predominio. Particolare attenzione ai contrattacchi altrimenti ci fanno male. Salah? E’ pericoloso come l’anno scorso. Al momento ha qualche difficolta’ ma resta sempre forte”, ha chiarito Ancelotti.
In conferenza stampa assieme al tecnico c’era Lorenzo Insigne, al centro di qualche critica dopo l’opaca prestazione contro la Juventus. “Le critiche fanno parte del gioco, sono consapevole di non avere fatto una grande prestazione sabato, ma adesso penso alla partita di domani. E’ una sfida affascinante, giochiamo in casa e vogliamo fare una grande partita”, ha spiegato l’azzurro felice del nuovo ruolo che ha disegnato per lui Carlo Ancelotti. “Mi trovo bene da seconda punta, i gol dimostrano la buona intuizione del mister”, ha spiegato Ancelotti.
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SPALLETTI “COL PSV NIENTE CALCOLI, SERVE VINCERE”
La vittoria sul Tottenham e’ stata importante per il morale e per la classifica, ma Luciano Spalletti l’ha gia’ archiviata, pensa a domani e a una sfida in cui e’ il Psv obbligato a vincere. “Io non ho mai fatto calcoli, anche perche’ c’e’ il rischio di trasmettere sensazioni sbagliate ai miei calciatori, che devono fidarsi invece delle loro qualita’. La scelta migliore e’ scendere in campo per vincere la partita”, ha spiegato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa. “Il PSV ha diverse qualita’, e’ una squadra fisica, con individualita’ importanti e capace di avere un impatto forte su ogni momento della partita. Hanno lo stesso carattere di Van Bommel, il loro allenatore”.
“Stiamo preparando bene questa partita sapendo quanto sia importante, gia’ da ieri parlando del Psv e anche oggi vedendo il campo abbiamo cominciato a sentire la gara. Sappiamo che siamo di fronte a una partita difficile, difficilissima, ma dalle ultime vittorie dobbiamo ricevere la spinta su quella che deve essere la forza e la personalita’ che devono esserci per vestire questa maglia e affrontare certe sfide” ha proseguito il tecnico interista. “Domani ci vuole il massimo dell’attenzione, della disponibilita’, a livello individuale e di squadra, di tirar fuori il massimo”, ha aggiunto l’allenatore toscano che non ritiene il campionato olandese “poco allenante” e che ha annunciato che si andra’ avanti con il 4-2-3-1.
“Sto benissimo all’Inter, una grande societa’ che ti fa sentire in famiglia e che ha grandi
tifosi. C’e’ tanta pressione, ma non e’ un problema”. Cosi’ Stefan De Vrij alla vigilia del match in Olanda dove la squadra di Spalletti si presenta in ottime condizioni di forma e
l’ex Lazio spiega cosi’ il momento dei nerazzurri. “Siamo in tanti nuovi e molti sono rientrati dal Mondiale poco prima dall’inizio del campionato”, ha spiegato De Vtij che conosce bene la squadra di Van Bommel. “Hanno perso soltanto con il Barcellona fin qui, hanno ali molto veloci, una punta forte e giocano con grandissima intensita’. Ci sara’ una splendida atmosfera allo stadio, sappiamo che sara’ una partita importantissima ma non sara’ decisiva”, dice De Vrij che torna sulla vittoria con il Totenham alla prima giornata. “Non so se ci ha sbloccato ma sicuramente e’ stata importante perche’ e’ arrivata dopo la sconfitta con il Parma che nessuno si aspettava. E’ stato bello vincere la prima partita in
Champions ed e’ stato anche importante per cominciare bene il girone”.
Da De Vrij ad Handanovic. “Tutte le partite sono importanti e noi pensiamo solo alla gara di domani”, dice il portiere sloveno che sottolinea un aspetto particolare dell’ultimo successo con il Cagliari. “Abbiamo vinto con tanti titolari che riposavano, il gruppo si vede qui, in queste circostanze, perche’ chi viene chiamato in causa gioca e vince. Bisogna tifare per i compagni quando non giochi, dare il massimo quando sei chiamato in causa”. Per Handanovic quella di domani “non puo’ essere una partita decisiva perche’ poi ce ne saranno altre quattro da giocare, qualsiasi risultato verra’ fuori non sara’ decisivo”. Dopo tanti anni, finalmente la Champions per Handanovic. “Quello che mi ha colpito del debutto con il Tottenham e’ stato lo stadio dopo il nostro secondo gol, e’ quello che ti da’ emozioni forti, e’ quello che ti da’ una gioia immensa”. Del Psv dice: “Non c’e’ solo Lozano, ci sono tanti giocatori veloci, che pressano molto e puntano la porta, calciatori giovani di cui sentiremo parlare anche nei prossimi anni, ma siamo preparati e sappiamo chi affrontiamo”. Questa Inter sembra piu’ solida e ben messa in difesa. “Non dico che mi sono riposato in queste ultimer gare, ma sicuramente sono arrivati meno tiri in porta. Per un portiere sono le gare piu’ difficili, ma e’ troppo presto per dire come va la nostra fase difensiva, di sicuro al momento il numero dei tiri in porta e’ diminuito”.
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OLIMPIADI GIOVANILI: KINDER+SPORT AL FIANCO DEL CONI
Sta per prendere avvio l’Olimpiade giovanile di Buenos Aires e Ferrero ancora una volta sara’ al fianco della squadra olimpica italiana. Lo fara’ come gia’ avvenuto a Rio 2016 con un progetto in linea con la filosofia del programma di responsabilita’ sociale Kinder + Sport Joy of Moving. Oltre a sostenere la rappresentativa olimpica giovanile italiana, che incarna i veri valori dello sport e che guarda al futuro, Kinder + Sport title partner del Trofeo Coni ha contribuito a realizzare il sogno di dieci ragazzi dai 12 ai 14 anni che si sono cimentati a Rimini nel test di efficienza motoria (T.E.M.*). Si tratta di uno strumento che misura l’efficienza motoria ed e’ stato ideato a fini scientifici e di ricerca dall’Istituto di medicina e scienza dello sport del Coni in accordo con la Direzione territorio e promozione del Comitato Olimpico Italiano con l’obiettivo di raccogliere dati sulle capacita’/abilita’ motorie in ambito giovanile. L’Olimpiade giovanile e’ studiata a misura dei ragazzi ed e’ un evento ricco di manifestazioni culturali e sociali che anche i ragazzi del T.E.M. potranno vivere. In particolare Ferrero Argentina e Ferrero Italia si sono attivate per creare l’opportunita’ di incontro tra i ragazzi italiani ed argentini presso una societa’ sportiva della capitale, il Club-Social-Sportivo-Samore, una opportunita’ di socializzazione, sport e divertimento che non potra’ che arricchire il bagaglio culturale della delegazione, in linea con lo spirito della Joy of Moving.
La giornata segue la visita ufficiale all’Ambasciata d’Italia prevista per il 5 di ottobre e precede la partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. Kinder + sport fara’ sicuramente il tifo per tutti i ragazzi che competono alle Olimpiadi, in tanti anni di attivita’ al fianco del Coni e Federazioni, molti di loro sono cresciuti sportivamente anche con il supporto di Ferrero nell’ambito dei progetti dedicati ai piu’ piccoli. Uno su tutti lo schermitore Davide Di Veroli, portabandiera azzurro che ha partecipato a tante edizioni dei Trofei di scherma targati Kinder + sport. Ma la curiosita’ piu’ grande riguarda una ragazza della rappresentativa trentina, la sorte le ha riservato una incredibile sorpresa, Sofia Renna potra’ seguire le imprese sportive del fratello maggiore Nicolo’ impegnato nelle regate di windsurf, evidentemente fratelli di sport.
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JUVE TRAVOLGE YOUNG BOYS 3-0, TRIPLETTA DYBALA
La Juventus è a punteggio pieno anche in Champions League. Nella seconda giornata del Gruppo H, gli uomini di Massimiliano Allegri, privi di Cristiano Ronaldo, hanno portato a casa la nona vittoria consecutiva tra campionato e coppa battendo all’Allianz Stadium di Torino gli svizzeri dello Young Boys per 3-0. La differenza di caratura si è vista fin dalle prime battute e forse condizionato anche un po’ dall’emozione di giocare su un palcoscenico importante come l’Allianz Stadium di Torino, lo Young Boys di mister Seoane è capitolato dopo appena cinque minuti quando a portare in vantaggio i padroni di casa ci ha pensato Dybala che, liberatosi dalla marcatura di Camara su lancio calibrato dalla trequarti di Bonucci, ha infilato Von Ballmoos con il mancino incrociato al volo. In un primo tempo in cui lo Young Boys ha messo il naso fuori dalla propria metà campo molto raramente, la Juventus ha sfiorato in un paio di occasioni il raddoppio, prima con una conclusione di Bernardeschi respinta dal portiere e poi con una battuta in corsa di Dybala trattenuta a terra da Von Ballmoos.
Il numero 26 giallonero però ha pasticciato al 34′ quando su una conclusione dalla distanza di Matuidi non è riuscito a trattenere e la respinta è finita sul piede di Dybala che, tenuto in gioco da Von Bergen, è stato il più lesto di tutti ad accorrere sulla sfera e a depositarla in rete per il raddoppio. Dopo tre minuti dal riposo è stato ancora Dybala, pescato da Bernardeschi, a sfiorare il tris con una conclusione che è finita sul palo. La tripletta è però arrivata al 24′ quando, al termine di una bella azione corale la “Joya” non ha dovuto far altro che spingere dentro un ghiotto assist rasoterra dalla destra di Cuadrado. Nel finale lo Young Boys ha accusato ulteriori difficoltà quando è rimasto in dieci per l’espulsione di Camara per doppia ammonizione, ma è comunque riuscito ad arginare gli ultimi attacchi bianconeri.
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POKERISSIMO GIALLOROSSO, ROMA-VIKTORIA PLZEN 5-0
La Roma vince e si esalta contro il Viktoria Plzen nella seconda giornata del girone G della Champions League 2018-19. Applausi e tanto spettacolo allo Stadio Olimpico con i giallorossi che dominano e chiudono l’incontro sul 5-0 grazie a una tripletta di Dzeko e ai gol di Under e Kluivert. Crisi completamente scacciata dalla formazione di Di Francesco che, dopo aver vinto contro il Frosinone e nel derby con la Lazio, si gode una splendida serata europea trovando nuovamente coesione con il pubblico dell’Olimpico. Lo strapotere tecnico di Dzeko e compagni travolge il Plzen, chiamato a disputare una partita complicata costruita prevalentemente sul contropiede. Bastano tre minuti ai giallorossi per sbloccare la partita con il bosniaco che elude la linea difensiva avversaria e davanti a Kozacik scaglia un diagonale mancino che termina in rete. L’onda positiva del primo gol porta la Roma a costruire costantemente nella metà campo avversaria e all’8′ Florenzi prova uno schema, sugli sviluppi di un corner, trovando Pellegrini che col destro da ottima posizione calcia alto sopra la traversa.
Dopo i primi dieci minuti di sbando il Plzen prende fiducia e al 12′ in ripartenza Krmencik, imbeccato da Kovarik, prova il mancino di prima intenzione che decolla sopra la traversa. Poi, otto minuti più tardi, un inserimento a fari spenti di Reznik spaventa i giallorossi con il colpo di testa che termina di poco a lato. Squillo Roma al 29′ con una vera e propria sassata di Under che si stampa sulla traversa. Ma il turco al 40′ si rende protagonista dell’assist decisivo per il 2-0 con uno straordinario Dzeko che stoppa di petto il pallone di Under e scaglia in rete un gran destro che vale la doppietta personale. Sul finale della prima frazione da segnalare un grande intervento di Kozacik che ferma Florenzi con la gamba destra. Il secondo tempo parte con ritmi bassi e con una Roma in perfetto controllo della gara. Dopo qualche minuto di pura amministrazione i giallorossi affondano il colpo calando il tris con Under che al 64′, servito da Pellegrini in area di rigore, trafigge il portiere avversario con un preciso mancino. Dzeko al 70′ sfiora la tripletta venendo murato da un super Kozacik ma, tre minuti più tardi, l’Olimpico torna ad esultare.
È Kluivert l’autore della quarta rete dell’incontro grazie ad una facile conclusione, da distanza ravvicinata, dopo la respinta del portiere su un tiro di Under. Dopo il 4-0 Di Francesco decide di esaurire le tre sostituzioni in un colpo solo regalando qualche minuto in Champions a Zaniolo, Luca Pellegrini e Schick. E nonostante il largo vantaggio i giallorossi trovano il 5-0 grazie ad un perfetto colpo di testa di Dzeko nel recupero: per lui tripletta personale. Una vera e propria festa per la Roma che, nel giro di pochi giorni, dimentica il brutto inizio di stagione e trova i primi tre punti in Champions. Il 23 ottobre all’Olimpico arriverà il Cska Mosca, una sfida già fondamentale vista l’inattesa vittoria colta stasera dai russi contro il Real Madrid.
(ITALPRESS).
AZZURRE INARRESTABILI, 3-0 ALLA TURCHIA
Le azzurre calano il poker ai Mondiali di volley. L’ultima avversaria a cadere sotto i colpi delle ragazze di coach Mazzanti è stata la Turchia battuta 3-0 (25-19, 25-21, 25-12). Un successo tanto bello, quanto importante, perchè la sfida contro la formazione di Guidetti rappresentava in pratica il primo degli scontri diretti per la qualificazione alla terza fase iridata. Le azzurre dopo le agevoli vittorie con Bulgaria, Canada e Cuba sono quindi uscite match promosse a pieni voti dal big match mattutino, salendo nella classifica del girone B a quota 4V e 12 punti (0 i set persi). Domani nell’ultima giornata della prima fase l’Italia se la vedrà con le campionesse olimpiche cinesi (ore 12.20, diretta TV su RaiSport+Hd), in quella che si preannuncia la partita decisiva per il primo posto nel raggruppamento. Come formazione iniziale Mazzanti ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.
Nel primo set il muro turco ha provato a spaventare le azzurre (4-6), ma l’Italia ha prontamente replicato e con Egonu e Sylla in evidenza si è portata avanti (11-8). La fase muro-difesa tricolore ha contenuto alla perfezione l’attacco delle avversarie e così le turche sono scivolate indietro (16-11). Sylla ed Egonu, più Chirichella, hanno continuato ad andare a segno, mentre le turche hanno provato a rispondere con il servizio, ma le azzurre si sono imposte (25-19). L’avvio della seconda frazione è stato segnato da due muri consecutivi di Anna Danesi che hanno permesso alle ragazzi di Mazzanti di allungare (5-1). Ofelia Malinov ha chiamato spesso in causa Miriam Sylla e la schiacciatrice italiana si è fatta trovare sempre pronta (10-6). Le turche, però non hanno mollato e grazie a un momento di appannamento della squadra tricolore sono balzate al comando (12-14). A scuotere l’Italia è stata una scatenata Lucia Bosetti, la numero 16 italiana ha imperversato in attacco bucando in continuazione il muro avversario (18-15). La difesa e il muro italiano, Danesi su tutte, hanno fatto il resto e così anche il secondo set è andato a Malinov e compagne (25-21).
La supremazia italiana è stata ancora più evidente nel terzo parziale, pronti via le ragazzi di Mazzanti sono scappate avanti (7-3). Senza concedere niente alle avversarie l’Italia ha sempre spinto al massimo e ha ottenuto un distacco sempre più pesante dalla Turchia (16-7). Il monologo azzurro è proseguito sino al definitivo (25-12), regalando all’Italia un successo importantissimo per il suo cammino nella rassegna iridata.
(ITALPRESS).










