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Merlier vince la 3^ tappa al Giro, Pogacar resta in rosa

FOSSANO (ITALPRESS) – Una volata incredibile, decisa soltanto al fotofinish. A trionfare nella terza tappa del Giro d’Italia 2024 è stato Tim Merlier: il belga ha anticipato di un soffio Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Biniam Girmay (Intermarchè – Wanty) nella Novara-Fossano di 166 chilometri. Finale incredibile con Tadej Pogacar e Geraint Thomas che hanno guadagnato parecchi metri nello strappo finale poco prima del traguardo, i due in testa alla classifica generale sono stati però ripresi a 300 metri dal traguardo dai velocisti. Non cambia nulla per quanto riguarda la maglia rosa, che resta sulle spalle dello sloveno. Domani si torna in strada con la quarta frazione, la Acqui Terme-Andora di 190 chilometri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Equitazione, scelti i convocati azzurri per Piazza di Siena

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Sport Equestri ha inoltrato le convocazioni agli azzurri che rappresenteranno l’Italia in occasione del 91° CSIO Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo in programma a Villa Borghese dal 22 al 26 maggio prossimo. Sarà composta da un totale di 27 binomi la rosa degli azzurri, individuati dal selezionatore azzurro Marco Porro, per la partecipazione al Concorso ippico ufficiale di Roma. Cinque di loro sono convocati a far parte della squadra italiana che parteciperà alla Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo di (venerdì 24 maggio ore 14.30). Altri dieci sono i cavalieri e le amazzoni azzurre convocate a titolo individuale con possibilità di qualifica per il Rolex Gran Premio Roma in programma domenica 26 maggio (ore 12.30), mentre i rimanenti dodici, convocati sempre a titolo individuale, prenderanno parte alle altre gare dello CSIO romano. Ecco la lista degli azzurri convocati (in ordine alfabetico):
SQUADRA ITALIANA COPPA DELLE NAZIONI INTESA SANPAOLO
Emanuele Camilli su Odense Odevelt
Giacomo Casadei su Marbella du Chabli
Lorenzo De Luca su Cappuccino194/Curcuma Il Palazzetto
Giulia Martinengo Marquet su Delta Del’Isle
Luca Marziani su Lightning
Capo equipe: Marco Porro

CONVOCATI A TITOLO INDIVIDUALE (CON NECESSITA’ DI QUALIFICA PER ROLEX GRAN PREMIO ROMA)
Piergiorgio Bucci su Hantano
Francesca Ciriesi su Cape Coral
Antonio Maria Garofalo su Conquestador
Giampiero Garofalo su Gasphar
Emenuale Gaudiano su Julius. D
Guido Grimaldi su Messi 7
Massimo Grossato su Cash du Pratel
Nico Lupino su Chaccandro
Riccardo Pisani su Oliver Van’t Heike
Alberto Zorzi su Cortez Van’t Klein Asdonk Z

CONVOCATI A TITOLO INDIVIDUALE (SENZA GRAN PREMIO)
Giacomo Bassi su Cape Cod
Emilio Bicocchi su Excalibur
Fabio Brotto su Vanità delle Roane
Elisa Chimirri (Young Rider) su Calandro Z
Guido Franchi su Enjoy One
Eugenio Grimaldi su Ibiza
Neri Pieraccini su Oakley Van Dorperheide
Gianluca Quondam Gregorio su Chaccbay
Giuseppe Rolli su Eiffel de Hus
Martina Simoni (Young Rider) su Cachgon E
Roberto Turchetto su Heidelberg
Francesco Turturiello su Quite Balou

– foto ufficio stampa Fise –
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Costituzione agenzia vigilanza, Fip-Lba “Stupiti e preoccupati”

ROMA (ITALPRESS) – “FIP e LBA sono estremamente stupiti non solo per essere stati tenuti all’oscuro di questo provvedimento che riguarda anche i club della Serie A di basket ma anche per averlo appreso, nonostante l’evidente coinvolgimento diretto, dalle agenzie di stampa, metodo del tutto irrituale”. In merito alla costituzione di una Agenzia per la vigilanza economica e finanziaria sulle società sportive professionistiche, la Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket Serie A, anche a seguito dell’odierno incontro tra il Presidente Giovanni Petrucci e il Presidente Umberto Gandini, rendono noto la propria posizione attraverso un comunicato congiunto, “premettendo di ritenere forte il rischio di un condizionamento dell’autonomia, sottratta giorno dopo giorno, dell’ordinamento sportivo”.
“Si conferma dunque, con totale mancanza di considerazione del mondo del basket, la tendenza a chiamare in causa la pallacanestro solo quando deve concorrere a oneri previsti a carico dei club di calcio. Tendenza che risulta ancor più rilevante rispetto ad una forma che incide sulle stesse fondamenta dall’intero sistema sportivo professionistico a squadre, in particolare sull’iscrizione ai campionati e, sembra, sulla giustizia sportiva; entrambe specificità dello sport”.
“Entrando nel merito del provvedimento, la Lega Basket Serie A, dopo aver letto il testo della norma, non può che esternare preoccupazione per i tempi e le modalità di applicazione dello stesso. Basti pensare che i club iniziano a curare gli adempimenti per l’iscrizione al Campionato già alla fine di aprile e, nel corso della stagione, sono soggetti a periodici e continui controlli. Non comprendendo l’urgenza di un provvedimento come questo, FIP e LBA anticipano sin da ora come l’intenzione di ribaltare sui club di Serie A i costi, ingentissimi, previsti annualmente per l’agenzia, trova entrambi i soggetti nettamente contrari anche in virtù del fatto che il basket professionistico, contrariamente a quanto prevede la legge, è da anni tenuto al di fuori della ripartizione dei contributi che gli spetterebbero in forza del Decreto Melandri che, si ricorda, si applica a sport professionistici a squadre. Tali costi, a tutto voler concedere, dovrebbero quantomeno essere suddivisi proporzionalmente tra i due sport in base ai rispettivi fatturati. FIP e LBA, avuta solo ora la dovuta visibilità sulla situazione, auspicano che il Governo, prima di assumere il provvedimento in questione, chiami al tavolo il basket, al pari del calcio, per tutte le opportune considerazioni”.
– foto Ipa Agency –
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Abodi “Nessun attentato all’autonomia dello sport”

ROMA (ITALPRESS) – “Controlli della Covisoc non così affidabili? Diciamo che abbiamo sempre margini di miglioramento. La bozza non è relativa solo a questo tema, è il primo decreto dopo vent’anni dedicato solo allo sport e ha caratteri d’urgenza. Sul tema ho visto tanta agitazione e anche alcune inesattezze relativamente all’attentato dell’autonomia. Avrei voluto che lo stesso fermento si manifestasse quando sono stati stralciati debiti fiscali di squadre di club professionistici di A, B e C per oltre 100 milioni soltanto negli ultimi due anni. Evidentemente i controlli non hanno consentito di fermare alcune realtà o comunque di allertare alcune situazioni critiche. Peraltro è una bozza soggetta a ulteriori contributi, la giornata odierna mi auguro sia propizia. La bozza è stata fatta uscire indebitamente, in maniera non corretta e quindi si è data una lettura non definitiva a un testo non definitivo. A volte basta solo un pò di buonsenso e di tranquillità”. Così ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, su Rai Radio 1, il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi in merito alla possibilità di costruire un’agenzia governativa per la vigilanza economica e finanziaria delle società sportive professionistiche. “Mi domando come mai tanta agitazione, stiamo parlando semplicemente di controlli finanziari, che dovrebbero essere quasi un fattore indifferente – prosegue Abodi – Devono essere fatti bene e possibilmente anche in modo indipendente e terzo. Nulla viene toccato relativamente alla definizione dei criteri da parte della Federcalcio, nulla viene toccato per l’attribuzione delle licenze per la partecipazione dei campionati. Vorrei sapere dov’è l’attentato all’autonomia dello sport”. La reazione del presidente del Coni Giovanni Malagò è stata chiara: “Il documento l’ha avuto dal presidente federale, un testo non definitivo. Anche io cerco di stare attento alla forma, ma il linguaggio usato dal presidente del Coni non mi sembra il più formale tenendo conto delle circostanze. Siamo tutti al servizio dell’interesse generale. Questo ha portato le istituzioni a porsi il problema di un organo terzo, indipendente, autorevole. Non perchè Covisoc non lo sia, ma perchè non è terzo, è all’interno del perimetro federale”. “Potrebbero intervenire Uefa e Fifa? Qui non è minimamente toccata l’autonomia sportiva. Si sta semplicemente attribuendo a un soggetto terzo i controlli finanziari, che non rientrano minimamente nelle scelte sportive che sono prerogativa assoluta della Federcalcio”. La nuova agenzia potrebbe costare due milioni e mezzo l’anno, tutti a carico dei club: “Anche questo è un tema di cui stiamo parlando. Nell’ambito di un mondo che ha un turnover finanziari di diversi miliardi, due milioni e mezzo sarebbero un investimento in sicurezza e in terzietà di cui hanno bisogno soprattutto quei club che pagano regolarmente e che chiedono che le stesse regole vengano rispettate da tutti, anche per garantire l’equa competizione”. Per quanto concerne le modifiche, “il testo è soggetto a ulteriori verifiche, ma non può essere stravolto, sarà integrato e arricchito di contenuti. La decisione vorrei che si prendesse perchè ritengo sia indispensabile, ne ha bisogno il nostro sistema e ce lo chiede anche l’opinione pubblica”. Circa la nomina di due militari all’interno della Giunta Coni, “il Parlamento si è attivato per una rappresentanza degli organismi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato all’interno degli organi statutari del Coni. Se ne sta parlando, non mi sembra un’invasione di campo. Mi sembra una rappresentanza di un mondo sportivo finanziata dallo Stato all’interno del sistema sportivo”. Infine, il ministro Abodi si sofferma sulle tensioni Lega-Figc: “Mi auguro che si adottino i giusti toni e si pensi a un interesse generale per una Serie A sempre più competitiva. Non si è arrivati ancora a una riforma, ma mi auguro che accada nei prossimi mesi, senza interessi particolari e con la giusta educazione istituzionale”.
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Norris vince il Gp di Miami davanti a Verstappen e Leclerc

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Gran Premio numero 110 è quello buono per Lando Norris, che centra finalmente la sua prima vittoria in Formula Uno. E’ il pilota britannico della McLaren a imporsi un pò a sorpresa a Miami, precedendo il vincitore della sprint di ieri Max Verstappen, secondo con la sua Red Bull dopo essere scattato dalla pole, e Charles Leclerc, sul podio con la Ferrari davanti al compagno di squadra Carlos Sainz che, dopo un grande duello con Oscar Piastri, non riesce a ricongiungersi con i primi e chiude quarto. Per la McLaren si tratta del primo successo dopo due anni e mezzo: l’ultima gioia era arrivata a Monza, nel 2021, con Daniel Ricciardo. La Red Bull piazza poi Sergio Perez al quinto posto, davanti a Lewis Hamilton. Alle spalle del sette volte campione del mondo un positivo Yuki Tsunoda (RB), completano la zona punti George Russell con l’altra Mercedes, Fernando Alonso su Aston Martin ed Esteban Ocon con la Alpine. Verstappen resta saldamente al comando del Mondiale piloti. Prossimo appuntamento in calendario a Imola, col Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna dal 17 al 19 maggio.
– foto Ipa Agency –
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Bremer risponde a Lukaku, Roma-Juventus 1-1

ROMA (ITALPRESS) – E’ 1-1 all’Olimpico tra Roma e Juventus. La squadra giallorossa passa in vantaggio con un gol di Lukaku ma i bianconeri di Allegri trovano il pari grazie a un colpo di testa di Bremer. Un punto che non soddisfa De Rossi, che sale a quota 60 a una settimana dallo scontro diretto con l’Atalanta (57 punti con due partite in meno). Il tecnico romanista schiera Lukaku con Baldanzi e Dybala a supporto, mentre Allegri affida le chiavi dell’attacco a Vlahovic. E’ del serbo la prima occasione, nata da una palla persa del numero 21 giallorosso, grande ex di turno: al 7′ Chiesa punta la difesa giallorossa e serve l’ex centravanti della Fiorentina, che calcia a lato. La Roma risponde con un’azione da terzino a terzino: all’11’ Angelino crossa per Kristensen che di testa colpisce la parte alta della traversa. Quattro minuti dopo c’è il vantaggio giallorosso: Baldanzi corre sulla destra e crossa, la palla transita sui piedi di Dybala e poi di Cristante in area. Gatti salva sul tiro del centrocampista ma serve un assist involontario per il tap in vincente di Lukaku. Al 31′ arriva il pareggio. Chiesa col mancino crossa dalla destra, Bremer fa l’attaccante aggiunto e di testa batte Svilar.
Dopo l’intervallo la Roma torna in campo senza Dybala, con De Rossi che inserisce Zalewski al posto dell’argentino, apparso stanco e poco lucido. Tutto il contrario di Chiesa che al 47′ punta Kristensen, guadagna lo spazio per il tiro e sfodera un mancino che si stampa sul palo interno. L’attaccante azzurro ci riprova al 62′ e lo fa con il destro: Svilar è attento e tocca in corner. Poi è il turno di Rabiot che da fuori area non sorprende il portiere giallorosso. Al 67′ è la Roma a sfiorare il gol: Baldanzi sguscia via sulla destra e scarica per Pellegrini, che calcia a botta sicura e trova la deviazione provvidenziale di Gatti. Poco dopo invece è Danilo di testa a salvare la Juve su un destro di Kristensen sugli sviluppi di un’uscita non perfetta di Szczesny. Al 79′ ci prova la Juve: Locatelli tenta un tiro sporco in spaccata a centro area, ma Svilar vola e devia in angolo, ripetendosi poco dopo su un colpo di testa di Kean. L’ultima chance ce l’ha Abraham, ma Szczesny lo mura. C’è anche la firma dei due portieri sul pareggio di stasera, che fa felice più Allegri di De Rossi.
– foto Ipa Agency –
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Doppietta Italvolley, Trento e Conegliano sul tetto d’Europa

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia del volley festeggia una fantastica doppietta europea: Trento al maschile e Conegliano al femminile alzano al cielo la Champions League. Ad andare in scena per prima è la finale uomini con il team allenato da Fabio Soli opposto ai polacchi dello Jastrzebski Wegiel. La vittoria è di quelle pesanti, grazie a un 3-0 (25-20 25-22 25-21) forse non pronosticabile alla vigilia. Sugli scudi Alessandro Michieletto, autore di 16 punti, e il suo compagno di squadra Kamil Rychlicki, che mette a terra 15 palloni. Decisivi anche i 5 muri a testa di Marko Podrascanin e Jan Kozamernik. A nulla valgono sul fronte opposto i 19 punti di Tomasz Fornal, miglior realizzatore della sfida. Per i dolomitici arriva così il quarto titolo continentale della propria storia, dopo il tris consecutivo firmato tra il 2009 e il 2011. Il trofeo permette alla Itas Trentino di cancellare la delusione della finale scudetto mancata. Poi è toccato a Conegliano e Milano dare vita a un emozionante derby al femminile tutto italiano. Ad avere la meglio sono le venete della Imoco, che completano così una stagione perfetta, iniziata con i trionfi in Supercoppa Italiana e in Coppa Italia e seguita col sesto scudetto di fila e col successo odierno. La squadra di Daniele Santarelli si impone al tie-break, con i parziali di 25-14 23-25 25-19 19-25 15-9. Per le campionesse tricolori in carica è il secondo trionfo in Champions nella propria storia, riportando in Italia il trofeo continentale per club più prestigioso dopo due anni di vittorie targate VakifBank Istanbul. Per la centrale olandese Robin De Kruijf è un successo che vale doppio, arrivato proprio nell’ultima gara in carriera con la maglia gialloblù.
– foto Ipa Agency –
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Pogacar trionfa ad Oropa, è la nuova maglia rosa al Giro

OROPA (ITALPRESS) – Un colpo da maestro, su una delle salite più iconiche del ciclismo. Tadej Pogacar si prende praticamente tutto, lo sloveno vince in solitaria nella seconda tappa del Giro d’Italia 2024, la San Francesco al Campo-Oropa di 161 chilometri. Tutto è andato secondo il copione, nonostante una scivolata con foratura e cambio di bici prima della salita: attacco a staccare gli avversari e arrivo trionfale in cima al Santuario, a ricordare le mitiche imprese di Marco Pantani. Il capitano della Uae Emirates ha anticipato il colombiano Daniel Martinez (Bora-Hansgrohe) e il britannico Geraint Thomas (Ineos), strappata anche la maglia rosa al campione ecuadoriano Narvaez. “Era uno dei miei sogni vincere almeno una tappa in tutti e tre i grandi Giri, mi mancava solo il Giro d’Italia, so che non tantissimi corridori possono vantare questo record, sono contento di averlo raggiunto. Quella foratura (a inizio salita, ndr) ha cambiato un pò i piani, sono andato un pò in confusione, sono finito per terra, ma per fortuna niente di serio. La squadra mi ha portato davanti e ha fatto il passo fino al mio attacco – le parole del 25enne fuoriclasse sloveno, vincitore in carriera di due Tour – Sapevo che il punto giusto per attaccare era a quattro chilometri dall’arrivo, è sempre difficile mantenere il passo che chiedo, ma la squadra ha lavorato benissimo. Oggi volevo vincere la tappa e guadagnare terreno sui rivali, chiaramente ho raggiunto la maglia rosa, ora vogliamo stare tranquilli nelle prossime tappe senza prenderci troppi rischi”. Primo degli italiani Lorenzo Fortunato (Astana), piazzatosi in quarta posizione. Domani la terza frazione, la Novara-Fossano di 166 chilometri.
– foto Ipa Agency –
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