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RAIKKONEN “BELLO VINCERE, CI PROVEREMO ANCORA”

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Kimi Raikkonen, protagonista della conferenza stampa del giovedì del Gran Premio del Messico, torna a parlare del successo nella gara di domenica scorsa in Texas. “La vittoria di Austin è stato un grande risultato, una bella gara, dove ho dovuto lottare per ottenere il risultato e non è stata una vittoria semplice. E’ stata una gara emozionante e alla fine eravamo felici. Speriamo di essere forti anche questo weekend, ma vediamo domenica” dice il finlandese della Ferrari che poi aggiunge: “La stagione non è ancora finita e non vedo motivo di  guardare indietro, perchè non posso cambiare quello che è successo. Certo i risultati non sono quelli che volevamo, ma noi abbiamo fatto il massimo. Per il resto non so se concluderemo l’annata al terzo o al quarto posto o più indietro, vedremo”. La vittoria nella gara statunitense è giunta alla bella età di 39 anni. “Nnon saprei se l’età mi aiuti o mi danneggi. Certamente le cose continuano a funzionare bene” afferma il finlandese della Ferrari.
“Nel nostro sport di esperienza non è probabilmente così necessario averne una quantità enorme, perchè si può lavorare al simulatore e poi si corre sulle stesse piste e tutti sono in grado di impararle; quindi non è necessario girare per 10 milioni di chilometri” afferma. “Forse nel rally forse conta di più. Io però mi sento meglio rispetto a quando ho esordito, però arriva un certo punto in cui l’esperienza non conta più”. Sull’entusiasmo con cui è stato accolto il Finlandia il suo ritorno alla vittoria, quindi, sottolinea: “Sono contento se la gente era contenta. Io mi sento bene nel fare quello che faccio il resto è qualcosa in più. E’ stato grandioso vincere e in Finlandia non capita spesso di avere gioie sportive e per questo le accogliamo con entusiasmo” rivela Raikkone che sulla possibilità di vincere anche domenica, conclude: “Come team faremo del nostro meglio, lavoreremo ancora forte e poi in gara vedremo cosa riusciremo a tirare fuori. Daremo il massimo per lottare per la vittoria”.
(ITALPRESS).

MILAN KO IN EUROPA LEAGUE, A SAN SIRO PASSA IL BETIS

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Il Milan non riesce a smaltire le tossine del derby e perde 2-1 a San Siro contro gli spagnoli del Real Betis.
Nei rossoneri in porta c’è Pepe Reina al posto di Donnarumma, a riposo dopo l’errore decisivo di domenica, e proprio l’ex portiere del Napoli per un soffio non regala la rete agli avversari: rinvio sbagliato che finisce sui piedi di Sanabria, che però restituisce il favore ai rossoneri mandando alle stelle una conclusione da facile posizione. Grande possesso di palla per gli spagnoli, che di testa con Barragan mettono di nuovo in apprensione la difesa milanista. Alla mezz’ora il Betis passa meritatamente in vantaggio: iniziativa di Lo Celso sulla sinistra, l’argentino – dopo aver vinto un contrasto con Zapata -mette un cross basso in mezzo, sul quale si avventa l’ex Roma e Sassuolo Sanabria, che anticipa Romagnoli e Reina mettendola in rete. Il Milan rischia addirittura il tracollo due minuti più tardi per un’altra rete in contropiede di Sanabria, ma questa volta viene salvato dall’arbitro che vede un dubbio fuorigioco. Molto male il Milan nel primo tempo, dove si dimostra squadra con poche idee, incapace di creare gioco e imprecisa tanto da commettere una serie interminabile di errori tecnici. I rossoneri soffrono soprattutto i cambi di gioco della squadra di Siviglia e per un soffio non vanno di nuovo sotto al termine di una bella azione tra Lo Celso, Junior e Sanabria, con quest’ultimo che clamorosamente spara alto. Gattuso passa alla difesa a tre, ma la scelta rischia di rivelarsi subito sbagliata, con Lo Celso che prende in velocità Calabria e ci vuole un’uscita spericolata (e forse di mani) di Reina fuori area per evitare la rete. Nel finale di tempo Higuain potrebbe rimettere in equilibrio l’incontro quando si trova a tu per tu con il portiere del Betis, ma invece del tiro sceglie il dribbling e permette il recupero di Mandi.

Gattuso nell’intervallo rivoluziona la squadra, gettando nella mischia Suso e Cutrone al posto di Bakayoko e Borini, cambiando anche modulo e passando a un 4-4-2. Inizialmente i cambi non sembrano dare l’effetto sperato, tanto che Junior e Lo Celso si avvicinano nuovamente alla rete con dei tiri da fuori. Il tecnico calabrese torna allora al 3-5-2, sacrificando Castillejo a tutta fascia e schierando Suso da trequartista, ma nemmeno il tempo di cambiare modulo che Lo Celso imita il suo idolo Di Maria segnando una rete da cineteca dai 30 metri. Il Milan fa fatica a riprendersi dalla seconda sberla e piovono più fischi che occasioni per Higuain e compagni. Ci prova Castillejo a dare una volta ai suoi, ma la sua conclusione di sinistro da lontano si stampa sul palo a portiere battuto. Ma a dare la scossa al Milan è il solito Cutrone, sia con il suo atteggiamento aggressivo e mai domo, che con la rete che riapre l’incontro a 8 minuti dal termine su assist di Castillejo. Il Milan prende coraggio e mette alle corde un Betis fino a quel momento impeccabile. L’olandese Nijhuis poi non vede un nettissimo calcio di rigore ai danni di Castillejo che fa arrabbiare moltissimo i rossoneri e soprattutto lo spagnolo che prime della fine della gara viene anche espulso per un entrataccia.

LAZIO DOMINA AL VELODROME, BATTUTO IL MARSIGLIA 3-1

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Dopo la sconfitta per 4-1 contro l’Eintracht nel turno precedente, la Lazio riparte anche in Europa League e lo fa battendo il Marsiglia per 3-1 al Vélodrome in occasione della terza giornata del girone H. Decisive le reti di Wallace, Caicedo e Marusic che permettono alla squadra di Inzaghi di volare a sei punti in classifica, cinque in più degli uomini di Rudi Garcia a un passo dall’eliminazione. La necessità di conquistare la prima vittoria stagionale in Europa League spinge il Marsiglia in avvio a prendere in mano il pallino del gioco con la Lazio che lascia l’iniziativa del possesso palla ai francesi. Ma nonostante un inizio incoraggiante dei padroni di casa, al 10’ c’è il vantaggio biancoceleste: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Wallace anticipa Mandanda e mette in rete di testa per l’1-0. Payet e compagni faticano a reagire e la Lazio sfiora il raddoppio al 18’: Immobile crossa in area per Caceres che in spaccata da due passi spreca una palla gol nitida. La difesa francese è in difficoltà contro il reparto offensivo biancoceleste e dopo uno scambio nello stretto in area tra Caicedo e Immobile, quest’ultimo colpisce il palo da buona posizione. Per assistere alla prima conclusione in porta del Marsiglia bisogna aspettare ventidue minuti ma il tiro dalla distanza di Luiz Gustavo termina tra le braccia di Strakosha. La squadra di Garcia sembra faticare a costruire trame di gioco e si affida alle iniziative individuali: al 27’ Mitroglou si libera in area e tenta un diagonale che termina largo. Dopo l’errore in occasione dell’1-0, Mandanda si prende gli applausi del pubblico al 32’ con un buon intervento sulla conclusione di Immobile, bravo a liberarsi con un movimento in profondità. La Lazio abbassa il baricentro ma non smette di essere pericolosa in ripartenza: al 44’ Immobile innesca Parolo il cui diagonale viene respinto da Amavi in scivolata.

Nella ripresa Inzaghi è subito costretto a ricorrere ad un cambio obbligato: al 46’ fuori Lucas Leiva, dentro Marusic. La Lazio non cambia atteggiamento e resta in attesa di un errore di impostazione del Marsiglia per fare male. Ed è proprio da una sbavatura dei padroni di casa che nasce l’occasione per il raddoppio: Caicedo lancia Lulic che si fa murare da Mandanda in uscita. Al 56’ chance per il pareggio francese: Sakai serve un pallone d’oro a Sanson che fallisce un rigore in movimento. Ma al 59’, in occasione del momento migliore per il Marsiglia, arriva il gol del 2-0: Immobile guida il contropiede e lancia Caicedo che mette alle spalle di Mandanda in uscita. La squadra di Garcia subisce il contraccolpo e si affida alla classe di Payet. E serve proprio una magia dell’ex West Ham al Marsiglia per rientrare in partita: all’86’ il calcio di punizione dai venticinque metri del francese non lascia scampo a Strakosha. Gli uomini di Inzaghi non si lasciano spaventare, amministrano il vantaggio e trovano anche il tris: Marusic sfrutta una transizione offensiva, rientra sul sinistro e spedisce la palla all’incrocio dei pali. La Lazio conquista una vittoria meritata, sale a quota sei nel girone H e va a caccia del primo posto del gruppo, occupato dall’Eintracht e distante tre punti.

LAKERS NEL SEGNO DI LEBRON, CELTICS SUPERANO THUNDER

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LeBron James inizia a prendere per mano i Lakers. Dopo tre sconfitte nelle prime tre partite, i gialloviola centrano il secondo successo di fila, superando allo Staples Center i Denver Nuggets, fin qui imbattuti, per 128-111. Decisivo il Prescelto che, sotto gli occhi di Kobe Bryant, infila 28 punti, 11 assist e 11 rimbalzi, prima tripla doppia in maglia Lakers e la 74esima della carriera. A dargli man forte anche Kuzma (22 punti) e McGee (21 punti) mentre ai Nuggets non bastano Jokic (24 pt), Murray (22 pt) e Morris (20 pt).
Più duro del previsto il post-LeBron per Cleveland, che cede 110-103 contro Detroit. Quarta vittoria in quattro partite per i Pistons, che non partivano così forte dalla stagione 2008-09. Ottima prova per Drummond (26 punti e 22 rimbalzi) mentre i Cavs, privi anche dell’infortunato Love, incassano la quinta sconfitta in altrettante gare per la prima volta dal 2003, la stagione del debutto Nba di James. Partenza disastrosa anche per Oklahoma City (4 ko su 4), battuta anche da Boston per 101-95. Aspettando il miglior Irving (15 punti e 5 assist), è Tatum (24 punti) a trascinare i Celtics. Paul George (22 punti) è il migliore per i Thunder, 13 punti, 15 rimbalzi e 8 assist per Westbrook che però fa registrare un pessimo 5/20 dal campo. Ben altri numeri per Damian Lillard che contro Orlando parte maluccio (2/8 nel primo tempo) ma poi si scalda: 11/15 negli ultimi due quarti dove realizza 34 dei suoi 41 punti. Portland vince così 128-114 ma il merito è anche di McCollum (22 punti) e Nurkic (18 punti e 10 rimbalzi).
Sul fronte mercato c’è da registrare il nuovo assalto di Houston a Jimmy Butler: stando alla Espn, i Rockets avrebbero incluso nell’offerta per Minnesota 4 prime scelte future. L’eventuale arrivo della 29enne All Star al fianco dei vari Harden, Paul ed Anthony rilancerebbe le ambizioni dei texani, ad oggi i principali rivali di Golden State nella corsa al titolo.

MIGLIOR TEMPO IANNONE NELLE LIBERE AUSTRALIANE

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Andrea Iannone, in sella alla Suzuki, fa registrare il miglior tempo al termine delle prime due sessioni di libere del Gran Premio d’Australia, 17esima e terz’ultima prova stagionale del Mondiale MotoGp. Il pilota di Vasto sigla il crono di 1’29″131 nel corso della seconda sessione, precedendo di 160 millesimi Danilo Petrucci con la Ducati del team Alma Pramac. Terzo tempo per Maverick Vinales: lo spagnolo della Yamaha, che al mattino era stato il più veloce in 1’29″952 per un soffio davanti a Jack Miller (+0″037) e lo stesso Petrucci (+0″075), è a 223 millesimi da Iannone. Quarto crono in entrambe le sessioni per Andrea Dovizioso (+0″275), più staccati Marc Marquez, settimo a sei decimi, e Valentino Rossi, che conferma al pomeriggio il decimo posto della prima sessione, ma a un secondo dal pilota della Suzuki.

Brad Binder e Marcel Schroetter sono i protagonisti del venerdì di libere in Moto2. Al mattino è il tedesco della Kalex della Dynavolt Intact Gp il più veloce in 1’33″788, con Binder alle sue spalle per 154 millesimi. Nella seconda sessione i ruoli si invertono ed è il sudafricano, in sella alla Ktm della Red Bull Ajo, a far segnare il miglior tempo di giornata in 1’33″701, infliggendo due decimi e mezzo a Schroetter. Terzo crono assoluto per Mattia Pasini (+0″309) mentre Pecco Bagnaia è quinto, davanti al rivale per il titolo Miguel Oliveira. Nella Top Ten dei tempi combinati anche Andrea Locatelli, decimo.

Aron Canet è invece il più veloce dopo le prime due libere della Moto3. Lo spagnolo, in sella alla Honda della Estrella Galicia 0,0, gira nel pomeriggio in 1’37″285, precedendo i connazionali Jorge Martin (+0″111) e Marcos Ramirez (+0″113), che al mattino si erano piazzati ai primi due posti della classifica dei tempi, davanti allo stesso Canet. Marco Bezzecchi, in lotta con Martin per il titolo, dopo una prima sessione così così (nono a 444 millesimi dal rivale), risale fino al quarto posto, più lento di 173 millesimi rispetto a Canet. Fra i migliori 10 anche Lorenzo Dalla Porta, sesto, Tony Arbolino, nono, ed Enea Bastianini, decimo.

ALLEGRI “ORA RIPRENDERE CAMMINO IN CAMPIONATO”

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Ronaldo gioca e la Juventus domani deve vincere. Massimiliano Allegri non ci gira troppo intorno nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Empoli. “Ronaldo domani gioca, poi vedremo – ha detto il tecnico all’Allianz Stadium di Torino in riferimento a una possibile gestione del portoghese – Facciamo un passo alla volta. Vediamo queste due partite di campionato e poi dovremo assicurarci in casa il passaggio del turno (in Champions League) contro il Manchester United. Ora pensiamo alla partita di domani, una partita difficile. Veniamo da una bella vittoria con il Manchester ma anche un brutto risultato con il Genoa. Domani non ci possiamo permettere di lasciare punti contro una squadra che gioca bene, è quarta nella gestione della palla e non ha mai sbracato le partite. Può diventare complicata se non la prendiamo come la dovremmo prendere e poi dobbiamo riprendere il cammino in campionato”. Tornando ancora a Ronaldo e sulla possibilità di servirlo meglio, Allegri ha risposto: “Non è solo la palla per Cristiano, è la palla in generale. Bisogna essere più precisi nell’ultimo passaggio per chiudere l’azione e chiudere la partita, perché rispetto a quello che produce la squadra fa pochi gol. È lì che dobbiamo lavorare”. In tema di gestione, Allegri non sembra intenzionato a dare un altro turno di riposo a Chiellini per far giocare Rugani: “È difficile scegliere perché ho cinque difensori tra i più bravi, Rugani finora ha giocato solo una partita e mezza, dispiace lasciarlo fuori perché sarà un giocatore che avrà futuro nella Juventus. Chiellini, Bonucci, Barzagli e Benatia hanno più esperienza. Chiellini se domani sta bene gioca”.

L’allenatore bianconero ha poi spiegato cosa cambia nell’approccio al campionato e alla Champions: “Sono partite diverse. In campionato giochi con squadre come il Genoa che ha fatto bene, ha meritato il punto conquistato e ti ha fatto uscire dalla partita. Quando vai in Champions devi vincere e l’attenzione è diversa”. Il successo a Manchester, dunque, potrebbe creare qualche insidia a Empoli. “Partiamo dal presupposto che nel calcio non si può vincere tutte le partite – ha risposto Allegri -. Col Genoa loro hanno fatto un gol da un cross in cui noi ci siamo addormentati. È stata la partita in cui abbiamo subito meno di tutte, poi non dovevamo uscire dalla partita e siamo stati puniti al primo errore. Purtroppo nel calcio può succedere. Adesso bisogna giocare e vincere la partita”. “Di quelle che stanno in fondo, l’Empoli è squadra che gioca e si propone, ci vorrà una partita di dispendio fisico e mentale”. Sempre più nel gotha dei tecnici di fama internazionale, Allegri non si sente ancora all’altezza di molti suoi colleghi. “L’altra sera per me è stata una bella serata di calcio dove la squadra ha giocato bene, stiamo crescendo sul piano del gioco. Quest’anno la società ha fatto ottimi acquisti, ha preso un campione come Ronaldo. Stiamo da due anni con gli stessi giocatori e più giocano insieme e più giocano meglio. Per me l’altra sera è stata una bellissima serata come me ne hanno fatte passare altre i giocatori che ho allenato. Guardiola ha vinto tantissimo, Ancelotti ha vinto le Champions da giocatore e allenatore, non sono paragonabile a loro. Abbiamo perso due finali e speriamo che questo sia l’anno buono però ora dobbiamo pensare al campionato che è la cosa più importante”. Allegri è poi stato interpellato su una serie di singoli giocatori, primo tra tutti Dybala autore del gol vittoria a Manchester. “È migliorata la condizione fisica e di conseguenza anche mentale. Ritrovare Dybala in queste condizioni è un vantaggio perché ha il gol nelle gambe”. Sulle corsie esterne in difesa, domani “uno tra Cancelo e Alex Sandro starà fuori. Direi che Alex Sandro l’altro giorno a Manchester abbia fatto una delle migliori partite per spessore e pesantezza”.

Non ci saranno né Mandzukic né Khedira: “Mandzukic è al prato. Khedira sta uscendo dal prato però lunedì o martedì gli verranno fatti i test per vedere in che condizione è”. Si va invece verso l’intervento chirurgico per Emre Can: “Stanno facendo gli ultimi esami e dovranno decidere se è necessario un intervento. È probabile, molto probabile. Speriamo di averlo presto con noi”. Per Douglas Costa titolare, invece, “oggi devo vedere perché devo decidere se giocare con il doppio mediano”. Spinazzola “domani sarà convocato”, in crescita c’è Bentancur: “Cosa gli chiedo? Quello che sta facendo, è giovane e a margini di miglioramento importanti”. Infine la porta: “Domani gioca Szczesny di nuovo, però nelle prossime partite Perin potrà giocare sicuramente”. Infine un pensiero per Beppe Marotta e per il cambio ai vertici della società presentati ieri da Andrea Agnelli all’Assemblea degli azionisti della Juventus. Riferito a Marotta. “Gli faccio un grosso in bocca al lupo per dove andrà a lavorare perché è stato l’uomo che con il presidente, Paratici e Nedved ha fatto crescere questa società. È iniziata una nuova era che poi in realtà è ‘vecchia’ perché Paratici è da nove anni alla Juve, è stato artefice delle vittorie di questi anni, Nedved è qui dal 2001, Marco Re e Giorgio Ricci dal 2003. Sono persone importanti per la Juve, non sono nuove e hanno già contribuito e fatto parte da anni di questa squadra”.

UNIRELAB A VERONA PER BENESSERE DEL CAVALLO

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Dal 25 al 28 ottobre, il mondo degli amanti del cavallo si raduna come da tradizione alla Fiera di Verona. Saranno quattro giorni ricchi di appuntamenti, in cui Unirelab Srl, la società a totale partecipazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (Mipaaft), avrà uno spazio dedicato sia all’interno dello stand istituzionale del Ministero sia partecipando a una serie di appuntamenti promossi dalla Fise (Federazione Italiana Sport Equestri). Unirelab Srl è l’unica struttura in Italia autorizzata dal Mipaaft e certificata a condurre i controlli per verificare la presenza di doping negli animali e in particolare sui cavalli. La società, costituita nel 2003, opera nell’ambito della medicina veterinaria e con i suoi laboratori di tossicologia veterinaria, genetica veterinaria e tossicologia umana offre una serie di servizi diagnostici rivolti a enti pubblici e a privati, tesi a favorire tra l’altro il benessere del cavallo e del suo driver (il fantino), la loro salute e il miglioramento delle prestazioni in gara. Ricerca, formazione, ambiente e genetica sono, dunque, i settori chiave in cui opera la società, come spiega il suo Amministratore Unico, professor Vincenzo Chiofalo, già preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Messina. “I temi che Unirelab affronta quotidianamente – dichiara – sono legati al benessere del cavallo e alla sostenibilità dell’ambiente che lo circonda. Partiamo sempre da accurati esami di laboratorio e frequenti studi che realizziamo sulla salute dell’animale, per poi analizzare a fondo l’ambiente in cui vive con l’obiettivo di creare le condizioni ideali a tutto tondo. Nel nostro lavoro, includiamo anche i fantini, ai quali vengono proposte metodologie finalizzate a ottenere il massimo dall’atleta: il cavallo. Tutto questo grazie a forti investimenti in tecnologie innovative, apparecchiature di laboratorio moderne, formazione continua del personale che opera in questo settore, studi e ricerche tesi al raggiungimento del massimo benessere per il cavallo”. Al convegno parteciperà anche il presidente della Fise, Marco di Paola.
(ITALPRESS).

PIANELLA PRESENTA A PETRUCCI PROGETTO PALAZZETTO

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“Un progetto convincente, moderno e in linea con le esigenze della pallacanestro di oggi”. Con queste parole il Presidente della Fip, Giovanni Petrucci, ha accolto in Federazione dirigenti ed ingegneri di Pianella srl, giunti a Roma nella mattinata odierna per presentare il progetto del nuovo palazzetto dello sport che sorgerà nell’area dell’attuale “Pianella” di Cucciago. Accompagnato da Gaetano Laguardia, Vice Presidente Vicario della Fip, Petrucci ha poi dichiarato: “Tutti conosciamo la storia della Pallacanestro Cantù e quello che ha rappresentato, e rappresenta tuttora, questa società per il basket italiano e non solo. Sono contento che il progetto miri innanzitutto a restituire alla squadra ed ai tifosi un luogo accogliente nel quale continuare a lavorare. In questo periodo, come più volte ho sottolineato, abbiamo bisogno di strutture adeguate per promuovere il nostro sport e avvicinare sempre di più gli appassionati. Non si può, dunque, non partire dalle strutture. Anche grazie all’Istituto per il Credito Sportivo, presieduto da Andrea Abodi, Cantù potrà dotarsi di un impianto all’altezza della propria storia”.
“Il sistema sportivo italiano e, più in generale, il nostro Paese, hanno bisogno di favorire e sostenere lo sviluppo infrastrutturale sostenibile – ha dichiarato il Presidente Andrea Abodi – Per questa ragione il progetto del nuovo palazzo dello sport di Cantù ha tutte le caratteristiche per ottenere il sostegno del Credito Sportivo e rappresentare un modello di riferimento che va ben oltre il prestigioso mondo della pallacanestro nazionale”. “Il progetto è davvero valido – ha concluso Petrucci – ed esorto la Red October e tutti coloro che vi collaborano a proseguire su questa strada. Complimenti”. Al termine dell’incontro si è espresso anche Andrea Mauri, Direttore Generale di Pianella srl: “Siamo molto soddisfatti di questa prima parte di lavoro che è durata due anni. Siamo consapevoli del lavoro che ci aspetta da qui in avanti. Detto ciò, l’entusiasmo con cui siamo stati accolti stamane dalle istituzioni politiche e sportive ci ha sicuramente dato grande energia, un ulteriore stimolo a continuare con decisione verso l’obiettivo finale. Un ringraziamento – ha concluso Mauri – a tutti i nostri collaboratori che ci hanno permesso di completare la prima parte di questo viaggio”.