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HAMSIK RILANCIA LA SFIDA “JUVE NON È INVINCIBILE”

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“Il campionato italiano è tra i migliori al mondo. Non c’è solo la Juve, ci sono altre squadre forti come la Roma, le due milanesi, è un torneo equilibrato anche se la Juve si è rinforzata. Non sono invincibili, si può lottare e da qui alla fine mancano tante partite, speriamo di raggiungerli”. Dal ritiro della nazionale slovacca, Marek Hamsik rilancia la sfida ai bianconeri nonostante la sconfitta nello scontro diretto e un ritardo di sei punti in classifica. Il Napoli ci crede e punta a fare bene anche in Europa dopo l’importante vittoria al San Paolo contro il Liverpool. “Loro sono una squadra incredibilmente forte in attacco e noi non abbiamo concesso nemmeno un tiro in porta, è stata una grande prestazione. Purtroppo nella prima partita non siamo riusciti a vincere a Belgrado e questi due punti persi potrebbero pesare alla fine. Nella prossima giornata affronteremo il Psg che, come il Liverpool, ha un grande potenziale offensivo. Ma sappiamo contro chi giochiamo e cosa dobbiamo fare e prima avremo altre gare a cui pensare”. Hamsik parla anche del suo nuovo ruolo di regista che gli ha affidato Ancelotti. “Sono un centrocampista offensivo, da una vita sono abituato a segnare e giocare più dietro è una novità per me. Ma sono un calciatore a cui piace tenere la palla per cui non vedo dov’è il problema”.

37 CONVOCATI PER IL RADUNO IN VISTA DEI TEST MATCH

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Il ct dell’Italrugby, Conor O’Shea, ha convocato 37 giocatori per il raduno di preparazione dei Cattolica Test Match 2018. La Nazionale, che si ritroverà a Verona domenica 21 ottobre, si allenerà al “Payanini Center” della città scaligera fino al 24 ottobre. Gli azzurri nella mattinata di domenica 28 partiranno alla volta di Chicago dove il 3 novembre affronteranno l’Irlanda al “Soldiers Field” alle 14 locali (21 in Italia), primo match della finestra internazionale di Novembre che sarà trasmesso in diretta su Dazn. Successivamente la Nazionale farà ritorno in Italia dove disputerà il trittico dei Cattolica Test Match 2018 a Firenze, Padova e Roma rispettivamente contro Georgia, Australia e Nuova Zelanda. Tutte le partite interne degli Azzurri, in calendario alle 15, saranno trasmesse in diretta su Dmax, canale 52 del digitale terrestre. Nella rosa degli atleti convocati dal ct irlandese figurano i due volti nuovi di Johan Meyer, che ha collezionato tra la stagione passata e quella in corso 7 mete e 29 presenze con le Zebre, e Jimmy Tuivaiti che, approdato alla corte di Bradley nel luglio di quest’anno dopo una presenza da permit player nella scorsa annata, nelle prime uscite in Guinness Pro14 è andato in meta 2 volte in 6 gare disputate. Complessivamente sono trentatré i giocatori provenienti dalle franchigie italiane: quattordici Zebre e diciannove Benetton. Predominanza bianco-verde in seconda linea dove figura il ritorno di Marco Lazzaroni dopo l’esperienza con l’Italseven ai Grand Prix Series targati Rugby Europe. Torna in maglia azzurra Luca Sperandio, autore di tre mete contro l’Edinburgh nella partita che due settimane orsono l’ha visto protagonista conquistando anche il titolo di man of the match. Rientro anche per Giammarioli, assente dal 6 Nazioni 2018 tra le fila di Italrugby per infortunio. Quattro gli atleti provenienti dai campionati esteri con capitan Sergio Parisse e Leonardo Ghiraldini dal TOP 14 e il duo Jake Polledri-Michele Campagnaro dalla Premiership. “Abbiamo selezionato un gruppo di giocatori veramente eccitante, che evidenzia i progressi che abbiamo fatto negli ultimi due anni per costruire nel rugby italiano quella profondità necessaria a renderci di nuovo una forza competitiva. Se si pensa ai giocatori non disponibili per infortunio come Licata, Minozzi, Sarto, Esposito, Gega, Mbandà e Federico Zani e a chi non è stato selezionato per scelta è facile capire che, con ancora molto da fare, stiamo andando nella giusta direzione. Il fatto che si stia iniziando a vedere una reale crescita all’interno del movimento è merito del lavoro di Benetton Rugby, delle Zebre e delle persone all’interno del nostro sistema. Abbiamo selezionato una rosa più ampia in considerazione delle sfide che ci aspettano questo autunno ed in prospettiva della Rugby World Cup, ormai lontana meno di un anno, e speriamo che la maggior parte degli atleti avrà l’opportunità di scendere in campo”. ha dichiarato O’Shea. Questi gli atleti convocati. Piloni: Simone Ferrari (Benetton Rugby, 14 caps), Andrea Lovotti (Zebre Rugby Club, 27 caps), Tiziano Pasquali (Benetton Rugby, 9 caps), Nicola Quaglio (Benetton Rugby, 7 caps), Cherif Traore (Benetton Rugby, 1 cap), Giosuè Zilocchi (Zebre Rugby Club, 1 cap). Tallonatori: Luca Bigi (Benetton Rugby, 11 caps), Oliviero Fabiani (Zebre Rugby Club, 6 caps), Leonardo Ghiraldini (Stade Toulousian, 96 caps). Seconde Linee: George Biagi (Zebre Rugby Club, 22 caps), Dean Budd (Benetton Rugby, 13 caps), Marco Fuser (Benetton Rugby, 29 caps), Marco Lazzaroni (Benetton Rugby, 2 caps), Federico Ruzza (Benetton Rugby, 6 caps), Alessandro Zanni (Benetton Rugby, 106 caps). Flanker/n.8: Renato Giammarioli (Zebre Rugby Club, 2 caps), Johan Meyer (Zebre Rugby Club, esordiente), Sebastian Negri (Benetton Rugby, 9 caps), Sergio Parisse (Stade Francais Paris, 134 caps) – capitano, Jake Polledri (Gloucester Rugby, 3 caps), Abraham Jurgens Steyn (Benetton Rugby, 21 caps), Jimmy Tuivaiti (Zebre Rugby Club, esordiente). Mediani di mischia: Guglielmo Palazzani (Zebre Rugby Club, 24 caps), Tito Tebaldi (Benetton Rugby, 13 caps), Marcello Violi (Zebre Rugby Club, 15 caps). Mediani di apertura: Tommaso Allan (Benetton Rugby, 40 caps), Carlo Canna (Zebre Rugby Club, 29 caps), Ian McKinley (Benetton Rugby, 3 caps). Centri: Giulio Bisegni (Zebre Rugby Club, 10 caps), Michele Campagnaro (Exeter Chiefs, 34 caps), Tommaso Castello (Zebre Rugby Club, 12 caps), Luca Morisi (Benetton Rugby, 16 caps). Ali/Estremi: Mattia Bellini (Zebre Rugby Club, 14 caps), Tommaso Benvenuti (Benetton Rugby, 52 caps), Jayden Hayward (Benetton Rugby, 10 caps), Edoardo Padovani (Zebre Rugby Club, 14 caps), Luca Sperandio (Benetton Rugby, 2 caps). Non considerati per infortunio: Angelo Esposito (Benetton Rugby), Ornel Gega (Benetton Rugby), Giovanni Licata (Zebre Rugby Club), Maxime Mbanda’ (Zebre Rugby Club), Matteo Minozzi (Zebre Rugby Club), Leonardo Sarto (svincolato), Federico Zani (Benetton Rugby).
(ITALPRESS).

ICS E FITAV SIGLANO IL PROTOCOLLO “TOP OF THE SPORT”

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L’Istituto per il Credito Sportivo e la Federazione Italiana Tiro a Volo hanno firmato il Protocollo d’Intesa “Top of the Sport”. A siglare l’accordo il Presidente Ics, Andrea Abodi, e il Presidente Fitav, Luciano Rossi. L’obiettivo è quello di garantire le migliori condizioni di efficienza e sicurezza ad atleti e appassionati, attraverso impianti e attrezzature all’avanguardia che possano consentire di guardare al futuro con fiducia e ottimismo nel rispetto di un glorioso passato. “Ringrazio il Presidente Abodi e il Credito Sportivo per la stipula di questa convenzione – dichiara il Presidente della Fitav Luciano Rossi – che garantirà un accesso privilegiato e veloce a risorse fondamentali per l’attività. Il Consiglio Federale che mi onoro di presiedere ha sempre assicurato alle Società Sportive affiliate, colonna portante della nostra Famiglia, il massimo sostegno e questo accordo ci permetterà di affrontare con maggiore serenità le importanti sfide che ci attendono nell’immediato futuro”. Una storia ricca di successi infatti quella della Fitav, che conta migliaia di appassionati in tutto il Paese. Il Tiro a Volo rappresenta, fin dagli Anni 30, una delle discipline storiche d’Italia. In quattordici edizioni dei giochi Olimpici il Tiro a volo italiano ha conquistato 9 medaglie d’oro, 8 d’argento e 8 di bronzo, e numerosissimi tra Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Europei. “Orgogliosi dell’accordo di collaborazione con la Federazione Italiana Tiro a Volo – sono le parole del Presidente ICS Andrea Abodi – che rappresenta un mondo affascinante e ricco di contenuti sportivi. Al Presidente Luciano Rossi, a tutte le Associate e ai tesserati garantiamo il nostro impegno, per contribuire alla crescita e allo sviluppo delle attività e dei progetti di una Federazione che ha una storia di successi internazionali, che continua a investire nel futuro”. L’accordo con il Credito Sportivo avrà durata triennale e consentirà a tutte le Società affiliate alla Federazione Italiana Tiro a Volo, con la sola referenza della Federazione e il supporto del Fondo di Garanzia, di accedere al Mutuo “light” 2.0 FSN per importi dai 10 mila ai 60 mila euro, per realizzare, ristrutturare e riqualificare impianti sportivi, migliorandoli anche con nuove attrezzature. La durata massima del finanziamento è di 7 anni, con una procedura istruttoria semplificata che rende più facile l’accesso al credito. Inoltre, la Convenzione consente alla Federazione, grazie al plafond di 30 milioni di euro dedicato a CONI, CIP e Federazioni Sportive Nazionali, di ottenere finanziamenti a tasso zero rimborsabili in 15 anni per la realizzazione o il miglioramento di impianti federali e l’acquisto di attrezzature sportive di alto livello.
(ITALPRESS).

NON BASTA BERNARDESCHI, A GENOVA ITALIA-UCRAINA 1-1

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L’Italia di Roberto Mancini resta senza vittoria per la quinta partita consecutiva. Nell’amichevole di Genova gli azzurri non vanno oltre l’1-1 contro l’Ucraina: Chiellini e compagni giocano molto bene per sessanta minuti, vanno in vantaggio con Bernardeschi a inizio ripresa ma poi abbassano l’attenzione, subiscono il pareggio degli ospiti e rischiano addirittura la sconfitta. Davvero un peccato, perche’ la partenza degli azzurri e’ veemente. Il tridente veloce formato da Bernardeschi, Insigne e Chiesa si muove bene e mette in costante apprensione la difesa avversaria. Il portiere ucraino Pyatov e’ attento sul tentativo i Bernardeschi al 5′ e molto bravo nel respingere la girata di Bonucci all’8′. L’Ucraina, disposta con un accorto 4-5-1, si chiude nella propria meta’ campo e nei primi 45 minuti arriva alla conclusione solo due volte, con gli esterni Konoplyanka e Marlos che peraltro non  impensieriscono Donnarumma. Dall’altra parte, invece, l’Italia collezione buone opportunita’: Insigne sfiora il palo al 22′, Barella costringe Pyatov alla deviazione sopra la traversa due minuti dopo, Chiesa e ancora Insigne impegnano il portiere avversario nei minuti finali, ma il punteggio resta bloccato, mentre i 12mila spettatori del Ferraris tributano un lungo applauso alle 43 vittime della tragedia di Ponte Morandi nel minuto di stop comandato dall’arbitro sloveno Obrenovic al 43′. La ripresa riparte con lo stesso spartito, con l’Italia che gioca e al 55′ passa meritatamente in vantaggio: dopo tante parate, Pyatov si lascia sfuggire il sinistro potente di Bernardeschi dai venti metri. A questo punto, pero’, l’Italia abbassa il ritmo e lascia spazio alla velocita’ degli ucraini: Konoplyanka impegna Donnarumma al 62′, sul corner successivo il portiere del Milan non puo’ nulla sul preciso tiro di Malinovskiy che pareggia i conti. Mancini inserisce Immobile e Bonaventura, ma sono gli ospiti ad andare vicini al raddoppio: Malinovskiy colpisce la traversa su punizione al 71′, poi Stepanenko impegna Donnarumma di testa e al 79′ Tsygankov sfiora il palo dal limite dell’area. Nel finale l’Italia colleziona calci d’angolo (15-3 in totale), ma e’ troppo poco. Domenica in Polonia, partita gia’ decisiva per la Nations League, gli azzurri non potranno sbagliare.

“Resta il rammarico per il risultato perche’ non ci dice neanche cosi’ bene. Stasera meritavamo di fare un paio di gol: dobbiamo migliorare questo aspetto e continuare su questa strada” il commento del ct Roberto Mancini. “Il nuovo tridente formato da Bernardeschi, Chiesa e Insigne? Puo’ essere un’idea per il futuro ma bisogna essere piu’ incisivi, perche’ quando capitano tanti palloni bisogna fare gol – ha commentato ai microfoni della Rai – Poi nel finale e’ normale concedere qualcosa perche’ quando fai quattro, cinque cambi la partita diventa problematica. Abbiamo anche continuato a spingere per segnare, la nostra gara e’ stata buona. Barella? Ha fatto un’ottima prestazione per essere al debutto, certo e’ piu’ facile esordire in casa rispetto ai ragazzi che lo hanno fatto in Portogallo”.
(ITALPRESS).

CECCHINATO ELIMINATO, DJOKOVIC AI QUARTI

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Lotta e tiene testa per un set, poi crolla nel secondo. Niente da fare per Marco Cecchinato che esce di scena agli ottavi di finale del “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp Masters 1000 della stagione dotato di un montepremi di 7.086.700 dollari, in corso sul cemento della metropoli cinese. Il 25enne palermitano, numero 21 Atp (best ranking eguagliato) e 16esima testa di serie, mai così avanti in un torneo di questa categoria, ha trovato semaforo rosso di fronte al serbo Novak Djokovic, numero 3 del ranking mondiale e secondo favorito del seeding, già tre volte a segno in questo torneo (2015, 2013 e 2012): 6-4, 6-0 il punteggio, in un’ora e dieci minuti, con cui il 31enne di Belgrado si è preso la rivincita per il match dei quarti di finale del Roland Garros dello scorso maggio quando si impose l’azzurro in quattro set.
Il secondo confronto diretto fra i due ha visto il siciliano dover fronteggiare subito una palla break nel gioco di apertura (concessa con un doppio fallo), poi altre due consecutive nel terzo game, prima di salire 2-1. E nel quarto gioco è stato invece Djokovic a cancellare due opportunità di break, per poi agguantare il 2-2 con un ace.
Il serbo è riuscito a strappare la battuta a Cecchinato nel settimo game, alla quarta occasione, vantaggio che gli ha consentito di chiudere 64 la frazione dopo tre quarti d’ora. Senza storia il secondo set: Djokovic ha brekkato subito in avvio e poi ha preso il largo, concedendo solo le briciole all’italiano e volando nei quarti di finale. Cecchinato potrà consolarsi con un più che probabile nuovo best ranking: raggiungendo il terzo turno grazie al quarto match vinto in carriera a livello Masters 1000, il secondo sul cemento, il palermitano in questo momento è infatti nella top-20 della classifica mondiale per la prima volta in carriera, anche se per l’ufficialità bisogna attendere la pubblicazione lunedì del ranking Atp che considera i risultati della settimana di tutti i giocatori.
(ITALPRESS).

NONA VITTORIA PER LE AZZURRE, 3-1 AGLI STATI UNITI

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Nono successo consecutivo nel campionato del mondo per la nazionale italiana femminile, che non ha risparmiato nemmeno le campionesse iridate statunitensi 3-1 (25-16, 25-23, 20-25, 25-16). Le azzurre hanno così chiuso la primo posto la Pool F (9 vittorie e 27 punti), unica formazione imbattuta nelle prime due fasi del torneo. In serata al termine di tutte le partite verrà effettuato il sorteggio per il terzo round a sei squadre (14-16 ottobre a Nagoya). La prima della pool E e l’Italia verranno inserite una nella pool G e l’altra nella pool H. In seguito verranno sorteggiate le terze classificate delle pool E e F (una nel girone G e l’altra in quello H), nel caso la terza della pool E finisca nello stesso gruppo di 1E (di conseguenza 3F insieme a 1F), le seconde classificate di E e F verranno inserite automaticamente nel girone dove sono presenti le squadre non ancora affrontate, per es: Pool G (1E, 3E, 2F), Pool H (1F, 3F, 2E). Nell’altro caso, invece, si procederà al sorteggio normale tra le due seconde.
Tornando al successo sulle campionesse in carica, Mazzanti si è affidato al sestetto tipo: Malinov in palleggio, Egonu opposto, Sylla e Bosetti in banda, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.
Il primo set si è trasformato velocemente in un monologo azzurro, Sylla ed Egonu hanno imperversato dall’inizio alla fine realizzando in coppia 15 punti. Gli Stati Uniti sono stati sempre in balia dell’Italia e hanno incontrato tantissime difficoltà a mettere la palla a terra (19-13). Al termine del parziale, chiuso da Malinov e compagne sul (25-16), la percentuale dell’attacco azzurro è stata del 54% contro il 29% delle avversarie. Nella seconda frazione le campionesse mondiali si sono presentate in campo con Murphy e Hill, trovando maggior ritmo (5-8). L’Italia non è stata efficace come nel primo set, ma comunque è rimasta sempre a contatto (13-15). Nelle fasi centrali entrambe le squadre hanno fatto vedere ottime cose in difesa (17-19). Dopo aver a lungo inseguito le azzurre hanno cambiato marcia, Paola Egonu ha iniziato a mettere a terra palloni in continuazione e ha fatto male anche con il suo servizio (23-21). Una volta sorpassate le avversarie la nazionale italiana non ha più rallentato e si è imposta (25-23). Il terzo set ha visto nuovamente gli Stati Uniti partire meglio, mentre l’Italia ha fatto fatica a replicare (7-10).
Larson e Hill hanno spinto sempre più avanti le campionesse mondiali, capaci di prendere un buon margine sulle azzurre (14-18). Nel finale Egonu non sono riuscite a cambiare l’inerzia e gli Stati Uniti hanno chiuso sul (25-20). Molto diverso il quarto parziale, l’Italia ha messo subito in chiaro le cose e si è portata con decisione al comando (9-6). L’attacco tricolore è tornato a spingere forte, Egonu e Sylla su tutte, al contrario delle americane che sono scivolate pesantemente indietro (16-10). Le ragazze di Mazzanti hanno viaggiato in totale sicurezza sino all fine, senza lasciare scampo alle avversarie (25-16).
(ITALPRESS).

MORATTI “INTER CHE CARATTERE, SARÀ GRAN DERBY”

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“Le prime partite avevano dato un segno negativo, non si capiva quanto potesse durare quel momento e quando l’allenatore poteva risolvere i problemi, invece ne e’ uscito bene, con carattere e anche un gioco, poi sicuramente il risveglio di Icardi e’ stato molto importante perche’ mette in condizione la squadra di far bene e di avere un finalizzatore”.  La pensa cosi’  l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che in un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport parla dei nerazzurri di Spalletti e della loro reazione dopo un difficile inizio di stagione. “La Champions League doveva essere la cosa piu’ complicata del mondo, abbiamo trovato il girone piu’ difficile e invece la stiamo facendo in maniera cosi’ brillante che forse la squadra e’ piu’ pensata per la Champions che per il campionato”, ha aggiunto l’ex numero 1 che ha sempre avuto un debole per i talenti sudamericani. “Dei nuovi mi piace Lautaro Martinez, questo ragazzino ha la faccia intelligente, ti da’ l’idea di quello che prima o poi crea qualche problema agli avversari, poi tra i nuovi c’e’ anche Asamoah che ha grande esperienza e ci sta dando una grande mano”.
Anche il Milan sta venendo fuori ed e’ giusto non dimenticarlo, visto che alla ripresa del campionato e’ in programma un derby che promette spettacolo, oltre che le solite scintille. “Il Milan sta girando bene, sta giocando molto bene e ha un grande centravanti – spiega Moratti -, ma l’Inter ha dimostrato in Coppa e ultimamente anche in campionato di essere una squadra volitiva e di fare anche un buon gioco. Il carattere dell’Inter e il bel gioco del Milan rendono la partita interessante, penso che sara’ proprio un bel derby”.
(ITALPRESS).

ROSSI “MARQUEZ PUO’ VINCERE PIU’ DI ME”

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“Gareggio da moltissimo tempo e  quindi in questa situazione a volte può essere difficile trovare la motivazione, ma la realtà è che mi piace correre e mi piace la mia vita, quindi cercherò di continuare finchè sono competitivo perchè mi piace il feeling dopo una vittoria o un podio. Dopo un podio o una vittoria le sensazioni sono bellissime, quindi è per questo motivo che voglio continuare”. Così Valentino Rossi, in collegamento video dalla sede della VR46 a Tavullia, risponde a un fans presente presso lo store della Dainese a Londra sul suo futuro. Quindi ad una giovane tifosa siciliana ricorda di avere ancora un biennale che lo lega a Yamaha. “Non penso di cambiare, anche perchè ho un contratto con loro per altre due stagione e quindi penso di corre con Yamaha sia nel 2019 che nel 2020”. A chi gli domanda chi è secondo lui il miglior pilota di tutti i tempi, il “Dottore” dice: “Ci sono stati grandi campioni nella storia delle moto e io penso che ognuno ha un’idea in merito. Sicuramente Giacomo Agostini o Mike Hailwood per il numero di vittorie. Ma per la mia esperienza, avendo seguito le corse negli Anni 80, penso anche a Wayne Rainey, Kevin Schwantz e Mike Doohan”.
Poi su una ipotetica gara tra leggende, aggiunge: “Mi sarebbe piaciuto correre con diverse leggende di diversi periodi, e quindi con Agostini ed Hailwood, ma anche con i grandi americani come Schwantz e Rainey, ma anche con il mio allenatore Luca Cadalora, che era uno davvero duro”. Su chi potrebbe battere alcuni dei sui record, Valentino non ha dubbi: “penso Marquez, ma questo non mi preoccupa. Penso di aver fatto una buona carriera e aver vinto molto corse. Forse il più grande rammarico è non aver vinto nel 2006 a Valencia, quando sono caduto” dice Rossi riferendosi alla corsa che gli costò il titolo iridato in favore di Nicky Hayden.