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DJOKOVIC INSIDIA NADAL, FOGNINI E GIORGI N.1 ITALIA

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Rafa Nadal conserva ancora la testa del ranking Atp, sebbene con un vantaggio risicato (215 punti) su Novak Djokovic: sui campi di Parigi-Bercy i due si giocheranno la corona. Terzo posto per Roger Federer, reduce dalla conferma nella sua Basilea che gli è valsa il 99esimo titolo in carriera. La vittoria a Vienna consente invece a Kevin Anderson di scalare due posizioni e portarsi al sesto posto, alle spalle di Del Potro e Zverev. Scivolano indietro Cilic e Thiem, con Isner e Dimitrov a chiudere la Top Ten. Fabio Fognini a Vienna si era fermato agli ottavi ma tanto basta per recuperare una posizione e attestarsi al 15esimo posto. Poco più indietro Marco Cecchinato, che invece era stato eliminato all’esordio a Basilea: il tennista palermitano sale comunque di una piazza ed è 20^. Il secondo turno raggiunto nel torneo svizzero permette invece ad Andreas Seppi di tornare fra i primi 40 (è 37^), stabile Berrettini (53^), si avvicinano alla top 100 Thomas Fabbiano e Lorenzo Sonego.

Assente a Singapore per infortunio, Simona Halep conserva comunque il primo posto nella classifica Wta, davanti ad Angelique Kerber e una Caroline Wozniacki che ha annunciato di soffrire di poliartrite reumatoide. Alle loro spalle ecco Elina Svitolina: il successo alle Wta Finals le permette di risalire di tre posti, scavalcando Naomi Osaka, Sloane Stephens e Petra Kvitova, che passa invece da quinta a settima. La ceca deve guardarsi le spalle dalla connazionale Karolina Pliskova e dall’olandese Kiki Bertens, più distanziata Daria Kasatkina, decima. Camila Giorgi resta la migliore delle azzurre e anche l’unica italiana fra le prime cento al mondo grazie al suo 26esimo posto mentre Sara Errani – ferma da giugno per squalifica – continua a scivolare indietro ed è 107^.
Queste le nuove classifiche:

ATP: 1. Rafael Nadal (Esp) 7660 (–); 2. Novak Djokovic (Srb) 7445 (–); 3. Roger Federer (Sui) 6260 (–); 4. Juan Martin del Potro (Arg) 5460 (–); 5. Alexander Zverev (Ger) 5115 (–); 6. Kevin Anderson (Rsa) 4230 (+2); 7. Marin Cilic (Cro) 4050 (-1); 8. Dominic Thiem (Aut) 3825 (-1); 9. John Isner (Usa) 3425 (–); 10. Grigor Dimitrov (Bul) 3335 (–); 14. Fabio Fognini 2315 (+1); 20. Marco Cecchinato 1829 (+1); 37. Andreas Seppi 1135 (+6); 53. Matteo Berrettini 932 (–).

WTA: 1. Simona Halep (Rou) 6921 (–); 2. Angelique Kerber (Ger)5875 (–); 3. Caroline Wozniacki (Den) 5586 (–); 4. Elina Svitolina (Ukr) 5350 (+3); 5. Naomi Osaka (Jpn) 5115 (-1); 6. Sloane Stephens (Usa) 5023 (–); 7. Petra Kvitova (Cze) 4630 (-2); 8. Karolina Pliskova (Cze) 4465 (–); 9. Kiki Bertens (Ned)4335 (–); 10. Daria Kasatkina (Rus) 3315 (–); 26. Camila Giorgi 1800 (–).

CLIPPERS VINCONO ANCORA, 11 PUNTI PER GALLINARI

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Seconda vittoria di fila, la quarta in sei gare, per i Clippers di Danilo Gallinari, che superano 136-104 Washington. Serata non eccezionale per il lungo di Sant’Angelo Lodigiano, che mette a referto 11 punti in 26 minuti ma con 4/14 dal campo (1/3 da tre) e 2/2 dalla lunetta, corredati da 7 rimbalzi, due assist, una stoppata, due palle perse e altrettante recuperate. A trascinare il quintetto di Doc Rivers ci pensa Tobias Harris (22 punti e 11 rimbalzi), dalla panchina arrivano i 17 punti di Williams, 15 ne sigla Bradley mentre fra i Wizards 20 punti di Beal e 18 di Wall.

Stephen Curry si conferma l’uomo simbolo di Golden State in questo avvio di stagione: 35 punti nel successo per 120-114 su Brooklyn e per la settima gara di fila infila almeno 5 triple, battendo il record di George McCloud che risaliva alla stagione ’95-96. Decisivo anche Durant (34 punti), nei Nets si salvano Russell (25 punti) e LeVert (23 pt). Si sblocca Oklahoma City, al primo successo stagionale (117-110 su Phoenix) con 23 punti a testa per George e Westbrook, Utah batte Dallas 113-104 in una gara che vede Rudy Gobert e DeAndre Jordan andare in doppia doppia per la sesta gara su sei in questa stagione: 23 punti e 16 rimbalzi per il centro dei Jazz, 12+19 oltre a nove assist per il lungo dei Mavericks.

BALATA DIFENDE SERIE B “CAOS NON DIPENDE DA NOI”

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“Questo alone di incertezza permane ma non dipende da noi”. Mauro Balata e la serie B vanno dritti per la loro strada. L’ultima decisione presa dal Consiglio di Stato di fatto consolida il format a 19 squadre adottato lo scorso agosto e che ha dato il via a “un vortice schizofrenico di ricorsi e controricorsi – protesta il presidente della Lega di B, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Abbiamo subito 60 ricorsi e oltre da parte di tutte le società coinvolte nella vicenda dei ripescaggi. Noi ne abbiamo fatti solo due, l’ultimo al Consiglio di Stato perchè ci sono principi giuridici granitici che già esistono nella giustizia amministrativa e sportiva. La nostra è una posizione assunta dalla Lega nella sua totalità e autorizzata con delibere certificate dall’ultima decisione del Consiglio di Stato e assunte in maniera valida e responsabile da parte della Figc. La Lega di B è stata autorizzata a presentare il proprio calendario e a far partire il proprio campionato, siamo a un quarto della stagione e ancora si parla di stravolgimento”. L’ultima decisione adottata dal Consiglio di Stato, sottolinea ancora Balata, “rientra perfettamente nel solco di tutte le decisioni precedenti e di tutti i principi affermati in precedenza sia dal Tar, sia dallo stesso Consiglio di Stato, sia dagli organi di giustizia endofederale. Si parla di caos ma non è così, si tratta di una scelta fatta da 19 società regolarmente associate al campionato in virtù di diritti conquistati sul campo e sanciti e verificati dalla Figc all’atto delle iscrizioni. Non ho assunto questa posizione per mettermi contro delle società. Se queste società fossero state regolarmente iscritte alla serie B, avrebbero fatto la stessa battaglia di principio”.

Balata ricorda poi che “da tempo si parla di riforma dei campionati, c’è stata una delibera nel 2015 della Figc che andava in questa direzione e da allora sono fallite 154 società, con città vilipese da alcune situazioni e alcuni personaggi. Cosa vogliamo fare? Abbiamo deciso di appoggiare Gravina che deve avere la forza di fare le riforme, la prima dei quali riguarda i campionati perchè il sistema professionistico così non può reggere. Poi ci sono altre cose che vanno fatte, servono regole più stringenti e rigorose cercando di stabilire chi ha il diritto di accedere al campionato. Il tema della giustizia sportiva deve essere ai primi posti dell’agenda di Gravina. L’autonomia della giustizia sportiva è un valore, va organizzata meglio e vanno chiarite tutte le regole perchè stanno mostrando delle criticità, altrimenti non saremmo arrivati a novembre con una situazione appesa a ricorsi e controricorsi”. Balata chiede una “giustizia endofederale forte e capace di esprimersi in tempi rapidi e con chiarezza. Anche se in realtà nel nostro caso è avvenuto, solo che c’è chi non si limita ad accettare le decisioni della giustizia endofederale”. Detto che col format a 19 bisogna rivedere le norme su play-off e play-out (“ci stiamo riflettendo e ci stiamo lavorando”), dietro l’angolo potrebbe esserci anche il ripescaggio dell’Entella. “Rispetteremo le valutazioni che farà il Tar a cui il club si è rivolto”, la replica di Balata, che attende come tutti l’udienza del 6 novembre davanti al Tribunale amministrativo regionale per capire se la Virtus Entella potrà o meno essere ripescata. “Gli avvocati mi dicono che c’è un problema pregiudiziale legato al fatto che il Cesena, nel momento in cui è arrivata la decisione del Collegio di Garanzia, era già fallito. Quella decisione avrebbe dovuto essere appellata davanti alla Corte d’appello federale e credo che ci sia un vizio in radice”.

FEDERBOCCE E UILDM FIRMANO PROTOCOLLO D’INTESA

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È stato firmato il protocollo d’intesa fra la Federazione Italiana Bocce, rappresentata dal presidente Marco Giunio De Sanctis, e l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, rappresentata dal presidente Marco Rasconi. Presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico di Roma, alla presenza del presidente Luca Pancalli, è stato sottoscritto il documento con cui le due parti si impegnano ad individuare forme condivise di collaborazione per sviluppare l’attività motoria degli iscritti Uildm nella disciplina delle bocce e della boccia paralimpica, con attività promozionali, didattiche e formative. “Con il prestigioso protocollo firmato con l’Uildm si vogliono condividere azioni comuni con lo scopo di ampliare l’offerta sportiva sul territorio nazionale. Tra i nostri obiettivi c’è soprattutto quello di migliorare la qualità della vita con particolare attenzione alle persone con disabilità grave e gravissima e quello di aggiungere risultati tecnici di alto livello”, ha spiegato Marco Giunio De Sanctis. Pancalli ha invece sottolineato come sia possibile giocare a bocce nonostante la presenza di disabilità importanti. «La boccia è la risposta, in sintesi, a chi pensa che lo sport sia solo ad uso esclusivo di atleti muscolosi, perché dimostra che la politica sportiva del Cip e delle federazioni, qui ben rappresentate dalla Fib, mira a diffondere il messaggio di un diritto allo sport praticabile da tutti”.


“Anche in condizioni di grave disabilità si può praticare l’attività sportiva, puntando all’eccellenza e a palcoscenici come i Giochi Paralimpici», ha detto Pancalli complimentandosi per la firma del protocollo e augurandosi che l’Italia della boccia paralimpica possa partecipare a Tokyo 2020. L’obiettivo ambizioso del protocollo, come confermato da De Sanctis e Rasconi, è quello di arrivare a quota 10.000 praticanti. «Lo sport è uno strumento prezioso di inclusione, partecipazione e crescita personale perché è uno spazio in cui ciascuno può sentirsi accolto e valorizzato per le proprie caratteristiche e capacità. Siamo molto lieti perciò della collaborazione che avvieremo con la Federazione Italiana Bocce, collaborazione che si configura come un altro tassello importante sulla strada dell’inclusione delle persone con disabilità», ha detto Rasconi, risaltando l’importanza della componente competitiva nel percorso di un atleta con disabilità. L’Uildm ha una presenza sul territorio con 66 sezioni locali, 3.000 volontari e 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone.
(ITALPRESS).

INTER DOMINA ALL’OLIMPICO, LAZIO SCONFITTA 3-0

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Un’Inter in grande spolvero espugna il campo della Lazio nel posticipo della decima giornata di Serie A. Sotto la pioggia incessante dello stadio Olimpico, un maltempo che in giornata aveva messo in dubbio persino lo svolgimento del match, i nerazzurri vincono 0-3 grazie alla doppietta del solito Icardi e al gol segnato da Brozovic. Una gara per larghi tratti a senso unico, nonostante un apparente equilibrio nei primi venti minuti. Le due squadre si affrontano a viso aperto e senza timori. L’Inter va vicina al vantaggio al 9’, quando Icardi manca per poco l’appuntamento con il tap-in sul cross di Perisic. La Lazio risponde al 17’ con Immobile, bravo a scappare via sulla linea del fuorigioco ma lento nel calciare tanto da permettere il recupero di Miranda. Poi, però, salgono in cattedra gli ospiti. Al 23’ Perisic sfiora il palo in contropiede, cinque minuti dopo Icardi porta in vantaggio l’Inter facendosi trovare al posto giusto a pochi passi dalla porta biancoceleste sull’ennesimo tentativo dello scatenato croato.
L’ultimo quarto d’ora del primo tempo è un monologo nerazzurro: Vecino impegna Strakosha prima di testa e poi con il destro da distanza ravvicinata e al 41’ arriva il raddoppio con Brozovic, un sinistro dai venti metri sul quale Strakosha non si fa trovare pronto. Nella ripresa la Lazio prova a reagire, ma si fa vedere soltanto con due punizioni innocue di Cataldi e una girata spettacolare ma imprecisa di Milinkovic-Savic. E allora l’Inter al 70’ chiude il match ancora con Icardi, liberato alla perfezione in area dal nuovo entrato Borja Valero. Nel finale, anche con l’apporto del fresco Correa, la squadra di Inzaghi si butta in avanti con generosità alla ricerca del gol della bandiera, ma Handanovic è attento sui tentativi di Marusic, Correa e Immobile. Finisce 3-0 per l’Inter, che può festeggiare la sesta vittoria consecutiva in campionato e il secondo posto in classifica a 22 punti, gli stessi del Napoli.

VINCONO SPURS DI BELINELLI, THOMPSON DA RECORD

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Anche un po’ di azzurro a colorare una notte Nba di record e grandi al tappeto. Un solo italiano in campo e Marco Belinelli fa la sua bella figura nel successo che San Antonio ottiene contro Dallas per 108-103 dopo un overtime. L’italiano mette a referto 13 punti, tre rimbalzi e un assist nei 23 minuti che gli concede coach Popovich con un +21 di plus/minus che sintetizza al meglio l’ottima prestazione del “Beli”. Il trascinatore degli Spurs è DeMar DeRozan con i suoi 34 punti, 9 assist e 6 rimbalzi ma è importante anche il contributo di Aldridge (20 punti), oltre a quello di Gay che oltre a 15 punti fa registrare al suo attivo 11 rimbalzi. In doppia cifra pure Forbes (12) e Mills (10). Tra i Mavericks si distinguono Doncic (31 punti), Smih (22) e Barnes (18), mentre il re dei rimbalzi è Jordan (18).
La star della notte è senza dubbio Klay Thompson che, nel 149-124 con cui i Warriors si sono imposti sui Bulls, esagera con 52 punti e 14 triple in 27 minuti. Due record strappati al suo compagno di squadra, Steph Curry (per lui 23 punti): il primo è il primato stagionale di punti (52 contro 51), il secondo le triple in una sola gara Nba (14 contro 13).
Un Thompson da applausi e un netto successo per Golden State che mette sotto Chicago (21 punti LaVine e Blakeney).
Niente da fare per LeBron James e i suoi Lakers sconfitti dai Timberwolves che si impongopno 124-120. Il “Prescelto” mette a referto 29 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, ma non è sufficiente per evitare il ko sul parquet di Minnesota con i padroni di casa trascinati dai 32 punti di Jimmy Butler (ne fa 25 Towns).
Nelle altre gare della notte da segnalare anche il successo dei Milwaukee Bucks che infliggono il primo ko stagionale ai Toronto Raptors imponendosi 124-109 con ben sette elementi in doppia cifra (Ilyasova il più prolifico con 19 punti), mentre ai canadesi non bastano i 30 di Ibaka e i 22 di Siakam. Una vittoria che vale a Milwaukee anche l’onore di essere l’unico team ancora imbattuto.
(ITALPRESS).

MARQUEZ “OBIETTIVO ALTRI DUE TITOLI”

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Dopo una breve sosta in Indonesia per incontrare i suoi numerosi fan locali a Jakarta, Marc Marquez si è diretto in Malesia per unirsi al suo team al Circuito Internazionale di Sepang, che ospiterà la terza e ultima gara back-to-back questa domenica. Dopo essere stato innocentemente coinvolto in un contatto di gara al Gran Premio d’Australia e costretto a ritirarsi, Marc tornerà in pista per cercare di siglare il titolo Costruttori che è alla portata della Honda, grazie a un vantaggio di 39 punti in classifica. Qualche settimana fa, come nel caso del GP thailandese, Marc dovrà fare i conti con le tipiche condizioni climatiche tropicali estreme della regione, con temperature molto alte e sessioni fisicamente impegnative.”Abbiamo avuto una gara abbastanza ricca di colpi di scena in Australia ed è stato un peccato non aver potuto combattere fino alla fine, ma ora non vediamo l’ora che arrivi il prossimo turno in Malesia con il nostro solito spirito e mentalità positiva” dice il campione del mondo della Hrc Honda. “Abbiamo ancora il nostro obiettivo di vincere altri due titoli da raggiungere e vogliamo anche provare a vincere di nuovo se avremo la possibilità di farlo. La Malesia è una gara impegnativa da un punto di vista fisico, ma è qualcosa con cui siamo pronti a fare i conti, quindi manterremo la concentrazione alta e cercheremo di iniziare bene venerdì mattina”.
(ITALPRESS).

ZHANG “HO VISTO GRANDE CUORE E TANTA PERSONALITA'”

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“Credo che in questa gara i nostri giocatori abbiano dimostrato di avere grande cuore e tanta personalità. Hanno cercato la vittoria e si sono sostenuti l’uno con l’altro: anche chi sin qui ha giocato meno ha dato il 100 per 100. La squadra ha confermato di poter gestire gli impegni, fra Champions League e campionato: da partite come quella contro il Barcellona possiamo imparare molto, al fine di migliorare ogni volta”. Così il neo presidente dell’Inter, Steven Zhang, ha commentato il successo di ieri sera dei nerazzurri, per 3-0, a Roma, contro la Lazio.
“Faccio i miei complimenti al nostro allenatore e a tutti i giocatori: speriamo di andare avanti così sino al termine della stagione”, ha concluso il numero uno della società nerazzurra, alla prima partita da presidente.