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Azzurri del Taekwondo a Belgrado tra Europei e Giochi

ROMA (ITALPRESS) – La Nazionale azzurra di Taekwondo si prepara per l’ultimo impegno di rilievo prima dei Giochi Olimpici, con i Campionati Europei Senior G4 e i Campionati Europei di Para Taekwondo G4/G2, che si svolgeranno a Belgrado, in Serbia, dal 9 al 12 maggio. L’Italia sarà rappresentata da 15 atleti pronti a sfidare l’èlite europea di Taekwondo, tra cui i nostri qualificati per Parigi 2024: il Campione Olimpico e Mondiale Vito dell’Aquila (-58 kg), il due volte Campione del Mondo Simone Alessio (che da ben 20 mesi domina il ranking della categoria -80 kg), Ilenia Matonti (-49 kg), Antonino Bossolo (-63 kg Para
Taekwondo) e Hadi Tiranvalipour (-58kg), da poco selezionato dal Cio per partecipare ai Giochi con la squadra Olimpica dei rifugiati. “La prossima competizione europea acquista un’importanza cruciale, soprattutto in vista dei Giochi Olimpici”, dichiara il direttore tecnico Claudio Nolano. “In queste settimane abbiamo lavorato intensamente per adattare gli allenamenti sia per i cinque atleti già qualificati, sia per coloro che chiuderanno la stagione con questo campionato.
Dobbiamo essere capaci di distinguere tra coloro che affronteranno questa gara di estrema rilevanza dato che c’è in palio il titolo continentale e chi, come Simone o Vito, la vedrà come un passo importante verso Parigi. La nostra squadra azzurra sarà sicuramente competitiva, ma siamo consapevoli che il cammino non sarà facile”, ha aggiunto Nolano. I Campionati Europei Senior G4 e i Campionati Europei di Para Taekwondo G4/G2 rappresentano dunque una tappa cruciale nel percorso degli atleti italiani, sia per consolidare la preparazione verso l’Olimpiade, sia per valutare il livello di competizione dell’intera squadra in vista del nuovo quadriennio alle porte.
– Foto ufficio stampa Fita –
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Boston e Oklahoma City avanti 1-0 nelle semifinali di Conference

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nessuna sorpresa al TD Garden dove Boston parte col piede giusto nella serie contro Cleveland: 120-95 e gara 1 della semifinale della Eastern Conference ai Celtics. A prendersi la scena sono Jaylen Brown (32 punti) e soprattutto Derrick White, che infila sette triple e chiude a quota 25 punti, senza dimenticare la doppia doppia di Tatum (18 punti e 11 rimbalzi). I Cavs non hanno saputo reggere il confronto dall’arco (11/42 contro 18/46) e Boston si è trovata così ad amministrare un rassicurante +15 a inizio quarto quarto, vantaggio poi dilatatosi con un 10-2 di parziale (102-79). Nelle fila di Cleveland da segnalare i 33 punti di Mitchell: è il quarto giocatore di sempre a superare quota 30 in una gara 1 per la sesta volta consecutiva, prima di lui solo Michael Jordan (tre volte), Kobe Bryant e Wilt Chamberlain.
Al Paycom Center è invece Oklahoma City ad aggiudicarsi il primo round con Dallas: 117-95. La differenza sta tutta nei due giocatori più attesi: Shai Gilgeous-Alexander non tradisce le aspettative (29 punti, 9 rimbalzi e 9 assist), Luka Doncic chiude con 19 punti ma con 6/19 dal campo e cinque palle perse. Merito anche di Dort e Wallace, che hanno concesso pochissimo allo sloveno, mentre in attacco i Thunder hanno potuto contare anche su Holmgren (19 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate) e Williams (18 punti di cui 10 nell’ultimo periodo).
– foto Ipa Agency –
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Hummels manda in finale di Champions il Dortmund, Psg fuori

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Come all’andata così al ritorno: il Borussia Dortmund vince 1-0 al Parco dei Principi e stacca il pass per la finale di Wembley dell’edizione 2023/2024 della Champions League. A segno per i tedeschi Mats Hummels, per la seconda volta in sei giorni migliore tra i 22 in campo. Luis Enrique lancia Gonçalo Ramos nel tridente con Mbappè e Dembelè. In difesa c’è Beraldo al posto dell’infortunato Hernandez. Terzic conferma in toto l’undici dell’andata e di conseguenza il tridente composto da Sancho, Brandt e Adeyemi alle spalle di Fullkrug. Pressione costante ma poco produttiva del Psg in avvio. Kobel blocca un paio di conclusioni innocue poi Vitinha imbuca per Ramos che si gira e calcia dal limite mandando a lato. Di Ryerson, sull’esterno della rete, il primo tiro del Dortmund prima di un tentativo di Vitinha, alto sopra la traversa con il destro a giro. Da un salvataggio di Hummels su Mbappè nasce la migliore chance della frazione con Adeyemi che si fa tutto il campo in contropiede e conclude in caduta trovando la grande risposta di Donnarumma. A poco dall’intervallo Kobel è attento sulla botta potente ma centrale di Vitinha mentre, su un sinistro di Fabian, Schlotterbeck rischia l’autogol ma mette in calcio d’angolo. Il match esplode a inizio ripresa quando il Paris si divora una doppia occasione: su un pallone vagante in area Ramos manca la deviazione vincente sotto porta, poi la sfera arriva sul secondo palo dove Zaire-Emery colpisce il legno da due passi. Gli sprechi dei padroni di casa vengono puniti immediatamente e il Borussia, un pò a sorpresa, passa in vantaggio con un colpo di testa di Hummels, perso da Beraldo, su angolo di Brandt. Veemente e confusa la reazione dei francesi a cui, a questo punto, servirebbe un miracolo. Ramos ha due palloni invitanti a centro area ma non prende mai lo specchio. In mezzo alle due opportunità per l’ex Benfica, Nuno Mendes esplode il sinistro dalla grande distanza e centra un altro palo. Anche sfortunato il Psg nell’assedio finale in cui Luis Enrique si gioca tutte le carte a disposizione. Marquinhos incorna e sfiora il gol, poi Kobel allunga sulla traversa un tiro sporco di Mbappè e infine anche Vitinha con un siluro spacca il montante ma non gonfia la rete. Con 6 legni colpiti, tra andata e ritorno, il Paris non segna mai al Dortmund e saluta la Champions.
– Foto Image –
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Milan vince in volata la quarta tappa del Giro d’Italia

ANDORA (ITALPRESS) – Jonathan Milan ha vinto la quarta tappa del Giro d’Italia 2024, la Acqui Terme-Andora di 190 chilometri. Il 23enne velocista friulano della Lidl-Trek, dopo la sconfitta di ieri, ha regolato la volata di gruppo piazzando la propria ruota davanti all’australiano Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck) e al tedesco Phil Bauhaus (Bahrain-Victorious). Quinto il belga Tim Merlier che proprio ieri aveva anticipato il corridore azzurro. “Siamo partiti un pò lunghi, ma è andata bene – ha ammesso Milan, che ha indossato anche la maglia ciclamino di leader della classifica a punti – Devo ringraziare la squadra, i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario, ho dovuto giocare soltanto le mie carte, è veramente qualcosa di speciale. L’anno scorso era un pò un’incognita, era il mio primo grande giro. Ora siamo qui, vogliamo divertirci. E’ andata bene e sono contento, ora dobbiamo continuare così, testa alle prossime tappe”. E’ stato Filippo Ganna ad animare il finale della quarta frazione con un’azione da finisseur, il cronoman della Ineos ha cercato di anticipare il gruppo ai piedi di Capo Mele, ma l’azione del piemontese è terminata a pochi metri dall’arrivo. Non cambia nulla per quanto riguarda la classifica generale, lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Team Emirates) resta in maglia rosa. Domani la quinta tappa, la Genova-Lucca di 178 chilometri.
– foto Ipa Agency –
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Ancelotti “Il Real vuole regalarsi un’altra notte fantastica”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Un’altra finale per godersi l’ennesima gioia. L’ultima vissuta poche ore fa con la conquista della Liga, ma adesso il Real ha in testa solo di vivere ancora una volta le emozioni che l’ultimo atto della Champions sa regalare. Nella Madrid “blanca”, del resto, questa è considerata la competizione per eccellenza, Carlo Ancelotti lo sa bene e sa anche come si fa a vincerla, ma nelo stesso tempo ha l’esperienza necessaria per capire che il 2-2 dell’andata a Monaco di Baviera lascia in bilico la qualificazione. “Non so che partita sarà, può succedere qualsiasi cosa, so solo che abbiamo il desiderio di vivere un’altra serata fantastica”, dice il tecnico italiano che, in conferenza stampa, torna anche sulla conquista del campionato. “Siamo felici di aver vinto l’ultima partita e il titolo, ma la nostra è stata una felicità controllata sapendo che c’era da preparare questa partita con il Bayern, adesso la Liga l’abbiamo vinta, ma ora dobbiamo pensare alla Champions, poi da giovedì cominceremo a pensare a come festeggiare la vittoria del titolo”. Di fronte Ancelotti avrà un pezzo del suo passato, visto che i bavaresi li ha guidati vincendo la Bundesliga per poi arrivare al divorzio poche settimane dopo l’inizio della stagione successiva.
“Quando ci siamo resi conto che le cose non andavano come avremmo voluto abbiamo deciso di seperarci ed è stato giusto così, fa parte del mestiere. Comunque sia ho avuto un rapporto fantastico con Rummenigge, Hoeness e tutta la gente che lavora lì, ma quando non senti l’appoggio del club è meglio separarsi”, dice Ancelotti che prende le difese di Bellingham, criticato e accusato di aver cercato di disturbare il capitano della sua nazionale, Harry Kane, al momento del rigore. “Parliamo di un ragazzo fantastico che rispetta tutti, ha un ottimo rapporto con Kane, non ci saranno problemi per l’Inghilterra”. Ottimista, contento e motivato, così si definisce Ancelotti alla vigilia di una partita che può essere speciale per lui e i suoi ragazzi. “Ci credo perchè siamo il Real e abbiamo una grande rosa, avremo una tifoseria che ci aiuterà e pensiamo di potercela fare, ma la stessa cosa penseranno Tuchel e i suoi giocatori, oggi pensiamo a goderci questa vigilia, domani ovviamente ci sarà anche un pò di tensione e di preoccupazione. Ci saranno ritmi alti, dobbiamo fare meglio rispetto all’andata, soprattutto in difesa”.
“Il Bayern – ha aggiunto – ha dimostrato grandi qualità all’andata, sono fostissimi in avanti, veloci, una squadra che come noi merita di giocarsi l’accesso in finale”. Questo Real lo rende felice non solo per i successi, ma in generale per la quotidianità. “Quando vinci un campionato c’è la soddisfazione per un lavoro ben fatto, per l’impegno e la volontà che i giocatori hanno messo in campo ogni giorno. Con il lavoro e il sacrificio abbiamo superato le tante difficoltà che abbiamo avuto, da allenatore questo sicuramente fa piacere”. Per Ancelotti questo “è uno dei giorni più belli della stagione, siamo vicini a un’altra finale, vedi la squadra stare bene e allora sei contento”. Lui preferisce non catalogarsi in una delle categorie attribuite ai tecnici, lui si definisce “un allenatore che si adatta, il fatto che non si identifichi chiaramente l’identità delle mie squadre credo sia un pregio, non un limite”, spiega a Sky Sport per poi parlare anche delle sue punte, ovvero Vinicius e Rodrygo. “Quando hanno la palla tra i piedi non ho niente da chiedergli, sono bravi, i migliori, gli chiedo solo di lavorare e di sacrificarsi quando la palla non l’abbiamo noi”, chiude con la consueta semplicità ‘Don Carlò.
– foto Ipa Agency –
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Denver cade ancora e Minnesota va sul 2-0, Knicks-Pacers 1-0

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Campioni in difficoltà. I Nuggets perdono anche gara-2 della semifinale playoff Nba ed è una sconfitta pesante nel risultato e non solo. Minnesota si impone 106-80 alla Ball Arena di Denver e indirizza la serie portandosi sul 2-0. Pur senza Gobert i Timberwolves giocano una grande gara limitando gli avversari e affidandosi alla coppia formata da Anthony Edwards e Karl-Anthony Towns, entrambi a referto con 27 punti e con il secondo che aggiunge al suo score anche 12 rimbalzi, mentre sono 7 gli assist del primo. In doppia cifra dalla panchina anche Naz Reid e Nickeil Alexander-Walker con un bottino di 14 punti a testa. Tanto basta per mettere al tappeto i campioni in carica, in serata no e adesso chiamati alla reazione. I 20 punti di Gordon e la doppia doppia di Jokic (16 punti e altrettanti rimbalzi, 8 gli assist) non sono sufficienti, anche perchè Murray si limita a un contributo di 8 punti e 13 rimbalzi. Dalla panchina arrivano i 13 punti di Holiday, ma Minnesota va sul 2-0 e per Denver diventa sempre più complicato difendere il primo titolo della storia conquistato lo scorso anno.
In gara-1 della semifinale della Eastern Conference è New York a scattare in avanti sfruttando il fattore campo e imponendosi 121-117 sui Pacers, al termine di un match combattuto che ha avuto in Jalen Brunson un protagonista assoluto. Per lui 43 punti (con 6 rimbalzi e altrettanti assist), ma gira bene l’intero quintetto e vanno tutti in doppia cifra: ne fa 25 DiVincenzo, 24 (con 13 rimbalzi e 8 assist) Hart, quindi 13 a testa Anunoby (9 i rimbalzi) e Hartenstein. Indiana c’è e lotta, cedendo soltanto alla fine con Turner che mette a referto 23 punti, 19 sono quelli di Siakam, 12 per Nesmith e 11 per Nembhard, mentre dalla panchina ne arrivano 18 da McConnell e 12 da Toppin. Knicks in vantaggio: 1-0.
– foto Ipa Agency –
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Osimhen non basta, il Napoli fa 1-1 a Udine

UDINE (ITALPRESS) – Pareggio amaro per il Napoli, che nel finale viene ripreso dall’Udinese non andando oltre l’1-1 sullo stesso campo dove, poco più di un anno fa, conquistava il terzo scudetto della sua storia. Al momentaneo vantaggio siglato da Osimhen ha risposto nel finale Success, firmando un pari che concede ancora speranza in ottica salvezza per il club friulano.
Avvio di palleggio da parte degli azzurri, che al 16′ lanciano il primo segnale di pericolo con la punizione dalla trequarti battuta forte da Lindstrom verso la porta e disinnescata da Okoye. Gara che fatica tuttavia ad accendersi, con un’Udinese ordinata e che al 34′ si affaccia in avanti trovando la conclusione dalla distanza di Samardzic che fa girare il sinistro ma non trovando lo specchio difeso da Meret. Bianconeri pericolosi, così come al 44′, con Bijol che raccoglie un pallone sporco in area e calcia in girata spedendolo però di poco largo. Il pareggio reggerà fino al 51′, con Politano che dalla destra mette il cross velenoso sul quale arriva Osimhen che di testa batte Okoye e porta avanti il Napoli. Udinese in svantaggio ma pronta a rispondere, dopo meno di dieci minuti, con il neo entrato Davis che si accentra dalla destra e lascia partire il tracciante mancino sul quale è reattivo Meret in tuffo. Finale di partita in cui la formazione di Cannavaro aumenta possesso e transizioni avanzate, lasciando maggiore spazio al Napoli che all’80’ troverebbe anche il 2-0, ancora con Osimhen, pescato però in posizione di offside dal Var. Partenopei in gestione nei cinque minuti di recupero conclusivi ma al 92′ è Success a firmare il pari ai bianconeri, con il cambio di campo di Zemura a servire Kristensen che dalla corsia di destra serve l’assist per aggancio e girata vincente del numero 7. E’ proprio il primo gol in campionato dell’attaccante nigeriano a regalare un punto importante in chiave salvezza all’Udinese di Cannavaro, con il Napoli che viene così condannato al terzo pareggio nelle ultime quattro partite.
– foto Ipa Agency –
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Atalanta ribalta la Salernitana, è aggancio alla Roma

SALERNO (ITALPRESS) – Nel posticipo della trentacinquesima giornata di Serie A, l’Atalanta vince 2-1 contro la Salernitana e aggancia la Roma al quinto posto, agguantando il treno Champions League. All’Arechi di Salerno, Scamacca e Koopmeiners rispondono al gol di Tchaouna: i ragazzi di Gasperini regolano una Salernitana già retrocessa, ma mai doma e ben messa in campo. Nonostante l’approccio positivo dell’Atalanta, il primo tempo si chiude a sorpresa con la Salernitana in vantaggio. La rete dei granata arriva al 18′ e porta la firma di Tchaouna, capace di approfittare dell’atteggiamento troppo molle della difesa bergamasca: l’attaccante francese si invola sulla fascia destra per poi concludere con un preciso sinistro all’angolino basso. Dall’altra parte, l’Atalanta si divora più volte il gol, soprattutto in avvio quando, al 7′, Miranchuk davanti a Fiorillo allarga troppo il sinistro non inquadrando la porta. Il triplo cambio ad inizio secondo tempo rende l’idea dell’insoddisfazione di Gasperini: in campo entrano Koopmeiners, Ruggeri e De Katelaere. La Salernitana prova a rimanere corta e a chiudere ogni pertugio, ma l’Atalanta cresce di pericolosità, grazie soprattutto alla qualità in rifinitura di Koopmeiners. Al 57′ i nerazzurri pareggiano con Scamacca, lesto a deviare in area piccola la sponda area di Pasalic. Sei minuti più tardi ci pensa, invece, Koopmeiners a completare la rimonta, servendosi di una potente conclusione dai venti metri. La Salernitana non intende arrendersi e, al 72′, sfiora il clamoroso 2-2, grazie alla conclusione dall’altezza del dischetto di Legowski, murata da Hateboer. Nel finale i bergamaschi provano a gestire il possesso palla, soffrendo, però, i tentativi in ripartenza di Tchaouna. Con questa vittoria l’Atalanta sale a quota 60 punti e raggiunge la Roma, avversaria nel prossimo weekend in un autentico spareggio per la Champions.
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