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SCATTA NBA, ESORDIO OK PER GOLDEN STATE E BOSTON

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Buona la prima per Golden State e Boston. Si alza il sipario sulla Nba 2018-19 e le due squadre più accreditate per sfidarsi alle Finals partono col piede giusto. I Warriors, tre titoli e una finale persa negli ultimi 4 anni, debuttano alla Oracle Arena superando 108-100 i Thunder ancora privi dell’infortunato Westbrook. Si prende subito la scena Stephen Curry, che alla prima apparizione stagionale mette a referto 32 punti, 8 rimbalzi e 9 assist, ma non è da meno Kevin Durant (27+8+6). Oklahoma City, nonostante un George da 27 punti, finisce per pagare l’assenza di Westbrook per quanto sia comunque riuscita a lungo a rimanere in partita.

Prova di forza a Est per Boston, candidata numero uno a colmare il vuoto di potere che si è venuto a creare con l’addio di LeBron a Cleveland. I Celtics possono finalmente schierare tutte le loro stelle e a farne le spese è Philadelphia, altra pretendente al trono della Eastern Conference e travolta 105-87 al TD Garden. A trascinare Boston è Jayson Tatum (23 punti e 9 rimbalzi) mentre devono ancora togliersi un po’ di ruggine Gordon Hayward (10 punti) e Kyrie Irving (7 punti e 7 assist), entrambi al rientro dopo gli infortuni che hanno condizionato la loro prima stagione a Boston. Bene anche Morris (16 punti e 10 rimbalzi) mentre fra i Sixers si confermano Joel Embiid (23+10) e Ben Simmons (19+15 oltre a 8 assist).

Fra qualche ora l’esordio per i due italiani: Danilo Gallinari, coi suoi Clippers, ritroverà da avversario Denver mentre Marco Belinelli, tornato a San Antonio, se la vedrà con i Minnesota Timberwolves. Nella notte italiana fra giovedì e venerdì, invece, l’attesa prima di LeBron James in maglia Lakers.

DOVIZIOSO VUOLE RIVINCITA “MA CORSA TITOLO CHIUSA”

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“Dopo il risultato di Buriram credo che la lotta per il titolo sia quasi chiusa, anche se non è ancora matematicamente certo, e quindi ci impegneremo al massimo nelle prossime gare”. Andrea Dovizioso promette il massimo a Motegi, consapevole però che la vittoria di Marquez in Thailandia abbia virtualmente chiuso i giochi: 77 i punti che dovrebbe recuperare il forlivese con 4 gare ancora da disputare, troppi forse per sperare in un ribaltano. “Ma insieme alla mia squadra riusciamo a capire dei nuovi dettagli molto importanti in ogni gara, e quindi continueremo a lavorare così anche a Motegi, dove il nostro obiettivo è vincere – suona la carica il ducatista – Il tracciato giapponese mi piace molto e la nostra Desmosedici è sempre efficace in frenata e in accelerazione, per cui non vedo l’ora di scendere in pista e provare a prendermi la rivincita su Marquez”. Dovizioso lo scorso anno riuscì a trionfare sul circuito nipponico dopo una entusiasmante battaglia con Marquez fino all’ultima curva mentre l’anno prima aveva ottenuto un ottimo secondo posto.

Il verdetto arriverà domani, dopo che sarà visitato dai medici del circuito che lo dichiareranno idoneo o meno a scendere in pista, ma dopo aver saltato Buriram Jorge Lorenzo ha una voglia matta di tornare a correre. “Sono già passati alcuni giorni da quando ho lasciato Buriram senza poter correre e, anche se ora mi sento meglio dopo essermi allenato e riposato in Thailandia, nelle prime prove di venerdì dovrò capire quali saranno le mie sensazioni sulla moto – spiega il maiorchino della Ducati – Voglio assolutamente correre in Giappone perché Motegi è uno di quei circuiti in cui penso che potremo fare davvero bene, e quindi spero che i postumi degli infortuni al piede e al polso non mi daranno fastidio. Inoltre saranno anche molto importanti le condizioni meteo che troveremo, perché negli ultimi anni in Giappone ha quasi sempre piovuto nel weekend di gara”. Lorenzo può vantare un ottimo record a Motegi in MotoGP, con quattro pole e tre vittorie all’attivo. Lo scorso anno il pilota maiorchino si è qualificato in seconda fila ed ha terminato la gara al sesto posto.

Qualche giorno trascorso a casa ma soprattutto il quarto posto in Thailandia alle spalle del compagno di squadra Vinales permettono a Valentino Rossi di guardare con fiducia al Giappone. A Motegi il Dottore sente di potersi confermare. “Dopo la Thailandia sono tornato in Italia perchè non volevo stare fuori per cinque settimane di fila – racconta – Per cui sono tornato a casa per una settimana e mi sono allenato per prepararmi a queste tre gare di fila. Arrivo in Giappone abbastanza ottimista, possiamo andare forte anche qui. Solitamente Motegi è una buona pista per me, mi piace, spero però si corra sull’asciutto perchè l’anno scorso è stato un incubo, era quasi sempre sul bagnato. Vediamo cosa succederà in queste tre gare – il riferimento ai successivi appuntamenti in Australia e Corea – Se abbiamo davvero migliorato la moto, dovremmo essere competitivi in tutti e tre gli appuntamenti”.

MILANO-CORTINA, ONERI A METÀ ASPETTANDO GOVERNO

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“Come faremo con le risorse? Abbiamo fatto una cosa molto pragmatica: metà sarà coperta da Milano e dalla Lombardia, metà da Cortina e dal Veneto. Sarà la nostra regola, poi vedremo cosa dirà il governo”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala spiega così come saranno divisi gli oneri finanziari della candidatura italiana per i Giochi Olimpici invernali del 2026, con una precisazione importante. “Rinunciare al supporto dell’Esecutivo non va bene, stiamo parlando delle Olimpiadi, qualcosa che aiuterà molto l’economica italiana – ha precisato Sala lasciando gli uffici di Palazzo H, al Foro Italico, dove si è tenuto l’incontro tra il Coni e i rappresentanti delle città e delle regioni coinvolte – I due presidenti di regione si sono detti tranquilli, sulle garanzie possiamo rispondere, ma non rinunciamo ad avere il governo con noi”. “Oggi abbiamo condiviso la necessità di fare una candidatura a costi molto bassi: abbiamo visto che le altre città in lizza hanno sparato cifre alte, noi vogliamo restare molto contenuti, anche perché lo chiede il Cio con l’agenda 2020 – ha aggiunto Sala – Bisogna lavorare con grande intensità, anche perché il dossier di candidatura è una promessa che, se vinci, devi rispettare per sette anni”. Infine Sala ha parlato dell’allocazione delle gare: “Siamo d’accordo al 98%, ci sono gli ultimi dettagli ma cominceremo subito i lavori – ha precisato il sindaco di Milano – Per le discipline alpine Cortina sarà la sede principale, poi troveremo un equilibrio con la Lombardia. Il ghiaccio si svolgerà in particolare a Milano. Darei inoltre per scontato che la cerimonia di apertura si farà a San Siro. La cerimonia di chiusura? Vediamo, ci sarà tempo per discuterne. Quale budget? Lo stiamo definendo”.

Sulla stessa linea d’onda il governatore del Veneto, Luca Zaia: “Dove troveremo i soldi? In Veneto si dice che non servono i soldi, ma bastano le idee, quindi andiamo avanti. Tutti si interessano alle Olimpiadi, noi dobbiamo far fare bella figura sia al Veneto che alla Lombardia e, in base alla qualità del lavoro, avremo un potere di attrazione rispetto alle risorse private. In ogni caso io sono un inguaribile ottimista e spero sempre che il governo sia al nostro fianco”. “Il bob a Cortina? Non è un problema, risolveremo tutti i dubbi: annuncio già che nel mio cassetto c’è il piano di gestione. Il Trentino? È una nostra idea, abbiamo coinvolto Trento e Bolzano, loro avranno delle gare importanti”. Da escludere un referendum: “Siamo già ai tempi supplementari e non c’è più tempo. Fermo restando che do io la parola per i veneti: tutti vogliono le Olimpiadi”.

Attilio Fontana, governatore della Lombardia, sottolinea “una grande unità di intenti e questa mi sembra una grande cosa. Dobbiamo chiarire alcune piccole cose, ma si parla di dettagli”. Come Sala e Zaia, si augura “un ripensamento del governo perché le Olimpiadi devono essere dell’Italia e non del Lombardo-Veneto. Credo sia una necessità per tutto il paese, ci sono tanti anni di fronte a noi e vedremo se ci saranno dei cambiamenti. Ottimismo? Sì, perché le Olimpiadi sono una grande festa e quindi credo sia bello coinvolgere tutti senza escludere nessuno”.

Il presidente del Coni Malagò ha intanto annunciato che, “per snellire l’operatività, la gestione e gli aspetti burocratici, non ci sarà un comitato promotore. Si vedranno la prossima settimana tutti gli operativi, Carlo Mornati e Diana Bianchedi con i rappresentanti locali: le istituzioni sono coinvolte mattina e sera sul work in progress”, ha aggiunto il numero uno dello sport italiano parlando poi dell’agenda. “Si parte con la visita del Cio della prossima settimana, ma ci sarà un appuntamento a settimana – ha spiegato Malagò – L’ultima commissione di valutazione è invece fissata per la prima settimana di aprile. Cerimonia di chiusura a Verona? Diciamo che l’Arena è un’idea. Io penso che questa debba essere l’Olimpiade del territorio. Per le cerimonie di apertura e chiusura era prevista Milano, ma valutiamo la possibilità di qualche altro luogo particolarmente scenografico”. Per quanto riguarda il coinvolgimento del governo, “c’è rispetto assoluto per l’esecutivo: vediamo quali saranno gli sviluppi dei prossimi mesi con molta serenità, senza voler creare la minima polemica né tirare per la giacchetta nessuno. Candidatura debole senza il sostegno del governo? No, assolutamente. I numeri spalmati nel corso di otto anni sono estremamente alla portata di regioni con bilanci e budget importanti come Lombardia e Veneto, ma anche per soggetti come sponsor e istituzioni non governative che possono dare queste garanzie, come succede da altre parti. E già ci sono ipotesi avanzate e positive in questo senso”.

MANCINI AI GIOVANI “PENSATE SOLO A DIVERTIRVI”

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Investire sui giovani significa investire sul futuro del nostro Paese. Anche il calcio deve seguire questa strada per assicurarsi un domani roseo. E lo deve fare con maggiore impegno e sempre più convinzione. Ne è consapevole il Comitato Regionale della Lnd Basilicata che ha organizzato, con lo sponsor Eni, un incontro sul tema “Il calcio giovanile e scolastico – il gioco di squadra”. Teatro dell’incontro è stato il palazzetto dello sport di Villa d’Agri gremito dalla presenza di più di 200 giovani calciatori tesserati con le società affiliate al CRB, di genitori e di tecnici. Che l’argomento trattato sia rilevante lo testimonia anche la presenza del Commissario Tecnico della Nazionale Roberto Mancini, reduce dalla Polonia dove l’Italia ha affrontato i padroni di casa nella gara di ritorno valevole per la Uefa Nations League. Una presenza significativa che ha acceso l’entusiasmo del pubblico presente, che ha molto apprezzato l’intervento del CT della Nazionale: “È stato un pomeriggio piacevole: l’entusiasmo, l’allegria, i sogni di questi bambini rappresentano la parte più bella del calcio -ha affermato Roberto Mancini-. Tutti insieme, la Federazione, le istituzioni sportive locali, le società devono sapere tutelare questi giovani trasmettendo loro i giusti valori e dandogli il contesto migliore per fare attività sportiva: infrastrutture adeguate e insegnanti preparati. Quello che posso dire ai ragazzi è di pensare solo a divertirsi. Il calcio è fondamentalmente questo, un gioco divertente attraverso cui, grazie a impegno, entusiasmo e rispetto per l’avversario, si possono raggiungere obiettivi importanti”.
L’incontro, moderato dal consigliere del CRB Gianluca Tartaglia e rientrante nel progetto “Il nostro calcio con Eni”, si è aperto con i saluti dei sindaci di Marsicovetere e di Viggiano Claudio Cantiani e Amedeo Cicala. È stato il presidente del CR Lnd Basilicata ad illustrare le finalità dell’incontro: “Siamo consapevoli, non da oggi, dell’importanza del calcio giovanile e scolastico – ha affermato Piero Rinaldi-. Lo siamo, ancor di più, perché viviamo in una regione che deve fare continuamente i conti con un crescente spopolamento che fa sentire i suoi effetti negativi anche nel calcio dilettantistico. Per questo, grazie anche al contributo dello sponsor Eni, abbiamo redatto un progetto in favore dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici della Basilicata che vuole, educandoli al divertimento e al fair play, incentivare il numero di tesserati nel calcio dilettantistico e, in particolare, nell’Attività di Base”. Tre le linee d’azione intraprese dal CRB: ridurre i costi del tesseramento elargendo, a fine stagione, un contributo alle società affiliate che fanno Attività di Base, donazione di un kit da gioco e un pallone ai tesserati appartenenti alle categorie Piccoli amici, Primi calci e Pulcini, concessione di una borsa di studio a quaranta tesserati di età compresa tra  i 5 e i 17 anni.
La mission del Settore Giovanile e Scolastico è stata illustrata, invece, dal coordinatore SGS Figc Basilicata. “I punti di riferimento della nostra azione ludico-educativa- ha detto Carlo Ottavio- sono il divertimento, la socializzazione, la condivisione, la partecipazione e il rispetto delle regole. Seguendoli riusciamo a dare un contributo significativo nella crescita sportiva e umana dei ragazzi”.
Diversi gli interventi registrati nel corso dell’iniziativa che ha toccato varie tematiche relative al calcio giovanile e scolastico: dalla presentazione del programma dell’Attività di Base per la stagione in corso (Egidio Trupa, responsabile Attività di Base del SGS Figc Basilicata) all’importanza della famiglia nel percorso di crescita del bambino (Maria Macrifugi, psicologa del SGS Figc Basilicata) dal supporto dello psicologo nella società di calcio giovanile (Daniela Marvulli psicologa del CFT di Matera) all’importanza della scuola nel percorso formativo dei giovani (Maria Giano, dirigente scolastico I.C. Villa d’Agri), alla rilevanza della visita medico sportiva nel calcio giovanile (Egidio Sproviero, medico dello Sport).
L’azione di Eni sul territorio, la collaborazione con il CR Lnd Basilicata e l’attenzione verso i giovani sono state evidenziate dal Responsabile coordinamento progetti Eni Val d’Agri, Walter Rizzi: “Lo sport può essere una leva molto importante per favorire il benessere sociale del territorio e per promuovere quei valori positivi in cui Eni crede fermamente e a cui si ispira per formare le giovani generazioni. Ci impegniamo in un dialogo costante con il territorio e il lavoro che svolgiamo al fianco della CR Lnd Basilicata è l’occasione per tutelare il talento dei giovani lucani, dando corpo a un percorso tecnico-sportivo coordinato che supporti lo sviluppo delle loro potenzialità. Eni è presente in Basilicata da più di 20 anni e il nostro impegno si è rivolto nel tempo anche alla formazione, alla cultura e all’educazione, con particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi, per i quali organizziamo molte iniziative; in questo senso promuoviamo, attraverso lo sport, l’attenzione alla salute, al senso di appartenenza, dall’educazione all’integrazione sociale.Siamo fermamente convinti che lavorando, oggi e in futuro, per interventi a favore dei giovani, potremo competere al meglio in tutti i campi, acquisendo le competenze necessarie allo sviluppo e dando così nuova energia al Paese”. La presentazione dell’abbigliamento sportivo delle Rappresentative del CRB, la consegna dei kit da gioco e dei palloni da parte del CT Roberto Mancini ai giovani calciatori e l’attività ludica organizzata, sul campo di gioco di Villa d’Agri, dai tecnici del Centro Federale Territoriale di Viggiano hanno concluso una splendida giornata culturale e sportiva.
(ITALPRESS).

ROMAGNOLI IN CLIMA DERBY “MORIREMMO PER GATTUSO”

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“Siamo più forti degli altri anni, abbiamo ambizioni più elevate rispetto al passato. Possiamo fare bene, poi dipende da noi, il derby è sempre unico e dovremo essere bravi noi a giocarcela bene, a essere spensierati perché in campo devi fare il tuo gioco e non devi avere paura e pensare a portare a casa la partita”. Alessio Romagnoli non vede l’ora che arrivi domenica quando si accenderanno le luci a San Siro per la sfida con l’Inter. Si affrontano due squadre in un ottimo momento, in quello che non sarà solo un derby ma anche uno scontro diretto in chiave Champions. “Necessario vincere? Certo, ma anche tutte le altre partite, però se poi non si può bisogna comunque fare risultato, intanto partiamo per vincere”, avverte ai microfoni di Sky il centrale rossonero, pronto a occuparsi di Icardi. “E’ fantastico, in area di rigore si muove benissimo, attacca bene sia il primo che il secondo palo e poi fuori si muove sempre sulla linea del fuorigioco, è difficile marcarlo ma è bello e stimolante giocarci contro. Higuain? Ha tanti gol più di lui innanzitutto, è anche un po’ più grande, sono diversi, il Pipita è tra i migliori se non il migliore al mondo e spero che domenica ci dia una grande mano”.

Romagnoli non rimpiange Bonucci sebbene “tutti conoscano il valore di Leo e tutti lo vorrebbero in squadra, poi le scelte le ha fatte lui e la società, l’importante è che i giocatori che ci sono adesso non lo facciano rimpiangere, come stanno facendo Musacchio che sta facendo buonissime cose e Caldara che si sta riprendendo e ci potrà dare una mano. Mattia deve stare tranquillo, è giovane, ha tempo e può dimostrare. Noi lo aspettiamo a braccia aperte, ha già dimostrato quando è arrivato qui, ora deve solo pensare a recuperare bene”. Gli obiettivi del Milan in questa stagione sono chiari. “Penso che una società come questa, che è abituata a vincere tanto, debba continuare questa tradizione, arrivare più in alto possibile in serie A, andare più avanti possibile in Europa League e conquistare un posto in Champions. Speriamo di vincerlo questo derby, ma sono sicuro che faremo una grande partita”. Chiusura su Gattuso. “Abbiamo una fiducia assoluta in lui, il mister quando è arrivato ci ha trasmesso tanto, tutta la sua grinta, tutta la sua personalità e poi è davvero una persona di cuore, è sempre stato dalla nostra parte, quindi noi moriremmo per lui, tutta la squadra è convinta di questo. L’importante è concentrarci, stare sempre uniti e lavorare”.

SUBITO IN DOPPIA CIFRA I DUE AZZURRI DELL’NBA

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Partenza col botto per i due azzurri impegnati nella prima gara stagionale nell’Nba: entrambi, nella notte italiana, finiscono infatti in doppia cifra. Danilo Gallinari firma 16 punti in 33 minuti di impiego con i Los Angeles Clippers, che però vengono rimontati e battuti allo Staples Center dai Denver Nuggets, vincenti per 107-98 grazie ai 41 punti complessivi della coppia formata da Nikola Jokic e Gary Harris. Festa completa, invece, per Marco Belinelli, che con 10 punti all’attivo in 21 minuti contribuisce al successo interno dei San Antonio Spurs sui Minnesota Timberwolves per 112-108 (28 punti di DeMar DeRozan, top-scorer dell’incontro). Tra gli altri risultati, da segnalare la gran partenza dei New Orleans Pelicans, che violano per 131-112 il parquet di Houston Rockets con 32 punti di Anthony Davis, Mvp della sfida.
(ITALPRESS).

ICARDI “”MILAN O BARÇA, GIOCHIAMO PER VINCERE”

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“C’è un po’ di tensione. Veniamo da un ottimo periodo e infatti non volevamo che si fermasse il campionato per la sosta, però siamo in grado di affrontare la partita nel migliore dei modi”. Così Mauro Icardi a tre giorni dal derby con il Milan di domenica sera. Il capitano nerazzurro sa bene il significato che ha la stracittadina per Milano e la sente come può sentirla un tifoso. “Sappiamo che è la partita della città, è quella che i tifosi attendono di più, vale sempre tre punti, però la cosa importante è giocare una grande partita e dare continuità a quello che abbiamo fatto, poi se si vince il derby nelle settimane successive si lavora sicuramente meglio”, spiega ai microfoni di Sky Sport 24 Icardi che poi inquadra così i cugini rossoneri. “Il Milan ha tanti grandi giocatori che hanno esperienza in Serie A, se dovessi toglierne uno a Gattuso direi Higuain, fa tanti gol, ha fatto la differenza quest’anno ed è uno che mancava da tanto tempo al Milan. Non c’è rivalità tra di noi, è un grandissimo attaccante, ha fatto una grandissima carriera e ha segnato tantissimo in Spagna e in Italia. Metterci a confronto fa parte delle regole del gioco, ma penso solo a fare quello che devo e a dare il meglio di me”.
Lui, il Pipita e Cristiano Ronaldo senza dimenticare l’attuale capocannoniere Piatek, chi sarà il re del gol? “Difficile dirlo a inizio campionato, io voglio dare il mio contributo segnando, vedremo a maggio chi ne ha fatto di più tra me Higuain e CR7”. Con il Milan la stracittadina, con la Juventus il derby d’Italia. “Due partite speciali, ho segnato sia ai bianconeri che ai rossoneri e l’emozione è diversa rispetto a quando fai gol alle altre squadre, ma alla fine conta se si vince, è questa la cosa importante”. Domenica il Milan, poi il Barcellona, quindi la Lazio, un trittico di impegni tosti e che possono dire tanto. “Sono partite sicuramente difficili, ma siamo in grado di giocarcela e di fare grandi prestazioni, non so se ci diranno dove possiamo arrivare ma sicuramente fare bene ci darebbe una grande mano per affrontare nel migliore dei modi il prosieguo della stagione. Sia contro il Milan che con il Barcellona giocheremo per vincere, lavoriamo per questo, per avere grandi soddisfazioni e darle ai nostri tifosi”. L’Inter è in un buon momento, ma Juventus e Napoli danno l’impressione di avere ancora una marcia in più.
“Abbiamo una grande squadra, qui ci sono grandissimi giocatori, stiamo crescendo, i nuovi si sono inseriti bene nella squadra e piano piano tutto questo migliorerà ulteriormente. La Juve ha vinto negli ultimi anni, ha aggiunto giocatori che danno un contributo in più, ma hanno una base solida da diversi anni ed è questa la loro forza”. Spalletti chiede al capitano gol e lavoro per la squadra. “Io cerco di migliorare sempre e di aiutare i compagni con tutto me stesso, lavoro ogni giorno e in ogni allenamento per il bene della squadra, ma il mio contributo principale è quelo dei gol. Questo discorso di aiutare la squadra è stato messo in giro e adesso ne parlano tutti, ma non mi preoccuopa, gioco in A da 7-8 anni, ho sempre giocato così e il mio modo di pensare non cambierà, ascolto le critiche e cerco di trovare le piccole cose che possono aiutarmi, ma l’Icardi che conoscete tutti rimane questo”. In estate è arrivato il suo connazionale Lautaro Martinez, ha già dimostrato tutto il suo talento, ma in questo momento non fa parte dell’11 titolare. “Sta al mister decidere, si è trovato bene, gli ho dato una grande mano qui a Milano e se giocheremo insieme faremo bene, è un giocatore giovane che ha qualità, ma che ha anche esperienza perchè in Argentina ha giocato tanto”.
Un altro dei grandi rinforzi arrivati dal mercato il Ninja Nainggolan. “Ci troviamo bene, è un centrocampista di qualità, molto forte e giocare con giocatori di questo livello è sempre più facile, ha dimostrato nella sua carriera la sua forza, la sua corsa e la sua tecnica, sicuramente miglioreremo di partita in partita”. Cresciuto nel Barça, la sfida di Champions per Icardi sarà anche un ritorno a casa. “Non penso al Barça, c’è il derby e sono concentrato sul Milan. Non so se mi aspettavo questo inizio in Champions, due vittorie su due sono un buon vantaggio per giocarcela a viso aperto con il Barcellona, siamo una squadra forte e che può fare male. Bisogna arrivare alla sfida nelle migliore condizioni possibili, anche se li affronteremo tre giorni dopo il derby”. In questi giorni si è parlato tanto del “triplete” del 2010. “E’ un sogno poter ripetere quello che hanno fatto nel 2010, ma è una cosa che non c’è nella nostra testa, sappiamo che bisogna fare sempre bene e che se ci riesci il premio arriva, così è stato nel 2010, non penso che allora volevano vincere tre coppe, ma hanno fatto bene e sono riusciti a vincvere tutto. Il mio obiettivo è vincere qualcosa con l’Inter e, come ho già detto, se si fanno le cose bene il premio a fine anno può arrivare”.
Infine presente e futuro. “Sono felice di essere rimasto qui. Ci tengo a questa squadra, ci sono stati contatti con altri club, potevo andare via, ma ho scelto di rimanere per me e per la mia famiglia, per mia moglie e i miei figli, qui mi sento a casa e non potevo andare via, anche perchè sognavo di giocare la Champions con questa maglia e non potevo andar via dopo esserci riuscito”. Il capitano nerazzurro sta discutendo con la società il rinnovo e i tifosi sperano di trovare il regalo sotto l’albero. “Non so se arriverà prima di Natale, ma cercheremo di trovare a una soluzione e un punto di accordo”, ha concluso l’argentino.
(ITALPRESS).

NAZIONALE CALCIO AMPUTATI IN PARTENZA PER MONDIALI

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L’Italia è pronta a salutare la Nazionale calcio amputati che volerà in Messico in occasione dei Campionati Mondiali in programma a San Juan de los Lagos, Messico, dal 27 ottobre al 4 novembre prossimi, dopo aver ottenuto la qualificazione agli Europei in Turchia nel 2017 conquistando il quinto posto. La Fispes – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali – ha ufficializzato la lista dei convocati che faranno parte della squadra azzurra. Alla seconda edizione della Coppa del Mondo nella quale parteciperanno 14 azzurri, 11 giocatori e 3 portieri. Le 24 squadre partecipanti sono suddivise in sei gironi. La Nazionale, guidata dal CT Renzo Vergnani, è inserita nel gruppo B insieme a Argentina, Francia e Ghana. L’Italia giocherà la sua prima partita il giorno dopo contro la formazione ghanese al debutto in una rassegna internazionale, il 29 contro il team francese e il 30 contro la squadra argentina. Passano gli ottavi del 1 novembre le prime due classificate di ciascun gruppo e le quattro migliori terze. I quarti di finale sono in programma il 2 novembre, con le semifinale previste per il 3 e la finalissima fissata per domenica 4 ottobre. “Non posso non mettere sul tavolo tutta la mia riconoscenza per il lavoro che è stato fatto fino ad ora – ha detto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli – Oggi siamo qui a salutare quella che è una partenza alla quale noi attribuiamo un grande valore non solo sotto il profilo agonistico, ma anche perché la partecipazione di una Nazionale di Calcio Amputati a un Mondiale si inserisce in un periodo particolarmente positivo, in un periodo che ho definito ‘paraestate’ per tutti i risultati paralimpici ottenuti. Ora ci aspettiamo un ‘parautunno’ e che la Nazionale di calcio amputati non rimanga solo il sogno di pochi, ma diventi il sogno di tanti ragazzi che non immaginano neanche di poter essere coinvolti”.

“Un’avventura che inizia soprattutto con la convinzione che tutto è nato con un lavoro di squadra, che è più ampia di quella che è scesa in campo – ha dichiarato il presidente della Fispes, Sandrino Porru – Quando si fa un grande lavoro di squadra è difficile che poi non arrivi un grande risultato. Siamo convinti del fatto che in Messico sapremo dire qualcosa di importante”. “Abbiamo fatto un lavoro da professionisti – ha spiegato il ct, Renzo Vergnani – Sto piangendo da mister, forse è uno dei gironi più difficili che ci potevamo capitare. Sono molto fiducioso e penso che faremo molto bene. È tutto da fare, tutto da provare e c’è tanto da imparare”. Per Cattolica Assicurazioni, partner della Federazione a sostegno dell’attivita’ della Nazionale Italiana Calcio Amputati, era presente Emanuela Vecchiet, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali: “Per Cattolica e’ un vero piacere accompagnare la squadra che sta andando ai Mondiali, tra l’altro dopo essersi qualificata. E’ un traguardo raggiunto, tutti gli ulteriori risultati che potrebbero aggiungersi sarebbero un vanto. Cattolica sostiene lo sport, in questo caso specifico sostiene non solo il valore dello sport ma delle persone che lo praticano. Riuscire a raggiungere traguardi significa mettere in gioco se stessi, la propria forza d’animo, di vincere, di superare tutti gli ostacoli. In questo caso tutto cio’ ha un significato anche maggiore”.

Calendario partite Italia ai Mondiali. Domenica 28 ottobre: Italia-Francia alle 20 locali (ore 3 italiane). Lunedì 29 ottobre: Italia-Ghana alle 16 locali (ore 23 italiane). Martedì  30 ottobre: Italia-Argentina alle 17 locali (ore 24 italiane). Giovedì 1° novembre: ottavi di finale. Venerdì 2 novembre: quarti di finale. Sabato 3 novembre: semifinali. Domenica 4 novembre: finale.
(ITALPRESS).